Un paesano dimenticato
Vi segnalo questa bella iniziativa sul nostro compaesano Antonio Cieri.
La Memoria è importante, tanto più per Vasto, una città che negli ultimi anni è cresciuta moltissimo, soprattutto grazie all’immigrazione, e rischia di perdere la sua identità e la sua storia. È il caso di recuperare il nostro passato, credo.
Saludos!
PS: per chi non conoscesse il compaesano: wikipedia, libcom.org, barricateaparma.it…
'Un paesano dimenticato' ha ricevuto 3 commenti:
(il più recente in testa)
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Venerdì 22 Febbraio 2008 ore 23:32 - Permalink
Ma Antonio Ricci ha parenti a Vasto???
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! anche io sono anarchico !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1
bella stà cosa dei punti esclamativi terroristici.
Appena posso mi documenterò sul suo operato a Parma e cercherò gli oltretorrente.
Ah per advocatus: l’oltretorrente è il quartire parmigiano tradizionalmente più povero. Oggi è un quartiere etnico in parte recuperato ma sempre tra le polemiche….
Pensate che anche un equo-solidale ha chiuso perchè diceva di avere problemi con gli immigrati.
Poi è il quartire del sert, dell’ugolino o meglio dell’ex-manicomio oggi clinica psichiatrica.
Per anni ed in parte anche oggi l’oltretorrente ha significato feccia, ma per me è il quartiere più
bello della città, dove si può vivere l’integrazione di questi ultimi anni. Facendo un paragone è come la nostra attuale portanuova, peccato però che il recupero del nostro quartiere multi-etnico non sia ancora cominciato.
Venerdì 22 Febbraio 2008 ore 22:05 - Permalink
MItici come sempre…tra altro mi avete involontariamente chiarito il significato del nome di un gruppo, gli “oltretorrente”, composto di studenti in quel di parma. Forse alcuni membri erano vastesi. In ogni caso il gruppo era amico di gente di Vasto e l’han visitata documentando il tutto in “Punk in Vasto”.
Per quanto concerne l’episodio citato da Massi, lo ricordo benissimo. Mi colpi, tra l’altro, il tono dell’articolista, peraltro in linea con lo stile del giornale. Certa gente non riesce ad accettare che esistano persone in buona fede….
Comunque, a dispetto certi personaggi, non so effettivamente chi faccia la Storia….ma certamente non la fanno certi fogliolini.
Un anarchico abbraccio!!!!!!!!! (con tanto di terroristici punti escamativi)
Mercoledì 20 Febbraio 2008 ore 14:00 - Permalink
Bene! Finalmente qualcuno si ricorda della nostra storia e dei nostri avi.
Ricordo che qualche mese fa, discutendo sulla beatificazione di alcuni preti morti nella guerra civile spagnola, segnalai in una lettera ad un giornale vastese, come esempio del fatto che la storia la scrivono i vincitori, come nella nostra città ci sia una lapide in ricordo di Giulio Giovine, anch’egli morto in Spagna, e nessuno (o quasi) sappia chi è Antonio Cieri.
In quell’occasione, in una risposta fortemente criticabile dal punto di vista storico, il giornale mi rispose affermando che Cieri morì ucciso vigliaccamente dai suoi stessi commilitoni. Ovviamente, non è vero. Peccato che la mia contro-puntualizzazione non fu pubblicata.
Ho trovato questa foto (di B.M.G.) della lapide, purtroppo non ho una copia del giornale.
Spero che chi scrisse quell’articolo participi all’evento.