Un Piano Strategico Integrato per il centro storico
Da Nicola D’Adamo (PD) riceviamo e pubblichiamo:
Mi fa piacere che torna l’interesse sul Centro Storico.
L’anno scorso ho presentato al Sindaco un “Piano Strategico Integrato” per il rilancio del Centro Storico, ma purtroppo i tempi di realizzazione sono lunghi perchè le risorse finanziarie sono sempre meno.
Intanto la villa comunale è stata sistemata, la nuova balconata di via Adriatica a breve sarà pronta, il parcheggio di via Ugo Foscolo è in via di costruzione, le nuove norme tecniche hanno bloccato gli scempi, le strutture culturali del centro(teatro Rossetti, Palazzo d’Avalos, Biblioteca Mattioli ecc.) lavorano a pieno ritmo ed a breve la loggia Amblingh si arricchirà anche del Centro Studi Rossettiani. Io avrei voluto un ritmo di realizzazione più veloce . …ma chi si contenta gode!
Ecco la sintesi delle mie idee inviate alla stampa il 20 aprile 2007.
Nicola D’Adamo (consigliere Comunale PD)Nicola D’Adamo, capogruppo Forte per Vasto:
“Ecco la mia ricetta per il rilancio del Centro Storico”
Per raggiungere l’obiettivo è indispensabile mettere a punto un “Piano Strategico Integrato” che abbracci tutti gli aspetti del problema e che stabilisca “chi è il responsabile” per la realizzazione dell’impegnativo programma
Voglio fare un plauso all’associazione “Porta Nuova” e alla Società Operaia di Mutuo Soccorso che, con varie iniziative, stanno portando all’attenzione della città il problema della rivitalizzazione del Centro Storico di Vasto, tema molto a cuore alla nostra lista.
E’ chiaro che il Turismo è uno dei comparti più importanti della nostra economia e che il successo in questo settore passa attraverso la valorizzazione del centro storico. (Toscana e Umbria docet).
Nel nostro programma elettorale, confluito poi nel programma del sindaco Lapenna, noi abbiamo scritto che uno dei nostri principali obiettivi è di “ridare un’identità alla città per farla tornare ad essere centro propulsore del Comprensorio” e che “noi vogliamo una città che valorizzi la sua storia, le sue tradizioni e che faccia del turismo una delle sue principali attività, valorizzando il suo splendido ambiente naturale e il suo centro storico”. Su questa linea abbiamo già presentato al Sindaco una serie di proposte , ora al vaglio dei competenti uffici comunali. L’obiettivo è di giungere nei prossimi mesi ad un “atto di indirizzo” del Consiglio Comunale sulla rivitalizzazione del Centro Storico.
L’idea di fondo è che il RILANCIO potrà avvenire solo se si mette a punto un PIANO STRATEGICO INTEGRATO che abbracci tutti gli aspetti del centro storico e che soprattutto tale piano venga condiviso tra tutti i soggetti del sistema, perché ognuno è chiamato a recitare la sua parte per ottenere il risultato finale.
Tale “Piano Integrato”, con la ricetta per ridare “capacità attrattiva” al centro storico, può essere realizzato in diversi modi:
- con criteri di alta scientificità, da una società di consulenza con esperienza nel settore, così come fanno molti comuni, assumendosene i relativi costi;
- oppure tramite un “concorso di idee” sull’argomento;
- o ancora da un gruppo di lavoro (cabina di regia) composto da membri degli assessorati (urbanistica, lavori pubblici, commercio, cultura, turismo, viabilità, servizi, finanza ecc.) e/o commissioni consiliari, assieme a operatori commerciali, residenti, associazioni di categoria, enti e associazioni varie.
In sintesi, se si vuole veramente rilanciare il centro storico, si ha bisogno di fare un “piano globale” degli interventi e di stabilire “chi è il responsabile” per la realizzazione di tale impegnativo programma.
