Recupero dell’ex stazione FF.SS.

redazione

Da Massimo Desiati riceviamo e pubblichiamo:

Vasto, 1 Febbraio 2008. - Il recupero dell’ex Stazione ferroviaria di Vasto Marina si inserisce perfettamente nel discorso relativo all’acquisizione ed utilizzo pubblico dell’ex tracciato ferroviario, già di per se individuato quale elemento costitutivo del Parco naturale della costa teatina. La struttura, oggi abbandonata a topi e rifiuti, potrebbe essere favorevolmente recuperata per molti utilizzi pubblici, sociali e di servizio al turismo ma, per far questo, bisogna prima acquisirla al patrimonio pubblico, verosimilmente comunale, e idearne progettualmente la destinazione. Si invita, pertanto, l’Amministrazione comunale a predisporre una Delibera d’intenti, nella quale si dichiari l’interesse del Comune all’acquisizione al proprio patrimonio dell’ex Stazione ferroviaria e si individuino i percorsi al fine di ottenere gli idonei finanziamenti. La Regione Abruzzo si è dotata di due leggi: la prima: “Istituzione del Sistema delle aree protette della Costa Teatina e della Riserva Naturale regionale “, la seconda: “Disposizioni urgenti per la tutela e la valorizzazione della Costa Teatina”. Ambedue fanno riferimento a fondi per il recupero del tracciato ferroviario ma, alle previsioni di spesa, non sono seguite le necessarie appostazioni finanziarie nei relativi capitoli di bilancio. Ne deriva la dimostrata indisponibilità della Regione Abruzzo a finanziare il recupero del tracciato ferroviario. Si ritiene opportuno ed urgente per la Città di Vasto acquisire, al proprio patrimonio, almeno la dimessa Stazione ferroviaria di Vasto Marina e le risorse necessarie a tale scopo potrebbero giungere dal Ministero dell’Ambiente proprio a causa della destinazione “naturalistica” che al tracciato ferroviario si dichiara di voler dare nella Legge regionale istitutiva della Riserva naturale. Detti fondi dovrebbero essere trasferiti dal Ministero all’Ambiente alla Regione Abruzzo ed essere inseriti nel capitolo del Bilancio regionale intitolato ai Parchi e Riserve naturali o in quelli di cui ad una delle due Leggi regionali menzionate. Importante è che, nell’atto di trasferimento dei fondi, sia contenuta la precisa finalizzazione dell’acquisizione dell’immobile e dell’area così definita al patrimonio pubblico del Comune di Vasto. Contestualmente, il Comune, dovendo procedere alla conterminazione dei confini di quella parte del proprio territorio che ritiene di dover inserire nel “Parco nazionale della costa teatina”, dovrà, ovviamente, ricomprendere l’area e l’immobile dell’ex Stazione ferroviaria nella zona da circoscrivere a tale scopo. Per ottenere tale risultato è indispensabile si configuri una volontà politica omnicomprensiva delle sigle dei vari partiti che compongo il panorama cittadino e regionale ma si ritiene che il valore dell’obiettivo valga lo sforzo di condivisione. Massimo Desiati


'Recupero dell’ex stazione FF.SS.' ha ricevuto 12 commenti:
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  1. Unregistered
    Massimo Desiati
    Domenica 1 Giugno 2008 ore 08:25 - Permalink al commento

