- .: A Vasto
A Cupello un termovalorizzatore
riporto da trsp.it:
Convocato consiglio comunale per realizzare termovalorizzatore a Cupello
Fiutato il business del corretto smaltimento del pattume, il sindaco, Angelo Pollutri, pare intenzionato a portare avanti il progettoChi l’ha detto che, in Abruzzo, nessuno vuole i termovalorizzatori? La smentita pare giungere da Cupello, dove domani pomeriggio il gruppo del Pd, maggioritario, chiedera’ al consiglio comunale di approvare una mozione favorevole all’installazione di impianti, magari attraverso il procedimento di combustione al plasma, per la valorizzazione dei rifiuti. E il bello e’ che l’opposizione non e’ contraria, ma chiede solo di ritirare la mozione e allargare il dibattito all’opinione pubblica per giungere ad una soluzione condivisa. Fiutato il business del corretto smaltimento del pattume, il sindaco, Angelo Pollutri, pare intenzionato a portare avanti il progetto, tanto da chiedere alla Regione di individuare nel territorio del suo comune uno degli impianti tanto temuti altrove. A Cupello c’e’ gia’ da anni una mega discarica, l’impianto di smaltimento di Valle Cena, dove vengono scaricati rifiuti di tutto il comprensorio ma non solo, come gia’ funziona una grande centrale fotovoltaica, per non dire del sito di stoccaggio del gas della “Stogit”, societa’ dell’Eni, che proprio a Cupello conta su riserve strategiche per il Paese. Attivita’ industriali che non hanno mai, fino ad ora, arrecato danno all’ambiente, tanto che nella zona c’e’ una grande produzione di carciofi di qualita’, che portano il nome di Cupello in tutta Europa.
05/06/2008
Vi dirò a me l’idea non disturba a patto che prima ci sia una forte raccolta differenziata sul territorio, industria del riciclo e che i termovalorizzatori siano più lontani possibile dalle aree turistiche. Peccato che in Italia si parta dalla fine. Nell’ottica della concertazione, però, la provincia potrebbe richiedere per il Vastese un polo industriale del riciclo in maniera da creare un circolo virtuoso della munnezza che possa portare lavoro e ricchezza.
'A Cupello un termovalorizzatore' ha ricevuto 63 commenti:
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lunedì 1 agosto 2011 ore 03:56 - Permalink al commento
Dibattito-confronto sugli inceneritori il 7 agosto,alla Villa COmunale di Vasto
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agosto 2nd, 2011 ore 00:22 - Permalink al commento »
@Byabany, ore?
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agosto 4th, 2011 ore 12:28 - Permalink al commento »
DOMENICA 7 AGOSTO Ore 18,30
Dibattito dal titolo “Beni comuni: ambiente, energia,democrazia”
Si parlerà anche dell’inceneritore proposto a Cupello con:
Vincenzo Miliucci – Cobas dirigente nazionale
Angelo Pollutri – sindaco di Cupello
Ines Palena – Presidente WWF Zona Frentana
Amanda De Menna – PRC Abruzzo
Andrea Rosario Natale – Dir. Riserva Lecceta
Gianni Quagliarella – moderatore
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venerdì 8 luglio 2011 ore 17:45 - Permalink al commento
NON ABBIATE TIMORI ANGELO VA AMMIRATO
CUPELLO GRAZIE ALLA MEGA DISCARICA PRENDE TANTI SOLDINI
100 000 EURO/ANNO PER LA PUZZA
NON PROBLEM LA PUZZA ARRIVA SOLO A MONTEODORISIO E FURCI
CON UN INCENERITORE DI SOLDI NE ARRIVANO TANTI DI PIù
TUTTO A BENEFICIO DEI CUPELLESI AMICI…
GIRERANNO TANTI SOLDI IN CUMUNE
TANTI POSTI DI LAVORO PER VOI. COSI CHI HA VOTATO BENE E LO
FARA DI NUOVO SARA SISTEMATO!
CON IL SUO BEL STIENDIO PAGHERA LA TASSA RIFIUTI PIU CARA
DELLA ZONA SENZA LAMENTARSI E POTRA GODERE NEL VEDERLA
AUMENTARE DI NUOVO A DISCAPITO DEI CONCITTATINI CHE NON
VOTANO TANTO BENE.
VALLE CENA= SOLDI = POSTI COMUNE PER AMICI D’ELITE= VOTI
DIFFERENZIATA = AUMENTO TARSU= PIù SPAZZINI (POSTI LAVORO
PER AMICI SERIE B CON FAMIGLIE NUMEROSE) = TANTI VOTI
INCENERITORE= TANTISSIMI SOLDI CHE APPENA BASTANO PER
CAMPARE TUTTI QUELLI GIA IMPIEGATI AL COMUNE.
STANNO COSI BENE A SPASSO PERCHE RIDURLI
COLPA DI QUEL BERLUSCONI
UN INCENERITORE E ALLA NOSTRA PORTATA, UNA CENTRALE NUCLEARE CHE NON AVREBBE DI CERTO FATTO SCHIFO AD ANGELO, BERLUSCONI LA REGALAVA AL COMUNE DI TERMOLI. POI QUELLI SI ARRICCHIVANO E NOI NO
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luglio 9th, 2011 ore 12:14 - Permalink al commento »
@comunista vero, forse il problema è proprio quello di unirsi per scalfire un cultura del “al più presto possibile” c è una cultura della superficialità che non può più passare inosservata. Nel 2011 parlare di inceneritore è da ignoranti e male informati. É una scelta contro il territorio ed il lavoro a favore di logiche clientelari. Il programma del pd parlava di differenziata e di tutela dell ambiente. Ricordiamoglielo.
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luglio 11th, 2011 ore 00:54 - Permalink al commento »
NON FARLA COSI DIFFICILE,
TERRITORIO , AMBIENTE , INQUINAMENTO…
SE IL CARO ANGELO VOLEVA VINCERE MICA POTEVA ANDARE A PROMETTERE UN INCENERITORE PER TUTTI COME BERLUSCONI HA FATTO CON IL NUCLEARE.
CIO NON VUOL DIRE CHE LUI NON CONOSCA BENE GLI AFFARI LEGATI ALLA POLITICA.
SE VA LA COSA E FATTA! NON SI VOTA DOMANI. NE LO SI PUO CACCIARE
SU DUE PIEDI.
STO INCENERITORE SIGNIFICA SOLDI PER IL COMUNE… CHE CI SI FANNO
COI SOLDI… TUTTO QUELLO CHE VUOI LO SANNO AL PD E AL PDL.
CI SI PUO PURE SALVARE LA FACCIA SE SONO TANTI E FAI STRADE, MARCIAPIEDI, LAMPIONI E TANTI PIACERI … QUESTO VOGLIONO QUA.
IL RESTO SELO DIMENTICANO SUBITO SE GLI DAI ILPOSTO DI LAVORO DENTRO L’INENERITORE O GIU DI LI.
L’AMBIENTE… SCI L’AMBIENTE… SI MANGIA… AH ALLORA CIAO AMBIENTE CIAO STATTI BENE.
STE STR…TE SONO ARGOMENTAZIONI “EVERGREEN” VANNO SEMPRE BENE
NON FANNO MALE A NESSUNO, E SERVONO AI POLITICANTI MODERNI
A RAGGIRARE QUEI FAMOSI ELETTORI INDECISI. QUELLI CHE NON OTTENGONO MAI FAVORI DAI POLITICI O CHE NON SI SONO VISTI ESAUDIRE L’ULTIMA RICHIESTA PERSONALE A CARICO DELLO STATO.
QUI LA COERENZA NON ESISTE PIU.
NO DICO QUANDO NON RISPETTANO LE PROMESSE MA QUANDO UN POLITICO SI VENDE PER SOLDI AD INIZIATIVE CONTRARIE O CHE NON PROGETTA PRIMA DI ESSERE ELETTO MERITA LA CONDANNA PENALE.
MA LASCIAMO PERDERE… SI E FATTO E SI FARA SEMPRE COSI IN POLITICA CHIACCHIERE DAVANTI E FATTI DIETRO LE SPALLE DEGLI ELETTORI.
BUON INCENERITORE… NON CHIAMATELO SOLO TERMOVALORIZZATORE!
SALUTE A TUTTI!!!!
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luglio 11th, 2011 ore 01:14 - Permalink al commento »
@comunista vero, Beh! Qui si è votato contro il nucleare, ci sono associazioni che stanno lavorando per un parco. Non sottovaluterei gli abruzzesi e gli italiani
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luglio 12th, 2011 ore 16:11 - Permalink al commento »
abruzzesi e italiani non sono sottovalutati… SIETE TUTTI CALCOLATI.
IL DOVERE CIVICO DI VOTARE LO HANNO SOLO QUANDO HANNO LASPETTATIVA DI RICEVRE FAVORI PERSONALI.
I REFERENDUM BUONI O CATTIVI CHE SIANO SONO SEMPRE SNOBBATI
A MENO CHE NON ACCADA L’EVENTO ESTREMO CHE FACCIA TOCCARE CON MANO GLI EFFETTI DELETERI DI CERTE LEGGI.
IL NUCLEARE ERA GIA REALTA DA TRE ANNI E SOLO POCHI SE NE ERANO ACCORTI. IL REFERENDUM DI DI PIETRO E LA SUA IMPORTANZA SONO EMERSE SOLO IL DISASTRO DI FUKUSHIMA.
