Centro Oli, sale l’attenzione della stampa nazionale
Centro Oli, sale l’attenzione della stampa nazionale
Inviato da Redazione (327 letture)
ABRUZZO. «Ecco, il “centro oli” dovrebbe cominciare qui, dove partono i filari dei vitigni chardonnay». Anche l’inviato di Repubblica e quello de il Giornale nei giorni scorsi si sono fatti un giro tra le ridenti campagne tra Ortona e Miglianico, lì dove dovrebbe spuntare a breve l’oil centre dell’Eni.
La protesta monta ogni giorno di più e l’attenzione dei media nazionali cresce.
La lotta per una economia pulita e ecologica, come la chiamano da queste parti, contro l’economia chimica delle moderne produzioni industriali va avanti nonostante sia tutto apparentemente fermo.
I comitati rimangono vigili perché se hanno vinto la battaglia dei mesi scorsi, quando il Consiglio Regionale ha sospeso tutto fino al nuovo anno, non è detto che vinceranno la guerra.
Così quando arriva un giornalista da fuori regione per loro è quasi come una boccata d’ossigeno. Quando devono mostrare a qualcuno che non sa il punto esatto dove sorgerà la mini raffineria, tra vitigni e natura incontaminata, loro ritrovano forza per la loro battaglia.
Come è accaduto domenica scorsa quando nell’aula consigliare del Comune di Pescara, sono convenuti un migliaio di persone, con 30 trattori, accompagnati da decine di amministratori di Cantine Sociali, sindaci del comprensorio, associazioni di categoria (Coldiretti, Cia, Legambiente, etc, etc), e cosiglieri regionali di opposti schieramenti, dal consigliere Mario Amicone a Bruno Evangelista ad Angelo Orlando, Maria Rita La Morgia, Camillo D’Alessandro, il Senatore Legnini: tutti a chiedere di fermare la realizzazione dell’impianto di prima lavorazione del petrolio.
«I vini Doc Montepulciano e Trebbiano d’Abruzzo», ripetono gli imprenditori del settore, «finalmente rendono la giusta mercede a migliaia di contadini e sono i nostri ambasciatori nel mondo. A Falconara, nelle Marche, esiste una raffineria che noi, come Viggiano, abbiamo visitato e dove abbiamo visto il degrado in cui vive la popolazione. La loro lotta ci riguarda da vicino, perchè mentre noi abbiamo il lusso, chissà per quanto tempo ancora, di poter prevenire malattie e distruzione, loro ce l’hanno già in casa e sono una sorta di finestra sul futuro per noi».
Nuovi comitati spontanei stanno nascendo in tutta la Regione, Comuni anche di altre province stanno deliberando contro questo tipo di sviluppo, qualche giorno fa il comune di Pratola Peligna (AQ) ha adottato una posizione di contrarietà.
Ora passa tutto in mano alla Regione, dove sono presenti 3 testi di modifica della legge n.2 del 4/3/2008.
Il comitato Natura Verde chiederà alla II sottocommissione di essere ascoltati per discutere degli emendamenti presentati «poi vedremo se il “buon senso” dei nostri amministratori prevarrà contro gli interessi delle lobby delle multinazionali».24/05/2008 10.06
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Lunedì 26 Maggio 2008 ore 17:46 - Permalink
Capisco che uno come Dragani che si occupa della tutela dei lavoratori petrolchimici sia favorevole, ma che arrivi a dire questo no:
No a prescindere?
La questione è seria ma di fronte a queste affermazione viene da ridere.
Lei lo chiama “no a prescindere” dopo che esperti del settore, medici, studiosi, laboratori specializzati ed enti preposti hanno detto che il progetto dell’eni è dannoso per il territorio e la salute?
Ma cosa sta dicendo?
E’ evidente che, invece, semmai, se di pregiudizi ve ne sono, stanno dall’altra parte, da quella di chi con l’ENI ha fatto sedute per il via libera in sordina al progetto l’anno scorso… si ricorda il 5 luglio 2007?
Poi mi faccia capire una cosa, lei l’anno scorso ha detto che:
“Tutti - evidenzia Alessandro Dragani, segretario regionale della Uilcem - debbono avere il coraggio di affrontare la faccenda con serenità, senza insistere su presunti danni che il centro oli potrebbe arrecare all’agricoltura. L’Eni ha investito più di 250 milioni di euro sul territorio e si appresta a richiamare a Ortona molti lavoratori qualificati dirottati su Ravenna e in Val d’Agri (Potenza)”. (fonte)
Era il 10 settembre 2007 e successivamente a quella data sono arrivate le evidenze che i danni non sono solo all’agricoltura ma anche e soprattutto alla salute, ha mica saputo del Mario Negri?
