Beh…stiamo messi molto male… ma si può sempre lottare…..mi viene in mente Lino che sostiene che il porto di Vasto diventerà il parchegio di navi cisterne….ora non lo credete poi così tanto matto vero???
…se poi ti aspetti anche una reazione politica, visto che, come ben dici, quelli li abbiamo scelti noi, credo che i politici abruzzesi possono avere la certezza che l’appoggio al Centro Oli significa perdere molti, ma molti, ma moltissimi voti. Su questo sito, come si altri che si oppongono al centro oli, si sono fatti nomi e cognomi dei responsabili del progetto. Nessuno crede che sia un miracolo, ne opera dei marziani…
Caro pino pollutri devo ammettere che colgo a fatica il senso del tuo commento.
Se, riassumendo, cerchi di invitare ad un’azione piu’ pragmatica che non si limiti a dire male alle iniziative catastrofiche, bene sappi che in Abruzzo ci sono state e ci saranno manifestazioni, perchè la questione è appesa a decisioni politiche. Sono tanti quelli che ogni volta hanno scelto di essere presenti e manifestare il dissenso per il progetto eni, hai un messaggio anche per loro, per quelli che, oltre alle manifestazioni sul territorio, partecipano e contribuiscono alla rete di informazione e coordinamento per sensibilizzare e permettere di comprendere il danno che avremo da queste scelte politiche?
Il video Il ritorno di Attila è ben fatto, utile a risvegliate menti e coscienze di chi ama l’Abruzzo per quello che è e si vuole vedere ancora per sé e per chi verrà dopo di noi. E invece, ci prepariamo a versare nel calice …un sorso d’olio combustibile…
A commento leggo, nei blog, post d’imprecazione, di desolazione, certo vera, profonda… , commenti inevitabilmente indignati e meno male, ma a cosa servono? Non leggo da chi fa professione “verde” una proposta, un diverso indirizzo, il cercare di approfondire il discorso di cosa si vuole dalla terra, cosa si desidera nella propria vita, nel territorio di casa nostra e non solo.
Rivediamolo insieme, una sorta di moviola nella scrittura, l’utile video prodotto da “Natura Verde”:
- “Ci hanno preso in giro i nostri politici …siamo veramente incazzati”. I “nostri” politici? Dunque li abbiamo eletti noi, periodicamente e non una volta sola. Possibile che ogni volta sbagliamo? Possibile che invariabilmente sono diversi da quello che si sono detti o mostrati. Oppure: non sono nostri, e allora chi li ha votati? Andiamoli a cercare, andiamoli a stanare. In mezzo agli abruzzesi, abruzzese, li troverai, diodelcielo!
- Dire “Attila” è dire raffineria. Impossibile smaltire, impossibile coabitarci, sono sicuri danni all’uomo sin dalla fase fetale, …danno persino un curioso sapore e colore al nostro vino. Domando: chi ha deciso di installare raffinerie da queste parti, chi è “la mente malata” e anacronistica. I nostri politici, o chi? Andiamoli a cercare!
- Dice: “il primo inquinatore dell’Abruzzo è la politica”. Detto da un professore poi, come si fa a non prenderla per buona… Ma, se questa è l’affermazione, qualche interrogativo, forse neppure secondario, c’è da porselo. Come altro si può dare una governance alla regione (alla costa) se non con la politica: la democratica designazione dei propri rappresentanti a gestire la cosa pubblica? Allora non sarà la politica il fattore-inquinamento, ma altro che ha inquinato la politica: il voto di scambio, la faciloneria, la stupidità, l’ingenuità nostra e diffusa, la voglia di malaffare. Inevitabile, si dirà? Allora questa democrazia è malata, o, questa – diciamocelo – non è democrazia. Come non è democrazia averci imposto come rappresentante, della nostra terra, prima uno delle parti della Sardegna, poi una delle parti di Cuneo, poi ancora…? Come mai allora non trovo alcuna forte contestazione a tale malaffare istituzionale, (e , appunto, neppure un commento alla mia indignata lettera aperta a Livia Turco?). Ma esiste ancora la Turco, diodelcielo? Certo in mezzo a noi non la troveremo!
