Incontro su “ABRUZZO DEI PARCHI O DEL PETROLCHIMICO”

redazione

Riceviamo dall’Arci Vasto il seguente comunicato:

VENERDI’ 18.01.08 - ORE 18.00
PRESSO CENTRO CULTURALE ARCI PETROS Corso Plebiscito, 77 Vasto (di fronte Teatro Rossetti)

incontro su ABRUZZO DEI PARCHI O DEL PETROLCHIMICO con
Dr.ssa MARIA RITA D’ORSOGNA
LINO SALVATORELLI - Arci Vasto
ANDREA NATALE - WWF Mare Abruzzo.

Cordiali Saluti
Arci Nuova Associazione Vasto
0873378493
info@arcivasto.it

Da Los Angeles per difendere l’Abruzzo

Un’abruzzese doc, Maria Rita D’Orsogna, docente alla California State University at Northridge e una delle tante intelligenze italiane costrette a lavorare all’estero, torna nella sua terra, appositamente per dare un contributo decisivo affinché il Centro Oli -un insediamento insalubre di prima classe- non venga costruito ad Ortona, sulle colline del Montepulciano, a poche centinaia di metri dal mare, nel mezzo della costa Teatina, la stessa costa che veniva inserita tra le Aree di reperimento prioritarie con l’ articolo 4 della L. 8 ottobre 1997, n°344, individuato dall’art. 34, comma 6. della Legge Quadro sulle Aree Protette, L.6 dicembre 1991 n° 394 (aree, queste, sulle quali si prevedeva di istituire Parchi Nazionali o Riserve); con la legge n. 93 del 2001 articolo 8, comma 3, il Parlamento decise di istituire il Parco nazionale della Costa teatina su richiesta della passata giunta reg. di centro sinistra, ma il cambio di casacca bloccò tutto l’iter ed ora si riparte con una lentezza burocratica titanica che lascerà molto poco da proteggere, se mai arriverà il Parco.

Attraverso un ciclo di conferenze che toccherà le città di Lanciano, Vasto, Chieti, Pescara, Francavilla e Ortona, la dottoressa D’Orsogna, insieme ad altri scienziati, medici, esperti di settore parlerà alla gente ed ai rappresentanti istituzionali della politica.
Abruzzo dei Parchi o del Petrolchimico, questo il titolo degli incontri.
L’Italia non può vivere in una situazione di eterna emergenza e nel nome di questa tollerare decisioni che possano arrecare danno alla salute (ricordiamo a proposito l’articolo 32 della Costituzione Italiana: la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo) e, sempre nel nome di questa emergenza, non si possono accettare soluzioni dannose per un’economia basata su di una tradizione consolidata, che andrebbe a cozzare-come già ampiamente spiegato- con un desulfurizzatore.
Bisogna iniziare ad investire seriamente sulle nuove tecnologie, sulle fonti rinnovabili, sul risparmio energetico, sugli italiani doc come la D’Orsogna.

Il petrolio finirà, e di questo passo faremo la fine di Napoli, dove questa volta l’emergenza ha probabilmente inghiottito anche quelli che la sanno sfruttare ad arte.

Comitato Natura Verde, Coordinamento per la Tutela della Costa Teatina, Ecovie, WWF, Legambiente, Italia Nostra, ARCI, Mare Libero


'Incontro su “ABRUZZO DEI PARCHI O DEL PETROLCHIMICO”' ha ricevuto 8 commenti:
Il commento più recente in testa

  1. Spanish
    Spanish
    Lunedì 14 Gennaio 2008 ore 10:42 - Permalink al commento

    Ovviamente, una cosa è presentare le ragioni del no, un’altra organizzare un dibattito…Comunque, l’idea non è male e sarebbe davvero preziosa per i cittadini.

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  2. Unregistered
    lino arci
    Domenica 13 Gennaio 2008 ore 19:50 - Permalink al commento

    Carissimi, è chiaro che questo ciclo di conferenze organizzate in diversi centri d’abbruzzo hanno l’obbiettivo di allargare il fronte del no, noi siamo cittadini anche se in forme organizzate, e non facciamo scelte con i soldi dei cittadini, noi possiamo condividere o non condividere le scelte dei nostri amministratori, sono loro che dispongono del denaro frutto delle nostre tasse e sacrifici che hanno sempre l’obbligo di confrontarsi con il popolo e non prendere decisioni dietro delibere che hanno avuto pocchissime possibilità di contradittorio. un saluto a tutti lino arci

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  3. Unregistered
    Crocco1830
    Domenica 13 Gennaio 2008 ore 12:31 - Permalink al commento

    Non credo fosse necessaria la presenza della controparte. Dipende dal profilo che si vuole dare all’iniziativa. In questo caso, non penso si volesse fare un dibattito sul tema Centro Oli, dal quale si potesse prendere conoscenza del problema. In un caso del genere, una voce del “si” sarebbe stata necessaria.
    In questo caso ed a seguito di lunghi dibattiti (non a Vasto) che durano ormai da mesi, penso che con questa iniziativa si voglia giustamente allargare il fronte del NO. In un momento delicato come quello attuale, nel quale istituzioni a diversi livelli stanno prendendo alcune posizioni in merito.