GLI ITALIANI FINO AD ALLORA E FORSE ANCHE ADESSO ERANO INFINOCCHIATI DALLE TV E DAL FORUM NUCLEARE A RISOLVERE I GRANDI CASI DI CRONACA NERA( AVETRANA, BREMBATE…) MICA A DECIDERE IL LORO DESTINO.
TV E GIORNALI LI AVETE VISTI IN GIAPPONE. SI TUTTA LA FECCIA UMANA GIORNALISTICA APPOLAIATA A VIA DELEDDA DI AVETRANA E ANDATA A FUKUSHIMA.
MACCHE TUTTO COME STUDIOAPERTO UN MINUTO PER OGNI NOTIZIA INTERNAZIONALE MEZZO PER QUELLE NAZIONALI IMPORTANTI E 10 MINUTI PER IL CANE CON LA FRANGETTA… 10 PER LA DIETA DEL LIMONE … 10
PER I PANTALONI CALATI…
TU DIRAI MA CHI LO VEDE? IO DICO SE ESISTE E FA ASCOLTO E INVADE PIANO PIANO ANCHE SPAZIO NEL TG1 DELLA RAI UN MOTIVO CI SARA’
NON FACCIAMO DI TUTTA UN ERBA UN FASCIO MA TANTI NON INTERESSA NIENTE DI CIO CHE LO CONINVOLGE E PORGE ATTENZIONE SOLO ALLE INUTILITA ALLA SUA PORTATA: L’ANIMALETTO DA CURARE, LA BELLEZZA, IL TORMENTONE DELL’ESTATE…ETC ETC
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luglio 14th, 2011 ore 01:12 - Permalink al commento »
@comunista vero, ok d’acccordo sull’informazione pilotata e sulla poca professionalità di alcuni giornalisti ma cio’ dimostra che la “rivoluzione verde” è ostacolata proprio dai poteri forti che offrono soluzioni anacronistiche e non risolutive, proprio come gli inceneritori. E’ nostro compito fare informazione libera e sottolineare lnutilita di determinati progetti e la necessità di una filiera del riciclo che garantisca posti di lavoro ed ecosostenibilita’
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sabato 12 luglio 2008 ore 12:52 - Permalink al commento
Scusate ragà,
ma non ci sono studi seri sui malati di tumori qui nel vastese??
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mercoledì 18 giugno 2008 ore 22:00 - Permalink al commento
Carson la mia ( e non solo) idea è questa:(http://www.vastesi.com/blog/2008/02/27/raccolta-differenziata-un-idea-in-piu/) discutiamola e svilupppiamola in maniera più compiuta. Ti/Vi dico da subito che non sono uno che se ne intende di economia ma se qualcuno di voi è più preparato ben venga…..
Avevo inserito questa discussione per la fretta ( sembrava che la differenziata dovesse partire ad aprile) di interpellare il Blog riguardo una proposta partorita assieme a Spanish. Fate attenzione al primo intervento di Spanish. Come al solito si sa esprimere in maniera più coincisa e chiara di me. All’epoca la nostra proposta non ebbe grande successo, speriamo che i tempi siano cambiati.
Carson finalmente benvenuto e rimbocchiamoci le maniche; forse sarebbe meglio dire sgranchiamoci le dita…….
P.S. In altro luogo spero di farti cambiare idea sul centro oli e petrolio, ma lasciamo stare l’argomento al momento.
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mercoledì 18 giugno 2008 ore 20:34 - Permalink al commento
Non mi avete risposto sull’idea di trovare un sistema di tickets o agevolazione fiscale per far decollare la differenziata e’ una buona idea o da scartare la vogliamo sviluppare per darla ai politici locali .
Lucfan non diamo per scontato che chi partecipa alle manifestazioni sia la maggioranza della gente ,rispettiamo anche chi non partecipa .
per il resto d’accordissimo con te sulla differenziata visto che difendi chi la pensa come te ,
visto che sei un tribuno saggio difendi anche chi e’ contro di te cosi sei apposto con la democrazia che alberga dentro di te .
ps: mac sei un grande provocatore ottimo il lavoro che stai compiendo.
saludos a cricri e amigos
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mercoledì 18 giugno 2008 ore 20:22 - Permalink al commento
Vi provoco. Fiduciosi della futura raccolta differenziata a VAsto???
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mercoledì 18 giugno 2008 ore 20:13 - Permalink al commento
“tutto a suo favore” è spettacolare..
carson, sono le ragioni di migliaia e migliaia di abruzzesi, i video e i link sono anch’essi frutto di pensieri e di azione di gente comune, non capisco dove sta la diametralità che ogni volta vuoi ribadire.
Comunque sull’incenerimento rifiuti, questioni sulla differenziata (si o no) credo non si debbano piu’ porre. E’ scontato che si deve fare, a maggior ragione se si vogliono incenerire i rifiuti rimanenti perchè non è pensabile bruciare la plastica. Semplice, no?
La differenziata non è un’opzione o un’opportunità da valutare con quanto ci rimane in tasca, è una scelta obbligata. Si mettano in campo tutte le risorse necessarie.
Inoltre deve essere un atteggiamento convinto, deve radicarsi nella gente una nuova forma di educazione nella produzione di rifiuti e non ci si puo’ stufare di farla perchè si vedono altri che buttano ancora tutto insieme nei cassonetti.
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mercoledì 18 giugno 2008 ore 19:52 - Permalink al commento
Mac visto che non si puo’ avere un opinione diversa da chi la sua opinione la sostiene con video e link tutto a suo favore .
Mentre io ragiono con il buon senso comune delle cose come fa mlta gente di questo paese aspettando delle risposte concrete ai problemi e non solo chiacchere .
Sto costo energetico non ti sembra alto da sostenere ci sta soffocando sia come cittadino che come imprese ,non siamo competitivi visto che abbiamo scelto il mercato globale e l’europa dell’euro noi siamo i piu’ deboli da questo punto che non abbiamo mai affrontato .Costo dell’energia ?
Rientro nella tua discussione Mac io sono per la tua tesi sicuramente cisrcuito dei rifiuti con la differenziata ,compostaggio, riciclo . Teoricamente perfetta ,mettiamoci i costi ? il porta a porta ha bisogno di operatori quanti ce ne vogliono ,quanto raccolgono in ql ,quanto costa ?
Siamo reali le amministrazioni hanno le capacita’ finanziarie per sostenere la differenziata porta a porta ?
e’ possibile una differenziata meno costosa per i comuni ?
rientramo nella realta’ che viviamo non e’ facile allo stato attuale con una crisi cosi forte a livello energetico sostenere costi elevati per una differenziata che non decolla .
Quindi non sono contrario alla differenziata speriamo che noi tutti riusciamo nella prima fase quella domestica a ridurre i rifiuti e a cercare una differenziazione questo sarebbe un successo da perseguire con investimenti mirati aiutando il cittadino a creare questo circuito virtuoso ,io avevo fatto un esempio di agevolazione fiscale a i piu’ virtuosi ,che e’ il motivo che spinge l’italiano il soldo che ci ricava da questa attivita’.
ps: vorrei ricordare che sta andando in porto la robin hood tax .
saludos a cricri e todos amigos
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mercoledì 18 giugno 2008 ore 18:59 - Permalink al commento
Hai perfettamente ragione Mac, ma la deviazione dal topic offerta da spapparo, ha permesso di apprezzare gli interventi di Massimo Desiati su un tema cosi’ importante.
Ulteriori commenti sull’argomento si possono inserire qui o in altro post correlato.
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mercoledì 18 giugno 2008 ore 16:45 - Permalink al commento
A mio avviso ci stiamo perdendo inchiacchiere io volevo cecare di discutere del problema munnezza, del come risolverlo e se Vastesi.com poteva fare una proposta alternativa o per lo meno più compiuta rispetto ai proclami del sindaco di Cupello. Sindaco che deve spiegare quali tecnici vorrà chiamare oin causa per una scelta cosi importante. Di Centro oli se ne è parlato tanto e possiamo continuare a parlarne nei relativi post. Per favore cerchiamo di rimanere propositivi su tutti i temi “munnezza” compresa.
Carson visto che sei un convinto sostenitori dell’attuale modello di sviluppo Nucleare, Petrolio, Inceneritori. ti consiglio di leggere a rigurdo e creare un post ad hoc. sulla tua idea di sviluppo. Per adesso la letteratura scientifica ci spiega i rischi di questo modello di sviluppo basato sul cunsumismo e sul chi se ne frega del domani……
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mercoledì 18 giugno 2008 ore 15:33 - Permalink al commento
Ah dimenticavo, evita la satira o l’ironia su questi temi.
Siamo molto sensibili e non sono cose accettabili, quindi commenti inseriti per ridicolizzare l’opera di informazione in corso non sono bene accetti. Siamo solidali a quelli che cerchi di prendere in giro, quindi datte na regolata.
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mercoledì 18 giugno 2008 ore 15:31 - Permalink al commento
Carson la citazione iniziale inviala al sindaco di ortona, non a chi protesta proprio perchè la popolazione non viene coinvolta nelle decisioni che loro prendono e di cui poi è la gente a pagare caramente le conseguenze.
Inoltre risparmiaci frasi del tipo:
“Tutto il disastro ambientale non colgo l’immagine ,visto che stiamo parlando di una materia prima come il petrolio o il gas che e’ energia di cui abbiamo bisogno dobbiamo rinunciare sull’altare di chi?”
