Porto turistico
Vi invito a leggere questo articolo.
Quindi, tra edifici più o meno abusivi, cementificazione e posteriore recinzione della spiaggia, industrie altamente inquinanti che s’allargano, ampliamento del porto e porto turistico, dove arriveremo?
Porto turistico, per chi? perché? quello di Fossecesia e quello di San Salvo non bastano? Ho molti dubbi sul progetto.
'Porto turistico' ha ricevuto 7 commenti:
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Mercoledì 3 Ottobre 2007 ore 15:45 - Permalink
Pensavo a Sud dove c’è la Fox petroli….
Vabbè allora non sono d’accordo
Lunedì 1 Ottobre 2007 ore 16:06 - Permalink
Forse non hai letto bene: “…sembra sia stata abbandonato l’originario progetto che prevedeva la costruzione di un porticciolo turistico sulla foce del Torrente Lebba, a ridosso della zona industriale di Punta Penna“.
In soldoni, il “tanto atteso porto turistico” (atteso?! Boh!), se si farà, sarà a SUD e lontano dall’inquinamento! Vuol dire che un’altra spiaggia sparirà!
Lunedì 1 Ottobre 2007 ore 15:11 - Permalink
Non sono contrario al porticciolo turistico!
Mi piacerrebbe fosse fatto nella foce del Lebba ma i progetti vanno discussi e va cercato quello migliore
Non sono contrario per un semplice motivo: Il porticciolo chiamerebbe investimenti da imprenditori non abruzzesi, vorebbe dire interessi da parte di privati che avrebbero tutto l’interesse alla delocalizzazione della zona ed interesse a fare di Vasto e di quella zona una vera località turistica.
Il consorzio industriale, la Fox e la Puccioni non avrebbero critiche solo dagli ambientalisti, ma anche da altri imprenditori interessati alle potenzialità turistiche dell’area di Punta Penna
Lunedì 1 Ottobre 2007 ore 13:56 - Permalink
pmorone chiarisci meglio cosa intendi dire con il prendere le armi.. mi ricorda molto il linguaggio di bossi, non credo deponga a tuo favore..

Domenica 30 Settembre 2007 ore 16:23 - Permalink
Senti,ma quali armi…Mica si vuole la rivoluzione!Ci deve essere pero’ un sentiero,un cammino che porti ad una civilta’e ad una convivenza pacifica e allo stesso tempo sobria e rispettosa dell’ambiente.Ho letto che una strada senza ostacoli non porta da nessuna parte.Il problema e’ che in Italia e lo si e’ capito da tempo,comandano le lobbi(?)bancarie,industriali,chimiche,energetiche,ecc.e si sono persi di vista le reali esigenze degli individui,delle persone,delle categorie piu’deboli.Ma ci rendiamo conto che ci sono ad esempio tanti uomini e donne anche relativamente giovani che non hanno nessuna dimestichezza con i nuovi mezzi di comunicazione?Nuovi ” analfabeti”!Non per essere retorico ma per molti questa era informatica e’ stata vista come un modo per metterli “fuori gioco”e emarginarli.Ritornando alla “Casta” si e’ vero sono ovunque e ad ogni livello,ma basta ricordare loro alle urne che sono nostri…dipendenti.Ciao da Davide.
Domenica 30 Settembre 2007 ore 13:38 - Permalink
Io non lo credo.
Ho un’altra idea di Politica e soprattutto dò un ruolo diverso alla Società Civile. È un problema di equilibri di potere e di presenza attiva nella Società.
Per esempio, negli Stati Uniti d’America, che spesso descriviamo come poco democratici, un senatore si è dimesso per aver prima criticato gli omosessuali e dopo aver cercato un approccio con un uomo in un bagno. Nessuno ha chiesto le sue dimissioni quando ha criticato delle abitudine sessuali diverse dalle sue e nessuno le avrebbe chiesto se avesse semplicemente cercato di rimorchiare in un bagno pubblico (liberissimo di criticare e liberissimo di andare con chi vuole…).
Si è dimesso, obbligato dall’opposizione, dal suo stesso partito e dalla Società Civile, quando si è scoperto che non c’era conseguenzialità tra le sue parole e le sue azioni.
Non è un caso isolato, pensa a quello che ha rischiato Clinton per aver mentito (non per aver avuto relazioni sessuali con una stagista!).
Ho citato gli USA, ma è lo stesso per il Regno Unito, la Germania, i Paesi Scandinavi, l’Australia…Secondo me, la differenza tra l’Italia e questi esempi è il ruolo e il peso della Società Civile. Su questo bisogna riflettere e da questo bisogna partire. Iniziamo localmente: marcatura stretta per i nostri politici e castigo o premio certi. Questa è la chiave.
Saludos!
Domenica 30 Settembre 2007 ore 02:01 - Permalink
…ormai è tutto deciso a tavolino; la “società civile” se non prende le armi non verrà mai più presa in considerazione in Italia. La “Casta” è ovunque e ad ogni livello.