Parco, no. Industria, si. Ovvero, come ti valorizzo Punta Aderci.

Parco, no. Industria, si. Ovvero, come ti valorizzo Punta Aderci.

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Facciamo un riassunto brevissimo delle puntate precedenti per capire di cosa stiamo parlando.

Esiste, a Vasto, una spiaggia da sempre nota per la sua bellezza, Punta Aderci o Punta D’Erce. Un giorno si decise di accettare le proposte di quei primi ambientalisti vastesi che chiedevano la protezione dell’area e dopo un giro un po’ largo, nasce la Riserva Naturale di Punta Aderci. Un parto difficile, ma per alcuni era solo il primo passo.

Atto secondo. Tutti i nostri bravi e belli politici s’impegnano nelle varie campagne elettorali e a tutti i livelli amministrativi a tutelare e valorizzare la Riserva, affinché da ‘peso necessario’ si trasformasse in una risorsa.

La Cogestre pulisce, ordina, indica, crea percorsi, organizza eventi, cerca di fare quello che può, ma di valorizzazione valorizzazione, non possiamo ancora parlare. Nel frattempo, nasce un’altra idea: sfruttare le bellezze della costa e l’ex tracciato ferroviario per creare il Parco Nazionale della Costa Teatina.

Solo a dirlo, ti si riempe la bocca (provate, provate: Par-co NA-ZIO-NA-LE della Coo-sta TE-A-TI-NA…). Niente di meno? un parco nazionale…Sí, ma neanche niente di più: ci si riempiono la bocca e noi con loro.

Passi concreti per la realizzazione del Parco: ZERO.

Atto terzo. Oggi, Lunedí 4 febbraio 2008, il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, chiede tempo. Bisogna “aprire un vero confronto con le Ferrovie, capendo le loro reali intenzioni in merito al destino dell’ex tracciato”, dice.

Fin qui tutto bene: è il normale iter di un progetto nella nostra bell’Italia. Con questo strano meccanismo del ’si farà’, ‘lo stiamo facendo’ e ‘non è colpa mia’, ci siamo nati, cresciuti e forse ci moriremo (il più tardi possibile…). Quello che mi fa pensare, e spero che faccia pensare almeno un’altra persona (importante sapere che non sono pazzo), è il progetto parallelo che ci hanno presentato come manna caduta dal cielo e per il quale non si sta perdendo troppo tempo. Anzi, si sta creando l’atmosfera più giusta per dare il colpo di grazia. Mi riferisco, ovviamente, all’atto quarto, l’ampliamento del Porto di Punta Penna.

Un signore ben vestito ci ha presentato un Power Point; un politico-amministratore-membro di consigli ci ha detto che non abbiamo tempo: Ortona potrebbe rubarci il primato; un tenente ci ha spiegato che il Porto che lui controlla va a gonfie vele e che un ampliamento è il minimo che si possa fare; un’associazione di industriali, che evidentemente non guadagna con il Parco (però sí con il porto…), ci ha detto che l’ampliamento è la salvezza di Vasto, dei vastesi e dei figli dei vastesi; però poi il politico-amministratore-membro di consigli ha spiegato che effettivamente le previsioni sui posti di lavoro sono state esagerate, sempre per essere più veloci di Ortona, pare…Ed ora? Ora una chicca: l’atto quarto-bis.

Le Ferrovie dell Stato (FS, per capirci) chiudono la stazione del porto. È morta, finita, caput, terminata…perchè nessuno la usa. Nessuno ci vuole andare al porto (forse nessuno sa che da lì potrebbe andare a Punta Aderci, ma non ci pensiamo…), non gli piace a nessuno ’sto trenino a gasolio che puzza e ti sporca sempre di grigio-treno. Allora, il mercato decide che la stazione si chiude. Però no.

