Mala sanità
quattro mesi per una visita oncologica a vasto, due a lanciano!
Tempi da quarto mondo, è vero i nostri ospedali non sono male e il sistema sanitario nazionale italiano è il secondo al mondo (dopo il francese) ma la mancanza di investimenti e la logica del guadagno stanno divorando quanto di buono era stato fatto.
Le parti politiche continuano a darsi battaglia sulle tasse ma la realtà è che i soldi dei contribuenti vanno spesi meglio soprattutto se è vero, come è vero, che l’italia è il paese europeo (dopo paesi scandinavi ) con la spesa pubblica più alta ………….
L’abruzzo non fa eccezione soprattutto se si parla di spesa sanitaria, siamo la regione che gestisce peggio le proprie risorse. A vasto si parla spesso di un nuovo ospedale, ma siamo sicuri che bastino delle nuove strutture a risolvere il problema delle lunghe attese?
p.s. Voi vastesi fuori sede avete gli stessi problemi nei luoghi dove vivete?
'Mala sanità' ha ricevuto 9 commenti:
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Mercoledì 6 Giugno 2007 ore 10:46 - Permalink
1. Una ragazza va dal medico perchè ha la febbre alta (38.5º) e le fa male la schiena. Il medico dice che non c’è relazione tra le due cose e che la febbre è una semplice influenza. Allora la ragazza dice: “…e il mal di schiena?” Il medico: “Se non lo sai tu…”
2. Sono andato dal medico perchè mi faceva male un piede (ad occhio si vedeva che era gonfio) e zoppicavo vistosamente. Il medico non sa che ho e mi dice: “Facciamo una radiografia, prenda appuntamento…”. Prendo appuntamento: dodici (12!) giorni dopo!!
E questo nella civile Spagna. Quando vivevo in quel di Vasto mi sono rotto di tutto e ho fatto lunghe code, ma non ho mai dovuto aspettare 12 giorni per una radiografia! Che poi un medico ti dica: “Se non lo sai tu…”, scusate, ma mi sembra assurdo!
Insomma, non ci lamentiamo troppo del sistema italiano che all’estero le cose non vanno meglio.
PS: per la cronaca, a me nessuno ancora mi ha spiegato perchè ho zoppicato per 15 giorni. La ragazza di cui sopra, aveva un’infezione ai reni e s’è fatta 5 giorni d’ospedale (privato).
Lunedì 28 Maggio 2007 ore 10:47 - Permalink
Ammazza… che dire?!
Lì pagano pure e salato!!
Domenica 27 Maggio 2007 ore 20:03 - Permalink
Secondo l’Institute of Medicine (IOM) ogni anno muoiono negli ospedali statunitensi tra i 44.000 e i 98.000 pazienti per sbaglio (cause iatrogene - generate dai medici).
Questi numeri, se accettati, parlano di medici che uccidono più dell’AIDS, del cancro al seno, degli incidenti automobilistici o sul lavoro…………
12.000 morti all’anno dovute a operazioni chirurgiche inutili
7000 morti all’anno dovute ad errori nelle prescrizioni di farmaci in ospedale
20.000 morti all’anno dovute ad errori di vario genere in ospedale
80.000 morti all’anno dovute a infezioni contratte in ospedale
106.000 morti all’anno dovute gli effetti negativi di farmaci
fonte: http://www.mednat.org/fallimento_meduff_usa.htm
a voi i commenti…..
Venerdì 25 Maggio 2007 ore 19:22 - Permalink
in Olanda muoiono 3000 persone l’anno per malasanità (dati ufficiali). L’avreste mai detto?Non aggiungo altro
Venerdì 25 Maggio 2007 ore 14:21 - Permalink
Ah ecco che intendi per malasanità “al contrario”: che esiste anche al nord…
Personalmente non mi stupisce che le carenze infrastrutturali o l’inadeguatezza professionale siano anche altrove, non credo si possa assumere che sia un fenomeno solo del sud.
“Malasantità al contrario” fa pensare a “buona sanità”.
Venerdì 25 Maggio 2007 ore 13:52 - Permalink
significa che solitamente i mass media ti fanno sembrare tutto il sud italia una merda vivente, beh, a sto giro e’ stato il contrario…. e jamme bell ja.
Venerdì 25 Maggio 2007 ore 00:28 - Permalink
E che vuol dire malasanità al contrario? Sembrerebbe una cosa positiva…
Giovedì 24 Maggio 2007 ore 22:56 - Permalink
veramente io sono testimone di malasanita’ al contrario…..
dove l’ho subita?
nella rinomatissima e accademissima Bologna, ospedale Sant’Orsola, Gennaio 1999…..meglio che non vi racconto senno’ mi rincazzo al solo ripensarci.
Alla fine il vero problema me lo risolse Spadaccini ( primario a gastroenterologia), che ebbe l’umilta’ di rivedere le sue dispense universitarie sull’argomento.
A Vasto gli addetti sanno essere professionisti, credetemi, molto di piu’ dove hanno mezzi e soldi a disposizione.
Giovedì 24 Maggio 2007 ore 15:51 - Permalink
Penso che il problema dell’”inefficienza” sia abbastanza diffuso un po’ in tutte le strutture, dove più, dove meno. Esiste e non dovrebbe, ma la mala sanità, purtroppo, in Italia, produce non solo attese, ma anche morti e li’ credo che siamo davvero oltre ogni giustificazione relativa ad adeguamenti infrastrutturali, che invece per il primo problema dell’efficienza hanno sicuramente un peso oggettivo.