Ma come, non cogli? E’ evidente che non sei informato.
Ci sono studi e pareri di esperti, quali medici e scienziati, non di politicintellettuali, che dicono che la raffineria di ortona è una catastrofe.
Mo’ fammi capire, tu vuoi fare finta che su sto sito non si sia mai detto niente e che siamo all’inizio della discussione? Ma per piacere…
Prima di scrivere certe cose dovresti avere almeno avere letto tutti gli altri post e gli altri commenti che abbiamo scambiato.
Ma quali garanzie vai dicendo? Ma quale sicurezza al territorio? Ma hai letto i pareri degli esperti, hai letto cosa ha detto il Mario Negri del progetto dell’eni??
Informati prima di scrivere, è vero che ognuno è libero di dire quello che vuole, ma se dice le fesserie, bisogna farglielo notare.
Cerca, cerca… il sito è pieno di post che, è evidente, non hai mai letto, prima di scrivere sui benefici del petrolio o altre cose a vanvera sul centro oli informati bene.
Buona lettura (puoi cominciare dal basso, in ordine cronologico):
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mercoledì 18 giugno 2008 ore 15:30 - Permalink al commento
Ah dimenticavo Massimo stai attento ai video porta porta vengono regalati con lo scopo che tu divenga poi adepto .
UNa famosa setta americana SCIENTOLOCY da appunto un video che illumina l’adepto alla luce del messia che ne traccia la strada che deve percorrere per arrivare alla verita’ ,attraverso il camino della sagacia di unirsi alla causa scelta dal messia che porta alla liberta’ universale della persona, donando la sua vita materiale alla setta che ne fara uno strumento per insegnare la verita’.
stai attento Massimo anche se non hai bisogno visto la tua perspicacia politica nel vedere le cose con cognizione di causa e non con tesi ideologiche politiche ,ma una sana e libera scelta nel interesse dei cittadini .
un saluto a te massimo e a cricri
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mercoledì 18 giugno 2008 ore 15:16 - Permalink al commento
O siamo capaci di sconfiggere le opinioni contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere.
Non è possibile sconfiggere le opinioni con la forza, perché questo blocca il libero sviluppo dell’intelligenza.
Nel territorio degli Stati Uniti le perforazioni sono iniziate alla fine del 1800 e attualmente sono attivi oltre un milione di pozzi petroliferi. L’Arabia Saudita ha 1500 pozzi in attività, sparsi su un territorio pari al 3% del totale, che la rendono tuttavia il principale produttore mondiale di greggio.
Meno male che il centro oli lo vuole fortemente Del Turco e Fratino e anche le organizzazione sindacali non sono contrarie .
Miglianico 1e 2 come dice il mio simpatico amico Desiati sono gia stati perforati e’ quindi pronti alla produzione l’ampliamento consiste nel attuare un sistema di collegamento tra i pozzi e’ il sito dove avverrebbe lo stivaggio .Il progetto prevede la coltivazione di due pozzi produttori già perforati denominati Miglianico 1 e Miglianico 2 che dovrebbero garantire una produzione di circa 5mila barili al giorno di idrocarburi. I pozzi saranno collegati, con condotte interrate, ad una centrale di trattamento in contrada Feudo da cui il greggio sarà incanalato, con un oleodotto interrato lungo sei chilometri, al deposito costiero dell’Eni in contrada Villamagna di Ortona,e qui stoccato per la spedizione via mare verso la raffineria.
Il tutto e’ ancora fermo per impedimenti burocratici e politici come al solito ….
Tutto il disastro ambientale non colgo l’immagine ,visto che stiamo parlando di una materia prima come il petrolio o il gas che e’ energia di cui abbiamo bisogno dobbiamo rinunciare sull’altare di chi ?
Se come dice Massimo Desiati il progetto che verra’ illustrato parla di una situazione gia esistente come miglianico 1 e 2 e’ di un ampliamento del progetto esistente assodato questo !
Si tratta di garantire sicurezza al territorio.
se ci sono tutte le garanzie affinche’ questo possa avvenire non penso che si debba dire no ,solo per ipotesi e tesi di chi e’ contro lo sviluppo e’ le potenzialita’ energetiche che ne derivano per il nostro paese.
Saludos a cri cri e todos amigos del pueblo
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martedì 17 giugno 2008 ore 03:17 - Permalink al commento
pardon dimenticavo………
l’impianto a cui fa riferimento lei sono i pozzi di MIglianico 1 e 2 ma attualmente sono chiusi.Essi si dovrebbero successivamente collegare appunto al centro oli, ma cmq attualmente e’ tutto fermo. INoltre Fratino, con un autentico colpo di mano, ha cambiato la destinazione d’uso da agricola a industriale e il ricorso al TAR rivolge proprio su questo aspetto. MI sono preso tre copie de IL RITORNO DI ATTILA, se vuole gliene presto una copia per farsi rendere l’idea, proporla anceh lei in giro ecc…….
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martedì 17 giugno 2008 ore 03:11 - Permalink al commento
Comitato Natura Verde sezione Vasto
Signor Desiati non c’e’ nessun ampliamento in corso. L’opera deve ancora avere la posa della sua prima pietra. Il conflitto di interessi della COnfindustria abruzzese nasce da Marrollo, appaltatore, e si completa con lo stesso sindaco Fratino, comproprietario della BONEFRA. Stiamo registrando la schizofrenia dei vari politici riguardo il tema energetico. Non da ultimo il sindaco di Cupello ch evidentemente non ha letto il Piano dei rifiuti….A LAnciano D’orazio dice di essere contrario, poi davanti a COnfindustira dice l’esatto opposto: giochiamo a prenderci in giro? il sindaco Paolini si e’ espreso contrario e , sembra, abbastanza nettamente. Anche persone che all’inizio avevano firmato a favore nel Settembre 2001 come D’ALfonso e Coletti si sono ricredute. ……
Il centro Oli e’ un termine edulcorato per definire un centro di raffinazione primaria del petrolio greggio pesante, per la cui pulizia occorre 1 milione di mc di acqua al di’. Una buona notizia e una cattiva: quela buona e’ che piano piano i proprietari dei terreni da vendere in contrada Feudo stanno lasciando decadere la stipula contrattuale e restituendo le caparre, alcune di 60mila euro, altre di quasi 100mila. QUella cattiva e’ che l’ENI sta cercando un altro sito sempre nell’area ortonese. Presso il comitato Natura Verde tutti sono bene accetti. Stasera alla riunione era presente l’ex deputato socialista Amedeo D’addario.
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lunedì 16 giugno 2008 ore 23:08 - Permalink al commento
Quel che ad oggi ricordo è realmente che si tratta di un “ampliamento” di un impianto già esistente e che esista un impianto è sicuro. Se, poi, quanto in via di autorizzazione rappresenti cosa a sè stante, intendo dire da installare dalla A alla Z, non lo so ma, ancor di più, se così fosse, la mia posizione è contraria! Comunque, sto qui e ci resto
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lunedì 16 giugno 2008 ore 20:51 - Permalink al commento
Massimo, apprezzo la tua risposta e comprendo in parte che non avendo davanti il testo della modifica tu non ti voglia sbilanciare, ma definire il centro oli di cui parliamo un ampliamento o completamento di un centro oli esistente è troppo fuorviante: è una raffineria di petrolio.
La domanda è quindi volutamente pretenziosa, ci si batterà per evitare che avvenga questa sciagura? E’ su questo che, credo, spapparo chiede se tu sia d’accordo…
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lunedì 16 giugno 2008 ore 20:38 - Permalink al commento
Sì, Lucfan, mi era sfuggito e dico questo: non si fanno le leggi “contro” qualcosa, si fanno leggi per regolare e normare un qualcosa. Non è una differenza di poco conto poichè, in democrazia, i diritti soggettivi ed interessi legittimi esistono per tutti. Le legge è riferimento per tutte le fattispecie che con essa devono misurarsi. Insomma, contiene norme generali velide per tutti. Nel nostro caso del Centro oli, se le norme contenute nalle legge a cui ci riferiamo consentono la sua realizzazione è un conto, se non la consentono è un altro conto. Ciò che, mi è sembrato di capire, hanno prodotto le norme contenute nella legge in questione è stato un blocco, di fatto, di tutti gli insediamenti produttivi sul territorio. E questo non credo sia giusto! Ho letto che queste norme hanno soltanto procrastinato la scelta della Regione in ordine al Centro oli e che la legge andrà modificata proprio perchè i suoi effetti sono talmente generalizzati da non essere sopportabili. Immagino che tali modifiche rappresenteranno un ridisegno delle norme fatto in maniera tale da far passare tra le sue maglie alcune iniziative ed altre no, tra queste ultime il Centro oli. Insomma, “paletti” opportunamente posizionati nel rispetto della volontà politica e delle popolazioni (che dovrebbero coincidere …). Al tempo stesso, la legge così modificata non potrà impedire soltanto la realizzazione (che poi è un completamento) del Centro oli ma una “categoria”, per così dire, di interventi sul territorio le cui caratteristiche non saranno ritenute congrue agli interessi del territorio per ragioni che andranno ben motivate. Mi si chiede come voterò. Innanzitutto ci dovrò essere e, ad oggi, non mi pare che questa ipotesi sia reale e poi, nel caso ci fossi, voterò il testo che sarà approntato ed alla cui redazione potrò anche partecipare. Il mio pensiero sul Centro oli l’ho già espresso e, se mi è data possibilità di farlo, lo sosterrò nei luoghi istituzionali;circa l’espressione di voto, dovrò necessariamente leggere e capire che cosa dirà il testo che si andrà a votare. Una legge non dice soltanto sì o no, e questo non è un sofisma o un modo di scantonare, è il modo realistico di affrontare l’argomento. In ogni caso il mandato, sempre dovessi avere le ventura di poterlo esercitare (cosa che resta nel concreto dubbio), è quello di far in modo che il Centro oli non si ampli rispetto all’attuale.
