Un progetto per recuperare il Centro Storico di Vasto
Negli ultimi giorni si è sviluppato un interessante dibattito sul Centro Storico e sul modo migliore per ridargli vita. In questa discussione possiamo dire la nostra sui problemi del centro e raccogliere e discutere le nostre proposte per migliorarlo.
Se riusciremo a sintetizzare e concretizzare una bozza, la manderemo ai nostri amministratori…
'Un progetto per recuperare il Centro Storico di Vasto' ha ricevuto 47 commenti:
(il più recente in testa)



Lunedì 14 Aprile 2008 ore 13:22 - Permalink
Somo d’acordo, però acollare altri disagi ai negozianti del centro è una carognata. piuttosto si potrebbero detassare le attività che ricadono all’interno della zona ZTL, quelle attività che oggi ricevono forti disagi. Una specie di detassazione a patto che si facciano sconti dal???% al ???%.
E’ una cosa fattibile???
Secondo me il centro deve essere considerato da questo punto di vista come un centro commerciale, se si vuole che il commercio torni florido. Ovviamente la cultura deve farla da padrona , in centro da quando hanno totlo le scuole sui è perso parte dle trambusto e del guadagno. Se ci fose la santa università…………….
Lunedì 14 Aprile 2008 ore 10:20 - Permalink
Anche secondo me non si può esagerare con lo sconto.
Una card di questo tipo esiste ed è europea. Però a Vasto è fallita. Io l’avevo e quando chiedevo lo sconto il commerciante di turno s’innervosiva e mi guardava come a dire: “‘mbo, tante’ puverelle’ siii?”.
Manca visione, mi spiace ma è così. Lo stesso dicasi per la chiusura del centro alle auto: per loro non è un valore aggiunto, ma un fastidio. Stando così le cose e sapendo che i commercianti del centro sono una delle potenti lobby vastesi (insieme a vigili urbani e balneatori -sigh!-), sono pessimista…
Lunedì 14 Aprile 2008 ore 00:33 - Permalink
E’ una percentuale di sconto troppo alta,non e’ realizzabile !Forse si puo’ fare,ma dipende dai prodotti.Ad esempio i prodotti hanno ricarichi che variano da tipo a tipo.Infatti gli alimentari ricaricano i prodotti che commercializzano di un 25-30 % .I bar del 100%,gli abbigliamenti francamente non ne ho la piu’ pallida idea,i ristoranti e le pizzerie il 100%.Io poi ho letto le teorie del valore indotto della moneta di Auriti ,ma lo sai che ci sono nel mondo degli esempi di moneta locale e c’e’ un grande risparmio per i fruitori? Qualche hanno fa a Guardiagrele era partita la sperimentazione del SIMEC ,i commercianti facevano affari d’oro.Questa sarebbe una soluzione per far ripartire l’economia del centro storico.Comunque una Card che da il diritto ad uno sconto di un 10 % e’ gia’ un qualcosa per attrarre nuovi acquirenti e acquisti nel centro storico.Saludos
Domenica 13 Aprile 2008 ore 23:08 - Permalink
Davide facciamo il 40 - 50 %!!!!!!!!
Venerdì 28 Marzo 2008 ore 00:58 - Permalink
Io ho un idea per recuperare il Centro Storico ed e’ quello di creare un circuito tra i vari esercenti con una card che fa risparmiare un 10-20 per cento reali.Questo puo essere un’idea per far ripartire il piccolo commercio.Incentivare i giovani a creare il piccolo artigianato con licenze anche temporanee.Far conoscere le nostre chiese,i nostri posti piu’ carini e caratteristici e le nostre specialita’ culinarie a paesi con valuta pregiata.Creare un circolo virtuoso che porti cultura e ricchezza,senza causare pero’ danni all’ambiente.Il nostro centro storico e’ bellissimo,ma deve essere valorizzato e pubblicizzato.Saluti
Giovedì 27 Marzo 2008 ore 20:24 - Permalink
io la butto lì…ma perchè ci vuole un motivo per festeggiare Vasto ed i vastesi??
scegliamo una data a caso e faggiamo una bella festa dei vastesi. Punto!!!!!!!!!!
PS= in alternativa propongo di trovare fonti o inventarne su un’epica ricacciata dei turchi in mare…
Giovedì 27 Marzo 2008 ore 20:00 - Permalink
Non c’e’ peggior sordo di chi non voglia sentire e peggior cieco di chi non voglia vedere.A buon intenditore …poche parole! Saludos
Giovedì 27 Marzo 2008 ore 18:46 - Permalink
Mac, quest’anno il 25 aprile capita di venerdì, quindi un bel ponte che potrebbe invogliare i nostri esuli in Italia a fare una capatina a casa.
Dedichiamo pure il 25 alla ricorrenza civica, oltre al corteo per il centro con deposito corona ai Caduti, facciamo una raccolta di tutte le foto di Vasto durante la guerra e fino al giorno della liberazione. Giriamo per le case e chiediamo a tutti di prestarci le foto di quel periodo e ne facciamo una esposizione a piazza Rossetti e nel cortile D’Avalos. Se qualche famiglia ha lettere dal fronte, qualche cimelio della guerra, esponiamo pure quelli.
