Se non sai chi votare…

Spanish

Sillipo segnala questo sito che dovrebbe aiutarci a capire quale partito è più vicino a noi. Ha il pregio di basarsi solo sui programmi e non su simpatie varie. D’altra parte, però, non fa calcoli diversi…

Copio spudoratamente il post di Sillipo, per capire meglio di che si tratta.
Grazie, analista!

VoiSieteQui!

Interessante il sito VoiSieteQui, grazie al quale gli indecisi (alle prossime elezioni) potranno trovare una personale collocazione politica, ed andare quindi a votare il partito che più gli somiglia. La tecnica utilizzata è quella del Multi Dimensional Scaling, tecnica statistica così definita su Wikipedia: “Il Multidimensional Scaling (MDS) è una tecnica esplorativa dei dati che permette di ottenere una rappresentazione di n oggetti in uno spazio a k dimensioni, partendo da informazioni relative alla “similarità” (o dissimilarità) tra ciascuna coppia di oggetti. In genere è una tecnica usata per visualizzare le (dis)similarità (distanze) tra oggetti in uno spazio di piccole dimensioni (spesso 2D o 3D)”. Credo sia abbastanza interessante provare a svolgere il questionario, anche solo per avere la certezza di non votare PDL, PD, UdC e La Destra. Il resto (che sia a sinistra) va decisamente bene (la danno i Vescovi l’indicazione di voto, credo sia doveroso che la dia anch’io)!

PS: a me è uscito esattamente quello che ho votato!


'Se non sai chi votare…' ha ricevuto 70 commenti:
(il più recente in testa)

  1. Spanish
    Spanish
    Lunedì 7 Aprile 2008 ore 12:23 - Permalink

    Ok, la politica italiana costa troppo e il 95% dei nostri politici non sono all’altezza della situazione. Per questo, ci consigli di starcene a casa e non votare…Ehm…non funziona, mi spiace.

    Prima di tutto, al peggio non c’è fine. Secondo, ma questo già l’abbiamo detto, il ‘non voto’ non avrà nessun effetto. Terzo, votando legittimiamo il sistema democratico, il che non mi sembra un’idea così malvagia. Quarto, sono arcisicuro che il 15 aprile farete a botte per appropriarvi dell’astensione, dandogli chissà quale significato politico…vedremo. Quinto, date per scontato che la gente sia lontana da questi partiti, ma non vi viene in mente che non sia affatto così? che magari la vostra percezione della situazione sociale e politica è sbagliata? Personalmente, non mi riconosco in nessun partito dell’attuale panorama nazionale, ma mi riconosco nella Democrazia italiana, per questo ho scelto di votare. Però molti hanno scelto di farlo perché credono nei partiti, si riconoscono nelle loro idee. Vogliamo accusarli di essere dei cretini perché votando dicono, sostanzialmente, “ok, vai a Roma e ruba…prenditi i miei soldi, sono felice di darteli…sono un fesso, continua a vivere alle mie spalle”.

    A me, sembra assolutamente prepotente dare del ‘fesso’ a chiunque abbia scelto di andare a votare. Poi, fate voi.

    Saludos!

  2. Unregistered
    Claudio Zimarino
    Domenica 6 Aprile 2008 ore 12:17 - Permalink

    La grande truffa (anzichè lasciare si raddoppia).

    E’ bene che i cittadini, prima di andare a votare e legittimare con il loro voto questa classe politica, sappiano che le liste che si presenteranno percepiranno, a partire da questo anno un doppio rimborso elettorale (pari complessivamente a 100+100 milioni annui per i prossimi 3 anni). Il primo rimborso è relativo alle nuove elezioni e si ripeterà per 5 anni, il secondo si riferisce alle elezioni del 2006 e proseguirà fino al 20011, tutto ciò, che grava chiaramente sulle tasche sempre più vuote dei cittadini, per una leggina varata dal Governo di Centro-Destra, che il Centro-Sinistra, come al solito, si è premurato di non modificare. Il rimborso che possiamo chiamare “TASSA IN FAVORE DEI PARTITI”, è pari a 1 euro per votante all’anno. Alcune considerazioni rendono ancora più stomachevole questo sperpero di denaro pubblico:
    · In primo luogo il rimborso non si basa sui voti ricevuti, ma sugli elettori iscritti al voto , vale a dire anche se per assurdo un partito prendesse in tutta Italia 3 voti su 10 elettori (30%) spetterebbe comunque il 30% dei 100 milioni di euro annui;
    · Ma non c’era stato un referendum per abolire il finanziamento pubblico ai partiti, in cui i cittadini avevano espresso nel 1993 la volontà di abolirlo con il 90% dei voti. La situazione odierna dimostra che la volontà degli elettori in Italia conta meno di ZERO;
    · I rimborsi elettorali in tutti i paesi europei sono meno di un terzo di quelli assegnati con le elezioni 2006, negli Stati Uniti non sono previsti rimborsi elettorali per le elezioni politiche;
    · I contributi elettorali rappresentano oltre l’80% delle entrate “ufficiali” dei partiti, ciò dimostra che i partiti italiani sono ormai organismi parassitari senza più radici nella popolazione e che senza tale legge elettorale sarebbero già scomparsi da un pezzo;
    · Nessuna legge subordina l’attribuzione dei finanziamenti a regole di comportamento o alla coerenza della struttura organizzativa con i principi democratici. Il risultato è che in Italian abbiamo alcuni partiti senza alcuna struttura democraticamente eletta che sono gestiti da una sola persona.
    · Secondo i dati divulgati dalla Corte dei Conti i costi della campagna elettorale del 2006 (117.3 milioni di euro) sono stati largamente inferiori ai ricavi derivanti dal rimborso di cui sopra (498.5 milioni di euro). Appare evidente che il voto si è trasformato in un grande business ed i bilanci dei partiti sono l’unica cosa florida in Italia (come risulta dall’inchiesta del Sole 24 Ore sono quasi tutti in attivo), ciò spiega la presenza di ben 147 liste alle prossime elezioni. Ormai presentare una lista alle elezioni sembra esserm diventato un modo per sbarcare il lunario, tanto che, a questo punto, lo consigliamo ai giovani imprenditori e ai troppi disoccupati che abbiamo in Italia.
    A TAL PROPOSITO CHIEDETEVI SE HA ANCORA SENSO LEGITTIMARE CON IL VOSTRO VOTO QUESTA CLASSE POLITICA.

  3. Lucfan
    Lucfan
    Giovedì 3 Aprile 2008 ore 19:55 - Permalink

    Vedi Davide, sui toni del dibattito (quando non scendono sotto il livello del reciproco rispetto) sul tema voto-nonvoto o su qualunque altro venga proposto, non ho nulla da ridire.. E’ chiaro che quanto piu’ l’argomento è “a cuore” di una parte, cioè è considerato di importanza vitale, tanto piu’ puo’ diventare caldo il contraddittorio. Ma non è questo che ho criticato, si è liberissimi di sostenere una parte fino all’impossibile, almeno finchè come dici tu, non interviene una “bocciatura” da parte della piazza con cui si sta discutendo.. dopo quella, diventa certamente controproducente.

    Il problema si pone invece quando il contraddittorio cade sulle scelte di impostazione del blog, quelle, permettetemi di dirlo, non sono discutibili in questo modo..
    Con serenità e rispetto si possono anche criticare pubblicamente, usando lo spazio delle discussioni ed auspicando ci sia della costruttività oltre alla critica; se invece sono solo critiche e sono di tutt’altra natura, voglio dire.. se qualcuno mi deve dire che sono solo delle “frescacce”, be’ allora mi piacerebbe che me lo dicesse in privato, cosi’ il confronto sarebbe non solo giustamente sul piano individuale ma anche (e lo dico col sorriso) ad ‘armi pari’.
    ;)

  4. Unregistered
    Davide1971
    Giovedì 3 Aprile 2008 ore 18:24 - Permalink

    Caro Lucfan io penso che vastesi.com sta diventanto piano piano ,un punto di riferimento per tanti vastesi e non.Questo e’ un dato di fatto e lo dimostra il contatore in basso che ha raddoppiato i contatti in poco piu’ di sei mesi! Questo fa si che qui si e’ piu’ in vista di altri blog cittadini,pero’ chi decide di portare avanti un discorso per forza ,alla fine perde.Perche’ perde ? Perche’ se un commento non vale o non e’ condiviso e’ inutile continuare ad insistere,perche’ si viene bocciati sonoramente da tutti gli altri. Se al contrario invece e’ interessante e utile ,un po’ tutti scrivono quello che sentono in quel preciso momento in cui leggono il commento e di esprimerlo a tutti .Zimarino non lo conosco ma certamente insistere con quel tono e’ estremamente controproducente.Saludos

  5. RobDel79
    RobDel79
    Giovedì 3 Aprile 2008 ore 16:02 - Permalink

    Quoto in pieno. Questi episodi derivano da quello che io (ma forse non solo io) chiamo “eccesso di democrazia”.

    (Per quanto riguarda il “non prendersi sul serio” però dai, quel video è azzeccatissimo ^_^)

  6. Lucfan
    Lucfan
    Giovedì 3 Aprile 2008 ore 14:42 - Permalink

    Rob, c’e’ una bella differenza fra un troll e l’insolenza di chi crede che su un sito come questo o come tanti altri tutto sia “dovuto”.
    Al primo ci si puo’ anche rassegnare con indifferenza: in molti siti afflitti dal problema sembra che l’unica scelta che paghi è quella di non filarseli per niente.. pian piano non hanno piu’ niente da dire e se vogliono continuare … pazienza, tanto l’interazione sarà zero.

