Il Parco della Costa Teatina
Tanto per difendere gli ecologisti dalla ripetuta accusa di essere solo produttori di No sterili e per rasserenare quel sottile senso di sconforto che aleggia nell’aria di vastesi.com, mi sono messa a cercare informazioni sul nascituro Parco della costa teatina, poiché credo, con convinzione sempre più consapevole, che il Parco possa veramente diventare il trampolino economico, ambientale e turistico dell’intero territorio.
Ho scoperto che il progetto coinvolge direttamente i comuni di Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto e San Salvo. Vale a dire circa 70 Km di costa generalmente bassa, ma arricchita (e questo lo sapevo bene) da piccoli promontori rocciosi abbelliti da caratteristici trabocchi, e divisi, più o meno al centro, dalla foce del fiume Sangro. Un parco percorso da una strada “verde” che attraversa la vecchie vie della “transumanza” sui tracciati dismessi della ferrovia Ortona-Vasto-San Salvo che ha lo scopo di collegare direttamente Francavilla a San Salvo.
Un Parco costiero che, oltre a valorizzare il litorale, avrà ripercussioni positive sui centri storici limitrofi, e non solo in termini di salvaguardia e di controllo, ma soprattutto in termini di “risorse nuove” da destinare allo sviluppo economico del territorio. I numeri, se pur solo indicativi e progettuali, sono molto interessanti: 150 mila euro per le riserve naturali di “Grotta delle farfalle” nei Comuni di Rocca S. Giovanni e S. Vito Chietino; “Punta di Acquabella” e “Ripari di Giobbe” nel Comune di Ortona; “Marina di Vasto” nel Comune di Vasto; 50 mila euro per la valorizzazione paesaggistica di San Giovanni in Venere; 750 mila euro per l’acquisizione delle aree di risulta della ferrovia (fonte).
Insomma un progetto competitivo, di tutela e sviluppo sostenibile.. ma soprattutto un progetto che produrrà opportunità e ricchezza fruibili da tutti (non da pochi prescelti a danno dei più, come le “alternative” e soprattutto “incompatibili” prospettive di sviluppo petrolchimico ci hanno prefigurato), ma soprattutto un progetto in grado di limitare i danni prodotti dalla cd. artificializzazione della costa, che ne ha di fatto distrutto interi tratti.
Spero solo che l’imminente avvicendamento del governo non ne ritardi la nascita, e, soprattutto, che la politica regionale si adoperi, con coerenza e solerzia, per realizzarlo.. personalmente aspetterò con ansia di conoscerne gli sviluppi ![]()
'Il Parco della Costa Teatina' ha ricevuto 120 commenti:
(il più recente in testa)

Lunedì 17 Marzo 2008 ore 22:57 - Permalink
Per capire chi sia MArrollo basta cliccare qui sotto:
http://www.tuttiassunti.it/public/?page_id=5518
si avete letto bene, Marrollo e’ in palese conflitto di interessi quando parla come Presidente della Confindustria abruzzese, visto che e’ fra coloro che dovrebbe realizzare le opere infrastrutturarie del Centro Oli attraverso il COnsorzio Imprese Abruzzesi. Loro sono la vera CIA, i veri depistatori, i veri delinquenti su cui indagare. Inoltre la sua Ciaf Ambiente srl a Val Di Sangro si rese protagonista di reato di disastro ambientale:
http://www.casanaturafontecamp.....20CIAF.pdf
Questo e’ il dossier che nel 2006 Legambiente presento’ alla procura della repubblica di LAnciano, poi usato dagli inquirenti pe giungere a ipotesi di reato e condanne.
http://www.ildrago.it/index.ph.....p;Itemid=1
http://www.altromolise.it/noti.....colo=17565
http://www.abruzzowebtv.it/ind.....=news_view
http://www.histonium.net/news.asp?id=712
Il 2 Novembre sono iniziate le indagini preliminari: marrollo ne uscira’ pulito, ma e’ chiaro che come minimo sapeva benissimo cosa succedesse, e se pure non lo sapeva, come rappresentante legale, come minimo ha la responsabilita’ oggetiva.
Ebbene, questi vogliono decidere cosa fare o meno del nostro territorio, lo vogliono manovrare come fosse il loro, a piacimento e godimento personale, con tanto di faccia tosta a mandare comunicati ai giornali esponendo parole terroristiche sul pericolo di ingessatura del territorio, ricatto dell’economia in salsa democristiana, sviluppo mancato e minacce velate di ritorsioni in termini di perdita di posti di lavoro. Purtroppo questo i vastesi non lo sanno perche’ sono fortemente disinformati e credono ancora che uno come lui sia un benefattore. Questo e’ Marrollo, uno che venderebbe l’ anima a Satana pur di appropriarsi di ingenti capitali. Questi sono i capitalisti della nostra societa’ avanzanta, i medio alti borghesi de no’ altri, queste sono le persone che vorrebbero essere depositarie del nostro futuro, con il nostro destino nelle loro mani.
Lunedì 17 Marzo 2008 ore 15:15 - Permalink
Certo che ci sono interessi in gioco, grossi interessi. Chi difende a spada tratta un impianto che, in modo del tutto evidente, danneggia il territorio ha di sicuro una contropartita. Chi è contrario viene demonizzato, diventa un cacachezzi contrario allo sviluppo (il loro).
Ma lo vedi anche nel piccolo no? A Punta Aderci, ogni tanto buttano giu o sfasciano qualcosa che ha a che vedere con l’idea di Riserva. E noi a raccogliere firme e loro a sfasciare… Ogni tanto sfasciano per ricordare “noi siamo contrari”…
Lunedì 17 Marzo 2008 ore 11:43 - Permalink
http://www.histonium.net/news.asp?id=5732
Adesso basta dire che la legge appena approvata dal consiglio regionale con la perimetrazione della costa teatina blocca lo sviluppo della regione è cosa falsa e se permettete anche grave.
La retorica sui comitati del NO è antiquata e mostra come la confindustria abruzzese sia priva di argomentazioni a rigurdo.
Il progetto dell’ENI è un progetto di trivellazione della regione, l’azienda fa bellissime pubblicità ma lo sviluppo che propone (vedi Vigiano) non solo non è adeguato ai tempi ma neanche alle necessità delle persone. Non voglio riversare su questo articolo i problemi del Centro Oli ma pare che il parco della costa teatina non sia ben visto dagli industriali che progettano porti, mini-raffinerie e promettono sviluppo per tutti qunado le imprese per vocazione devono prima di tutto guadagnare per sopravvivere. Quello che mi chiedo è il perchè queste stesse aziende che fanno del centro oli una questione di vita o di morte non investono sull’energia pulita che abbonda??? Ah forse perchè hanno degli interessi, forse solo per questo….
Lunedì 17 Marzo 2008 ore 10:49 - Permalink
Ampliare il parcheggio è sicuramente uno buona idea, però non può esaurire l’utilità dell’area.
Bisogna recuperare l’edificio (sottolineo: recuperare) e evitare assolutamente che la zona si trasformi in una specie di terra di nessuno dove il primo che va, fa quello che vuole.
E visto che stiamo parlando di parcheggi a Vasto Marina, voglio sperare che quest’anno si metta fine all’anarchia che caratterizza la stagione estiva. Educhiamo il cittadino al rispetto delle regole (il diritto al ‘parcheggioadiecimetri’ non esiste!) e diamogli la possibilità di usare i mezzi pubblici.
Lunedì 17 Marzo 2008 ore 00:15 - Permalink
Il blog e’ una RIVOLUZIONE un vero strumento che permette alle persone di interagire,ragionare,discutere perfino litigare(metaforicamente) e infine trovare soluzioni che modificano la storia.In questo caso e’ la Storia con la S maiuscola perche’ la popolazione avra’ delle reali ricadute positive dalla nostra “discussione”e perche’ no ,anche a livello turistico sara’ un bel biglietto da visita.Raga’ possiamo camminare a testa alta,perche’ conoscendo il Sindaco (Fossacesia) non si fara’ scappare tale occasione.Figuriamoci Vasto…P.S. L’opposizione si sta mangiando le mani?Saludos
Domenica 16 Marzo 2008 ore 22:08 - Permalink
Fossacesia:
http://www.primadanoi.it/modul.....ryid=14404
Sabato 15 Marzo 2008 ore 16:09 - Permalink
Ciao Mac senti ,oggi ho telefonato a Paola C. e’ gli ho comunicato che l’idea e’ partita da questo blog.Spero che in futuro tutta la stazione diventi un punto di accoglienza e partenza per il turista che viene qui a Vasto.Il turista quando va via deve farci una pubblicita’positiva ,una volta tornato nel suo paese.Come fare? Semplice non trattarlo da pollo come hanno quasi sempre fatto i nostri albergatori e ristoratori.Cioe’ in parole povere trattarlo con i guanti bianchi! Saludos
Sabato 15 Marzo 2008 ore 11:28 - Permalink
http://www.histonium.net/news.asp?id=5721 Non cantiamo vittoria perchè vogliono fare un parcheggio che è una buona idea ma ho paura che parcheggio significhi una gettata d’asfalto e stop.
E’ necessario pensare ad una pedonalizzazione di Vasto Marina come sostengono gli stessi amministratori ma anche ad aiuole che accompagnino l’avventore dalla marina da piazza fiume sino al centro. Quello che voglio dire è che vabbbene il parcheggio, ma si pensasse anche ad un recupero dei locali e dello stagnetto ( scusate ma ci sono affezionato). Sarebbe bello arrivare alla marina e trovarsi a parcheggiare in tutta comodità a piazza fiume e vedere la bella stazione accogliere uffici turistici, biglietterie per le isole tremiti, nolo bici e uffici del parco della costa teatina.
Un parcheggio da una parte e l’inizio del pecorso natura dall’altra speriamo ci si possa arrivare presto. Per essere più concreto e per parlare del presente proporrei di illuminare il futuro parcheggio con lampioni a pannelli solari e videosorveglire l’area che rischierebbe di notte e d’estate di essere mal frequentata. Ripeto l’importante a mio avviso è che il parcheggio non sia solo una colata di catrame e strisce bianche, ma che ci siano lampioni (come detto), qualche albero per creare dell’ombra e uffici a servizio del cittadino e del turista. Non mi sembra di chiedere la luna.