- Poi: “È una tecnologia obsoleta…” Ma che ce ne frega? Ma non stiamo dicendo che il Centro Oli , da queste parti, non lo vogliamo, non è opportuno, è anacronistico, è letale…, ecc. ecc.? Diodelcielo, perché ci si confonde la così la mente?
- La piattaforma “rospo” davanti alla costa vastese non è un’installazione marziana, non è un’apparizione miracolistica. Dio proprio non c’entra, nemmeno di Pasqua! Forse noi non vogliamo vedere o conoscere (si conoscono!) le Società che hanno avuto appalto e commissioni, da: … Governo, Regione, Provincia, Comune (dal Partito?). Andiamoli a cercare!
- L’indifferenza, cosa vergognosa e colpevole di tanti, di tutti noi. Certo, documenti come questi la possono scuotere (ma non più di tanto, realisticamente).
- Sento: “Mineralizzazione della regione all’insaputa dei suoi abitanti”: chi l’ha deciso, perché, quando? Idem come sopra, andiamoli a cercare!
- DIFENDI L’ABRUZZO! Certamente, ma è come se chiedessimo un riscatto, una liberazione, da una grande catastrofe …naturale, da cui saremmo stati ineludibilmente colpiti. Da quando, permettetemi di chiedere, siamo stati sottomessi e dominati tragicamente dal Grande Invasore – proveniente dallo spazio? Altro che Attila…
Insomma, ancora una volta, ancora in questo caso, dovremo gridare all’ultimo (speriamo di no) verso il cielo: Elì, Elì, …Dio mio, perché ci hai abbandonati? Ma il “povero cristiano”, come fu già per Gesù, siamo ancora noi stessi, uomini della terra, a metterlo in croce.
Certo, se iniziative “verdi” come queste possono servire a renderci consapevoli, ben vengano. Pubblicizziamole, diffondiamole. Non bisogna però, amici, accontentarsi della ‘bella’ messa in scena. La vita non è un film, o un video sulla rete. E nemmeno il mio approssimativo ed estemporaneo post lo è, se l’indifferenza ha persino mutato geneticamente il modo di concepire e di fare “la politica”.
Dio del Cielo se ci vorrai aiutare… Ben venga se occorre la preghiera, e con essa la consapevolezza di quanto piccoli, limitati, deboli noi uomini siamo. E, non poche volte, anche caino… Pure, come si dice, ricordiamocelo: chi non si aiuta da sé, non lo aiuta nessuno! (Giuseppe F. Pollutri)
E’ c’è ancora ci sostiene che senza dati certi alla mano è inutile lottare… i limite di legge vengono superati, non si rispettano nemmeno la storia e i progetti abruzzesi… la nostra politica locale ci sta svendendo e rovinando… E fratino in una sua intervista ha dichiarato che il petrolio e il montepulciano possono convivere benissimo… chissà cosa ne pensano nel mondo? Io direi che chi ci rappresenta debba essere donato di ragione, morale e buon senso…basta a chi fa politica solo per soldi… chi fa politica deve avere un’intelligenza innata, una morale spiccata, un senso del dovere unico e deve dare sempre un buon esempio! e se così non fosse A CASA!!! Non possiamo continuare a pagare questa gente!!
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7/03/2001
martedì 20 maggio 2008 ore 13:25 - Permalink al commento
Beh…stiamo messi molto male… ma si può sempre lottare…..mi viene in mente Lino che sostiene che il porto di Vasto diventerà il parchegio di navi cisterne….ora non lo credete poi così tanto matto vero???
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lunedì 19 maggio 2008 ore 21:16 - Permalink al commento
e ribadisco che una raffineria su una spiaggia, qualsiasi spiaggia è un’idea folle. punto.