Per capire di cosa stiamo parlando, però, bisogna fare un elenco di iniziative concrete che potrebbero essere inserite nel Piano Strategico Integrato storico. Abbiamo provato a fare una sintesi, approssimativa, sulla base delle nostre conoscenze e delle esperienze degli altri comuni.Commercio
- Molti comuni hanno considerato il centro storico come centro commerciale naturale. A Vasto Comune, operatori e Associazioni di Categoria devono chiarirsi le idee e avviare uno studio dei percorsi commerciali e dei cosiddetti “magneti”, vale a dire attività particolarmente attrattive, che nella grande distribuzione è la piastra alimentare;
- Ridare un ruolo al Mercato di S. Chiara con relativa ristrutturazione;
- Facilitazioni per l’apertura di attività artigianali o negozi tipici, pubblici esercizi;
- Incrementare mercatini in centro storico (prodotti tipici, antiquariato, etnici ecc.)
Urbanistica
- Piano Attuativo, redazione di un Piano di Recupero con le relative norme edilizie per bloccare lo scempio urbanistico attuale
- Piano colore e materiali
- Piano dell’arredo urbano (anche tendaggi ecc.)
- Piano insegne
Finanziamenti
- Trovare finanziamenti per la ristrutturazione del centro storico tramite programma europeo Urban II, come hanno fatto per esempio Genova e Crotone, o altre linee di finanziamento;
- Dare incentivi ai cittadini per il rifacimento delle facciate
Lavori pubblici
- Provvedere al restauro del complesso Genova- Rulli a Porta Nuova, vero gioiello di architettura, trovando gli opportuni finanziamenti.
- Rifacimento condotte e fogne (SASI), magari 4-5 strade all’anno, data la carenza di fondi;
- Rifacimento pavimentazione delle altre strade
- Lampioni storici in tutte le strade del centro.
- Illuminazione adeguata degli edifici storici con Enel Sole (Torrette S. Spirito e Damante, Teatro Rossetti, Porta Nuova ecc.)
Viabilità
- Incrementare le isole pedonali e la ZTL, con accesso dei soli residenti e operatori commerciali nelle ore previste.
- Realizzazione parcheggi via Foscolo, Anghella
- Segnaletica verticale e a terra
Verde
- Maggiore cura di giardini e fioriere
- Riapertura e cura della villa Comunale
- Riapertura Belvedere Romani
- Eliminazione totali delle erbacce lungo le vie del centro;
- Messa a dimora di alcuni alberi a piazza del Popolo, piazza Rossetti, Corso Garibaldi, via Veneto (nei posti liberi o in sostituzione di quelli malridotti)
Affissioni
- Definire gli spazi, dentro e fuori dal centro
- Più decoro ai necrologi del centro, aggiungendo qualche plancia
Servizi
- Concorso di idee per abbellire l’ingresso di Vasto dalla SS86 (dalla deviazione del viadotto Histonium in poi) con cordoli marciapiedi, alberi, fiori ecc.
- Manutenzione e ripulitura del Ponte viadotto in corso Mazzini
- sistemazione della pavimentazione (buche, avallamenti ecc.);
- ripulitura delle pensiline degli autobus;
- tinteggiatura esterna di qualche edificio pubblico. (Chiedere alla Regione di tinteggiare le pareti esterne dell’ufficio IAT)
- Bagni pubblici, segnaletica per quelli attuali e realizzare almeno uno più centrale
- Nettezza Urbana
- Cassonetti a scomparsa
- Raccolta differenziata
Enel Telecom Gas
- Eliminazione delle reti esterne su pareti, interramento di tubi e cavi
Cultura
- Grandi eventi in centro, tipo festa IDV, Cinema, Toson d’Oro ecc.
- Eventi a palazzo d’Avalos, rilancio sistema museale, sezione dedicata alla storia della potente famiglia d’Avalos
- Teatro Rossetti cartellone invernale ed estivo, con piccoli e grandi spettacoli. Domeniche al Rossetti
- Politeama Ruzzi: promuovere eventi di associazioni e giovani
- Complesso Genova Rulli: spazio giovani
- Mercato S.Chiara, feste popolari d’inverno
- Sostenere manifestazioni per la valorizzazione del centro, come ad esempio spazio concerti estivi, oppure il “Presepio Vivente tra i vicoli” organizzato dai Gabriellini, il Carnevale delle Parrocchie e delle associazioni.
