Perché no all’aumento dei canoni demaniali marittimi
Riceviamo da Massimo Desiati il seguente articolo:
Alcune riflessioni. E soltanto perché partecipai, per l’Abruzzo, a più riunioni del Coordinamento nazionale degli assessori al turismo delle Regioni italiane allorquando, dal 2003, si paventò l’aumento dei canoni demaniali, allora, “soltanto” del 300%. La cosa fu scongiurata. Ma quel che adesso interessa è costruire un ragionamento che giustifichi o meno l’opportunità, oltre la congruità, dell’aumento in questione.
La categoria degli imprenditori balneari è spesso all’attenzione dei tanti che ritengono esorbitanti i costi di fitto di ombrelloni, cabine, sedie sdraio e quanto altro ma spesso si dimentica che quello che loro svolgono non è un servizio pubblico, è un attività di impresa. Attività che, quasi sempre, comprende servizio bar, ristorazione, sport ecc. E’ il mercato, quindi, che dovrebbe stabilire la congruità delle tariffe al pubblico. Gli operatori hanno un loro bilancio e quindi uscite ed entrate, danno lavoro stagionale e sono chiamati ad assicurare un servizio al pubblico che, in quanto turistico, necessariamente abbisogna di particolare attenzione in ordine al buon porgere. Oltre a questo, non bisogna tralasciare le responsabilità di cui essi si fanno carico nel garantire la sicurezza dei loro ospiti: pulizia della spiaggia, rispetto delle norme antinfortunistiche, servizio di salvataggio a mare e quanto altro. I loro beni strumentali sono costantemente soggetti alla pubblica fede e le azioni di vandalismo sono continue. Le assicurazioni, se disponibili, hanno premi molto alti. Certo, lo fai se ti conviene, altrimenti fai altro. Ma non è questo un bel ragionare. Incombenze burocratiche tante, controlli (giusto farli) tantissimi e fatti al centimetro, comunque superiori a quelli fatti per qualunque altra attività d’impresa. Insomma, non è una passeggiata gestire uno stabilimento balneare, anche perché si pretende, legittimamente, che rappresentino il biglietto da visita delle città balneari insieme agli hotels.
Mi è capitato di redigere e far approvare il Piano regionale di Gestione del Demanio marittimo. Strumento di pianificazione e di natura ambientale. Impone delle norme anche restrittive: il Demanio è un bene pubblico e come tale deve essere considerato se affidato in concessione, non può, quindi, essere considerato dai gestori delle attività che vi insistono proprietà privata. Il Piano regionale è attento a questo aspetto, impone limiti che spesso i Comuni sono anche in difficoltà a recepire nei loro singoli Piani spiaggia. Va da sé, quindi, che le sue norme comportano una limitazione della … fantasia di impresa dei concessionari: recinzioni, distanze, altezze, limitazione dell’uso ecc. Ed è giusto così. Insomma, non è facile trovare un equilibrio strutturale ed economico.
Ora c’è da chiedersi: è proprio questo il momento per aumentare i canoni demaniali degli operatori balneari? Proprio quando i costi dei servizi, le imposte e le tasse per i cittadini (che in estate diventano turisti) aumentano in generale? Non sono proprio le spese destinate dalle famiglie alle vacanze che subiranno la maggiore contrazione privilegiando i beni primari? Non si ritiene forse che il Prodotto Interno Lordo nazionale, e quello regionale per le Regioni turistiche, beneficia fortemente del fatturato della voce Turismo? Piacerà, in definitiva, ai turisti che vengono in Abruzzo veder aumentare le tariffe di ombrelloni e servizi in genere o, magari, preferiranno, in estate, trasferirsi in altre zone meno dispendiose anche se meno servite? E la qualità dell’offerta che l’Abruzzo rincorre da anni? E gli sforzi di promozione turistica? Prima di chiedere l’aumento dei canoni demaniali, si è verificato quale è o sarà l’impegno degli enti locali e delle aziende di promozione per assicurare un aumento delle presenze in Abruzzo tale da “coprire” i maggiori costi riferibili ai nuovi Canoni? Aumentare semplicemente i Canoni demaniali per far cassa significa destabilizzare un mercato che già fa difficoltà a trovare un proprio equilibrio finanziario!