    La seconda invece non è affatto tollerabile, soprattutto se scade in termini irriguardosi nei confronti di chi cerca di spiegare le scelte di principio del’iniziativa vastesi.com. Oltretutto la sfacciataggine di ribattere molto platealmente (e non privatamente come si confa’ a chi è veramente interessato a capire le motivazioni) con un “io ho mandato… ma non ho visto ancora niente..”
    Cioe? Ma ci rendiamo conto… io per qualcuno sto qua ad aspettare le mail dietro un pc preoccupandomi di pubblicare tutto quello che mi arriva?
    E che è.. un nuovo servizio del comune di Vasto o un’opera di beneficienza telematica?

    Un sito è la condivisione della voglia di discutere di alcuni temi, magari condividendo le motivazioni ed i principi che hanno ispirato lo stesso sito oltre che le “regole” che ogni sito o piazza virtuale ha bisogno di darsi.

    Non è l’ennesima casella di posta a cui mandare la mattina i propri comunicati aspettando che spuntino di li’ a poco su tutti i siti di Vasto in automatico e, se questo non accade, andare a chiederne conto pubblicamente, con toni di sfida, rivendicando non so quali diritti o tentando di dare lezioni di trasparenza…

    Infine non è tanto questione di “prendersi troppo sul serio”, si puo’ scherzare in tanti modi.. ma è questo è un altro discorso. Fine.

  7. RobDel79
    RobDel79
    Giovedì 3 Aprile 2008 ore 01:17 - Permalink

    Cacchio, Tossina non bastava eh?

  8. Lucfan
    Lucfan
    Mercoledì 2 Aprile 2008 ore 17:03 - Permalink

    Spaventato io? e perchè dovrei esserlo? Le elezioni o i risultati elettorali e’ evidente che interessano più lei che me.
    Nel link che ho inserito trova tutte le informazioni per pubblicare.. se il comunicato non e’ apparso puo’ darsi che non fosse conforme alle modalita’ di inserimento indicate oppure che non sia stato ritenuto di interesse oppure ancora che sia sfuggito, ma, come vede, ora e’ presente.. e per giunta in modo ripetuto, mentre invece non dovrebbe esserci visto che ne abbiamo esclusi altri.
    La prego pertanto di non continuare a sindacare pubblicamente utilizzando lo spazio dei commenti nella discussione.

    Se le occorrono altri chiarimenti mi scriva un’email.

  9. Spanish
    Spanish
    Mercoledì 2 Aprile 2008 ore 16:54 - Permalink

    In attesa di una risposta ‘instituzionale’ dell’amministratore, mi permetto di segnalare che nessun comunicato spedito per soli fini di propaganda è stato inserito nel sito a partire dell’11 Febbraio 2008.

    Comunque, repetita iuvant.

    Pubblicazione articoli e comunicati
    Scritto da Redazione Lunedì 11 Febbraio 2008

    Vorremmo invitare tutti i contributori interessati a vedere pubblicati i propri articoli ad inserirli autonomamente quando questi sono a firma individuale.
    Per farlo basta essere registrati come utenti e seguire le indicazioni di Qualche aiuto per iniziare.

    Non sempre si ha il tempo per inserire prontamente tutto ciò che arriva via email e senza dimenticare niente.

    E’ possibile registrarsi anche a nome di una associazione purché dallo stesso indirizzo di posta usato per la registrazione giunga ad admin@vastesi.com anche una mail di breve presentazione dell’associazione stessa firmata da un suo rappresentante.

    Vi preghiamo di escludere comunicati di partito o segnalazioni di iniziative di propaganda politica.

    Vastesi.com si riserva comunque il diritto di selezionare a propria discrezione i comunicati e gli articoli che verranno pubblicati.

    (Il grassetto è mio, ndr)

  10. Unregistered
    VOTO PULITO
    Mercoledì 2 Aprile 2008 ore 16:39 - Permalink

    Caro Lucfan,
    ti vedo molto spaventato dalla presenza della dicitura VOTO PULITO nel blog, ti farei presente che la lista di cui facevo parte si chiamava esattamente UN VOTO PULITO PER VASTO e che non si presenta a queste elezioni, nè penso che si presenterà alle prossime, se è questo quello che ti preoccupa (ammesso che ci saranno prossime elezioni dopo l’inciucio in vista). Ti chiedo cortesemente di farmi sapere come è possibile farvi pubblicare i comitati stampa del Comitato “IO NON VOTO!”, visto che li ho mandato via e mail ma non ho ancora visto niente. C’è qualche motivi particolare?

  11. Spanish
    Spanish
    Mercoledì 2 Aprile 2008 ore 16:13 - Permalink

    Mac, l’articolo che segnali mi suggerisce solo un pensiero: se sei d’accordo con quello che dice Berlusconi, votalo; altrimenti, informati su gli altri partiti.

    Sul non voto, che s’è trasformato nel tema della discussione (ahimé!), direi che se mi sembra ingenua l’idea di non votare per far capire ai nostri politici che ci aspettiamo un cambiamento, mi sembra un po’ pretenziosa l’accusa di incostituzionalità (ma questo è un parere assolutamente personale) e inutile la protesta che si propone.

    PS: l’articolo mi suggerisce anche di intercettare Berlusconi, ma questa è un’altra storia.

  12. Lucfan
    Lucfan
    Mercoledì 2 Aprile 2008 ore 15:58 - Permalink

    Signor zimarino se intende sfidare qualcuno in questo modo lo faccia da un’altra parte. Mi risulta che Un VOTO PULITO è il nome di un comitato che è stato anche LISTA CIVICA e probabilmente lo è ancora o lo sarà, ma di questo non mi interessa discutere.

    Le ripeto ancora che lo spirito del sito non prevede che in questo tipo di dibattiti intervengano sigle partitiche o comitati che si sono costituiti in ambito elezioni..

    “Un voto Pulito” che cos’e'???? Un nome di battesimo, un nickname o “qualcosa” che alle scorse elezioni si è presentato come lista civica?

    Inoltre la prego di non fare un’altra polemica sul fatto che il comunicato che dice non sia stato pubblicato, si legga piuttosto le modalità di inserimento degli articoli che trova anche nella homepage o nella sezione “Scrivici”.

    Francamente e ad onor del vero, mi sembra che di spazio per il comunicato se ne sia preso quanto ne vuole e in totale libertà, nessuno le ha impedito di esprimersi come e quanto vuole (anche reinserendo gli stessi contenuti già pubblicati in altro commento), ma, poichè a tutto c’e’ un limite, eviti ulteriori attacchi polemici, perchè in tal caso mi vedro’ costretto a eliminare i suoi commenti.

    Grazie

  13. MAC
    MAC
    Mercoledì 2 Aprile 2008 ore 15:39 - Permalink

    Votate gente votate:
    http://www.corriere.it/politic.....primopiano

  14. Unregistered
    VOTO PULITO
    Mercoledì 2 Aprile 2008 ore 15:39 - Permalink

    Lucfan,
    la tua partigianeria traspare da tutti i pori, quando esulti perchè qualcuno si è convertito al voto. Comunque visto che richiedi opinioni personali ti dico che condivido pienamente quanto sotto riportato (anche perchè ho contribuito a scriverlo io), penso che sia fondamentale far sapere ai cittadini vastesi alcune informazioni su queste elezioni truffa in modo che possano fare una scelta più consapevole sul voto. Il comunicato stampa che abbiamo inviato recentemente non è stato considerato degno di pubblicazione nel sito vastesi.com ma non ne comprendiamo i motivi.

    IO NON VOTO!

    Questa Legge Elettorale è incostituzionale!

    Contro la truffa del “premio di maggioranza indefinito”
    e contro l’ammissione dei simboli recanti Berlusconi Presidente - Veltroni Presidente - Casini Presidente - Santanchè Presidente.

    Il 13 e 14 aprile RESTITUISCI le schede per l’elezione
    della Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica
    e fai verbalizzare i motivi di tale protesta.

    Norme per l’elezione della Camera dei deputati
    D.P.R. 30 marzo 1957, n 361 e successive modifiche:
    Art. 87 , comma 1.
    Alla Camera dei deputati è riservata la convalida della elezione dei propri componenti. Essa pronuncia giudizio definitivo sulle contestazioni, le proteste e, in generale, su tutti i reclami presentati agli Uffici delle singole sezioni elettorali o all’Ufficio centrale durante la loro attività o posteriormente.
    Art. 104 - comma 5.
    Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
    Art. 44 - comma 4.
    Hanno pure accesso nella sala gli ufficiali giudiziari per notificare al presidente proteste e reclami relativi alle operazioni della sezione.
    Segue il Testo da far verbalizzare al Presidente del Seggio Elettorale
    (si consiglia di arrivare nei seggi con 2+2 copie già pronte da allegare ai verbali di sezione)

    —-taglia qui————taglia qui—————-taglia qui———-taglia qui ——–

    Nella scheda consegnatami per l’elezione della Camera dei Deputati sono presenti simboli che, a norma dell’articolo 92, secondo comma della Costituzione, non avrebbero dovuto essere ammessi. I simboli, riportando in maniera esplicita l’indicazione Berlusconi Presidente - Veltroni Presidente - Casini Presidente - Santanchè Presidente ,si pongono in netto contrasto con l’impianto costituzionale vigente che non prevede, ma anzi vieta, l’elezione diretta del Presidente del Consiglio, essendo affidata alle prerogative del Presidente della Repubblica la nomina del Capo del Governo. l’ammissione di detti simboli è tale da configurare una grave violazione del corretto e libero esercizio del diritto di voto da parte degli elettori.
    La Corte Costituzionale (sentenza n. 15 del 2008 di ammissibilità del referendum abrogativo in materia di legge elettorale) ha già segnalato al Legislatore aspetti problematici in relazione ad una legislazione che non subordina l’attribuzione del premio di maggioranza ad una soglia minima di voti/seggi. Non vi è stato sinora pronunciamento della Corte Costituzionale sulla legittimità di tale Legge Elettorale. Vi è inoltre concreta possibilità che il premio di maggioranza assegnato alla lista vincente superi il 15%.
    Alla luce di tali considerazioni mi vedo quindi costretta/o alla restituzione al Presidente di sezione della scheda per l’elezione della Camera dei Deputati e, per analoghe ragioni, della scheda per l’elezione del Senato della Repubblica, senza che queste possano essere considerate valide ai fini del voto. Altresì, invito tutti gli organi competenti ad esaminare la questione e, nel caso ne verificassero la fondatezza, ad agire di conseguenza non proclamando validi i risultati della consultazione elettorale.

