Comunicato ARCI sulla zona di Punta Penna

redazione

Dall’ARCI riceviamo il seguente comunicato.

SOPRAINTENDENZA ARCHEOLOGICA DELL’ABRUZZO – CHIETI

RELAZIONE STORICO – ARCHEOLOGICA

OGGETTO: Vasto (CH) Presenze archeologiche nel tratto di Costa Punta Penna – Foce del Sinello.

Nel territorio di Vasto si conserva ancor oggi uno dei tratti di costa più suggestivi dell’intero Abruzzo, la zona compresa fra Punta Penna e Foce del Fiume Sinello.
Pur in presenza di manomissioni dovute all’ampliamento del Porto d Punta Penna ed all’insediamento di strutture dell’area di sviluppo del Vastese è infatti ancor oggi superstite l’assetto originario della linea di costa, delle scogliere e degli ambiti territoriali immediatamente retrostanti.
In tale comprensorio sono inoltre ricomprese varie importanti aree di interesse archeologico:

- Abitato italico – romano e medievale di Punta Penna, con santuario di periodo ellenistico, interessato in passato da vari rinvenimrenti, oggetto di scavi recenti della Soprintendenza Archeologica in collaborazione con l’Università di Chieti (1993 –1994); sono ancor oggi ben visibili in alzato i ruderi delle mura dell’abitato.
- Resti medievali emergenti in loc. Punta della lotta, il cui interesse è stato confermato da recenti rilievi della Sopraintendenza Archeologica condotti nell’ambito del progetto Porti e Approdi (Consorzio EIS).
- Grande villa romana in loc. Grotta della Carneria; di cui sono visibili in alzato i resti di una cisterna in laterizio, da secoli elemento tipico del paesaggio tanto da dar nome alla località (Grotta).
- Abitato protostorico di Punta Aderci, con resti di capanne databili fra la fine dell’Età del Bronzo e la prima età del Ferro, necropoli tardo romana, esplorati recentemente (1992) dalla Sopraintendenza Archeologica.
- Grande villa romana e resti dell’abitato altomedievale di Castel sinello in loc. Torre Sinello. L’area è stata interessata nel 1993 da indagini della Sopraintendenza Archeologica che hanno confermato l’importanza del sito.Sul posto il pprof. Geniola dell’Università di bari ha inoltre recuperato reperti litici risalenti al Paleolitico.

Ai succitati resti archeologici esistenti nel comprensorio di punta Penna e Foce del fiume Sinello sono riferibili anche varie strutture emergenti che sono entrate a far parte del paesaggio caratterizzandolo dal punto di vista visivo, conservando memoria della plurisecolare presenza dell’uomo nell’area.
I resti archeologici esistenti nel comprensorio testimoniano infatti di un articolato popolamento che va dalla Preistoria (Torre Sinello) alla fine del Bronzo (Punta Aderci) sino al periodo italico (abitato Frentano di Punta Penna), per poi proseguire in età Romana (Punta Penna – Grotta della Carneria) sino alla tarda antichità (Punta Penna; necropoli tardo romana di Punta Aderci), e poi al medioevo (abitato di Penna Luce; castello di Punta della Lotta; castel Sinello)

Tutte queste importanti testimonianze sono ancor oggi inserite nel loro ambiente naturale, in talunni tratti mirabilmente conservato.

Chieti, lì 28.11.1996

L’ISPETTORE ARCHEOLOGO
(Dott. Andrea Rosario Staffa)

Questa è la relazione che accompagna l’istituzione dei vincoli archeologici nella zona di Punta Penna – Punta Aderci (D’Erce), non ci sono a vostro avviso tutti i presupposti per la creazione di un fantastico PARCO ARCHEOLOGICO all’interno di una MERAVIGLIOSA RISERVA NATURALE ?
Purtroppo ciò è impedito dalla presenza di due note industrie che operano proprio a ridosso e qualche volta all’interno del parte più rilevante di tale patrimonio archeologico, le due industrie che Asso Vasto e Confindustria si sono velocemente messe a difendere e ad esaltare danno lavoro a non più di 60 persone,
riconvertiamo questi lavoratori all’interno di un salubre parco archeologico, e si cominci già da mercoledì 03.10.2007 all’interno del Consiglio Comunale a programmare una riconversione dell’area con una delibera di indirizzo che “santifichi “ la volontà politica di delocalizzare la zona industriale di Punta Penna anche attraverso la ricerca di fondi nazionali ed europei idonei alla causa.