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lunedì 16 giugno 2008 ore 12:58 - Permalink al commento
Si Luc anche per me le priorità sono:
Differenziata;
Riciclo;
e poi se necessario Inceneritori.
Il problema però è sempre lo stesso: dove si prendono i soldi?? La mia idea è quella di contrattare con lo Stato. Un inceneritore da convertire al più presto, solo dopo i finanziamenti per tutto il resto. Dire SI a priori è volere un uovo oggi ( per pochi eletti) per dimenticarsi di come è fatta la gallina. Ripeto, nel 2008 l’ambiente non pone solo problemi di tutela, ma sopratutto economici e sociali. Risolvere problemi quali l’approvigionamento energetico e rifiuti in maniera corretta è fondamentale.
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lunedì 16 giugno 2008 ore 12:01 - Permalink al commento
Mac, concordo un po’ su tutto, ma stiamo perdendo di vista la questione fondamentale: si parla di termovalorizzatori prima che parta a tappeto la differenziata in abruzzo e senza attendere che raggiunga percentuali rilevanti per consentire discussioni politiche su eventuali impianti di inenerimento e termovalorizzazione che non siano campate in aria come quelle che sono in corso e di cui ci informano i media locali.
Se si avesse oggi un termovalorizzatore al posto delle discariche sarebbe meglio? Ma scherziamo? Ci bruciamo i rifiuti indifferenziati con la plastica e tutto il resto? Ma la finiamo di dare libero fiato alle sciocchezze?
Torniamo al discorso iniziale, il modello rifiuti zero è una realtà, chi non lo ha ancora visto ascolti le parole di chi “ha fatto” (non chiacchiere di politicintellettuali) era il primo commento…
In piu’, Massimo, hai lasciato inevasa un’importante questione posta da Spapparo, spero solo per dimenticanza, te la ripropongo poichè come hai potuto leggere siamo estremamente sensibili al tema del centro oli e poichè dalla legge regionale tutte le questioni di inquinamento non possono prescindere:
Ho letto stamattina, che anche il comune di Frisa ha espresso il suo no al progetto con una seduta del consiglio comunale..
mentre qui, purtroppo, tutto tace drammaticamente..
Rispondi
domenica 15 giugno 2008 ore 09:54 - Permalink al commento
Ok adesso capisco e rispondo. Il polo industriale avrebbe comunque rischi di gran lunga minori rispetto al rischio ambientale al quale la Fox e la Puccioni ci espongono ogni giorno. A mio avviso puntare sul riciclo ed energia alternativa è operazione strategica e vantaggiosissma, altrimenti indicate voi la vocazione della valle del Trigno, valle non particolarmente turistica, con poche industrie di successo e poche coltivazioni……..
La valle del Trigno potrebbe svilupparsi come quella del Sangro creando un “polo” o un consorzio energetico e del riciclo.
Questa è una mia idea che butto li con tutte le limitazioni proprie di un pensiero partorito da un cittadino comune. Ultima cosa: è possibile che un ritardo dello Stato nella corretta produzione e controllo dell’energia alternativa e dei rifiuti possa aprire in Abruzzo sceneri non cosi dissimili dalla Campania????
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sabato 14 giugno 2008 ore 22:10 - Permalink al commento
Mac, ok alla differenziata ed ok all’industria del riciclo in pari misura! E’ il cosiddetto polo industriale del riciclo nel vastese che non vedo di buon occhio. Quel che intendo dire è che, per rendere funzionante ed efficace un sistema industriale basato sul riciclo, di rifiuti ce ne vorebbero moltissimi e quelli prodotti nel solo vastese non basterebbero a rendere valido il sistema proprio di un polo industriale! Da ciò ne deriverebbe la necessità del conferimento nel polo industriale del riciclo vastese di enormi quantitativi provenienti da altre zone d’Abruzzo… e non solo: trasporto, stoccaggio, lavorazione e quanto altro. Ti pare una buona idea?
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sabato 14 giugno 2008 ore 21:07 - Permalink al commento
Sicuramente l’ideale sarebbe creare la famosa filiera dello smaltimento con i vari percorsi diffrenziati dei rifiuti e il loro ritorno sottoforma energetica o riciclo ,sarebbe il massimo e’ creerebbe sicuramente un indotto lavorativo .
Purtroppo non siamo la lombardia quindi Brescia e Monza dove sicuramente una iniziativa comunale forte puo’ determinare una svolta nelle politiche ambientali ,ci vuole un duro lavoro di impegno sociale delle amministrazione e un organizzazione che purtroppo con amministrazione lente e’ farraginose come le nostre non riusciamo a innovare il concetto del recupero e compostaggio del rifiuto come avvieni nelle realte di Monza e dintorni .
Bisogna iniziare con un messaggio di premiare chi riesce a differenziare i rifiuti con agevolazione fiscali e’ l’unica voce che si ascolta di piu’.
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sabato 14 giugno 2008 ore 19:12 - Permalink al commento
Non voglio fare il presuntuoso, ma non ancora ci siamo. La politica non tiene in considerazione gli studi che sembrano individuare negli inceneritori un fattore di rischio capace di scatenare patologie oncologiche e respiratorie. La politica di questi studi se ne infischia, anzi sembrerebbe dare giudizi politici a studi indipenenti, riconosciuti dalla comunità scientifica. Sembra non aver per nulla idea della diatriba scientifica. Il piano di Desiati (adottato e modificato dal centro sinistra) purtroppo na fa eccezzione. Altro punto, gli ambientalisti sono da sempre accusati di idealismo di voler propporre un modello bucolico dell’Abruzzo. Beh!!! Non è cosi!!! Le industrie per il riciclo non sono acqua fresca è vero, ma sono necessarie e lungimiranti. Porterebbero Svilluppo eco.compatibile. La materia prima “la munnezza” la si accetterebbe solo se differenziata e poco importa se arriverà da fuori regione perchè in un ciclo virtuoso la si riutilizzerebbe subito e subito la si venderebbe…..
Come vedete le sfacciettature dell’ambientalismo sono tante. Dalle tue parole Massimo mi sembra di leggere un convinto si alla differenziata ma una certa diffidenza nei confronti dell’industria riciclo. Non avrei voluto interpretare male ma mi sembri contraddittorio. La differenziata senza riciclo non ha senso. E’ per questo che chi differenzia dovrebbe esser ripagato degli sforzi il modo??? Lo abbiamo già spiegato….. Si paga in base alla indifferenziata, questo risponderebbe al problema sollevato da Carson….
Il diretto controllo e interesse economico del cittadino renderebbe tutto più semplice e meno dispendioso. Sapersi organizzare in questo senso significherebbe dimostrare un progetto ed una visione d’ insieme su più campi: ambientale, economico e sociale. Purtroppo la politica tutta sia a livello locale che nazionale continua a proporre vecchi modelli quali nucleare e l’esclusiva costruzione di inceneritori……
Se si continua cosi su questi temi la “frattura generazionale” si farà setire ben presto……
P.S. Rendiamoci conto che anche l’Europa invita al Riciclo mentre sconsiglia l’incenerimento.
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sabato 14 giugno 2008 ore 18:35 - Permalink al commento
CARO CARSON COM’E'…PRIMA A PESCI IN FACCIA E ADESSO GLI ALLORI?Dai che scherzo…senti io vado in giro per il chietino e l’unica cosa che noto (fino ad adesso)e’ il via vai di compattatori che da ogni dove vanno a Cerratina.Cioe’ non c’e’ alternativa al conferimento indifferenziato dei rifiuti(con poche eccezzioni).Ieri ho assistito a quest’episodio…Mi trovavo a Selva di Altino e mentre stavo lavorando ecco che passa una bambina con un fascio di riviste che si accingeva a buttare nel cassonetto.Il responsabile del locale ha visto e’ l’ha fermata dicendo”Non buttarli nel cassonetto perche’ la raccolta della carta e’ il mercoledi’,quindi dammi qua che ci penso io,non vorrei che poi mi fanno la multa!”A Vasto siamo ancora all’eta’ della pietra( ha esagerato il responsabile?) ,non lo so poi se questa raccolta differenziata faticosamente vengano poi buttati separatamente insieme tutti a Cerratina.Sembra paradossale ma non e’ la prima volta che si dice e succede.Cioe’ uno si impazzisce a separare poi passa il camion e tuttano tutto insieme(io sono testimone perche’ l’ho visto fare a S.Salvo Marina).A Fara S.Martino ,Tavani ha fatto dei poster dove asserisce che differenziano 85% dei rifiuti.Sara’ vero? E poi un conto e’ 2000 persone e un conto e’ 40000,e’ molto piu’ complesso.Ci vuole una consulenza esterna da almeno 100.000,00 euro per iniziare a capirci qualcosa.Ma scusate ma perche’ non obblighiamo le industrie a fare meno imballaggi?Io ho notato ad esempio che vengono cestinati migliaia e migliaia di cassette di frutta nuovi di zecca.Ad esempio non si puo’ creare un consorzio per il riciclo?Come hanno fatto per l’olio delle friggitrici esausto o delle automobili.Ora ti devo lasciare …e’ tornata la mia socia di maggioranza.Saludos
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sabato 14 giugno 2008 ore 17:43 - Permalink al commento
Sole luna mi dispiace che ho creato confusione nel esprimere il mio pensiero , io intendevo il paese italia non vasto ,quindi sicuramente fai anche tu parte di quella categoria ,come tante e tanti altri. Lo so stare lontano da casa anche a poche centinaia di km e ‘lontano non potendo avere il supporto dei familiari non dal punto di vista economico ma affettivo sono solidale con te e quelle come te che si sono creati una realta’lavorativa anche fuori meritano piu’ ammirazione degli altri mi fermo se no sembra che ti sto cantando le lodi .
