A chi devo credere?

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S’è detto e s’è ripetuto ed è giusto: la pluralità d’informazione è una risorsa, è una fortuna e una manna per la vita politica e sociale di una città. Siamo fortunati, in città non manca gente volenterosa e capace che ha creato e coordina giornali, fogli, siti internet, etc. A parte l’importanza di avere un’informazione fresca e plurale, fa piacere anche constatare la vivacità intellettuale e politica della nostra città, forse socialmente un po’ meno attiva.

Siamo dei privilegiati e se pensiamo all’informazione come ad una merce e a Vasto come il suo mercato, capiamo subito l’importanza della quantità: la ‘concorrenza’ diminuisce il costo dell’informazione e ne aumenta la qualità…Hmm…hmm…ehm…Neanch’io ci credo!

Nei giorni del Vasto Film Festival, non ero a Vasto. Non ho vissuto le notti cinematografiche vastesi e sinceramente non riesco a capire se è stata una buona manifestazione, se l’organizzazione è stata all’altezza, se la gente s’è divertita…Ho letto! Ho letto tutto quello che s’è pubblicato e sinceramente non so a chi credere: flop, successo, spreco, tradizionale, nuovo, popolare, colorato…A chi devo credere?

Non è facile capire cosa leggiamo: opinioni o informazioni? Liti o argomenti interessanti per i vastesi? Ci stanno addottrinando o ci stanno informando? Vastese addomesticato o vastese informato?


'A chi devo credere?' ha ricevuto 9 commenti:
(il più recente in testa)

  1. Unregistered
    Davide1971
    Sabato 25 Agosto 2007 ore 01:09 - Permalink

    Spapparo,l’idea di avere la possibilita’ di vedersi un film in piazza e’ stata bella.La citta’ era viva e le persone molto soddisfatte.Il consenso verso questa amministrazione e’ sicuramente cresciuto.Sicuramente si puo’ migliorare,ma tempo al tempo…E’ stata veramente una sorpresa gradita aldila’ delle critiche che sempre ci saranno.

  2. spapparo
    spapparo
    Giovedì 23 Agosto 2007 ore 19:27 - Permalink

    vasto film festival 2006:

    cachet artisti: 80,000
    alberghi e viaggi artisti da e per loro domicilio: 7,000
    Service,luci ,audio e video: 10,000
    Impianto cinema+operatore: 10,000
    Noleggio sedie+trasporto: 4,000
    Addobbi floreali: 1,000
    Cachet presentatrice Selene Rosiello: 2,000
    Ufficio stampa per Piero Badaloni, Tonino Pinto: 12,000
    Servizio biglietteria: 4,000
    Coordinamento ospitalita’: 3,000
    tecnici specializzati: 3,000
    Associazione “Officina Dei Sogni” per realizzazione cortometraggi: 5,000

    totale, iva compresa: 145,000

    Fonte: Settore Turismo, Comune di Vasto.

    Io, al contrario di D’Alessandro o di un Cerulli di turno, so’ fornire dati circostanziati e verificabili.

  3. spapparo
    spapparo
    Giovedì 23 Agosto 2007 ore 19:18 - Permalink

    E’ vero, il VAsto Film Festival non e’ come il MAtita FIlm Festival di Guardiagrele o l’Altro CInema Film di San Salvo. D’accordissimo con Marra quando proponeva sezioni di retrospettive. Sono da sempre acerrimo nemico di cose come queste. Al prossimo post vi daro’ le cifre esatte dell’anno scorso. PEro’ in effetti, almeno quest’anno, un po’ di cervello e’ stato utilizzato. Portare la visione in mezzo al centro storico e’ stata la novita’, anche se preferivo nettamente che da Giugno 2006 non vi fosse piu’.
    Rispetto al passato si e’ fatto qualcosa di meno peggio.

  4. admin
    admin
    Giovedì 23 Agosto 2007 ore 18:47 - Permalink

    Va bene Pegaso, ma non possiamo fare da spazio commenti al sito di La Polis.
    Credo che critiche di tal genere sia più opportuno inviarle direttamente al sito, potrebbero decidere di pubblicarle per offrire opportunita’ di confronto.

  5. pegaso
    pegaso
    Giovedì 23 Agosto 2007 ore 17:20 - Permalink

    Un’altra preziosa chicca da “La Polis”.
    Un tale, un certo avvocato Remo Cordisco che da un po’ di tempo oltre all’avvocato fa lo scrittore, nel rispondere alla lettera del suo amato preside Nicolangelo D’Adamo dice:

    “Ma un festival (che si rispetti) dovrebbe in un certo senso riuscire ad ottenere una grande (o almeno un po’) attenzione mediatica grazie anche all’importanza dei nomi coinvolti, ad importanti anteprime, alla presenza di “mostri sacri” del panorama cinematografico del nostro paese.”

    Ma perche’, chi lo ha detto? Dove sta scritto?
    Lo diceva Pietrocola. E’ uno dei motivi per cui la manifestazione è sempre stata un fallimentare struscio di vips per poche poltrone non paganti.
    E’ una esternazione molto ignorante che dimostra quanto il reale spirito della manifestazione, alcuni, quelli tristi, a casa o altrove pronti alla critica, non l’hanno ancora capito e forse mai saranno in gradi di comprenderlo.