A Confindustria e a Asso Vasto chiediamo di donare alla cittadinanza magari insieme al Rotary Club una centralina fissa di monitoraggio delle sostanze emesse dalle due industrie in oggeto, la rilevazione di qualche anno fa con centralina mobile durante il mese di dicembre(compreso le feste natalizie) non ci rassicura affatto, durante l’estate quando arrivano certi odori, le giovani mamme (giustamente) prendono i propri pargoli e tornano velocemente a casa abbandonando la spiaggia, una centralina fissa renderebbe tutti più tranquilli e soprattutto darebbe credito alle vostre affermazioni di legalità e attenzione ambientale delle due industrie.

Vasto 01.10.07 ARCI VASTO


'Comunicato ARCI sulla zona di Punta Penna' ha ricevuto 27 commenti:
Il commento più recente in testa

  1. Unregistered
    Giacci
    Sabato 4 Ottobre 2008 ore 20:14 - Permalink al commento

    Per Advocatus (rifer.mio intervento 1.10.08 ore 21.43.)
    E’ riuscito a vedere su Internet alla voce “Il villaggo neolitico di Torre Sinello” gli autori della relativa pubblicazione (e scoperta? ?
    Ha visto l’anno di pubblicazione (apparsa su “Società Toscana di Scienze Naturlai-Pisa) ? ANNO 1988 !!!!
    Di grazia: mi dite come mai nella relazione storico-archeologica 28.11.96 (a distanza di ben otto anni e dopo 12 anni dalla scoperta del vilaggio neolitico) a cura del dr.Staffa si parla: “l’area è stata interessata nel 1993……..Sul posto il prof.Geniola ….ha recuperato reperti litici risalenti al Paleolitico….. ”
    Va bene: i reperti da me rinvenuti che sono stati “trasferiti” in Chieti..e quelli rinvenuti dal prof.Geniola che fine hanno fatto???
    Le..”Staffe” ..le perdetti io !!!! Ma sono tornato sereno.
    Però. conviene con me, Advocatus, che si è trattata di una vera scorrettezza ?
    Saluto.
    Cav.Sergio Giacci
    Che dici?

    [Rispondi]

  2. Unregistered
    Giacci
    Sabato 4 Ottobre 2008 ore 14:41 - Permalink al commento

    Caro Davide (…),
    nel mio intervento del 1° ottobre u.s. ad ore 21,13 (di rimando ad al post di Advocatus) credo di essere stato chiaro…forse.
    Presso la Sovrintendenza di Chieti non vi è alcun paleontologo !!!! Mi dite come fanno o faranno a catalogare i reperti preistorici rinvenuti in agro di Vasto ?
    Se dovesse essere assunto uno studioso esperto in materia, ne passeranno di anni per una descrizione, inventario e catalogazione del materiale prelevato da Vasto e “portato” presso la Sovrintendenza di Chieti !!!!!!!!!!!
    Ed è per questo motivo che tali reperti (se sono quelli a cui mi riferisco) non sono stati “valorizzati”, ma non perchè non hanno valore o interesse, bensì perchè non v’è persona capace a valorizzarli…..ossia uno studioso esperto in materia preistorica!!!
    Ci sono tanti medici in Italia…ma mi insegnate che vi è un esperto in cardiologia, un altro in dermatologia e via di seguito!!!
    Ho reso l’idea?
    Bravissimo. Se puoi incomincia a “seminare” la notizia nei cuori latenti e latitanti dei cittadini e di chi è preposto alle Istituzioni!!
    Io sono con te !!!!!
    Un saluto.
    Cav. Sergio Giacci

    [Rispondi]

  3. Unregistered
    Davide1971
    Venerdì 3 Ottobre 2008 ore 23:01 - Permalink al commento

    Caro Cav.Giacci adesso sappiamo che a Chieti in qualche deposito ci sono dei reperti che non sono stati valorizzati molto,anzi …per niente! L’Italia e’ anche questo,incuria,lassismo,menefreghismo,persone sbagliate al posto sbagliato.Caro Giacci perche’ questi reperti non sono stati catalogati? Comunque nel mio piccolo cerchero’ di muovermi per far conoscere questa situazione ai Cittadini e alle Istituzioni. Cav.Giacci il Nick- Name e’ un modo come un altro per identificarsi .I camionisti usano molto il “nomignolo” con il C.B. ad esempio come mio padre che si faceva chiamare Sole Caliende e …allo stesso tempo rimanere anonimi …

    [Rispondi]

  4. Unregistered
    Giacci
    Venerdì 3 Ottobre 2008 ore 22:25 - Permalink al commento

    Pardon….l’invito è rivolto anche a “MAC”, “DAVIDE 1971″ e “SPANISH”.
    Mamma mia. che nomi “astrusi” !!!!!
    Buona notte a tutti voi !!!!