Detto questo rispondo a Mac visto che anche lui non e’ contrario agli inceneritori li chiamo cosi come sono per farti contento se la parola termovalorizzatore suona troppo positiva e’non sembra uno strumento tossico.
Rilevo che siamo sulla stessa linea cioe’ non prendiamo una strada a senso unico ma un mix integrato ,che alla fine si riduce a uno smaltimento controllato e differenziato .
Sull’uomo di strada poco informato sui dati sicuramente non abbiamo tutti i link e articoli di chimici e scienziati che fanno un sacco di ipotesi e teoria .
Ma parlo della realta’ che l’uomo di strada vede cioe’ l’immondizia e’ il suo smaltimento che allo stato attuale sono o discariche o inceneritori chi ce la ?
La differenziata pochi martiri compresa mia moglie che riesce a fare tre sacchetti plastica,vetro ,rsu .
Ti dico questo Mac e soleluna perche’ quando vado a buttare io vedo che la maggior parte delle persone escono con un solo sacco ?quindi ? stiamo lontano un sacco da convertire le persone .
Questo pessimismo mi induce alla riflessione che avevo fatto Mac ,che non toglie che sono favorevole alla tua tesi che sarebbe l’ideale ma non e’ la reale adesso .
Per i giovani che si informano sono favorevole perche’ sono il futuro del nostro paese l’importante che abbiano come il mio amico che studia a via dell’umilta umilta’ di essere propositivo e non distruttivo nel portare le critiche senza farsi prendere dalla violenza della ragione per supportare le sue tesi ma convinto di essere di supporto a una scelta condivisa e praticabile .
pss:ci sono alcuni che pensano che scrivere con due o tre nic possa avvalorare meglio la loro tesi si sbagliano !!!
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sabato 14 giugno 2008 ore 17:03 - Permalink al commento
Mac, per legiferare, la Politica, ha senz’altro necessità di pareri tecnici! Di studi tecnici, anzi, provenienti dalle strutture delle Istituzioni in cui si opera e, se non sufficienti, da strutture esterne. Nessuna “follia”. I termo non sono certo un campo di fiori, tutto inquina ad iniziare dalle discariche! Per fare un termovalorizzatore occorrono anni (5/6), non è una casa di civile abitazione e per giustificare l’esistenza occorre inserirne la previsione in un Piano di gestione dei rifiuti che preveda la “filiera”; una programmazione d’insieme, dunque, che parta dalla previsione delle quantità da gestire. I metodi di smaltimento dei rifiuti (diminuzione della quantità,differenziata, riciclo, recupero, discarica e termo) vanno calibrati tenendo presente tutti gli elementi di questo insieme. Poi andrei molto cauto nel considerare il polo industriale del riciclo quasi come elemento di ristoro per l’esistenza di un termo sul territorio (nel Vastese o ovunque). Un’attività industriale così chiamata presupporrebbe la disponibilità di… materia prima (i rifiuti) di gran lunga superiore a quelli disponibili nella nostra zona. Non so se mi spiego bene …..
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sabato 14 giugno 2008 ore 15:51 - Permalink al commento
Intervengo perchè ho impressione che si sia perso il filo.
1) Spapapro ti ho già detto che è inutile prendere link a destra e a manca. Gli unici link accettatti in letteratura medica sono quelli di pubmed. In molti articoli si concorda che gli inceneritori sono dannosi per la salute soprattutto per determinate emissioni di diossina. D’ora in poi ti conviene riportare sempre la bibliografia e non solo la fonte.
2) Carson, avere la presunzione che l’uomo della strada che non si documenta sull’agomento possa avere un visione più completa di chi fa ricerca è pura demagogia. I cittadini devono potersi informare al di la del tg 1 o tg5. Pensi di essere veramante cosi tanto informato sull’argomento???
3) Massimo se per molte punti mi trovo d’accordo mi meraviglia la “follia” della politica, che legifera senza pareri tecnici. I termovalorizzatori non esistono, provate a tradurre questa parola in inglese…… Gli inceneritori mettono a rischio la salute delle persone, è un dato obbiettivo e per quanto discusso rimane un dato.
Ultima cosa se i termo non convengono poi cosi tanto e sono l’ultimo passaggio della filiera tanto vale farli per ultimi. Tanto vale cominciare con la differenziata, poi con il riciclo sul territorio e infine costruire i termovalorizzatori. Comunque se questo vi sembra utopistico ( e non lo è per chi si informa sul serio) si dica si al termovalorizzatore a determinate condizioni, ossia polo industriale del riciclo nella zona del vastese.
Carson come vedi il problema è un po più complesso da come te lo immaginavi. E’ un problema concreto che va al di la di ideologie e posizioni partitiche.
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sabato 14 giugno 2008 ore 15:37 - Permalink al commento
Mi è capitato talvolta di condividere i duri pareri di Carson, per questo motivo mi chiedo, e gli chiedo, cosa pensa dei pareri di coloro che, ultimati gli studi, hanno trovato il sudato lavoro altrove, e si svegliano ogni giorno alla sua stessa ora, ma non possono campare nessuna famiglia perchè quella di provenienza è sufficientemente lontana, e quella che potrebbero costruirsi è ancora logisticamente irrealizzabile!
Anche loro infondo fanno il “cosidetto m. d. c.”, oltretutto in solitudine, per mangiare la stessa pagnotta di Carson, e vivere sulla loro pelle la stessa carenza di fatti e abbondanza di teorie che vive Carson.
Si, lo so, sono fuori topic, e ne sto facendo una questione personale, ma voler ricondurre la discussione alla solita tiritera delle generalizzazioni e dei pregiudizi mi delude sempre, e non riesco proprio a far finta di niente.
Aggiungo solo una cosa: me ne infischio di come sono gli italiani, io sono italiana e differenzio i miei rifiuti da diverso tempo ormai (come mi auguro faccia anche Carson, tanto per restare sul personale
). Provo fastidio nel vedere gettar plastica o carta nei bidoni di indifferenziata, e non ho intenzione di giustificare coloro che lo fanno solo perché, infondo, siamo in Italia.
Credo sia ora di cominciare a scrollarsi di dosso questa mediocre cultura (e non parlo di scuola) che troppo spesso diventa il pretesto per arrendersi all’idea che qui in Italia purtroppo non riusciamo proprio a fare di meglio.
Differenziare i rifiuti è un atto dovuto che, se percepito da tutti come tale, consente di ridurre al minimo i rifiuti indifferenziati, e ridimensiona notevolmente la necessità di incenerirli.
Mi rendo conto che per il momento è solo teoria, ma è pur sempre la strada migliore che abbiamo e non il solito ed italianissimo “male minore”.
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sabato 14 giugno 2008 ore 14:19 - Permalink al commento
Caro davide vorrei un tuo commento in proposito ? visto che sei cosi arguto sul argomento e’ ti ritengo una persona che si fa il cosidetto m. d. c . come tutti noi quindi quando parli e commenti hai cognizione di causa visto che devi sudare come noi per portare la pagnotta a casa ,vorrei un tuo parere sulla vicenda dei rifiuti e’ come poter smaltirli senza paraocchi ideologci che tu non hai !
ma vivi la realta del quotidiano di alzarsi presto e guadagnarsi da vivere come fanno parecchi in questo paese di chiacchere .
Sai che io ammiro le persone come te che si fanno in quattro per portare avanti la famiglia e il lavoro quindi apprezzo molto i tuoi pareri che sono semplici ed efficaci e’ rappresentano la realta’ delle cose vissute sulla propria pelle .
Per il resto sono solo chiacchere senza sostanza come si diceva una volta tutto fumo e niente arrosto .
E’ puoi crederci la gente quella che suda e butta il sangue sono stufe delle ipotesi e delle teorie vuole i fatti ?
Saludos a todos amigos del pueblo
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venerdì 13 giugno 2008 ore 23:24 - Permalink al commento
Forse ho interpretato male quello che carson ha detto. Ho letto soltanto il suo ultimo intervento sull’argomento e non vorrei aver inteso male. Mi era sembrato fosse alla ricerca di soluzioni concrete al di là del chiacchiericcio che si fa sul tema. In questo senso gli ho dato ragione! Non credo che lui pensi che la termovalorizzazione possa essere la soluzione di tutto! Non si può fare se non c’è differenzaita e quanto altro! D’altronde credo mi sia fatto capire così come è chiaro anche il tuo punto di vista che non fa una grinza. Ribadisco che se non c’è filiera non può esserci valorizzazione energetica tramite termo.