Il pomeriggio cinema aperti e gratuiti con film d’epoca, tipo Roma Città Aperta o Tutti a casa.
Musei aperti e gratuiti fino a domenica 27.
Il sabato mattina pensa tu ai vini e ai prodotti gastronomici (mi raccomando la scapece sennò non vengo), da esporre nei vicoli e nelle piazze principali.
Il pomeriggio tutti alla marina per un torneo ad eliminazione diretta di beach-volley tra le contrade storiche di Vasto: Croci vs Belvedere, Portanuova vs S.Maria, ecc. (prendiamo google-map e dividiamo la città in 8 spicchi).
Alla contrada che vince diamo un palio da conservare fino all’anno successivo.
Dopo la premiazione, albero della cuccagna (è una autentica tradizione vastese) davanti alla Ciucculella, aperto a ragazzi e ragazze.
La ‘nzogna per lubrificare il palo la porta Spapparo.
Domenica obbligo di apertura alle concessioni balneari della marina, ingresso libero con sdraio ed ombrelloni free. Mosconi gratis fino a 30′.
Se c’è vento, una bella gara di surf circuito chiuso: tre giri tra pontile e scaramuzze.
Lungomare con bancarelle e frittura di pesce di paranza a volontà.
Il pomeriggio sfida a calcetto sulla sabbia tra una squadra maschile e una femminile (hanno voluto la parità…?).
Tutti i ristoranti a menù tipico e prezzo fisso.
Chiusura della festa con fuochi artificiali a mare.
Un po’ scherzo, ma un po’ faccio sul serio.
Giovedì 27 Marzo 2008 ore 16:52 - Permalink
Ok lasciamo il 25aprile e troviamo un altra data di primavera. Possiamo anche crearla noi: LA FESTA DI VASTO, danze, tante testimonianze e tanto vino. Cicco abbiamo bisogno di gente come te, necessitiamo di chi ha esperiena e vuole trasmettere e di chi ha voglia di ascoltare.
La data del 25 era buona perchè è primavera, spesso ci sono ponti con il 1 maggio e non è solo una festa religiosa. Non vi piace?? vabè, cerchiamo altra data, a mio avviso la cosa fondamentale è che si istituisca la festa di VASTO. Lasciamo da parte ciò che ci divide e pensiamo ad un programma, chi invitare e cosa fare……
Proviamoci assieme per gioco e poi chi legge può sempre trarne spunto…..
Mattina: Testimonianze dialettali sia tragiche che comiche????
Sera: Tanto vino da esporre in damigiane enormi e artisti di strada???
Già questo basterebbe per unire chi vive a vasto e non solo i vastesi e per richiamare turisti da mezza italia. Mi ci gioco le pa…
Giovedì 27 Marzo 2008 ore 12:54 - Permalink
Advocatus, probabilmente ami il paradosso e l’estremizzare i paragoni. Mettere sullo stesso piano la negazione della shoah con la tipica, costante, ineludibile, noiosa, provinciale polemica all’italiana ce ne vuole.
Nessuno nega il 25 aprile, e se avessi avuto la pazienza di leggere qualcosa te ne saresti reso conto da solo.
La disputa, chiamiamola così, è su chi o quali parti ideologiche hanno avuto maggiori meriti per arrivare a quel giorno simbolico.
La stessa polemica, ma di ben altre dimensioni, è sull’importanza, determinante o meno, dello sbarco in Normandia delle truppe alleate, per la definitiva sconfitta dell’esercito tedesco.
Il 6 giugno del ‘44 nessuno nega che ci sia stato il famoso D-Day, ma ci sono studiosi e storici che ritengono che non sia stato quello sbarco il fattore determinante della sconfitta della Wehrmacht. Costoro sostengono che sia stata la resistenza delle truppe sovietiche e le sconfitte subite dai tedeschi sul fronte russo a piegare definitivamente le sorti della II GM.
Siamo alle solite: la vittoria ha mille padri, la sconfitta è sempre orfana.
Mercoledì 26 Marzo 2008 ore 22:59 - Permalink
Finalmente su vastesi.com c’e’ un bel “movimento” dopo qualche settimana di calma piatta.Vedo che mister Cicco ha delle grandi qualita’ non solo culinarie (parola di Carson) ,ma anche di pensiero! Allora ,qualche giorno fa ho letto il vostro comunicato su tutti i quotidiani locali e questo mi ha fatto molto piacere,perche’ evidentemente i direttori hanno capito il peso politico che abbiamo .Da premettere IO SONO DACCORDO.Qualche vastese mi ha fatto notare che l’idea della sbarra e’ positiva ,cosi’ poi non vengono rovinati i campi….e la riserva e’ tutelata di piu’.Pero’ se Punta D’Erce in futuro sara’ vietato a tutti i mezzi a motore (meno i trattori agricoli),dove sara’ posizionata la sbarra? Se e’ messa all’inizio come faranno gli anziani e meno anziani ad arrivare al mare? E’ pensabile che la sbarra venga eventualmente posizionata all’altezza del promontorio e poi scendere a piedi? Se viene posizionata all’inizio della riserva ci sara’ una navetta ? Sara’ a pagamento? I disabili potranno accedere al mare se con una carrozzella devono andare su di una strada bianca e sconnessa? Ci sara’ spero un giorno che venga protetto veramente un luogo meraviglioso come punta d’Erce ,ma facciamo anche in modo che non diventi un luogo impossibile da raggiungere per i piu’ .Da premettere io quest’anno al mare non vado a S.Nicola o a Vasto Marina ma qualche puntatina a punta d’Erce anche se si va a piedi.Saludos
Mercoledì 26 Marzo 2008 ore 19:12 - Permalink
Qui nessuno ha intenzione di entrare nel merito o in contenziosi sul 25 aprile, non usciamo volutamente dalla questione per discutere quanto è importante il 25 aprile o come vada festeggiato..