Si verifichi, piuttosto, la possibilità ed opportunità di differenziare gli importi di questa tassazione asseconda l’incidenza della voce “Settore Turismo” sul PIL delle singole regioni. Gli operatori balneari abruzzesi non possono dover pagare lo stesso Canone demaniale dei loro colleghi che operano nelle altre regioni costiere in cui le presenze turistiche sono storicamente consolidate ed in aumento rispetto all’Abruzzo. Ogni sforzo di miglioramento dei servizi sarebbe vano se il Canone subisse la forte variazione che si paventa, la competizione con le altre regioni sarebbe persa in partenza.
Massimo Desiati
'Perché no all’aumento dei canoni demaniali marittimi' ha ricevuto 24 commenti:
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Venerdì 25 Gennaio 2008 ore 23:51 - Permalink
Mac questa e’ una bella idea ,riappropriamoci e decidiamoci a fare politica attiva.Tra non molto (due tre anni) si rivota per le comunali e da li’ possiamo partire per incominciare con la politica attiva.Grazie Mac la mia passionalita’ nasce dalla sofferenza e dal vedere tutti i giorni le grandi ingiustizie che vengono fatte ai danni di gente (noi) che non merita di essere trattata a pesci in faccia.Il fatto che qui su Vastesi.com ci sia uno spazio dove poter esprimere in liberta’ i propri crucci e punti di vista e’ gia’ un forte segno che almeno la Vasto(net) e priva di clientelismo e ingiustizie.Guarda ti diro’ di piu’ oggi ho letto Lavoce del vastese che scrive Nicola Del Prete ,sono rimasto delusissimo dalla pressappocaggine e dalla superficialita’ con cui ha spiegato al popolo (Bue?)che la mensa e il pulmino devono essere aumentati perche’…,perche’…,bla bla bla!Un Vicesindaco che riesce ha dare dei numeri cosi’ alla buona ,mi ha fatto un po’ inorgoglire in quanto sul blog di Vastesi.com si riesce ad essere piu’ avanti nel ragionamento che non nella stanza dei bottoni!SIETE FORTI! SALUDOS
Venerdì 25 Gennaio 2008 ore 11:50 - Permalink
Davide smettila non è così come dici o almeno lo è solo in parte. Anni fa ho conosciuto due persone, credo non sponsorizzate da nessuno che hanno aperto un lido a Vasto Marina. Non so poi perchè hanno deciso di chiudere e rinunciare. Descrivere Vasto come una città dove impervia il clientelismo non è del tutto esatto. Certo ci sono molte cose che non quadrano e molti amici di amici che hanno delle agevolazioni. Ma è veramente tutto così? Affermare che Vasto NON CAMBIA punto e basta, è cosa facile. Anche dire che i politici fanno schifo e che dovrebbero andare a caa è semplice ma poi? Non basta indicare come hai precedentemente fatto Grillo, Di Pietro ecc. bisognerebbe riappropiarsi dei propri spazi politici e civili ed è questo l’obiettivo del sito. Quindi se per alcuni versi sono d’acordo per altri ti invito ad esser più costruttivo: entra in politica o pensa ad un proggetto al quale appassionarti. Sei, a leggerti, una persona così passionale e con idee chiare…… e che ca…!!!!
A Maurizio vorrei chiedere una cosa semplicissima: cosa riterrebbe opportuno fare per migliorare la situazione della sua categoria? Maurì non si possono proprio togliere parcheggi e cemento ( incluso prefabbricati dalle spiaggie Italiane e da quelle dell’Adriatico?? Anche qui la situazione è molto simile a quella che descrivi spiaggie lunghe chilometri e larghe metri e metri, ma questa non è una scusante. A vedere le foto del 1970-1980 di Vasto la spiaggia si presenteva molto meglio:tutta le strutture in legno e non un cm di cemento.
Giovedì 24 Gennaio 2008 ore 20:23 - Permalink
Grazie Mauro della tua comprensione e spero che questi ingordi si rendano conto che far pagare sul retroattivo e’ un atto sleale e ingiusto!Caro Direttore ti ringrazio dell’idea che mi hai dato ,farei domanda per avere una concessione pero’ e’ tempo perso…Qui se non sei uno coperto a piu’ livelli non puoi aprire un bel nulla.Oh non e’ che i tempi sono cambiati?Vasto cambia…Ma va!Una domanda a Maurizio ,li avete le recinzioni tutto l’anno alte due metri?Qui purtroppo si e non verranno mai tolte !Saludos
Giovedì 24 Gennaio 2008 ore 18:04 - Permalink
Tutti possono fare richiesta per una concessione…non bisogna essere consiglieri od assessori…
Potresti farla anche tu…
Giovedì 24 Gennaio 2008 ore 10:01 - Permalink
caro davide mi scuso per avere usato il termine pena.