Sabato 15 Marzo 2008 ore 01:02 - Permalink
Vastesi .com e’ entrata nella storia.E’ una notizia di portata storica ,spero che non sia solo un bel sogno!VASTESI.COM il BLOG CHE RISOLVE TUTTI I PROBLEMI(ho esagerato?).Saludos
Venerdì 14 Marzo 2008 ore 09:50 - Permalink
Yuuuuhhuu!
“Al tempo stesso, però, le Ferrovie si impegnano a regolarizzare un comodato d’uso con il Comune per la gestione delle aree dimesse, limitatamente agli spazi antistanti la vecchia stazione, da località Trave fino alla confluenza della nuova linea in direzione sud” (da histonium.net).
Giovedì 13 Marzo 2008 ore 23:26 - Permalink
Caro Admin,Spanish ,Mac, Massimo e tutti quelli che hanno con i loro commenti,idee,proposte fatto in modo che si creasse la discussione che hanno determinato la mia reazione propositiva ,meritiamo un elogio al merito …virtuale.Gia’ perche’ sara’ che puo’ essere sempre uno spot elettorale,sara’ che sembra troppo bello per essere vero…ma il comodato d’uso e’ REALTA’.Auguri ragazzi !Saludos
Sabato 8 Marzo 2008 ore 11:56 - Permalink
Davide le fotooooo………..
Vorrei chiudere la faccenda della petizione e sapere come può essere facile scaricare a punta d’erce sarebbe utile.
Venerdì 7 Marzo 2008 ore 22:37 - Permalink
Ho telefonato a Paola della televisione e ha voluto sapere esattamente la localita’.Si puo ‘ avvisare la Capitaneria di questa bravata che ignoti hanno perpetrato ai danni della riserva?E’ grave che poi la Cogestre ancora riesca mai a beccarci qualcuno e mandarlo in galera! Saludos
Venerdì 7 Marzo 2008 ore 19:32 - Permalink
Davide metti le foto il prima possibile……..
Stavo proprio pensando a Punta d’erce cinque secondi fa……
Serve qualche altra firma ragàààààààààà poi ci si attiva a modo nostro se siamo tutti d’accordo, ovviamente!!!!!!
Mercoledì 5 Marzo 2008 ore 22:36 - Permalink
Domenica ho fatto un giro di ricognizione a Punta D’Erce e arrivato nelle vicinanze della frana ,ho notato che a due metri dal mare hanno messo sei pali (traversine ferroviarie) conficcati sulla battigia.Poi ho notato che anche piu’ a Sud (dove c’e’ il promontorio) hanno aggiunto dei binari ferroviari arrugginiti sugli scogli.Ma la capitaneria che fa’ …pensa a fare le multe ai ragazzini che vanno a pescare al porto e non vedono chi violenta la pregevole riserva di Punta D’Erce.Ma questi pali adesso non si possono far togliere?Ragazzi ci attiviamo? Appena posso vado a fare le foto e le spedisco ad Admin.Saludos
Mercoledì 5 Marzo 2008 ore 15:41 - Permalink
Qui c’è un intervento di Marco Marra sulla questione del Parco.
Mi sembra particolarmente interessante il problema dei confini e l’idea degli incontri nei quartieri. Bravo!
Mercoledì 5 Marzo 2008 ore 10:04 - Permalink
Se è vero che queste sono le priorità della nostra amministrazione, direi che si è fatto un gran passo in avanti da quando, anni addietro, le priorità erano ridipingere le vecchie scuole (avendo particolare cura di restaurare alcuni simboli…) o far venire una bell’attrice (?) al Vasto Film Festival.
Venerdì 29 Febbraio 2008 ore 23:30 - Permalink
Stamattina stavo su Lanciano,vado da un cliente che e’ all’interno del Cinema CiakCity e vedo che c’e'un bel po’ di movimento.Ci voglio vedere piu’ chiaro,fuori c’e’ una thesis con autista in attesa…Allora all’interno c’e’ un assemblea di studenti del Liceo di Lanciano e sono li per parlare del Centro oli di Ortona.Quando sono entrato ,dentro la sala c’era Paolini seduto e immobile su una poltroncina,poi c’erano altri tre o quattro politici,misa’ che c’era Fosco,e poi Coletti. Il Presidente della Provincia ha detto chiaro chiaro che l’Eni ha tutte le carte in regola per andare avanti con il suo progetto e che purtroppo non possono farci niente.Io dovevo avvicinarlo ,non potevo esimermi …Lui finisce il suo intervento,poi e’ stato intervistato da (presumo) rete otto,e quando ha salutato la giornalista l’ho raggiunto.Allora mi sono presentato,gli ho detto che scrivo su Vastesi .com e gli ho domandato a che punto si trovava la Costa Teatina riguardo il Comodato D’Uso.Gli ho detto che l’idea e’ stata nostra e di Massimo Desiati e lui mi ha risposto che questa “situazione”non la sapeva.Gli ho chiesto quanto tempo deve passare prima che vengano firmate le carte che certificano il passaggio di consegne.Lui mi ha detto che tre o quattro settimane e tutto verra’ fatto almeno dal punto di vista burocratico.Comunque a grandi linee mi ha detto che tra Stazioni e tracciato ci saranno diversi enti che se ne occuperanno.Allora le Stazioni ai Comuni,mentre i tracciati alla provincia.La cosa e’ seria veramente(cosi’ pare).Poi ci siamo salutati e gli ho detto che avrei scritto un articolo sull’episodio.Sa che esistiamo perche’ ha voluto l’indirizzo web http://WWW.Vastsi.Com Saludos
Venerdì 29 Febbraio 2008 ore 00:27 - Permalink
Ciao Fabrizia mi spiace che ultimamente Massimo non si fa sentire sul blog,sai penso che e’ uno responsabili piu’ quotati del partito che lui rappresenta e ora immagino hanno un gran da fare per raccogliere adesioni e studiare strategie.Comunque giaì noto che hai umn tono piu’ conciliante,meno polemico,penso che impostavi in tuo commento cosi’ ,ti avrebbe trattato con meno stizza.Piu’ in la’ torneremo sul discorso…Senti Fabrizia riguardo alle foto ,se ti riferisci a Punta D’Erce devi vedere con i tuoi occhi ,quindi quest’estate vieni un week-end a Vasto.Il Centro oli e’ coperto da tutte le autorizzazioni,li gabbiamo solo se si crea una forte opinione contraria utilizzando tutti i mezzi di comunicazione.Per mantenere alta l’immagine alta ,rimanderanno a tempi migliori la costruzione delcentro.Nel frattempo fate 1000 passi avanti e fate diventare riserva Tollo.Ortona e limitrofi.Ciao e a presto.
Giovedì 28 Febbraio 2008 ore 20:07 - Permalink
Carissimo Davide, confermo quanto detto: se la passata amm.ne regionale non bloccava l’iter istitutivo del Parco, eravamo 100 passi avanti, vedere voi che vi muovete mi fa un piacere che non immagini; questa questione la seguo da prima che il Sen. Staniscia secoli fa presentasse la legge n. 93 del 2001 articolo 8, comma 3, poichè la Costa Teatina, con l’ articolo 4 della L. 8 ottobre 1997, n°344, viene inserita tra le Aree di reperimento prioritarie individuate Protette, L.6 dicembre 1991 n° 394.
Poi fate voi, certo che è preparatissimo.
buon lavoro ragazzi, la strada è in salita.
ps.: forse non ho letto tutti gli articoli, ma le foto le ho viste tutte: BELLISSIME!
Martedì 26 Febbraio 2008 ore 10:21 - Permalink
si certo!!! ora che me lo fate notare…..
Infatti volevo scrivere: Lino, hai ragione, ecc.
Lunedì 25 Febbraio 2008 ore 20:00 - Permalink
Concordo!
La salvaguardia e valorizzazione della costa è un tema molto amplio e ci sono moltissimi fronti aperti: ex tracciato, centro oli, ampliamento del porto, delocalizzazione della zona industriale, abusivismo, accessi al mare, controllo della pesca, pulizia delle spiagge, percorsi natura, pubblicità, concessioni balneari, etc, etc…
Occhi aperti, quindi…
Lunedì 25 Febbraio 2008 ore 18:51 - Permalink
Mac, il commento di Lino non vuole sminuire l’importanza del comodato d’uso della stazione (e nemmeno, mi sembra, cantare vittoria… anzi), ma sottolineare come la partita per i beni ambientali nel ns territorio si giochi su altri fronti e su tali fronti si deve mantenere alta l’attenzione e la partecipazione.
Sono totalmente d’accordo con lui: se passa il centro oli ad Ortona le aree protette ce le diamo in fronte..
Lunedì 25 Febbraio 2008 ore 14:43 - Permalink
Lino non dobbiamo cantar vittoria. Il comodato d’uso per me doveva essere rivolto a tutto il tracciato però è un inizio. la tutela della’ambiente è argomento di campagna eletterole, rientra negli interessi delle persone ed è forse questa la vera novità. I politici spesso parlano degli ambientalisti come di una casta, ora devono essere loro a sentire le ragioni di chi vive nei paesi e sulle “sedie” no sulle poltrone. Bisognerebbe dare vita ad un movimento unico per il parco che prescinda da parti politiche e campanilismi. Quindi ben venga la collaborazione di tutti, anche di chi forse ha sbagliato.
