Dante Gabriel Rossetti ed il Centro storico
Pubblichiamo di seguito una nota pervenutaci da Massimo Desiati in merito agli interventi proposti sul centro storico dall’Assessore alla Cultura Francesco Paolo D’Adamo. E’ un dibattito interessante e riteniamo utile poterne discutere.
Leggiamo della proposta dell’Assessore alla Cultura, Francesco Paolo D’Adamo, per un radicale intervento di “maquillage” di Piazza Rossetti in occasione delle cerimonie previste per il 180° anniversario della nascita di Dante Gabriel Rossetti. La cosa non può che trovare d’accordo i cittadini di buona volontà! In verità, ci saremmo aspettati che un Assessore non si facesse semplicemente promotore di una proposta del tipo: “Che ne pensate se…?” bensì di un progetto che lo vedesse artefice dell’iniziativa. Ma non è nostra intenzione polemizzare su questo aspetto, in Città ciò avviene troppo spesso per motivi futilissimi, anche se… un Assessore è un Amministratore, non un semplice cittadino.
Poi, però, si intravedono gli aspetti della sua idea così sussurrata: “Si propone di tagliare i due pini che minacciano di cadere, ormai rovinati dai danni del vento e della neve, evitando così anche il continuo rifugio degli storni, che in questo periodo impedisce il naturale passaggio nella Piazza. Tale intervento migliorerebbe la visibilità degli ex palazzi scolastici…” Qui non ci siamo! I pini non si toccano! Crediamo che rappresentino l’unico corollario verde che smorza l’incombere ed i colori dei due ex palazzi scolastici. E poi, gli alberi non si tagliano, punto! Per il resto, nulla da eccepire: intervento di “arte dei giardini”, ripulitura e valorizzazione della facciata della Chiesa di San Francesco di Paola, restauro del Monumento di Gabriele Rossetti, magari!
In ordine alla collaborazione dei privati per la riqualificazione delle insegne, delle vetrine e delle tende, qualcosa ci sarebbe invece da dire. Probabilmente sarebbe opportuno almeno rivedere o applicare il Piano delle insegne, riferito al Centro storico, che pur esiste ma che nessuno realmente rispetta, e farlo prevedendo misure di finanziamento che accompagnino la volontà di intervenire degli esercenti le attività commerciali.Che per far questo occorrano risorse economiche, in un momento di ristrettezze per quelle pubbliche (ma anche private), è fuor di dubbio. Si tratta, però, di operare delle scelte di politica amministrativa: concentrare le risorse disponibili. Riteniamo che, per l’idea rappresentata da D’Adamo, anche se così sussurrata, ne varrebbe la pena. Certo, nell’organizzare una mostra di opere della famiglia Rossetti, in occasione delle celebrazioni per il 180° anniversario della nascita di Dante Gabriele (così come è nelle intenzioni dell’Amministrazione di fare per fine Agosto), non si dovrebbe mostrare di quest’ultimo un’allocazione urbana scadente, la Città non ci farebbe una bella figura. Sarebbe il caso di verificare, magari, la congruità delle spese previste per l’allestimento della mostra (quadri e libri dovrebbero giungere dall’Inghilterra e dall’America): trasporti, allestimento, pubblicità, assicurazioni, personale e quanto altro necessario. Se, quindi, l’obiettivo è duplice: “Restituire la Piazza ai Vastesi, migliorare l’estetica del salotto della città” e preparare la cornice per l’evento artistico, sarebbe il caso non di accarezzare, sussurrandolo, un sogno ma di mettere mano ad un progetto: “Riqualificazione del Centro storico” ma anche soltanto di Piazza Rossetti!
Questa non è cosa che il singolo Assessore alla cultura D’Adamo può essere chiamato a fare ma è compito dell’intera Amministrazione: lavori pubblici, turismo, traffico, commercio, bilancio e Sindaco. Certo, bisogna andar d’accordo ma questa è una questione politica in cui non è, per l’occasione, nostra intenzione entrare.
Massimo Desiati

'Dante Gabriel Rossetti ed il Centro storico' ha ricevuto 58 commenti:
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Martedì 4 Marzo 2008 ore 20:40 - Permalink
Per fortuna la TV ci viene incontro…Mac, hai mai visto un episodio dei Simpson in cui Springfield è invasa dai topi (mi pare), allora loro liberano un sacco di vipere? Eh, alla fine nasce la tradizione di uccidere le vipere una volta all’anno perché ne sono troppo…Dove voglio arrivare? preferisco il verso registrato (se funziona)…
Saludos!
Martedì 4 Marzo 2008 ore 15:38 - Permalink
http://www.histonium.net/news.asp?id=5637
Per gli storni non è più semplice introdurre i predatori piuttosto che mettere altoparlanti che riproducono i versi dei falchi???? A volte l’uomo è bizzarro.
Per me si potrebbe cominciare con gli altoparlanti e pian piano introdurre falchi. Propongo una specie di compromesso. Cia
Domenica 2 Marzo 2008 ore 11:33 - Permalink
Ross il concetto non cambia, ci vuole un progetto e dire “a me basta che puliscono” non rende giustizia al centro di Vasto che per quanto verta in uno stato di degrado rimane sembre un bel centro storico, con potenzialità ancora non sfruttate, pensiamo all’anfiteatro e ai leggendari tunnel. Ai mosaici sparsi per gli scantinati delle varie case del centro ecc.
La politica dei piccoli passi cui facevo cenno deve essere programmata, non può essere intesa come un “mò puliamo poi chi lo sa…”.
Per una buona ricetta, continuo sulla scia dell’assessore, non ci vogliono solo le analisi, ma occorre una corretta diagnosi e poi la terapia. Il centro che problema ha?? Di cosa è malato? E’ solo un problema di “pulizia” o sopratutto di attrattiva turistica e non ??? E’ solo una questione del passeggio del fine settimana messo a rischio dai pini o uccelli o è problema di come riorganizzare la vita del centro che da quando ha perso le scuole ha perso parte della propria anima?? Questo lo dovete decidere altrimenti rischiamo di parlare di tutto ed il contrario di tutto…………….
