Università
Questa sera sono davvero inspirato………
Volevo solo portare all’attenzione questo articolo trovato su piazzarossetti
http://www.piazzarossetti.it/notizie/articolo.asp?style=notizie&IDArticolo=12407
Un campus nella zona industriale di Cerratina……..
bel colpo per il capoluogo frentano, ma Vasto dov’è??
Come siamo messi sul rientro dell’università?
In una futura provincia VASTO-LANCIANO
che ruolo svolgerebbe la nostra città senza neanche una facoltà di prestigio?
Sul territorio, Lanciano diventa sempre più un punto di riferimento
per l’industria, mentre Vasto emerge più per turismo e
divertimento, la qual cosa non mi dispiacerebbe soprattutto se Vasto diventasse
un importante centro culturale ed artistico.
Il problema però è che mentre le facoltà scientifiche più vicine
sono a diversi Km di distanza( per ingegneria bisogna arrivare all’Aquila),
i corsi di laurea umanistici come Lettere, Filosofia, lingue, Giurisprudenza ecc. sono dietro l’angolo, il più delle volte a meno di un ora di macchina!
Come fare?? Bisogna darsi una mossa, pensare a facoltà umanistiche non presenti altrove, ho qui un elenco delle facoltà meno inflazionate d’italia:
discipline
FACOLTA’ SEDI
Design solo Milano
Design e Arti solo Venezia
Musicologia solo Pavia
Scienze cognitive solo Trento
Studi Islamici solo Napoli
Studi Orientali solo Roma
Studi Internazionali solo Trento
Scienze Gastronomiche solo Cuneo ( e con Villa Santa Maria vicino sarebbe una figata)
Facoltà di Pianificazione Territoriale solo Venezia
( P.S. le informazioni sulle facoltà le ho prese da questo sito
http://www.cestor.it/atenei/facolta.htm )
P.P.S. Potremmo suggerire agl’amministratori di proporsi come sede per una di facoltà elencate, che ne pensate???
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'Università' ha ricevuto 20 commenti:
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Giovedì 20 Settembre 2007 ore 22:31 - Permalink
L’Universita’ ha dei costi di gestione molto elevati e io ritengo che l’unica facolta’ che ha qualche possibilita’ di “nascere” e’ Ingegneria Meccanica con sede in Val di Sangro .Ho letto qualche giorno fa sulla stampa locale che sono stati fatti degli accordi per la creazione di un Campus post-universitario ubicato probabilmente all’interno della ex-scuola di Agraria di Paglieta.Si e’ ancora alla fase “embrionale” ma qualcosa si fara’ realmente.Di una facolta’ universitaria Vasto ne avrebbe bisogno.Quanti ragazzi e ragazze usciti con ottimi voti dal Palizzi o dall’Industriale,ecc.non hanno potuto proseguire gli studi perche’ privi dei mezzi economici per andare anche a Chieti e Pescara …Soprattutto parlo dei ragazzi/e che provengono dai paesi limitrofi(S.Giovanni Lipioni,Lentella,Guilmi,Liscia ,ecc.).I nostri politicanti cosi’attenti e veloci nel dare le autorizzazioni e finanziamenti omnibus ,sono sordi,ciechi e avari quando si parla di Universita’a Vasto.Chieti,Pescara,Teramo sono partiti prima ma cio’non toglie che anche per le potenzialita’ industriali del nostro territorio,non si possa auspicare l’apertura di un ateneo nella nostra Citta’.Ciao da Davide1971
Giovedì 20 Settembre 2007 ore 18:59 - Permalink
Peppino concordo su tutto anch’io, ho qualche dubbio però sul fatto che ci siano (ancora) piccole e medie industrie ‘costrette’ a reperire ingegneri fuori regione… Dove? E quali sarebbero? Se qualcuno sa, dica, oltre a rendere un servizio utile, ne facciamo rientrare qualcuno che “aspirerebbe” a tornare a casa, ne conosco diversi..
Ringrazio Andrea per gli importanti aggiornamenti.
Giovedì 20 Settembre 2007 ore 17:46 - Permalink
Quoto peppino (a parte le zeta al posto delle esse eheheh…)
Io penso anche ad una facoltà econonomica…
Giovedì 20 Settembre 2007 ore 17:23 - Permalink
un corso triennale a Vasto è stato e sarà una opportunità di vitale importanza per l’economia cittadina sotto svariati profili: economico, culturale, turistico a medio e lungo termine e, non ultimo, sociale. Ciò detto gli amministratori, oltre asaldare il debito pregresso a medio e lungo termine, devono lasciare la riflessione agli addetti e conoscitori del fabbisogno sul mercato del lavoro. Non si deve lasciare ad altri, nescenti della materia, la valutazione su basi presumibilmente emotive e condizionata dal sentito dire. Penzo anche ad una facoltà tecnica
considerato anche le numerose piccole e medie industrie costrette a reperire ingegneri da fuori regione. E poi da non dimentichiamo la SEVEL, PILKINTON, DENZO, HONDA ed altre da invitarle intorno ad un tavolo ed affrontare gli argomenti sul futuro fabbisogno.