- Organizzazione di una Notte bianca
Tradizioni
- Chiese: Valorizzazione di tutte le iniziative religiose tradizionali, Natale, Pasqua, feste patronali e altre.
- Creare eventi ad hoc per i canti natalizi tradizionali, canti folk per l’estate.
Sicurezza e microcriminalità
- Piano per evitare le troppe rapine in centro
- Incrementare le iniziative contro la microcriminalità
Ritorno in centro
- Elaborare uno studio per riportare in centro qualche ufficio pubblico, assieme ai residenti.
- Comunicazione : “lavorare bene e farlo sapere a tutti ”
- sito Internet del Comune con tutti gli eventi e le iniziative, giorno per giorno
- Giornalino del Comune
- Lanciare con le associazioni di categoria il “giornalino del Centro”.
Come si vede, c’è lavoro per tutti. Speriamo di varare questo impegnativo Piano Strategico Integrato, nei tempi dovuti, per ridare lustro alla nostra bella, nobile ed antica città.
Tutti i suggerimenti sono ben accetti.Nicola D’Adamo Lista “Forte per Vasto
20 aprile 2007
'Un Piano Strategico Integrato per il centro storico' ha ricevuto 7 commenti:
(il più recente in testa)
Loading ...
Mercoledì 23 Aprile 2008 ore 13:37 - Permalink
Mac, sono indignato quanto te.
Anche perché non si sono chiesti perché lì vivono molti extracomunitari (che poi non è il centro, ma solo la zona di Porta Nuova…). Eh, vivono lì perché i proprietari di quelle case sanno perfettamente che posso ‘abusare’ di loro…che poi magari queste persone sono le stesse che la Domenica vanno alla Messa è un altro discorso.
Saludos!
Martedì 22 Aprile 2008 ore 14:49 - Permalink
E certo… forse perche non vanno a messa? eheheh
La verità è che il centro storico è diventato un altra materia da campagna elettorale.
Ai progetti bisogna far seguire il lavoro.
Martedì 22 Aprile 2008 ore 13:51 - Permalink
scusate l’insistenza ma ad una rilettura la cosa mi pare ancora più grave
“Gli spazi esistono solo se ci sono gli uomini. E il problema del centro storico vastese, è che spesso non ci sono più gli uomini che ci vivono, ma solo uomini che li usano, che li sfruttano, come possono. Troppe volte il centro storico si riduce ad una scenografia teatrale e, chiuse le attività, si svuota e si degrada e resta abitato solo da extracomunitari”
“Non ci sono più uomini che ci vivono……..”
Ci restano solo extracomunitari……
Ancora complimenti trsp
Martedì 22 Aprile 2008 ore 13:34 - Permalink
scriverò di impulso, sbaglierò ma non mi è mai piaciuta la retorica sull’immigrazione, MAI neanche quando a farla è TELE RADIO SAN PIETRO.
http://www.trsp.it/e_view.asp?.....=0&G=0
cito: ” Troppe volte il centro storico si riduce ad una scenografia teatrale e, chiuse le attività, si svuota e si degrada e resta abitato solo da extracomunitari”
Ma dico abbiamo perso i lumi della ragione??? Cosa c’entra accomunare il degrado con gli extracomunitari??? Gli extracomunitari sono solo una risorsa, aprono e potrebbero aprire attività commerciali, parlano in dialtto, lavorano…….
Non hanno nulla a che fare con il degrado anzi sono gli unici ad avere un interesse diretto nella riqualificazione che dalle amministrazioni non viene sentita come vero problema proprio perchè gli extracomunitari non hanno peso politico.
Spiace assistere a cadute di stile di questo genere da TRSP. Auspico a delle scuse immediate.
Domenica 24 Febbraio 2008 ore 05:02 - Permalink
……….programma di recupero di importanti contenitori, che significa riqualificazione di aree e comparti del centro…………vecchio carcere di via Aimone,……………
Assesso’ ma se ste cose non le mettete nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche a noi altri pare na presa pe’ sedere.