A mio avviso il centro non ha bisogno solo di pulizia ma di un progetto ambizioso
Sabato 1 Marzo 2008 ore 20:21 - Permalink
Ciao Paolo ,ma lo sai che stamattina mi si avvicina un amico e mi dice: “Davide quei pini ,mi raccomando non li fare abbattere…l’assessore si vuole fare una provvista di legna! Io sono rimasto un po’ a queste parole,perche’ io non ho nessun potere decisionale nell’attuale amministrazione.Io ho cercato di fargli capire che l’assessore vuole rendere piu’ bella la Piazza e quindi qualche piccolo aggiustamento e’ necessario . Paolo una cosa te la voglio dire ,non riesco a trattenermi…sei criptico ,troppo ,non riesco a capirti.Prima parli di utopia e sappiamo tutti che l’utopia e l’impossibile,il sogno,l’irrealizzabile,quindi io le la descrivo e poi te ne esci con Disneyland…Ma scusa quando fai fare il toson d’oro,cose’! Quando mi sono sposato nel 1995 sono stato a Melbourne e li c’e’ una localita’ che ricrea’ perfettamente una cittadina dell’epoca della “febbre dell’oro”.Carrozze ,soldati inglesi,miniere,fiume con persone che setacciano la sabbia e addirittura ci si arrivava con un treno a vapore .La cittadina produceva energia per far funzionare tutte le varie attrezzature per mezzo di caldaie a legna e vapore.Poi per mezzo di cinghie il moto veniva trasmesso ai vari utensili ,come ad esempio torni,seghe e quant’altro .Caro Paolo io la ringrazio ,lei e’ un uomo colto e ha delle belle idee(cinema all’aperto ),ma sognare una cittadina che attiri ,che porti denaro fresco nelle nostre esangui tasche anche a costo di costruire “Disneyland “non e’ da scartare.Lo sa quanto fatturato fa Eurodisney e Disneyland?Il Centro Storico restauriamolo e abbelliamolo,pero’ perche’ non pensare a come attirare nuovi turisti da tutta l’Europa?Spero che come nella paralola del seminatore ,il chicco di grano sia caduto nella terra fertile e non in mezzo ai rovi…Saludos
Sabato 1 Marzo 2008 ore 09:18 - Permalink
Caro Mac, Ross ha ragione quando propone una “politica dei piccoli passi”. Il centro storico va amato e rispettato. Il nostro è usato come una prostituta dagli speculatori e come un anziano all’ospizio da chi dice di amarlo. Un anziano che si va a visitare, magari nel periodo pasquale, e si pensa dovremmo fare qualcosa per lui… poi si riprende la routine quotidiana ed il problema non esiste più. Se vogliamo, il centro storico è come me: Non mi sento bene ma non faccio analisi per capire se sono malato, non vado dal medico. Provo cure, mi lamento e dopo? .. dopo passa. Intanto invecchio. La ricetta sarebbe: analisi (quali sono i problemi), Il medico (meglio più di uno), la cura. Non vorrei che il centro storico fosse considerato alla stregua di Disneyland, come ho letto da qualche parte.
Venerdì 29 Febbraio 2008 ore 22:05 - Permalink
I disfattisti riportano la situazione più tragica di quello che è, io riporto solo i fatti. Se non capisci che cosa voglia dire “ripulire” la piazza, bé, è evidente che non ci passi da un pò..ti garantisco che è un concetto molto meno “oscuro” di quello che credi. Per quanto riguarda la riqualificazione del centro storico, non sono la fata turchina, ho semplicemente riportato quelli che ritengo essere i problemi più URGENTI da risolvere, e, probabilmente, se avessi la ricetta, saremmo veramente dei cretini a pagare, con le nostre tasse, politici, urbanisti, ingegneri e quant’altri. E comunque se hai una casa in centro, in un qualunque centro storico, sei vincolato a tenerla in un determinato modo, ed, infatti, a seconda delle finalità (anche culturali immagino) da tutelare, lo Stato, la Regione, o l’amministrazione più vicina interessata, mettono a disposizione dei fondi, che possono consistere in parziali rimborsi, sussidi, o detassazioni; credo che anche l’UE possa stanziare dei fondi, ma forse solo per edifici di un certo interesse storico (che comunque ci sono). E molti Comuni lo fanno, a seconda delle loro esigenze. San Salvo, per esempio, ha messo a disposizione dei fondi per ristrutturare le facciate del centro storico (anche in periferia, mi pare), Termoli ha un cuore storico molto bello.. E noi? Noi, nel frattempo, continuiamo ad essere ricoperti, LETTERALMENTE, dalle deiezioni (ecco che vuol dire pulire!!!!!).
Venerdì 29 Febbraio 2008 ore 18:46 - Permalink
Ross complimenti per il disfattismo……..
Comunque non capisco. Cosa faresti? Cosa significa ripulire la piazza? cambiare la pavimentazione? Mettere cestini ?? Far pulire di più gli operatori?
Le case come le recuperi? Se le deve comprare il comune? le deve esprorpiare? Come rendi le case abitabile se i privati non hanno interesse a investire?? Se il centro non è vitale?? La pedonalizzazione come la faresti?? In quali strade?? Le macchine dei clienti di quei pochi negozi rimasti dove le metteresti??
Quello che voglio dire è che per fare una torta ci vuole una ricetta che parti dalle uova e tu nel tuo intervento non l’hai espressa.
A mio avviso bisogno fissare obiettivi ambiziosi (uno su tutti l’anfiteatro) e perseguirli nel tempo, costantemente e piano piano, come si dice la goccia che scava la roccia…
Se poi i politici cercano di regalare fumo negli occhi, bhe! questo è un altro paio di maniche ed i vastesi già ci sono passati con Tagliente che ha speso soldi per la piazzetta tra i due edifici scolaici che poi ha fatto abbattare e con il lungo mare di vastomarina già deterirato da due esigui anni.
Spero che questo sia da lezione a tutti amministratori e elettori..
Venerdì 29 Febbraio 2008 ore 17:53 - Permalink
Sognare è bello, legittimo, e si deve..però prima o poi la sveglia suona, ed aprendo gli occhi, la situazione fa, tutto sommato, abbastanza schifo! Quindi, io credo che si debba prima passare da una fase critica ad una vivibile, per poter pensare di andare oltre. Riguardo ai pini, tagliarli e ripiantarne altri o non tagliarli per non deludere i nostalgici da cartolina? Bé, che dire, sono rinsecchiti, pericolanti, e costretti a dare alloggio ad ospiti sgradevoli per tutti..probabilmente, se potessero, si sarebbero già suicidati. Quanto alla piazza, sarebbe già una gran cosa ripulirla (e non è semplice come dirlo), e creare isole pedonali che già dovrebbero esistere.. e queste (poche) cose sarebbero già tanto! Sarebbe già tanto, inoltre, che le case del centro storico, la maggior parte delle quali sono pericolanti e solo spettri di tempi decisamente migliori, fossero rese di nuovo abitazioni (con tutti i crismi che devono avere le case di un vero centro storico), dando un senso anche a qualche impalcatura abbandonata giusto per dare un pò più di decoro! Io credo che se già solo queste piccole (più o meno) cose venissero fatte, SAREBBE GIA’ TANTO! Prima di pensare alle decorazioni bisogna farla ’sta torta!