Se la prerogativa di questa giornata di festa deve essere il carattere vastese, la cultura, le tradizioni, le peculiarità dell’ambiente sociale vastese, ripeto quello che è anche il mio punto di vista: ritengo piu’ valida un’altra occasione. Ma non mi sembra che questo voglia dire che il 25 è una festa rossa o che esistono tesi alternative e revisioniste o altre diavolerie..
La questione non solo è molto semplice ma anche molto banale: il 25 aprile avrebbe sempre il carattere del 25 aprile prima ancora che di una festa di vasto o dei vastesi.
Perchè allora non trovare un’altra circostanza per mettere al primo posto Vasto, la sua storia, le tradizioni, la cultura, i vastesi e le loro abitudini, il cuore dei vastesi, senza dover condividere nella stessa occasione gli importanti festeggiamenti per una ricorrenza di rilevanza nazionale?
Perchè dovrebbe capitare per forza il 25 aprile o il 1 maggio o il 2 giugno?
Se il problema è che sia una festa già comandata, ci sono le domeniche, basta cogliere il necessario nesso temporale. E’ di questo che credo sia piu’ utile dibattere, andrebbero fatte delle proposte… qualcuna l’ha inserita Cicco, forse qualche vastese piu’ “anziano” di noi potrebbe avere svariate idee sull’esistenza di ricorrenze emblematiche per vasto o per i vastesi.. anche solo in primavera..
Mercoledì 26 Marzo 2008 ore 18:40 - Permalink
Ma siamo ancora a questo?? Il 25 aprile festa “rossa”????
Ma vi rendte conto??
Il 25 aprile è la festa chericorda la liberazione definitiva (il giorno in cui gli ultimi territori ancora in mano tedesca vennero liberati!) del suolo nazionale da uno degli eserciti che lo occupavano (l’altro è ancora presente in diversi siti); ora se mi trovate qualcuno che non ha voglia di festeggiarla non è un comunista nè un fascista, è un co….ne!!!!!!!!!
Francamente Cicco non ho seguito il tuo consiglio e non ho cercato 25 arpile su google, ma l’ultima volta che ho sentito tesi “alternative” sul 25 aprile erano tesi degli stessi “personaggi” che negano l’esistenza dei lager e relativi forni crematori….VEDI UN PO? TU!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Mercoledì 26 Marzo 2008 ore 10:13 - Permalink
Beh’, sul 25 Aprile, ho detto che ha le potenzialità, per essere una festa che unisca. Se non unisce, forse è anche per il fatto che non si sono mai organizzate ‘grandi’ celebrazioni…
Non si vuole fare, non si faccia, poco importa. Vogliamo rivalutare San Michele, perfetto, ma si faccia qualcosa in più della festa patronale, qualcosa che richiami l’attenzione dei turisti. Però rimane il fatto che la primavera vastese è praticamente vuota.
Su chi vada o non vada alle feste che va, non rilancio. Però conosco decine di persone che sono andate all’Oktoberfest e nessuno che è andato al meeting di Rimini o, che so, al raduno degli alpini di Cuneo…Non fossilizziamoci sugli esempi.
Sul “semplice concetto macroeconomico”, secondo me, lo fai troppo semplice. I cittadini non sono felici solo se hanno un lavoro o se possono andare al mare 15 giorni l’anno. Stiamo costruendo una Vasto-dormitorio brutta, grigia ed inutile. Non la rispettiamo e non ci rispettiamo perchè non diamo nessun valore alla qualità della vita della città e quindi nostra. Quando chiedo più impegno per i vastesi, non parlo di dare un benessere generalizzato che dovrebbe derivare dalla ricchezza della città, ma dell’innalzamento della qualità di vita di quelli che a Vasto ci vivono. Non parlo di dare ricchezza, ma di dare servizi, spazi e opportunità.
Mercoledì 26 Marzo 2008 ore 09:06 - Permalink
A Vasto, chi insiste su uno stesso argomento diventa “tignàse”; io vorrei correre questo rischio per l’ultima volta.
Conoscete tutti il detto popolare “senza sòdde ‘nzi cande Messe”; applicato al nostro caso vuol dire che per creare qualità della vita occorre benessere economico. Per esserci benessere economico occorre l’occupazione, posti di lavoro ben retribuiti. Per avere occupazione occorre sfruttare/creare le opportunità economiche che le risorse naturali e lo spirito imprenditoriale mettono a disposizione.
Dopo queste ovvietà di macroeconomia, aggiungo che solo una amministrazione incapace può riuscire a sprecare le opportunità economiche senza coniugare la qualità della vita civica con l’occupazione.
