Politica, perché sei politica?
Dunque il dibattito, la discussione e le critiche sul Partito Democratico e l’elezione di chi lo guiderà sono arrivate anche a Vasto. Fa piacere riscontrare un po’ di normalità nella vita politica vastese. Normalità?!
A parte la campagna elettorale mediatica (dai giornali ai blog e dai forum alle resurrezioni), ciò che non mi sembra normale è la riduzione della Politica alla politica con il solo fine di avere un posto da abbonato RAI nel PD. Idee? Programmi? Proposte?…No, solo nomi.
Gli scenari possibili, per come la vedo io, sono molti, ma alcuni sono alquanto preoccupanti.
Prima di tutto la mia domanda è: che farà chi non avrà un posto in prima fila nel nuovo partito? Si sposterà abilmente a sinistra (povero Mussi…) o si sposterà ancora più abilmente al centro (poveri noi…)? Si farà il suo partito o una lista civica? Magari riscoprirà la Società Civile e si farà la sua bella associazione…
La succursale vastese del PD potrebbe essere guidata dai pezzi da novanta della nostra sinistra: Luciano Lapenna e Giuseppe Forte, già uniti da un’alleanza di governo, e poi ci potrebbero essere (sembra che la prima fila sarà abbastanza larga…) altri esponenti della nostra politica che fino a ieri litigavano a suon di articoli come cane e gatto.
Credo che si possa aprire un dibattito civile e costruttivo su questo tema. Scappiamo dalla bassa politica di partito come dalla peste, ma qui si propone di riflettere sul futuro della vita Politica di Vasto.
Saludos!
'Politica, perché sei politica?' ha ricevuto 8 commenti:
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Giovedì 11 Ottobre 2007 ore 16:54 - Permalink
Sono daccordo con l’aumento di stipendio se il programma presentato riesce ed i risultati ci sono. Se Veltroni ha lavorato bene, benvenga!
Non per difendere Grillo ma ci tengo a dire che quello che lui esprime non è altro che quello che la maggior parte dei cittadini pensa.
Ovviamente non si possono sposare in toto tutte le sue dichiarazioni e/o soluzioni.
Ma sfido chiunque a condividere quello che oggi i politici ci offrono. Pertanto reputo le critiche esatte e costruttive (non per niente qualcosina si sta muovendo…sopratutto a livello di privilegi).
Giovedì 11 Ottobre 2007 ore 13:40 - Permalink
Bel riassunto…
Comunque, non per difendere Veltroni, ma non è assolutamente vero quello che dice Grillo. Cerca su internet: la maggior parte dei dirigenti delle grandi aziende hanno più lavori.
Però loro guadagnano molto di più di Veltroni e soprattutto guadagnano sui guadagni dell’azienda…allora, seguendo Grillo, Veltroni dovrebbe chiedere un aumento di stipendio e di guadagnare sulle entrate del comune di Roma!
…altro che licenziamento!
Giovedì 11 Ottobre 2007 ore 12:44 - Permalink
Perchè lasciar perdere Grillo:
(dal sito di Progetto Mayhem)
Non abbiamo bisogno di predicatori e santoni da idolatrare. La mia insofferenza nei confronti di Beppe Grillo aumenta esponenzialmente ogni suo post. Lo dico da persona di sinistra (seppur liberale, come larga parte dell’attuale sinistra italiana purtroppo non è). Lasciamo che Beppe Grillo faccia il comico, e nient’altro. Gli riesce bene. Io ho pure un paio di suoi dvd. Ma per il resto, lasci fare ad altri: non abbiamo bisogno di un Beppe Grillo così come si mostra attraverso il suo blog.
Illiberale, quando con la sua campagna Parlamento pulito vorrebbe negare il diritto di candidarsi alle elezioni a qualsiasi persona che, condannata da un tribunale per un qualsiasi reato, abbia scontato la sua pena, ponendosi in aperta contraddizione con la legge italiana e mezza tonnellata di convenzioni e trattati internazionali sui diritti politici, compresa la Dichiarazione universale dei diritti umani, al suo articolo 21.
Ignorante, quando pensa che il regime cinese abbia messo il suo nome nella lista dei contenuti da censurare attraverso Google. Ammesso che in Cina qualcuno sappia chi è Beppe Grillo, sarebbe bastato farsi aiutare da un nipotino in grado di usare un motore di ricerca per capire che aveva preso un granchio grande quanto la muraglia cinese.