Ma la rabbia di non essere capito, e di quanto grosso sia il problema che noi concessionari abbiamo mi fa perdere le staffe. Io non conosco le vostre spiagge non so la come funziona e perche sei contro.
Ma tuto quello che ai detto sul sistema partitocratico sono daccordo in pieno in ITALIA non viene premiato la professionalita ma chi a la tessera.
davide o aperto attivita qualche anno fa quando con pochi soldi e con le banche piu disponibili a mutui, riuscivi ad aprire.
Adesso le cose sono cambiate lo vedo in peggio molto in peggio.
Ed e per questo che gente come te e me e tutte le persone che lavorano per un avenire migliore e dignitoso non devono scontrarsi, perche facciamo il gioco di chi ci comanda cioe banche partiti multinazionali finanziarie ecc. questi dettano legge assorbono tutto e tutti.
Caro davide se ti raccontassi tutti i sacrifici e le mie disaventure per riuscire ad aprire attivita altro che lettera, a per scansare equivoci non o tessere di nessun partito e nemmeno simpatie,anzi per questi motivi di essere contro il sistema o avuto qualche porta chiusa.
ti saluto e spero che un giorno su questo fogli ci si scriva per come si sta bene, ciao da mauri
Mercoledì 23 Gennaio 2008 ore 23:28 - Permalink
Rabbia non pena ,la mia e’ solo e semplicissima ,genuina rabbia per come siamo governati,per i prezzi che lievitano e per (aime’) il salario che inesorabilmente da troppi anni e’ uguale,non AUMENTA! Ci devi ritornare in fabbrica sul serio e vivere veramente con solo 1000,00 euro con contratto CO.CO.PRO e poi vediamo chi e’ piu’ capace a mantenere i conti in nero nonostante tutto il casino che sta succedendo sul fronte dei prezzi!Vieni qui a Vasto e prova ,ma ci devi solo provare ad aprire una qualsiasi attivita’ che sia la semplice vendita di ortaggi,ti massacrano.Se non hai una copertura politica e una grande conoscenza delle normative e amici in quasi tutti i settori legislativi col CAVOLO che aprivi e gestivi uno stabilimento balneare!Devi essere almeno consigliere comunale o quasi… Assessore!Tu non conosci la nostra realta’ ,qui chi nasce da operaio se la tua famiglia non ti “foraggia”per iniziare una attivita’ o gli studi Universitari ,puoi essere in gamba quanto vuoi sempre 40,00 euro al giorno ti danno!Pensa un po’ che addirittura qui anche per lavorare …si paga!Un esempio ? Anni fa ho fatto domanda in una fabbrica di vetro per auto ,dopo un po’ tramite alcune conoscenze ho fatto il colloquio e senza mezzi termini mi hanno detto che con solo 15.000.000 di lire sarei andato a lavorare al posto di uno che stava per andare in pensione. ,io a tale frase mi sono alzato ,ho ringraziato e sono uscito !Un altro esempio …un mio amico e’ andato a lavorare nella medesima azienda perche’ alle elezioni comunali ha portato 15 voti al neosindaco di allora!Sono 5 anni che non mi ammalo ( I.n.p.s) perche’ anche con la febbre a 39 si va al lavoro ,siamo in gabbia perche’ non puoi azzardare a fare niente fino a quando c’e’ il mutuo,ti devi stare senno’ perdi anche quel poco che danno come salario.L”ITALIA E’ IN QUESTE CONDIZIONI PERCHE’ DAVIDE SCRIVE CHE SE NON TI STA BENE PUOI RINUNCIARE E TORNARE A FARE L’OPERAIO ?Tu o le devo dare del LEI Signor Maurizio deve capire che in questi anni ci sono stati degli abusi e delle speculazioni enormi,e’ un errore per me far pagare il retroattivo ,ma se le chiedono di pagare di piu’ ,sono certo che con artifici fiscali si possono recuperare tranquillamente ,senno’ il commercialista perche’ si paga? Io con i suoi colleghi ci lavoro,vedo i sacrifici che fate perche’ anche io da quando avevo tredici anni l’estate lavoro 14 ore al giorno ,come fornitore,quello che voglio spiegarle e’ che pero’ l’operaio non ha ultimamente piu’ il denaro sufficente per affittarli gli ombrelloni e sdraio!Perche’ ,dateci piu’ retribuzione da soli ,senza che lo STATO vi costringa ,l’operaio nelle aziende piccoline e’ totalmente indifeso,non c’e’ contrattazione,ma solo paura che domani ti dica NON MI SERVI PIU’ e hai i pagamenti in scadenza!SALUDOS
Mercoledì 23 Gennaio 2008 ore 19:55 - Permalink
caro MAC la mia struttura e recentissima non so che foto ai visto.