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venerdì 13 giugno 2008 ore 23:16 - Permalink al commento
lucfan il tuo modo di affrontare le questioni mi trova d’accordo su alcuni punti che tu articoli,primo noto che non sei contro gli inceneritori ,quindi convieni che e’ una tecnologia piu’ avanzate delle discariche,mi trovi d’accordo anche sulla differenziata anche se parzialmente .
perche’ non farei una priorita’ assoluta vista la scarsa propensione di noi italiani ,quindi un mix di differenziata e inceneritori e un controllo dei rifiuti in un sistema integrato.
ma bisogna buttare il sangue per raggiungere questo mix che allo stato attuale non c’e’.
quindi in questo momento quello che esiste quale e’?
non facciamo gli struzzi .
il fatto di perseguire la strada degli inceneritori e’ la strada piu’ realistica in questa fase ,accompagnandola con quella differenziata che andate sbandierando ai quattro venti ma con poco successo da parte dei comuni che costa troppo per loro .
Quindi lucfan restiamo con i piedi sulla terra e’ cerchiamo in questa fase storica che abbiamo un sacco di problemi per arrivare a fine mese noi lavoratori dipendenti di non caricarci altre tasse che non producono benefici per i cittadini.
per il resto possiamo inventarci quello che ci pare ma dobbiamo smaltire comunque la monnezza che purtroppo non sparisce ?
che ne dici Lucfan.
o mi devo mettere a copiare e incollare tutte le notizie e immagini della monnezza per le strade ,per le discariche ,sottoterra ,ecc.
pensi che questo risolve i problemi o li amplifica .
no! bisogna decidere di toglierla e che pensi che 2000 tonnellate di monnezza cosi sparisce .
saludos
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venerdì 13 giugno 2008 ore 19:14 - Permalink al commento
Ma come? A me sembra sia molto incongruente la conclusione del tuo commento Massimo.
Dopo tutto il discorso della “filiera” dici a carson che ha ragione lui nel dire che oltre sottoterra o in cielo, altre strade per i rifiuti sono sogni irrealizzati?
Quindi la filiera prevista nel tuo piano regionale è un sogno?
Pensi anche tu come carson, che sarebbe bene fare qualche inceneritore anche senza far partire per niente la differenziata o senza arrivare prima ad una buona percentuale di differenziazione?
Per quello che si sente dire sugli inceneritori che qualcuno azzarderebbe dietro casa, credo andrebbe posto l’accento sulla propedeuticità e precedenza della differenziata (a livello di attenzione, lavori, decisioni e finanziamenti) rispetto all’eventuale e non sicuramente indispensabile incenerimento, fra l’altro solo dopo, a regime di differenziata, correttamente dimensionabile. Sei d’accordo?
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venerdì 13 giugno 2008 ore 18:19 - Permalink al commento
Raccolgo la sollecitazione, anche se non ho alcun “dottorato” e non ho mai vantato la mia come una laurea… “brillante”, ho semplicemente terminato i miei studi come tanti.
Non sono, per principio, contro la termovalorizzazione e, nei casi in cui le condizioni oggettive lo richiedano e ne favoriscano l’utilizzo, sono a favore. Dico questo perché non affronto l’argomento in termini polemici ma, spero, realistici. La termovalorizzazione per alcuni rifiuti (e non per tutti i rifiuti “tal quali”) è utilizzata in quasi tutta Italia, solo quattro regioni non ne fanno uso. La sensibilità ambientale e la tecnica continuamente rinnovata hanno indotto, negli anni, a migliorare gli impianti per renderli sempre più efficienti e sicuri. Pensare all’utilizzo di un termovalorizzatore come un impianto in cui gettare i rifiuti raccolti dalle abitazioni o dagli opifici è una follia! Il termo non serve a far scomparire i rifiuti per risolvere il problema, serve a produrre energia. Perché questo sia possibile è indispensabile creare una filiera di trattamento dei rifiuti che veda utilizzato il termovalorizzatore soltanto nella fase terminale del trattamento e solo per una quantità residua, percentualmente molto bassa. La filiera deve partire con la minore produzione possibile di rifiuto “tal quale” da parte di tutti i consumatori. Successivamente è indispensabile operarne la raccolta in modo differenziato, anche utilizzando la tecnica del “porta a porta” (sacchetti e contenitori di diverso colore). In molti casi è possibile ed opportuno istituire le cosiddette “isole ecologiche” come centro di prima piccola raccolta. I rifiuti così differenziati, poi, potranno subire trattamenti per il loro “recupero” e “riciclo” per tipologia e per il tramite di tecniche ed apparecchiature oramai ben conosciute. Solo quando tutte queste operazioni sono state compiute, i residui, non altrimenti utilizzabili, potranno essere conferiti in discarica (impianti che, secondo me, dovranno pian piano scomparire) o nel termovalorizzatore, che accoglierà soltanto il materiale utile a produrre energia. Questo significa all’incirca un 10% di quanto inizialmente chiamato “rifiuto”.
Il numero di termovalorizzatori. Va da sé che esso deve essere riferito alle necessità della filiera sopra delineata: la Lombardia è una cosa, l’Abruzzo un’altra! Se il numero previsto è superiore alle reali necessità, ne deriva che si pensa ad un loro utilizzo anche per rifiuti provenienti da altre regioni. Questo riguarda un aspetto imprenditoriale, non riferibile alla soluzione del problema per il solo territorio di riferimento. E’ chiaro che l’Abruzzo questo tipo di scelta non la può ne la deve fare, a mio parere.
Il piano rifiuti che proposi in Regione parlava questo linguaggio: quello della filiera, della raccolta differenziata, delle isole ecologiche, del riciclo e della residuale termovalorizzazione. Non si proponevano per l’Abruzzo tre termovalorizzatori bensì tre aree idonee ad ospitarli per logistica, tipicità territoriale, collegamenti e numero di abitanti da servire. Una individuazione di natura esclusivamente tecnica, quindi. Per l’Abruzzo si ritenne che fosse sufficiente un solo termovalorizzatore e che si dovesse usare la tecnica del bando di gara internazionale al fine di lasciare al mercato (in questo caso sì) l’individuazione dell’area in cui allocarlo e l’impresa che dovesse realizzarlo e poi gestirlo. Il piano prevedeva anche altre cose in ordine all’utilizzo dell’energia così prodotta, alla relativa ricaduta in termini economici a favore della popolazione abruzzese, alla progressiva chiusura e bonifica delle discariche esistenti ecc.
Spesso è difficile comunicare le cose per come realmente sono e non si può ridurre tutto in una contrapposizione di principio: “Un buon amministratore… capisce che i problemi reali vanno affrontati con decisione, senza la politicintellettuale che produce solo chiacchere con tanti pareri di persone che ormai su internet produce tanti dati che la gente comune come noi vuole sapere l’immondizia che fine deve fare sottoterra o in cielo altre strade sono solo sogni non realizzati”, appunto carson, è come dici Tu. Spero di aver risposto alle sollecitazioni, senza per questo aver assunto atteggiamenti di presunzione ma semplicemente dicendo la mia e per questa opportunità ringrazio.
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venerdì 13 giugno 2008 ore 17:40 - Permalink al commento
Carson, tu dici che gli inceneritori oltre a smaltire danno un ritorno energetico.
Forse c’e’ un errore di base: bruciare non è smaltire, è inquinare.
Per smaltire correttamente si deve RICICLARE e far tendere al minimo assoluto cio’ che deve andare in discarica o che andrebbe incenerito.
Quindi il discorso degli inceneritori con un ritorno energetico andrebbe fatto dopo aver istituito e resa funzionante la raccolta differenziata. Infatti solo dopo aver correttamente differenziato i rifiuti e scartato tutto cio’ che è recuperabile (nel senso di conversione, vendita o riutilizzo, es. plastica, vetro, metalli e carta e compostaggio per i rifiuti organici) ci si potrebbe permettere di smaltire come dici tu con l’incenerimento; ma a quel punto ci si renderebbe conto che la quantità residua è davvero minima, quando per anni abbiamo interrato tutta la produzione di rifiuti solidi urbani ed industriali. Avevo inserito un video che attesta che il modello dei rifiuti zero non è un utopia.
Quello che è contestabile è che qui in Abruzzo (come in altre zone) prima di impegnarsi a discutere di inceneritori nessuno abbia mai fatto uno studio o una proposta per un modello di business legato alla pratica della raccolta differenziata, basato sul recupero dei materiali ed alla loro eventuale trasformazione per generare proventi economici e opportunità lavorative. Anche questa non è utopia, ma realtà in altri posti.
E’ chiaro che proventi economici si trovano anche con gli inceneritori, pero’… è come fare il centro oli di ortona per prendere le royalties, denaro facile e chissenefrega.
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venerdì 13 giugno 2008 ore 17:00 - Permalink al commento
Caro dottore Desiati visto la laurea brillantemente ottenuta e’ visto il suo impegno politico sociale della nostra comunita ,sicuramente sei tra quegli amminitratori che valutano il problema dal punto di vista ambientale sociale funzionale e ‘ per ultimo economico visto che stiamo parlando della salute delle persone .
Penso che tu quando hai pensato agli inceneritori ,hai pensato che a parita di aprire altre discariche sia meglio gli inceneritori che oltre a smaltire i rifiuti c’era un ritorno energetico .
Sicuramente hai pensato che i rifiuti per strada e le discariche sia un problema che va affrontato non solo facendo critica con internet point ma vedendo la realta delle cose che allo stato attuale le scelte sono poche e’ alcune solo solo chiacchere senza che si proponga una alternativa valida sotto tutti gli aspetti che ho detto prima .