Domenica 24 Febbraio 2008 ore 21:36 - Permalink
OCCHIO RAGAZZI, NON PERDIAMO DI VISTA L’ESSENZA DELLA QUESTIONE, L’EX STAZIONE FERROVIARIA è UN ACCESSORIO DELLA TUTELA DELLA COSTA, BEN VENGA LA SUA CONCESSIONE IN COMODATO, DOBBIAMO PERO’ , RIMANERE SEMPRE BEN INCOLLATI ALLA LEGGE REGIONALE SUL SISTEMA DELLE AREE PROTETTE VARATA A MARZO 2007, E SOPRATUTTO ALLA NORMA CHE PREVEDE 150 MT A VALLE E 150 MT A MONTE DEL TRACCIATO AREA DI RISPETTO, SOLO CIO’ VINCOLA I PRG CITTADINI AD OPERARE SCELTE CHE NON PREVEDONO COSTRUZIONI SULLA COSTA, I COMODATI DI CONCESSIONE SONO UTILI MA NON INFLUISCONO PIU’ DI TANTO SUI PRG, BASTA INTERPRETARE ALCUNE NORME IN UN CERTO SENSO PER POTERE FARE MOLTO DI POCO SOSTENIBILE IN SENSO AMBIENTALE, SOLO LA NORMATIVA DI AREA PROTETTA VINCOLA VERAMENTE LE SCELTE DEI PRG, LE AREE PROTETTE NON SONO DEROGABILI DAI COMUNI, BISOGNA OPERARE VERI E PROPRI CAMBI DI LEGGI, IN SENSO REGIONALI PER QUANTO RIGUARDA LE RISERVE REGIONALI, IN SENSO NAZIONALE PER QUANTO RIGUARDA I PARCHI NAZIONALI, FORTUNATAMENTE IN ITALIA SONO VERAMENTE RARI I CASI DI RIDUZIONE O REVOCA DI AREE PROTETTE, UNO DEI POCHI CASI E’ STATA LA RIDUZIONE DEI CONFINI DELLA RISERVA SILENTE-VELINO IN ABRUZZO.
PERFINO I PIANI PAESISTICI SONO DEROGABILI DAI PRG, FAMOSO A VASTO LA VICENDA DELLA “CANALE” DOVE ORAMAI SONO IN FASE DI ULTIMAZIONE ALMENO OTTO VILLE IN RIVA AL MARE BEN VISIBILI, QUELLA ZONA NEL 2000 ERA CONSIDERATA NEL PIANO PAESISTICO REGIONALE ZONA A, OVVERO ZONA A TOTALE CONSERVAZIONE. NEL 2001 IN UNA SORTA DI PING-PONG SOSTENUTO TRA IL COMUNE DI VASTO E LA REGIONE ABRUZZO, OVVERO IL COMUNE CHIEDEVA DEROGHE DOPO APPROVAZIONI IN CONSIGLIO COMUNALE E LA REGIONE CONCEDEVA DOPO CONSIGLI REGIONALI, SI E’ TRASFORMATA LA CONSERVAZIONE DA TOTALE A PARZIALE PRODUCENDO QUELLO SPETTACOLO INDECENTE CHE OGGI VEDIAMO ALLA “CANALE”, PER CONCLUDERE L’UNICA TUTELA VIENE GARANTITA DALLE AREE PROTETTE, I MERITI DELLA TUTELA VANNO A COLORO CHE SI SONO BATTUTTI PER OTTENERLE E A COLORO CHE LI HANNO LEGISLATI… UN ABBRACCIO A TUTTI E UN INVITO A PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 15.3 A PESCARA, PERCHE’ SE PASSA IL PROGETTO PETROLCHIMICO ABRUZZESE, CHE NON RIGUARDA SOLO ORTONA, MA TUTTA LA COSTA TEATINA, LE AREE PROTETTE DIVERANNO INUTILI. LINO ARCI
Domenica 24 Febbraio 2008 ore 20:27 - Permalink
Ciao Fabrizia ,scusa ma prima dici che leggi i nostri interessanti commenti e poi attacchi Massimo Desiati .Io ritengo che non li hai letti gli articoli perche’ ti saresti resa conto che Massimo si sta battendo come un leone(non lo dico per piaggeria) per la salvaguardia della Costa Teatina .Proprio qui in questo blog e’ nata l’idea del passaggio di consegne tra Metropolis e Comuni per la gestione delle vecchie stazioni ed ex- tracciato ferroviario,che dovrebbe definirsi a breve dopo la riunione che hanno fatto la scorsa settimana a Chieti.Per favore leggiti piano piano tutti gli articoli che ha fatto,noterai la grande preparazione e la grande conoscenza della macchina amministrativa Regionale .Invece di attaccarlo riguardo al Centro Oli , perche’ non cercate di creare un movimento che prenda tempo in modo di far diventare Tollo e Ortona una riserva cosi’ che non possano costruirci la raffineria sopra.Ciao Fabrizia immagino che sei inquietata per il Centro Oli ,ma la responsabilita’ non puo’ essere cercata a Vasto,cerca piu’ vicino a Ortona!Saludos
Domenica 24 Febbraio 2008 ore 18:06 - Permalink
Gentile Fabrizia, non si tratta di omonimia. Le manierate informazioni che da in ordine agli interventi per la difesa della costa e per la crezione del Parco nazionale della costa teatina sono frutto quantomeno di cattiva informazione e di un pregiudizio personale nei miei confronti manifestato in modo gratuito ed inverosimile. Mi spiace perchè la mia partecipazione al forum è spassionata e sincera ma credo che la Sua ineducazione nell’affrontare politicamente i temi sollevati, introdotti in modo tale da screditare pregiudizialmente i miei punti di vista, non meriti neanche che io entri negli argomenti.
Domenica 24 Febbraio 2008 ore 16:46 - Permalink
Guardo spesso gli ottimi articoli di questo blog, anzi è messo come sito consultabile da noi in altri blog costieri, ma oggi per la prima volta leggo i commenti e vedo la partecipazione di un certo Massimo Desiati, che spero sia un omonimo dell’ex assessore regionale Ambiente e Territorio, quello per capirci del prog.SICORA che costa a tutti noi intorno a cento milioni di euro, un progetto ingegneristico devastante, come se la costa fosse una linea geometrica, ma la beffa peggiore è che quel progetto è il proseguo di un progetto informativo della UE che l’Abruzzo aveva adottato, diametralmente opposto da SICORA.
Il sig. Desiati è anche quello che di fatto per il suo assessorato insieme alla provincia (Di Febo) bloccato l’iter istitutivo del Parco della Costa, prima rivolgendosi alla Corte Costituzionale per presunte irregolarità(hanno perso con sentenza del n. 422 del 7 ottobre 2002 ) poi bloccandolo defintivamente in sede ministeriale adducendo una preferenza a progetti speciali territoriali contemplati nel QRR e che poi di fatto non reso attuativo, tant’è che oggi abbiamo quello che è sotto i nostri occhi; forse altre erano le mire di questi signori, tra queste il Centro Oli(?)vedi storia centro oli, e cementificazioni selvagge degli amici degli amici(?)
A presto, e ricordatevi che è vero Del Turco ha una grande responsabilità sul Centro Oli, ma le vere colpe riguardante la Costa Teatina e tutto quello che stiamo perdendo e che abbiamo perso dal 2002 ad oggi, sono della passata giunta Regionale e Provinciale.
Mercoledì 20 Febbraio 2008 ore 22:45 - Permalink
Spanish grazie ,ma il merito e’ di VASTESI.COM che ha creato uno spazio dove potersi esprimere e scrivere in piena liberta’ e dove piano piano sviscerare i problemi di Vasto , la rabbia dei Vastesi ,le storture di un sistema sempre piu’ contro l’uomo e non a favore e finalmente le gioie,l’allegria ,le cose belle! Noi abbiamo creato una discussione che spero sia di arricchimento per il futuro di tutti e che non diventi lo spot del politico di turno.Grazie a Massimo Desiati che spero vivamente intervenga alle nostre discussioni ,perche’ indubbiamente e’ un valore aggiunto. Vasto con il nostro aiuto spero cresca e risolva i tanti problemi che ci sono .Saludos
Mercoledì 20 Febbraio 2008 ore 13:10 - Permalink
Beh, Davide, grazie soprattutto a te…
Anch’io aspetto per cantare vittoria: l’esperienza insegna, ahimè…
Però dobbiamo riconoscere che c’è stato un cambio importante rispetto al passato e gli amministratori sono più propensi all’ascolto e al dialogo che un tempo. Sarà che viviamo nell’epoca della comunicazione, però è un risultato importante.
Solo il primo passo, visto che la Società Civile è ancora esclusa dal processo decisionale, ma è comunque importante.
Speriamo che un giorno, il prima possibile, si possa parlare di questo passeggiando lungo l’ex-tracciato…
Saludos!
Mercoledì 20 Febbraio 2008 ore 12:14 - Permalink
As’ettiamo a cantar vittoria. E’ vero è già un buon risultato esser stati ascoltati ma adesso viene il bello…..
Andrea diamo a Cesare quel che è di Cesare. Il vincolo a costruire è stato fatto molto prima della nostra proposta.
Muà io spero riescano a render fruibile il tracciato in aleno due anni……
Vedremo
Mercoledì 20 Febbraio 2008 ore 09:30 - Permalink
Davide e Francesco, siete gentili. Anche io sono contento che si sia riusciti a smuover le acque ed a trovar risposta prima che queste… diventassero più tempestose
L’unico merito che mi permetto di ascivere a me stesso è quello di aver costrutito la proposta insieme a voi e grazie a voi! Il resto ha comminato da solo e, per farlo continuare ad andare avanti, bisgogna tenere alta la guardia. Stiamoci bene.
Mercoledì 20 Febbraio 2008 ore 08:04 - Permalink
Sapete come la penso: freghiamocene della corsa all’accaparrarsi il merito. Come dice Massimo Desiati, se qualcosa andrà in porto, ci sarà la corsa per dire: sono stato io e quindi ricordatevene al momento opportuno!. Freghiamocene…dobbiamo pensare solo che alla fine ne beneficerà la città. E se siamo stati bravi a premere in questo momento di “debolezza” della casta, dobbiamo solo vantarcene. Purtroppo in Italia le cose funzionano così, e per quanto il metodo possa mostrare delle storture, a me interessa solo che alla fine la mia città e i suoi cittadini possano averne un beneficio importante.
Rimane il rammarico che se nessuno avesse detto/fatto/mosso qualcosa, a quest’ora già staremmo assistendo alla spartizione della costa e addio progetti naturalistici.
Il sogno si avvererà…continuiamo a tenere in alto la questione.