    Ok, mac. L’argomento è quello che tu indichi, è l’argomento di fondo, insomma. Credo si intreccino più discorsi però anche se la l’obiettivo è unico. Se in questa parte del blog parliamo dei relitti ferroviari, è su questo che, anche io, mi esprimo. Se invece trattiamo l’argomento Parco, il discorso si allarga e sono tante altre le cose da considerare per ragionarci su. Qui mi limito alla ex Stazione ferroviaria e ribadisco che soltanto questa è da chiedere in Comodato d’uso, e per più anni, se si vuole raggiungere un obiettivo! Poi c’è il Parco ad iniziare, questo sì, dalla sua perimetrazione. Non è facile procedere a questa, sarà difficile trovare un accordo ampiamente condiviso ma i singoli Comuni non possono sottrarsi a questo loro compito e dovere di governo del territorio! Si aspetta sempre che siano di altri gatti le zampe per togliere le castagne dal fuoco! Se gli obiettivi non sono circoscritti, le strategie disegnate ed i finanziamenti certi, si parla del nulla e l’argomento servirà soltanto per le campagne elettorali.
    Io dico: ex Stazione ferroviaria subito! “Tavolo partecipativo comunale” per la perimetrazione dei confini del Parco, tenendo ben conto che quest’ultimo dovrà considerare che, poi, al suo interno dovranno convivere più attività attraverso le quali garantire e valorizzazione, in chiave ambientale ed economica, una parte del territorio comunale. Reperimento delle risorse: Ministero dell’Ambiente e Regione Abruzzo. Seguirà la trattativa per l’acquisizione dei territori dismessi che dovrà giungere a definizione, il Piano di Assetto naturalistico, la gestione del Parco ecc ecc. Insomma, non è che siccome si dice “Santo e subito” il Papa ci diventa sul serio Santo subito! Si inizia, però, almeno con la sua Beatificazione. E’ un percorso strategico. Quel che mi preoccupa e che, almeno mi sembra, chi deve tracciare questo percorso non abbia le idee chiare. Cerchiamo di non confonderle ancor di più, altrimenti succede quel che dici tu, mac: furbi e quanto altro. Se poi aggiungi che quelli interessati sono più Comuni… la confusione aumenta. Ci sarebbe necessità di un cooordinamento ma solo sucessivo alla prima ipotesi di perimetrazione fatta dai singoli comuni. Secondo me questo è compito da affidare alla Regione (per tirarne l’impegno), con un bel Tavolo di lavoro e Conferenza di servizi. Mi piacerebbe capire come ci si vuol muovere da parte dell’Amministrazione, potrebbe avere anche idee migliori ma, almeno io, non le conosco. Chi, mi permetto di dire, lascerei fuori è la Provincia. Perchè? Perchè non ha alcun mezzo finanziario, potere limitatissimo e perchè, per il suo rinnovo, si entrerà in campagna elettorale tra breve. E qui le chiacchiere stanno a mille !

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  2. Unregistered
    mac
    Domenica 1 Giugno 2008 ore 01:44 - Permalink al commento

    Cicco hai ragione….
    Se ci fosse stato un accordo per il parco le ferrovie avrebbero potuto affidare tutto il tracciato e la ferrovia per più anni. Ma visto che il parco non cè e che quella zona potrebbe diventare tra qualche anno edificabile, le ferrovie aspettano….
    Se permettete questo è il classico esempio da tirar fuori quando si accusa il parco di ingessare il territorio. Se oggi si fosse detto SI alla perimetrazione avremmo già un parcheggio per un centinaio di macchine, uffici ed i lavori di riqualificazione del tracciato sarebbero già iniziati, con vantaggi per turismo, occupazione e commercio. Con incentivi a comune e privati. Purtroppo le paure dei tremolanti amministratori e politici di destra e sinistra (e qui ci metto tutti ma proprio tutti) ci costringono ad assistere impotenti all’usura e al degrado di strutture pubbliche e tracciato. Già!!!! Tutto fermo per aspettare i comodi dei furbi. Bravi è questo lo sviluppo per tutti che scrivete nei vostri programmi…… Andrea, Massimo, Cicco ecc. avete capito perchè è ridicolo far passare ancora del tempo per dire di SI a questa perimetrazione? Forse questo, però, è un altro argomento……. oppure no????……..

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  3. Cicco
    Cicco
    Sabato 31 Maggio 2008 ore 09:04 - Permalink al commento

    A me, che ammetto di avere poche informazioni su questa faccenda, sembra che Ferrovie stia tergiversando in attesa di capire meglio quello che può ricavare da questa operazione.
    Penso che parco si o parco no, faccia una bella differenza sul tavolo delle trattative, e sul parco vedo ancora molta indeterminazione.
    Un comodato di 4 mesi non impegna nessuno dei due; sciocco sarebbe fare investimenti per periodi così brevi, ma certamente nessuno ci pensa.
    Basterà diserbare e stabilizzare un’area sufficiente a predisporre un parcheggio di 2 o 3cento posti che a 5 euro giornalieri, fanno pure 1.000-.1500 al giorno, sufficenti per ripagarsi le spese di predisposizione e la paghetta di una diecina di giovani che si alternino alle sbarre d’ingresso durante il periodo estivo.
    Poi si vedrà specialmente se, oltre alla pressione sociale, ci sia effetivamente un progetto concreto e credibile.

