Antenne
Vi presentiamo un altro video realizzato da vastesi.com. Si tratta della recente manifestazione contro l’antenna che il comune vuole installare a Vasto Marina. Il dibattito è aperto.
Mi permetto di dire la mia. Le antenne bisognerà pure metterle da qualche parte, se vogliamo parlare per telefono ovunque. L’area individuata mi sembra il male minore: è un parcheggio…Se non sbaglio alla fine il comune ha bloccato l’installazione e questo ci costerà dei bei soldini in danni all’azienda che ha ottenuto il permesso.
Ringraziamo chi ha realizzato e montato il video: Grazie!
'Antenne' ha ricevuto 9 commenti:
(il più recente in testa)
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Martedì 8 Gennaio 2008 ore 11:17 - Permalink
Porta Nuova ci segnala:
Si indice per Giovedì prossimo 10 Gennaio, alle ore 11 – nei locali della parrocchia di S. Giuseppe con ingresso da Largo del Fanciullo - una conferenza stampa di presentazione di un proprio documento sul tema delle antenne per telecomunicazioni (a Vasto e in Abruzzo).
La partecipazione è aperta al pubblico.
Grazie e a presto.
Ass. civica Porta Nuova
Lunedì 7 Gennaio 2008 ore 18:58 - Permalink
E quindi? Non mi sembra che si approdi a nulla di fatto…
come si dovrebbe comportare quindi una amministrazione che deve fare fronte sia al mercato che alle resistenze varie, fra l’altro anche per gli impianti che sono stati già istallati in precedenza??Le zone densamente popolate no, quelle a valenza pesaggistica nemmeno… se le mettiamo dove non c’e’ nessuno vuoi vedere che non servono? Ma non è che per caso le leggi fissano dei criteri per autorizzare le istallazioni anche in zone residenti?Avete detto che senza mappe catastali e senza studi epidemiologici non si possono indicare le zone adatte.. ma quelle che stanno sul tetto del comune, sul grattacielo paradiso, in via madonna dell’asilo, in via conti ricci … potrei dilungarmi oltre… come le chiamate? Com’è che ce le hanno messe? Sono tutte fuorilegge?
Lunedì 7 Gennaio 2008 ore 18:01 - Permalink
Crocco la difficoltà sta proprio nel consultare gli studi di LETTERATURA MEDICA quelli che tu riporti non sono studi e non li riesco a trovare in letteratura. Ti prometto che mi preoccuperò di cercarli non appena ne avrò la possibilità. Ci aggiorniamo tra due mesi, altrimenti vai su http://www.pubmed.com e fai la ricerca gli articoli sono in inglese e sono gli unici dati affidabili. Questo, se parliamo di letteratura scientifica, se poi si parla di legge alzo le mani. Il dibattito sulle patologie innescate dalle onde ad alta frequenza è complesso e non è esauruibile dai dati che mi hai indicato. Tutto qui. Ci aggiorniamo se vuoi fai tu la ricerca che ne riparliamo, il problema mi affascina, è uno di quei casi nei quali le informazioni sono tutte di parte ed il legislatore prende una decisone incerta e ambigua.
Lunedì 7 Gennaio 2008 ore 16:57 - Permalink
Parlo di muro di gomma, in riferimento alla inesistente capacità di ascolto e di interazione dell’amministrazione comunale, alle richieste dei cittadini. Richieste che vengono fatte cadere nel vuoto. Iniziative di facciata promosse senza invitare le principali associazioni, hanno valenza pari a zero.
Per quanto riguarda documentazione in merito all’elettrosmog, puoi visitare il sito http://www.elettrosmog.org Inoltre ti consiglio di leggere il resoconto dello STAO (Ufficio per la valutazione delle scelte scientifiche e tecnologiche del Parlamento Europeo). In quel rapporto del 2001 lo STAO parla chiaramente di scelta deplorevole da parte dell’OMS, nel dare maggiore rilievo a ricerche tendenti a sminuire gli effetti sulla salute da esposizione ai campi elettromagnetici. Puoi leggerlo qui: http://www.elettrosmog.com/stu.....sum_it.pdf
A proposito del luogo dove installare l’antenna. Proprio per quanto già detto nel mio primo commento (assenza di un catasto, assenza di dati epidemiologici, assenza di dati sulle attuali emissioni, ecc.) non è possibile stabilire quale luogo possa essere adatto.