Martedì 19 Febbraio 2008 ore 22:08 - Permalink
Ho letto Il Centro stamane e’ su Vasto(n.d.r.) la Bontempo ci illumina sull’incontro tra i vertici delle ferrovie ,il presidente della provincia e i sindaci della costa teatina (ex-tracciato FF.SS) .Sapere che probabilmente verra’ firmata un’intesa che potrebbe sbloccare la fase di stallo che si e’ creata ,grazie ad una discussione sul nostro (permettimi Admin di dire nostro)blog,mi ha reso …FELICE!!!!!Massimo forse ha gia’ intuito la strumentalizzazione dell’accordo che (forse )verra’ stilato e che sara’ utilizzato per fini meramente propagandistici(E’ CERTO) ,ma e’ indubbio che in questo delicato momento storico in cui viviamo,avere qualche Jolly in mano non dispiace a nessuno!Massimo parla del Merito…noi in queste discussioni abbiamo dato un input importante affinche’ Vasto e i comuni vicini entrino subito in possesso(anche se in comodato) di strutture e di luoghi che non hanno nulla da invidiare alle coste della Sardegna ecc.,il MERITO e’ TUO (MASSIMO) perche’ sei una voce autorevole e nostro che (almeno per me) non e’ autorevole pero’…Saludos a tutti i responsabili del forum e a Massimo Desiati!
Martedì 19 Febbraio 2008 ore 19:28 - Permalink
Da Histonium.net:
Martedì 19 Febbraio 2008 ore 10:38 - Permalink
Vi invito a smorzare i facili ottimismi ed entusiasmi… ci siamo già passati e niente è cambiato da allora… finchè non vedrò un sasso del tracciato spostato dal Comune da qua a là, non mi cambia nulla anche se lo scrivesse il corriere della sera.
sempre IMHO, chiaramente
Lunedì 18 Febbraio 2008 ore 23:39 - Permalink
Comunicato stampa del Comune http://www.comune.vasto.ch.it/e_view.asp?E=4316 .Saludos
Lunedì 18 Febbraio 2008 ore 23:37 - Permalink
Davide, ora, se la cosa andrà in porto ci sarà la corsa al merito… Ma l’importante è che l’obiettivo sia raggiunto! Salutoni.
Massimo
Lunedì 18 Febbraio 2008 ore 22:53 - Permalink
Ho letto l’articolo su quiquotidiano riguardo l’ex tracciato e la ex-stazione…quasi non ci credo che dalla nostra discussione sia scaturito poi un fatto (spero) concreto.Grazie a Vastesi.com e grazie a Massimo ! Saludos
Lunedì 18 Febbraio 2008 ore 10:09 - Permalink
Ciao ragazzi, qualcuno mi può illuminare??
vagando in rete, sono capitato sul sito di questa associazione http://www.fiab-onlus.it/ federazione italiana amici della bicicletta… e ho scoperto che nella legge finanziaria 2008 c’è un articolo in cui il governo si impegna nella valorizzzione e nella trasformazione di aree ferroviarie dismesse… “la finanziaria in via di approvazione, prevede l’istituzione di un fondo per avviare un programma di valorizzazione e di recupero delle linee ferroviarie dismesse, da destinare a itinerari ciclo-turistici e la loro conversione a uso ciclabile, individuando le tratte interessate dalla suddetta valorizzazione”.
C’è anche una tabella con le regioni interessate e i singoli tratti interessati dal provvedimento. perchè non è presente l’ex tracciato della costa teatina?mi chiedo perchè nessuno tra i politici abruzzesi non abbia fatto presente il problema abruzzese in fase di definizione della legge???
Vi segnalo, inoltre, qualora qualcuno non lo conoscesse ancora, http://www.ferroviedimenticate.it e la giornata programmata sulla ferrovia adriatica…
http://www.ferroviedimenticate.....iatica.htm
Avanti così ragazzi, state davvero proponendo qualcosa di importante!
ciao
Domenica 17 Febbraio 2008 ore 21:42 - Permalink
Bingo!Sia ieri 16 febbraio che oggi 17 Il Centro ha scritto sulla ex ferrovia.Oggi poi …hanno parlato di noi ! C’era su Lanciano l’articolo sulla ex-stazione di Vasto ( Piazza Fiume) e del nostro comunicato e l’idea del Comodato d’uso gratuito. Bravi ragazzi ,continuamo cosi’ . Saludos
Venerdì 15 Febbraio 2008 ore 22:31 - Permalink
Oggi su Il Centro Cronaca di Lanciano a firma di R.Rs. titola: “Speculatori in AGGUATO sull’ex ferrovia”. Il pluriministro Gaspari: non bastano i vincoli,la Regione si muova. Lanciano. ” Per non spendere un soldo si fanno le Riserve e a forza di oasi non si fa niente di concreto.E non bastano vincoli.Perche’ gli appetiti degli imprenditori tangentari superano anche quelli”.Parole di REMO GASPARI,pluriministro dell’era DC,che con il suo stile irrompe nel dibattito sul futuro delle ex stazioni e delle aree di risulta dell’ex ferrovia.Dopo piu’ di due anni di attese ci sono i primi abusi,denunciati dal Centro:auto dove c’erano binari,varchi aperti per raggiungere scogliere e calette,DEGRADO.Tutto cio’ mentre proseguono i dibattiti su che cosa fare dei 30 chilometri.La realta’ e’ che l’ex tracciato resta di proprieta’ delle Ferrovie e mancano i fondi per l’acquisto.” E’ tanto difficile fare un mutuo pee acquisire le aree e realizzare un’opera che rappresenta sviluppo per l’Abruzzo e i Paese?”,domanda Gaspari,”invece non e’ stato fatto niente perche’ la Regione e’ immobile.Un immobilismo che dura da 15 anni.Qui bisogna fare battaglie per impedire porcherie,per evitare le cementificazioni alla faccia del territorio.Nel ‘69 ,quand’ero ministro ai Trasporti,decisi di liberare la costa dai treni e arretrare la ferrovia.Sulla costa,da Ortona a Termoli,doveva essere creato qualche cosa di simile al percorso realizzato in Catalogna.Mi sembra che ci sia la volonta’ di mandare in malora un lavoro pensato 40 anni fa.Vanno bene gli accordi tra sindaci ma occorre bussare forte alle porte della Regione per spingerla ad acquistare le aree.Altrimenti ci sono rishi concreti di SPECULAZIONE,al di la’ delle belle pensate o dei vincoli.Sai quanto ci mette un imprenditore a farsi fare un Prg per realizzare strutture ricettive.Dal ministero,ho appreso che per i terreni vi sono gia’ moltissime domande di acquisto”.Poi un ‘idea da rilanciare.Lo stesso Gaspari,in passato,l’aveva proposta nelle lettere scritte al presidente della Regione,Ottaviano Del Turco,e all’assessore all’Ambiente,Franco Caramanico.”Vanno coinvolti tecnici di fama mondiale per approntare un progetto che cambi il volto dell’Abruzzo”. GRAZIE … ZIO REMO ! E adesso … gli speculatori sono avvisati!Saludos
Venerdì 15 Febbraio 2008 ore 01:11 - Permalink
La marea sta montando…sono pienamente d’accordo con Desiati. Bisogna anche approfittare del periodo. La campagna elettorale può darci una mano in tal senso. Quello che si apre è uno dei periodi in cui l’opinione pubblica può farla veramente da padroni. E’ compito di ognuno di noi continuare a lavorare affinchè il tema rimanga centrale e conquisti l’opinione pubblica e la sensibilità dei cittadini. Se ci riusciremo in questo momento, la politica ed i partiti non potranno fare a meno di esserne trascinati. In questo periodo, nessuno si permetterà il lusso di fare brutte figure di fronte ad una idea dominante. Ed è proprio dell’appoggio politico quello di cui ora c’è bisogno se si vuole forzare questa situazione di stallo.
Propongo di continuare a mantenere alto il livello e la consistenza di questa proposta con periodici comunicati e articoli.
Propongo inoltre di chiedere direttamente all’amministrazione comunale di rispondere sul tema. Vorrei un comunicato stampa o meglio ancora una interrogazione a risposta diretta di consiglieri comunali al sindaco. Se non erro, ci vogliono pochi consiglieri comunali, anche in maniera trasversale, per presentare una interpellanza al sindaco….bene, non dovrebbe essere faticoso in questo periodo: spremiamoci le meningi: qualche consigliere ha addirittura scritto su questo blog; qualcun altro tramite conoscenze dirette od indirette si può reclutare: facessero una interpellanza al sindaco per sapere come l’amministrazione comunale e l’assessore competente intendono muoversi di fronte alla proposta ed alla sensibilità della cittadinanza.
Forse non quest’estate, ma per la prossima io sogno davvero che Vasto Marina possa diventare la capitale ed il punto di partenza dell’intero parco della costa teatina.
Giovedì 14 Febbraio 2008 ore 22:28 - Permalink
Associazione barbarica ci pubblica…….
http://www.associazionebarbarica.org/
Giovedì 14 Febbraio 2008 ore 20:33 - Permalink
Caro Davide, ben riletto. Entriamo in un periodo particolare…, quello della campagna elettorale. Non credo che, però, l’Amminstrazione vastese possa far finta di non aver saputo dell’iniziativa che abbiam preso. A parte l’invio diretto fatto da MAC, so che son sensibili a ciò che avviene su siti web locali. Non sarebbe male se il Sindaco si pronunciasse anche attaverso essi. Insistiamo e qualcosa verrà fuori, non credo convenga loro che l’iniziativa sia ripresa ufficialmente da un qualunque partito. VERO LUCIANO ???
Giovedì 14 Febbraio 2008 ore 18:37 - Permalink
Ciao da Davide ,bene ho visto che su Il Centro martedi’ c’era la prima pagina dedicata al vecchio tracciato e nell’articolo si parlava anche di comodato d’uso.Oggi sempre Il Centro ha riproposto l’articolo riguardante il parere dei lettori riguardo ad una autotassazione dei residenti delle citta’ che ricadono del vecchio tracciato,oppure di aumentare l’ici ,in modo da reperire i fondi per l’acquisto del tracciato.L’unico che da come sembra si sta muovendo e’ il Sindaco di Fossacesia(a parte noi e Massimo),qui a Vasto fanno orecchie da mercante! Perche’ ? Perche?Almeno a dire proviamo,facciamo una telefonata,una raccomandata,una richiesta,dovranno pur RISPONDERE!Oppure la vecchia stazione deve essere acquisita’ piu’ in la ,dai soliti …(veduta panoramica…)!Saludos
Giovedì 14 Febbraio 2008 ore 17:25 - Permalink
Per il momento, histonium.net pubblica il nostro comunicato.
Saludos!