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  4. Unregistered
    Davide1971
    Sabato 31 Maggio 2008 ore 00:21 - Permalink al commento

    Massimo ,e’ una vera presa per i fondelli! Pero’ diamogli una possibilita’ ,forse i vertici delle ferrovie sono un po’ riottosi adesso,ma puo’ essere che poi siano piu’ disponibili!Lo so la realta’ e’ bel diversa dai sogni…anche in un comunicato che hai diramato qualche giorno fa parlavi di sogni…Chissa’ che non diventino realta’! Un po’ di ottimismo non fa male.Se ad esempio ci davano due anni era gia’ diverso ,pero’ questi so tosti,non mollano il boccone.Il motivo? Businnes ,denaro e potere! Questo e’ un affare da milioni di euro,non sono bruscolini.Certo pensare che le ferrovie sono statali e il Comune e’ un ente pubblico ,mi sembra ridicolo non solo a me ma a tutti vedere questo teatrino.Massimo ,Lucfan,Mac Soleluna,Spanish l’8 febbraio noi abbiamo dato una bella idea a questi Signori,ma forse gli attori non sono stati all’altezza.La fortuna aiuta gli audaci state a vedere che Zio Remo (ad esempio) ci mette lo zampino e fa allungare il comodato per 10 anni.Saludos

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  5. RobDel79
    RobDel79
    Venerdì 30 Maggio 2008 ore 16:46 - Permalink al commento

    Eheheh… me viè da ride ….

    “Te lo do iiiiio il tracciato!!!”

    mmmppffAHAHAHHA…. ^_^

    Cmq dai.. non è colpa di Coletti, forse c’era in giro qualcuno con una barretta di criptonite

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  6. Unregistered
    Massimo Desiati
    Venerdì 30 Maggio 2008 ore 12:10 - Permalink al commento

    Non ci si può credere a come una sconfitta per i Comuni della costa teatina possa passare come un’abile mediazione del Presidente della Provincia Tommaso Coletti.
    I Comuni, Vasto compreso, chiedevano, fin dall’inizio della cosiddetta trattativa, l’affidamento in comodato d’uso del tracciato e degli immobili dimessi per una durata di 4 anni e le Ferrovie rispondevano 4 mesi (appena la stagione estiva). Grazie all’intervento risolutore di Tommaso Coletti, a favore dei Comuni, il comodato d’uso durerà… 4 mesi!
    I Comuni avranno così l’obbligo di fare gli interventi di manutenzione dei beni affidati sostituendosi al proprietario (le Ferrovie) che questo obbligo comunque avrebbe solo perché proprietario. Dopo la stagione estiva, il tracciato e quanto altro torneranno nella sua propria piena disponibilità. Grande vittoria!
    Oltre a questa… importante soluzione, i Comuni interessati incassano un altro “beneficio”: “l’ipotesi” di un rinnovo del contratto di Comodato, per la medesima durata, nella successiva stagione estiva del 2009! C’è aperto, però, il discorso della vendita di questi relitti e la trattativa è concreta: la richiesta delle Ferrovie è di 50 milioni di euro, l’offerta dei Comuni è di 2 milioni! Ma di che si sta parlando?
    La provvisorietà dell’operazione è talmente palese, ed a tutto vantaggio delle Ferrovie, da far impallidire chi ha trattato per i Comuni ma essa viene spacciata come una soluzione favorevole a questi ultimi. Ad avvolgere, poi, nelle nebbie della confusione l’intera vicenda c’è un indeterminato progetto di Pista ciclabile per il recupero ambientale, in chiave turistica, delle stesse aree. Artefice ne è lo stesso Tommaso Coletti che attua, così, l’efficace tecnica del “rilancio”, sempre opportuna quando si incassa una sconfitta! La prospettiva strategica è quella del Parco della costa teatina, la cui perimetrazione (primo elemento di concretezza) è, però, in altissimo mare.
    C’è chi dichiara la propria soddisfazione per poter recitare il ruolo di spazzino e taglia erba di proprietà altrui, senza poter e saper attuare alcuna scelta strategica di recupero ambientale e valorizzazione del territorio in ambito turistico.
    Il Comune di Vasto inizi un serio iter progettuale, ottenendo in Comodato d’uso la sola ex Stazione ferroviaria, per un lungo periodo e con l’opzione di acquisto. L’acquisizione del tracciato ferroviario è cosa successiva, da inserire nel progetto del Parco della costa teatina, dopo averlo ricompreso nella sua perimetrazione e dopo che siano stati appostati i sufficienti finanziamenti per la creazione del Parco da parte dello Stato e della Regione.