    [Rispondi]

  5. Unregistered
    Giacci
    Venerdì 3 Ottobre 2008 ore 20:26 - Permalink al commento

    Oh, adesso si comincia a vedere uno spiraglio!!
    Felicissimo da fare la conoscenza con il prof.Aquilano…….
    Dove reperirmi (eccetto il sabato e la domenica) il prof.Aquilano lo saprà di certo (Tribunale-Ufficio GUP).
    Un saluto, sperando un giorno di fare la tua conoscenza, caro Advocatus, e condurti a fare la conoscenza delle antiche “vestigia” dei tuoi/miei “antenati” !!!!
    “…….e, tuttavia, la preistoria non è collazionare sassi di pietra, come la botanica non è raccogliere la verdura per l’insalata” (A.Leroi.Gourhan)

    [Rispondi]

  6. Unregistered
    advocatus
    Venerdì 3 Ottobre 2008 ore 15:14 - Permalink al commento

    Grande Cav. Giacci!!

    La metterò in contatto con il Prof. Aquilano. Per quanto mi riguarda anche a me la Sovrintendenza alle volte fa perdere…..le Staffe!!!!!!!!!!

    [Rispondi]

  7. Unregistered
    Giacci
    Giovedì 2 Ottobre 2008 ore 21:39 - Permalink al commento

    Spanish, saggia idea !
    Preparate il terreno……….e fate sentire la vostra “piccola” voce. Io non la smentirò, state tranquilli !!!!

    P.S. Advocatus mi ha parlato di tal prof. Aquilano…….Presumo essere costui di età giovanissima altrimenti non avrebbe avuto remora nel contattarmi nel lontano 1984 e successivamente. Gradirei fare la sua conoscenza.

    [Rispondi]

  8. Spanish
    Spanish
    Giovedì 2 Ottobre 2008 ore 21:18 - Permalink al commento

    Sí, sí…io parlavo per me e per gli altri profani. Nel senso, nel nostro piccolo possiamo tenere alta l’attenzione sul problema e prepare il terreno agli studiosi…

    [Rispondi]

  9. Unregistered
    Giacci
    Giovedì 2 Ottobre 2008 ore 17:59 - Permalink al commento

    Spanish,
    lo dissi in un mio precedente intervento……..
    Datemi tempo per approfondire lo studio su una scoperta fatta due anni or sono (purtroppo non nell’agro di Vasto).
    Darò la notizie non solo alla stampa locale, ma anche alla TV !!!!!
    Tra le righe dell’articolo tirerò un’ennesima “frecciatina” alla vigente amministrazione comunale ed all’accomodante e secolare silenzio della dormiente Sovrintendenza.
    Più di così non posso fare !
    Cav. Sergio GIACCI

    [Rispondi]

  10. Spanish
    Spanish
    Giovedì 2 Ottobre 2008 ore 11:45 - Permalink al commento

    Totale ed omertosa l’indifferenza non solo dei cittadini ma soprattutto di quelli che si professano cultori ed amanti della ’storia patria istoniense’…”

    Si può dire più forte, ma non più chiaro.

    Che dite se diamo un piccolo contributo con la pubblicazione di altri articoli? Nel nostro piccolo, possiamo provare a riporatere l’attenzione pubblica sul problema…

    [Rispondi]

  11. Unregistered
    Giacci
    Mercoledì 1 Ottobre 2008 ore 21:43 - Permalink al commento

    Caro Advocatus,
    apro e chiudo una breve parentesi.. Sicuramente navighi su Internet.
    Cerca: “villaggio neolitico di Torre Sinello” (vedi gli autori) .. ed ancora
    “Prof.Radmilli” e “prof. Sime Batovic” che ho avuto l’onore di ospitare a casa………….
    Rinnovo i saluti.