lo stato con me a rinovato una struttura vecchia di 30 anni e per ringraziamento mi a triplicato la aliquota sul coperto, invece di venirmi incontro con sgravi.
poi lo stato ai bagni perla non a dato mai incentivi, o tassi agevolati, o piu che meno aiuti in nessun modo.
la spiaggia e profonda 300 metri ecco che dietro lo stabilimento non posso avere sabbia perche troppo lontana dal mare la sfrutto con l’unica cosa che mi e consentito di fare parcheggio.
per lavorare tutto l’anno o bisogno di strutture come centri benessere per la talasso terapia con l’aqcua di mare ma il comune non a un piano arenile attivo e non si sa quando ne avremo uno, e adesso con questo canone non credo che ci sia la voglia di fare.
la mia attivita non a abusi ed e in regola con la legge dell’aree demaniali.
per la ricenzione che viene messa d’estate io sono contro e sono con voi di levare i confini.
caro MAC l’arenile di sottomarina e lungo, dal mare per 200 metri verso terra nella mia spiaggia non ce cemento ma solo legno e un chiosco a mare ,che a settembre viene smontato.
dopo i 200 metri ce la struttura in prefabricato cioe lontana dal mare in linea con le regole, e tutto rinovato.
qualsiasi chiarimento sono pronto a rispondere perche so e penso di battermi per una causa giusta.
ciao da mauri
Mercoledì 23 Gennaio 2008 ore 15:17 - Permalink
Maurizio perchè non converti il tuo Bagno in un bagno con strutture di legno?? Perchè non togli le recinsioni? Perchè non organizzi eventi innovativi, anche nei mesi autunnali e primaverili, perchè non togli il parcheggio e l’asfalto e fai rimanere la spagia alle spalle del tuo stabilimento?
Ah forse perchè ti conviene più cosi, forse perchè nessuno incentiverebbe una gestione virtuosa del “tuo” pezzo di spiaggia, nessuno ti darebbe l’opportunità di sgravi fiscali ecc.
Ecco è questo quello che non è giusto. Aumentare le tasse a chi è fermo a strutture del 1980 come dimostra la foto della tua struttura ( lafoto potrebbe anche ingannarmi te lo concedo) è al contrario non sol ogiusto ma anche doveroso……..
Sono consapevole delle tante spese e dalla stagione corta che mette i ginocchio le località balneari però si potrebbe fare tanto di più. Perchè, allora, più che lamentarvi delle nuove tasse non vi lamentate del fatto che non ci sono incentivi che dinamizzino l’evoluzione del vostro sviluppo?? Scusa se carico su di te ma sei l’unico balneatore che risponde e per questo ti ringrazio ciao
Mercoledì 23 Gennaio 2008 ore 12:25 - Permalink
caro davide e facile a te accanirsi sulla mia lettera.
sai fare l’operaio a 1000 euro al mese non sei l’unico ,
a 14 anni io sono finito in fabrica perche la mia famiglia aveva bisogno del mio stipendio e per 15 anni o lavorato in una fabbrica la BICA a fare sedie in una catena di montaggio.
un caffe al bar non sapevo cosa fosse.
ma pero o cercato di migliorare e con grandi sacrifici un po di fortuna e rimettendoci un po di salute sono riuscito ad mettermi in proprio.
adesso sto cercando di diffendere quello per qui o lavorato una vita, da un cannone ingiusto.
le spiagge se gente come me molla non restano libere ma ma verrano prese da multinazionali allora si che ce da divertirsi.