Giovedì 14 Febbraio 2008 ore 16:07 - Permalink
ok fatto fatemi sapere cosa succede ciao
Giovedì 14 Febbraio 2008 ore 15:09 - Permalink
Eh, eh…la privacy. È l’unica cosa che c’è rimasta, a volte…
Già ho inviato io gli indirizzi a Mac!
Giovedì 14 Febbraio 2008 ore 12:11 - Permalink
Ops, chiedo scusa Spanish. In effetti anche io mi ero posto il problema.
MAC, se vuoi te li potrei mandare via mail, sulla Tua posta personale. Un giro un po’ vizioso ma potresti inviarmi il Tuo indirizzo tramite il mio sito (…ed ometto di nominarlo). Che storia, ragazzi quella della privacy!
Giovedì 14 Febbraio 2008 ore 10:35 - Permalink
Abbiamo dovuto cancellare gli indirizzi email e li abbiamo sostituiti con i nome dei giornali o siti.
Grazie.
Giovedì 14 Febbraio 2008 ore 09:38 - Permalink
MAC, qui di seguito gli indirizzi e-mail dei quotidianio cartacei che Ti mancano:
Il Centro, Il Messaggero e Il Tempo.
Mercoledì 13 Febbraio 2008 ore 23:35 - Permalink
Questa l’introduzione che ho mandato al sindaco con gli allegati. Ho scritto tramite il servizio Web “scrivi al sindaco”.
Egregio signor sindaco le scriviamo per parlarle del problema della vecchia stazione ferroviaria di Vasto Marina e dello stato di abbandono del dismesso tracciato ferroviario.
A questo proposito oltre al comunicato stampa preparato per i media, le inviamo anche la proposta di comodato da inoltrare alla società METROPOLIS operante per conto di trenitalia.
Noi tutti confidiamo in lei per la riuscita dell’inizaitiva.. Ringraziandola per l’attenzione cogliamo l’occasione per chiederle informazioni sui lavori in programma per la Riserva Naturale di Punta Aderci, a quando le sbarre????
Aspettendo sue notizie e sperando di averla tra i visitatore del Blog le auguriamo buon lavoro e la salutiamo.
Distinti saluti
Vastesi.com
(Di seguito troverà i lcomunicato e poi la richiesta di comodato)
Poi mandato mail con comunicato a vastosansalvo.it, histonium.net, piazzarossetti.it, Associazione Porta Nuova, Libera Associazione Barbarica, La Voce, QuiQuotidiano, AN per Vasto, Amici di Robespierre.
Ora staremo a vedere ciao
Mercoledì 13 Febbraio 2008 ore 21:54 - Permalink
ok Massimo togliamo il tracciato dal comunicato, ma assicurami che poi non ci lascerai soli sul parco e sulla tutela ambientale (alias porto) !!!! Ricordatene anche quando avrai la possibilità di cambiare le cose!!!!
Vi avviso nella mia rubbbbbbbbbbbbbbbbbbrica non gli indirizzi del centro. messaggero e voce. Quindi se voi li avete mandatelo voi, alrimenti me ne incarico io.
Mercoledì 13 Febbraio 2008 ore 20:12 - Permalink
Quello che riportava i contenuti della discussione mi piaceva un po’ di piu’, ma condivido la scelta tattica di escludere il tracciato. Ad ogni modo lascio ai promotori la scelta del comunicato da inviare a nome di vastesi.com.
Dovendo anche scegliere l’elenco dei destinatari vi chiedo di inviarlo da voi, chiunque abbia partecipato alla discussione puo’ inviarlo a nome di vastesi.com, purchè inserisca l’indirizzo admin@vastesi.com in cc.
Se volete potete, per comodità, indicare lo stesso indirizzo per eventuali risposte.. il seguito sarà pubblico. Grazie
Mercoledì 13 Febbraio 2008 ore 11:44 - Permalink
Caro MAC, io direi senza tracciato per rendere la cosa realmente fattibile, solo per quello. E lo mandasse pure “vastesi.com” , a me sembra più corretto. In verità io lo mandai la settimana scorsa ma con scarsi risultati. L’importante è l’obiettivo!
Mercoledì 13 Febbraio 2008 ore 10:40 - Permalink
oh ma llora si manda o no questo comunicato??? Con o senza tracciato???
Admin se si manda per conto di vastesi.com lo mandi tu in giro???
Domenica 10 Febbraio 2008 ore 16:04 - Permalink
Per me e’ PERFETTO ,iniziamo da subito con la comunicazione alle varie redazioni locali e i responsabili della nostra amministrazione.Portare a conoscenza del nostro comunicato e della nostra iniziativa anche i comuni limitrofi.Io nel mio piccolo mi attivo da subito! Saludos
Domenica 10 Febbraio 2008 ore 14:28 - Permalink
Mi sarebbe piaciuto avere in comodato anche e sopratutto il tracciato. E’ il tracciato che può esser sfruttato la stazione per quanto importante ha poco valore presa singolarmente. Voi che ne pensate???
Comunque ok. Per me se si aggiunge il tracciato si può spedire.
Domenica 10 Febbraio 2008 ore 12:05 - Permalink
Caro MAC, mi sono permesso di ridefinire il comunicato stampa. Credo ci sia comunque tutto. Ho badato a circoscrivere l’oggetto del comodato d’uso al solo immobile dell’ex Stazione ferroviaria, questo perchè ritengo che il tracciato sia cosa da affidare alla progettualità, logistica e finanziaria, della Regione. Ed anche perchè, in verità, il Comune non sarebbe oggettivamente in grado di impegnarsi alla gestione diretta dell’intero tracciato ricadente nel suo territorio.
Se tutto ciò va bene, affiderei il lancio del comunicato a “vastesi.com”, per poi tornare alla raccolta delle sottoscrizioni, sul medesimo testo, non appena definito l’impegno del sito web per Punta d’Erci.
A questo punto, non ci resta che vederlo riportato sulla stampa, dalle emittenti e dagli altri siti web.
Per quanto riguarda l’invio al Sindaco, vastesi.com può stampare il tutto, comprensivo del testo delle bozze di Comodato d’uso e della Delibera di Giunta comunale, e spedire.
Questo il “Comunicato stampa”
Vasto, … Febbraio 2008. -Riteniamo opportuno inserire le aree dismesse del vecchio tracciato ferroviario e della ex Stazione ferroviaria nella perimetrazione del Parco della Costa teatina. A tal fine auspichiamo che il Comune di Vasto proceda al più presto a tale delimitazione, anche nella previsione della definitiva assegnazione delle stesse al patrimonio comunale.
In tale ultima prospettiva, chiediamo si attivi l’iter amministrativo relativo all’ottenimento dei fondi necessari presso il Ministero dell’Ambiente, al fine dell’acquisizione dell’ex Stazione ferroviaria. Consapevoli dei tempi burocratici necessari all’ottenimento degli stessi, avanziamo proposta all’Amministrazione comunale di Vasto di richiedere alle Ferrovie dello Stato, per il tramite della sua fiduciaria METROPOLIS - Società per le valorizzazioni e diversificazioni patrimoniali s.p.a.-, la disponibilità a concedere, in comodato d’uso, l’immobile rappresentato dall’ex Stazione ferroviaria sito in Piazza Fiume di Vasto Marina.
Il dismesso tracciato ferroviario rappresenta un percorso lineare che potrebbe ben collegare Vasto Marina alle zone di costa su cui insistono gli scorci più belli della costa vastese: località Trave, Casarza, Canale, San Nicola, fino alla Riserva Naturale di Punta Aderci. Verosimilmente, il tracciato verde farebbe della nostra città la ‘capitale’ dell’istituendo Parco Nazionale della Costa Teatina. Un progetto che già coinvolge direttamente altri comuni, quali Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino e San Salvo. Settanta chilometri di costa per incentivare il turismo, l’economia, l’agricoltura, nell’alveo di quella cultura ambientale che fa della nostra regione la Regione Verde d’Europa.
Sono anni che il territorio del vastese viene rappresentato come un’area geografica mai valorizzata in ordine alle sue potenzialità turistico-ambientali e troppo spesso le nostre popolazioni sono ritenute incapaci di un impegno vero e costante. Ebbene, oggi Vasto ha la possibilità di recuperare il tempo perduto a partire dall’acquisizione pubblica delle aree sopra definite. Con il passar del tempo, tali aree si stanno configurando come abbandonate: le erbacce ne hanno invaso buona parte ed i rifiuti stanno prendendo il posto della macchia mediterranea. Sono questi i motivi che ci spingono a richiedere attenzione e a proporre al Sindaco, Luciano Lapenna, la soluzione avanzata.
In un clima di collaborazione, critica e costruttiva, abbiamo inviato al Sindaco della Città una bozza del contratto di Comodato d’uso e della Delibera ad esso propedeutica, redatta grazie al contributo di Massimo Desiati.
vastesi.com
OK ???
Domenica 10 Febbraio 2008 ore 09:29 - Permalink
Ragà non posso modificare quello che ho scritto, quindi se volete regalare al testo una forma giornalistica o di relazione per il sindaco fate pure!! basta fare copia incolla e modiicare no problem!!!!!!
Per le firme non c’è problema, ma rischiamo di sembrare dei quaquaraqu se non mandiamo prima la petizione di punta aderci. Davide 100 firme e sulla riserva???
Quindi personalmente manderei prima il comunicato e in caso di risposta negativa proporrei manifestazioni ecc.
Comunque è uguale!!!! Fatemi sapere, il testo cambiatelo pure non mi offendo l’importante è partire…..
Sabato 9 Febbraio 2008 ore 21:00 - Permalink
Caro Mac, i contenuti del comunicato sono ok però ne ridurrei la lunghezza. Magari cerca di fare più sintesi anteponendo la proposta del comodato alle considerazioni che ne sorreggono le ragioni. E’ soltanto per dare una formula giornalistica affinchè compaia la notizia, che poi è quello che interessa i mass media. Nei comunicati meno parole si usano meglio è, i documenti sono altra cosa. Accompagnerei la proposta da inviare al Sindaco, invece, con una relazione anche più ampia del testo che ci proponi. Credo che la cosa sia da presentare a firma di più cittadini. Le si possono raccogliere su vastesi.com come si sta facendo per le auto nella Riserva di Punta d’Erci ?