Arriva la Sangritana e dice: io investo. Cinque (5) milioni di euro. Non c’è problema: loro investono, loro ci salvano. Progetto della Sangritana: “la costruzione di un binario di penetrazione nel porto di Punta Penna”. Però ci salvano (forse ci guadagneranno anche, ma non ne sono sicuro…).

Magari il progetto non intaccherà minimamente il paesaggio, la natura e la voglia dei turisti di andare a Punta Aderci. Ma è più facile pensare il contrario…

Io suggerisco di uccidere due piccioni con una fava. Visto che “in futuro, inoltre, potrebbe essere stanziato un ulteriore milione di euro per l’allacciamento all’anello di collegamento all’Autoporto di San Salvo”, rimettiamo i binari sull’ex tracciato e non perdiamo tempo. Colleghiamo il Porto, San Salvo, Vasto Marina, Ortona…colleghiamo tutto! Vasto sarà ricca, le nuove generazioni non saranno costrette ad andare a lavorare in un call center di Milano…e vivremo tutti felici e contenti.

Questo misero post non sarebbe stato possibile senza la collaborazione indiretta (e forse non voluta) di:

- Luciano Lapenna, sindaco di Vasto.
- Antonio Boschetti, consigliere regionale (PD).
- Gabriele Marchese, sindaco di San Salvo.
- Loredana Di Lorenzo, presidente della Sangritana.
- Luigi Nuzzo, direttore generale della Sangritana.
- Gianni Quagliarella, consigliere d’Amministrazione della Sangritana.
- …e tutti i nostri rappresentanti che negli anni si sono prodigati per la creazione del Parco Nazionale della Costa Teatina…l’ho detto: riempe la bocca.



'Parco, no. Industria, si. Ovvero, come ti valorizzo Punta Aderci.' ha ricevuto 5 commenti:
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  1. Unregistered
    Davide1971
    sabato 27 giugno 2009 ore 00:43 - Permalink al commento

    http://www.corriere.it/cronach.....=correlati ecco un rapporto di lega Ambiente a pag.46 c’e’ l ‘Abruzzo. Abusi a non finire…pagato!

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    MAC
    giugno 29th, 2009 ore 13:24 - Permalink al commento »

    Lega ambiente non fa però riferimento alle concessione di ricerca petrolifera.

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  2. RobDel79
    RobDel79
    mercoledì 13 febbraio 2008 ore 14:17 - Permalink al commento

    Zi’ che forse qualcuno se n’è accorto che la stazione di Vasto-San Salvo serve tutto il Vastese…

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  3. Spanish
    Spanish
    martedì 5 febbraio 2008 ore 17:21 - Permalink al commento

    Eh, peró poi se una cosa “s’adda fare”, vedi come muovono le gambine…
    Secondo me, ma spero di sbagliarmi, dipende da chi decide e non da cosa si decide.

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  4. RobDel79
    RobDel79
    martedì 5 febbraio 2008 ore 17:16 - Permalink al commento

    Caro spanish se commento, finisco per sclerare come sul post dei sorci…

    Però una cosa la voglio dire. Qua sembra che chi ci amministra non abbia volontà… c’è come una specie di indolenza, un tirare il carretto senza fare sforzi… se si ritrammocca che sarà mai? Era troppo pesante…

    Vedete,
    - per il raddoppio del porto “non potevamo dire di no”;
    - sempre meno treni alla stazione e hai visto qualche rappresentante protestare con forza contro la decisione?
    - in Riserva i vandali sfasciano e sporcano e avete visto una minima forma di protezione?
    - la stazione di Punta Penna sta per chiudere. Ma come? Mo che si deve raddoppiare il porto chiude uno scalo merci?
    - ultimo ma non meno importante: piazza rossetti è ricoperta di guano a tal punto che inizia a puzzare. Nessuno vede una situazione d’emergenza, nemmeno sanitaria.

    Io non lo so… sta andando tutto a pu…ane e nessuno sembra accorgersene o peggio, viene tutto preso come un qualcosa a cui non possiamo sottrarci…

    E’ una mia impressione spero… vero?

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