Venerdì 29 Febbraio 2008 ore 00:10 - Permalink
Leggendo Paolo,oggi mi sembra un po’ deluso e …incompreso ,ASSESSO’ Su con la vita! Io oggi ,mentre viaggiavo ho sognato una Vasto diversa e piu’ viva dal punto di vista turistico e archittettonico del nostro fiore all’occhiello che dovrebbe essere Piazza Rossetti.Ho sognato una Vasto che attirasse turisti di tutte le nazionalita’ (Inglesi,Giapposesi,Americani,Francesi,Tedeschi,Canadesi,ecc,ecc,).Allora come fare per attirare tutti questi turisti che hanno valuta pregiata?Allora io avevo pensato di utilizzare le strutture scolastiche comunali o statali e utilizzarli alla stregua di alberghi ,tanto l’estate non servono in quanto sono chiusi perche’ ci sono le vacanze scolastiche.Sapete quanti turisti guadagneremmo se si applicasse questa proposta? Sicuramente centinaia di persone deciderebbero di trascorrere le loro ferie a Vasto perche’ avrebbero dei costi di alloggio inferiori. Come “costringere “poi questi eventuali turisti a spendere i loro soldi a Vasto? Ho pensato che il comune puo’( ipotesi )far dormire con un costo quasi nullo il villeggiante nell’interno delle aule (trovare delle brande),pero’ invogliarlo all’acquisto di “buoni” che sono negoziabili solo nei negozi di Vasto .Cosi’ sappiamo di certo quanta moneta e’ entrata in piu di certo a Vasto .Cioe’ ricreare il valore indotto che ho letto tempo fa riguardo un esperimento UTOPICO del professor Auriti con i Simec (ricordate?).Ai turisti che arrivano dobbiamo naturalmente fornirli un tiket settimanale per tutte le linee degli autobus che duri per tutta la vacanza e che costi poco,cosi’ non fanno traffico!Ho immaginato Vasto con un discreto movimento di persone che arrivano da tutta Europa ,Asia,America,ecc.e poi catapultarli nel nostro centro storico che offrira’ il Toson D’Oro,Animazione ,Serate Enogastronomiche,Concerti e poi escursioni a cavallo o in bici o in canoa a Punta D’Erce .Poi perche’ il sogno non si esaurisse cosi’ ,per dare un po’ di dinamismo e creare curiosita’ perche’ non fare una gara con i cavalli tipo (piu’ in piccolo) palio di Siena? A ogni contrada o quartiere diamo la possibilita’ di guadagnarsi un po’ di popolarita’ con il torneo .Poi ho sentito che nel medioevo si faceva la “Panarda”.Cioe’ una volta all’anno tutti i cittadini del borgo venivano invitati dal feudatario e dovevano mangiare tante pietanze.Ho usato il termine dovevano perche’ all’epoca se non mangiavano tutte le pietanze era visto come un affronto al signorotto,quindi botte da orbi. Grazie Paolo ,piu’ in la’ voglio assolutamente leggere i suoi progetti del 1981 e odierni.Saludos
Giovedì 28 Febbraio 2008 ore 17:15 - Permalink
A me era sembrato di capire che fosse anche un problema di sicurezza… anzi soprattutto!!!

Perchè se non è vero che sono a rischio caduta non devono essere tagliati, se invece questo rischio c’e’ avrebbero già dovuto farlo… ma le parole si sa, spesso non contano, forse la verità sta nel mezzo… e quindi gli storni sono un problema!!
Giovedì 28 Febbraio 2008 ore 16:27 - Permalink
Questa è la lettera di cui parla Paolo. Effettivamente, si esagera (per così dire…) il ruolo dei famosi alberi.
A questo punto però mi chiedo se io ho capito male: i motivi per cui si propone il taglio dei pini e la ‘risistemata’ della piazza c’entra poco o niente con gli storni, giusto?
Giovedì 28 Febbraio 2008 ore 15:15 - Permalink
Per inserire le immagini qui ci sono tutte le indicazioni, in alternativa possono essere inviate ad admin@vastesi.com indicando dove pubblicarle.
Giovedì 28 Febbraio 2008 ore 15:00 - Permalink
Caro Davide 1971, se io sapessi come allegare immagini ti proporrei un mio progetto datato 1981 sulla galleria di corso de Parma. Per il resto, dopo aver letto, su Qui Quotidiano di oggi, una lettera del Signor Francesco Paolo Canci, sono rimasto sconcertato. Per questo ho bisogno di parlare a voce., per spiegare immediatamente il senso dei miei discorsi.
Mercoledì 27 Febbraio 2008 ore 23:52 - Permalink
Ho riletto il suo commento e vedo la sua determinazione e ostinazione a portare il discorso del Cambiamento di Piazza Rossetti.Io da Vastese le dico di non toccarla affatto ,di lasciarla cosi’ come’.Naturalmente lei e’ Architetto quindi puo’ trovare delle soluzioni estetiche che sicuramente riceveranno degli elogi da tutti i concittadini e turisti,senza snaturarla molto.Poi se andiamo con il pensiero ,con l’utopia io sono un sognatore romantico di discrete qualita’.Bene se la mette sul piano della pura proposta per poi poter estrapolare in futuro(spero lontano) qualche idea buona allora il discorso e’ diverso.Allora io cambierei la pavimentazione di tutto lo “struscio” dai palazzi scolastici fino a Palazzo D’Avalos ,tutto con i sanpietrini.La mia idea coinvolge anche dove ora passano le auto ,quindi isola pedonale (almeno negli orari di passeggiata).Le macchine non devono poter passare mentre la gente passeggia con pericolo per i minori e pedoni.Ci devono essere molti punti luce “viva”,poi copertura dello spazio che c’e’ tra i due palazzi scolastici con una stuttura che resista al vento e alla neve .Se durante la sistemazione della pavimentazione escono fuori reperti storici o mura di un certo pregio,anfore giganti,scudi,usare lastre di vetro blindato per poterci camminare sopra.Naturalmente i punti piu’ significativi bisogna illuminarli con faretti che ne esaltino le forme e i contorni.Tutte le case che sono intorno a Piazza Rossetti devono essere tinteggiate con colori che devono esaltare in tutti i modi anche la Torre bi Bassano e quindi esaltarne l’importanza .La statua di Rossetti dovrebbe essere ripulita e abbellita con marmi pregiati e con una targa che racconti la sua storia.Poi avevo pensato di chiamare scultori sia nostrani tipo Zanbianchi o altri artisti e installare opere monumentali in pietra della Maiella ,originali .Panchine ,posti a sedere in numero piu’ elevato di adesso e anche li si puo’ giocare con la fantasia e usare forme ergonomiche e morbide (legno) ,con ricerca dei materiali piu’ idonei che rendano la sosta piacevole .La fontana che c’e’ adesso deve essere innanzitutto ripulita e restaurata e deve essere raggiungibile perche’ a suo modo e’ particolare , ha intatti i fasci littori che costituiscono un elemento di pregio di un epoca in cui Vasto ha ancora molti elementi archittetonici visibili(palazzi scolastici,teatro Ruzzi,Nomi delle vie con il fascio decorato).Non mi fraintendete , sono storici! Il Castello Calcoresco dovrebbe essere acquistato dal Comune e restaurato .Immaginiamo di poter entrare dentro il cortile del castello dal portone e poter accedere in un museo medievale con armature di vari modelli,alabarde ,randelli,e tutto l’armamentario dell’epoca.Quindi camera delle torture(immancabile),prigione per i ribelli(immancabili),poi ricostruzione di un passaggio levatoio con argani funzionanti e grate di ferro .Sui Barbacani riposizionare i cannoni originali che diano importanza alla struttura e soprattutto togliere le antenne televisive .Sono un cazzotto in un occhio poi tutti quei negozi .Bisogna dare un senso a tutto il contesto e renderlo esteticamente valido.Si deve poter accedere anche sulla torretta e sul balcone con una visita guidata ,addirittura si puo’ pensare a riproduzioni di carrozze dell’epoca per romantiche passeggiate in carrozza.Nei periodi di maggior afflusso turistico ricreare un assedio al castello con soldati di vari schieramenti che rievocano l’attacco dei nemici .Perche’ ad esempio non rievocare una scorribanda saracena ,i libri di storia di Vasto possono dare molti spunti a tal riguardo,(pero’ facciamo vincere i nostri!).Molti negozi devono specializzarsi nella vendita di prodotti locali tipici e di souvenir.Poi avevo pensato che a mezzogiorno un colpo di cannone deve sparare una salva come a Lanciano(solo nei giorni di maggior affluenza turistica).Poi il sogno utopico continua all’altezza della galleria De Parma e cioe’ anche li’ una struttura che faccia da tetto per tutta la lunghezza del percorso(dalla farmacia a palazzo Mattioli).A gia’ dimenticavo ,il sogno e’ riferito alla sola Piazza Rossetti.Caro assessore sono certo che una cosa del genere e’ utopia pura ,pero’…parliamone.Grazie ,senti io ho ancora altre idee ,se vuoi …continuo.Saludos
Mercoledì 27 Febbraio 2008 ore 18:20 - Permalink
Cosi come sta adesso se lo godono solo i topi……..