Giovedì 20 Settembre 2007 ore 09:48 - Permalink
Grazie! Almeno sappiamo da dove iniziare…
Ho letto su un libro di Umberto Dante che le università sono arrivate in Abruzzo come conseguenza della lotta tra Pescara e L’Aquila per essere capoluogo di regione. Per il finanziamento, si usarono, se non ricordo male, dei consorzi. Al limite, si può riutilizzare lo stesso metodo.
Vediamo se riusciamo a presentare una proposta, no?
Mercoledì 19 Settembre 2007 ore 23:21 - Permalink
Utilizzo questa discussione aperta per informarvi di alcune ultime novità. Come sapete sono anni che scrivo e mi batto per far tornare quantomeno in discussione la questione universitaria in città.
Vedo con piacere che la discussione è finalmente aperta.
Sono stato direttamente a parlare con il sindaco la settimana scorsa: come sapete a Vasto era attivo il diploma universitario per interpreti e traduttori. Con la riforma universitaria e la scomparsa dei diplomi, l’università è stata sottratta alla nostra città così come nelle altre sedi (Lanciano, Torre De’Passeri per quanto riguarda la D’Annunzio). In realtà l’università ha preso la palla al balzo per tagliare queste sedi in quanto, almeno per quanto riguarda Vasto su cui ho dati certi, esiste tuttora un debito di 2 milioni di euro e, difatti, il comune è attualmente moroso nei confronti dell’università. Lo status attuale è quindi non di completa interruzione ma di “sospensione dei rapporti” tra comune e D’Annunzio e questo lascia tuttavia aperte alcune porte. Saldare il debito in tempi brevi è impossibile tuttavia può essere avviata una nuova cooperazione. Stando alle parole del sindaco, pare essere a buon punto la possibilità di avere in città un corso di studi internazionali di indirizzo umanistico. Questo rientrerebbe anche nel piano di programmazione della D’Annunzio, che al momento della rielezione del prof. Cuccurullo a Magnfico Rettore, si esprimeva in termini di “internazionalizzazione della D’Annunzio”.
Bisogna partire da questo. Grandi campus o facoltà per ora solo solo utopie in realtà come Vasto e quindi anche Lanciano. Certo che puntare in alto non è cattiva cosa: anch’io ho suggerito al sindaco la possibilità futura di riconvertire il vecchio ospedale a campus universitario evitando così la speculazione dei privati, magari realizzando finalmente il parcheggio a Fosso Angrella (unico vero possibile sbarramento all’ingresso e all’accesso esagerato di auto al centro storico sull’esempio di altre città turistiche). Tuttavia prima di parlare di campus è necessario partire a piccoli passi; è necessario che l’università cominci ad investire sul territorio e ad avere “ritorni” soddisfacenti. La città potrà solo avere benefici da questo, ma dovrà essere in grado di saper sfruttare tutte le occasioni di sviluppo, compreso mettere strutture a disposizione sia per i corsi sia per il movimento culturale che ne deriverà, compresa la possibilità di far decollare il turismo congressuale. Bisogna indurre l’università ad investire sul territorio e poi vedrete che anche alcuni sogni a lungo potranno diventare realtà.
Un’ultima cosa….ho accennato alla questione dell’ospedale di Vasto: il sindaco mi ha detto che la questione sembra giungere finalmente ad una conclusione. Il nuovo ospedale non sembra più essere solo sulla carta. La mia preoccupazione principale riguarda la totale assenza di servizi in zona, ma nel momento in cui il nosocomio comincerà ad essere edificato, necessariamente provincia e regione dovranno fare la loro parte per finanziare i collegamenti viari. Fortunatamente esiste già il progetto della variante alla strada staatale 16 che permetterà un collegamento rapido con Vasto e con l’attuale ss16 in località Buonanotte. Inizialmente forse sarà relizzato solo il tratto s.Antonio Abate-Ospedale-ss16 Buonanotte. L’importante è che questa opera, pur costosa, sia realizzata parallelamente al nuovo nosocomio altrimenti avere l’ospedale con lo stato attuale dei servizi viari sarà solo controproducente per la città e per la corretta funzionalità del sistema sanitario locale.
Venerdì 14 Settembre 2007 ore 14:24 - Permalink
No sto dicendo cose diverse da te MAC.