Io all’assessore provinciale Di Silvio e alla Menna avevo chiesto proprio dell’ex carcere per utilizzarlo a fini culturali…..ma si parla di Febbraio del 2007. Vabbe’ che eì di proprieta’ provinciale ma e’ dalla scorsa amministrazione a comodato d’uso. Nel frattempo la dentro ci stanno i gatti…………..
DI tanti soldi spesi malissimo dal suo collega Del Prete per settimane del brodetto, viaggi a Perth e altro, non si possono trovare un po’ di euretti per dare una botta interna?
Vorrei sapere se e’ vero che come amministrazione comunale avete fatto un regalo dal valore molto consistente a Don Piero Santoro per essere stato eletto vescovo di Avezzano. Se cio’ lo fosse sarebbe un atto veramente poco laico e molto da paraculi democristiani.
PS: ma sto forum dei giovani allora lo facciamo come da statuto comunale o aspettate che il regolamento del forum si scriva da solo?
Sabato 23 Febbraio 2008 ore 23:29 - Permalink
Un Piano Strategico di “Grande Respiro” e’ INDISPENSABILE per affrontare le grandi sfide che ci attendono.Il turismo di massa ormai e’ “volato” in lidi piu’ convenienti e “ammiccanti”.Vasto e’ diventata la residenza estiva (senza offesa) di Napoletani e di un turismo molto accorto negli acquisti e nelle spese ,di persone che provengono da regioni del nord.Poi tornano anche i nostri emigranti sparsi un po’ nel mondo ,i pensionati da pensione completa a cinquanta euro e qualche turista per caso.. .Bene dobbiamo rimboccarci le maniche,attrarre i turisti con prezzi che siano competitivi con le altre regioni,dare quel valore aggiunto che abbiamo e cioe’ un mare fantastico,una spiaggia che e’ una delle piu’ fini,DARE QUALITA’ AL GIUSTO PREZZO .Tante volte ho notato un certo pressapochismo sia nel trattamento ,sia nei cibi che vengono fatti pagare a peso d’oro,sia nel personale che (aime’) non e’ professionale( studenti o ragazzini inesperti),ma io penso che con un grande impegno si possono attrarre turisti con valuta pregiata e far diventare Vasto una meta ambita.Il Centro Storico e’ un volano non indifferente per il Turismo.L’estate scorsa una famiglia di una citta’ limitrofa e’ stata a Vasto per la prima volta ed e’ rimasta affascinata dalla bella vista e dai luoghi intorno a S.Maria Maggiore.Perche’ non puntare su siti dedicati su Internet,fare degli accordi con l’aeroporto di Pescara e navetta collegata con Vasto,fare proposte e accordi con i grandi del turismo.Ci vogliono idee nuove, il supporto tra i vari ristoratori,albelgatori,negozianti,trasporti e tutti i lavoratori del turismo devono essere in sintonia.Bisogna offrire uno standard che faccia ritornare chi e’ stato a Vasto anche negli anni seguenti e devono farci buona pubblicita’.Il Centro Storico ha una responsabilita’ non indifferente in questo progetto e l’amministrazione deve cercare di convogliare anche l’opinione dei Vastesi ad un tale target .I Turisti sono una parte importante del nostro reddito futuro,quindi diamoci da fare tutti per non essere solo la residenza estiva dei soliti turisti che per dirla alla paesana “non portano pane a casa”!Saludos
Sabato 23 Febbraio 2008 ore 15:34 - Permalink
Non volevo intervenire ma questo dibattito aperto sul centro storico non mi vede in linea con quanto letto e ancora di più non tiene conto di quanto fatto ed in via di progettazione da parte dell’amministrazione Comunale, la mia non vuole essere una risposta all’amico Nicola ma un contributo in più a quanto da lui gia detto.
Come amministratore non gradisco fare del mio pensiero il pensioro e l’azione dell’amministrazione, preferisco i fatti alle parole, e doveroso però ricordare a tutti quanto fatto e alcune delle linee guida che ci portano a fare delle scelte sulle quali la città trarrà più o meno benefici nell’immediato ed in futuro, ribadendo senza ombra di dubbio che la discussione sui temi delle politiche di sviluppo cittadino fanno bene alla crescita della Ns Vasto.