Questo paese riesce a stare a galla grazie a gente come me ,e come te, piccoli imprenditori,operai,profesionisti.
la gente come te che si permettono di giudicare gli altri fare i conti in tasca e pensare che chi non e operaio sia migliardario senza conoscere tutti i problemi mi fanno un po pensare perche in ITALIA SIAMO FINITI COSI.
Io o molto rispetto per tutti i lavori perche so cosa significa lavorare in fabbrica e spero che prima possibile si alzino le buste paghe perche tutti dico tutti devono vivere una vita dignitosa,pero gente come te che giudica senza sapere cosa sta giudicando mi fa pena.
ps.. non piangere per me perche sono un grande lavoratore e non o paura a tornare operaio
e a vivere con 1000 euro.
ciao a tutti maurizio
Martedì 22 Gennaio 2008 ore 22:47 - Permalink
Quasi mi e’ venuto in magone in gola a leggere la lettera strappalacrime di Maurizio,veramente …commovente…Ma dai ma dai sta a vedere che questo e’ pure convinto che ha ragione! Io ,noi dobbiamo vivere tutto compreso con 1000,00 euro al mese,ci deve uscire tutto(luce, gas, acqua, benzina, scarpe, dentista, alimenti, libri, assicurazione, bolli, canone, Tarsu, pulmino, ICI , uno non di piu’ caffe’ al giorno,l’adsl e pure il mutuo senza contare gli imprevisti). Che vuoi caro Maurizio,noi io l’ombrellone non l’ho mai potuto prendere perche’ con gli stipendi da fame che date non ci esce …Io non so piu’ come far fronte alle banali utenze e tu mi dici che lo stato vuole un bel po’ di piu’! RINUNCIA SE NON TI CONVIENE e vieni a fare l’operaio come me o noi CO.CO.PRO. come assumi i tuoi operai e poi vediamo chi sta peggio!Poverino sic ! Poverino ,ma non lo vedi che mi sembra LAS VEGAS ,hai fatto uno stabilimento che se va male ti porti a casa 500.000,00 euro all’anno a casa e ti lamenti pure! Ma va la’ ,una curiosita’ hai alzato anche tu le recinzioni? A Vasto e’ pieno ma sai come’ ci sono i VANDALI…Ma i veri vandali della spiaggia chi sono?Saludos e ne piagne ca aecche stame senze nu sodde pegge de vu!
Martedì 22 Gennaio 2008 ore 19:27 - Permalink
Insisto su un punto se mi permettete: il terreno. Faccio un esempio spicciolo per essere chiaro. Mettiamo che io sia un imprenditore e voglia aprire una discoteca a Vasto Marina. Prima cosa: il locale. Quanto costa un locale adatto allo scopo a Vasto Marina? Milioni di euro…allora, forse, mi conviene mettere due ombrelloni, cementificare e far ballare la gente, no?
Lo stesso dicasi per i bar e ristoranti che non chiudono al tramonto, ma fanno un sacco di soldi (legali, ma sempre un sacco…) di notte. Vedo dal link di Mac che i bagni Perla hanno uno splendido parcheggio…a Vasto Marina un parcheggio come quello quando può fruttare?
Rilancio quindi l’idea di pagare secondo l’uso che si fa della proprietà pubblica (sempre tenendo presente che spiaggia e cemento sono un brutto binomio…).
Allora, come vedete, l’ambiente e la spiaggia libera, c’entrano poco. Vanno tutelati, certo, ma qui si fa un discorso puramente economico…
Saludos!
PS: un ramo della mia famiglia vive a Sottomarina. Sono stato lí l’ultima volta quasi 10 anni fa e mi ricordo che era proprio un bel posto!
Martedì 22 Gennaio 2008 ore 15:43 - Permalink
Maurizio ok se hai ragione per alcuni versi, per altri il tuo raginamento non fila.
Che significa amodernamento dei servizi?? Se vuol dire costruzioni in cemento, recinsioni, lampioni ed inquinamento luminoso non avete arricchito lo stato ma deturpato la spiaggia che è un bene comune. Ho fatto un giretto per i siti di Sottomarina di Chioggia e la situazione non mi sembra dissimile da quella di Vasto. Starde e “bagni” cementificati ma vi resta tanto difficile mettere delle strutture in legno a basso impatto?