Presunti, eh? Ora i danni non sono presunti, hanno un fondamento, corregga il tiro.
E ora le sembra che possa ancora funzionare l’argomento del rientro degli operai a Ortona da Ravenna e Val d’Agri o del salvataggio di pochi nuovi posti di lavoro? Ma lo sa quanti abruzzesi (che non lavorano ad impianti chimici) vorrebbero tornare a lavorare in abruzzo e invece sono costretti a guadagnarsi il pane lontano dalla loro amata regione?
Quanto all’intollerabile silenzio dei piu’ sul piano politico che lei imputa alla paura di perdere consensi, secondo me si sbaglia: i consensi li stanno già perdendo proprio perchè sono stati e continuano a stare zitti.
Se volessero recuperarli dovrebbero mettere avanti agli interessi dell’eni e dei suoi (pochi) lavoratori, quelli di intere popolazioni abruzzesi e non degli ambientalisti.
Ma ha visto che sui blog non si parla d’altro? Ma ha visto quanta gente c’era a Marzo a L’Aquila a far modificare la legge? E a Pescara di recente?
Capisco che dal suo ufficio di Vasto l’unica cosa che colpisce è il silenzio della politica che dovrebbe esultare per la notizia del petrolio a Punta Aderci, ma se si fa un giro in Abruzzo le assicuro che la musica è diversa.
Inoltre se la questione principale per lei è tutelare il lavoro (e non il danno ambientale che quando è di tale portata non può avere nessuna e ripeto nessuna giustificazione sindacale), si ricordi anche dei tanti agricoltori, produttori di vino, imprenditori turistici e tutte le altre categorie che verranno danneggiate da questo progetto e poi si faccia qualche conticino.
Lunedì 26 Maggio 2008 ore 13:27 - Permalink
Un volta un vastese.com mi declamò una poesia in dialetto romanesco….Parlava di diversi fratelli (forse sette…) che stavano sempre a litigare, su tutto!!!
Però poi a mezzoggiorno, quando la mamma li chiamava per il pranzo, sedevano tutti alla stessa tavola….
Con questo ripsondo anche e soprattutto alla domanda di Luca. “Secondo voi sono d’accordo?”
Io posso dire che a livello nazionale potrebbero imaprare dai politici locali per quanto riguarda la famosa intesa tra maggioranza ed opposizione….”per superiori interessi” “Comuni valori” “interesse del paese”
Lunedì 26 Maggio 2008 ore 09:54 - Permalink
Bisogna riconoscere che a Vasto c’è una strana coincidenza tra giornali e politica. Sono davvero pochi i non allineati.
In genere, credo che la questione del Centro Oli e del petrolio sia snobbata da coloro che preferiscono non informare (vorrei tanto sapere perché…).
Per fortuna, e lo dico con un po’ d’orgoglio, noi abruzzesi ci stiamo svegliando. Che io ricordi, una Società Civile tan attiva non s’era mai vista…I politici dovrebbero capire che indietro non si torna: questa gente non abbasserà la guardia né sul Centro Oli né su altri problemi.
I nostri politici vivranno col fiato sul collo per il resto della loro vita (politica)…e, come si dice, se non puoi sconfiggere il nemico, fattelo amico!
Domenica 25 Maggio 2008 ore 23:37 - Permalink
Dipende come la pensa il presidente della confindustria,e’ lui che crea opinione.In base alle sue dichiarazioni gli altri si affilano,come ossequiosi davanti al potere ecomonico che possiede.Naturalmente non e’ riferito ai nostri amministratori giornalisti,parlo in generale.Saludos
Domenica 25 Maggio 2008 ore 23:14 - Permalink
eh.. Davide, ma ci stanno pure quelli che gli vanno contro..
secondo te sono favorevoli al centro oli?
Domenica 25 Maggio 2008 ore 22:57 - Permalink
Semplice caro Lucfan…perche’ i giornalisti(la minuscola non e’ casuale) sono …gli amministratori della Citta’! Saludos
Domenica 25 Maggio 2008 ore 12:06 - Permalink
«Comuni anche di altre province stanno deliberando contro questo tipo di sviluppo, qualche giorno fa il comune di Pratola Peligna (AQ) ha adottato una posizione di contrarietà»
E Vasto?
Perchè i nostri giornalisti anzichè tentare facili scoop con i titoli “Petrolio a Punta Aderci” non scrivono della totale assenza di posizione degli amministratori comunali?