Mercoledì 27 Febbraio 2008 ore 17:24 - Permalink
Secondo me l’anfiteatro è piu sicuro dove sta adesso… Date retta.
Mercoledì 27 Febbraio 2008 ore 16:10 - Permalink
No Davide, sono d’accordo con l’assessore, starno ma vero. A quello che ho capito l’uscita di “Paolo” è stato un modo per invitare i cittadini ed i blog alla discussione. Bhe! se questo era l’intento ci è riuscito. Io, inizialmente, mi sono opposto all’abbattimento dei pini e, a meno che non sia nescessario per la sicurezza dei passanti, li terrei, perchè avrebbero ancora vità lunga. L’assessore, però, è andato oltre il “maquillage” e propone un piano per il pieno recupero del centro. Finalmente, Finalmente ed ancora finalmente vengono posti obiettivi che vadano oltre l’anniversario, bisogna porre degli obbiettivi importanti. Il recupero dell’anfiteatro è importante sarà utopia ma bisogna cominciare a Lanciano e San Salvo sono stati in grado di pensare e concretizzare perchè noi no???L’anfiteatro è un passaporto per un turismo che duri tutto l’anno………
Vi spiego non sono ingegnere o architetto ma come tanti ho fatto lo scientifico e li è nato il desiderio di vedere realizato il progetto appeso davanti alla presidenza…..
Un anfiteatro visitabile dalle segrete del castello, senza toccare la piazza che rimarrebbe come la conosciamo oggi……
Pensate a Vasto con l’anfiteatro, il villaggio paleolitico di Puntapenna, i misteriosi tunnel del castello e del palazzo D’avalos….
Certo mentre si progetta un recupero della storia, si dovrebbe scommettere anche su servizi innovativi come il sistema di telecamere, biciclette ecc.
Mercoledì 27 Febbraio 2008 ore 08:58 - Permalink
Caro Davide 1971, per favore rileggi bene la mia risposta, comprendi il mio vero pensiero e poi, fammi sapere.
Martedì 26 Febbraio 2008 ore 23:24 - Permalink
Caro Assessore pero’ dai, parlare di strumentalizzazione forse e’ eccessivo! Allora in questo blog come in altri ,si discute ,si ragiona e con grande pace di tutti si giunge ad una soluzione(vedi probabile comodato d’uso per la ex-stazione ).Vede durante i miei spostamenti quotidiani noto come a distanza anche di decine ,centinaia di chilometri si parli dello stesso medesimo argomento.Le persone di quasi tutte le eta’ e di tutti i ceti sociali sono invase dalle notizie che arrivano da televisioni,radio,giornali e …INTERNET.Questo nuovo modo di comunicare e’ Rivoluzionaria perche’ ha permesso e permette alla gente comune,molto comune(come me) di dialogare e interagire con molte persone.La mia idea di inviare e-mail alla stampa locale ,blog e al Centro e’ un piccolo segnale spero costruttivo che a Vasto i tempi e i modi di creare opinione sono … cambiati.L’Opinione riguardo ai pini e’ stata all’inizio di rifiuto all’idea lanciata da lei,pero’ piano piano sta mutando verso chi dice che se si abbattono si risolve il problema delle deiezioni,della luminosita’ ,della sicurezza di cose o peggio persone.Grazie per aver risposto CHIARAMENTE riguardo al suo pensiero,anche se naturalmente ci sono molti che non la pensano come lei.Ho stampato il suo commento e leggo che lei ha un sogno (dal 1981)e cioe’ il recupero della “memoria” coperta dalla (per farla breve) pavimentazione della Piazza ,per far riaffiorare quello che resta dell’antichissimo anfiteatro romano.Sbaglio o e’ questo il concetto che mi vuol far intendere? Spero che la storia …le dia ragione,perche’ se e’ vero quello che vuole fare ,molti Vastesi non la penseranno come lei,anche se l’idea e’ molto suggestiva.Una piccola piccola piccola Roma a Vasto !Ma scusate non avevate detto che era un maquillage per l’anniversario di Gabriele Rossetti e ora sembra che gli “date lo sfratto”. Saludos
Martedì 26 Febbraio 2008 ore 18:11 - Permalink
Vorrei rispondere a tutto. Per questo avrei bisogno di tante cose, soprattutto di tempo. Mi limiterò a rispondere alla domanda sui pini e sullo scavo inerente l’anfiteatro.
La “campagna” sui pini è stata estrapolata da una idea di “Maquillage”, nemmeno di Restyling, proposta per Piazza Rossetti che è abbandonata sempre di più dalla gente, quantomeno di giorno. Non parliamo dell’incivilta di molti, per fortuna non di tutti, che la frequentano di notte.
La strumentalizzazione da parte di alcuni ha portato addirittura a quel sondaggio sul centro, che tra l’altro non è significativo poichè se uno volesse esprimere un numero illimitato di preferenze potrebbe farlo, falsandone facilmente il risultato. L’immagine della piazza è documentata da foto e disegni e la storia dei pini, che prima erano quattro di cui due sono stati tagliati anni addietro senza clamore poichè minacciavano di cadere, è immediatamente documentabile.
Mi avete sentito parlare di taglio dei cedri? Mi avete sentito parlare del taglio dell’alloro? E quando ho preso posizione contro il taglio dell’albero di corso Garibaldi ? (tanto per dirne una) e quando difendo le querce (quelle si secolari) che si trovano sulle nostre campagne ? I pini invece secondo il mio punto di vista, se vogliamo da architetto o meglio da “appassionato” della mia città, hanno completato il loro compito e vanno quantomeno sostituiti. Gli storni sono un problema ulteriore. Approfondiremo l’argomento in futuro. Ribadisco che l’articolo sulla piazza era nelle mie intenzioni necessario per proporre una politica vicina al cittadino, partendo da un problema alla portata di tutti e grazie agli storni sentito da tutti.
Per quanto riguarda l’anfiteatro il discorso è più complesso.