    ——-taglia qui————taglia qui———taglia qui———taglia qui—————-

    Iniziativa del Comitato IO NON VOTO! di Vasto
    Per maggiori informazioni: http://www.riforme.net , http://www.associazionebarbarica.org

    Condivido sul piano personale ed invito la Gente a riflettere.
    CLAUDIO ZIMARINO (SI SONO PROPRIO IO!)

  15. Lucfan
    Lucfan
    Mercoledì 2 Aprile 2008 ore 15:18 - Permalink

    Ho semplicemente invitato a contribuire alla discussione in modo individuale e con pensieri personali piuttosto che nella veste di comitati o organizzazioni a scopo elettorale (pro o contro qualunque cosa).
    Quanto alle “fesserie” cerchiamo di mantenere un clima di rispetto, anche se penso la stessa cosa del NON VOTO, non mi sono permesso di scrivere che dite fesserie.

  16. Unregistered
    VOTO PULITO
    Mercoledì 2 Aprile 2008 ore 15:06 - Permalink

    Pensare che si possa fare propaganda elettorale promuovendo il non voto per motivi di protesta ben definiti e giuridicamente fondati è che il Comitato “IO NON VOTO!” di Vasto sia una organizzazione pseudo partitica o partititica mi sembra una colossale fesseria.
    CLAUDIO ZIMARINO

  17. Lucfan
    Lucfan
    Mercoledì 2 Aprile 2008 ore 14:09 - Permalink

    Evviva, uno si è convertito!

    Scherzi a parte, sono d’accordo con Spanish, ma vorrei ancora una volta annotare che non gradiamo campagne elettorali da parte di qualunque comitato o partito, anche sul NON VOTO, poiche’ ha comunque tutti i connotati di una campagna elettorale, orientata a sensibilizzare l’opinione pubblica su una certa modalità di partecipazione all’appuntamento elettorale oltre che traente gli spunti da movimenti pro-grillo o pro-liste civiche.

    Costruiamo la discussione (anche sull’opportunità o meno di votare) con il pensiero individuale piuttosto che con comunicati di organizzazioni politiche o pseudo partitiche. Privilegiamo le coscienze.

    Grazie

  18. Oblomov il Pigro
    Oblomov il Pigro
    Mercoledì 2 Aprile 2008 ore 10:46 - Permalink

    p.p.p.s. C’ho ripensato: vado a votare. Se col mio non voto ci deve speculare Grillo, tanto vale andare a votare. Sig…. :-( manco il non voto c’hanno lasciato…ormai hanno strumentalizzato pure quello… Che tristezza…

  19. Oblomov il Pigro
    Oblomov il Pigro
    Mercoledì 2 Aprile 2008 ore 10:43 - Permalink

    p.p.s. scusate l’abbaglio…

  20. Oblomov il Pigro
    Oblomov il Pigro
    Mercoledì 2 Aprile 2008 ore 10:43 - Permalink

    …mmm…illuminante il punto 7 di Spanish….non c’avevo pensato…

    P.s. Voto pulito….ma ha me non me ne tiene di andà a mette’ una croce, figurati se mi metto a fare quel casino!

  21. Spanish
    Spanish
    Mercoledì 2 Aprile 2008 ore 10:12 - Permalink

    No, ma perché chiudere…l’importante è non fossilizzarci: se ripetiamo sempre gli stessi concetti, ci annoiamo.

    1) Certe proposte di Grillo piacciono anche a me, ma sono le proposte-critica. Per esempio, abolire i finanziamenti ai giornali, la pensione ai deputati, l’ordine dei giornalisti e magari anche dei notai, ridurre le spese burocratiche, etc. Togliere, eliminare, cancellare, ridurre. Dopo di che? Allora Grillo deve decidersi: vuole o no che il suo…non so come chiamarlo, arrivi a avere responsabilità politiche? Se si, deve passare alla fase propositiva e cambiare quei verbi in fare, costruire, introdurre, etc. Se non lo fa, dato che la critica non può essere eterna, il grillismo morirà.

    Molte delle proposte di Grillo sono raccolte nei programmi dei partiti che partecipano alle elezioni del 13, leggiamoli…

    2) Vogliamo mettere l’economia in mano a Veltroni e Berlusconi? Non la mettiamo in mano a loro, ma in mano ai tecnici che ci sono nelle due squadre. Ti posso assicurare che sono molti e preparati. Inoltre, Europa 2008: credete ci sia un margine così grande d’intervento? Io penso che sia molto più limitato di quello che pensiamo.

    3) Il nostro sistema politico funziona, quello che non funziona è il sistema dei partiti. Nessuna legge elettorale può cambiarlo se non cambiano le relazioni di forza e le necessità sociali. Sta succedendo…e gli ultimi ad accorgersene sono stati i proprio i partiti! e si, sono (o dovrebbero essere) l’avanguardia della società. In due sensi. Prima di tutto, devono essere capaci di intuire le necessità sociali sul nascere, in modo da risolvere il problema rapidamente e limitare al massimo il ‘disagio’. In secondo luogo, dovrebbero cercare di ‘guidare’, insieme ad altre forze, lo sviluppo sociale, culturale ed economico del Paese.

    4) La proposta di Mac di votare singole persone sarebbe un errore nel breve periodo e inutile nel lungo. I partiti non sono stati creati da entità soprannaturali, ma da uomini. E non per andare a Roma a prendersi lo stipendio, ma perché si avvertiva una necessità: riunirsi attorno a delle idee che avrebbero dovuto guidare l’azione politica. Se ci fossero votazioni senza partiti, prima di tutto, il Parlamento si bloccherebbe e si favorirebbero gli interessi personali. Immaginiamo, per esempio, che vinca un signore di Ortona che non vuole il Centro Oli e un signore di **** che lo vuole…gli altri 300 neanche sanno dov’è Ortona. Poi ci sarà qualcuno, che ne so, di Vicenza che non vuole la base militare yankee e ci sarà un altro che è il cugino dell’imprenditore che vende il latte ai soldati di quella base….Blocco e inciuci.

    In secondo luogo, nel giro di pochi mesi e con la necessità di indirizzare un’azione politica coerente, si riformerebbero i partiti politici.

    5) Il partito non è il problema, la maturità politica degli italiani è il problema.

    6) Scontro generazionale. Non c’è, non c’è stato e non ci sarà con Grillo. Se ci sarà, sarà per questioni sociali molto più pratiche di quello che immaginiamo. Lo scontro generazionale è un fenomeno sociale prima che politico e, oggi come oggi, non ci sono le condizioni, ma questo merita un articolo a parte…

    7) La legge elettorale non piace a nessuno e l’anno prossimo si farà un referendum. Non può essere una scusa per non andare a votare. Chi prospetta il non voto, secondo me, lo fa perché spera di aumentare così il suo peso politico. Come dire, se mi fossi presentato…Con un trucco: non votare nessuno non significa votare qualcuno…a parte l’astensione tecnica.
    Il non voto come possibile arma di protesta? Non è l’unica e forse neanche la più efficace…ma questo lo sapremo il 15 aprile…(uh, che finale!)

    Saludos!

  22. Unregistered
    VOTO PULITO
    Mercoledì 2 Aprile 2008 ore 09:53 - Permalink

    Qui a Vasto è stato costituito in data 29/03 il COMITATO IO NON VOTO!. Dopo il primo comunicato stampa, abbiamo deciso di far stampare un manifesto e qualche migliaio di volantini. Devo dire che la Stampa sinora si è mostrata molto disponibile dandoci spazio su quasi tutti i quotidiani locali.
    Per oggi abbiamo organizzato una conferenza stampa per illustrare la campagna IO NON VOTO!. Qui di seguito riporto il testo del volantino che riporta un facsimile di dichiarazione di protesta da presentare al Seggio per chiedere l’annullamento, se del caso, dei risultati elettorali. Un saluto a tutti.

    IO NON VOTO!

    Questa Legge Elettorale è incostituzionale!

    Contro la truffa del “premio di maggioranza indefinito”
    e contro l’ammissione dei simboli recanti Berlusconi Presidente - Veltroni Presidente - Casini Presidente - Santanchè Presidente.

    Il 13 e 14 aprile RESTITUISCI le schede per l’elezione
    della Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica
    e fai verbalizzare i motivi di tale protesta.

