Nave in fiamme, a rischio l’Adriatico

Lucfan

Da corriere.it e La Stampa una notizia stranamente poco battuta dai media, inquietante. Ma non ci starebbe l’utilizzo delle forze armate in questi casi per le operazioni di recupero?

7/2/2008

Una bomba ecologica sull’Adriatico

Nave turca brucia al largo della Croazia. Il carburante potrebbe riversarsi in mare

Dopo la Gran Bretagna, dopo il Portogallo, dalla scorsa notte anche l’Italia affronta in un clima di angoscia e speranza i rischi di un disastro ambientale sulle sue coste. Brucia, al largo di Rovigno (13 miglia marine a Ovest dalla Croazia), uno dei grandi traghetti turchi della tratta Triste-Istanbul, la cosiddetta «autostrada del mare», la più importante del Mediterraneo. […]

da La Stampa.it

“Autostrade del mare”… ma non sono la via dello sviluppo del porto di Vasto?

Traghetto in fiamme, a rischio l’Adriatico
Nave turca brucia al largo di pola con a bordo 850 tonnellate di idrocarburi. Si teme la catastrofe ambientale

TRIESTE - Ha continuato a bruciare per tutta la notte nelle acque antistanti le coste croate il traghetto turco «Und Adriyatik» che percorre la rotta Trieste-Istanbul, la più importante del Mediterraneo. L’incendio a bordo dell’unità - di proprietà della società armatrice turca Un ro-ro Istanbul - è esploso per cause sconosciute divampa da mercoledì mattina. Tutti gli uomini che si trovavano a bordo sono in salvo.

SERBATOI PIENI - Nei serbatoi della nave - ferma a 15 miglia nautiche tra Pola e Rovigno - ci sono circa 850 tonnellate di idrocarburi (800 di fuel oil per alimentare i suoi motori e 50 di diesel marino) e per questo non è possibile escludere ipotesi di esplosione e di disastro ambientale: in caso di affondamento, il gigantesco scafo (è lungo 193 metri) rovescerebbe in mare tutto il suo carico, composto anche da 202 Tir con i serbatoi pieni di gasolio.

ACQUA E SCHIUMOGENI - Le fiamme stanno divampando altissime con un denso fumo che si eleva sopra la nave che ha raggiunto una temperatura particolarmente elevata e pericolosa. Sul posto stanno operando rimorchiatori della Capitaneria di Fiume (Croazia) e quelli dei Vigili del fuoco che scaricano assieme a un Canadair grandi quantità di acqua e di schiumogeno sullo scafo per raffreddarlo e ridurre così i rischi di esplosioni.

LA SOCIETA’ DEL KURSK - Sul posto ci sono anche i tecnici inviati dalla società armatrice e quelli della compagnia assicuratrice dello scafo, partiti nel pomeriggio dall’ Olanda. La società olandese interpellata è la «Smith» la stessa che nel 2000 entrò in azione per tentare di recuperare il «Kursk», il sommergibile nucleare russo all’interno del quale morirono 118 uomini dell’equipaggio. Per il momento comunque il traghetto turco non sta affondando, ma il pericolo è alto.

RAVENNA A RISCHIO - Certo è che in caso di disastro - hanno valutato i tecnici - gli idrocarburi potrebbero arrivare nell’arco di sei giorni sulle coste italiane, nella zona di Ravenna. I 22 uomini dell’equipaggio e i nove passeggeri (tutti autisti turchi) hanno abbandonato il traghetto e si sono posti in salvo su una motonave greca che li ha soccorsi e li ha trasportati a Venezia dove quattro di loro sono stati ricoverati in ospedale per ustioni. La direzione generale di Arpa Emilia-Romagna ha assicurato il monitoraggio costante delle acque emiliano-romagnole con un proprio battello, mentre il Dipartimento della protezione civile è in stretto contatto con le autorità di Zagabria.

07 febbraio 2008
da corriere.it

La nave turca «Und Adriyatic», in fiamme al largo di Pola da mercoledì mattina. Inutili i tentativi di spegnere l'incendio. In caso di esplosione o di affondamento si riverserebbero in mare 850 tonnellate di idrocarburi, oltre al gasolio nei serbatoi dei 200 Tir che si trovano a bordo. Se ciò avvenisse, in pochi giorni la marea nera raggiungerebbe anche le coste del Ravennate (Reuters)

La nave turca «Und Adriyatic», in fiamme al largo di Pola da mercoledì mattina. Inutili i tentativi di spegnere l’incendio. In caso di esplosione o di affondamento si riverserebbero in mare 850 tonnellate di idrocarburi, oltre al gasolio nei serbatoi dei 200 Tir che si trovano a bordo. Se ciò avvenisse, in pochi giorni la marea nera raggiungerebbe anche le coste del Ravennate (Reuters)


'Nave in fiamme, a rischio l’Adriatico' ha ricevuto 4 commenti:
(il più recente in testa)

  1. Unregistered
    Davide1971
    Sabato 3 Maggio 2008 ore 00:16 - Permalink

    Porca miseria …e se succede a vasto! Cari cercatori spero che non troviate nulla.Saludos

  2. MAC
    MAC
    Venerdì 8 Febbraio 2008 ore 09:45 - Permalink

    a ripensarci va proprio bene così!!!!!!!!!!!!!

  3. MAC
    MAC
    Venerdì 8 Febbraio 2008 ore 09:44 - Permalink

    inoltre rob propongo di argomentarlo in maniera più sintetica e farne un volantino da distrubuire!!!!!

  4. RobDel79
    RobDel79
    Venerdì 8 Febbraio 2008 ore 09:19 - Permalink

    Già… mandiamo un copia per conoscenza di questo post anche a tutto il consigliocomunalemodimarcapitaneriadiporto…

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