Vasto, diversa?

Spanish

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Quando mi capita di parlare con amici vastesi, l’idea che più ricorre nei nostri discorsi è che “a Vasto non si può fare”, che “Vasto non è pronta”, che “la gente non lo capirebbe”…Ogni proposta cade così nel vuoto. Progetti realizzati in altre città diventano proibitivi per Vasto, perché?

La nostra città non è molto grande, non è particolarmente povera, i suoi cittadini, credo, hanno un livello culturale ed economico medio…Non vedo particolarità importanti che possano fare di Vasto una realtà fuori dalla norma. Certo, ci sono particolari bisogni, particolari problematiche, ma non credo si possa parlare di una grande differenza rispetto ad altre città.

Su questo punto vorrei aprire un dibattito. La mia opinione è che Vasto è una realtà specifica tra tante, con problemi specifici ma non unici; e ha potenzialità maggiori di altre cittadine della stessa dimensione, bisogna riconoscerlo. Ciò che manca è una visione chiara e completa del vastese.

Da parte mia, quindi, non credo che i progetti realizzati in altre città non possano trovare spazio nella nostra. Semmai, avverto la mancanza di chiarezza su quelli che sono i veri bisogni e le reali potenzialità di Vasto. Bisognerebbe fare il punto della situazione: uno studio tecnico che ci dica qual è il punto di partenza. Da lì, si può iniziare a discutere sulla direzione da prendere.

Insomma, conoscersi per conoscere i propri limiti…i reali.



'Vasto, diversa?' ha ricevuto 17 commenti:
il più recente in testa

  1. Unregistered
    ribbed21
    Martedì 15 Maggio 2007 ore 12:57 - Permalink al commento

    Il problema vero di vasto è che dovrebbero tutti spogliarsi della mentalità imperante tipo “posto + bello non esiste, non abbiamo bisogno di nulla e la nostra estate a base di brodetti e null’altro non la supera nessuno!”. Questo è il problema, la mentalità è PROVINCIALE, ma guai a farlo notare a qualcuno.
    Se non escono nuove idee, ma se soprattutto non ci si rende conto che si deve fare una profonda autocritica, partendo dal fatto che, magari, la gente dovrebbe essere più ricettiva ai cambiamenti e nuove proposte , non si andrà da nessuna parte, anzi non cambierà mai nulla.
    Imporre nuove idee, magari aiutandosi con gente di altri posti, non può che aiutare Vasto.. basta guardare Termoli e vedere come sia una città in generale più frizzante e recettiva della nostra imbalsamata vasto

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  2. Unregistered
    mariella
    Martedì 15 Maggio 2007 ore 11:06 - Permalink al commento

    Ecco la mia risposta ad un articolo letto sul sito Histonium [attendo i vostri evt. commenti]

    Gentile signor Tana,
    ecco la mia modestissima opinione sul testo “Ecco la mia ricetta per il centro storico”. Se vuole e crede, può inoltrare agli interessati.
    Nel testo ricevuto e pubblicato non si trova 1 solo riferimento al gravissimo problema del traffico automobilistico, sebbene questo imbruttisca tutto il paese, soprattutto il centro storico, dove parcheggiare è talvolta una vera lotteria.
    Sono talmente innamorata di Vasto e della sua gente, da aver acquistato un appartamento e da tornarci puntualmente per le vacanze.
    Sono tuttavia delusa dalla difficile mobilità.

    Quello che colpisce sono due fattori:
    1) la scarsezza di informazioni sul trasporto pubblico, peraltro molto scarso la sera (fermate senza tabelle orarie e simili) e quasi tutto esclusivamente concentrato sul collegamento Vasto centro storico-Vasto Marina
    2) la mancanza di tariffe accettabili, che causano tanti viaggi “a vuoto” dei mezzi esistenti
    3) la sconfortante assenza di piste ciclabili

    Persino decidere di camminare è quasi impossibile, visto il traffico asfissiante.

    Perché non incentivare il trasporto pubblico?
    [abbassare i prezzi dei biglietti, aumentare le corse]

    Perché non sistemare dei parcheggi per bici?
    Perché non destinare (per es.) un percorso di strade interne ad uso esclusivo delle biciclette?
    soluzione molto economica, che darebbe un’impronta moderna e positiva a tutta la città; soluzione che cambierebbe il comportamento dei cittadini, che creerebbe maggiore vivibilità e ridurrebbe l’inquinamento.
    [sono appenba stata in Veneto, dove ho circolato tantissimo in bici e a piedi]

    Mi viene da pensare che non ci sia interesse vero in questo. Allora non abbiamo neppure diritto di lamentarci e di illudere i cittadini (e i visitatori regolari) con elenchi infiniti di progetti di interventi. Spero di sbagliarmi, in quanto Vasto ha grandi potenzialità, finora poco sfruttate.

    Cordialmente

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  3. lucfan
    lucfan
    Venerdì 4 Maggio 2007 ore 18:38 - Permalink al commento

    un senso di generale “fastidio” attorno a queste novità” è quanto si dice in quest’articolo: http://www.histonium.net/news.asp?id=3517
    proprio in riferimento alle nuove proposte sul piano del traffico a Vasto Marina, abbastanza interessanti, secondo me.

    [Rispondi]

  4. Spanish
    Spanish
    Venerdì 4 Maggio 2007 ore 08:51 - Permalink al commento

    Aaaah, quella sindrome…Ma dai, adesso saranno davvero pochi quelli che non sono mai usciti da Vasto. Per tutti gli altri, c’è questo sito!

    Serio, l’idea di questo sito è esattamente questa: aiutare con esperienze fatte altrove.