Vi pesa il culo a fare più manutenzione? P.S. forse state messi pure peggio di noi….. guarda qui
http://www.sottomarina.biz/sta.....p?id=perla
Martedì 22 Gennaio 2008 ore 15:43 - Permalink
Se volessero pagare meno tasse, potrebbero chiedere concessioni più piccole. Rimarrebbe più spazio per la spiaggia libera e non aremmo lo spettacolo di stabilimenti enormi con pochissime persone sotto gli ombrelloni. Basterebbe che l’autorità andasse a controllare nei corrispettivi quanti clienti sono stati registrati l’estate precedente e rilasciasse una concessione adeguata…
Martedì 22 Gennaio 2008 ore 13:59 - Permalink
ciao amici ho letto i vostri commenti e capisco che senza conoscere il problemi dentro una concessione demaniale si puo dire di tutto e parlare male perche lerba del vicino e sempre piu verde e noi che gestiamo i stabilimenti siamo 1 ladri 2 evasori 3 ricchi 4 fortunati perche lavoriamo 3 mesi.allora posso dire la mia che gestisco un stabilimento, lo so che non cambierete idea ma almeno mi sono difeso difronte a tante menzogne.
1 noi stabilimenti non faciamo lo scontrino fiscale a ogni cliente che diamo l’ombrellone o lettino, perchè abbiamo per legge un sistema fiscale diverso
l’obbligo di scontrino ce sul bar o ristorante dentro lo stabilimento percio non siamo evasori se non ti do lo scontrino fiscale alla consegna del lettino o ombrellone o parcheggio.
2 10 anni fa abbiamo comprato una concessione balneare con atrezzature vecchie 2 bar da rifare
e con 150 casette in legno ormai passate.
con sacrificio coraggio tanto abbiamo rinnovato l’attivita
oggi lavorano in stagione 25 persone tutte in regola
abbiamo fatto lavorare imprese edili ferraioli eletricisti idraulici posadori e altre imprese varie
poi con la banca aperto un mutuo ipotecando i nostri appartamenti dove viviamo perche sul demanio nessuno ti fa credito senza beni propri.
lo stato con noi a migliorato i suoi beni.
3 i stabilimenti balneari pagano l’ici anche se i beni sono in afitto.
4 noi siamo 3 famiglie e non lavoriamo 3 mesi ma tutto l’anno per manutenzione alllo stabilimento,
e per sei mesi lavoriamo 14 ore al giorno e 7 giorni su 7
4 per restare comprìettitivi ogni anno spendiamo decine di migliaia di euro.
5 venitemi a trovare a sottomarina ai bagni perla e fi faccio vedere i miei risparmi la mia richezza quella che pensate che in questi anni noi concessionari abbiamo accumulato.
Allora ecco cosa succiede da questa estate con questi aumenti;
1 solo di demanio devo pagare 105 mila euro 50 piu dell’anno scorso
ecco che abbiamo dovuto rinunciare a vari lavori di miglioramenti allo stabilimento.
dovro rinunciare a 3 o 4 dipendenti e aumentare i prezzi. tutto questo non per guadagnare ma per non dover chiudere.
TUTTO QUESTO PORTA A : LA MESSA IN VENDITA DELLA MIA CONCESSIONE NON CE LA FACCIO PIU.
PERSONE A CASA
MENO LAVORO PER LE DITTE
MA ALMENO VOI SIETE CONTENTI ASSIEME ALLO STATO CHE INCASSA DI PIU
PS(tutti i stabilimenti di ghioggia in questi anni anno investito molti soldi per rendere il paese piu competitivo attirando turisti. il compenso e stato il super ricaro delle concessioni. meta concessioni sono in vendita se voi che scrivete siete convinti che questo lavoro rende richezza fatevi avanti noi siamo lieti) CIAO A TUTTI.
SOTTOMARINA CHIOGGIA BAGNI PERLA
Venerdì 11 Gennaio 2008 ore 16:40 - Permalink
io la penso in maniera diversa! E’ giusto tassare ma è anche giusto premiare chi si rinnova in senso commerciale ed ambientale…….
Ci sono delle concesioni( e chiamiamole come si cono sempre chiamate a VAsto) che sono ferme agl ianni 80, pochi rispettano la legge sequetrando tratti di spiaggia e pochi dichiarano tutto almeno questo è quell oche sanno i cittadini.