Da sognatore, nell’ormai lontano 1981 una parte della mia tesi di laurea comprendeva il recupero della “memoria” coperta dagli eventi e dai secoli, divenuta prima Piana del Castello, Piazza Rossetti poi.
Col tempo e l’esperienza ho maturato il pensiero che le “utopie” non sono impossibili ma quantomeno difficili da realizzare.
A questo punto, sono io che faccio una domanda: ” Se due alberi, che per loro natura non hanno lunga vita, rappresentano la storia di una piazza, perchè una piazza non rappresenta la storia della Città ?”
Possiamo continuare a parlare per molto tempo.
Lunedì 25 Febbraio 2008 ore 23:38 - Permalink
E’ strano sentire i commenti ,le opinioni,le teorie ,ecc. dei Vastesi che parlano ,ragionano ,discutono sui pini di Piazza Rossetti.Prima mi e’ arrivata un e-mail da un concittadino che vive fuori Vasto e che vuole votare ,vuole dire anche lui la sua .Gli ho scritto il numero dove inviare s.m.s. Quei Pini fanno parte integrante di Piazza Rossetti,anche se “mutilati”molti desiderano che non vengano abbattuti.Lei Caro Assessore ha lanciato una provocazione e mi piacerebbe avere un suo commento su cosa pensa riguardo ai Pini adesso.Caro Paolo lei e’ una persona che ha studiato archittettura,quindi dell’estetica e dell’arte ne sa sicuramente piu’ di me,ma prima di fare interventi strutturali su Piazza Rossetti deve parlarne con i Vastesi .Io per vivere vado in tanti comuni del chietino e’ ho notato che quasi tutti hanno ringiovanito l’estetica delle loro Piazze ,forse perche’ ci sono dei finanziamenti regionali o statali.Quanto tempo la Piazza rimarra’ transennata?Sicuri che poi scavando non escono fuori reperti storici romani ?Sappiamo come vanno le cose poi,blocchi dei lavori,perizie e altre trafile burocratite.Sappiamo tutti che Piazza Rossetti ha forma ovale perche’ c’era un anfiteatro romano,quindi non e’ un idea cosi’ remota che cio’ avvenga realmente! Cordiali Saluti
Lunedì 25 Febbraio 2008 ore 09:02 - Permalink
Mi va bene anche la domenica di Pasqua, dalle ore 10 alle ore 12 (spero sia brutto tempo).
Venerdì 22 Febbraio 2008 ore 22:43 - Permalink
Stamattima come al solito ho fatto la mia personale rassegna stampa e’ ho subito notato che Quiquotidiano ha pubblicato la mia e-mail.Fin qui tutto ok,poi ho dato una lettura veloce a La Voce dove il nostro Toro Seduto… ha scritto un articolo.Mi sono detto se gli errori sono messi di proposito oppure sono “originali”,perche’ effettivamente c’e’ da rimanere SENZA PAROLE.Vabe’ forse era un po’ confuso,ma scrivere SPEUDO anziche’ PSEUDO e poi con altre frasi sgrammaticate…Il Bello e’ arrivato quando mi sono arrivate le telefonate che mi hanno avvisato del “Referendum” che e’ partito veramente sul Centro.Raga’ dite la vostra riguardo ai pini situati davanti gli ex palazzi scolastici inviando un S.M.S al quotidiano oppure sul sito di Giuseppe La Rana.Naturalmente non ho dimenticato di fare pubblicita’ al sito http://WWW.Vastesi.com .Saludos
Venerdì 22 Febbraio 2008 ore 14:25 - Permalink
Non posso saperlo!!!!!!!!!!!
Però due persone che portano dei punti nati dalla discussione si trovano….
o no??
Venerdì 22 Febbraio 2008 ore 10:58 - Permalink
E va bene
Purtroppo pero’ non tutti siamo a Vasto, si potrebbe fissare un incontro durante il periodo delle festività pasquali? Forse potremmo esserci tutti…o quasi…
MAC che dici, si puo’ fare? tu quando pensi di tornare?
Venerdì 22 Febbraio 2008 ore 09:27 - Permalink
Cari Davide, Luc Fan e Mac, perchè non ci incontriamo? Ci sono troppi punti che devo spiegare. Altri impegni mi impediscono di rispondervi adeguatamente.
Giovedì 21 Febbraio 2008 ore 23:30 - Permalink
Caro Assessore ho notato che ad uno dei due pini e’ stato tolto un po’ della bella chioma che aveva ,l’avete potato abbastanza.Spero che non ne fate altre di ” potatine ” perche’ poi diventano antiestetici…Che Vasto e i Vastesi non dormano e’ un dato di fatto e forse bisogna che io lo riconosca, a me un imput , lo ha dato Davide D’Alessandro con Polis e Homo Ereticus su Quiquotidiano .La mattina era una corsa ad accaparrarsi delle copie…dei giornalini.Il mio desiderio che a suo tempo avevo espresso anche a Peppino Forte era che l’amministrazione parlasse quotidianamente con i cittadini,forse piano piano …si sta realizzando.Ciao Assessore a presto .Saludos
Giovedì 21 Febbraio 2008 ore 17:06 - Permalink
Vede, caro assessore, discutere serve a confrontarsi e quando si vogliono esporre le proprie idee penso sia necessario prima di tutto un desiderio di chiarezza, perchè l’intento è quello di comunicarle; se invece si pensa che discutere serve solo ad “innescare” per poter poi recepire qui e là qualcosa… non condivido.
Allora sul porto e sul centro quali sono le sue proposte?
Se è vero che è utile parlare, ce le illustri in modo chiaro e puntuale, cosi’ possiamo discutere di qualcosa tangibile invece di limitarci a dispersive botte e risposte di commenti fumosi e striminziti.
Grazie
Giovedì 21 Febbraio 2008 ore 16:54 - Permalink
secondo me ampliare il porto è un errore, tale e quale a quello fatto dalla DC quando ha messo le industrie in quella zona…..
Comunque partiamo dall’obiettico della piazza.
Visto che sono costretto a pensare alla breve, propongo una pavimentazione al posto dell’asfalto, con dissuasori per il traffico radiocomandabili. E’ chiaro che i commercianti si rivolteranno ma a loro si potrebbe cocedere il vantaggio di u parcheggi a tempo, sostituendo strice blu con strisce bianche a disco orario, sosta max a 1h. (piazza Marconi assieme ai parcheggi adiacenti sembrerebbe un buon posto).
Ovvio che nella nuova pavimentazione dovranno esser incluse aiuole e sopratutto nuovi alberi palme e pini marittimi. Aggiungo una cosa, visto che i turisti amano passeggiare tra l’erba sarebbe bello fare delle passerelle tipo mare sull’erba ma forse esagero.
Poi si cominci a pensare all’anfiteatro rsumando anche vecchi progetti perchè no???
Giovedì 21 Febbraio 2008 ore 16:27 - Permalink
Sbagliare significa tenerlo così! Ma anche ampliarlo nella maniera scorretta. Bisogna pensare e pensare bene.