Questo per riaffermare che non c’è contraddizione tra sviluppare le nostre risorse turistiche e far crescere la città in modo armonico e gradevole.
Anzi, le due cose si dovrebbero mutuamente alimentare e procedere di pari passo.
Per quanto concerne le feste, caro Spanish, per me sai benissimo che non solo i ciellini vanno al meeting di Rimini così come non solo i comunisti vanno alle feste dell’Unità. Ma dovresti anche sapere che non è affatto vero che la festa della Liberazione unisca tutti gli italiani in un unico slancio patriottico.
Non è questa la sede per discuterne, ma chi vuole può digitare “25 aprile” su google e vedere quello che ne esce.
Per restare in tema di feste patriottiche ma con carattere cittadino, abbiamo anche noi vastesi l’equivalente del 25 aprile.
Il 6 novembre del 1943 entravano a Vasto, liberandola dai tedeschi in fuga, i primi contingenti alleati dell’VIII Armata del Gen. Montgomery.
Il Comando generale si insediò a palazzo Palmieri, mentre il prosindaco militare alla Torre di Bassano. I due edifici scolastici di piazza Rossetti vennero adibiti ad ospedale militare, mentre il Governo militare alleato prese sede nel palazzo d’Avalos.
Altra data squisitamente vastese? Il 12 settembre, giorno che nel 1926 venne inaugurato il monumento a Grabriele Rossetti.
Poi c’è S.Michele il 29 settembre, che una volta segnava la definitiva chiusura dell’estate; basterebbe riverniciarla un po’, magari aggiungendo un campionato nazionale di fuochi pirotecnici. E’ una occasione eccellente, per tradizione e sentimento popolare.
Martedì 25 Marzo 2008 ore 18:19 - Permalink
e anfatti..
dici bene spanish, prima di tutto Vasto, i vastesi.. è per quello che il 25 aprile secondo me sarebbe un po’ “distante” o meglio non proprio legato al core vastese.
Comunque una data vale l’altra, secondo me ci vuole un nesso socio culturale che sia prettamente vastese è a quello che occorre pensare per trovare qualche idea..
Martedì 25 Marzo 2008 ore 17:09 - Permalink
Dico la mia.
La festa, la ricorrenza o come la volete chiamare, dovrebbe unire tutti. Al meeting di CL, ci vanno i ciellini, alla festa dell’Unità…non lo so, vedremo. La Festa della Liberazione unisce tutti o ha le potenzialità per farle.
In più ha il pregio di cadere in primavera. Quindi è un di più, qualcosa che si aggiungerebbe all’estate.
Forse sarebbe il caso di scrivere un altro articolo su un’altra idea, che da un po’ mi gira in testa: smettiamola di parlare sempre e solo di turismo e mare. Io personalmente mi sono rotto. Vasto non è dei turisti, ma dei vastesi. Non possiamo progettare tutta la vita di Vasto in funzione dei turisti e dell’estate. Vasto sta crescendo male, malissimo. Qualcuno si è accorto che non ci sono spazi, non ci sono servizi, non ci sono eventi, non c’è niente per i vastesi? solo per i turisti. E basta…
PS: il 25 aprile è anche il compleanno di mia nonna…
Martedì 25 Marzo 2008 ore 16:16 - Permalink
Mi sto perdendo e vi chiedo aiuto per riprendere il filo.
Siamo partiti dal centro storico di Vasto e dal nostro comune desiderio di recuperarlo.
Quindi, mi sembra, che l’obiettivo primario e condiviso sia “recupero del centro storico”.
Gli strumenti per raggiungerlo passano inevitabilmente attraverso interventi architettonici di restauro e ripristino.
Obiettivo secondario, ma altrettanto importante, è valorizzarlo all’attenzione della popolazione.
Gli strumenti sono eventi-culturali/feste/sagre/tornei … che aggregando la popolazione creino l’occasione per apprezzare e ammirare la Vasto vecchia.
E da qui in poi che mi perdo, quando cioè sento parlare in questo contesto di ricorrenze nazionali, xenofobia, orrore per le guerre e così via.
Un conto è la festa del patrono, un conto è la ricorrenza storica. Un conto è la festa dell’Unità, un conto è il Meeting di Rimini di CL. Un conto è l’oktober-fest di Monaco, un conto è Vinitaly di Verona.
La differenza è il “target”, per dirla con i markettari.
Agli occhi di chi vogliamo proporre un centro storico recuperato alla sua tradizione? Dei locali? dei turisti estivi (abbiamo solo quelli)? degli ex-partigiani e famiglie? degli studenti delle scuole medie?
Noi abbiamo un condizionamento dal quale è inutile tentare di uscire; è lo stesso che hanno Sestriere e Madonna di Campiglio: la stagionalità.
Loro se non hanno la neve e l’organizzazione, hai voglia ad offrire gratis lo speck e il vin-broulè.
Noi abbiamo l’estate, che è più costante e tradisce meno della neve. In più abbiamo il tesoro sprecato di un bellissimo settembre, nel quale secondo me dovremmo concentrarci per coniugare divertimento-relax-tradizioni.
Ed in questa direzione che vedo molto favorevolmente l’attrazione di un centro storico godibile e da ricordare.
