L’Orso Marsicano, non solo un animale
L’Orso Marsicano non è un semplice animale, è il simbolo di una regione.
L’orso marsicano è l’unico Orso autoctono Italiano ed Abruzzese, il protagonista della fauna dell’intera Nazione.
L’uccisione di tre esemplari significa una popolazione ridotta del 4% (le stime più ottimistiche parlano di 50 esemplari viventi). Ma non è solo un danno per l’orso e per i paesi del Parco Nazionale, è una perdita per tutti noi italiani e abruzzesi.
Bisogna registrare, ancora una volta la vittoria dei bracconieri e dell’illegalità e tutto questo non in un Parco recentemente istituito ma nel parco più antico e più visitato d’Italia, nel parco funisticamente più ricco.
E’ per questa ragione che vi invito a riflettere e a parlarne con amici, figli e conoscenti. Questi atti non sono solo sintomo di ignoranza, ma anche di mancati investimenti da parte dello Stato.
La mancanza di guardie del Corpo Forestale e la crisi amministrativa che dura ormai da alcuni anni stanno condannando all’incuria il Parco più importante d’Italia.
Bisogna far qualcosa…
Propongo dei minuti di silenzio per gl’orsi morti. Fateli per non dimenticare e fateli soprattutto se siete degli insegnanti e/o se avete dei bambini.
In secondo luogo propongo una nuova Piazza a Vasto, una Piazza per l’Orso Marsicano dove si potrebbe celebrare una festa di Primavera in onore del risveglio del più simpatico tra i plantigradi.
'L’Orso Marsicano, non solo un animale' ha ricevuto 10 commenti:
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Mercoledì 21 Novembre 2007 ore 16:57 - Permalink
Vi segnalo questa bella iniziativa de ‘Il Centro’. Trattasi di un calendario sull’orso marsicano…bravi!
Giovedì 18 Ottobre 2007 ore 11:56 - Permalink
Pastori, vendette e ignoranza.. tanta..
http://www.primadanoi.it/modul.....ryid=11977
Lunedì 8 Ottobre 2007 ore 17:05 - Permalink
Non sono d’accordo, se vai a vedè, i nostri parchi sono quelli dove a c’è maggior e miglior convivenza tra uomo e natura, soprattutto se confrontati ai parchi del nord! Il problema è che l’assenza di un certo tipo di turismo ( piste da sci in primis) è sentito dalle popolazioni come una condanna, un sacrificio, che nessuno riconosce e nessuno retribuisce. Gli Italiani vanno in motagna a Nord perchè li ci sono le infrastrutture, li è possibile salire a 4000m senza camminare, tutto è poco faticoso e poco selvaggio. Quello è il turismo che paga di più e se lo stato non investe nel turismo natura premiando i “polmoni verdi” d’Italia questi crimini saranno sempre più frequenti.
Venerdì 5 Ottobre 2007 ore 16:50 - Permalink
Si, ma anche di ignoranza e cocciutaggine, secondo me.
Venerdì 5 Ottobre 2007 ore 16:34 - Permalink
La forestale e l’ente parco rimborsano I DANNI DEI PREDATORI in ogn parco nazionale.
Le dinamiche di quello che è accaduto sono strane!
Strana è anche l’ignoranza di alcuni abruzzesi che preferiscono la montagna facile rdel nord ricca di seggiovie e servizi alla natura selvaggia tipica dell’abruzzo interno
Bisogna cominciare ad acquistare consapevolezza, le montagne abruzzesi sono i monti più ricchi di fauna di tutta l’italia e non solo
Cosa proponete di fare per sensibilizzare la gente io ho fatto delle proposte….
Venerdì 5 Ottobre 2007 ore 09:12 - Permalink
Beh rob… non mi meraviglierei più di tanto…
Il cinghiale è una specie protetta più per il suo interesse culnario che scientifico: non è a rischio immediato di estinzione ed ha una capacità riproduttiva molto elevata rispetto ad altri animali sotto osservazione….
Mi meraviglio solo che per limitare i danni non si sia trovata ancora una via efficace!
Comunque ci vuole davvero il coraggio ad avvelenare questi animali…
Io ritengo che il terrorismo abbia molte facce, e questi giorni ne sta mostrando una nuova!!
Giovedì 4 Ottobre 2007 ore 10:56 - Permalink
Beh io ricordo che molti pregano la morte dei cinghiali perche’ distruggono. Quando sono stato a Civitella del Tronto, lungo il sentiero che porta alle Gole del Salinello abbiamo trovato un cinghiale morto. Come lo abbiamo detto al guardiano ci è stato risposto che era meglio cosi…
Giovedì 4 Ottobre 2007 ore 10:15 - Permalink
Se è per questo, mi sa che l’Ente parco (che poi siamo noi, i contribuenti…cioè, voi!) ti ripaga anche per eventuali danni di lupi e cinghiali.
Io ho avuto la fortuna di vedere un orso durante un’escursione e ti posso assicurare che è stata un’esperienza incredibile. Ho parlato con molte persone del luogo e quasi nessuno ha visto orsi, ciò mi porta a pensare che siamo ben lontani da poter parlare di un’ingerenza degli animali nella vita dei paesi del Parco. Quindi mi sembra che la scusa dei ‘danni’ non regge.
Per me chi ha avvelenato (se è veleno) gli orsi è un malato mentale e un sadico …e sicuramente impotente!
Speriamo che lo/li prendano…
Giovedì 4 Ottobre 2007 ore 09:33 - Permalink
leggevo su di un giornale, che un’associazione “amici dell’orso bernardo” risarcisce gli allevatori per i capi uccisi dagli orsi…ma non basta a quanto pare. che tristezza nel pensare che la popolazione fosse già così misera…
Mercoledì 3 Ottobre 2007 ore 23:59 - Permalink
Sono morti altri due. E anche un cinghiale!