W le tasse
Venerdì 11 Gennaio 2008 ore 09:49 - Permalink
…e per favore togliete le recinzioni - la spiaggia è di tutti ricordiamocelo sempre
Mercoledì 9 Gennaio 2008 ore 22:57 - Permalink
Avete mai visto un balneatore o piu’ correttamente colui che vi affitta un pezzo di arenile demaniale in concessione ,fare uno straccio di scontrino fiscale per l’ombrellone?Vabe’ io non ho voce in capitolo al riguardo perche’ ribadisco che i miei soldi molto ma molto difficilmente li hanno visti…pero’ so come agiscono!Sapete che se ad esempio hanno cento ombrelloni e ci sono 110 clienti ,vengono casualmente(e solo per caso) esclusi chi si porta le bibite da casa,chi non acquista tabacchi,chi insomma affitta l’ombrellone e basta!I clienti vengono …pesati,gia’ ,il balneatore vede quanti soldi lasci oltre all’affitto delle sdraio ,ombrellone ,ecc. e valuta.Bisogna spremere i polli il piu’ possibile e’ il mercato!Che fortuna avere avuto un santo in Paradiso al posto giusto e aver ottenuto la concessione…Allora facciamo un rapido calcolo…duecento ombrelloni a seicento euro l’uno quanto fa’?A certo poi bisogna pagarci le tasse…quanto dichiarano i nostri balneatori?Scommetto che non ci escono con le spese(ironicamente)!Allora scusate noi che dobbiamo fare i conti con uno stipendio ,se va bene di 1100,00 euro e sostenere una famiglia ,che dobbiamo dire?Ok avete fatto degli investimenti,ma se oggi lo stato vi chiede di pagare anziche’ un euro al metro,dieci o anche venti,non andrete falliti e poi potete sempre …RINUNCIARE!Io lo spero cosi’ ci sara’ un po’ di spiaggia libera e meno recinzioni!Saludos
Mercoledì 9 Gennaio 2008 ore 16:36 - Permalink
i signori titolari di concessioni balneari fanno soldi con i beni di tutti …..
e si lamentano pure …..
ma dai
Mercoledì 9 Gennaio 2008 ore 11:09 - Permalink
Totalmente d’accordo con Spanish,quello che intendo dire è che per l’utilizzo che viene fatto i canoni demaniali sono ridicoli.Inoltre non è giusto che se i canoni aumentano la cosa si ripercuota immediatamente su chi affitta ombrelloni è li che occorre esercitare un controlli e misure per evitare la perdita di turisti. Se le famiglie ,come
dice Davide,non ce la fanno a permettersi ombrelloni e sdraio a quei prezzi vuol dire che costano troppo e i prezzi non si giustificano per l’esazione demaniale ma perchè si vuole fare reddito per tutto l’anno.Se si potesse davvero scegliere fra spiagge libere e concessioni balneari, anche a Vasto Marina e nei tratti di costa facilmente accessibili, penso che i prezzi sarebbero diversi.. non ci sarebbero lobby che tengono.
Mercoledì 9 Gennaio 2008 ore 10:36 - Permalink
Io non sono d’accordo. Ci sono delle considerazioni che bisogna fare, secondo me.
Prima di tutto, i balneatori, non vivono solo di ombrellone: bar, ristorante, discoteche e quan’altro ha invaso la nostra spiaggia ha un ritorno economico che dev’essere calcolato.
Poi, vogliamo che sia il mercato a decidere? Bene, quanto costa un terreno a Vasto Marina? Un bel po’ di soldi, no? Allora, perchè il pubblico non dovrebbe tener presente del valore di quel terreno visto e considerato che poi, di fatto, da il permesso al balneatore di disporre del terreno come vuole? Non dimentichiamo che ad oggi, in vari casi, se io voglio andare a bere alle fontanelle PUBBLICHE devo passare recinzioni e cemento messo lí da un PRIVATO. A me come cittadino, qualcosa deve pure tornarmi, no? Ecco, che paghino le tasse.
Punto terzo, Vasto Marina ha un grave problema: la spiaggia libera non esiste! Addirittura è dovuto nascere un comitato per difenderla…Allora, dico io, gli affari vanno bene, se nessuno ha dovuto rinunciare alla sua attività. Paga.
Magari, quello che bisognerebbe fare e far pagare a seconda delle attività che si svolgono. Cosí si premia chi dice: vivo di ombrelloni e sdraio e rinuncio a mettere su un complesso alberghiero.