Giovedì 21 Febbraio 2008 ore 15:35 - Permalink
Non si puo’ sbagliare sul Porto… è una delle risorse piu’ importanti…
Ma non puo’ essere un po’ piu’ chiaro? Sbagliare significa ampliarlo o tenerlo cosi’?
Giovedì 21 Febbraio 2008 ore 15:31 - Permalink
Oh… perfetto. A quando una bevuta a Stivaletta?
Giovedì 21 Febbraio 2008 ore 14:32 - Permalink
Grazie, ancora, Massimo. Grazie MAC. Sul porto non si può sbsgliare. Per me è una delle risorse più importanti, per la città e per il territorio.
Giovedì 21 Febbraio 2008 ore 11:36 - Permalink
Ok assessore seperiamo che la discussione decolli cosi potremo farle avere in un modo o nell’altro un elenco di poroposte, NO PROTESTE . La piazza ha toccato il fondo con Pietrocola, quindi non ho nulla da rimproverare all’amministrazione, almeno su questo punto, hanno messo campane per traffico, una zona ztl che PURTROPPO non è rispettata…… Non mi dilungo sull’argomento e non parlo della mia opinione sulla polizia municipale.
Grazie di ascoltare e spero che le proposte fatte da semplici cittadini possano concretizzarsi AL PIù PRESTO.
P.S. Adesso Scusatemi ma una frecciatina la devo lanciare: Spiace non vedere la stessa disponibilità al dialogo per la grave situazione che l’ampliamento del porto porterà su tutta la costa….
Grazie e saluti
Giovedì 21 Febbraio 2008 ore 09:53 - Permalink
Caro Paolo (sempre che Tu sia F.P. D’Adamo), “punto” significa quello che hai detto anche Tu: “Io non faccio tagliare nessun albero”. Tutto qui
. Hai proprio ragione quando poi dici di non aver parlato solo dei pini. Infatti la proposta (ma non il progetto) è di più ampia portata e mi sono permesso di far considerazioni relative anche ad altro: architettura dei giardini, rifacimento delle vertine e delle insegne con formule di finanziamento, circolazione ecc. Ecco perchè occorre il concorso di tutti gli Assessori e del Sindaco. La sensibilità diffusa nei confronti della natura ha poi, nel dibattito, esaltato l’aspetto riferito ai pini ma certo non hai parlato soltanto di questo. Dai, spingi sul tema complessivo. Come vedi la partecipazione diffusa c’è, occorre però meditare sul fatto che quasi sempre questo accade allorquando c’è stasi nell’azione amministrativa e politica. I bisogni ed i desiderata occorre intercettarli e la buona amministrazione comporta il riuscire a farlo prima che le sollecitazioni diventino proteste. Buon lavoro.
Giovedì 21 Febbraio 2008 ore 09:12 - Permalink
Caro Davide1971, io non faccio tagliare nessun albero. Ho voluto, però, suscitare interesse da parte della gente e non ho parlato solo dei pini. Quello che non capisco è quando si dice PUNTO.
Caro Mac va bene così, incontriamoci. In questi due giorni mi sono accorto che la città non dorme.
Mercoledì 20 Febbraio 2008 ore 22:15 - Permalink
Caro assessore ,io da cittadino vastese le chiedo una cortesia ,una gentilezza,NON FACCIA TAGLIARE PROPRIO QUEI DUE PINI! Sara’ che e’ una vita che stanno li’,sara’ che sono entrati a far parte ” dell’arredamento” della piazza,ma di certo mi dispiacerebbe enormemente il loro taglio,non sarebbe piu’ Piazza Rossetti!Pensi un po’ che qualche anno fa sono stato a Latina e ricordo che ci sono dei pini giganteschi a centinaia e centinaia ,alti venti e piu’ metri e non solo sono storti ,sono pieni di PIGNE .Quando sono passato di li’ c’erano gli operatori di una ditta specializzata dentro i cestelli con tanto di elmetto ,che con dei lunghi bastoni facevano cadere i pericolosi proiettili.Infatti una PIGNA cadendo da quella altezza diventa veramente pericolosa,verificate tramite una piccola indagine se dico delle bugie…Nessuno si sogna di tagliare quei bellissimi alberi ,al massimo una potatina!Com’e’ che i vigili del fuoco sempre cosi’ “rompiscatole” se devono abbattere un pino (vedete quello vicino a Giocas)non pongono veti anche in questo caso?Caro Assessore se lei fa tagliare i pini ,io nel mio piccolo cerchero’ di fare opinione e le garantisco che non sara’ positiva nei suoi confronti!Come ha detto Massimo quei due pini non si toccano PUNTO!Saludos
Mercoledì 20 Febbraio 2008 ore 18:07 - Permalink
Propongo un incontro con l’assessore. Certo sarebbe stato meglio discutere sul forum ma vabbè….
Vediamo quali sono gli impegni chi è interessato a PROGETTARE, chi è a Vasto e quando…
chi torna per pasqua ecc….
Purtroppo io sono bloccato almeno fino a pasqua, poi non so….
Al momento l’unica cosa fattibili è discutere per poi presentare a voce al’assessore una bozza di progetto. Altrimenti chi è a Vasto potrebbe sempre presentare al più presto il frutto di questa discussione che al momeneto è stagnante. Lei assessore cosa ne pensa?? si può fare??? è proprio cosi faticoso per lei comunicare in questo modo??? ci dica e noi ci atitvizzeremo per contattarla con altri mezzi
Mercoledì 20 Febbraio 2008 ore 17:04 - Permalink
Grazie Spanish!
Mercoledì 20 Febbraio 2008 ore 17:02 - Permalink
caro Lucfan, I disagi causati dagli storni esistono. Gli alberi sono brutti, non per gusto prsonale bensì perche: quello posto a destra di chi guarda i palazzi scolastici è stato spezzato dal vento di recente. Quello di sinistra è pericolosamente storto e minaccia di cadere. Penso che ricevere in testa un albero, sarebbe un danno ben maggiore che ricevere un nocciolo di ulivo “defecato da un uccello” Certo è che possiamo scrivere all’infinito ma parlare a voce sarebbe meglio.
Mettiamola così: Piazza rossetti va sistemata. Gli uccelli sono un problema che tra poco finirà e riprenderòà il prossimo anno. Gli alberi non sono solo un problena estetico. E poi chiedete all’abete posto sotto al pino di sinistra che ne pensa, perchè è cresciuto in quella maniere?
Adesso qualcuno potrà dire che l’abete è una pianta per una zona di montagna mentre il pino “marittimo” è una pianta per una zona di mare e quindi nasce un’altra discussione. Sono disponibile a parlare a voce, scrivere mi stanca. Forse sono vecchio.
Mercoledì 20 Febbraio 2008 ore 16:50 - Permalink
Quando Paolo dice che il problema non sono gli storni, credo che voglia dire che il progetto dell’Assessore non è un’idea per cacciare ’sti uccellacci, ma un progetto più amplio per cercare di ridare alla piazza un po’ di splendore.
Piazza più bella=più vita in piazza e intorno ad essa=centro storico più vivo. Che non significa recuperato, però almeno migliore.