    Norme per l’elezione della Camera dei deputati
    D.P.R. 30 marzo 1957, n 361 e successive modifiche:
    Art. 87 , comma 1.
    Alla Camera dei deputati è riservata la convalida della elezione dei propri componenti. Essa pronuncia giudizio definitivo sulle contestazioni, le proteste e, in generale, su tutti i reclami presentati agli Uffici delle singole sezioni elettorali o all’Ufficio centrale durante la loro attività o posteriormente.
    Art. 104 - comma 5.
    Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
    Art. 44 - comma 4.
    Hanno pure accesso nella sala gli ufficiali giudiziari per notificare al presidente proteste e reclami relativi alle operazioni della sezione.
    Segue il Testo da far verbalizzare al Presidente del Seggio Elettorale
    (si consiglia di arrivare nei seggi con 2+2 copie già pronte da allegare ai verbali di sezione)

    —-taglia qui————taglia qui—————-taglia qui———-taglia qui ——–

    Nella scheda consegnatami per l’elezione della Camera dei Deputati sono presenti simboli che, a norma dell’articolo 92, secondo comma della Costituzione, non avrebbero dovuto essere ammessi. I simboli, riportando in maniera esplicita l’indicazione Berlusconi Presidente - Veltroni Presidente - Casini Presidente - Santanchè Presidente ,si pongono in netto contrasto con l’impianto costituzionale vigente che non prevede, ma anzi vieta, l’elezione diretta del Presidente del Consiglio, essendo affidata alle prerogative del Presidente della Repubblica la nomina del Capo del Governo. l’ammissione di detti simboli è tale da configurare una grave violazione del corretto e libero esercizio del diritto di voto da parte degli elettori.
    La Corte Costituzionale (sentenza n. 15 del 2008 di ammissibilità del referendum abrogativo in materia di legge elettorale) ha già segnalato al Legislatore aspetti problematici in relazione ad una legislazione che non subordina l’attribuzione del premio di maggioranza ad una soglia minima di voti/seggi. Non vi è stato sinora pronunciamento della Corte Costituzionale sulla legittimità di tale Legge Elettorale. Vi è inoltre concreta possibilità che il premio di maggioranza assegnato alla lista vincente superi il 15%.
    Alla luce di tali considerazioni mi vedo quindi costretta/o alla restituzione al Presidente di sezione della scheda per l’elezione della Camera dei Deputati e, per analoghe ragioni, della scheda per l’elezione del Senato della Repubblica, senza che queste possano essere considerate valide ai fini del voto. Altresì, invito tutti gli organi competenti ad esaminare la questione e, nel caso ne verificassero la fondatezza, ad agire di conseguenza non proclamando validi i risultati della consultazione elettorale.

    ——-taglia qui————taglia qui———taglia qui———taglia qui—————-

    Iniziativa del Comitato IO NON VOTO! di Vasto
    Per maggiori informazioni: http://www.riforme.net , http://www.associazionebarbarica.org

  23. Unregistered
    Davide1971
    Martedì 1 Aprile 2008 ore 23:20 - Permalink

    Leggendo il tuo commento( CICCO) mi e’ venuto spontaneo dire:ABBIAMO ASSUNTO AD AMMINISTRATORI DELL’ITALIA CENTINAIA DI MIGLIAIA DI RAGIONIER BRAMBILLA! PORCA MISERIA! Ma perche’ l’Italia e’ in una situazione disastrata e con un indebitamento pauroso e spropositato perche’ abbiamo messo gente competente? Ma va la’ …dai …e che caspita! Sono dei rincoglioniti(ma per i ca..i loro no!) basta vedere che elementi abbiamo al parlamento! Siamo un paese dalle mille facce e da regioni che vanno una ad una velocita’ diversa dall’altra ed e’ evidente che alcune regioni vanno perche’ vengono allattate con il debito pubblico.Vuoi sapere quanti dipendenti ha la Regione Sicilia …82.000 ,come 12 Sevel messe insieme .La differenza sta che la Sevel produce ricchezza vera,mentre i dipendenti della Sicilia fanno aumentare le tasse.A Palermo ci sono persone per contare i tombini e altro personale per controllare che gli operai facciano il loro “lavoro”. Gente che per 70 giorni di governo percepisce 3.000,00 euro di vitalizio (fa piu’ fine)al mese e persone che al contrario devono sopravvivere con 450.00 euro al mese.Il non voto e’ anche un grido di rabbia verso chi ha deciso che al parlamento ci vanno quelli che poi saranno “ammansiti” in quanto hanno una sudditanza e neanche psicologica,ma DIRETTA verso chi ha deciso di essere tra gli eletti.Quindi come dire VOTA cosa decidiamo noi senno’ ti “brucio”.Diciamo agli Italiani ragazzi il fatto e’ veramente serio,non si puo’ piu’ creare falsa ricchezza con l’indebitamento,perche’ l’Europa ce lo vieta.Purtroppo dobbiamo far fronte a 20.000.000 di pensionati ,a 5.000.000 di statali e abbiamo 20.000.000 di lavoratori che in teoria devono far girare tuutto il motore .La corda si e’ spezzata,bisigna che si incominci a camminare con le proprie gambe! Perche’ continuare a creare posti di lavoro che non possono essere finianziati se non aumentando il debito? Perche’ il governo dopotutto che vede con mano il dissesto e il fallimento delle politiche industriali al sud e della cattiva gestione dei finanziamenti continuano a far andare uno ZATTERONE vuoto e esoso? A gia’ dimenticavo i 5.000.000 di voti ,sono determinanti per la gestione della cosa nostra …ops cosa pubblica .La mela marcia fa rovinare anche la buona ,non si e’ mai vista una mela buona che fa ritornare buona una gia’ marcia…E di mele marcie l’Italia e’ PLURALE ,che fare? Io se vedo che le cose continuano a marcire ,rinnovo il passaporto e vado in “Vacanza Lavoro” in Australia.L’Italia aime’ non ha le P…E per togliersi dai guai ,troppi ragionier Brambilla (non me ne voglia quello vero).Saludos

  24. RobDel79
    RobDel79
    Martedì 1 Aprile 2008 ore 17:50 - Permalink

    Tsk… tsk.. Come state arrajati…

  25. Oblomov il Pigro
    Oblomov il Pigro
    Martedì 1 Aprile 2008 ore 16:52 - Permalink

    ‘_’
    min***a… Vabbe’…scusate…non intendevo rompere le balls fino a sto punto…
    …ok…chiudiamo la discussione…
    Anzi, fate finta che non ho scritto niente, per carità…

  26. Cicco
    Cicco
    Martedì 1 Aprile 2008 ore 16:34 - Permalink

    Mac hai fatto un bel miscuglio, ma non mi metto a sbrogliarlo. Mi piace parlare di politica ma non attraverso blog/forum, troppo intermittente e impersonale; preferisco farlo con la camicia fuori e davanti a una birra fresca.
    Però non vorrei che passassero concetti mai espressi.

    In tutte le democrazie occidentali, meno nella nostra, nelle mani del premier o capo del governo ci sono ampi poteri decisionali (puoi documentarti da solo comincia con Francia e Inghilterra) ma sono bilanciati da istituzioni di controllo e garanzie di leggittimità che li rendono molto diverse dalle dittature.
    Io ovviamente mi riferivo alle prime.

    Un governo eletto in base ad un programma deve governare/dirigere ed eseguire quel programma; lascio a te spiegare cosa significa la metafora cervello-sangue.
    La ricetta liberale è che lo Stato, o chi governa, deve limitarsi a scrivere le regole essenziali e a farle rispettare, il resto lo devono fare gli organismi sottostanti e giù fino ai cittadini.

    Grillo ha detto le stesse cose che si sentono in tutti i bar dello sport d’Italia; li ha solo messi in piazza, su un palco e ha aggiunto il suo talento.

    Ogni persona è portatore di interessi particolari per questo non puoi fare un parlamento con 56 milioni di sedie.
    Io l’8×100 lo porterei a 10, e sono d’accordo con il finanziamento delle scuole private.
    Inoltre se una persona è stata condannata e ha scontato la pena, e questa non prevede la esclusione perpetua dai pubblici uffici (esiste come pena accessoria), non ho niente in contrario a votarlo; nel nostro impianto giudiziale la pena estingue il reato.
    Non prendo nemmeno in considerazione chi non ha ancora una condanna definitiva, tanto varrebbe far fare le liste elettorali alle Procure.
    Poi non capisco perchè possono stare nelle istituzioni ex terroristi e non uno che ha emesso assegni scoperti e ha scontato la pena.

    Per me molto meglio Tremonti che Padoa Scioppa.

    Come vedi siamo solo in due e siamo abbastanza in disaccordo.

    Berlusconi non propone alcuna rivoluzione copernicana, tant’è che Veltroni lo ha accusato di dire cose vecchie.

    Molto prima di Saviane, agli inizi degli anni ‘60 Leonardo Sciascia scrisse sulla mafia e da uno dei suoi primi libri si fece anche un film, che divenne famoso: Il giorno della civetta. Scoperchiò una cloaca, tra mille difficoltà; come puoi ben immaginare all’epoca non c’era “che tempo che fa”.
    Basti pensare che un rinomato giornalista, tuttora vivente, dopo che morì ebbe a dire di lui: “non era mafioso ma pensava mafioso, aveva sensibilità mafiosa”.
    Ci sono stati tanti altri film sulla mafia, ti cito solo quelli a tutti gli anni ‘60:
    In nome della legge (1949) regia di Pietro Germi
    Il magistrato (1959) regia di Luigi Zampa
    Il caso Pisciotta (1961) regia di E. Visconti
    L’onorata società (1961) regia di Riccardo Pazzaglia
    Salvatore Giuliano (1961) regia di Francesco Rosi
    Mafioso (1962) regia di Alberto Lattuada
    Le mani sulla città (1963) regia di Francesco Rosi
    I due mafiosi (1964) regia di Giorgio Simonelli
    A ciascuno il suo (1966) regia di Elio Petri
    Il giorno della civetta (1967) regia di Damiano Damiani

    Una volta il cinema era l’unico veicolo popolare per approfondire gli argomenti; oggi è ovviamente tutt’altra cosa.