I comuni che prima di noi anno affrontato il problema del Centro Storico sono partiti dal concetto che questa area cittadina è il luogo della rappresentazione fisica e simbolica dell’identità dell’intera città ,ed è perciò il luogo dove si manifestano con più evidenza opportunità, problematiche, processi evolutivi o criticità, difficili e necessarie integrazioni, ma anche sviluppo, creatività, abitabilità e innovazione.
Necessita quindi di interventi di coordinamento, monitoraggio e l’adozione di specifiche politiche di marketing territoriale e di marketing turistico omogenee e coerenti per porre le condizioni di una reale valorizzazione ed un posizionamento competitivo delle attività e del patrimonio del Centro storico verso il territorio della provincia, della regione e globale.
Un centro storico vivibile, vivo e vissuto è patrimonio collettivo della città intera, perché ne rappresenta il cuore, l’anima, ne è la vetrina.
ll doppio ruolo giocato dal centro storico, quale luogo di residenza e centro di servizi e commercio, ha reso questa parte di città particolarmente sensibile ai mutamenti che hanno formato l’attuale territorio urbano con tutte le implicazioni che questi hanno portato, coinvolgendo ogni aspetto del vivere quotidiano della città.
Il centro storico è luogo molto particolare, che vive di delicati equilibri tra gli spazi pubblici e quelli privati, tra il cittadino residente ed il commerciante (che spesso hanno esigenze diverse, se non, in alcuni casi, opposte), nonché di compromessi tra strutture edilizie antiche ed esigenze moderne.
Per molti, troppi anni, peraltro, il centro storico, le sue dinamiche, i suoi problemi e le sue contraddizioni, sono stati finalizzati a pretesto per farne polemica politica, più che per confronto di idee, soluzioni e programmi.
Gli eventi dell’ultimo decennio e le scelte fatte hanno determinato,e continuano a mettere in evidenza, le oggettive problematiche che non possono più attendere di trovare soluzione.
Una seria ed attenta analisi è alla base odierna del nostro operato di Amministratori.
In questi ultimi anni alcune cose sono state fatte.Le azioni intraprese per riqualificare il cuore di Vasto; in particolare all’inizio degli anni 90‘, hanno messo in cantiere interventi, che si proponevano di rendere più vivibile, attraente, abitato e frequentato il cuore della città ma non tennero presente dello sviluppo generale della stessa e finirono con il risultato, sicuramente non voluto, di non sortire alcun vantaggio per la zona del Centro Cittadino.
Alcuni dati, nella loro semplicità, danno conto di alcuni risultati ottenuti, per la riqualificazione del centro:
Aumento lieve, ma costante della residenza dalla fine degli anni ’90 ad oggi. (è da tener presente anche il numero crescente di nuovi cittadini che provenendo da altri stati hanno trovato vantaggi economici nel affittare alloggi nel centro)
Saldo positivo, nel rapporto tra aperture e cessazioni delle attività commerciali .
Apertura di nuovi locali pubblici (bar, ristoranti, …) aperti anche la sera.
Avvio del piano di recupero di grandi contenitori dismessi, con investimenti pubblici o frutto di accordi con enti terzi e privati, per ristrutturazioni, recuperi, riqualificazioni o consolidamenti.
Programmazione di nuove e importanti manifestazioni.
Aumento di turisti.
Come si può notare e pur vero che qualcosa si sia fatto ma c’è ancora molto da fare ed è indispensabile un piano di azioni coordinate, per continuare nell’opera di riqualificazione e rivitalizzazione, che portino il Centro ad essere più abitato, frequentato, visitato.
Il rilancio del centro storico potrà avvenire solo se si mette a punto un PIANO STRATEGICO INTEGRATO che abbracci tutti gli aspetti del problema.
Le linee di intervento vertono, prioritariamente, nel programma di recupero di importanti contenitori, che significa riqualificazione di aree e comparti del centro( mercato di santa chiara, genova rulli, vecchio carcere di via Aimone, completamento palazzo d‘avlos e giardini), ma anche realizzazione ed insediamento di servizi e funzioni stabili, come nel caso dei servizi universitari, scolastici, mercatali, commerciali e culturali.