Lunedì 7 Gennaio 2008 ore 15:09 - Permalink
Ad oggi le antene non ci sono quindi non credo che si possa parlare di muro di gomma!
Per quanto riguarda gl istudi che citi ti chiedo la cortesia di darmi almeno gli autori ed i titoli per cultura personale. Non riesco a trovare dati gratis in letteratura!
Un ultima cosa: dove metteresti le antenne??
Lunedì 7 Gennaio 2008 ore 15:04 - Permalink
Mac, se è vero che non esiste assoluta certezza scientifica relativamente ai danni sulla salute, provocati dalle onde elettromagnetiche, è anche vero che non esiste alcuna scientificità sul contrario. D’altra parte, lo stesso principio di cautela è posto in relazione al fatto che esiste un più che giustificato timore verso le onde elettromagnetiche. D’altronde studi che vanno nella direzione di dimostrare con certezza gli effetti dannosi sulla salute umana, derivanti da esposizione alle onde elettromagnetiche, esistono.
E’ stato ad esempio osservato, come alcune patologie quali: disturbi del sonno, disfunzioni circolatorie, emicranie, scompaiano allontando il soggetto esposto alle onde elettromagnetiche dalla fonte delle stesse. Mentre queste stesse patologie, sono generalmente più presenti nei soggetti esposti (può sembrare la prima considerazione conseguenza della seconda, ma così non è).
Un altro esempio. Tempo fa scienziati australiani hanno osservato che su ratti irradiati per diciotto mesi con microonde, si riscontra una più alta presenza di linfomi, rispetto ai ratti non esposti.
Ma di studi del genere ne esistono tanti altri.
A memoria storica poi, situazioni simili a quelle riguardanti l’elettrosmog ed i pareri contrastanti in merito, mi fanno dubitare della buona fede di quanti sostengono che assolutamente l’esposizione all’elettromagnetismo non provoca danni (mi riferisco a scienziati pagati dalle stesse industrie, non all’uomo comune). Questo perchè appaiono del tutto simili alle considerazioni avanzate anni fa, ad esempio sugli effetti da esposizione ad amianto. L’amianto DOVEVA essere il materiale da utilizzare in determinate applicazioni ed oggi per l’esposizione alle sue fibre muoiono ancora in migliaia. Oppure quando si ritenevano innocui i cidi per zootecnia costiuiti da farine di origine animale, salvo poi dovere essere terrorizzati dalla mucca pazza.
Rispondo ora alle tue domande, prima di tutto alla seconda. A parte che il Comune dovrebbe fare eseguire misurazioni inidpendentemente dalle richieste dei cittadini, in quanto è un obbligo che gli compete per legge. Ad ogni modo sono anni (e fino a poche settimane fa) che i comitati e le associazioni di Vasto chiedono al Comune indagini epidemiologiche in merito,oltre che i dati relativi alle emissioni dagli impianti.
Relativamente alle prime due domande, invece, bisogna ricordare che stancamente i comitati e le associazioni cittadine continuano a chiedere un incontro in materia. Ed effettivamente l’8 febbraio 2007 un incontro con il Comune ci fu … senza associazioni quali: l’ARCI, l’APE, il Tribunale del malato-Italia Nostra, Porta nuova, Un Quartiere per Vivere. Addiritura, come fa sapere Antonio Colella del comitato Un Quartiere per Vivere, di quell’incontro non esiste uno straccio di verbale.
Insomma, i cittadini non stanno limitandosi a dire no. Vorrebbero anzi essere parte di decisioni sulle politiche nell’uso del territorio, sbattendo però contro il muro di gomma eretto dal Comune. In questo caso come in altre situazioni.
Lunedì 7 Gennaio 2008 ore 14:05 - Permalink
Crocco quello che dici è assolutamente vero! Però la legge come ti ho detto si basa su un principio di "cautela". Per quanto rigurda i problemi di salute, fino ad oggi non possiamo dire chle onde elettromagnetiche ad alta frequenza facciano malee. ( E’ un punto che vorrei fosse chiaro).
Quello che veramente manca, come dici, sono misurazioni e studi che possano portare ad una discussione costruttiva con i cittadini che se da un lato non vogliono antenne dall’altro pretendono il funzionamento dei cellulari. I comitati che si sono opposti all’antenna hanno indicato altri siti?? o si sono limitati a dire no?? Hanno invitato il comune o tesisti a fare delle misurazioni??