Un Buon amministratore come sei tu con laurea e dottorato capisce che i problemi reali vanno affrontati con decisione ,senza la politicintellettuale che produce solo chiacchere con tanti pareri di persone che ormai su internet produce tanti dati che la gente comune come noi vuole sapere l’immondizia che fine deve fare sottoterra o in cielo altre stade sono solo
sogni non realizzati .
Ps: caro Vasto visto che mi minacci di stare attento ,posso ricordarti che non sono affatto confuso ma molto realistico sulle cose.
come me parecchi.
Visto che lo hanno espresso con il voto se ne sei a conoscenza .
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venerdì 13 giugno 2008 ore 14:38 - Permalink al commento
VOrremmo sapere una opinione aggiornata del dotor Desiati circa i termovalorizzatori-inceneritori. Nelo scorso Dicembre ci sembrava molto a favore,come da articoli:
http://www.primadanoi.it/modul.....ryid=12988
http://www.essepicomunicazioni.....d=99999999
http://abruzzo.indy.ortiche.net/article/5155
E’ vero che anche il Piano di Desiati prevedeva 3 inceneritori?E dove?
COme votera’ Desiati all’indomani della discussione in consiglio regionale, quando si insediera’, circa la modifica della legge regionale contro il Centro Oli?
Questa e’ per MAc, segnalatami da Lucfan:
http://www.nanodiagnostics.it/images/086-06.pdf
Un piccolo appunto:
http://federicovalerio.splinde.....incenerito
Parola di chimico……
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venerdì 13 giugno 2008 ore 01:04 - Permalink al commento
mi trovavo per caso a passare per questo bel sito…. e ho visto dei post che proprio mi sono sembrati antipatici… caro carson il tuo modo di esprimerti mi ricorda qualcuno….qualcuno di molto antipatico….
carissimo stai attento perche’ mi sembri un po’ confuso… non è che chi si interessa all’aria che respirera’ tra un anno o due deve essere per forza di quella minoranza che finalmente a tuo giudizio ormai non conta piu’ nulla …. carissimo carson l’animale ferito è piu’ forte e piu’ cattivo di chi dorme beato su 2 cuscini comodi creatosi appositamente …..
L’ARROGANZA VA A CAVALLO E RITORNA A PIEDI SCALZI !!!! E SI FA MALE.
buona notte carissimi compaesani e …. non.
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giovedì 12 giugno 2008 ore 16:11 - Permalink al commento
Carson evitiamo di azzardare ammonimenti in stile “Davide tu non ti intromettere”, non credo tu sia in condizioni di dire chi debba o meno partecipare alla discussione ed in che modo.
Se tu e spapparo avete delle questioni da chiarire e volete farlo fra voi senza l’intromissione di altri, visto che vi conoscete, direi che è il caso di farlo altrove o in privato.
Il riferimento ai dati personali segnalato è stato eliminato.
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giovedì 12 giugno 2008 ore 15:50 - Permalink al commento
Caro Davide visto che il tuo amico e’ il primo che ha insultato e fatto delle invettive malaugurante come le ha ritenute il moderatore visto che le ha eliminate ,visto che il Sindaco di Cupello e’ persona che io Stimo e Apprezzo e’ non puo essere tollerato un linguaggio tenuto dal tuo amico ,visto che mi conosce cosi bene da mettere dati che non vanno messi sul post sappia che anche io conosco i suoi !!!!!
quindi non ci sta nessun problema per me !
Le tesi che vanno portate con i dati che si scopiazzono da internet non e’ il vangelo .
la mia invidia e’ accidia sono lontano dalla tua cultura quindi stai sereno che non hai niente che io ti invidio posso solo credere che prima o poi andrai a lavorare poi ne riparliamo .
ps : Davide non ti intromettere tieniti equidistante sii sagace e faceto lascia a noi le nostre incombenze e’ sappi che ognuno e’ responsabile delle proprie azioni..
saludos
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giovedì 12 giugno 2008 ore 10:21 - Permalink al commento
Smettiamola, per favore, di dire che la Francia, la Germania, la Spagna o gli inglesi sono autosufficienti…ma chi ve lo dice? Ma li leggete i giornali?
Nell’ordine: la Francia ha relazioni strette e dolorose con le ex colonie del nord d’africa solo per il gas e il petrolio; la Germania ha strettissime e dolorosissime relazioni con la Russia ed è arrivata a baciare i piedi della Libia, fuori dalla tradizione di politica estera del paese, per avere un po’ di gas; la Spagna sta chiudendo le centrali nucleari (ieri c’è stato l’ennesimo incidentino…) e fa l’amicona della America Latina per il petrolio…ma smettetela di fare demagogia!
Saludos!
PS: Carson, se la colpa del problema dell’immondizia in Campania è dei Verdi e di Rifondazione, credi che dovremmo ringraziare la Camorra per aver limitato i danni?!
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giovedì 12 giugno 2008 ore 08:27 - Permalink al commento
Non per fare il guastafeste Carson……
Ma Spapparo ha ragione. Riportiamo la discussione sui dati statistici ed i link.
I Termovalorizzatori non esitono, esiste, nel mondo, la sola parola Inceneritore( cosa che l’informazione italiana non spiega). Il dibattito riguardo ad una maggiore incidenza di diverse patologie nelle vicinanze di questi inceneritori è problema serio e reale.
Diverse volte si sono spiegati i motivi per dire NO agli inceneritori e si al riciclo: motivi economici, di salute, ambientali.
Spiegaci tu, invece le ragioni di chi pensa che gli inceneritori siano necessari. Cosa ci guadagniamo?
Energia? non credo perchè riciclando se ne spreca di meno
Pulizia? No, perchè differenziando si da un lavoro alla munnezza e conviene a tutti non disperderla
Soldi e lavoro?? Penso proprio di no visto che produrre e recuperare munnezza differenziata, permetterebbe di riciclare, trattatre e rivendere merce delle volte molto preziosa
L’unica cosa che l’inceneritore potrebbe aiutarci ad ottenere, sono investimenti Statali nel settore dell’industria del riciclo con la promessa di convertire l’inceneritore non appena l’intera zona d’utenza abbia raggiunto 80% di differenziata e oltre. Bisogna però concertare e valutare, gli slogan e le offese sono sempre sintomo di Ignoranza…..
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mercoledì 11 giugno 2008 ore 23:48 - Permalink al commento
Carson se scrivi cosi’ …perdiamo tutti! Senti ma secondo te ,tutto quello che ha fatto il Marxismo e il collettivismo e’ totalmente e globalmente da buttare nel cestino? Io ritengo di no.Sicuramente pensare che tutti i beni di produzione primaria dovessero essere appannaggio dello stato ha creato delle forti criticita’ anche dal punto di vista delle democrazia e della liberta’ di pensiero e non solo…Pero’ Carson non pensiamo che il Capitalismo sia alla fine tanto diverso! Un esempio per tutti gli Stati Uniti.Il Capitalismo nostrano deve ringraziare la collettivizzazione delle perdite e la socializzazione degli investimenti per aumentare la sua produttivita’ i suoi utili e diminuire le sue perdite.Perche’ non andiamo a vedere con occhi attenti la nostra economia? Anche il Berlusca tanto potente senza l’utilizzo delle frequenze in modo arbitrario e abusivo,con la complicita’ di Bettino (Bonanima) non sarebbe arrivato dov’e’.Perche’ non parliamo della Standa comprata dal Berlusca per finanziarsi quando era “povero” e chiuderla appena avute le garanzie bancarie per poter camminare da solo? Perche’ se e’ tanto bravo a fare l’imprenditore non l’ha rilanciata? E’ facile fare l’imprenditore con i soldi pubblici ,esempio quelli che sono serviti per finanziare i prepensionamenti e gli assegni di disoccupazione pluriennali per il personale Standa.Vedi Carson se la Sinistra perde elettoralmente ,non vuol dire che nei fatti l’ITALIA e’ nei fatti di sinistra.Perche’ non parliamo dell’IRI ,te lo ricordi? Aveva 100.000,00 dipendenti dall’Alfa Romeo ai Panettoni e senza di lei anche la S.I.V. a S.Salvo non sarebbe nata.Quindi il lavoro che oggi c’e’ in zona e’ anche dovuto ad un lontano progetto molto di Sinistra come quello che e’ situato in Piana S.Angelo. Siccome la Sinistra radicale non ha avuto visibilita’ parlamentare,non pensare che sia morta(come asserisce un giornalista dalla schiena dritta che conosciamo).Tante cose sono utopiche o molto costose quindi non attuabili a breve,ma analizzati a fondo,molti concetti quali energia,rifiuti,lavoro ,giustizia sociale,non sono da sottovalutare.L’immondizia a Napoli ,stai dando tanta importanza a Pecorario e poca alla malavita organizzata.Perche’ ed e’ inutile nascondersi dietro un dito,il vero problema di Napoli e’ la CAMORRA.Impossibile che una Regione vada in malora perche’ non ha cave per depositare i rifiuti.E’ un modo per guadagnare illegamente sui rifiuti.Si chiama eco-mafia ed e’ dura da sconfiggere soprattutto quando lo Stato cambia piano agni 5 minuti.Spapparo ti conosco non sei cattivo ,anzi…ma forse in Carson hai trovato un antagonista anti-sinistra.Scusatemi se mi sono intromesso ma purtroppo i Media ci stanno lavando il cervello e piano piano piano stanno ottenedo i suoi risultati(basta leggere alcuni commenti).Carson e’ giusto che il 10% della popolazione abbia il 90% della ricchezza e il 90% il restante 10%?Non pensi che anche questo sia molto immorale e ingiusto? Perche’ tanti top manager devono avere tanti milioni di euro di soldi pubblici e poi ci siano persone che per 45,00 euro giornalieri diano la vita come quei poveracci di Catania? C’e’ qualcosa che non va e uno e’ proprio Berlusconi che non puo’ avere tanto potere mediatico di sua proprieta’ e poi a noi tocca pagare i 350.000,00 euro di multa al giorno per Rete 4 .Fatti un esame di coscenza …facciamoci un esame di coscenza! Saludos
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mercoledì 11 giugno 2008 ore 22:23 - Permalink al commento
Carson, non si possono usare i commenti solo per scambiarsi ‘coloriti complimenti’ con altri utenti. Ognuno si assume la responsabilità di cio’ che dice, ma è necessario moderare il linguaggio.