Avere in centro più servizi e più funzioni significa un centro con più lavoratori, utenti, turisti, dunque più vissuto, frequentato, vivo e, anche, percepito come più sicuro.
Peraltro il centro storico per la sua rappresentatività e la presenza di numerosi edifici di pregio di ampie superfici, si presta ad accogliere attività importanti per la vita istituzionale, economica e culturale della città.
Nello specifico la previsione di studio e di riqualificazione potrebbe a mio avviso tener conto di:
una continuazione del percorso di riqualificazione della rete commerciale e dei bar e ristoranti del centro storico che avverrà anche tramite la nuova programmazione dei pubblici esercizi; è infatti in corso di ultimazione l’analisi e l’elaborazione delle linee guida per il rilascio di autorizzazioni per l’apertura di nuovi pubblici esercizi nei prossimi anni. Attraverso il confronto che si avvierà con le associazioni di categoria, sindacati e associazioni dei consumatori potrà essere redatta una programmazione basata su qualità, innovazione e miglioramento dell’offerta, con particolare attenzione al contesto del centro cittadino.
In molti comuni hanno considerato il centro storico come centro commerciale naturale. A Vasto il Comune, operatori e Associazioni di Categoria devono avviare uno studio dei percorsi commerciali e dei cosiddetti “magneti attrattivi”, vale a dire attività particolarmente accattivanti nei confronti dei fruitori, che portino ad ottenere una offerta commerciale qualificata e con servizi personalizzati che li renda concorrenti in virtù della differenziazione della offerta ai poli della grande distribuzione. Ridare un ruolo al Mercato di S. Chiara con relativa ristrutturazione, lasciando ,allo stesso la valenza mercatale, adeguandolo agli standard moderni e prevedendo con questo intervento di ridare a tutta la strada di S. Maria vitalità, rendendola strada di accesso di questa nuova realtà economica. Incrementare mercatini in centro storico (prodotti tipici, antiquariato, etnici ecc.), sfruttando le piazze S.Pietro , Brigata Maiella e Caprioli. Facilitare, nelle vie ricomprese tra corso Dante e Via Plebiscito, con interventi mirati come la defiscalizzazione per un periodo iniziale, e interventi di sostegno per la riqualificazione degli immobili destinati a l’apertura di attività artigianali.
Si intende inoltre sostenere l’impegno dell’Associazione Artigianali nel lavoro di coordinamento e nelle azioni di marketing e comunicazione, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza dell’artigianato artistico locale anche con una stretta collaborazione con l‘I.S.A.(istituto statale d’arte) di incentivare e di premiare la presenza dell’artigianato delle lavorazioni artistiche e tradizionali in centro storico.
Per dare visibilità alle produzioni dell’artigianato artistico inoltre si dovrebbero studiare delle soluzioni ove localizzare una vetrina dei prodotti e delle lavorazioni degli artigiani Vastesi.
In ultimo,dovrà esser rafforzata la collaborazione con i Consorzi Fidi per il sostegno ai finanziamenti alle imprese artigiane e commerciali se necessario favorendo anche degli accordi di programma .
Bisogna continuare nella politica volta al recupero di fabbricati estendendola anche al recupero delle parti più pubbliche degli immobili (portici, facciate, cortili). Non ci sfugge, comunque, la complessità dell’intervento sulla parte residenziale. La possibilità di intervento diretto dell’Amministrazione Comunale è limitata, non potendo contare su contenitori di proprietà, tranne qualche limitato caso. Preoccupa la tendenza di alcuni proprietari di immobili, in alcune parti del centro, a non procedere ad interventi di recupero, ritenendo più vantaggioso l’affitto a fasce di utenti disponibili ad accettare soluzioni abitative particolarmente dequalificate e disagiate.
Incentivare la residenza significa dunque lavorare su due filoni: miglioramento delle dotazioni infrastrutturali degli immobili e ampliamento dei servizi per i cittadini.