    [Rispondi]

  12. Unregistered
    Giacci
    Mercoledì 1 Ottobre 2008 ore 21:13 - Permalink al commento

    Ok……, ti chiamerò sempre “advocatus”.
    All’epoca - ossia quando portai nel museo d’Avalos (anno 1984-85) “chili” di reperti preistorici provenienti da Torre Sinello - ero nella totale incoscienza che a distanza di anni venissero intrapresi lavori di ristrutturazione del Palazzo d’Avalos. Mi trovavo da pochi anni a Vasto, non avevo (e non ho) “colore” politico, per la prima volta avevo scoperto un insediamento neolitico nel vostro territorio…..ero, diciamolo, ingenuo. Tale lo era anche il sig. Domenco Ventura.
    Seppi dopo qualche anno dallo stesso Ventura che i reperti erano stati prelevati - in occasione di tali lavori (????) - dalla Sovrintendenza………………………..
    Devi sapere, caro Advocatus. che la Sovrintendenza è legittimata ad avocare tutti i reperti rinvenuti nei territori sui quali ha la “giurisdizione”.
    Fin qui ci siamo. Ognuno di noi si chiede: ovviamente se quel materiale trovasi a Chieti è perchè verrà sicuramente studiato, catalogato, sarà argomento - se interessante - di pubblicazioni da parte di professori universitari..(attenzione : ho fatto già una considerazione analoga !!!) e, forse, verrà restituito alla città di provenienza - dove è ubicato legalmente un museo - e, quindi, esposto al pubblico.
    Scusami Advocatus: ma se alla Sovrintendenza non vi è alcun paleontologo (colui che studia, che si interessa, cataloga il materiale preistorico) quei reperti che fine farannno ?
    E già ! Questa “pietre” hanno aspettato millenni …..sepolti nel terreno finchè un quivis de populo non si dilettasse a raccogliergli..vuoi adesso che in pochi anni, all’improvviso, devono essere esposti al pubblico…….”ignorante” ?
    E’ vero. Non ho denunciato personalmente la “situazione”…ho dato l’input facendo apparire articoletti su quotidiani e mensili “partoriti” dalla vostra cittadina…nessuno mi ha contattato..totale ed omertosa l’indifferenza non solo dei cittadini ma soprattutto di quelli che si professano cultori ed amanti della “storia patria istoniense”….Basta così !!!!
    Io continuerò - finchè avrò forza - a dedicare il mio tempo libero alla ricerca ….alla scoperta di nuove testimonianze preistoriche, pardon, volevo dire di “sassi” come spesso dicono i nostri amministratori per torglierti dalle “scatole”!!!
    Ti saluto

    [Rispondi]

  13. Unregistered
    advocatus
    Mercoledì 1 Ottobre 2008 ore 15:45 - Permalink al commento

    Salve.

    Cavaliere le chiedo scusa innanzitutto per il ritardo con cui le rispondo. Ed in secondo luogo perchè ho scritto in modo da essere frainteso.

    Non è il suo intervento ad essere grave, nè il fatto che lei faccia delle affermazioni. E’ grave ed inaudito il contenuto del suo punto 1). E’ grave che dei reperti preistorici vengano collocati in corridoi non aperti al vasto pubblico. Ed ancora più grave è che si essi si sia poi persa ogni traccia. E, più grave del più grave!, è gravisimo che nessuno (tranne lei, ed ecco chiarito il significato delle faccette) se ne sia accorto e lo abbia “denunciato” pubblicamente.

    Mi spiace davvero che il mio intervento è sembrato una polemica con lei o adirittura un voler mettere in dubbio le sua parole. A chi non la conosce testimono che lei è ritenuto, da colleghi ed utenti, una delle persone più serie, competenti e disponibili del Tribunale. Non avrei proprio ragione di polemiccizzare o mettere in dubbio quanto da lei scritto.

    Solo per completezza chiarisco che non sono nè Davide nè Daniele.

    A Davide dico che quelle persone che mandano messaggi criptici “che poi uno deve richiamare” probabilmente hanno l’autoricarica….