Sabato 9 Febbraio 2008 ore 20:08 - Permalink
Mac ,concordo con il testo al 101% ,perche’ non l’inviamo a tutti i quotidiani ? Il Centro,Il Messaggero,Il Tempo,Quiquotidiano,Il Grillo,La Voce,ecc.ecc. e poi ai blog tipo Primadanoi,piazzaRossetti,Polis,Trsp, e perche’ no anche ai Sindaci interessati e alla Provincia!Saludos
Sabato 9 Febbraio 2008 ore 19:34 - Permalink
Molto bene Mac, mi sembra ben scritto e a perfetta immagine della discussione.
Sabato 9 Febbraio 2008 ore 19:32 - Permalink
GRAZIE DI CUORE! L’esperienza del ponte crollato sul Sangro! Ogni giorno ho dovuto fare molti chilometri in piu’ ,immaginate la mia felicita’ quando le ferrovie hanno dato l’ok per l’uso del ponte ferroviario (anche se a senso alternato) in uso gratuito ,ho risparmiato un bel po’ di tempo!Grazie Massimo ,io inizio a mandare e-mail ai giornali locali e agli amministratori ,a tal riguardo,poi se bisogna raccogliere le firme ,la mia e’ gia’sicura! Io non ho problemi a raccoglierne tranquillamente un centinaio(almeno).Il Comune spero che non rimanga muto a questa proposta e che inizi l’iter burocratico per avere in comodato la vecchia stazione e il vecchio tracciato! Le ferrovie dal canto loro non hanno nulla da perderci,anzi gli facciamo risparmiare denaro per la periodica pulizia delle aree dismesse cosi’ come e’ successo quest’estate a Torino di Sangro(ricordate gli incendi?).Ora possiamo far sapere a tutti i Sindaci ed Amministratori di questa idea che abbiamo avuto e state a vedere che Torino di Sangro,Fossacesia ,Rocca S.Giovanni e S.Vito Chietino non tarderanno anche loro a fare pressioni per ottenere il comodato d’uso.Io dico che le ferrovie avranno meno spese di almeno trentamila euro l’anno !Speriamo bene…Ciao e Saludos
Sabato 9 Febbraio 2008 ore 17:44 - Permalink
Ecco l’eventuale Comunicato Stampa da mandare al sindaco e ai media. Fatemi saper cosa ne pensate. Molte frasi sono state estrapolate dai vari post. Rimane da allegare il post di Desiati sulla richiesta di comodato. Ciao a tutti. Ah ovviamenete potete suggerire qualsiasi modifica. Ora sta a voi decidere se presentarla come vastesi.com o come iniziativa di singoli.
[Il dismesso tracciato ferroviario è, a detta di molti, una “manna dal cielo”. Un percorso che potrebbe collegare Vasto Marina agli scorci più belli della costa vastese: località Trave, la neonata riserva di Casarza, la Canale, località San Nicola, per non dimenticare la tanto amata Riserva Naturale di Punta Aderci. Una “manna” perchè questa strada verde potrebbe candidare la nostra città a ‘capitale’ di quello che sarà il Parco Nazionale della Costa Teatina. Un progetto che coinvolgerebbe direttamente diversi comuni: Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto e San Salvo.
Settanta chilometri di costa per incentivare il turismo, l’economia, l’agricoltura e, perchè no, anche la cultura, quella cultura Ambientale alla quale è tanto legata la Regione Verde d’Europa.
Da anni, in tanti (politici, turisti, emigranti, immigrati, semplici cittadini) hanno parlato del vastese come di un territorio dalle immense potenzialità non sfruttate. E’ da tanto tempo che noi stessi vastesi ci giudichiamo incapaci di impegnarci, usando un gergo scolastico potremmo dire che Vasto è la bellisma città che “potrebbe fare di più, se solo si applicasse…”.
Ebbene, oggi Vasto ha la possibilità di recuperare il tempo perduto e noi di vastesi.com proponiamo di ripartire anche dal tracciato ferroviario. Il tracciato da possibile cartolina si sta trasformando in un cazzotto in un occhio: le erbacce ne hanno invaso buona parte e tanti piccoli rifiuti stanno prendendo il posto della macchia mediteranea. Sono questi i motivi che ci spingono a richiedere maggior attenzione e a proporre al sindaco, Luciano La penna, una soluzione che siamo certi gradirà.
Crediamo che per l’acquisizione della vecchia stazione di Piazza Fiume e del vecchio tracciato ferroviario è conveniente chiedere i fondi al Ministero dell’Ambiente, ma consapevoli del lungo iter burocratico e in attesa che tutto cio’ avvenga, proponiamo all’amministrazione di richiedere alla società privata Trenitalia un comodato d’uso per le zone in questione. Un bel precedente è quello del ponte sul fiume Sangro, quando dopo intense pioggie collassò, e il ponte delle ferrovie fu ceduto in comodato d’uso gratuito. L’accordo converrebbe sia al comune che a Trenitialia, i locali ristrutturati della stazione potrebbero esser adibiti a sevizi e uffici d’informazione ed il tracciato, liberato dalle erbacce, sarebbe fruibile a tutti coloro che volessero ammirare luoghi ricchi di fascino e bellezza.
In un clima di collaborazione e critica costruttiva abbiamo inviato al sindaco una bozza della richiesta per il comodato d’uso redatta grazie al fondamentale contributo del dott. Desiati.
In attesa di una risposta
vastesi.com]
Sabato 9 Febbraio 2008 ore 16:03 - Permalink
Io son d’accordo…
Sabato 9 Febbraio 2008 ore 15:39 - Permalink
ok provo a mandarlo io, qundo trovo un attimo mi metto lì e scrivo.
Credo però che sia più efficacie mandare il comunicto come vastei.com!!!
Che ne pensate??
Per quanto mi rigurda si potrebbero racogliere anche delle firme ma mi preme chiudere prima la petizione su Punta Aderci, a proposito Massimo perchè non apponi anche la tua??
Sabato 9 Febbraio 2008 ore 11:55 - Permalink
Caro Mac, fossimo rimasti Tu, Davide ed io ?
C’è stata l’idea, la proposta dell’idea ed addirittura dell’atto amministrativo e legale, manca… la condivisione! Sì, perchè la divulgazione mi sono permessa di farla. Infatti ieri ho fatto un comunicato stampa, senza simbolo di partito, senza qualifiche politiche, semplicissimo ed asciutto insomma. Però, come puoi notare acquistando i giornali e scorrendo i siti web d’informazione, nessuno lo ha ripreso. Neanche un rigo! Forse non c’è notizia o l’informazione è troppo articolata per renderla nota. Ecco il… ” dal basso”. Vuoi provarci Tu? Quando si tratta di polemizzare, anche a parolacce, e far sgorgare sangue, tutto fa brodo ma se fai la proposta sensata, ordinata, educata non ti si fila nessuno! Ed è ciò che il “sistema” ha insegnato, nei fatti, a confinare nel limbo delle cose che è meglio sottacere. Se non hai il pennacchio, non sei nessuno, se hai il pennacchio, sei un vanaglorioso demagogo e devi essere abbattuto
Ricordo che mio padre era affezionatissimo alla canzone di Antoine, del 1967, Pietre: “Tu sei bello e ti tirano le pietre, tu sei brutto e ti tirano le pietre”…
Comunque, la cosa che volevamo dire l’abbiam detta; se vogliamo raccoglier firme, se po’ fà, decidi Tu.
Buon fine settimana.
Venerdì 8 Febbraio 2008 ore 14:41 - Permalink
Grandissimi Davide e Desiati!!! Ora però come si fa ad imboccare il bambino??? Dobbiamo aspettarci una risposta nel sito oppure qualcuno deve prendersi il disturbo di farla pervenire a chi di dovere tramite lettere, Comunicati stampa o appuntamento???
Ho poca esperienza in queste cose, comuque l’aria è già meno pesante. Ciao a tutti e grazie.
Venerdì 8 Febbraio 2008 ore 12:08 - Permalink
Davide, si può fare!!! Grazie e bravo! Mi sono concesso qualche ora di studio e di verifiche ed ora… scodelliamo a “chi di dovere” la soluzione. E lo facciamo non soltanto paventando l’idea del comodato ma dando loro le “carte” già pronte! Abbi un po’ di pazienza, ma ne abbia anche chi legge oltre noi, per scorrere gli indispensabili e lunghi allegati che ho preparato per questo post.
Ecco la formula e la procedura.
Con la presente scrittura privata tra:
METROPOLIS - Società per le valorizzazioni e diversificazioni patrominiali s.p.a., ……………. di seguito denominata anche “comodante”, la quale interviene in nome e per conto di FERROVIE DELLO STATO - Società di trasporti e servizi s.p.a., ………………….
e
Il Comune di Vasto, appresso anche più brevemente denominato “Comodatario”, nella persona Sindaco pro tempore Sig. ……………………………, che interviene in quest’atto non per sé, ma in nome e per conto e nell’esclusivo interesse del Comune di Vasto di cui è Sindaco e che legalmente rappresenta ad ogni effetto di legge, in attuazione della Delibera n……. della Giunta comunale nella seduta del ……
Premesso
- che i locali della Stazione Ferroviaria di Vasto in Località Vasto Marina sono attualmente inutilizzati e la Stazione risulta pertanto non presenziata;
- che l’Ente locale ha interesse ad evitare che la perdurante inutilizzazione della Stazione di Vasto determini nel tempo un suo inevitabile degrado architettonico ed ambientale, ed intende quindi riqualificarne la presenza nel territorio;
- che l’Ente locale ha manifestato l’interesse ad ottenere la disponibilità dei locali della dimessa Stazione di Vasto per svolgervi attività sociali e di pubblico interesse.
Tutto ciò premesso
si conviene e si stipula quanto segue:
Articolo 1
Premesse
Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente atto.
Articolo 2
Oggetto
Metropolis S.p.A. concede in comodato al Comune di Vasto, che accetta nello stato in essere, i locali siti nella stazione ferroviaria di Vasto al fine di svolgervi esclusivamente attività sociali e di pubblico interesse.
