- .: A Vasto
Edificazioni in riserva
Oggi durante una mia escursione nella riserva di Punta d’Erce, non ho potuto fare a meno di constatate l’inizio di palificazione di una palafitta per un probabile futuro trabocco (infatti e’ recintato con teli arancioni).
E’ normale che in una riserva sia autorizzata la suddetta edificazione? Chi e’ che deve controllare che non provochi danni all’ecosistema e all’ambiente? Il proprietario non e’ che vuole creare un luogo esclusivo per scopo di lucro? Per favore caro Admin puo’ attivarsi affinche’ sia chiaro che questo”inquietante” trabocco non sia un antico strumento di pesca, ma semplicemente un modo per poter possedere un posto dove poter passare l’estate in uno dei luoghi piu’ affascinanti della riviera adriatica, aggirando le leggi? A Punta D’Erce si racconta che un trabocco gia’ esisteva in un lontano passato e che poi fu distrutto durante un inverno particolarmente tempestoso, ma ho l’impressione che il trabocco nuovo sia un paravento per mascherare ben altri intenti da quelli della pesca.
Saluti da Davide1971
'Edificazioni in riserva' ha ricevuto 19 commenti:
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Venerdì 6 Giugno 2008 ore 23:39 - Permalink al commento
Ringrazio i Gentili Direttori dei quotidiano “Lavoce” e “Quiquotidiano” per aver pubblicato la mia lettera che ho inviato alla Capitaneria di Porto .Saludos
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Mercoledì 4 Giugno 2008 ore 23:07 - Permalink al commento
Grazie delle opinioni e delle informazioni che mi avete dato.Saludosssssss
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Mercoledì 4 Giugno 2008 ore 17:30 - Permalink al commento
Si rob io la penso come te è solo che date le vicende vastesi i dubbi sulla regolarità vengono. Tutto qui, poi che uno faccia il trabocco beato lui e tanto di cappello. Uno in più che avrà interesse a conservare quel tratto di costa ed che avrà l’interesse di difendere il mare dal petrolio. L’unica cosa sulla quale si puo vigilare è regolarità e appropriatezza della costruzione, che sia un vero trabocco e non una cabina stile porto.
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Mercoledì 4 Giugno 2008 ore 16:41 - Permalink al commento
Scusate ma io non sono d’accordo. In fin dei conti è un trabocco oh… Quanto potrà mai incidere sull’ambiente e sull’ecosistema?
Se i dubbi sono sulla regolarità della costruzione (e se la regione stanzia fondi apposta mi sembra già un dubbio fugato) mi può anche andare bene ma cerchiamo di essere pure un po’ realisti dai.
Siamo d’accordo sulla Riserva, per carità. Però non è che se ho una proprietà in Riserva non me la posso riaggiustare perche è riserva. Se quei quattro ferri arruzziniti avevano un proprietario cosa ci possiamo fare?
E’ cmq la mia opinione…
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Mercoledì 4 Giugno 2008 ore 15:56 - Permalink al commento
Davide la foto e’ stata fatta sabato scorso.
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Mercoledì 4 Giugno 2008 ore 15:10 - Permalink al commento
DAvide perchè non prepari una lettera alla capitaneria di porto?? Potremmo mandarla privatamente e poi anche ai media se non dovessero risponderci. Non so se Vastesi.com è d’accordo, ma nel caso non si raggiungesse l’accordo, la potremmo firmare tu ed io da privati cittadini…….
Cosa ne pensi / pensate??? Se ci sono canali più celeri per sapere delle autorizzazioni tanto meglio… Ne conoscete qualcuno??