    [Rispondi]

  14. Unregistered
    Giacci
    Domenica 28 Settembre 2008 ore 23:30 - Permalink al commento

    Caro Sig. Daniele, alias advocatus,
    è vero …non sono un buon intenditore di sms !!!
    Stavamo postando contemporaneamente per cui non ho avuto contezza immediata del suo intervento delle ore 22,36.
    Mi lusingano le Sue parole con le quali si è congedato e la ringrazio vivamente.
    Come sono arrivato su questo blog? Semplice….navigando come ai “vecchi” tempi, scrutando ogni angolo del panorama marino onde …insediarmi - me lo auguro - felicemente ed in pace tra le vostre proposte, progetti e discussioni !!!
    La/Vi saluto cordialmente
    Cav. Sergio GIACCI

    [Rispondi]

  15. Unregistered
    Giacci
    Domenica 28 Settembre 2008 ore 22:47 - Permalink al commento

    Sig. advocatus,
    vuole che le mostri foto delle “cassette” di materiale depositate presso il Museo e che mi ritrae nell’atto della consegna del materiale unitamente al de cuius Ventura?
    Vuole altresì che le sottoponga in visione la racc. AR trasmessa alla Sovrintendenza di Chieti con la quale comunicavo la scoperta dei siti neolitici nonchè gli articoletti di quotodiani in cui vengono riportati tutti tali rinvenimenti (preistorici e non) effettuati nei dintorni di Vasto? Cosa vuole sapere di più? Sono amareggiato, pur non essendo io un vastese, molto ma molto più di voi !!!!!!
    Ho felicemente “sprecato” tempo per tali scoperte……..ho trascorso la mia gioventù (dal 1970 ad oggi) nella ricerca di antichissime testimonianze…….ho dato - mi scuso per l’espressione - da “mangiare” a professori universitari, paleontologi, ad alcune Ispettrici di Sovrintendenze…………
    E sì..questa è la mia rabbia, soprattutto se si viene a sapere a distanza di tempo che i reperti da me trovati sono ubicati (e credo lo saranno per sempre) negli scantinati della Sovrintendenza di Chieti!!!!
    Voleva sapere questo?
    La saluto

    [Rispondi]

  16. Unregistered
    Davide1971
    Domenica 28 Settembre 2008 ore 22:36 - Permalink al commento

    Caro Cav.Giacci ,da come scrive e come si esprime mi ha ricordato un Nobile Inglese di altri tempi …spero che non se la prenda … Advocatus appartiene alla generazione attuale che e’ piena di !!!!??? :) ;) :( :> :<… ecc.ecc. non bisogna stupirsi. Lei non ha mai ricevuto un sms talmente criptato che uno alla fine telefona per sapere cosa diavolo volesse! Cav.Giacci non so come sia giunto in questo blog,ma spero che entri a far parte delle nostre discussioni attive,dei nostri progetti e delle nostre proposte.Benvenuto da Davide1971

    [Rispondi]

  17. Unregistered
    Giacci
    Domenica 28 Settembre 2008 ore 22:23 - Permalink al commento

    Sig. advocatus,
    non riesco a capire dove vuole andare a parare!!! Mi scusi: quale gravità ravvede nel mio primo intervento e perchè la mia affermazione è da lei considerata inaudita?
    Non per altro…ma sono semplicemente curioso!!!!
    Se dovesse avere il buon senso di mettermi al corrente ed essere più esplicito, forse ed educatamente potrei dare riscontro ai suoi (inspiegabili) interrogativi ed insolite affermazioni costellate da insignificanti”faccine solari”!!!!!!
    La saluto.
    Cav. Sergio Giacci

    [Rispondi]

  18. Unregistered
    advocatus
    Domenica 28 Settembre 2008 ore 19:07 - Permalink al commento

    Quello che scrive, Cav. GIACCI, è di una gravità assoluta, inauidita. In particolare nel punto 1) del suo primo intervento. Si son perse le traccie di rilevanti (come potrebbero non esserlo, anche lo sterco, se risalente a 10.000. anni fa, lo sarebbe?!?!?!?!!?) reperti archelogici?? E nessuno [quasi ;) ] se n’è accorto??? Nessuno [quasi ;) ] dice niente? Questa è Vasto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    E dei resti ritrovati a Punta Penna ed a Punta Aderci cosa sa dirci?? Io ho sentito di una capanna preistorica proprio sul promontorio di Punta Aderci??

    Un mio amico dice che non se ne parla perchè dovendo allargare il Porto già esistente e dovendone costruire turistico ex novo se si sapesse che ci sono dei reperti archelogici sepolti pochi metri sotto terra si perderebbero un sacco un sacco di milioni di Euro. Io personalmente non posso e non voglio crederci, saranno sicuramente delle fandonie….