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  7. Lucfan
    Lucfan
    Giovedì 29 Maggio 2008 ore 19:08 - Permalink al commento

    Innanzitutto grazie della segnalazione, non ancora leggevo gli articoli.
    Ne riporto un link qui:
    http://www.histonium.net/news.asp?id=6298

    In piu’ cosa aggiungere.. concordo pienamente.
    E concordo anche sul non volersi sbilanciare troppo, ma, in prima istanza o almeno nell’apparenza, la convenienza di tale accordo sembra essere solo delle ferrovie e di chi incassa con i lavori per accomodare l’oggetto del contratto di comodato all’uso (estremamente) temporaneo che se ne farà.

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  8. Unregistered
    Massimo Desiati
    Giovedì 29 Maggio 2008 ore 18:19 - Permalink al commento

    Scusate se può sembrare un tornare su questioni già affrontate ed anche assorbite da altri post, soprattutto quelli relativi al Parco della Costa teatina. Se i termini dell’accordo di stamane presso la Provincia di Chieti, tra Comuni rivieraschi della provincia di Chieti e Ferrovia dello Stato, in ordine al comodato d’uso dei relitti ferroviari e degli immobili (ex Stazione di Vasto Marina), sono quelli che sto leggendo in queste ore su alcuni siti d’informazione, siamo al cospetto di una colossale presa per i fondelli! Non dico altro, per ora, e mi affido anche alle vostre considerazioni.

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  9. Unregistered
    Massimo Desiati
    Lunedì 4 Febbraio 2008 ore 14:05 - Permalink al commento

    Caro mac, l’iniziativa è di carattere amministrativo e, quindi, la caduta del Governo non può complicare l’iter, anche considerando che il primo passo dovrebbe essere fatto dal Comune di Vasto. Che poi ci sia necessità di una volontà politica è indubbio ma questa, calcolando i tempi e sempre che almeno i gli amminsitratori locali si trovino concordi nell’iniziare l’iter, dovrà trovare la sua espressione non prima di qualche mese. A voglia a rifar Governi!
    La funicolare. Si, ricordo. La cosa che mi viene in mente, e che renderebbe molto difficile l’opera, è che la zona interessata dal suo percorso apparrebbe inserita nel PAI (Piano di Assetto Idrogeologico) e quindi sottoposta a vincolo per l’instabilità del costone orientale, ancorchè oggi consolidato. Anche lì occorrerebbe, in ogni caso, una Valutazione d’Impatto Ambientale, persino indipendentemente da PAI.

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  10. Unregistered
    mac
    Domenica 3 Febbraio 2008 ore 19:17 - Permalink al commento

    Ok speriamo che ci sia volontà politica. Una sola domanda il crollo del governo complicherà l’iter??
    Certo l’amministrazione deve agire in fretta ca…!!!
    Direi un grazie a Massimo Desiati per la brillante osservazioni…..
    Io, per esempio, davo per scontato l’acquisizione della vecchia stazione!
    Già che siamo qui vi accenno ad un mio sogno nl cassetto si tratto di un vecchissimo progetto di una funicolare che collegherebbe Vasto Marina a Vasto centro secondo voi è praticabile???

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  11. Unregistered
    Davide1971
    Venerdì 1 Febbraio 2008 ore 22:27 - Permalink al commento

    Ciao Lino ho ricevuto anche io il comunicato che ha scritto Massimo Desiati ,spero che sia un operazione “bipartisan”,tutte le aree politiche devono attivarsi per reperire il denaro per l’acquisto della ex-stazione ferroviaria!L’Arci sta dimostrando di avere al suo interno persone che vogliono migliorare Vasto ! Mi rendo conto che con il vento che tira e’ difficile reperire fondi e sara’ molto arduo,ma unendo le forze,sicuramente si arrivera’ al traguardo.Saludos

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  12. Unregistered
    lino
    Venerdì 1 Febbraio 2008 ore 11:10 - Permalink al commento

    L’appunto di Massimo Desiati mi sembra una ottima indicazione per l’amministrazione comunale, quindi penso che si debba subito partire con una delibera d’indirizzo che trovi l’accordo di tutte le forze politiche del Consiglio Comunale, all’interno della strategia per arrivare alla definizione del Parco Nazionale della Costa Teatina è indispensabile che ogni amministrazione comunale rimetta al più presto al ministero competente la propria proposta di perimetrazione sul territorio di competenza, altri ritardi non sono giustificabili… lino arci

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