    Concordo con te nel chiudere qui questa discussione, per quanto mi riguarda ovviamente.

  27. MAC
    MAC
    Martedì 1 Aprile 2008 ore 16:15 - Permalink

    Metti la finanza italiana in mano a Veltrusconi, Casini o Bossi?
    Bhe! se uno non può fare il politico perchè un comico di che democrazia parli??? Mò mi dirai pure che Di Pietro non può fare il politico perchè non sa parlare ed è un magistrato……
    Muà! fate quello che volete quando ci sono i pregiudizi……
    Credo che il programma di Grillo sia molto più realizzabile e organico degli altri comunque siete voi a votare, voi che dopo un caffè alla vatese si affaccaino al seggio. Io mi sono sempre fatto 500 Km.
    Ora mi taccio perchè non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Do il mio ADDIO a questa discussione

  28. Oblomov il Pigro
    Oblomov il Pigro
    Martedì 1 Aprile 2008 ore 15:49 - Permalink

    Mah…sarò tardo, ma lì c’ho letto solo un sacco di “cosa”.
    Per tornare al solito esempio… in quel documento si dice: “abolizione della legge Biagi”. Benissimo…e come lo riformi il mercato del lavoro? Cioè…ci metterai qualcosa al posto di quella legge,no? Che legge ci metti? Con quali meccanismi? Ed è “finanziariamente” applicabile?
    Vedi, per ogni punto proposto da Grillo ci sono tutta una serie di domande a cui credo che un comico non possa rispodere. Solleva legittimamente dei problemi, per carità…ma io la finanza italiana in mano a Grillo non ce la metterei. Vabbe’ che l’abbiamo data pure a Tremonti…ma a tutto c’è un limite.
    Cmq il problema non si pone…la politica italiana è stretta in canali ben definiti e certo non malleabili dagli umori popolari che Grillo ben dirige. Prima o poi se ne dovrà fare una ragione pure lui.

  29. MAC
    MAC
    Martedì 1 Aprile 2008 ore 12:15 - Permalink

    Ultima cosa ho pescato alcuni COME di grillo, a conferma che l’antipolitica è movimento propositivo.
    http://151.1.253.1/vaffanculod.....tadini.pdf

  30. MAC
    MAC
    Martedì 1 Aprile 2008 ore 12:10 - Permalink

    Chairisco che io non la penso come grillo ma molte cose mi piaciono.
    Grillo i come li dice, però non è un problema di grillismo. Qui c’è un problema di mancata rappresentanza. Molti pensano al politico come ad un lavoro ed invece non è cosi. Molti pensano a problemi quali il precariato ma questo problema, se pure esiste, è già superato da mille altri problemi più gravi.
    Grillo dice NO a questo sistema, specula sulle proposte dei partiti perchè è possibile farlo. I come dei partiti sono inesistenti, non sono spiegati, Casini, Veltrusconi parlano di centrali nucleari, di incenieritori in campania…
    MA come?? Se non fosse intervenuto Saviano nessuno avrebbe parlato di Mafia o Camorra! Chi pensa a debbellare il male del sud se poi candidano persone condannate per omicidi e corruzioni ( vedi UDC ecc.), quale esempio danno?
    Sono totalmente contrario al pensiero che il comandante della nave debba essere la classe politica, TOTALMENTE inesatto. Il governo del paese non è il cervello del corpo Italia ma il sangue, deve portare ossigeno dove c’è bisogno, deve essere il paese a decidere volta per volta dove e come portarlo e non solo con le elezioni semi-pilotate ma con il lavoro di tutti i giorni, sono i dirigenti ed i lavoratori che devono riappropiarsi della politica.
    Il modo di esser rappresentati non è un particolare ma semplicemente l’essenza della democrazia. Auspico ad un sistema non di partiti ma parlamentari eletti, individualmente, in maniera da poter esser responsabili. Un presidente del consiglio eletto direttamente. Risparmiare soldi con scelte coraggiose l’abolizione dell’ otto per mille e del cinque per mille. Abrogare gli aiuti alle scule private, abbassare lo stipendio ed i privilegi dei singoli parlamentari diminuendo solo in piccola parte il numero (cosa diversa da quella proposta da Veltrusconi), mezzi di informazione liberi con liberalizzazione dei media, lotta alla mafia da Nord a Sud, concertazione per le grandi opere, liberalizzazione di grossa parte del mercato fatta eccezione per i servizi da garantire tutti: Acqua, luce, Gas ecc.
    Tutte cose solo accennate dai partiti e che mai si faranno, cosa che ha dtto anche Cicco. Qui tra la rivoluzione copernicana di Berlusconi e il riformismo cattocomunista del PD stiamo affondando, date possibilità ai giovani a quelli che vorrebbero proporre ma non vengono presi in considerazione perchè non abbastanza ricchi o potenti….
    Tra di voi c’è chi ha sempre auspicato ad uno scontro generazionale e adesso si tira indietro tra le fila del velato riformismo? A buon intenditor….

  31. Cicco
    Cicco
    Lunedì 31 Marzo 2008 ore 17:02 - Permalink

    Ci tengo a mettermi tra coloro che non condividono quasi nulla di Grillo; la denuncia degli alti costi della nostra politica è materia vecchia e arcinota, il comico genovese l’ha solo spettacolarizzato (e in questo gli riconosco capacità). Nonostante materia vecchia, i costi sono andati crescendo con la benedizione di tutto l’arco politico e degli stessi che ora fanno le facce sorprese e vogliono cambiare, a bottino già assicurato ovviamente.
    Telecom è ancora lì e Tronchetti Provera, dopo aver passato sorridendo la patata bollente, è tornato a godersi Afef.
    I motori a idrogeno sono di là da venire, nonostante la panzana di mettere Vicks-Vaporub sullo scarico; panzana perchè quello non era lo scarico del motore bensì lo smaltimento dei residui della reazione nella cella eletrolitica, perchè in realtà quello era un motore elettrico.
    Se fosse stato un motore a combustione di idrogeno rischiava di rimanerci secco per le emissioni di ammoniaca.

    Andiamo alla politica: governare una nazione non è come gestire la città dei ragazzi. Chi governa ha bisogno di sostegni del mondo economico e finanziario, dell’apparato industriale, dei mass media, delle università, delle relazioni internazionali, delle alleanze startegiche, della presenza attiva in organismi transnazionali, ecc.
    In poche parole devi trovare un giusto equilibrio fra tutti questi interessi, che non sempre spingono nella stessa direzione.
    Nessuno rammenta le grandi facilitazioni tributarie che ultimamente sono state concesse alle grandi banche, leggasi mondo e mercato finanziario, o il perdurare di contributi alla rottamazione di auto moto e frigoriferi, leggasi mondo industriale. Sono entrambe scelte politiche che se non fai ti ritrovi in un mare di guai.
    Io non mi meraviglio di queste scelte, perchè capisco che governare è affare complesso e non lo fai con il ragioniere vicino di casa o con il geometra tuo cognato.
    Occorrono competenze, esperienza, conoscenze e… quattro dita di pelo sullo stomaco, perchè arrivano momenti in cui devi saper scegliere il male minore. Le grandi società di software, quando capiscono di non farcela, assumono gli stessi hacker che li danneggiavano; il che equivale a mettere a Direttore delle Entrate un evasore fiscale.

    Osservate con quanta indifferenza politica, o quasi, sta passando il dramma del popolo tibetano. Ci siamo strappate le vesti quando qualche giornalista europeo è stato respinto alla frontiera d’Israele: oltraggio alla libera informazione. Ora la Cina blocca i visti finanche alla CNN e nessuno fiata. Per simpatia per i cinesi? Macchè, semplicemente per gli enormi interessi economici che abbiamo con quella nazione e …chi se ne fotte del Dalai Lama.
    Chissà quanti saranno gli sponsor di magliette, gadgets, stazioni televisive, compagnie aeree, catering e conigliette che in questo momento stanno facendo pressione sui loro governi affinchè non facciano irritare il successore di Mao.
    Cosa avrebbe fatto in queste circostanze il nostro Rag.Brambilla, proiettato a furor di popolino dalla sua fabbrichetta di serramenti al Ministero del Commercio Estero?

    Governare è come trovarsi a navigare su una nave da crociera: non puoi pensare, alla grillo (volutamente minuscolo), che ammutinandoti con qualche ufficiale di coperta riesci lo stesso a portare la nave in porto.
    Devi avere dalla tua parte la sala macchine, la sala comunicazione, il furiere, gli orchestrali, gli elettricisti, insomma devi poter contare su tutte le componenti strutturali della nave che sanno come si fa.
    Per questo penso al qualunquismo, perchè si fa credere che sia sufficiente prendere qualche buonuomo vicino di casa e il gioco è fatto.

    Quello che penso io è che oggi in Italia abbiamo due ordini di problemi; il primo è la mancanza di personalità politiche di spicco e per questo siamo pieni di mediocri che si circondano di consulenti perchè da soli non c’arrivano; la seconda è non riuscire per provincialismo storico a mettere d’accordo tutto l’equipaggio.
    Praticamente navighiamo a vista, tra ripicche e sgambetti e con una nave che va a zig-zag.