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lunedì 19 maggio 2008 ore 18:03 - Permalink al commento
…se poi ti aspetti anche una reazione politica, visto che, come ben dici, quelli li abbiamo scelti noi, credo che i politici abruzzesi possono avere la certezza che l’appoggio al Centro Oli significa perdere molti, ma molti, ma moltissimi voti. Su questo sito, come si altri che si oppongono al centro oli, si sono fatti nomi e cognomi dei responsabili del progetto. Nessuno crede che sia un miracolo, ne opera dei marziani…
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lunedì 19 maggio 2008 ore 14:02 - Permalink al commento
Caro pino pollutri devo ammettere che colgo a fatica il senso del tuo commento.
Se, riassumendo, cerchi di invitare ad un’azione piu’ pragmatica che non si limiti a dire male alle iniziative catastrofiche, bene sappi che in Abruzzo ci sono state e ci saranno manifestazioni, perchè la questione è appesa a decisioni politiche. Sono tanti quelli che ogni volta hanno scelto di essere presenti e manifestare il dissenso per il progetto eni, hai un messaggio anche per loro, per quelli che, oltre alle manifestazioni sul territorio, partecipano e contribuiscono alla rete di informazione e coordinamento per sensibilizzare e permettere di comprendere il danno che avremo da queste scelte politiche?
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lunedì 19 maggio 2008 ore 13:54 - Permalink al commento
Il video Il ritorno di Attila è ben fatto, utile a risvegliate menti e coscienze di chi ama l’Abruzzo per quello che è e si vuole vedere ancora per sé e per chi verrà dopo di noi. E invece, ci prepariamo a versare nel calice …un sorso d’olio combustibile…
A commento leggo, nei blog, post d’imprecazione, di desolazione, certo vera, profonda… , commenti inevitabilmente indignati e meno male, ma a cosa servono? Non leggo da chi fa professione “verde” una proposta, un diverso indirizzo, il cercare di approfondire il discorso di cosa si vuole dalla terra, cosa si desidera nella propria vita, nel territorio di casa nostra e non solo.
Rivediamolo insieme, una sorta di moviola nella scrittura, l’utile video prodotto da “Natura Verde”:
- “Ci hanno preso in giro i nostri politici …siamo veramente incazzati”. I “nostri” politici? Dunque li abbiamo eletti noi, periodicamente e non una volta sola. Possibile che ogni volta sbagliamo? Possibile che invariabilmente sono diversi da quello che si sono detti o mostrati. Oppure: non sono nostri, e allora chi li ha votati? Andiamoli a cercare, andiamoli a stanare. In mezzo agli abruzzesi, abruzzese, li troverai, diodelcielo!
- Dire “Attila” è dire raffineria. Impossibile smaltire, impossibile coabitarci, sono sicuri danni all’uomo sin dalla fase fetale, …danno persino un curioso sapore e colore al nostro vino. Domando: chi ha deciso di installare raffinerie da queste parti, chi è “la mente malata” e anacronistica. I nostri politici, o chi? Andiamoli a cercare!
- Dice: “il primo inquinatore dell’Abruzzo è la politica”. Detto da un professore poi, come si fa a non prenderla per buona… Ma, se questa è l’affermazione, qualche interrogativo, forse neppure secondario, c’è da porselo. Come altro si può dare una governance alla regione (alla costa) se non con la politica: la democratica designazione dei propri rappresentanti a gestire la cosa pubblica? Allora non sarà la politica il fattore-inquinamento, ma altro che ha inquinato la politica: il voto di scambio, la faciloneria, la stupidità, l’ingenuità nostra e diffusa, la voglia di malaffare. Inevitabile, si dirà? Allora questa democrazia è malata, o, questa – diciamocelo – non è democrazia. Come non è democrazia averci imposto come rappresentante, della nostra terra, prima uno delle parti della Sardegna, poi una delle parti di Cuneo, poi ancora…? Come mai allora non trovo alcuna forte contestazione a tale malaffare istituzionale, (e , appunto, neppure un commento alla mia indignata lettera aperta a Livia Turco?). Ma esiste ancora la Turco, diodelcielo? Certo in mezzo a noi non la troveremo!