Mac, per creare senso civico e rispetto della storia patria, non c’è bisogno di rifare il centro storico; bastano corso Italia e Piazza Rossetti con tricolori alle finestre, e ci facciamo il nostro 25 aprile. Oppure un nostro 1° maggio con un bel concerto all’Aragona.
Non intendo mancare di rispetto a queste ricorrenze, ma li metto in un piano completamente diverso dagli scopi di questa discussione.
Martedì 25 Marzo 2008 ore 16:02 - Permalink
E cosa puo’ essere piu’ vero di una occasione strettamente popolare invece che nazionale… non credo che il 25 aprile abbia maggiori prerogative di autenticità.
Martedì 25 Marzo 2008 ore 16:01 - Permalink
Lucfan mi piacerebbe una festa verà, non una data per “recitare” un palio. Non una festa per turisti ma per NOI vastesi. Il carnevale??? cosa ne pensate. Il carnevale sovverte i rimi e le gerarchie e sarebbe bello poter sentire storie dialettali, esperienze, bere e danzare……
Oppure non so!!! Comunque la festa ci vuole e deve essere vera, autentica la data pure dovrebbe essere decisa per un particolare motivo…….
Martedì 25 Marzo 2008 ore 14:43 - Permalink
Io penso che se cio’ che si prefigge la festa che dice mac è il carattere popolare di vasto vada cercata un’altra occasione, che Vasto deve fare “propria”.. la ricorrenza di un avvenimento caratteristico per la citta o legato a un personaggio vastese..
Avevo letto sul forum di piazzarossetti che una volta, negli anni 30 si svolgeva un palio a cavallo… per come lo raccontano sarebbe l’ideale per la promozione del vino e degli altri prodotti tipici locali..
E’ vero che la circostanza del 25 aprile dovrebbe essere una festa di sentimento civico, ma come ci insegna la storia politica del nostro paese finirebbe sempre per avere una colorazione politica in grado, come al solito, di sopraffare il carattere culltural popolare e folkloristico che dovrebbe/potrebbe avere quella giornata.
Martedì 25 Marzo 2008 ore 13:51 - Permalink
Eh, io sono d’accordo con Mac e farei anche un discorso più generale.
Però io non ho incarichi di governo e chi li ha dice:
“Non sono Hitler, non mi piacciono le sagre: meglio Eni e progresso” (Ottaviano Del Turco, citato da primadanoi.it).
Martedì 25 Marzo 2008 ore 12:39 - Permalink
Permettetemi di replicare!!! Il 25 aprile è una data importante per tutti, utile per ricordare gli orrori del nazi-fascismo ed utile per ricordare cosa ha prodotto e cosa producono le guerre. Non è una festa rossa ed in tante città il concerto del 25 è colorato da sole bandiere italiane.
Bisogna ricordare tutto e tutti e Vasto è già in ritardo perchè chi ha vissuto in prima persona quegli eventi se ne sta andando…….
Comunque se non piace il 25 aprile, c’è il 2 giugno la festa della repubblica milioni di persone festeggiarono la repubblica con migliaia di bandiere bucate, tricolare al quale venne tolto il simbolo dei savoia.
La prima vera votazione a suffragio universale!!!!!!!!
Abbiamo bisogno di una festa laica e non strumentalizzabile. Una festa per trasmettere a noi giovani il “carattere” di questa città. Ripeto il Vino ( anche da promuovere), le canzoni ed i balli sono l’anima popolare di Vasto. Una festa del genere è indispensanbile in una città come la nostra che cresce in presenze senza essere capace di far valere i propri connotati storici e popolari. Senza il carattere peculire e popolare non riusciremo mai ad abbracciare, accogliere e integrare il nuovo arrivato. Anzi il nuovo arrivato diventerebbe l’unico collante della cittadinanza, la xenofobia prenderebbe il sopravvento e forse questo sta già accadendo.
Scrivo queste cose perchè non si veda in una festa semplicemente un attrazione turistica o una scusa per promuovere del vino, le feste non sono feste e basta, ma hanno storia, motivazioni ed ambizioni.
Lunedì 24 Marzo 2008 ore 23:07 - Permalink
In alternativa alla simbologia storica, un monumento potrebbe essere rappresentativo del sociale, della vita vastese, di cio’ che ha tipicamente contraddistinto la cultura e la vita delle famiglie vastesi negli anni del suo sviluppo, ad esempio il mare e i pescatori, una figura popolare del passato o un simbolo; credo sarebbe amato dai vastesi.
Pensando alla rotatoria mi piacerebbe una riproduzione di una paranza, mettercene una vera mi sa che non è fattibile… ma sarebbe bellissima.