Non so se s’è capito, ma io non sono contrario al taglio se questo significa rianimare il centro storico, cioè se rientra in un piano di abbellimento della piazza che a sua volta sia solo il primo passo per un progetto di recupero del centro storico. Tagliare per tagliare, no. Però sacrificare i pini per recuperare la piazza e poi il centro, si. Dispiace, certo, ma non dimentichiamo che qualche anno fa, senza dire niente a nessuno, si sono tagliati alberi per creare parcheggi o per mettere i tavoli per far mangiare gli arrosticini ai turisti…e non mi sembra né che si sia fatta una proposta pubblica, né tanto meno che rientrasse in un progetto di lungo periodo.
Su questo condivido molto di quello che ha segnalato Mac. Perché rifare Piazza Rossetti per poi vederla usata come parcheggio o avere una piazza bella, ma non un’isola pedonale, o ancora avere una bella piazza ma poi ruderi a 100 metri, mi sembra un controsenso.
Propongo di disegnare un piccolo progetto qui, cioè teorizzarlo…
Saludos!
PS: l’attuale edificio che ospita il comune, per me, rientra tra i ruderi…
Mercoledì 20 Febbraio 2008 ore 16:40 - Permalink
sentite io che sono tra quelli che non capiscono ho fatto delle proposte mirate alla riqualificazione del centro. Sarò anche off-topic ( vedi il titolo dell’articolo) ma vorrei sapere cosa non va nelle mie proposte che mirano a progettare ………
Se poi il problema è solo la Piazza, la vita di Piazza e per Piazza si intende solo Piazza Rossetti che non è l’unico palcoscenico del passeggio le cose sono diverse e mi scuso del’off.
In questo caso c’è poco da fare, dopo la terribile ed illegale restauro dei palazzi scolastici e la quasi-illegale vetrina di scarano cosa si può fare???
Forse l’unica sarebbe un blocco al traffico e una pavimentazione dove adesso c’è strada e asfalto, per gli storni continua a dire rapaci. Asessò però argomenti ciò che dice altrimenti il dialogo non si creerà. Lei cosa vuole fare in breve? un piccolo intervento, un progetto di recupero non capisco….
grazie
Mercoledì 20 Febbraio 2008 ore 16:16 - Permalink
Io sono uno di quelli che non capisce….
1. A roma il problema esiste e non è affatto risolto, che io sappia con i rapaci non riesci a togliere dalle città gli storni, almeno non mi risultano praticate soluzioni del genere
2. Che vuol dire il problema è la “vita della piazza” dicendo che gli storni non c’entrano perchè sono bellissimi e gli alberi invece no… quella è una questione di gusto personale, gli alberi sono belli anche storti… possono piacere di piu’ o di meno degli uccelli, ma non è quello il punto….
Posso capire che ve ne siano altri di problemi per “la vita della piazza”.. ma sicuramente quello di cui stiamo parlando è uno dei problemi per “la vita della piazza”, non è bello essere centrati perche’ non si vuol rinunciare a passare di li’.. E’ un problema che va quindi risolto, ma senza cadere nella facile tentazione di dire tagliamoli, anche perchè sono brutti e storti… stiamo parlando di natura e non del palazzo del comune, quello si che fa schifo.
E poi Rob, che io sappia, per terra si pulisce pure… ma si risporca con frequenza quotidiana…quindi se ci butti la varechina ora, domani sera non se ne sarà accorto nessuno.
La soluzione drastica dell’abbattimento potrà pure essere necessaria, ma bisogna far capire perchè e spiegare perchè non ci sono altre vie. Non si puo’ esprimere un semplice parere personale o i propri gusti.
Mercoledì 20 Febbraio 2008 ore 15:37 - Permalink
Già se cominciate a buttare un po di varechina per la piazza togliendo quella patina di guano siete già a metà dell’opera…
Mercoledì 20 Febbraio 2008 ore 15:29 - Permalink
Ragazzi, voi che capite!
Il problema non è quello degli storni, che sono bellissimi, ne quello degli alberi che sono “purtroppo” diventati bruttissimi e che minacciano di cadere (guardate i marciapiedi intorno all’albero posto a sinistra guardando i palazzi): Il problema è la vita della piazza.
Mercoledì 20 Febbraio 2008 ore 15:02 - Permalink
lucfan il problema è che bisogna trovare un nuovo equilibrio ci vuole tempo e non è detto che i rapaci non migrino verso zone per loro migliori. Però bisogna provare, la reintroduzione risolverebbe non può essee fatta dall’oggi al domani, bisognerebbe studiare un piano di reintroduzione serio, chiamando magari un università e cominciando a collaborare. Ma forse qualcuno vuole soluzioni facili, tanto rapide quanto labili come, appunto, tagliare i pini……
Poi fammi capire se tagli i pini se ne vanno gli storni, verosimilmente questi si sposteranno alla villa e poi??? Tagli gli alberi pure li???
Poi i rapaci vengono già utilizzati in altre città una su tutte Roma e pare che contribuiscano a tenere sotto controllo piccioni e storni.
Mercoledì 20 Febbraio 2008 ore 14:12 - Permalink
Come disse qualcuno… “Eh dotto’… di sicure ci schtà sole la morte…” ^_^
Mercoledì 20 Febbraio 2008 ore 13:44 - Permalink
Ma siete sicuri che reintroducendo i predatori non siano questi a cercarsi un ambiente piu’ consono e gli storni rimarrebbero a piazza rossetti? Come fate a dire che cosi’ si risolve il problema? Quanti ne mettiamo? Li teniamo dentro delle voliere in piazza sotto i pini?
Mercoledì 20 Febbraio 2008 ore 09:44 - Permalink
Secondo me, l’idea di introdurre i predatori è buona, almeno non consentirebbe l’abbattimento dei tanto cari pini, ormai non piu’ tanto belli da vedere; uno ha perso la parte alta della chioma, l’altro pende minaccioso sui palazzi scolastici e mettono tristezza solo a guardarli.. per me si possono abbattere.
Per quello che riguarda il “che ne pensate se rifacciamo il look a piazza rossetti”… beh, in questo caso all’amministrazione comunale interessa cosa ne pensiamo?
Mah…
Martedì 19 Febbraio 2008 ore 22:35 - Permalink
Ciao’ raga’ ,”parliamone”… allora vedere in cielo le fantasiose e tridimensionali geometrie che dipingono in cielo gli storni e’ molto suggestivo,un po’ meno quando poi si viene centrati in pieno da una loro “profumata” deiezione e proprio sul bel vestito appena acquistato e /o indossato….Ho riflettuto a tal riguardo e su come risolvere l’annoso problema che Vasto vive.Allora io di mestiere faccio il venditore e mi e’ capitato di vedere in giro ,alberi “incappucciati” ,cioe’ la chioma totalmente rinchiusa in un telo (tipo rete olive) per evitare che gli uccellacci divorino i frutti (uva -fichi-mele,ecc.,).Allora il mio piano e’ di “incappucciare ” i bellissimi pini che deliziano la nostra Piazza Rossetti ,cosi’ salviamo capra e cavoli ops, scusate pini ,storni e vestiti!Cosa ne pensate? Tutto sta a trovare adesso un sistema per “incappucciarli” vista la non trascurabile altezza! Saludos P.S. Parliamone…con chi possiede una gru con cestello!