- Poi: “È una tecnologia obsoleta…” Ma che ce ne frega? Ma non stiamo dicendo che il Centro Oli , da queste parti, non lo vogliamo, non è opportuno, è anacronistico, è letale…, ecc. ecc.? Diodelcielo, perché ci si confonde la così la mente?
- La piattaforma “rospo” davanti alla costa vastese non è un’installazione marziana, non è un’apparizione miracolistica. Dio proprio non c’entra, nemmeno di Pasqua! Forse noi non vogliamo vedere o conoscere (si conoscono!) le Società che hanno avuto appalto e commissioni, da: … Governo, Regione, Provincia, Comune (dal Partito?). Andiamoli a cercare!
- L’indifferenza, cosa vergognosa e colpevole di tanti, di tutti noi. Certo, documenti come questi la possono scuotere (ma non più di tanto, realisticamente).
- Sento: “Mineralizzazione della regione all’insaputa dei suoi abitanti”: chi l’ha deciso, perché, quando? Idem come sopra, andiamoli a cercare!
- DIFENDI L’ABRUZZO! Certamente, ma è come se chiedessimo un riscatto, una liberazione, da una grande catastrofe …naturale, da cui saremmo stati ineludibilmente colpiti. Da quando, permettetemi di chiedere, siamo stati sottomessi e dominati tragicamente dal Grande Invasore – proveniente dallo spazio? Altro che Attila…
Insomma, ancora una volta, ancora in questo caso, dovremo gridare all’ultimo (speriamo di no) verso il cielo: Elì, Elì, …Dio mio, perché ci hai abbandonati? Ma il “povero cristiano”, come fu già per Gesù, siamo ancora noi stessi, uomini della terra, a metterlo in croce.
Certo, se iniziative “verdi” come queste possono servire a renderci consapevoli, ben vengano. Pubblicizziamole, diffondiamole. Non bisogna però, amici, accontentarsi della ‘bella’ messa in scena. La vita non è un film, o un video sulla rete. E nemmeno il mio approssimativo ed estemporaneo post lo è, se l’indifferenza ha persino mutato geneticamente il modo di concepire e di fare “la politica”.
Dio del Cielo se ci vorrai aiutare… Ben venga se occorre la preghiera, e con essa la consapevolezza di quanto piccoli, limitati, deboli noi uomini siamo. E, non poche volte, anche caino… Pure, come si dice, ricordiamocelo: chi non si aiuta da sé, non lo aiuta nessuno! (Giuseppe F. Pollutri)
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lunedì 19 maggio 2008 ore 11:36 - Permalink al commento
E’ c’è ancora ci sostiene che senza dati certi alla mano è inutile lottare… i limite di legge vengono superati, non si rispettano nemmeno la storia e i progetti abruzzesi… la nostra politica locale ci sta svendendo e rovinando… E fratino in una sua intervista ha dichiarato che il petrolio e il montepulciano possono convivere benissimo… chissà cosa ne pensano nel mondo? Io direi che chi ci rappresenta debba essere donato di ragione, morale e buon senso…basta a chi fa politica solo per soldi… chi fa politica deve avere un’intelligenza innata, una morale spiccata, un senso del dovere unico e deve dare sempre un buon esempio! e se così non fosse A CASA!!! Non possiamo continuare a pagare questa gente!!
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domenica 18 maggio 2008 ore 14:54 - Permalink al commento
[...] Tutti a vedere un video su vastesi.com [...]
venerdì 16 maggio 2008 ore 13:14 - Permalink al commento
Domanda: c’è qualche emittente televisiva locoale o non disposta a trasmettere il clip??? Bel lavoro cavolo………
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venerdì 16 maggio 2008 ore 13:12 - Permalink al commento
Senza parole………
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venerdì 16 maggio 2008 ore 12:56 - Permalink al commento
..vi state vendendo la MIA terra e il MIO mare..ladri, farabutti, mafiosi..non ho più parole.
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