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  5. Unregistered
    direttore
    Giovedì 3 Maggio 2007 ore 19:04 - Permalink al commento

    Ancora da profano, la suddetta sindrome attanaglia le persone che non vanno oltre l’Incoronata…cioè, quelli che non escono da Vasto…

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  6. Spanish
    Spanish
    Giovedì 3 Maggio 2007 ore 16:55 - Permalink al commento

    Tornando a D’Adamo, è buono che per la prima volta si parla di studi tecnici e non di valutazioni personali di questo o quel amministratore.

    Non sono esperto del tema, ma secondo me c’è gente che potrebbe dare un parere tecnico anche sul tema traffico.

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  7. lucfan
    lucfan
    Giovedì 3 Maggio 2007 ore 12:48 - Permalink al commento

    Si, in effetti va riconosciuto. Qualcosa si è già fatto e la volontà a fare ancora non manca, non credo ci si possa dare a facili critiche dopo solo un anno di attività.
    E’ importante comunque vedere crescere l’attenzione sulle necessità di Vasto e molto positivo che vi sia una sensibilità sempre maggiore al turismo e alla vivibilità. I presupposti fondamentali sono secondo me la valorizzazione del territorio e la creazione di nuovi servizi, oltre al miglioramento di quelli esistenti.

    [Rispondi]

  8. Unregistered
    francesco
    Giovedì 3 Maggio 2007 ore 12:36 - Permalink al commento

    vorrei sottolineare che la nuova amministrazione ha fatto gia un po per vasto non e’ ancora un anno che si e’ insediata !

    [Rispondi]

  9. lucfan
    lucfan
    Giovedì 3 Maggio 2007 ore 10:17 - Permalink al commento

    Eh no, direttore, la sindrome dell’Incoronata devi spiegarcela… non puoi cavartela con cosi’ poco.

    Quanto al traffico nella proposta si citano quà e là interventi mirati al miglioramento delle strade, della segnaletica, di qualche infrastruttura, tipo ponti o viadotti ed all’inserimento di isole pedonali e ztl in centro… forse non è tutto o non è proprio cosa serva davvero, ma diamo il beneficio del dubbio in positivo alla proposta, andrebbe letta nei dettagli. Forse male non sarebbe ristabilire qualche senso unico di marcia, ad esempio sulla ss histonia per v. marina.
    Inoltre sono curioso di vedere pubblicati i bandi per i citati “concorsi di idee”.

    [Rispondi]

  10. Spanish
    Spanish
    Giovedì 3 Maggio 2007 ore 08:54 - Permalink al commento

    “Sindrome dell’Incoronata”…cioè?

    PS: ho visto l’iniziativa di D’Adamo e mi colpisce che non si parli di traffico.

    [Rispondi]

  11. Unregistered
    direttore
    Giovedì 3 Maggio 2007 ore 03:51 - Permalink al commento

    Posso dire una cosa, da profano?
    Magari ci sono persone che non hanno avuto, come penso abbiano avuto i frequentatori di questo blog, la possibilità di mettersi in gioco, anche nella semplice vita da studente di ogni giorno, in realtà completamente diverse, anche a livello di emisfero…fino a quando, in parte, impererà la famosa “sindrome dell’Incoronata”…nulla di strabiliante potrà essere Vasto, se non la nostra eterna fidanzata..per noi che a più riprese siamo lontani da lei…

    [Rispondi]

  12. Spanish
    Spanish
    Mercoledì 2 Maggio 2007 ore 16:50 - Permalink al commento

    Spapparo, scrivi o invia i dettagli così ne parliamo…

    [Rispondi]

  13. spapparo
    spapparo
    Lunedì 30 Aprile 2007 ore 20:11 - Permalink al commento

    Colle Mandorlo e’ praticamente Sant’Antonio Abate, nella parte superiore verso Cupello.
    in pratica ci sta un PUV (piano unitario valorizzazione) fatto dall’Agenzia del Demanio per ridare valore a queste ex caserme,ex polveriere etc…..

    [Rispondi]

  14. lucfan
    lucfan
    Lunedì 30 Aprile 2007 ore 20:01 - Permalink al commento

    certo che si.. dove si trova colle mandorlo?
    Se credi, si puo’ anche inserire come nuovo post, facci sapere è importante dare spazio alle proposte.

    [Rispondi]

  15. spapparo
    spapparo
    Lunedì 30 Aprile 2007 ore 19:57 - Permalink al commento

    io ho protocollato una proposta di progetto di valorizzazione del distretto ex militare di colle mandorlo all’assessore Suriani…..possono interessare ulteriori dettagli?

    [Rispondi]

  16. lucfan
    lucfan
    Giovedì 26 Aprile 2007 ore 17:20 - Permalink al commento

    Qualcosa ogni tanto si muove, per il centro storico è stata stilata una proposta articolata, tanto per analizzare qualcosa metto il link:
    http://www.histonium.net/focus.asp?id=216

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  17. lucfan
    lucfan
    Giovedì 26 Aprile 2007 ore 13:25 - Permalink al commento

    E’ vero, è una sensazione che ho sempre avuto anch’io. A Vasto non manca niente rispetto ai centri che promuovono continuamente nuove iniziative, c’è solo un po’ piu’ di diffidenza, che rende difficile sensibilizzare le persone ad un’idea quando non ci sia in ballo un sicuro tornaconto personale. Certo la generalizzazione è sbagliata, ma almeno una volta, questa era una tendenza molto marcata.
    Oggi forse non è piu’ cosi, le mentalità cambiano e le generazioni si rinnovano, ben venga lo studio che dici… è un modo per “sondare” su quali ambiti ci sia la maggior recepibilità.

    [Rispondi]


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