Lunedì 24 Marzo 2008 ore 22:41 - Permalink
Grazie della tua risposta,molto coerente.Io pero’ il monumento ai caduti lo vorrei in un luogo vistoso e visibile ,proprio per rimarcare l’importanza dei nostri cittadini che nei due conflitti mondiali hanno perso nel fior fiore degli anni …la VITA! Poi per il traffico…il giorno prima si avvisa la cittadinanza , si fanno delle deviazioni e si rende omaggio ai Caduti.Poi se ritieni che il monumento debba rimanere dove e’ attualmente ,io non sono contrario.E’ una semplice proposta come se ne fanno sui blog.Comunque e’ bello poter pensare di installare in futuro un monumento che faccia da Benvenuto a chi entra in Citta’ da Vasto Marina .Perche’ non facciamo un piccolo referendum virtuale su cosa possa essere installato in quella rotonda? Io ad esempio ci metterei una Sirenetta come quella di Vasto Marina che e’ un po’ il simbolo di Vasto Turistica,oppure un monumento a GARIBALDI G.,visto che poi inizia l’omonimo corso?Non e’ uno scherzo,io dico che in quella rotonda un monumento ci vuole perche’ merita…Saludos
Lunedì 24 Marzo 2008 ore 11:04 - Permalink
Caro Davide, quando presumibilmente nascevi nel ‘71, quel monumento era in piazza L.V. Pudente da quasi 50 anni; fu infatti inaugurato nel maggio 1922.
Accenniamo appena al fatto che fu il fascismo a promuovere in tutte le città d’Italia la realizzazione di monumenti ai caduti della I GM; evitiamo di discutere sui motivi che erano alla base di quella iniziativa, forse più mirata all’esaltazione di nazionalismi e del presunto spirito epico dei combattenti che della vera commemorazione di morti.
Sta di fatto che con gli anni quei monumenti sono diventati veri e propri documenti di memoria delle cittadinanze; una sorta di stele funeraria in ricordo dei tanti concittadini caduti in quella tragica avventura. Perdendo man mano quel carattere di esaltazione agiografica che ne fu la motivazione originaria.
Ai nomi della I GM, in molti casi si aggiunsero poi quelli dei caduti della II GM (non so se da noi l’hanno fatto), rafforzando così il significato di commemorazione pietosa che la città intendeva dare a quei monumenti.
Il fascismo ne ha imposto l’ubicazione nelle piazze principali, ma è stata la volontà popolare che nei decenni successivi ne ha convalidato l’importanza, oltre ogni retorica politica e ideologica, al punto che pochisse città hanno rimosso i monumenti se non per riposizionarli in luoghi più dignitosi e discreti.
Tutto questo, Davide, per farti comprendere il significato storico e non decorativo di quel monumento.
In una rotonda, oltre alla esigenza di mantenere la visibilità delle vie di accesso, in genere vi si pone un elemento decorativo, poco invadente, che rende l’idea del luogo con un rapido colpo d’occhio dell’automobilista.
Pensa, chi più potrebbe fermarsi e leggere i nomi sulle facce del monumento
una volta piazzato in mezzo ad un’aiuola con un carosello continuo di auto attorno? Per deporci una corona si dovrebbe interrompere il traffico, con il seguito di imprecazioni degli automobilist frettolosi.
In piazza Verdi ci vedrei un simbolo distintivo della caratteristica marinara della nostra città, ad es. un delfino che salta o una riproduzione in piccolo della sirenetta. Magari indire un concorso fra gli studenti della Scuola d’Arte e far scegliere alla cittadinanza l’idea più bella.
Per il monumento ai caduti, fosse per me lo trasferirei alla Villa Comunale, in un punto dignitoso dove i genitori possono portare tranquillamente i figli e, oltre a spiegare loro la tragedia della guerra, possono indicargli i nomi dei nonni e dei bisnonni.
Lunedì 24 Marzo 2008 ore 10:43 - Permalink
Ehm…il 25 Aprile non è una festa politica, ma civica.
Lunedì 24 Marzo 2008 ore 00:42 - Permalink
Cicco mi hai dato una idea,e cioe’ il monumento ai caduti e’ veramente sacrificato in quell’angusta piazzetta.Io da sempre ho sognato che il monumento ai caduti( ci sono anche miei parenti…),dovrebbe essere allocata in un luogo vistoso e centrale .Io avevo pensato alla rotonda di Shanghai.Non sarebbe bellissima messa li’? Che ne pensi? Ciao da Davide 1971
Domenica 23 Marzo 2008 ore 18:10 - Permalink
Mac, non penso proprio di scoraggiarti; potrei non concordare appieno sul motivo della festa perchè in generale sono diffidente di fronte a titolazioni di carattere politico o pseudo tale per una giornata di divertimento. Si finisce sempre con cortei, bandiere, discorsi, palchi con le solite facce e code di polemiche.
Perchè non una festa e basta?
Venerdì 21 Marzo 2008 ore 15:42 - Permalink
Cicco se apprezzi il mio entusiamo non spingermi alla rassegnazione, aiutami a promuovere l’idea di una festa della liberazione a base di testimonianze,balli,musica e vino. Non la penso allo stesso modo per il centro storico, è vero non è Roma ma ha diversi tesori sconosciuti a quasi tutti me incluso, vedi l’anfiteatro, il castello ed i tunnel. La cornice vastese è particolare e curarla e conservarla come tu proponi vorrebbe dire rilanciarlo, sono sicuro che sarebbe apprezzato da tanti e ospitare una festa sarebbe una bella pubblicità.
Poi mica tutta l’italia è una Pompei ci stà pure Bologna, Modena, Parma che a centro storico non offrono tantissimo eppure hanno turismo, si rpomuovono con vari eventi……
Venerdì 21 Marzo 2008 ore 10:24 - Permalink
Il nostro centro storico non mi sembra paragonabile a quello di Gubbio o Todi; siamo realisti, è un borgo contadino come ce ne sono centinaia nei dintorni. Non c’è un’urbanistica specifica nè uno stile architettonico distintivo, chessò, bizantino estrusco rinascimentale; nemmeno una caratterizzazione delle abitazioni (pensate ai Trulli, o alle Corti lombarde, o ai Masi altoatesini).
