Sicurezza: l’allarme resta alto

redazione

Da Marco di Michele Marisi riceviamo:

SICUREZZA: L’ALLARME RESTA ALTO

Sicurezza. Probabilmente è stato questo l’argomento che più ha occupato le cronache vastesi del 2007, ma anche di questo inizio 2008.L’argomento è molto ampio e quindi,naturalmente, prima di trarre delle conclusioni e di fare delle proposte,dobbiamo riepilogare, fare un piccolo excursus su ciò che è accaduto.
Molteplici a Vasto sono stati gli episodi di scippi, furti,rapine e sparatorie, ma anche di malavita legati, quasi tutti, al racket dell’estorsione.
Per quanto riguarda i primi, ricorderemo sicuramente tutti i piccoli scippi nel centro storico,ultimo dei quali, qualche giorno fa, la rapina nella gioielleria di Piazza Caprioli, quella nell’oreficeria di C.so Mazzini e il furto con sfondamento al fotografo di C.so Garibaldi ; particolarmente toccante,inoltre, è stata la rapina nella casa di due anziani in località Pagliarelli.Nessuno si è dimenticato della sparatoria avvenuta nel negozio di acquari sempre in Corso Mazzini in cui due persone sono rimaste ferite e per cui uno dei due esecutori è stato già arrestato.
La fine del 2007 è stata invece caratterizzata dal secondo fenomeno che abbiamo citato sopra. Gli incendi delle autovetture o di mezzi da lavoro, seguiti, alcuni, da telefonate ricattatorie;altri, no.
Il rogo appiccato all’autovettura dell’imprenditore Michele Iacobucci, due anni fa, “inaugurò le danze”. Poi ancora ai danni dello stesso, quest’anno, la sua nuova automobile è andata a fuoco sotto l’abitazione.
Non dimentichiamoci dell’incendio ad un mezzo della ditta Molino&Molino di qualche settimana fa, dietro cui, questo è accertato, c’era il racket dell’estorsione.
Ma ancora la Fiat Punto incendiata in località Selvotta, nei pressi della stazione ferroviaria Vasto-San Salvo e via via furti d’auto, nelle ville, negli appartamenti estivi, nei negozi, e persino di giorno, nei supermercati. Insomma,un fenomeno molto radicato nella nostra Città, quello della delinquenza. Tanti sono stati gli arresti e le operazioni dei Carabinieri e della Polizia ma l’allarme resta alto.
E’ un arduo compito quello di fermare quantomeno questi fenomeni per poi, pian piano, arrivare a sradicarli. Qualcuno sostiene che molti siano legati a giri di malavita provenienti dalla Puglia e dalla Campania, (non dimentichiamoci il famoso arresto del boss mafioso in un appartamento della Marina) e che questo è stato a causa delle nuove costruzioni per lo più realizzate da ditte della zona del Gargano.
Quello che i Cittadini chiedono, ed alcuni lo hanno fatto tramite l’apposita costituzione di un sodalizio denominato “Comitato Cittadino per la Sicurezza e la Legalità” è “più sicurezza”. Vasto non può diventare capitale dell’insicurezza. Per anni è stato un gioiello in cui addirittura molti italiani del sud, dopo la pensione, si venivano a stabilire qui per vivere un po’ di pace e di tranquillità. Occorrono maggiori controlli e questo lo si può ottenere solamente se vengono aumentati gli stanziamenti a Carabinieri e Polizia. Questo lo si può ottenere anche con l’aiuto di ognuno di noi che deve essere pronto e coraggioso a denunciare qualora avesse delle informazioni utili ad ogni tipo di indagine. L’omertà, infatti, è nemica della sicurezza.

Insomma, la tranquillità la costruiamo in parte noi, in parte le Forze dell’Ordine. I Carabinieri, a Vasto, aspettano ancora la nuova Caserma. Vedrete che se verrà realizzata, ne guadagneremo tutti.

Marco di Michele Marisi


'Sicurezza: l’allarme resta alto' ha ricevuto 9 commenti:
(il più recente in testa)

  1. Unregistered
    advocatus
    Martedì 8 Aprile 2008 ore 21:58 - Permalink

    le telecamere secondo me servono, però scusate eh…ma io a quello che dice l’estensore di questo post non ci credo tanto. Proprio perchè è lui a scriverlo.
    Comunque tornando a Bomba, le telecamere servono, ma serve molto di più questo:
    http://digilander.libero.it/in.....o%20Grasso

  2. Unregistered
    mac
    Martedì 8 Aprile 2008 ore 20:15 - Permalink

    http://www.histonium.net/news.asp?id=5904
    E’ facile fare copia incolla però che ca…

  3. Lucfan
    Lucfan
    Lunedì 7 Aprile 2008 ore 22:41 - Permalink

    Il wifi ha molti vantaggi ma per la videosorveglianza credo sarebbe un tallone d’achille.
    La normativa l’ho linkata perchè per questo genere di cose costituisce la parte cruciale del progetto e della sua attuazione, determinando le caratteristiche che deve avere l’apparato informatico che ci sta “sotto”, che deve esserne rispondente.
    Le tecnologia delle telecamere e la rete di comunicazione fra queste ti assicuro che sono un dettaglio.. eccezion fatta per il problema di affidabilità.