Insomma, è chiaro che quelle attività economiche danneggiano il patrimonio comune (PUBBLICO) in nome del profitto (PRIVATO). Allora, dico io, equilibriamo il privato e il pubblico.
Ecco.
PS: Quando qualcuno dirà che quelle recinzioni fanno schifo e devono essere eliminate?!
Martedì 8 Gennaio 2008 ore 23:12 - Permalink
Conosco dei balneatori e l’estate passata grazie ad un caldo eccezzionale puo’ essere annoverata per loro tra le piu’ proficue degli ultimi anni.C’e’ pero’ un punto che vorrei scrivere e cioe’ che sempre grazie ai miei amici balneatori ho saputo e cioe’ che tanti clienti hanno avuto delle serie dificolta’ per pagare il conto dell’ombrellone delle sdraio e delle cabine.Allora c’e’ da domandarsi perche’ una famiglia che non puo’ permettersi di pagare una cosa non indispensabile come un ombrellone e delle sdraio le affitta?Qua nasce un problema che fa capire come questo continuo rincorrersi tra persone di ceto medio ,medio-basso crei degli squilibri economici molto piu’ devastanti di quello che pensiamo,il problema e’ uno principalmente e ossia IMMAGINE.Tanti italiani hanno affittato e si sono indebitati per prendersi un ombrellone in prima fila nella concessione piu’ chic dell’arenile per l’immagine(valli a capire)!Sapete che penso …che l’ombrellone potete acquistarlo con 5.00E e anche se e’ un po’ scomodo ,almeno potete cambiare localita’ (Punta d’Erce, S.Nicola ,Vignola,Mottagrossa,Punta Penna,ecc.)dove abbronzarsi e sempre con lo stesso ombrellone .Ma ci rendiamo conto che i signori che vi affittano quei due metri quadrati di sabbia presa in concessione ve li fanno pagare 200,00euro al mese?Tutto sto casino perche’ senno’ la gente …parla.Sara’ che io amo Punta D’Erce ,sara’ che non ho denari da buttare al vento,sara’ pure per principio,ma difficilmente i signori balneatori hanno visto i miei soldi!Una volta mi sono fatto convincere a prendere un ombrellone insieme a degli amici ,durante la settimana l’estate io lavoro il doppio e quindi non potevo andare ,la domenica se andavo sembrava che stavo rubando la sdraio a qualcuno…pur pagando la quota come gli altri.L’anno dopo i miei amici hanno pagato una quota superiore perche’ io non ho abboccato!Allora i turisti,i vastesi , hanno arricchito le persone che per anni hanno preso in concessione una proprieta’ demaniale e hanno edificato sopra la sabbia.Ho letto che chi edifica sulla sabbia se viene la tempesta le case non reggono,chissa’ che la tempesta non sia l’aumento delle accise per le concessioni?Speriamo che l’arenile venga liberato da un po’ di ombrelloni tutti uguali e che ridiventi di nuovo libera, multicolore e soprattutto economica.Saludos
Martedì 8 Gennaio 2008 ore 22:30 - Permalink
Ritengo che tutti questi privilegi, in capo alla categoria dei balneatori, non ci siano…
Mi spiego: svolgono una attività commerciale stagionale e continuativa, attività d’impresa che svolgono, come qualsiasi altra, con il criterio dell’economicità, incassano e, alla fine, tirano le somme, per vedere se hanno guadagnato o perso, eccetera eccetera.
Senza scordarci della forza lavoro che trova occupazione, nella stagione estiva, proprio in queste strutture…
Penso che l’argomento meriti attenzione, come i molti altri riguardanti la nostra Città che la meritano (vedasi antenne, ampliamento del porto, riserve naturali, orari di chiusura dei bar, viabilità…).
Martedì 8 Gennaio 2008 ore 14:59 - Permalink
Infatti gli operatori balneari abruzzesi non pagano come quelli delle zone piu’ affollate, ma non per questo è giusto che NON vengano tassati in modo adeguato per la risorsa che "sfruttano": la concessione balneare. A mio parere pagano cifre davvero ridicole in confronto agli incassi che ottengono, se poi dobbiamo far si che con 3 mesi di lavoro campino tutto l’anno, allora è un altro discorso…
Martedì 8 Gennaio 2008 ore 14:48 - Permalink
Condivido pienamente…