Io innanzitutto ho posto dei parametri affinchè ci possa essere, e ora aggiungo anche che allo stato attuale sarebbe pure difficile reperire dove ficcare la sede e i dipartimenti, ma soprattutto avevo contropoposto una faclotà presente, se non erro, solo a Messina.
Per quanto riguarda i corsi proposti da Soleluna forse a questo punto e’ meglio puntare sulle caratteristiche del turismo sostenibile, facendo diventare il Biotopo di san Salvo,la scogliera di VAsto, il parco del Trigno, La lecceta di Torino di Sangro, Punta D’Erce, i SIC delle dune ecc…., laboratori “on field”.
Addirittura robe anche di masters come quelli del CTS in MANAGMENT DEL TURISMO ECO-SOSTENIBILE potrebbero trovare riscontro.
QUanto fatto con il precedente Lingue Straniere,senza valutare i giusti parametri, si rivelerebbe, come dimostrato, fallimentare.
Il corso di Avezzano dell’ Uniteramo deriva da un accordo programmatico anche con quella Aquilana ed e’ stata scelta l’area del FUcino appunto per poter attrarre meglio anche laziali, umbri e toscani.
Venerdì 14 Settembre 2007 ore 13:58 - Permalink
Spapparo perdonami ma non capisco, nuova facoltà significa più di un corso di laurea e comunque ci sarebbe il bisogno di appoggiarsi ad una università…..
Quindi stai dicendo quell che dicevamo tutti….
Per l’università di Teramo mi trovo favorevole ma perchè l’università sposterebbe il cosrso di laurea istituito a Mosciano???
Quello che voglio dire è che se è vero che dobbiamo individuare una università “d’appoggio” bisognerebbe anche individuare un corso da proporre. Un corso non presente ovunque, in questo modo ci sarebbero più iscrizioni e più guadagni per il comune e l’università.
Venerdì 14 Settembre 2007 ore 08:47 - Permalink
Non avete preso per niente in considerazione l’Università di Teramo che è distante poco più di un’ora da Vasto, e da anni sta attuando una politica di crescita territoriale nella Regione (Avezzano, Giulianova, Atri ecc.). L’Ateneo teramano ha attivato da diverso tempo, presso la facoltà di Agraria (sede di Mosciano Sant’Angelo), il Corso di laurea in “Viticoltura ed enologia” per la formazione di tecnici di alta qualificazione in campo viticolo ed enologico.
La zona compresa tra Vasto e Casalbordino è senza dubbio una zona ad alta vocazione vitivinicola ricca di notevoli potenzialità territoriali. Questo corso di studi potrebbe non solo incrementare l’immagine e le prospettive economiche e occupazionali dei territorio, ma unirsi bene all’esigenza di promozione del turismo enogastronomico, preservando, tra l’altro, quella tipica ispirazione “turistica” (e non industriale) della città di Vasto.
Giovedì 13 Settembre 2007 ore 16:27 - Permalink
ohhh,piu’ chiaro di cosi’!!
una nuova facoltà, non una nuova universita!!!!
Io tempo addietro proposi:
Scienze Delle Biologie Marine.
E non e’ da escludere anche solo dei dipartimenti di studio o anche dei laboratori sul campo……
Si capite mo?
Giovedì 13 Settembre 2007 ore 14:51 - Permalink
Cosa intendi per studiare un altra facoltà?
Crearne una nuova???
CReare una nuova università senza appoggi esterni???
Non capisco, comunque ok studiamo una nuova facoltà…. cioè parliamone, spiegati meglio però
Mercoledì 12 Settembre 2007 ore 18:31 - Permalink
sei partito da un presupposto che potrebbe anche essere sbagliato o magari anche giusto: a Vasto ci potrebbe riessere l’università. Ma cosi’ come l’hai impostata sembra un’autentica forzatura.
Cosi’ impostata sembra la panacea dei mali culturali della città.
Vedi, quando ci stavano le studentesse di lingue mi facevo qualcosa come 20 serate al Wine Art a mettere i dischi.
Quindi confermo che “l’indotto” se ne avvantaggia.
Ma poi, anche dopo essere io stesso andato all’università, mi sono accorto che c’era la “didattica”.
Se questa è pero’ frutto di forzatura come sopra, stai ben sicuro che si chiudono i corsi.
La mia controproposta, già da post precedenti, era semplicemente di studiare totalmente un altra facoltà…….
Mercoledì 12 Settembre 2007 ore 15:25 - Permalink
Spapparo,ti vuoi arrendere all’idea di non avere l’università a vasto o mi voui fare da controparte per trovare una soluzione possibile???
Non sarà certo facile trovare una università interessata a delocalizzare l’utenza ma proviamoci, pensiamoci, noi come cittadini e ovviamnete i politici di dx e sx che hanno stilato e firmato un programma elettorale.