    Quanto alle scelte dei film in parte posso convenire sulla critica, ma detta come è scritta, sembra che l’avvocato abbia visto solo i fantastici 4 o i film per bambini in piazza barbacani che sono proprio quelli che eliminerei.
    I film di Antonioni non credo siano “film che benissimo si possono reperire in qualsiasi videoteca tra l’altro senza il benchè minimo sforzo(in quanto tutti film del recentissimo passato).

    Avvocato, senta a me, senza offesa, lasci perdere le avventuredi scrittura e il cinema e pensi agli “affari” con i clienti.

  6. Lucfan
    Lucfan
    Giovedì 23 Agosto 2007 ore 11:59 - Permalink

    Credere… piu’ che “credere” è sempre utile leggere e porsi delle domande. Allo scopo gli stimoli che troviamo in giro sono sempre molto utili, ma le notizie sono sempre condite con opinioni e l’errore che si puo’ fare è immagazzinarle senza farci un minimo di riflessione.
    Se infatti informarsi serve a formarsi un opinione propria bisogna essere sempre “coscienti” di ciò che si legge, cercare i dovuti riscontri sempre quando il dubbio “ci devo credere?” ci assale; se invece ci stiamo arricchendo attraverso la lettura di un’opinione altrui è sempre utile metterla in discussione, anche solo con noi stessi, ricercandone le doti di realismo, di praticabilità nel sociale o di raccordabilità con la realtà delle cose, di coerenza, di correttezza e rispetto, immaginando cosa potrebbe significare un’opinione diametrale rispetto a quella in oggetto; in questo modo si potrà discerenere l’informazione di bassa lega (quella strumentale con fini di prevaricazione oppure di mera propaganda) da quella che puo’ invece chiamarsi tale.

  7. Spanish
    Spanish
    Giovedì 23 Agosto 2007 ore 09:55 - Permalink

    Sinceramente non credo che sia un problema solo di Polis. Gli altri non sono migliori…

    Voglio dire, io come posso credere a uno che dice “i vastesi sono stanchi” o “i vastesi sono contenti” e poi non c’è un dato, non c’è una dichiarazione o non viene riportato nessun fatto concreto. Quello che leggo è solo opinione strumentalizzata a destra, a sinistra, al centro, sotto e sopra.

    Un po’ diverte, ma poi…

  8. pegaso
    pegaso
    Mercoledì 22 Agosto 2007 ore 23:59 - Permalink

    Come credere a chi dice che:

    “cosa c’è di colto in un Dvd inserito in un lettore nel centro di Vasto?”

    o ancora:

    “Gli anziani che prendono i migliori posti due ore prima e si addormentano allo spegnere delle luci,cosa aggiungono al tuo concetto di cultura? Sentirsi russare nell’orecchio è cultura? Per me è tolleranza,solidarietà,uno spaccato di sociale atto a non lasciarli soli su una panchina o a casa.”

    (frasi prelevate da http://www.lapolis.it/blog/ind.....821-205041)

    E questo tipo di affermazioni, che troviamo generosamente elargite dall’attiva dispensa di veleni e delirii quotidiani, dovrebbero essere parte di un’analisi?
    Siamo realisti: a molte migliaia di vastesi e turisti il festival è piaciuto.
    Certe persone, scrivendo, anzichè tentare di scalare pareti liscie come specchi, farebbero bene a recuperare un po’ di dignità, se ne hanno ancora.

    Io ci sono stato al festival, la scelta dei film puo’ essere migliorata da un punto di vista qualitativo, ma si sa, queste manifestazioni sono anche di intrattenimento ed è grave fare quelle affermazioni pensando di poter dare lezioni aggratise sulla cultura.

    Quanto alle speculazioni o alle polemiche sulla spesa… sono perfettamente sterili ed inutili. Una manifestazione del genere e di tale durata mi stupisce che non costi molto di piu’ di 145mila euro.

    Pero’, che volete, è proprio vero che a Vasto ormai si produce informazione come fossero pomodori in scatola, ahime’, “loro” pensano che basta scrivere per farsi leggere o che se un sito ha migliaia di contatti al giorno, quelli sono tutti sicuramente di assidui e affezionati lettori che pendono dai loro “post” e non, soprattutto, contatti di spettatori di un “circo” equestre inframezzato da teatrino comico…ma va bene… si, anche quello è spettacolo e lo spettacolo non deve essere solo cultura ma anche intrattenimento, come dicevamo prima.
    Grazie “La Polis” di intrattenerci tutti i giorni, non smettete vi prego.
    The show must go on.

  9. RobDel79
    RobDel79
    Mercoledì 22 Agosto 2007 ore 20:46 - Permalink

    Io ti posso rispondere in tutta sincerità in quanto c’ero. Per la prima volta da che è stato presentato, il Vasto Film Festival ha coinvolto un pubblico vastissimo. Anche se i film proiettati non erano prime visioni, c’è stato spazio sia per il cinefilo che per lo spettatore puro e semplice a cui le tribune stampa con le interviste ai vip di turno potevano o meno interessare. Neanche a San Michele c’è cosi’ tanta gente a Vasto. All’obiezione “e logico che c’era gente, era gratis” risponderei che forse è la volta buona che la cultura scenda dal suo Empireo e si mescoli alle folle…. Ai soliti denigratori non risponderei

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