Ridicolo, quando si arroga il diritto di andare dal Presidente del Consiglio a consegnare una sedicente “lettera di licenziamento” e uno pseudo-programma elettorale chiamato “Primarie dei cittadini” con toni apocalittici, dimenticandosi che la maggioranza degli italiani ha dato mandato di governare a Romano Prodi sulla base di un altro programma e che le primarie - quelle vere - ci sono già state, e vi hanno partecipato in massa oltre quattro milioni di elettori.
Populista, quando in un impeto di qualunquismo demagogico e antipolitico à la Berlusconi invoca addirittura l’estrazione a sorte per eleggere i parlamentari, gettando al macero secoli di conquiste democratiche e chiedendo addirittura se esistono comuni in Italia disposti a provare un simile delirante esperimento.
Imbarazzante, quando incita a tifare contro la nazionale italiana in risposta agli scandali del campionato di calcio, dimenticandosi che un’eventuale vittoria della nazionale non darebbe certo dei vantaggi o dei meriti a Moggi o Galliani ma sarebbe motivo di gioia per tutti gli italiani, a maggior ragione di quelli delusi dalle irregolarità emerse riguardo gli ultimi campionati di calcio.
Forcaiolo, quando tace sulle condizioni delle carceri e insorge contro l’amnistia chiedendosi quali reati abbiano commesso i possibili usufruttori di un provvedimento di clemenza, dimostrando di avere opinioni vicine se non coincidenti con ampi settori della Lega Nord e formazioni dal simile bagaglio culturale.
Diseducativo, infine, perchè il suo atteggiamento trova consenso e adulazione in quella sinistra più giustizialista, forcaiola, qualunquista e sfascista che rappresenta sempre di più un cancro e non una risorsa per chi vuole provare a riformare e modernizzare questo paese.
Giovedì 11 Ottobre 2007 ore 12:08 - Permalink
dal sito di Grillo (che pienamente condivido):
“Veltroni fa il sindaco di Roma, un incarico di grandi responsabilità. Veltroni è ospite fisso da mesi negli studi televisivi e fa tre interviste al giorno. Un impiegato di un’azienda privata se dedicasse il tempo di Veltroni a un’altra attività sarebbe licenziato in tronco.
Il 15 ottobre Veltroni sarà di fatto segretario del Pd. Con i maggiori impegni che dovrà affrontare continuerà a fare il sindaco? Si!
E noi a pagargli lo stipendio.”
Idem per D’Alfonso….Idem per gli altri a scalare e via dicendo!!!!
Mercoledì 10 Ottobre 2007 ore 14:06 - Permalink
Certo, lo so che non professi quello che pensano molti grillini.
Ho preso le distanze dall’idea che aleggia nebbiosamente di poter “fare politica” senza partiti. Il fenomeno delle liste civiche che sembra volerli destituire sarà inevitabilmente “un partito”.
Mercoledì 10 Ottobre 2007 ore 13:06 - Permalink
La mia frase è equivoca…Lungi da me l’idea di dire che i partiti sono inutili o peggio di appoggiare l’antipolitica (se esiste…). Quello che non mi piace è la bassa politica di partito, non i partiti o la Politica dei partiti.
Il PD, per esempio, può essere una grande occasione di fare Politica, ma non si può fare (bassa) politica di partito per avere un po’ di visibilità e sperare in un posticino.
Mercoledì 10 Ottobre 2007 ore 12:34 - Permalink
Secondo me se non c’era la corsa al nuovo PD non si sarebbe manifestata l’antipolitica di stampo grilliano, visto che durante il governo berlusconi è rimasta sommersa nonostante le innumerevoli e marcatissime evidenze di malapolitica.
Perche’ si deve per forza scappare dalla (bassa) politica di partito?
Riunire e condividere degli ideali o delle proposte o delle iniziative politiche è fare partito.
Pensare che esista un buona politica che puo’ fare a meno dei partiti in assoluto, è la negazione stessa della politica, un pensiero superficiale senza capo ne’ coda.
Mercoledì 10 Ottobre 2007 ore 12:04 - Permalink
Ecco, io non andrò a votare per le primarie. Gente che prima si diceva male si prenderà a sorrisi e baci?