Più precisamente vengono concessi in comodato tutti i locali dimessi dell’ex Stazione ferroviaria di Vasto. Detti locali concessi in comodato sono meglio individuati nella planimetria che, sottoscritta dalle parti, si allega al presente atto per formarne parte integrante e sostanziale (All. )
Articolo 3
Durata
Il presente contratto ha la durata di … anni, decorrenti dalla data della stipula del presente atto, con relativa consegna dei locali tramite apposito verbale.
Il contratto non è rinnovabile alla scadenza salvo che le parti non abbiano concordato il suo rinnovo per iscritto almeno tre mesi prima della suddetta data.
Articolo 4
Oneri del comodatario
Il comodatario è tenuto a custodire e conservare la cosa con la diligenza del buon padre di famiglia e a non servirsene che per l’uso determinato dal contratto.
Al fine di una migliore conservazione dei beni concessi in comodato, il comodatario si obbliga a svolgere le seguenti attività:
a) manutenzione ordinaria e straordinaria necessaria per il mantenimento in efficienza e condizioni
di decoro dei locali;
b) raccolta e smaltimento dei rifiuti e dei prodotti di risulta della manutenzione delle piante ed aree
verdi secondo le disposizioni delle competenti Autorità Sanitarie e Comunali;
c) ……….
d) ……….
Articolo 5
Presa in consegna
Il comodatario dichiara di aver visitato i locali concessi in comodato e di ritenerli idonei allo
svolgimento delle predette attività e si obbliga a riconsegnarli alla scadenza del contratto liberi da persone e cose e con gli impianti in condizione di regolare funzionamento.
Articolo 6
Spese per l’uso della cosa
Il comodatario dovrà provvedere, a propria cura e spese, alla manutenzione ordinaria e straordinaria, per il mantenimento in efficienza e condizioni di decoro, dei locali ceduti in comodato, compresi gli eventuali preventivi interventi necessari per il distacco e funzionamento indipendente ed autonomo delle utenze (impianto elettrico , idrico , riscaldamento ecc..) di servizi relative ai locali concessi in comodato.
Il comodatario si impegna per l’inizio di validità del presente atto ad attivare i nuovi contratti di intestazione ed allacciamento autonomo presso gli enti erogatori.
Il comodatario , nei limiti di destinazione di cui all’art. 2 del presente contratto, provvederà, ove necessario, ad adeguare i locali ed i relativi impianti concessi in comodato alle proprie specifiche esigenze d’uso ed al rispetto delle vigenti normative, con particolare riferimento a quelle in materia antinfortunistica e di sicurezza sul lavoro, previa comunicazione scritta al comodante.
Articolo 7
Modifiche ed addizioni
Il comodatario non può apportare, anche se a proprie spese, alcuna modifica, innovazione, miglioria o addizione ai locali concessi in comodato senza il preventivo consenso scritto e l’approvazione del relativo progetto da parte del comodante.
Le migliorie ed addizioni che venissero eseguite, anche con la tolleranza del comodante, resteranno di proprietà del comodante, il quale non sarà tenuto a corrispondere al comodatario alcuna indennità, rimborso o compenso.
Negli altri casi, il comodatario avrà l’obbligo della rimessa in pristino, a proprie spese, a semplice richiesta del comodante anche in corso del comodato.
Il comodatario ha l’obbligo di richiedere, a propria cura e spese, ai competenti organi amministrativi ogni eventuale autorizzazione o permesso prescritto dalla normativa vigente per l’esecuzione dei lavori di cui sopra.
Articolo 8
Divieto di cessione e facoltà di subcomodare.
Il comodatario non può cedere il presente contratto, mentre ha la facoltà, previa approvazione espressa delle FS, di subcomodare i locali, anche parzialmente, purché ne venga mantenuta la destinazione d’uso, salvo comunque la responsabilità per l’adempimento da parte del subcomodatario, di tutto quanto stabilito dal presente contratto.
Il comodatario deve comunicare al comodante il nominativo/ragione sociale del soggetto subcomodatario dei locali.
Il comodatario deve prevedere il divieto assoluto per il subcomodatario di subcomodare a sua volta a terzi.
Articolo 9
Accesso ed ispezione
Il comodante ha il diritto di accedere in qualsiasi momento ai locali concessi in comodato con il proprio personale, o con il personale appositamente utilizzato, per ogni accertamento, verifica ed intervento necessari per assicurare le esigenze connesse all’esercizio ferroviario.
Articolo 10
Responsabilità
Il comodatario esonera espressamente il comodante da ogni responsabilità per danni diretti o indiretti che potessero derivargli per qualsiasi titolo o ragione, anche per fatti dolosi o colposi di terzi, ivi compresi i fatti del personale addetto all’uso dei locali ed all’esecuzione degli oneri di cui all’art. 4 del presente contratto.
Il comodatario esonera espressamente il comodante da ogni responsabilità per danni ed infortuni che possono derivare a terzi , ivi compreso al personale addetto all’uso dei locali ed alle prestazioni di servizio di cui all’articolo 4 del presente contratto , per l’uso dei locali concessi in comodato , o comunque verificatisi nei locali stessi , anche a causa di terzi . Ai fini del presente articolo è considerato terzo anche il subcomodatario ed il personale da esso incaricato.
Articolo 11
Recesso
Il comodatario ha facoltà di recedere in qualsiasi momento dal contratto che si intenderà risolto decorsi novanta giorni dalla data della comunicazione del recesso a mezzo di lettera raccomandata A.R.
Articolo 12
Clausola risolutiva espressa
Costituiscono cause di risoluzione di diritto del contratto ai sensi dell’art. 1456 cc. per fatto e colpa del comodatario, salvo il diritto al risarcimento, la violazione degli obblighi ed oneri cui all’art.2, 4, 6, 8 e 11del presente contratto.
Articolo 13
Clausola fiscale
Il presente atto è soggetto a registrazione in termine fisso ai sensi dell’art. 5 punto 4 della tariffa allegata al D.P.R. n° 131/86.
L’imposta di registro è a carico del comodatario. Restano a carico del comodatario le spese di stipula del presente atto che vengono forfettariamente fissate in euro… e che dovranno essere rimborsate dal comodatario al comodante entro 15 giorni dalla stipula del presente contratto.
Articolo 14
Domicilio e clausola arbitrale
Per ogni effetto dipendente dal presente contratto, compresa la notifica degli atti esecutivi, le parti eleggono i seguenti domicili fiscali:
- Comodante :…..
- Comodatario :….
Le Parti convengono che tutte le controversie, comunque derivanti dal presente contratto ivi compresa la sua interpretazione ed esecuzione saranno deferite secondo quanto previsto dagli artt. 806 c.p.c e seguenti del Codice di Procedura Civile ad un Collegio Arbitrale composto di tre membri, di cui uno designato da ciascuna delle due parti ed il terzo di comune accordo, ovvero in assenza di accordo, direttamente dal Presidente del Tribunale di…
Le parti convengono altresì che il collegio deciderà secondo diritto ed entro i centottanta giorni dalla sua costituzione.
Il Collegio arbitrale avrà sede a….
Articolo 15
Modifiche al contratto
Qualunque modifica al presente contratto non può avere luogo, e non può essere provata se non mediante atto scritto.
Articolo 16
Applicazioni delle norme
Per quanto non previsto dal presente contratto, le parti fanno espresso riferimento alle leggi vigenti, alle consuetudini ed usi locali.
……………………….
per Metropolis S.p.a.
………………………
per l’Amministrazione comunale
Ed ora la Delibera di Giunta comunale propedeutica.
Comune di Vasto
Delibera di Giunta comunale
Premesso ………….
Valutato …………
preso atto ……….
D E L I B E R A
- di accettare, per le motivazioni espresse in narrativa, dalla proprietà Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. (Metropolis….) - in comodato d’uso - per un periodo di …. anni decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto, l’immobile della dismessa Stazione ferroviaria di Vasto da destinare ad attività sociali e di pubblico interesse e precisamente tutti i locali dimessi dell’ex Stazione ferroviaria di Vasto. Detti locali concessi in comodato sono meglio individuati nella planimetria che, sottoscritta dalle parti, si allega al presente atto per formarne parte integrante e sostanziale (All. )
- di approvare l’allegato schema di contratto di comodato, che del presente atto forma parte integrante e sostanziale ad ogni effetto di legge, per l’utilizzo dell’ immobile sito nella dimessa Stazione ferroviaria di Vasto, precisando che il Comune di Vasto si impegna a restituire gli immobili suddetti alla scadenza concordata;
- di autorizzare il Sindaco pro tempore o chi lo sostituisce per legge o per delega ad intervenire nella stipula del contratto di comodato.
Allegati vari.
Spero che, nonostante l’impaginazione del post, sia tutto chiaro. Credo che abbiamo usato… il cucchiaino e che una risposta dall’Amministrazione comunale ce la meritiamo!
Che ne pensate un po’ tutti?
Venerdì 8 Febbraio 2008 ore 10:32 - Permalink
Diciamo che le mie scarne cognizioni scientifiche (nella vita mi occupo di tutt’altro) sono limitate a quelle che ho appreso nella conferenza del 16 gennaio a Pescara, sulla stampa locale e sui siti web più disinteressati e autorevoli, come quello della prof.ssa Maria Rita D’Orsogna.
Vi dirò di più.. io, nonostante le mie origini, vivo e lavoro ad una centinaia di km da Ortona. Qui molte persone credono che il “Centro oli di Ortona” (di cui hanno a malapena sentito parlare) sia un frantoio collegato all’agricoltura locale
Sarà per questo che adesso mi piace chiamare il centro col nome più appropriato, sia chiaro “Progetto ENI” va benissimo
comunque.. per la staffetta: le mie scarpette sono già pronte!