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Mercoledì 4 Giugno 2008 ore 14:53 - Permalink al commento
che schifo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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Martedì 3 Giugno 2008 ore 23:49 - Permalink al commento
Dalla foto (che deve essere abbastanza recente) ci sono stati altri lavori ,perche’ ora i pali hanno anche delle traverse di collegamento.Domenica ho notato che c’erano anche delle funi e alti pali che devono appartenere ad un altro trabocco perche sono molto arrugginiti.I pali di legno al contrario sono nuovi e simmetrici.Ma la capitaneria ha dato il suo benestare alla palificazione? Sapete che una volta edificato ,il trabocco puo’ essere venduto? Sapete quanto puo’ valere un trabocco (l’unico) a Punta d’Erce? C’e’ gente che e’ disposta a tirar fuori anche 100.000,00 euro .E’ un investimento! Be’ sapere che ha avuto anche il finanziamento della regione e ‘ “edificante”.Scusate ma allora non conveniva costruirlo a nome della riserva e farlo diventare un’attrazione per i turisti? Ok …quando ci sara’ la sbarra il proprietario diventera’ ancora piu’ fortunato.A noi che dobbiamo scendere a piedi ,ci fara’ anche Marameo…Beato lui…Ma chi e’ il proprietario? Si va contro la privacy pubblicare il suo nome? Si puo ‘ domandare alla Capitaneria come stanno veramente le cose? Saludos!
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Martedì 3 Giugno 2008 ore 16:23 - Permalink al commento
Ah!!! Un ultima cosa, tecnicamente i trabocco non è interamente in mare, tecnicamente le recinsioni arancioni ostacolano il passaggio su suolo pubblico, tecnicamente quel trabocco quando terminato sarà comunque publico, la gente potrà comunque andarci a nuotare sotto e passarci a fianco……….
Preoccupa come il trabocco sarà costruito e come sarà gestito. Ad esempio i proprietari venderanno bibite, ci vivranno d’estate ?? Alessia tu che ne pensi??
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Martedì 3 Giugno 2008 ore 16:21 - Permalink al commento
Grazie Alessia dei chiarimenti.
Non ero mai stato all’ingresso nord della riserva, cosi’ sabato ci sono andato. E’ stata una magnifica passeggiata, in tutto ho incontrato 2 ciclisti e 3 persone a cavallo.
L’unica nota stonata fra i colori della natura, il profumo del mare e i cinguettii era il rombo di due motoscafi che facevano su e giu’ fra la foce del sinello e punta penna. Appena ho tempo inserisco qualche foto.
PS: Per Mac, ho documentato anche la casa cantoniera e le nuove fondamenta, appena posso inserisco. Comunque c’e’ tanto di cartello sui lavori.
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Martedì 3 Giugno 2008 ore 16:18 - Permalink al commento
Alessia ne aprofitto per chiederti alcune cose:
1) il casello sul sinello dovrebbe esser restaurato o ampliato??
Ad un occhiata superficiale sembrerebbe che sono state poste nuove fondamanta a fianco della casa cantoniera… E’ un opera di restauro o di ampliamento???
2) Perchè per il trabocco le cose si sanno solo adesso cioè solo quando partano le denunce da parte dei cittadini?? A chi posssiamo chiedere per avere una visione complessiva dei proprietari e degli eventuali nuovi manufatti che si stanno progettando??? Perchè le recinsioni private a Mottagrossa sono ancora presenti ora che c’è il PAN????
3) Quando si metteranno le sbarre ad ovest e a sud della riserva. Sono questi gli ingressi più frequentati e non gli altri.
4) Quando innagurate la “l’area di sosta attrezzata???” Si potrebbe fare una festicciola
BeH! Scusa la curiosità e buon lavoro….
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Martedì 3 Giugno 2008 ore 16:09 - Permalink al commento
Cliccando visualizzate la foto grande, in cui, oltre alle macchine in spiaggia, si vede un po’ meglio l’oggetto della segnalazione.

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Martedì 3 Giugno 2008 ore 16:06 - Permalink al commento
per fare chiarezza.
Il Trabocco in questione è la ricostruzione del vecchio esistente. Il proprietario in questi anni ha continuato a pagare i diritti e le tasse… inoltre, che io sappia, la Regione Abruzzo in un’ottica di valorizzazione di questi tipici manufatti ha stanziato anche dei finanziamenti per le ristrutturazioni.
Per quel che riguarda danneggiamenti all’ambiente e all’ecosistema (rispondo a Davide) ricordo che non siamo in una Riserva marina, ma in ogni caso, non esiste nessun motivo o appiglio per il fatto che siamo in Riserva. Il PAN (Piano di Assetto Naturalistico) si ferma sulla terra e non sul mare. Tant’è che le autorizzazioni hanno baipassato la riserva.