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  4. soleluna
    soleluna
    Domenica 13 Gennaio 2008 ore 12:30 - Permalink al commento

    perdonatemi io non sono completamente d’accordo:
    la priorità adesso è diffondere l’informazione e sensibilizzare la gente, non garantire il contraddittorio (che comunque è diritto il cui pieno esercizio di certo non manca al “fronte del si” anzi..). L’iter di approvazione dell’avvio del centro oli è stato talmente rapido e silenzioso che gli stessi cittadini ortonesi ne erano all’oscuro.. io credo che nelle lotte impari è necessario che la parte debole sia quantomeno adeguatamente informata sui rischi.. occasioni per smentire eventuali falsità sostenute dal “fronte del no”, se ci fossero, verrebbero senz’altro sbattute su tutti i giornali e telegiornali.. ciò non toglie che anche io auspicherei prima o poi un contraddittorio diretto.. se solo ci fosse stato concesso prima!

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  5. RobDel79
    RobDel79
    Domenica 13 Gennaio 2008 ore 10:42 - Permalink al commento

    L’iniziativa di un incontro sul tema è da elogiare però in effetti la critica di gronzitti non è sbagliata… Un incontro del genere dovrebbe prevedere parte e controparte in modo da permettere a chi ascolta, di formarsi un’opinione… Tutte le parti nell’incontro sono contrarie al Centro Oli (pure io). Credo che qualcuno che confutasse qualcosa ci doveva stare…

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  6. soleluna
    soleluna
    Sabato 12 Gennaio 2008 ore 23:04 - Permalink al commento

    Pegaso concordo pienamente: non bastava la mega discarica abusiva di Bussi, e non bastava nemmeno l’infelice intenzione di costruire nel parco della costa teatina un centro petrolchimico. Oggi, infatti, il nostro governatore accetta che siano portati e smaltiti nella discarica Cerratina di Lanciano, 15.000 t di rifiuti campani, ma lo fa (ed è la cosa grave) senza il consenso dei sindaci coinvolti nel consorzio di smaltimento rifiuti di Lanciano, vale a dire senza accertarsi di essere effettivamente nelle condizioni di poterlo fare.
    Certo la solidarietà è l’espressione più bella della società civile, ma, vista la criticità delle discariche regionali, sarebbe stata opportuna una verifica attenta e soprattutto “democratica” … insomma, sarebbe bello se la nostra regione fosse amministrata più democraticamente e soprattutto più coerentemente.. non è un caso che il nostro Governatore continua inesorabilmente a perdere consensi.. se solo ascoltasse di più i suoi cittadini.. ma la popolazione in che modo potrebbe svegliarsi?

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  7. pegaso
    pegaso
    Sabato 12 Gennaio 2008 ore 22:52 - Permalink al commento

    L’Abruzzo… regione dei parchi e delle discariche abusive.. popoli, una delle piu’ grandi d’europa, ora il petrolchimico
    A Lanciano verranno "ospitate" un po’ di tonnellate di rifiuti campani come era già successo nel 2004.. qui di posto ne abbiamo..
    Non sono contrario al fatto in se.. certo sarebbe un discorso lungo, ma se viviamo tanti paradossi in questa regione penso sia perchè la popolazione è troppo ‘dormiente’

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  8. gronzitti
    gronzitti
    Sabato 12 Gennaio 2008 ore 12:02 - Permalink al commento

    "Abruzzo dei Parchi o del Petrolchimico". Io credo che non sia possibile mettere in dubbio che l’Abruzzo sia LA regione dei parchi. Consentitemi però di essere critico: è stato programmato un incontro che almeno dal titolo sembrerebbe una specie di confronto tra due possibili alternative e sono stati convocati: una docente universitaria in fisica chiaramente contraria, un esponente dell’ARCI Vasto per chi lo conosce ovviamente contrario e un rappresentante del WWF che almeno per il ruolo che ricopre dovrà essere quantomeno contrario. Ora, il modo di fare politica degli altri lo conosciamo, per favore lasciamolo fare agli altri.. Io credo che se la popolazione sta perdendo la fiducia nella politica questo è dovuto anche al fatto che la si fà in modo da presentare i fatti in modo univoco, il bene è buono il male è cattivo. Il progetto centro oli ad Ortona è evidentemente  contrario alle direzioni di sviluppo che l’Abruzzo sembrava voler percorrere. Chiamiamo un sostenitore dell’idea centro oli e per favore smontiamo le sue bugie davanti a tutti.. La popolazione ringrazierà.

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