Lascerei perdere idee ambiziose, limitiamoci al possibile con un briciolo di umiltà.
La nostra Vasto vecchia è semplicemente carina e le emozioni le dà solamente a noi che ci siamo cresciuti e che vorremmo che si conservasse il più a lungo possibile con la sua semplicità ed essenzialità.
I turisti non vengono per visitare Vasto vecchia come andrebbero a Matera per i “sassi”, vengono per la spiaggia e il mare. Poi se trovano carina ed accogliente la città, tanto di guadagnato; avranno una ragione in più per ritornarci.
Secondo me è sulla conservazione che mi batterei.
Eliminare le insegne, interrare i cavi aerei, eliminare l’asfalto nelle stradine, ripristinare le pavimentazioni a mattoni e ciottoli, illuminazione notturna con lampade a braccio, restauro delle facciate, pulizia all’ossessione, assoluto divieto di transito, tolleranza zero sulle soste.
Mac apprezzo l’entusiasmo per il 25 Aprile, ma dimentichi che abbiamo sfrattato il monumento ai Caduti per far posto al palco dei festival, relegandolo in una angusta piazzetta che a sua volta è stata snaturata.
Mercoledì 19 Marzo 2008 ore 23:54 - Permalink
Ho sbagliato vendita vino dalle 10 alle 00!!!! Scuasate ma ci tenevo…….
Una festa cosi sarebbe una figata ne conoscete di già esistenti???
Mercoledì 19 Marzo 2008 ore 23:48 - Permalink
Pensavo ad una festa per il 25 aprile! Il centro storico potrebbe ospitare vari concerti in una sola giornata. Provo ad abozzare un programma della festa della liberazione:
Mattina: - Partigiani abruzzesi e non a confronto, interviste
- Filmati, fotografie sulla liberazione di Vasto e del dopoguerra vastese
- Testimonianze dialettali da parte dei vastesi più anziani, o interpretazioni di storie vere
- Ringraziamento simbolico alle truppe alleate, pensavo ad alzabandiera
Mezzogiorno: - Bande in strada
- Vendita di salumi tipici e vino locale a basso costo (tipo una festa del vino!!!!), la vendita di alcoolici potrebbe partire dalle 10 alle 12
Pomeriggio- fino a sera tarda: - Esibizione di gruppi rock, punk ecc. nei vari angoli del centro, oltre all’esibizione di artisti di starda
Una festa del genere riempirebbe il centro, porterebbe soldi e permetterebbe a Vasto di diventare una facile meta per il turismo del classico ponte del 25 aprile e 1 maggio. Inoltre si potrebbero chiamare gruppi emergenti o adirittura pre-emergente, gruppi che si accontentino di esibirsi e non pretendano il pagamento (fatat eccezione per le monete lanciate dal pubblico). Una festa giovane dove promuovere i prodotti locali a mò di sagra e soprattutto una festa per riconnettere le nuove generazioni con i drammi della guerra. Una festa per rivivere la gioia di quel giorno, la gioia di sentirsi liberi dal nazi-fascismo, canti e balli folkloristici misti a punk folk e rock…….
Si mi piacerrebe molto una festa così.
Mercoledì 19 Marzo 2008 ore 10:16 - Permalink
Questa mi sembra una buona proposta.
Lunedì 17 Marzo 2008 ore 10:37 - Permalink
Non dimentichiamo che un incontro è anche per ascoltare…
Non mi limiterei a “5 idee”, per due motivi. Il primo è che abbiamo parlato di progetti vari e non tutti sono di diretta competenza dell’Assessorato alla Cultura. Il secondo è che per raggiungere uno scopo, ci sono sempre più vie…
Comunque, se devo indicare delle ‘priorità’ dico:
1) ZTL e isola pedonale.
2) Videosorveglianza e maggiore presenza delle forze dell’ordine.
Saludos!
Sabato 15 Marzo 2008 ore 01:10 - Permalink
Mac io ci sto.Ora dobbiamo ragionare su che cosa dire e cosa proporre di veramente valido e concreto all’assessore.Incominciate ,incominciamo a fare dei progetti e scrivere delle idee vincenti.Saludos
Venerdì 14 Marzo 2008 ore 10:31 - Permalink
Ragà non capisco…….
La prossima settimana potremmo avere la possibilità di incontrare l’assessore. Perchè non
stiliamo 5 idee da presentargli? Le potremmo scegliere dai punti già proposti….. cosa ne pensate????
Giovedì 13 Marzo 2008 ore 17:23 - Permalink
se non fossi in ritardo di un paio di giorni proporrei alloggi popolari per gli storni…….
Venerdì 29 Febbraio 2008 ore 09:46 - Permalink
Allora se la nostra discussione può terminare!!!!!!!
