Abruzzo regione petrolifera? NO, GRAZIE!


Vi copio di seguito una lettera che vi prego di leggere con attenzione..

“Mi chiamo Maria Rita D’Orsogna, ho 34 anni e sono professore di Fisica all’Universita’ dello stato della California, qui a Los Angeles […].

Ad Ortona (CH) c’e’ un progetto Eni di aprire una raffineria con oleodotto dall’entroterra fino al mare. Ho letto, mi sono informata e da scienziato e cittadina, ci sto male al pensiero di un tale futuro scempio ambientale.

Il petrolio e’ poco, al massimo durera’ per 15 anni. Intanto, ci saranno particelle fini e cancerogene immerse nell’aria, tutti gli scarichi andranno a finire in quello che dovrebbe essere il parco naturale della costa teatina. Le nostre vigne, i nostri mari saranno contaminati per molto tempo dopo che questa raffineria avra’ esaurito il proprio ciclo di produzione. non ne vale pena, qui si parla di sostanze cancerogene!

C’e gente che vive di agricoltura e turismo li, ci sono stati tanti sforzi per promuovere i nostri vini, le nostre terre, sara’ stato tutto vano. Per di piu’ lasceremo veleni ai nostri figli. E quando i politici dicono che sara’ tutto costruito in modo sicuro e nel rispetto dell’ambiente, non bisogna credergli: non esiste NESSUNA raffineria al mondo che sia costruita ad impatto ambientale zero.

Anche se la stragrande maggiornaza della gente e’ contraria, il sindaco ha dei forti interessi economici alla realizzazione di questo centro, visto che ha delle quote nelle societa’ che dovranno realizzarlo, e cosi.. una mano lava l’altra, si sa, no? mi ribolle il sangue. […]

C’e’ un sito (a cui io non sono affliliata) che descrive queste cose in molto piu’ dettaglio: www.comitatonaturaverde.it, spero che lei voglia dargli uno sguardo.

con fiducia,
maria rita d’orsogna
dorsogna@math.ucla.edu”

Firma la petizione online contro il centro oli di Ortona »

Comments

comments

Lascia un commento