Saudade
Saudade. Così la chiamano i sudamericani. È una specie di malattia, un morbo che t’attanaglia quando sei lontano dalla tua terra; un misto tra nostalgia e rimpianto che rende faticose anche le più semplici attività. Anche oggi, nell’era del Villaggio Globale, questa “malattia” miete numerose vittime, perché il Villaggio è Globale, ma anche virtuale… e una foto, un racconto, uno squarcio caratteristico di Vasto non servirà a “guarire” chi di Vasto è malato, vuoi per lontananza effettiva, vuoi per fame di conoscere, di capire, di vivere la città. Quello che si può fare è creare un luogo di incontro, crocevia di notizie, opinioni, esperienze e speranze che possa – se non saziare – accontentare la voglia di sentirsi parte attiva di una realtà particolare come quella vastese, con le sue qualità e contraddizioni, con le sue bellezze e i suoi problemi… comunque appassionanti.
Attraverso questo spazio, le piccole e grandi storie di Vasto rivivono e s’intersecano in vario modo con proposte e attività di informazione ed intrattenimento. Ricordi e progetti, passato e futuro scivolano senza soluzione di continuità sulla nostra quotidianità; cristallizzare i momenti significativi o quantomeno caratteristici significa anche dare un senso, una direzione allo sviluppo di questa realtà.
Il quadro d’insieme che si evidenzia è quello di uno spaccato sociale dalla storia imponente e dalle potenzialità pressoché illimitate che attraverso queste pagine vuole emergere nei suoi passaggi più significativi e caratteristici, per portare una ventata di “vastesità” tra le grandi strade del Villaggio Globale.
'Saudade' ha ricevuto 2 commenti:
(il più recente in testa)
Scrivi un commento
- «« Terra d’oro? | Frizzi & Sollazzi: Facce »»
Loading ...
Mercoledì 28 Novembre 2007 ore 15:33 - Permalink
Eh, caro Pablo (Pablo è vivo!)… quando i ricordi si accumulano, vuol dire una sola cosa… che ci stiamo a fa’ vecchi.
Ma forse significa anche che in questa vitaccia qualche buon momento ce lo riusciamo a riservare.
Giovedì 25 Ottobre 2007 ore 11:43 - Permalink
Ob, nella mia saudade c’è sempre un posto per te. C’è sempre un episodio, un’avventura o semplicemente un momento di cui tu sei muto spettatore o addirittura protagonista.
A presto