Martedì 19 Febbraio 2008 ore 21:58 - Permalink
Ok assessò parliamone! perchè non si sente di appoggiare le mie proposte???
Può argomentare il pesante giudizio che da alle mie idee???
Discutiamone e vediamo quel che ne esce.
Martedì 19 Febbraio 2008 ore 17:19 - Permalink
Quarant’anni non mi sembrano pochi e comunque “parlandone” mi sembra che per l’abbattimento non sia d’accordo nessuno, ha trovato consensi altrove?
Martedì 19 Febbraio 2008 ore 17:03 - Permalink
Caro MAC, i pini sono in piazza rossetti da pochi anni forse una quarantina. Guarda le foto d’epoca ma non solo quelle. Possono essere sostituiti con altri che in poco tempo ricrescerebbero. Il problema però, non sono gli storni ne gli alberi, il problema è la vita della piazza. Se un Assessore pone la questione sulle pagine dei giornali, è proprio per aprire un dialogo.
Certo che dopo aver letto quello che proponi, ritengo che tu sia legato a idee vecchie, storte e cadenti come i pini di Piazza Rossetti. Però parliamone.
Martedì 19 Febbraio 2008 ore 15:56 - Permalink
E dai MAC.. non è che per poter passeggiare in piazza dobbiamo intervenire sulla catena biologica dell’ecosistema…
Poi che se li trovino pure gli altri posti, se fuori dal centro abitato o non in prossimità di strade o piazze la cosa non è cosi’ fastidiosa
Martedì 19 Febbraio 2008 ore 14:58 - Permalink
Scusa lucfan ma l’unico modo è reintrodurre il predatore. E poi se tagli gli alberi gli storni troveranno altri posti no???
Falco Pellegrino, Falco Smeriglio
Martedì 19 Febbraio 2008 ore 14:39 - Permalink
Il problema degli uccelli (storni) è reale e complesso.
Mi sono fatto un giro su internet per docuemntarmi e ho appreso che negli ultimi anni il fenomeno affligge sempre piu’ le nostre città, con gli stessi antipatici problemi che vediamo in piazza a Vasto.
Gli storni si muovono e vivono in stormi di centinaia o migliaia di esemplari, sono originari dell’europa del centro nord e teoricamente vengono a svernare nel nostro paese, teoricamente perchè in molti casi non tornano con il caldo da dove sono venuti.
Da una parte siamo tutti infastiditi del guano in piazza (e non solo di quello che sta per terra e che non arrivano a pulire ma soprattutto di quello che puo’ arrivare piu’ fastidiosamente dall’alto), dall’altra ci dispiacerebbe sacrificare quei pini maestosi che hanno sempre contraddistinto piazza Rossetti.
A ben vedere pero’ non ci sono molti rimedi, dato che l’efficacia dei sistemi sperimentati si è spesso rivelata insufficiente.
Altrove, fra i sistemi non cruenti e senza impatto ambientale, hanno provato con il grido di allarme (riproduzione del verso che emettono tali uccelli quando sono in pericolo da predatori e che dovrebbe invitare tutto il gruppo a spostarsi altrove) anche installando megafoni permanenti sugli alberi presi a dimora dagli storni, ma non sempre, anzi raramente con successo. Alternativamente si possono eliminare gli habitat (abbattimento o potatura degli alberi) oppure propendere per metodi discutibili tipo l’avvelenamento o la caccia.. (prima erano una specie protetta, ora non piu’). Posto che sugli ultimi metodi potremmo dissentire in tanti, credo che un tentativo andrebbe fatto praticando una potatura orizzontale molto consistente, salvaguardando il tronco degli amati pini. Infatti lo spazio alla dimora lo offrono soprattutto quei rami che sviluppano in larghezza le folte chiome dei pini.
Spero che il comune stia studiando un piano accurato per questo problema, e spero che l’assessore D’Adamo non volesse intendere l’abbattimento completo dei pini di piazza Rossetti.
Quanto alle altre proposte di MAC, condivido, non so se per il punto 5 si possa praticare l’esproprio..
sarebbe piuttosto opportuno varare un rigorosissimo piano di rispetto estetico del centro storico che preveda dei chiari adempimenti per i proprietari delle case, in mancanza dei quali applicare delle salate sanzioni pecuniarie.
Martedì 19 Febbraio 2008 ore 10:47 - Permalink
errata correge scusate: piazza-verde che occuperebbe il posto dell’attuale comune e parcheggio retrostante
Martedì 19 Febbraio 2008 ore 10:44 - Permalink
Sono contento che qualcuno parli dei pini! i Pini non solo sono l’unico vero presidio verde del centro, ma probabilmente sono la cosa più antica di piazza rossetti!!! Perchè non si pensa mai che per avere due pini del genere dovranno passare almeno un centinaio di anni??
Rivalutare il centro storio è cosa sacrosanta e bene ha fatto l’assessore a lanciare un idea, una proposta per smuovere le acque e rendersi conto del pensiero della gente. Certo uscire con la storia dei due pini è ridicolo…….
Sono rammaricato, però, della solita mancanza di lungimiranza, si mettono le mani sulla piazza per l’anniversario, si pensa di dare due pennellate qua e la per ritrovarsi a distanza di un anno come a vasto marina marciapiedi pagati fior di euro e già distrutti perchè di materiale scadente.
Spero che le cose non stiano come penso e che l’amministrazione abbia voglia di dialogare è per questo che ripropongo proposte avanzate da più parti in queste stesso sito. Si tratta di provvedimenti a lungo periodo che se adottati potrebbero rendere giustizia alle belleze del entro storico.
1) Un piano traffico degno di questo nome queste le proposte di vastesi.com: http://www.vastesi.com/blog/2007/06/14/266/
2) Trasferimento del comune e dell’amministrazione a palazzo Genova rulli
3) Abbattimneto dell’ormai obsoleta DCniana struttura di palazzo di città
4) Abbattimanto delle case in Vico Sinello e Via Pampani al fianco della chiesa del Carmine e successiva costruzione di una piazza verde che occuperebbe il posto delll’attuale e in modo da accogliere concerti, manifestazioni, ed ospitare “spazi giochi” per bambini.
5) Costringere al restauro i proprietari del castello e del palazzo davalos, minacciando ove necessario l’esproprio.
6) Costruzione di 2 parcheggi gratuiti e aggiuntivi a quello di via ugo foscolo, per escludere una volta per tutte la piazza al traffico. Un parcheggio si potrebbe fare all’ingresso sud della citta vicino il market “leclerc” ed uno all’ingresso nord nell’attuale “fosso colella” (si chiamerà cosi???) comunque sotto all’ospedale. Per il resto il centro potrebbe esser servito da tram a corsia preferenziale, sarebbe una piccola metropolitana con vantaggi anche per i commercianti che offrirebbero qualità del prodotto, parcheggio facile e dolce vita “piazzaiola”
6) Come ultimo punto metterei il recupero della Vasto sotterranea http://www.vastesi.com/blog/20.....naumachia/
Sperando in una risposta da parte di chi ha il potere di realizzare……
vi saluto