Discarica rifiuti pericolosi
Salve,
mi chiamo Pina Colamarino e ho costituito a Furci, insieme ad amici:
- un giornalino che si chiama leggofurci (www.leggofurci.com)
- un’associazione culturale la pitech di cui sono segretaria.
E’ stato presentato alla commissione VIA della regione il progetto di un impianto di trattamento rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, con annessa discarica a valle di Furci (quindi a monte di Vasto, San Salvo, Cupello, Casalbordino…)
Si tratta di un progetto per 25.000 tonnellate di rifiuti speciali da smaltire ogni anno, che prevede anche “futuri ampliamenti”.
E’ da ormai più di 2 anni stiamo combattendo.
La vicenda di Bussi dovrebbe insegnare che il problema non è solo dei furcesi ma di tutto il circondario.
Il progetto insiste su una zona di campagna, tra il fiume Treste e il Torrente Cena, non lontano dal territorio di Cupello e San Buono, vicino alla mega discarica CIVETA che si ingrandisce a vista d’occhio senza neppure una minima mitigazione ambientale (vedi foto).
Il progetto, al vaglio di diversi esperti, ha al suo interno dei punti poco chiari, bisogna quindi muoversi su più fronti.
Ho interpellato Legambiente, WWF e Emergenza ambiente con cui dovremmo organizzare delle manifestazioni a cui spero vorrà partecipare tutto l’Alto vastese ed il vastese.
Io credo che il territorio vada salvaguardato e protetto prima che possano succedere degli scempi, è bene che cominciamo a renderci conto di quello che ne stanno facendo del nostro Abruzzo “regione verde”, e soprattutto della nostra parte, meridione d’Abruzzo. E’ ora che usciamo dal provincialismo del guardare solo all’interno del proprio paese ,motivo per cui il territorio diventa facile mira per progetti simili.
La cosa che mi preme di più è informare i cittadini visto che anche la legge prevede informazione e partecipazione.
Stiamo organizzando una vera e propria mobilitazione per una questione che non può passare inosservata visto che “non esiste un impianto così in tutto il centro sud”.
Sentiamo la nostra terra già compromessa, stretta nella morsa di una mega centrale turbogas a GISSI (in direzione delle campagne di Furci), una enorme discarica di rifiuti solidi urbani a CUPELLO (rivolta verso Furci) e l’industria di Lentella, sorvolando su tutte le altre industrie ad alto rischio.
Stiamo raccogliendo delle firme, stiamo coinvolgendo varie associazioni per unirci in questa battaglia, non vogliamo barattare porzioni del nostro territorio e la qualità della nostra vita.
Chi è disposto a darci una mano o per ulteriori informazioni può scrivere all’indirizzo e-mail: info@leggofurci.com.
Allego il manifesto di informazione e per la raccolta delle firme.
Certa del vostro sostegno porgo
Cordiali Saluti
Arch. Pina Colamarino
'Discarica rifiuti pericolosi' ha ricevuto 11 commenti:
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Mercoledì 11 Giugno 2008 ore 19:42 - Permalink al commento
Ma perchè vi preoccupate, se i rifiuti daranno fastidio a furci li brucereo a Cupello…..che problema c’è??
Anzi li possiamo bollire e mettrli sott’olo come i carciofini………..
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Mercoledì 11 Giugno 2008 ore 15:54 - Permalink al commento
Anche Legambiente si è pronunciata contro il progetto, ma come si fa a pensare che murare i rifiuti tossici sia una soluzione?
http://www.piazzarossetti.it/n.....colo=16972
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Lunedì 2 Giugno 2008 ore 22:53 - Permalink al commento
già per la turbogas mi si sò rigirati i . . . . .
non possiamo permettere che si realizzi un altro scempio ambientale ed umano
è la terra tua. . . amala e difendila!!! (sud sound system)
occorre sensibilizzare tutte le genti dei paesi limitrofi, perchè il problema non è solo il nostro, ma di tutti! e vedrete. . . lo sforzo teso verso un fine avrà appagamento
UNITI NELLA RESISTENZA
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Mercoledì 28 Maggio 2008 ore 19:05 - Permalink al commento
Forza Pina!!
ci dobbiamo opporre perchè qui la faccenda è seria ed è in pericolo la nostra salute perchè non si tratta solo di semplici rifiuti ma di rifiuti tossici che possono portare gravi malattie!
poi la questione non interessa solo il territorio di Furci ma tutto il vasteseed anche di più perchè c’è il pericolo di inquinamento che non si ferma ai confini di un paese.
aiutiamoci e aiutateci
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Martedì 27 Maggio 2008 ore 22:33 - Permalink al commento
lorè…mo ti devo raccontà na storia…forse l’ho già citata su questo sito….Una volta mi trovavo con il mio compianto nonno ed un mio zio suo compagno di sventura durante la seconda guerra mondiale, il quale ci riferiva di un tipo di una paese vicino (eravamo a Petacciato) che fu ucciso da due soldati tedeschi in un bosco vicino….Lo portarono fra gli alberi, gli misero una pala in mano, gli fecero scavare una fossa, lo fecero sdraiare e gli spararono.