Bhe speriamo che le università facciano bene, ma sarà sicuramente così. L’unica cosa da fare a questo punto è chiedee all’amministrazione di coinvolgere i cittadini e di non effettuare cambiamenti dall’alto del palazzo. Per l’assessore Paolo aggiungo un altra proposta che rubo a Davide 1971 che scrive: ” …..Poi avevo pensato di chiamare scultori sia nostrani tipo Zanbianchi o altri artisti e installare opere monumentali in pietra della Maiella ,originali .Panchine ,posti a sedere in numero piu’ elevato…”
Giovedì 28 Febbraio 2008 ore 17:37 - Permalink
Notizia fresca fresca da piazzarossetti.it.
Giovedì 28 Febbraio 2008 ore 14:38 - Permalink
Nel giro di un anno ecco cosa si potrebbe fare:
1) Nella videosorveglianza c’è anche il progetto della LAB cioè internet praticamento gratuito.
2) un parcheggio a nord ed uno a sud del centro o parcheggi esistenti gratuiti o a tempo
3) ztl e pedonalizzazione, son d’accordo
4) un vero mercato al chiuso, bello e conveniente, con vendita diretta dal produttore al consumatore, pensate a quanto guadagnerebbero in più gli agricoltori e quanto risparmierebbero i consumatori. Il mercato come mezzo per bypassare la distribuzione, ovvio che il mercato dovrà avere pannelli solari e dovrebbe esser fatto su 2 piani in maniera decorosa.
5) Riqualificazione della zona di porta nuova con pavimentazioni e telecamere
6) ripeto, ditemi cosa ne pensate: Si potrebbero mettere cestini per raccolta differenziata di vetro davanti i bar più frequentati come alla marina
Un progetto più lungo dovrebbe poi tenere in conto: il reupero del palazo GenovaRulli. abbattimento dell’atuale comune e delle case al finco del carmine con creaione di un grande piazza con spazi verdi.
Io poi insisto sull’anfiteatro
Giovedì 28 Febbraio 2008 ore 10:42 - Permalink
Allora, ricapitoliamo. Finora mi sembra chiaro che siamo d’accordo su alcuni punti:
1. Creazione di una ZTL e di un’ampia zona pedonale.
2. Rifacimento della pavimentazione.
3. Videosorveglianza.
Venerdì 22 Febbraio 2008 ore 16:43 - Permalink
Più siamo meglio è.
Venerdì 22 Febbraio 2008 ore 09:42 - Permalink
Senta ci vedremo e ne parleremo ,ma ne posso discutere anche con gli altri utenti del sito???
E poi se lei mira ad una rivitalizzazione della piazza come può parlare solo di recupero edilizio e solo della piazza? Le preannuncio che a mio modo di vedere il piano traffico e la pedonalizzazione sono essenziali. Cari amminoistratori volete capire che Vasto cresce senza una proporzionale crescita dei servizi??? Sarà pure importante “l’ edilizia” ma per la majella!!! dovete darci i servizi. Telecamere perchè poi venite a piangere che ci sono i vandali, blocco del traffico e accordi con i commercianti, recupero del mercato e poi tutto detto in precedenza. Navigando nel sito troverà anche lamentele e denunce su buchi vari e su recuperi edilizi da fare.
Ora ci lasci discutere per arrivare ad una sintesi se poi lei vuole intervenire è ben accetto…..
Venerdì 22 Febbraio 2008 ore 09:04 - Permalink
MAC! Per piacere parliamone a voce. Per me é difficile scrivere compiutamente e dare spiegazioni telegrafiche. Ho parlato di recupero EDILIZIO.
Giovedì 21 Febbraio 2008 ore 21:13 - Permalink
un bando per il recupero?? cioè le aziende dicono la loro su cosa fare? Possibile che non si possano fare progetti alla lunga??? Una specie di uficio per il recupero che si ponga obiettivi che vadano più in la??
Vabbè io dico la mia:
1) pavimentazione dove adesso c’è strada e isola pedonale su tutta piazza rossetti e col tempo su gran parte del centro. Inoltre si potrebe pensare ad un parcheggio gratuito e a tempo max 1h, per non danneggiare i commercianti…..
2) Si potrebbero mettere cestino per raccolta differenziata di vetro davanti i bar più frequentati come alla marina
3) Nuova pavimentazione nei belissimi vicoli di porta nuova
4) parcheggi gratuiti a sud e a nord del centro per permettere migliore fruibilità
5) Telecamere come già proposto dalla assaciozione barbarica che permetterebbe di garantire maggio r sicurezza e contemporaneamente di creare una rete internet cittadina a basso costa con guadagno per il comune e per i cittadini
6) un servizio automatico di noleggio bici elettriche servizio che potrebbe partire proprio dal centro per poi estendersi a tutta la città.
http://www.parmapuntobici.pr.it/index.php?option=com_content&task=view&id=18&Itemid=32
7) Piano traffico che decongestioni il traffico del centro
(8) In ultimo per gli storni propongo reintegro predatori
Ah! dimenticavo un progetto per recuperare l’anfiteatro e multe salate per i mancati restauri del palazzo deavalos e castello….
Giovedì 21 Febbraio 2008 ore 14:38 - Permalink
Il centro storico è la mia vita. Sempre che qualcuno non scriva che “non è mia competenza” parlarne, sono pronto a farlo.
Comunque sappiate che è in via di affidamento il bando per il piano particolareggiato di recupero edilizio.