    PS=Per la sua ricerca di validi collaboratori le consiglio il Prof. AQUILANO che personalmente stimo molto.

    [Rispondi]

  19. Unregistered
    Giacci
    Domenica 28 Settembre 2008 ore 17:40 - Permalink al commento

    Sig. Mac,
    non si scusi. Vorrei starLe a parlare di lassismo di certe istituzioni…io vagamente ne ho accennato nei miei interventi (intelligenti pauca). Di ricercatori - nella mia totale ignoranza-quì a Vasto non ne ho visti nè conosciuti!!!!
    Le dico solo questo: nella mia ricerca e nei miei studi preistorici sono stato sempre “solo” ……ho reso l’idea ? Avere un appoggio anche morale di un appassionato che condivida appieno le mie ricerche presenti (e forse future) mi farebbe onore e piacere!!!
    Sarei di più a tanto stimolato !!!!!
    Aggiungo - riferendomi al lassismo di certe istituzioni da Lei citato: oggi Mi sono recato a Pescara in occasione di una mostra di minerali e fossili…conobbi l’anno scorso un espositore di fossili…l’ho rivisto oggi. Gli ho chiesto del perchè non si organizza un’ analoga mostra in Vasto….La sua risposta (amara per me): NON VALE LA PENA. NON C’E’ PIU’ CULTURA!!!!!!!
    Lascio a Lei ogni considerazione a riguardo !!!!
    Cordialmente la saluto.
    Cav. Sergio GIACCI

    [Rispondi]

  20. MAC
    MAC
    Domenica 28 Settembre 2008 ore 16:14 - Permalink al commento

    Mi scusi lei, l’impulsività. L’interesse per Buca desta parecchia passione nei vastesi e non. E’ solo che non capisco il lassismo di istiutioni e ricercatori sul argomento. Spero di sbagliare.
    Tutto qui.
    Buon lavoro per i suoi studi.

    [Rispondi]

  21. Unregistered
    Giacci
    Domenica 28 Settembre 2008 ore 13:10 - Permalink al commento

    Sig.Mac,
    innanzitutto Le porgo le mie scuse se nella mia risposta ho potuto suscitare inconsciamente un suo “risentimento”.
    Della città di Buca ne sentii parlare molti anni fa. Ero amico dell’ing.Benedetti, sovrintendente arch. onorario. Ne sentii poi parlare alcuni quotidiani locali.
    La mia era una semblice ed innocente riflessione e non certamente rivolta a Lei.
    Ebbene: sono stati fotografati i resti di ville e di moli appartenenti alla città di Buca? Da una semplice aereofotogrammetria si potrebbere vederne i resti!!!!
    Se Lei è in possesso di una eventuale documentazione, me lo faccia presente…….Ne sarei felice.
    Sappia comunque che i miei studi e ricerche sul territorio di Vasto e dintorni si sono “fossilizzati” prettamente nella preistoria!!!!
    Confido in una Sua comprensione nei miei confronti se non riesco a “mettere il naso” nella protostoria del territorio vastese!
    Torno a porgerLe di nuovo le mie scuse.

    [Rispondi]

  22. MAC
    MAC
    Domenica 28 Settembre 2008 ore 09:20 - Permalink al commento

    Cav. Giacci mi dispiace della sua risposta. Che io sappia la città citata è più di una leggenda. Diversi sono al corrente di moli e ville romane sommerse. Strano che gli archeologi locali non abbiano voglia di “scoprire” e si limitino semplicemente a riscoprire…
    Non voglio fare alcuna polemica ma francamente sono deluso di come ha liquidato la domanda.
    Per il resto le do pienamente ragione.
    Saluti
    Mac

    [Rispondi]