    Scusate se mi sono dilungato, ma sta’ storia di Grillo ce l’avevo sullo stomaco.

  32. Lucfan
    Lucfan
    Lunedì 31 Marzo 2008 ore 16:16 - Permalink

    Chiarissimo Oblo, hai esposto anche il mio pensiero. E’ proprio sul come che Grillo s’e’ castrato già prima di partire rinnegando i partiti.
    Sono quelli il “come”, è la storia politica del nostro paese che ce lo insegna e il presente stato di difficolta che ce lo chiede… se poi invece uno vuole solo sobillare ed animare piazze e blog….

  33. Oblomov il Pigro
    Oblomov il Pigro
    Lunedì 31 Marzo 2008 ore 16:12 - Permalink

    Eh…credo che Luc abbia centrato il problema. Movimenti come quelli di Grillo sono “di rottura”, di opposizione. Il punto è che bisogna vedere come tiriamo avanti. Tanto per esempio…Grillo ce l’ha tanto col precariato…per carità…come dargli torto? Via il precariato….tutte assunzioni a tempo indeterminato… Benissimo… Come? Bisogna che qualcuno ci spieghi come si fa… Pure Bertinotti era partito parecchio baldanzoso sulla questione “precari”…ma una volta al governo ha potuto fare ben poco. Perché? Gli piace a prendere per i fondelli l’elettorato? Non credo… Eppure non c’è riuscito. E voi dite che Grillo ha economisti migliori dei cari vecchi marxisti? Bon, fatemi capire come si fa ad aumentare il costo del lavoro e non far andare a rotoli l’industria italiana e poi ne riparliamo.
    Ma finché Grillo & Co. non ci spiegano un po’ di “come”, dopo i troppo facili “cosa”, sono costretto a considerare questo movimento come un movimento di protesta…niente di più.
    No, perché i “cosa” li so pure io…e magari meglio di Grillo. Ecco il mio programma:
    - Abolizione del precariato
    - Diminuzione dei prezzi dei carburanti
    - Stipendi minimi a 1200 euro e proporzionati all’inflazione
    - Diminuzione delle tasse
    - Aumento delle esportazioni
    - Aumento della competitività internazionale
    - Risoluzione del problema dei rifiuti
    - Lotta a tutte le organizzazioni criminali
    e per finire in bellezza, citando Freezee…
    - più Faga per tutti!

    Vi piace? Mi votate o volete sapere come le faccio tutte ’ste cose?
    Furbi, mo’ volete sapere il “come”, eh?! Embé andate a chiederlo pure a Grillo, prima di eleggerlo salvatore della patria! ;-)

  34. Lucfan
    Lucfan
    Lunedì 31 Marzo 2008 ore 16:11 - Permalink

    Fino a prova contraria la visione distorta ce l’hai tu Mac e su una cosa non discutibile: un referendum è un referendum, queste si chiamano elezioni politiche.

  35. MAC
    MAC
    Lunedì 31 Marzo 2008 ore 16:10 - Permalink

    Avete una visione distorta e pure parecchio..
    Un comico non puo fare il politico se ha un elettorato???
    Chi lo dice e perchè ?? “IO non voto” non si è potuta candidare perchè le elezioni sono state stabilite talmente in fretta da estromettere nuove formazioni. Spanish dice che io ho trasformato questa elezione inun referendum ed ha ragione per me questo è un referendum. punto e basta
    Ciao :)

  36. Lucfan
    Lucfan
    Lunedì 31 Marzo 2008 ore 15:34 - Permalink

    Ognuno faccia come vuole…
    I link a siti pro-voto per chi è consapevole della sua importanza non servono…

    Ma dopo la formazione del nuovo governo (perchè uno ce ne sarà comunque caro mac) chi oggi è contro la casta cosa dirà? Farà ancora proseliti di astensionismo o di rifiuto della scheda elettorale con la verbalizzazione al seggio? Per le prossime elezioni?
    Contrapporsi dal basso (liste civiche e comitati vari) al governo ed ai partiti nazionali? Ancora? E per quando? Per la prossima legislatura mentre in Italia imperversa la crisi e la finanza pubblica è al collasso mentre non si campa o non si lavora?

    Governano le persone che fanno politica in parlamento e li’ mi sembra ci siano i partiti, non le liste civiche.
    Ultimo commento: se avessi deciso di non votare avrei anche la valigia pronta per andarmene.

    P.S. Grillo qualcosa di buono la dice pure ma finisce li’, lui fa il comico non il politico.

  37. Spanish
    Spanish
    Lunedì 31 Marzo 2008 ore 15:32 - Permalink

    Sto con Oblomov! Chi l’ha detto che siamo tutti d’accordo con Grillo?!

  38. Oblomov il Pigro
    Oblomov il Pigro
    Lunedì 31 Marzo 2008 ore 15:14 - Permalink

    P.s. Mac, com’è che tutti condovidiamo le proposte di Grillo?
    Facciamo “quasi tutti!”, che è meglio, visto che io non le condivido affatto. O meglio, secondo me sono un polverone sostanzialmente insignificante che non migliorerebbe di una virgola l’attuale situazione.

  39. Oblomov il Pigro
    Oblomov il Pigro
    Lunedì 31 Marzo 2008 ore 15:09 - Permalink

    Luc, non stavo parlando del voto, ma della questione del voto di preferenza. Pensare che col voto di preferenza si decida qualcosa in più che col sistema attuale, per me è illusione. Perché anche col voto di preferenza i partiti hanno la possibilità di far eleggere chi vogliono. Per me è illusione pensare che col voto di preferenza i candidati li decide il popolo.

    Poi la questione dell’utilità del voto è un’altra faccenda. Ho una formazione fortemente individualista, e trovo difficoltà a considerare utile un mio voto, sapendo che la democrazia funziona a maggioranza (quasi sempre).
    Una cosa è certa: il mio voto non cambierà le sorti della nazione, per questo solo se casualmente mi trovo a prendere un caffè alla Vastese posso prendere in considerazione la possibilità di attraversare la strada e andare a mettere una croce da qualche parte. Ma che ci vado apposta…davvero improbabile.

  40. MAC
    MAC
    Lunedì 31 Marzo 2008 ore 14:52 - Permalink

    Ok, (ci ho provato con il test), la mia posizione politica si avvicina al PDB ossia agli umanisti mia vecchia conoscenza……
    Torniamo a bomba, la mia posizione sull’astensione ha solo un punto debole compostamente esposto da Cicco e Ross…. E’ quel “chi sie ne frega degli astenuti” che renderebbe inutile la mia forzata e convinta astensione. C’è un però, voi sottovalutate il fenomeno grillo, le migliaia di firme raccolte per proposte di legge sulle quali i politici non lavoreranno mai. Tutti condividiamo le proposte di Grillo ma poi chi si colora con bandiere ne critica i modi, i tempi, attribuisce al fenomeno connotati di populismo, dimenticando che le proposte popolari e condivise dai più dovrebbero esser tra le prime ad esser realizzate invece….
    Ha ragione Cicco quando scrive che i problemi sono enormi, ma allora perchè non interessarsi ai problemi tralasciando il potere??
    Perchè non realizzare prima le proposte fatte dall’antipolitica?? L’unica paradossalmente a proporre leggi e a non limitarsi alle proteste? Perchè non dire che ci sono onorevoli corrotti di destra e sinistra, perchè non dire che Berlusconi e Veltroni non hanno credibilità?? Perchè non dire che chi vota in queste condizioni lo fa solo per ideologia o interesse?? Nei programmi io non vedo nulla di pragmatico e concreto, sono programmi che descrivono a cosa tendono senza dire il come e questo è assurdo!!!

    A prova dell’interesse sul non voto metto il link della lista civica “io non voto” da poco presente anche a Vasto.

    http://www.iononvoto.it/index......p;Itemid=1

    http://www.associazionebarbarica.org/?p=1930

  41. Lucfan
    Lucfan
    Lunedì 31 Marzo 2008 ore 14:25 - Permalink

    Eh no, non è l’illusione di decidere chissà che, ma la speranza che il voto serva ad evitare una catastrofe… possibile che un concetto cosi’ elementare non sia ancora chiaro?

    E’ normale che se si pensa che i vari schieramenti siano tutti egualmente incapaci non si ha nessuna voglia di votare.. ma qui torna fuori il qualunquismo…

  42. Oblomov il Pigro
    Oblomov il Pigro
    Lunedì 31 Marzo 2008 ore 14:20 - Permalink

    Ma io sono d’accordo. Non è che credo che non votando chissà che faccio. E’ solo che per me non ne vale la pena….tutto qui. Poi lo so benissimo che nessuno si metterà a piangere.

    Poi, la faccenda del voto di preferenza è un falso problema… La preferenza la esprimi sempre all’interno di una rosa decisa dai partiti…che selezionano a monte. E poi, giocando con le circoscrizioni, comunque alla fine fanno eleggere chi vogliono. Non è che quando c’era il voto di preferenza lì a Montecitorio erano tutti buoni e bravi….con o senza preferenza…sempre quelli sono. Se poi volete il contentino…l’illusione di poter decidere chissà che…va bene…rimettiamo ’sto benedetto voto di preferenza, ma farne una “battaglia democratica” mi sembra eccessivo. Sempre loro decidono alla fine.