Per quanto riguarda i nuovi servizi non bisogna sottovalutare che l’aumento di residenza, in atto da alcuni anni in tutta la città, è dato in particolare da una popolazione giovane, quindi portare servizi significa programmare anche le dotazioni necessarie come asili, scuole, servizi sanitari e sociali , ma anche quelle funzionali alla vita quotidiana (depositi per bici, raccolta differenziata dei rifiuti in via di start-up, ecc…) in particolare l’esigenza dei parcheggi, esclusivamente per residenti.
Nei prossimi anni aumenteranno in centro residenti, lavoratori, frequentatori, dunque il tema delle politiche dell’accessibilità e della sosta diventa prioritario e, comunque, non disgiungibile dal piano complessivo di riqualificazione.
Le priorità di intervento riguarderanno nuove opportunità di parcheggio per i residenti, oggi fortemente penalizzati dalla carenza di posti auto e garages, ma anche interventi strutturali per facilitare l’accesso al centro storico a coloro che vi si recano per lavoro, necessità, svago o shopping.
Il nostro obiettivo deve essere, quello di garantire il diritto all’accessibilità sostenibile a tutte le parti della città: questo significa che alcune destinazioni saranno accessibili soltanto con determinati mezzi, compatibili con le caratteristiche dei luoghi e con le complessive esigenze di tutela della salute, della qualità dell’aria e del patrimonio storico.
La realizzazione dei parcheggi di via Ugo Foscolo, e già in cantiere ma dovrà essere accompagnata dalla individuazione di una o più aree nuove come il fosso dell’ Anghella, gia presente nel triennale delle opere pubbliche , e la zona del Parco delle lame che potrebbe essere anch’essa oggetto di riqualificazione prevedendo di far coesistere l’attuale destinazione con una nuova area destinata a parcheggio e a partenza/arrivo di un auspicabile trasferimento su cavo per la zona della marina.
Se i parcheggi per la residenza rappresentano la vera emergenza, è però innegabile che vada notevolmente migliorata l’accessibilità al centro storico, in particolare per quanto riguarda i mezzi collettivi, alternativi all’automobile.
Da questo punto di vista si ritiene indispensabile la realizzazione della, Funivia che viaggiando totalmente in sede propria risulterebbe altamente competitiva con il mezzo privato,bloccando il traffico da e per Vasto Marina , incrementando cosi la possibilità delle isole pedonali e le ZTL, con accesso dei soli residenti su entrambi i quartieri.
Con l’avvio del Piano Particolareggiato del Centro Storico, stiamo certamente dettando e normando la cornice di un nuovo sviluppo di queste aree storiche mediante la redazione di un Piano di Recupero con le relative norme edilizie, Piano colore e materiali, Piano dell’arredo urbano (anche tendaggi ecc.),Piano insegne e tosap per il centro storico
La messa in moto di una programmazione sinergica ed a tutto tondo, no può che prevedere una promozione turistica in forma priorità per i prossimi anni, convinti che la nostra città abbia potenzialità di attrazione molto più elevate di quelle espresse fino ad ora.
Nel ultimo anno, peraltro, Vasto ha avviato con successo importanti azioni per sviluppare e diversificare i flussi turistici e per inserirsi a pieno titolo nei circuiti di visita nazionali ed esteri.
Eventi ed iniziative di sicuro interesse, hanno composto un calendario di appuntamenti qualificati, con grandi potenzialità attrattive nei confronti dei turisti e degli operatori del settore. Parallelamente, anche soggetti privati quali Fondazioni bancarie, Istituti culturali e Associazioni del settore, hanno proposto e realizzato eventi, iniziative e manifestazioni che hanno ulteriormente arricchito l’offerta complessiva rivolta ai turisti.