Venerdì 8 Febbraio 2008 ore 00:00 - Permalink
Ho stampato tutto quello che vi siete scritto , c’e’ stato uno scambio di opinioni molto costruttivo e a mio parere nel chiuso della “stanza dei bottoni “ogni tanto vengono a dare uno sguardo anche i nostri amministratori..NE SONO CERTO! Caro Massimo da come e cosa scrivi si evince che all’Aquila non ci sei andato a scaldare la poltrona ,ma hai acquisito conoscenze ed esperienze di cui Vasto e limitrofi hanno bisogno.Per l’acquisizione della vecchia stazione di Piazza Fiume e del vecchio tracciato ferroviario quindi la cosa piu’ congrua e’ chiedere i fondi al Ministero dell’Ambiente,ma in attesa che tutto cio’ avvenga ,possono passare anni! Hai visto che il tracciato si sta trasformando in un roveto,le erbacce hanno invaso buona parte del tracciato…La mia idea e’ questa e cioe’ che le ferrovie anche se sono una societa’ privata diano in comodato d’uso sia il tracciato ,sia la vecchia stazione ,quantomeno non diventeranno un ricettacolo di rifiuti,erbacce e degrado.Da una cartolina per Vasto se non si fa qualcosa subito diventera’ un cazzotto in un occhio per chi viene a trascorrere qui ,le sue vacanze .Un precedente c’e’ gia’ ed e’ il ponte del fiume Sangro quando dopo intense pioggie il ponte della Statale 16 collasso’.Il Ponte delle ferrovie fu ceduto in comodato d’uso gratuito e attualmente e’ ancora utilizzato dai veicoli ,ciclisti e pedoni. Quindi e’ ipotizzabile che le ferrovie cedano in comodato d’uso gratuito sia il tracciato ,sia la vecchia stazione? L’accordo conviene a tutti perche’ la stazione viene ripulita’ e il tracciato viene tenuto libero dalle erbacce ,quindi puo’ essere fruibile da chi vuole svagarsi e ammirare dei luoghi che conservano quasi intatto il loro fascino e bellezza.Grazie e …Saludos
Giovedì 7 Febbraio 2008 ore 23:10 - Permalink
“Stanare le pigrizie, le connivenze e gli opportunismi…”, magari, dott. Desiati! magari…
Io, per non sapere né leggere e né scrivere, capisco che dietro questa decisione c’è qualcosa. Non parlo di complotti paranoici o progetti illegali, ma di “connivenze e opportunismi”.
In generale, se mi permettete, vorrei esprimere la mia soddisfazione per una piccola grande vittoria dell’ecologismo, almeno quello un po’ più staccato dai partiti. Mi riferisco a due idee che si stanno diffondendo pian piano.
La prima è che essere ambientalisti non significa voler bloccare tutti i progetti di sviluppo né accettare la natura come un peso.
La seconda è vedere come l’ecologismo si stia emancipando, seppur con difficoltà ovvie ed in parte naturali, dalla sinistra politica.
Mi fa piacere. Speriamo che l’ecologismo diventi un valore comune e condiviso da destra a sinistra.
Saludos!
Giovedì 7 Febbraio 2008 ore 21:35 - Permalink
Luca, grazie! Ora ci siamo
Ho fatto un minimo di cronistoria per cercar di partire da una posizione di equilibrio. E mi spiego meglio. Spesso accade che posizioni “ambientaliste” vengono considerate come quelle di chi, a tutti i costi, vuol impedire. Io non sono tra costoro e mi preoccupo, invece, che mi si possa considerare così. Probabilmente questo è un mio pregiudizio ma chi ha fatto o fa politica è abituato a sentirsi interdetto per il solo fatto di stare magari dall’altra parte rispetto al suo interlocutore. Cerco di interessarmi delle cose pubbliche nonostante abbiano fatto di tutto per farmi passare la voglia, sinceramente non so se mi tornerà il desiderio di farlo nelle… vesti ufficiali. Nella pubblica amministrazione esistono i meccanismi previsti dalla legge per verificare se un impatto ambientale crea danno; tutto ha impatto ambientale, ecco perchè si usa il termine “sostenibilità”. La VIA serve a verificare se un determinato intervento sull’ambiente è o non è, da questo, “sostenibile”. Sono convinto di dire cose che ben conosci ma non siamo gli unici a leggerci
(forse…). Accade ora che il progetto ENI (lo chiamiamo così per tagliar la testa al toro) ha ottenuto la VIA prevista per legge e questo è accaduto senza che, dopo la sua pubblicazione, nessuno abbia detto nulla, pur potendolo fare. La VIA è procedura del tutto tecnica e la politica non ci mette mai bocca, la responsabilità è troppo alta e si lascia fare all’apposito Comitato tecnico (non voglio far l’ingenuo ma è troppo pericoloso influire politicamente sulle sue decisioni, almeno mi illudo che sia così). Mi dici che appaio rassegnato. Che dirTi, con tutta sincerità, credo sia difficile fermare l’opera per le condizioni a cui è arrivato il suo iter. L’ENI ha maturato delle aspettative legittimate da Enti pubblici ed ancora oggi (vedi il Comune di Ortona o la stessa Regione) chi può esprimere una valutazione politica avversa non lo fa, anzi, dice il contrario e si dichiara favorevole. Ecco perchè l’escamotage di un DdL per la creazione di una Riserva in quella stessa zona, per poter riprendere il discorso da altro versante e cercare di bloccare tutto. Almeno così, in Consiglio regionale, sarà possibile stanare le pigrizie, le connivenze e gli opportunismi. Se dovessero ritardarne la discussione in aula, questo comportamento sarebbe causistico e le responsabilità ben evidenti. Altre strade? Sensibilizzare la popolazione con internet e pressioni dei mass media? Chissà, veramente non so se si raggiungerebbe l’obiettivo. So invece bene quanto troppo spesso le posizioni della politica siano soltanto demagogiche; c’è chi, addirittura, ieri era favorevole ed oggi si dice contrario con tanto di manifesti e riunioni solo per non fare la figura dell’inquinatore ed essere così additato. Comunque sarò più attento all’evolversi della situazione e, se ci sono spiragli, per quel che posso e conto (credimi, assai poco), mi attiverò maggiormente. Ti ringrazio per l’apertura di credito 
Giovedì 7 Febbraio 2008 ore 20:35 - Permalink
Mi spiace ma non ci siamo ancora.
Se mi sono rivolto a lei con tanta decisione è perchè ho trovato interessanti le sue argomentazioni ambientaliste e la considero un importante interlocutore. Quindi, non ho alcuna intenzione di screditarla, anzi.
Mi spiace che le sia sembrato solo polemico e prevenuto, ma devo dire francamente che le sue prime considerazioni a riguardo non erano proprio esaltanti:
Quello che avevo compreso è che lei fosse dell’idea che sulla questione vanno prima ben valutati i pro e i contro e che c’e’ chi utilizza dei termini (quelli sbagliati) solo per aumentare i livelli di uno scontro a fini polemici.
Che dire.. certo non sono le prime cose che vengono da dire se si è contrari al centro oli di Ortona. Oggi sono i rappresentanti dell’ENI che tengono molto alla terminolgia da usare nei confronti che hanno avuto con le associazioni e gli enti che si sono mobilitati.
Ci sono rimasto un po’ scottato a sentirlo anche da lei.
Le passate scelte amministrative ed il piano intrapreso dall’eni dal 2001 non possono affatto costituire elemento di rassegnazione e, mi permetta, mi sembra invece demagogico dire che all’inizio è stata la popolazione a non volere che l’ENI se ne andasse o che con lo sviluppo del piano industriale dell’eni le associazioni, i politici e la popolazione siano rimasti in silenzio.
Gli esuberi ed i trasferimenti certamente ledevano qualche abitante della zona, ma la protesta fu sindacale, organizzata e enfatizzata dai sindacati, che spesso sono conniventi con gli interessi dei (pochi in quel caso) lavoratori. Cosi’ come oggi è su iniziativa sindacalistica che l’eni ha raccolto favori ed opportunità. La popolazione tutta, invece, lei lo sa bene, quelle cose non le vuole, perchè ha solo da perderci.
La gestione di un piano industriale eni ed il suo sviluppo non è mai cosa pubblica, se oggi ne parliamo è proprio grazie alle associazioni ed alle persone, ai tanti ortonesi ed abruzzesi che hanno a cuore le sorti del loro territorio e dei propri figli e che sono ovviamente angosciati.
Oggi è quindi importante informare, come stanno facendo in tanti con i loro siti internet, lo ripeto, ed a questa opera di informazione l’ho invitata.
Chiunque abbia questa sensibilità puo’ dare un prezioso contributo a questa battaglia proprio con l’informazione.
Se si ha un sito internet.. la cosa mi sembra fattibile.
E non possiamo sottovalutarci in questo senso, un blog serve si per discutere e confrontarsi ma puo’ essere anche un’ottimo mezzo di comunicazione e di informazione.
Saro’ stato un po’ troppo impetuoso nelle risposte precedenti, ma mi dispiace che sia “passato” come quello che vuole solo alimentare polemiche nei suoi confronti, le assicuro che avevo tutt’altre intenzioni e posso dirle molto sinceramente che ho sempre gradito i suoi interventi sul blog.
Cordialmente,
Luca Fanaro
Giovedì 7 Febbraio 2008 ore 17:12 - Permalink
Perdonami Lucfan, ma più chiaro di così si muore! Non ho giustificato l’operato delle precedenti amministrazioni, ho ricordato i passaggi amministrativi che hanno portato alla situazione attuale. Credo anche di aver rappresentato l’ipotesi di una soluzione, avanzata in Regione, con la costituzione della Riserva naturale ” Feudo” proprio nelle zone interessate dall’insediamento ENI per fermarne la realizzazione. “Abbia il coraggio di prendere una posizione netta” mi dici. Ma insomma, non sono chiare le cose che ho detto e da cui è si evidenzia palese la mia contrarietà al progetto ENI? Caro Lucfan, io mi firmo nome e cognome e cerco di essere d’aiuto in un pubblico blog come cittadino, perchè indugi a volermi screditare come fossi una controparte? Ho a cuore l’ambiente come tutti coloro che sono intervenuti sul tema, forse l’ho fatto senza slogans e caratteri maiuscoli nello scrivere. Se mi fossi espresso favorevolmente, capirei certamente obiezioni e risentimenti ma l’atteggiamento Tuo nei miei confronti è quanto meno prevenuto se non lo vuoi sentir chiamare polemico. Spesso le cose non trovano soluzione proprio perchè affrontate per partito preso. Sei contrario al centro oli? Bene, pure io. Altri non lo sono stati ed oggi ci troviamo nella situazione che conosciamo. Io più che parlarne con te su questo blog e sensibilizzare la mia parte politica (cosa che ho fatto benchè non la rappresenti nelle Istituzioni) non posso fare. Pensa, sono contrario pur non avendo le cognizioni scientifiche di soleluna