  43. Unregistered
    Ross
    Lunedì 31 Marzo 2008 ore 12:42 - Permalink

    Io credo che il punto focale della questione sia quanto detto da Cicco “brutalmente”..e cioè che non andare a votare NON FREGA NIENTE A NESSUNO! Nessuno, e ripeto, NESSUNO si chiederà come mai tot mila persone non si sono recate alle urne, fossero anche milioni di persone! L’unica voce che si sentirà a riguardo sarà quella dell’annunciatrice del Tg che dirà “Deciso (e decisivo) calo di affluenza alle urne!”, e se, il 13 e il 14 aprile ci sarà il sole, qualcuno magari dirà che gli Italiani preferiscono le gite fuoriporta!E così il non voto non passa per protesta, ma per inerzia! E non discuto sul fatto che questo sia più o meno giusto, ma è così! Quando usciranno i risultati elettorali, il vincitore brinderà “alla faccia di quegli altri”, e chi ha perso penserà a come far cadere il Governo il prima possibile!Quindi, perché non votare un programma che magari si avvicini a quanto, almeno speriamo, di vedere un giorno realizzato?

  44. Spanish
    Spanish
    Lunedì 31 Marzo 2008 ore 12:35 - Permalink

    È vero che uno dei ’sintomi’ della maturità democratica è meno interesse per il pubblico. Però, secondo me, un sintomo di maturità è anche la capacità di reazione a situazioni particolari…vedasi USA e Spagna.

  45. Lucfan
    Lucfan
    Lunedì 31 Marzo 2008 ore 12:25 - Permalink

    negli altri paesi record di partecipazione…
    noi, come al solito, arriveremo (se arriveremo) solo molti anni dopo… è prevedibile

  46. Spanish
    Spanish
    Lunedì 31 Marzo 2008 ore 12:21 - Permalink

    (Cicco, ti posso assicurare che qui veniamo da esperienze molto diverse e abbiamo opinioni molto diverse…)

    Secondo me, si semplifica…troppo e male, anche. Ci stiamo dimenticando dei meccanismi democratici, imperfetti quanto vogliamo, ma non per questo meno utili. Ogni politico ha un bacino elettorale che deve rispettare se vuole tenersi a galla. Su questo deve puntare l’elettore medio. L’esempio è fin troppo facile: chi verrà eletto nella nostra zona sa perfettamente che il Centro Oli può fare la differenza in futuro. Per lui, è più importante il Centro Oli che la legge elettorale, non so se…La legge elettorale, l’economia, la politica estera, sono problemi nazionali su cui i peones dicono poco perché hanno poco da dire, con rispetto parlando. Da questi temi dipende l’immagine dei leader e dei partiti, giustamente…

    Poi, Mac, vedi che stai trasformando le elezioni in un referendum? Secondo me, sbagli…Ho dovuto leggere i programmi dei principali partiti italiani e ti posso assicurare che non sono tutti uguali.

    È vero, come dice Cicco che la Casa delle Libertà è stata la prima coalizione a tenere per 5 anni, anche se tecnicamente con più di un governo…ma credo che chi ha votato il centro-dx nel 2001 (almeno quelli che hanno fatto la differenza), lo abbiano fatto per la stessa ragione per la quale gli ‘indecisi’ hanno votato Prodi nel 2006: un voto contro qualcuno e non un voto per qualcuno.

    Queste elezioni potrebbero presentare questa grande differenza: si può votare per qualcuno, per un progetto, per un’idea della politica. E non mi venite a dire che è la stessa a dx, a sx e al centro (by the way, concetti assolutamente legittimi e utili, Mac…). Sono proposte ugualmente valide…alcune forse più moderne, alcune spingono verso il bipartitismo, altre verso la moderazione…ma sono valide.

    Un’ultima cosa, ci sono Paesi democraticamente maturi che stanno registrando veri e propri record di participazione…pensiamoci.

  47. Cicco
    Cicco
    Lunedì 31 Marzo 2008 ore 10:29 - Permalink

    Si capisce dal primo momento che “aria” tira da queste parti, intendo politicamente, e quindi mi ritengo in netta minoranza. Ma non voglio confutare alcunchè, sarebbe sciocco e inutile: a quest’ora ognuno sa quello che deve fare.
    Vorrei però far qualche considerazione su quelli che mi sembrano luoghi comuni.

    Non andare a votare, al di là di favorire questa o quella parte per ragioni aritmetiche, non frega niente a nessuno, e scusate la brutalità.
    Ci sono nazioni democratiche che hanno un’affluenza alle urne scesa gradualmente alla metà mediamente delle nostre eppure funzionano lo stesso e nessuno interpreta lo stregone del villaggio per dedurne chissà che cosa.
    Pensare quindi che la nostra classe politica tragga conseguenze da una diminuita presenza alle urne è un ingenuità; scusate di nuovo la franchezza.

    La rappresentanza politica in una competizione nazionale è un falso problema perchè alla fine decidono una trentina di persone in tutto, le solite, tutti gli altri sono “peones”, sia se è l’amico di calcetto sia se è stato messo lì dal referente del partito. Quando si deve votare si allineano alle direttive della segreteria. Andiamoci a leggere le espressioni di voto oggi e quando c’erano le preferenze: allineamento perfetto. Discorso diverso per elezioni locali.

    Queste elezioni hanno un orizzonte nazionale, su temi generali molto importanti, come l’occupazione, il rilancio economico, la sicurezza pubblica, ecc.; pensare che il destino nazionale possa dipendere dal centro oli e da come lo sostengono in Regione, è una visione riduttiva.

    Il centro destra ha governato per 5 anni interi (unico nel dopoguerra); alle votazioni successive la maggioranza numerica dei voti è stata appannaggio del governo uscente, segno che per buona metà degli italiani votanti il “pilota” ai comandi non era il peggiore a disposizione. E non credo che tutti fossero evasori fiscali o cerebrolesi.
    Va aggiunto che nessuno può pensare che in quella metà non vi fossero professionisti, commercianti, impiegati, operai, pensionati e casalinghe.

    Tra un paio di settimane sapremo come finisce questa bagarre elettorale e secondo me, qualunque sia lo schieramento vincente cambierà poco. A parte qualche modesto intervento sui costi della politica.
    Chiunque governerà dovrà confrontarsi con un drago a sette teste, l’economia globale che non fa sconti a nessuno ed è assolutamente insensibile ai “volèmose bene”, ai Dico, alla chiusura delle discoteche e ai Luttazzi-si o Luttazzi-no.

  48. MAC
    MAC
    Lunedì 31 Marzo 2008 ore 08:59 - Permalink

    Mi sembra un processo al non voto, comunque chi vota dovrebbe dirmi se è consapevole di avallare questo sistema simil-democratico. Non è solo una questione di riforma elettorale c’è molto di più, ci sono emergenze che dovrebbero esser risolte da tutti, dall’italia e invece.. parliamo ancora di destra, sinistra, centro.

  49. Unregistered
    Davide 1971
    Lunedì 31 Marzo 2008 ore 00:02 - Permalink

    Io sono daccordo con Mac.Io non voto perche’ e’ un chiaro messaggio a chi di dovere di togliere questa legge che ci mortifica.Bisogna rimettere la preferenza.Il non voto e spero che sia un vero e proprio schiaffo morale a Berlusconi e Veltroni.Tanto alla Camera e al Senato gia’ sanno chi ci va sicuramente.E’ una presa per i fondelli! Saluti Cordiali

  50. Oblomov il Pigro
    Oblomov il Pigro
    Domenica 30 Marzo 2008 ore 22:05 - Permalink

    Sì…ma a parte Mac…cmq è un ritornello che si usa spesso.

    Per quanto mi riguarda mi comincerò a preoccupare dei risvolti del mio diritto al voto, quando succederà che almeno una volta le elezioni saranno decise da un solo voto… ;-)

  51. Lucfan
    Lucfan
    Domenica 30 Marzo 2008 ore 22:00 - Permalink

    a ben vedere la storia del “dovere” l’ha citata solo mac in questa discussione…
    le argomentazioni di chi si espresso a favore del voto non mi sembra si richiamino tanto al “dovere” dello stesso, quanto piuttosto alla consapevolezza dei suoi risvolti, esprimendo quindi la voglia di esercitarlo come diritto fondamentale e irrinunciabile, soprattutto in questo momento

  52. Oblomov il Pigro
    Oblomov il Pigro
    Domenica 30 Marzo 2008 ore 21:45 - Permalink

    A mio avviso votare è un diritto. Punto. La storia del “diritto/dovere” non tanto la reggo…

  53. Lucfan
    Lucfan
    Domenica 30 Marzo 2008 ore 20:25 - Permalink

    sospendere i voli?
    Mac…ma non puoi fermare l’”aereo” Italia.. sai bene che chi verrà eletto vorrà governare

  54. MAC
    MAC
    Domenica 30 Marzo 2008 ore 20:20 - Permalink

    Scusa ma vuoi cambiare questo paese?? e poi chi è il meno peggio se i programmi sono ugualmente irrealizzabili?? Un voto non è scegliere è solo un SI a questo stato di cose….
    So che molti di voi non saranno d’accordo ma la penso cosi. Chi non vota esprime chiaramente come la pensa cosi come chi vota…
    E’ una prima fase, poi, chi non vota dovrà proporre…..
    Ragà mi dispiace non votare, non era mai successo ma cosa dovrei fare??? Non mi posso prendere la responsabilità di dire Si a queto sistema…
    Tornando all’aereo, direi di sospendere i voli e formare nuovi piloti…
    Cioè fare un governo tecnico ( e di unità nazionale??)che rappresenti tutti. Per due anni affrontare i problemi essenziali, riformare e solo dopo, votare; votare con altre leggi da sottoporre sempre e comunque a referendum. Ovviamente sul sistema elettorale gradirei un referendum propositivo vincolante….

