- .: A Vasto
Un paesano dimenticato
Vi segnalo questa bella iniziativa sul nostro compaesano Antonio Cieri.
La Memoria è importante, tanto più per Vasto, una città che negli ultimi anni è cresciuta moltissimo, soprattutto grazie all’immigrazione, e rischia di perdere la sua identità e la sua storia. È il caso di recuperare il nostro passato, credo.
Saludos!
PS: per chi non conoscesse il compaesano: wikipedia, libcom.org, barricateaparma.it…
'Un paesano dimenticato' ha ricevuto 12 commenti:
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sabato 14 maggio 2011 ore 23:54 - Permalink al commento
grandissimi gli oltretorrente, cd acquistato piu’ di dieci anni fa allo zabrinski point di milano.. massimo rispetto
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mercoledì 20 ottobre 2010 ore 16:47 - Permalink al commento
@paola, Gli oltretorrente si sono sciolti nel 1998 dando vita ad altre realtà musicali tuttora in attività.
Conosco molto bene la loro storia perchè sono il fratello di uno dei chiterristi e ovviamente sono cresciuto con la loro musica (sono del ‘90).
Gli ho visti dal vivo un sacco di volte e solo negli ultimi anni mi sono reso conto di quanto fossero conosciuti in alcune realtà più underground di Parma e provincia.
Una cosa che non forse tutti sanno è che nell’estate del 1995 avevano aperto il concerto dei Rancid a Rimini.
Poi che dire, come tutti voi ho il cd registato nell primavera del ‘96, il loro promo vinile-demo del ‘94/’95 e una rarissima cassetta registrata live da un concerto tenuto lo stesso anno.
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venerdì 25 giugno 2010 ore 13:57 - Permalink al commento
non vedo quale possa essere il problema nel conservare la lapide del caduto della Guerra di Spagna, che per i valori e le idee professate durante la sua breve vita, era perfettamente in linea con quelli espressi dalla maggioranza degli italiani del suo tempo. Il suo sacrificio, seppur incomprensibile e persino esecrabile se letto con la chiave di lettura dell’esperienza democratica ed antifascista, non deve essere né dileggiato né rimosso dalla memoria collettiva.
Semmai storicizzato.
Accanto o sotto la sua lapide si possono ricordare personaggi oggi certamente più consoni agli ideali professati dalla maggioranza degli italiani e delle sue Istituzioni, come questo Cieri che citate.
Così si costruisce la Storia e la Memoria condivisa di un paese.
A mio modesto avviso.
Claudio
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martedì 6 luglio 2010 ore 11:47 - Permalink al commento »
@Claudio, certo storicizzando…storicizzando si possono giustificare stalin ed i suoi gulag, la gente che pestava ed uccideva negli anni settanta…se ci pensi bene contestualizzando anche Riina ha la sue ragioni….ed un giovane nato a Scampia??cos’altro potrà fare nella vita se non il camorrista…rifletti prima di parlare!!
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lunedì 24 maggio 2010 ore 07:36 - Permalink al commento
il cantante(Bufo)ora suona nei “Skarnemurta”..gruppo ska punk..cazzo quanto mi mancano gli oltretorrente..beh un saluto a bandiere nere spiegate..
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venerdì 6 marzo 2009 ore 15:41 - Permalink al commento
ehi che bello sentire riparlare degli oltretorrente!!!ma che fine hanno fatto??io li ascoltavo all università e mi ricordoo pure di punk in vasto bella!!
se qualcuno può darmi una dritta
non li trovo da nessuna parte e avevo una cassetta ma chissà che fine ha fatto
grazieee e w vasto
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mercoledì 20 ottobre 2010 ore 16:37 - Permalink al commento »
@paola, gli oltre si sono sciolti nel 1998 e hanno dato vita a diversi progetti.
Me li ricordo molto bene perchè mio fratello era uno dei chitarristi e all’epoca ero molto piccolo ma già andavo ai loro concerti (prevalentemente manifestazioni o feste dell’unità ecc.)