Altra cosa invece l’ex casello sul Sinello.
A dir la verità doveva essere il Centro Visite della Riserva (come da Piano di Assetto), ma in passato, quando le ferrovie lo hanno messo all’asta nessuno se ne è occupato per cui ora è di proprietà privata. Segnalazioni, agli organi competenti, sono già state fatte per le verifiche autorizzatorie.
Le sbarre, invece, sono state posizionate da circa un anno, ma nonostante questo, continuano le scorribande delle moto da cross e non….. come deterrente e per una più efficace vigilanza e controllo, la Cogecstre ha stipulato una convenzione con le “Giacche Verdi” e sollecitato le forze dell’ordine sull’argomento.
Ciò nonostante, quelle sbarre non sono proprio digerite e regolarmente vengono rotte come pure i cartelli di divieto di transito ai mezzi motorizzati.
Ci vuole molta pazienza per scardinare delle consuetudini.
Fino a poco fa…. quella era terra di nessuno.
Saluti a tutti Alessia Felizzi
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Martedì 3 Giugno 2008 ore 15:41 - Permalink al commento
Rob, il problema c’è…eccome!
Prima di tutto, anche un trabocco ha un impatto ambientale. Soprattutto se diventa una vera e propria casupola (come quelli del porto o quelli restaurati ultimamente…). Poi, l’attività del trabocco porterà altri ‘diritti’, come andare in auto, poter produrre spazzatura, etc…
Infine, si tratta di un problema d’immagine della riserva…che riserva è se ci si può costruire…E chi è che costruisce? Perchè? Autorizzato da chi? Perchè nessuno dice niente?
Spero che la notizia venga smentita e che si tratti d’altro. A me la cosa sembra abbastanza grave…
Saludos!
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Martedì 3 Giugno 2008 ore 15:22 - Permalink al commento
lorenzo per un trabocco ci vogliono i permessi. Non si puo costruire un trabocco dove ti pare e dichiararla proprietà privata. Quello di cui parli è abusivismi, ma questo è un altro paio di maniche
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Martedì 3 Giugno 2008 ore 14:14 - Permalink al commento
Scusate ma… se è un trabocco dov’è il problema?
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Martedì 3 Giugno 2008 ore 13:03 - Permalink al commento
ragazzi, ragazii, a punta d’erce bisogna andarci anche d’inverno a controllare..mettono sù un palo alla volta e ’sta storia va avanti da un annetto buono..e il bello lo sapete qual’è? che sono strutture private, come il nuovo trabocco al porto, che affaccia sulla spiaggia..beato a chi ce l’ha..e che ne può godere..
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Martedì 3 Giugno 2008 ore 10:40 - Permalink al commento
Davide di quale trabocco parli??? Fino al ponte del primo maggio io non ho visto nulla eccezione fatta per la solita recinzione a mottagrossa e l’inizio reale e apparantemente legale della restrutturazione di una casa cantoniera. Non porto mai con me macchine fotografiche e per questo invito chi ne abbia voglia a fotografare questi lavori di restrutturazione. All’occhio di un profano sembrerebbe più una restrutturazione volta ad allargare l’edificio piuttosto che un ammodernamento della casetta. La casa cantoniera si trova nel comune di Vasto all’interno della riserva appena dopo il vecchio ponte inglese quella che a me piace chiamare “porta d’ingresso NORD o entrata Casalbordino”. Per non demolarizzarci vi comunico che le entratate Nord per la riserva sono state tutte bloccate al traffico con pali in legno e catene (speriamo reggano) e con una eficacissima sbarra a livello del ponte inglese (nei pressi della casetta su citata).
Vediamo se queste benedette sbarre faranno la loro apparizione anche a SUD e OVEST della riserva. Davide per la tua segnalazione, potresti spiegarti meglio??? Cosi se qualcuno passa fotografa???
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Martedì 3 Giugno 2008 ore 09:58 - Permalink al commento
Ma siamo impazziti?! Ma possibile che nessuno dice niente?
Qui bisogna iniziare a fare un discorso molto, molto serio…
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