  55. Lucfan
    Lucfan
    Domenica 30 Marzo 2008 ore 19:55 - Permalink

    cioè.. della serie che per avere in futuro dei buoni piloti del nostro aereo oggi possiamo affidarlo anche al peggiore, cosi’ sicuramente gli altri saranno stimolati a migliorare…

    forse non tieni conto abbastanza che una guida sbagliata del paese si ripercuote su tutti noi e sul nostro futuro.. se pensi che in ballo ci siano solo “messaggi” da lanciare, penso che ti sbagli di grosso…

  56. MAC
    MAC
    Domenica 30 Marzo 2008 ore 19:47 - Permalink

    Allora, ho deciso: non voterò!!!Spero che quello degli astenuti diventi il primo “non partito” in italia. Votare è un diritto e dovere, ma quando viene meno la possibilità di scegliere, viene meno anche il dovere di votare. Questa democrazia è sempre più vicino ad un sistema oligarchico con tutti i pregi ed i difetti. E’ vero noi del “non voto” ci prendiamo la responsabilità di far vincere la maggioranza annunciata, ma chi vota che responsabilità si prende?? Mettere al governo il meno peggio??? e poi andremo avanti cosi all’infinito??? Meglio un messaggio forte.
    Una stravittoria del elefante ( Silvio) metterebbe in crisi il PD e la sinistra e forse questi cambieranno, (teoricamente) D’alema, Veltroni, Fassino & Co. dovrebbero andare a casa….

    P.S. Ross ha ragione quando parla del quorum ma forse ne converrà che bisognerebbe cambiare. E’ assurdo che in un referendum l’indecisione la faccia da padrone e che nella scelta del governo milioni di persone non abbiano possibilità di esprimersi con un “NO CHIARO e fermo che spero stravolga presto il sistema politico italiano vecchi e chiuso ai giovani e alla povera gente di qualunque età….

  57. Spanish
    Spanish
    Sabato 29 Marzo 2008 ore 09:53 - Permalink

    Per chi aveva qualche dubbio circa l’utilità del voto, sappiate che l’Abruzzo potrebbe avere un ruolo importante dei bilanciamenti del futuro Senato della Repubblica.

    Detto questo, caro candidato, vogliamo dire qualcosa contro o a favore del Centro Oli? Potrebbe fare la differenza…pensaci!

    Saludos!

  58. Cicco
    Cicco
    Venerdì 28 Marzo 2008 ore 17:48 - Permalink

    Grazie al cielo! Mi rincuorate; ora so che mi trovo tra persone che usano il cervello proprio e non quello di altri.

  59. Spanish
    Spanish
    Venerdì 28 Marzo 2008 ore 17:33 - Permalink

    So che è una critica facile, ma mi sa che Grillo sta sul suo libro paga…nel senso che c’è chi mangia con la politica e chi mangia con l’antipolitica.

    Sul Grillo-pensiero, sapete come la penso, ma se dovessi riassumere direi che si tratta di un pericoloso fenomeno populista.

    Saludos!

    PS: io ho già votato!!

  60. Unregistered
    advocatus
    Venerdì 28 Marzo 2008 ore 17:05 - Permalink

    parole sante anche le tue Luca!!

    Soleluna e ti stupiresti più di tanto se si acclarasse che Grillo è sul libro paga di Silvietto??

  61. Lucfan
    Lucfan
    Venerdì 28 Marzo 2008 ore 16:37 - Permalink

    eh.. parole sante..

    Ma se oggi non la pensi come grillo e tenti di controbattere il grillo-pensiero ti dicono che fai parte della “casta”…
    Cosa è cambiato in Italia da quando non fa piu’ il comico ed ha preso le vesti del messia? Mi sembra che da quando ha iniziato a fare comizi in Italia non sia cambiato proprio niente, se non la crescita smisurata del disinteresse per la politica e di tanti aspiranti astensionisti..
    Un bel favore proprio alla casta!

  62. Unregistered
    Ross
    Venerdì 28 Marzo 2008 ore 16:31 - Permalink

    Dunque, per le elezioni del 13 e 14 aprile non è previsto alcun tipo di quorum..e questa è una premessa fondamentale!
    Infatti esiste una parte di elettori, quella del centrodestra, nello specifico, che va sempre a votare, SEMPRE!
    E che, a maggior ragione dopo un governo di centrosinistra, non vede l’ora di andare ad esprimere il proprio diritto..
    Quindi, il silenzio degli indecisi/delusi dell’altra parte non si traduce in un “non voto utile”, ma in una stravittoria di chi, però, governerà su tutti, anche su chi non ha votato..

  63. soleluna
    soleluna
    Venerdì 28 Marzo 2008 ore 13:42 - Permalink

    Advocatus, l’idea di astenersi in massa è nata dal blog di Grillo che invita tutti a mandare i politici “al diavolo” con un “non voto utile”..

  64. Unregistered
    advocatus
    Venerdì 28 Marzo 2008 ore 12:54 - Permalink

    la tentazione di non andare a votare o di votare nullo è forte, ma credo non sia giusta ed alla fine andrò a votare. tra l’altro anche nel pessimo c’è un meglio ed un peggio.
    Secondo me gli appelli al non voto sono partiti da qualche iperpagato stratega di silvio. Non so è solo una mia idea, ma ritengo che siano molto di più quelli di sinistra che abboccheranno e si asterranno che quelli di destra. Quelli di sinistra son sempre pronti ai gesti plateali, alle affermazioni di libertà, alla protesta e compagnia bella….invece quelli di destra li vedo più inquadrati, credo che se si astenessero poi non dormirebbero la notte….

  65. Unregistered
    volken
    Venerdì 28 Marzo 2008 ore 10:31 - Permalink

    Vedranno pure milioni di persone che non vanno a votare o che votano scheda bianca pero’ poi tutti i 62 milioni si beccheranno Berlusconi.. e continuerà il teatrino dell’Italia che non funziona e in cui tutti si lamenteranno ancora piu’ di ora… in cui l’evasione fiscale riprenderà a mangiarsi tutto e tutti… che bel programmino che ci aspetta… magari arriverà qualche altra turbogas in zona..
    Finchè siete in tempo prendetevela questa responsabilità… se non la vostra coscienza, ve lo chiedono i vostri figli

  66. soleluna
    soleluna
    Venerdì 28 Marzo 2008 ore 09:50 - Permalink

    Perdonate la franchezza (che nessuno se ne abbia a male), ma secondo me “astenersi” equivale semplicemente a votare chi ha maggior vantaggio, e basta dare un’occhiata ai sondaggi per conoscere il nome di chi si è scelto di votare non andando a votare.
    Aggiungo un’altra cosa, e ditemi pure che faccio demagogia, e che sono anacronistica: io sono una donna, ed il mio diritto di voto mi è stato concesso soltanto 62 anni fa.. certo io non c’ero :) ma mia nonna si e, pur non sapendo né leggere né scrivere, ha sempre votato con l’orgoglio di chi aveva molto da dire, e doveva farlo soprattutto per chi prima di lei non aveva mai potuto.
    Sono un’illusa, lo so benissimo, ma temo che chi auspica di dare messaggi sensazionali con l’astensione di massa rischi di esserlo più di me.
    Sia chiaro: per il resto io sono pienamente d’accordo con la filosofia “grilliana” del “ricominciamo dal basso”, e non ho alcuna intenzione di asservirmi totalmente alle regole di questa democrazia sgangherata. Ricominciamo pure dalle piazze, io ci sto.

  67. Unregistered
    Davide1971
    Venerdì 28 Marzo 2008 ore 01:20 - Permalink

    Hanno gia’ deciso chi andra’ a beccarsi quindicimilaeuro al mese senza contare tutti i privilegi che hanno.Si sono fatti la legge?Allora si votassero pure a sti st…..Io non li voto,devono vedere che tanti milioni(spero) di persone non vanno a votare questa volta!Si devono solo vergognare,ma loro hanno la faccia come il c…non fanno una piega. Dovevano prima cambiare legge e poi andare a votare.Ringrazio molto Mastella e Compagni.Saludos

  68. Unregistered
    20anni
    Giovedì 27 Marzo 2008 ore 23:19 - Permalink

    Cn me c’ha azzeccato alla grande! Pd e IdV…solo ke cosa ke nn mi aspettavo molto e ke fosse tanto intelligente da comprendere pure ke in fondo il Ps c’entra sempre qualcosa cn il mio voto…

    A parte le battute il programma del PS lo scaricato ed ora lo andrò a leggere, xkè così vicino sarà il programma ma per carità i politici ed il leader…

    Per quanto riguarda Mac…nn so Oblomov, ke nn credo di conoscere, ma tu Mac nn puoi rifiutare di prenderti una parte di responsabilità e di partecipare…=) =) Nn è da te! Tu sei sempre stato cm me lì,nel centro del dibattito vicino ma mai aderente e sempre interessato!

    Scusa se mi paragono per un istante…

  69. Oblomov il Pigro
    Oblomov il Pigro
    Giovedì 27 Marzo 2008 ore 21:41 - Permalink

    Mah…a me c’ha preso, solo per i partiti “lontani”. Infatti i più lontani sono Lega, PDL, Destra e UDC…ma che ero vicino ai socialisti e a Di Pietro non me lo sarei mai immaginato! Ahahah…
    Per non parlare dell’orrore provato quando ho visto il PD, subito dopo. Ahahah…

    Mah…mac…mi sa che manco io voto…

  70. MAC
    MAC
    Giovedì 27 Marzo 2008 ore 16:59 - Permalink

    il sito è sovraccarico forse è destino che io non debba votare….

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