A casa ho ancora il loro cd originale del ‘96-’97, il loro vinile, nonchè primo demo, del ‘94 e una rarissima cassetta registrata live da una loro esibizione del ‘94 o ‘95…
Solo negli unltimi anni mi sono accorto di quanto fossero conosciuti negli ambienti più punk-rock di parma…
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venerdì 22 febbraio 2008 ore 23:32 - Permalink al commento
Ma Antonio Ricci ha parenti a Vasto???
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! anche io sono anarchico !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1
bella stà cosa dei punti esclamativi terroristici.
Appena posso mi documenterò sul suo operato a Parma e cercherò gli oltretorrente.
Ah per advocatus: l’oltretorrente è il quartire parmigiano tradizionalmente più povero. Oggi è un quartiere etnico in parte recuperato ma sempre tra le polemiche….
Pensate che anche un equo-solidale ha chiuso perchè diceva di avere problemi con gli immigrati.
Poi è il quartire del sert, dell’ugolino o meglio dell’ex-manicomio oggi clinica psichiatrica.
Per anni ed in parte anche oggi l’oltretorrente ha significato feccia, ma per me è il quartiere più
bello della città, dove si può vivere l’integrazione di questi ultimi anni. Facendo un paragone è come la nostra attuale portanuova, peccato però che il recupero del nostro quartiere multi-etnico non sia ancora cominciato.
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venerdì 22 febbraio 2008 ore 22:05 - Permalink al commento
MItici come sempre…tra altro mi avete involontariamente chiarito il significato del nome di un gruppo, gli “oltretorrente”, composto di studenti in quel di parma. Forse alcuni membri erano vastesi. In ogni caso il gruppo era amico di gente di Vasto e l’han visitata documentando il tutto in “Punk in Vasto”.
Per quanto concerne l’episodio citato da Massi, lo ricordo benissimo. Mi colpi, tra l’altro, il tono dell’articolista, peraltro in linea con lo stile del giornale. Certa gente non riesce ad accettare che esistano persone in buona fede….
Comunque, a dispetto certi personaggi, non so effettivamente chi faccia la Storia….ma certamente non la fanno certi fogliolini.
Un anarchico abbraccio!!!!!!!!! (con tanto di terroristici punti escamativi)
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venerdì 6 marzo 2009 ore 15:44 - Permalink al commento »
ciao advocatus
non sono molto esperta di chat ed internet comunque vediamo se riesco a comunicare con te
cerco disperatamente questo mitico gruppo
mi piaceva pure una che faceva piu o meno cosi gigi il meccanico una cosa del genere!!!!o my god che malinconia!!!;)
w gli oltretorrente gli anni mitici dell’università parmense;)
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venerdì 6 marzo 2009 ore 15:50 - Permalink al commento »
Ok comunichiamo….So 500.000 lire….;)
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mercoledì 20 febbraio 2008 ore 14:00 - Permalink al commento
Bene! Finalmente qualcuno si ricorda della nostra storia e dei nostri avi.
Ricordo che qualche mese fa, discutendo sulla beatificazione di alcuni preti morti nella guerra civile spagnola, segnalai in una lettera ad un giornale vastese, come esempio del fatto che la storia la scrivono i vincitori, come nella nostra città ci sia una lapide in ricordo di Giulio Giovine, anch’egli morto in Spagna, e nessuno (o quasi) sappia chi è Antonio Cieri.
In quell’occasione, in una risposta fortemente criticabile dal punto di vista storico, il giornale mi rispose affermando che Cieri morì ucciso vigliaccamente dai suoi stessi commilitoni. Ovviamente, non è vero. Peccato che la mia contro-puntualizzazione non fu pubblicata.
Ho trovato questa foto (di B.M.G.) della lapide, purtroppo non ho una copia del giornale.
Spero che chi scrisse quell’articolo participi all’evento.
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