Non sono delle domande retoriche, lo chiedo perchè non lo so! A me sembra che il piano regolatore debba esser rivisto e programmato con lungimiranza. Altrimenti i siti per l’impianto di antenne non saranno mai individuati ed approvati dalla cittadinanza.
Vi vorrei far notare inoltre
Lunedì 7 Gennaio 2008 ore 12:51 - Permalink
Relativamente all’antenna che si vorrebbe installare a Vasto Marina, la zona individuata è un parcheggio sì, ma che si trova in una zona con una certa valenza paesaggistica per Vasto (zona bagnante) oltre che con una buona densità in termini di popolazione.
Più sensibile risulta invece l’area destinata all’installazione di un’altra antenna: quella prevista in Via Ciccarone. Quella zona, oltre che essere densamente popolata, vede la presenza di scuole elementari e medie e dell’ospedale. La presenza di un impianto per telefonia mobile quindi, vedrebbe esposti ad onde elettromagnetiche, soggetti sensibili quali bambini e malati.
In tal senso, MAC cita correttamente la Legge 22 febbraio 2001, n.36 cioè la Legge quadro in materia, che prevede tra l’altro anche criteri di salvaguardia ambientale e paesaggistica (seppure in termini generici, come da caratteristica di qualsiasi legge quadro). La stessa norma stabilisce anche l’istituzione di un catasto nazionale degli impianti, opera di coordinamento dei catasti regionali. Ma ad oggi, chi a Vasto è in grado di fornire una mappatura delle sorgenti fisse di emissione elettromagnetiche?
Al fine di regolamentare l’installazione di impianti per telefonia mobile, la Regione Abruzzo ha emanato nel 2001, la Legge n.22, in accordo alla Legge 36/2001. Questa stabilisce che i Comuni, "al fine di tutelare il proprio territorio sotto il profilo urbanistico, ecologico, ambientale, storico, culturale e per salvaguardare prioritariamente la salute dei cittadini … individuano aree, criteri e parametri per le installazioni [delle antenne] ovvero in tal senso apportano le opportune modifiche al regolamento edilizio." Inoltre i Comuni "attuano gli adempimenti in variante al piano e/o regolamento edilizio secondo le rispettive procedure". Fino ad oggi, non era stata emanata alcuna regolamentazione in tal senso. Solo nell’ultimo consiglio comunale è stato approvato un regolamento in merito.
Occorre invece tenere conto del DPCM 8 luglio 2003 per quanto riguarda i limiti di esposizione che, per aree intensamente frequentate è pari a 6 V/m. Inoltre, nel caso di esposizioni multiple derivanti da più impianti, il DPCM impone di calcolare la somma dei relativi contributi normalizzati che, se superiori ai limiti previsti, devono essere ridotti. Si capisce bene che per potere conoscere gli attuali livelli di esposizione, questi devono essere misurati. Ma ad oggi non risultano essere stati eseguiti specifici rilevamenti in tal senso, che accertino che una nuova installazioni non consenta il superamento dei limiti di esposizione che, tra l’altro, sono fissati molto più alti di altri Paesi europei quali: Belgio, Svizzera, Russia (3 V/m); e persino maggiori di quelli cinesi (5 V/m).
Infine non è assolutamente da sottovalutare il fatto che Vasto, già nel 2000, figurava nel censimento del Ministero dell’Ambiente come una delle città a più alto inquinamento elettromagnetico, con valori di emissioni anche quattro volte superiori ai limiti di legge.
Venerdì 4 Gennaio 2008 ore 18:24 - Permalink
Si la zona per l’antenna non era male!
Bisogna, però, vedere se la popolazione era stata precedentemente informata…..
Inoltre mi chiedo se gli Italiani siano ben documentati sulla problematica antenne.
Sono veramente pericolose le antenne??? Possono realmente provocare leucemie e tumori??
I dati epidemiologici che sembrano contrastare sono insufficenti per numero, qualità e potenza statistica. Al momento vige il principio di cautela. Nella legge 22 feb 2001 N°36 si fa riferimento a dei limiti di ESPOSIZIONE, ATTENZIONE e QUALITA’. (fonte: "Signorelli C. Igiene, Epidemiologia, Sanità publica società editrice universo- Roma)
La legge, quindi, tutela il cittadino in questa circostanza bastava solo vigilare sulla legalità e non esser contrari solo per principio! Certe volte Vasto somiglia a Napoli!