  23. Unregistered
    Giacci
    Domenica 28 Settembre 2008 ore 08:21 - Permalink al commento

    Mi rimetto a voi, cari lettori ed appassionati di pre-istoria di Vasto e dintorni, acchè al Museo d’Avalos venga adibita una piccola “area” dove esporre i reperti che la Sovrintendenza ha “avocato” e collocato nei dimenticati corridoi dei suoi edifici, ………….in attesa - sono trascorsi quasi venti anni - che qualche paleontologo abbia la cura di procedere ad un inventario, ad una classificazione di tali, affascianti testimonanze dell’uomo della pietra risalenti a circa 10.000 anni or sono!!!!!.
    Una breve nota attinente la relazione del dott.Staffa: non mi risulta affatto - lo sottolineo - che il prof.Geniola abbia proceduto alla raccolta dei reperti litici in località Torre Sinelllo….il prof. Geniola non conosce nemmeno dov’è ubicato il sito!!!!!!!
    E ricordo a mè stesso ed al dtt.Staffa: “si dia a Cesare quel che è di Cesare”….
    Vi saluto chiedendovi scusa per la mia esternazione poc’anzi “precisata”
    Cav. Sergio GIACCI

    [Rispondi]

  24. Unregistered
    Giacci
    Sabato 27 Settembre 2008 ore 22:10 - Permalink al commento

    Sig. Mac, purtroppo non mi interesso di “leggende”.
    Le testimonianze tangibili sono quelle che contano e nel campo preistorico solo e soltanto queste hanno valore (per me, non so per altri) !!!
    La leggenda, perchè è leggenda, la lascio alla fantasia altrui!

    [Rispondi]

  25. MAC
    MAC
    Sabato 27 Settembre 2008 ore 19:17 - Permalink al commento

    Cav. Giacci ne aprofitto per chiederle informazione sulla legendaria città di buca.
    Grazie. Se ha notizie interessanti potremmo aprire un post.
    Scusate l’off.

    [Rispondi]

  26. Unregistered
    Giacci
    Sabato 27 Settembre 2008 ore 18:59 - Permalink al commento

    Dimenticavo.
    Ottima disquisizione da parte del dott. Staffa………ma si dia a Cesare quel che è di Cesare.
    Il nome dello scopritore poteva, il dott. Staffa, anche inserirlo!!!!
    Cordiali saluti.
    Cav. Sergio GIACCI

    [Rispondi]

  27. Unregistered
    Giacci
    Sabato 27 Settembre 2008 ore 18:54 - Permalink al commento

    Con ritardo ho letto la relazione storica-archeologica da parte dell’Ispettore Archeologico, dott. Staffa, del 28.11.06.
    Mi corre l’obbligo di precisare quanto segue:
    1) nel 1984 ebbi la fortuna di scoprire, unitamente al compianto Domenico Ventura, il villaggio neolitico di Torre Sinello, sito archeologico di notevole interesse, che ha restituito abbondante materiale litico e ceramico (segnalo:cuspidi di freccia, accette, bifacciali tipici del Campignano, ceramica impressa, di Serra d’Alto e Diana-Bellavista). Tale innumerevole materiale è stato illo tempore depositato presso il Museo civico D’Avalos ed oggetto di una tesi di laurea da parte di una laureanda dell’Università di Bari. A seguito di lavori di ristrutturazione del Palazzo, mi è stato riferito che la Sovrintendenza di Chieti ha prelavato tale repertorio per ubicarlo nelle stanze (corridoi?) della Sovrintendenza !!!! Si è persa ogni traccia.
    2) due anni dopo, in agro di Casalbordino, su un terrazzo marino che sovrasta il camping S.Stefano, ho scoperto un altro insediamento neolitico che ha restituito frammenti di fondi di capanna, tipica industria litica analoga a quella di Torre Sinello, ma pochissima ceramica. Significativi alcuni frammenti che, ad avviso dello scriente, sembrano attribuibili alla cultura di Ripoli. Su tale sito ebbi l’onore di condurre il dott. Staffa. Ora è stato impiantato un vigneto a tendoni !!!!!!!!
    3) quattro anni or sono, adiacente a quest’ultimo insediamento, a seguito di un profondo scasso, individuai altri quattro-cinque siti di capanne neolitiche. Il repertorio è risultato molto esiguo. Novevoli resti faunistici ancora oggi ben visibili. Anche su tale appezzamento sorge ora un vigneto a tendoni !!
    Bene. Dei due precedenti siti notiziai la Sovrintendenza con raccomandata AR; dell’ultimo avvertii il Sindaco del Comune di Casalbordino con il quale procedemmo ad una perlustrazione dell’intera area.
    Su tali terreni, infine, vi è presenza di reperti attribuibili, sempre ad avviso di chi scrive, al Paleolito medio-superiore.
    Cav. Sergio GIACCI

    [Rispondi]

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