  4. MAC
    MAC
    Lunedì 7 Aprile 2008 ore 22:17 - Permalink

    Pensavo fosse meglio il wifi pr tutti gli altri vantaggi…..
    Quello che mi hai linkato è una normativa nulla di più. A me piaceva il progetto della LAB comunque l’importante è cge si mettano stè cacchio di telecamere

  5. Lucfan
    Lucfan
    Lunedì 7 Aprile 2008 ore 17:55 - Permalink

    Mac parlare a colpi di titoli di giornali o articoli non mi è mai piaciuto.

    Non conosco la specifica tecnologia poichè non sono un “esperto”..
    nè di telecamere, nè di sistemi per la trasmissione del video.
    Leggendo l’articolo pero’ si evince come ogni telecamera sia equipaggiata (e non è detto che lo sia in loco, potrebbe avere quest’equipaggiamento anche all’interno di un muro o di un edificio in prossimità del quale è stata installata) di un dispositivo ricetrasmittente e di trascodifica (per la conversione del video da analogico a digitale) che ha poi il compito di mandare su rete IP il video.
    Ora nell’articolo non è chiaro a partire da quale punto si faccia uso di una rete senza fili rispetto al necessario cablaggio lato telecamera, cioè se si registri il video della telecamera prima di spararlo su rete wireless o no.

    Di solito gli impianti con telecamere che comunicano solo in wifi sono fra i piu’ economici e, secondo me, fra i meno adatti a svolgere il servizio che dici tu. Quelli dell’articolo che hai segnalato secondo me sono altra roba.. :D

    ma com’è… io ti linko la normativa di Pontedera per capire di che stiamo parlando, e tu mi vai a pescare il progetto di Budapest…
    per Vasto? pensi che sia possibile prenderlo a modello?

    L’”affidabilità” di cui parlavo io (cioè la capacità del sistema di non presentare beghe o fallimenti) è ben diversa dalla “sicurezza” di cui titola l’articolo mettendo l’enfasi, come fai tu quando parli di videosorveglianza, sull’effetto di deterrenza a compiere un reato davanti alle telecamere.

    Le reti wireless (oltre ad essere le meno sicure) sono anche le meno affidabili se poste in spazi aperti e, se, per la ridotta portata dei dispositivi di accesso (come dovrebbero essere in un centro storico per non avere inquinamento elettromagnetico) questi non possono essere messi “al sicuro”, cioè protetti all’interno di edifici o a una distanza tale da non subire possibili manomissioni, nè dirette, nè del segnale wireless attraverso interferenze.

    Ma non è meglio una rete cablata per questa benedetta videosorveglianza?
    Tutti i problemi organizzativi ed economici rimangono lo stesso… ma almeno non si corre il rischio di vanificarne gli impegni.

  6. MAC
    MAC
    Lunedì 7 Aprile 2008 ore 17:25 - Permalink

    Lucfan:
    http://www.epcperiodici.it/riv.....dapest.pdf

    Per non parlare di tutti gli altri vantaggi, però qui l’esperto sei tu……

  7. Lucfan
    Lucfan
    Lunedì 7 Aprile 2008 ore 15:25 - Permalink

    Mac per la questione videosorveglianza consiglio a tutti di leggersi quanto fatto dal comune di Pontedera.
    http://www.comune.pontedera.pi.....li/R97.pdf
    Se ne evincono le possibili complicazioni… Che non sia una cosa da poco lo sappiamo.. richiede investimenti, una struttura molto organizzata ed ha i suoi costi di esercizio e manutenzione (compreso il personale tecnico addetto).
    Detto questo, mi limito a dire che un sistema del genere dovrebbe garantire di essere sempre utilizzabile nei casi per i quali è stato implementato, mentre una delle cose che (fra le tante che qui e là mi è capitato di leggere) secondo me non è fattibile è utilizzare la tecnologia wifi per collegare le telecamere alla rete. I malintenzionati che volessero mettere fuori uso la copertura di videosorveglianza di una certa zona non dovrebbero fare altro che produrre interferenze elettromagnetiche per inibire il corretto funzionamento del sistema. Purtroppo, secondo me, il wifi, pur essendo appetibile per i bassi costi, non è adeguatamente affidabile per un servizio come la videosorveglianza pubblica.

  8. MAC
    MAC
    Lunedì 7 Aprile 2008 ore 14:56 - Permalink

    Allora grazie alle telecamere hanno preso tre piccoli ladri. Cosa aspettano a metere le telecamere wihif in piazza e nei punti più a rischio???
    Non capisco tutti questi ritardi ancche perchè le telecamere funzionano almeno dal punto di vista repressio e secondo me dissuasivo per atti di vandalismo.
    http://www.histonium.net/news.asp?id=5891

  9. Spanish
    Spanish
    Lunedì 11 Febbraio 2008 ore 12:04 - Permalink

    Vedi, quello che dicevo. Citi fatti, la richiesta del comitato, proponi una soluzione…È molto diverso dal dire: “La gente dice che c’è criminalità e nessuno fa niente…”. Bene, bene.
    Ah, grazie per non aver parlato di ‘ecoterrorismo’ nel caso di Molino&Molino!
    Saludos!

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