Spapparo proponi una soluzione hai problemi che sollevi così ci ragioniamo insieme
Martedì 11 Settembre 2007 ore 19:42 - Permalink
non e’ un fatto di tradizione.
E’ questione di territorialità.
L’unica università che sta lontano da casa e’ quella di Bologna con il distaccamento di Rimini (100 km)che di fatto cammina senza l’appoggio felsineo.
Appoggiarsi all’ Unimolise?
Improbabile.
A Teramo? a L’Aquila?
Napoli?
E allora perchè no Trento…….
VI ricordo che nel 2000 fu attivato a Torre De PAsseri il corso di laurea in conservazione dei beni culturali, poi da li chiuso.
Delocalizzare ha dei costi non di poco conto per gli Atenei che in questo pretendono quote di pagamento da parte dei comuni interessati.
Martedì 11 Settembre 2007 ore 16:10 - Permalink
Spapparo anche se la provincia non c’è e non si farà, Vasto e Lanciano sono comunque dei punti di riferimento per il territorio. In alcuni ambiti già c’è una suddivisione territorile diversa da quella dell’attuali province.
CMQ Data l’importanza della val di Sangro e del vastese, l’università diventa fomdamentale per il prossimo sviluppo!
Entrando nel merito dela questione spiegami il motivo per il quale ci si debba rivolgere ad università vicine come la D’Annunzio….. e non ad università più distanti e con più tradizione!
Martedì 11 Settembre 2007 ore 13:45 - Permalink
a parte il fatto che la provincia Vasto-Lanciano te la paghi coi soldi tuoi.
dobbiamo diminuire le Province, non crearne altre per sfrusciare soldi…..
Il resto e’ blah blah…..
L’università di chieti sta accisa forte, mac non lo sai, ma l’elezione del rettore nello statuto non prevede un massimo di mandati. si spendono circa 4 milioni di euro solo per i giardinetti, la guardia di finanza ha sequestrato la facoltà di scienze manageriali per corruzione ecc…
Prima di fare discorsi pindarici bisognerebbe capire con chi abbiamo a che fare, e l’ateneo teatino di certo non è per niente serio:
http://www.primadanoi.it/modul.....toryid=103
Martedì 11 Settembre 2007 ore 09:17 - Permalink
Io sono il meno qualificato a parlare perchè non ho esperienza universitaria, però i corsi che mi hai elencato nel post principale mi sembrano i piu’ interessanti.
Personalmente preferirei a Vasto un diploma universitario in Economia e gestione delle imprese o la Facoltà di pianificazione del territorio… magari tornerebbe utile a molti amministratori pubblici vecchi e nuovi… dehioh :0)
Martedì 11 Settembre 2007 ore 09:00 - Permalink
Mac devo dire che sei davvero ispirato a portare facoltà nelle nostre zone….
Tuttavia, soprattutto per le facoltà a carattere scientifico, la cosa risulta essere abbastanza complessa…
Comunque nel contesto vastese ci vedo di lusso un corso di gastronomia e ristorazione e, perchè no, un corso in scienze nautiche…
Sarebbe un sogno veder anche nascere un corso in sicenze e tecnologie agrarie (la mia laurea) con indirizzo tropicale e subtropicale che è presente oltre a Catania (zona a rischio desertificazione) anche a Firenze!!
Se devo confessarvi un mio sogno mi piacerebbe veder nascere nel contesto vastese un grande centro enologico per i vini del centro e del sud…
La Conegliano Veneto del centro sud insomma…
Sarebbe fantastico…:)
Martedì 11 Settembre 2007 ore 00:56 - Permalink
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE E CULTURA DELLA GASTRONOMIA E DELLA RISTORAZIONE ad esempio ha sede solo a Padova
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE TROPICALI E SUBTROPICALI solo Catania
CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN STORIA E CRITICA DELLE CULTURE E DEI BENI MUSICALI solo Torino
CORSO DI LAUREA IN LINGUE E CULTURE PER L’EDITORIA solo Verona
CORSO DI LAUREA IN DESIGN solo Bolzano
CORSO DI LAUREA IN ARREDAMENTO E ARCHITETTURA DEGLI INTERNI solo Roma
CORSO DI LAUREA IN DISCIPLINE ETNOANTROPOLOGICHE solo Siena
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE NAUTICHE solo Napoli
ecc. ecc. ecc.
Martedì 11 Settembre 2007 ore 00:39 - Permalink
Scusate! Il discorso sulle facoltà è valido, sui corsi di laurea il discorso è un po più complicato, farò meglio la ricerca sullo stesso sito. Se volete aiutatemi ad individuare una facoltà ed un corso poco inflazionato utilizzando lo steso sito o qualcos’altro.
Mò sò stanco BUONANOTTE