Oggi assistiamo quindi ad una molteplicità di iniziative, talvolta anche in sovrapposizione e in competizione tra loro, che richiedono sempre più una programmazione coordinata e una integrazione di intenti sul piano delle politiche turistiche realizzate dai diversi soggetti attivi. Diventa quindi più urgente costruire momenti di raccordo che consentano a tutti gli attori impegnati sui servizi e sulla promozione turistica di indirizzare gli sforzi progettuali e le risorse verso obiettivi comuni e condivisi. Si tratta cioè di sviluppare tutte le integrazioni e le sinergie d’azione per valorizzare l’offerta turistica nel suo insieme e per aumentare la capacità di attrazione di Vasto su tutto l’arco dell’anno.
Uno dei primi obiettivi dovrà essere la predisposizione di un Piano Poliennale di Promozione Turistica e la predisposizione e presentazione di un Calendario unico Annuale di Eventi e Iniziative. Ciò consentirà a tutti gli attori del settore quelle economie di scala che derivano dall’unitarietà del programma e, soprattutto, un’efficace e tempestiva promozione turistica degli appuntamenti.
Sul piano strutturale si deve indirizzare l’impegno in azioni finalizzate al miglioramento del sistema di accoglienza Vastese, all’ulteriore valorizzazione del patrimonio storico-culturale e allo sviluppo di sempre maggiori sinergie tra Cultura, Economia e Turismo.
Nella sua attuazione operativa, il “Piano Poliennale di Promozione Turistica” prevede di intervenire e migliorare diversi aspetti del sistema di offerta di servizi del territorio al turista ed in particolare:
accoglienza e ricettività della struttura commerciale (offerte strutturate a basso costo o che consentano di vivere “esperienze” culturali, gastronomiche, ambientali che solo il nostro territorio può dare
servizi di informazione e consulenza (gestione in concessione a privati, attivazione del sistema di prenotazione di camere e altri servizi turistici, promo-commercializzazione dei prodotti )
trasporti, mobilità e logistica (nuova segnaletica turistica gia in atto con il Patto Trigno Sinello, trasporto pubblico a prezzi promozionali, rifacimento, allestimento e gestione di servizi al turista, come bagni pubblici, spazi di sosta e di viabilita alternativa come sarà per la pista ciclabile, itinerari strutturati come sono oggi offerti presso le aree di Riserva di punta Aderci)
sistema dell’offerta culturale (Programma Unico Annuale degli Eventi e dell’offerta cultuarle cittadina)
campagne di promozione e valorizzazione delle risorse turistiche del territorio (realizzare nei periodi primavera/estate autunno/inverno con grandi campagne di promozione
In particolare gli ambiti di intervento prioritario per la promozione e comunicazione sono stati individuati in alcune delle eccelenze del nostro territorio: Natura, cultura, eno-gastronomia, arte, tradizioni e senza ombra di dubbio il mare la sabbia gli scogli.
L’espansione dell’offerta di spazi e servizi culturali e museali, in grado anche di attrarre maggiore turisti verso il nostro territorio.
Le diverse Associazioni culturali presenti nel centro storico rappresentano uno degli aspetti più qualificanti del centro stesso, per il valore dell’offerta e l’ampia fascia di pubblico che li frequenta. Oltre questi i Teatri, i Musei Civici, le Biblioteche comunali e gli Archivi Storici. Nel complesso sono migliaia all’anno le presenze di persone che frequentano i principali servizi culturali presenti in centro.
Puntiamo però ad incrementare gli spazi per l’offerta culturale e miglioriamo e razionalizziamo sia le aree museali come le Terme Romane, fiore all’occhiello della Ns città, l’ immagine del Nettuno dovrebbe diventare l’immagine promozionale della Città, aumentando l’offerta dei servizi culturali adeguandola alle richieste del mercato.
Per arrivare ad ottenere un risultato dobbiamo condividerlo, volerlo e portarlo a termine, dopo averlo iniziato in questi anni.
Necessita sapere ,che concorrono al risultato:
L’ammontare dell’investimento
Le risorse umane a disposizione
Le risorse strumentali
La capacita di porsi davanti alle possibilità di interventi Comunitari, Nazionali( QSN 2007/2013), Regionali (P.O.R.) e Provinciali
“Programmare, progettare, realizzare lavorando bene e farlo sapere a tutti ”
Questo e quello che penso, ed è parte del lavoro che l’amministrazione di Vasto sta cercando di portare avanti.