Tu cosa avresti fatto??
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Martedì 27 Maggio 2008 ore 15:42 - Permalink al commento
Lorenzo…dalla mia esperienza di Furci (microcosmo del un sistema Italia dove si ha la possibilità di vedere molte cose di prima mano) ti posso dire che la politica (credendo fermamente che chi la fa, in particolare negli ultimi anni, è gente che forse non era in grado di fare altro nella vita) è abituata e vuole un popolo inteso come populino, disinformato, ignorante, non reattivo e, ancora peggio, scoraggiato. Ha paura della forza, delle intelligenze, di chi si informa e vuole informare, di chi dice No e non tanto per dire ma con criterio e ragione, di chi, in qualche modo, secondo loro “rompe le scatole” ma secondo la costituzione pratica semplicemente la democrazia.
siamo o non siamo nell’Abruzzo Forte e gentile! e allora forza, comunque andranno le cose io credo che bisogna provarci per avere la coscienza pulita almeno davanti alle prossime generazioni che un giorno ci guarderanno negli occhi e chissà cosa ci diranno!
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Martedì 27 Maggio 2008 ore 15:10 - Permalink al commento
…da non credere!
Due frecce di veleni, due momenti di morte puntati contro un piccolo, straordinario paesino.
Il mio.
Mi vergogno di non avere fatto nulla finora perchè questo non avvenisse.
Ed è quindi con un senso di colpa che ti dico: “Grazie Pina e “Forza Pina”".
E grazie e “forza” anche a quelli che con te - immagino che siano tutti, ma proprio tutti- i furcesi , si stanno battendo per salvare Furci da questo pericolo orrendo.
Ditemi cosa posso fare al di la di indirizzarvi gli applausi che meritate.
A tutti un abbraccio.
Giuseppe Ciancaglini - Torino
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Martedì 27 Maggio 2008 ore 13:47 - Permalink al commento
considerando quello che è successo a bussi, cara angela, mi sa che ’sta storia va avanti da decenni e tutti hanno fatto finta di niente..e poi la colpa è dei napoletani…mi vergogno..ah..ultima cosa: la discarica la fanno, così come faranno il centro oli e le trivelle a punta penna..mettetevi l’anima in pace, l’ho detto e lo ripeto, si stanno vendendo il Nostro mare, le Nostre montagne, i Nostri boschi..e di quello che diciamo noi non gliene frega ‘na mazza..scusate il linguaggio..
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Martedì 27 Maggio 2008 ore 13:14 - Permalink al commento
Furci?? Il paese dove si produce dell’ottima ventricina dell’Alto Vastese??
Si credo che una discarica sia proprio quello che ci vuole. Sicuramente Slow food la utilizzerà per promuovere il proprio presidio…..E grazie a questa discarica le ventricine, l’olio, il vino di Furci otterrano i marchi D.o.p, D.O.G.P. D.G.I.T……Anzi creeranno marchi appositamente per i prodotti agroalimentari di Furci!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Viva i nostri politici!!!!!!!!!!!!!
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Martedì 27 Maggio 2008 ore 00:06 - Permalink al commento
Dobbiamo impedire che questa discarica venga realizzata. Il nostro territorio è già saturo di discariche e impianti potenzialmente nocivi. del resto una mega discarica del genere non servirebbe certo a smaltire i pochi rifiuti pericolosi prodotti dalle industrie di S. Salvo e della Valsinello di Gissi, nè tantomeno dalle industrie abruzzesi, finirebbero in discarica invece i tanti rifiuti tossici delle aree più industrializzate di Italia. Senza contare che la Trignina e il fondovalle Treste diventerebbero un via vai di camion zeppi di spazzatura provenienti dalla Campania. Uniamoci noi tutti, abitanti di questa bellissima terra che è il vastese medio e alto. Uniamoci per dire no alla discarica tossica e sì a progetti innovativi che tutelino il nostro ambiente e ne diffondano le benefiche qualità. E’ di questi ultimi che abbiamo bisogno!
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Lunedì 26 Maggio 2008 ore 23:20 - Permalink al commento
A questo punto è proprio il caso di dire BASTA!
E’ incredibile quello che sta succedendo dalle nostre parti,
o è sempre successo e non ce ne siamo accorti?
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