Invito tutti a smetterla con le offese e le provocazioni, altrimenti dovro’ filtrare i messaggi.
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mercoledì 11 giugno 2008 ore 22:04 - Permalink al commento
x Carson:
Dalle parti di via [eliminato - nda] tira un’aria di tempesta a quanto sto capendo. Le avevo espressamente chiesto di non rivolgermi piu’ la parola ma constato che al numero civico xx di suddetta via si continui a insistere su strade opposte.
Come speravo lei capisse, non appartengo a nessuno schieramento politico ne tantomeno ho mai preso tessere partitiche, eppure mi sta continuando a inveire come se io fossi appartenente a qualceh circolo o associazione politica a lei avversa. Vedo anche che e’ la seconda volta che mi prende in giro sulla frase delle societa’ capitaliste avanzate. Almeno se avesse avuto anche lei il piacere di studiare Marcuse, Darendorf, Castells, Luhmann, Schulz e l’americanissimo Jeremy Rifkins potrebe pure capire di cosa stavo parlando. I libri che leggo di certo non li compro in edicola ma nelle librerie universitarie. Inoltre mi da continuamente del plurale maiestatis con il “voi”, di questo la ringrazio, ma essendo figlio di operaio e di artigiana non ho mai fino ad ora frequentato suite presidenziali, solamente una casetta di circa 100 mq vicino alla via di cui sopra. Sul fatto che l’inceneritore di Brescia sia stato premiato da una fondazione tra i cui sponsor c’è proprio la stessa Asm vi è traccia persino nella trasmissione Report. Vada sul loro sito.
Infine, oltre a youtube e a internet, mi rimangono quelle pochissime nanoparticelle di cervello, come da lei stesso suggerito, che mi permettono ancora di distinguere i veri nemici dai falsi amici.
Peccato, speravo che almeno nel rispondermi proponesse dei dati statistici, dei links, delle congetture, delle ipotesi, magari delle sue teorie, ma niente. Tutto il suo odio verso di me ( che tra l’altro ho offeso il sindaco di Cupello, mica lei) lo posso comprendere solo in un’accidia tale da diventare invidia. COme se io possedessi qualcosa che invece vorrebbe prendersi lei. Difficile, perchè quello che posseggo io non si acquista ne si baratta e ne tantomeno si puo’ regalare o scambiare. Si chiama cultura, ed è quella che le manca per affrontare discorsi seri come questo sull’ inceneritore.
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mercoledì 11 giugno 2008 ore 21:33 - Permalink al commento
Come al solito spapparo la sconfitta elettorale che hai subito tu e tutti quelli dllasinistra antagonista di cui fai parte ti ha bruciato quelle poche nanoparticelle che ti erano rimaste ,visto che non contate piu un you tube dove vi potete sollazzare a dire cazzate come quelle che dici su questo post ,anche offendendo una persona che anche se non fa parte della mia idea politica ma si avvicina piu alla tua ex idea che avevi delle societa mittleuropea a capiltalismo avanzato come quelle che hai studiatio .
Devo dirti che l’ìdiota sei tu e non il sindaco di cupello che e’ molto apprezzato dai suoi concittadini e oltre ,non certo possono dire di te che fino adesso non hai concluso un you tube visto la fine che avete fatto spariti dalla circolazione ,la gente non vuole piu ascoltare le vostre cazzate europee sui termovalizzatore ,sul nucleare ,e sulle energie rinnovabili ,vedete come avete ridotto napoli con i vostri verdi e rifondaioli avete finito di rompere i marroni.
Adesso si fa sul serio si riprende quello che dovevamo fare tanto tempo fa e’ grazie alle teste gloriose come le tue e quelli che ci hanno governato ,siamo rimasti i fessi dell’europa .Adesso si faranno le centrali nucleari ,i termovalorizzatori,e’ tutto quello che serve per renderci autonomi come i furbi francesi ,tedeschi , spagnoli, inglesi e se non ci spicciamo pure i greci.
Tu adesso apposta di insultare la gente che fa il bene dei propri cittadini ,vai a protestare contro le discariche a napoli ,cosi ti becca berlusconi e tii spiega che ormai sei diventato una minoranza nel paese e non devi rompere con le tue stronzate galattiche visto che i dati che tu propini sono stati tutti contradetti .
Quello che tu parli del termovalorizzatore di Brescia ignorante nel senso di ignorare e’ uno dei primi nel mondo ,vai a Brescia ad ascoltare i cittadini e digli quello che dici tu vedi come ti prendono .
Mi sa che ora che tu prenda in seria considerazione l’idea di cambiare libro visto che quello che leggi ormai non e’ piu’ in edicola sei rimasto solo tu giordano e diliberto visto che pecoraro ormai se abituato alla suite presidenziale ,ti rimane solo internet e you tube .
Saludos a todos amigos del pueblo
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mercoledì 11 giugno 2008 ore 15:57 - Permalink al commento
Vi linko la “bibbia” per le ricerche bibliografiche in letteratura medica. Ovviamente è tutto in inglese. Diamoci uno sguardo…..
Gli inceneritori sono dannosi per la salute o sono solo uno spreco di soldi ed energia??
Per quale motivo dovremmo dire di NO ad un inceneritore? Per la salute, per l’ambiente o per i soldi????
Come già accennato il dibattito scientifico attorno agli incenertori è vivo più che mai. Vi invito a ragionarci insieme…..
P.S. Se da un punto di vista sanitario non abbiamo dati univici a condannare l’utilizzo di questa tecnologia, in campo eonomico bruciare rifiuti mi sembra una follia. Non possiamo proporre di fare a cupello fabbriche per il riciclo??? Che ne dite?
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martedì 10 giugno 2008 ore 14:09 - Permalink al commento
Spapparo:
agiungo la discarica di rifiuti tossici a Furci, il proposto aereoporto tra san salvo e montenero!!!!!!!!!!!!!!!!
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venerdì 6 giugno 2008 ore 23:20 - Permalink al commento
Ciao Spapparo …tutto bene? Vedo che sei sempre pieno di energie rinnovabili! Mac i termovalorizzatori creano durante la combustione delle immondizie fumi che sicuramente non fanno bene(non ci vuole la zingara per indovinarlo).Le polveri che vengono immesse nell’ambiente si depositano soprattutto intorno alla centrale e via via piu’ lontano in base alle correnti d’aria.Beppe Grillo ci ha spiegato con il suo modo molto divertente di raccontare fatti estremamente seri che nei prodotti in vendita (c’e’ la lista es.lemacine) sono pieni di metalli pesanti .Il motivo? I cereali sono stati raccolti nelle vicinanze dell’inceneritore o termovalorizzatore(piu’ fine) .Oggi riflettevo su questa nuova “tegola” che ci e’ piovuta addosso,ma non si puo’ fare una raccolta differenziata fatta bene?Il popolo capirebbe,si darebbe dafare per separare i rifiuti e far in modo che in discarica ci vada il minimo indispensabile.Il termovalorizzatore serve per bruciare l’immondizia di Napoli.Infatti e’ tramite la trignina che i T.I.R. arriverebbero con un paio di ore di viaggio(ok …tre ore!) scaricherebbero il loro profumato carico e via verso nuovi “lidi”!Pina e Furci tutta uniamoci a fare conoscere i danni che puo’ provocare alla salute il termovalorizzatore a chi respira i suoi fumi.Ciao Spapparo scrivi piu’ frequentemente,pero’ dai… augurare la malattia al primo cittadino e ai familiari e’ …indelicato. Ciao Spapparo e a presto.Saludos
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venerdì 6 giugno 2008 ore 22:38 - Permalink al commento
Spapparo vacci piano a dire che gli inceneritori causano patologie ecc. perchè è un argomento che si sta discutendo. Secondo le fonti ufficiali, al momento gli inceneritori non inquinano particolarmente e non sono pericolosi. Ripeto FONTI UFFICIALI
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venerdì 6 giugno 2008 ore 22:02 - Permalink al commento
turbogas a gissi
nucleare a termoli
inceneritore a cupello
facciamo una centrale a carbone a san salvo e cosi’ ci mettiamo l’animo in pace.
Da notare che come per le centrali nucleari, nessuna compagnia assicurativa privata e’ cosi’ matta da finanziare totalmente una RC per gli inceneritori. A chi dice che ce ne sono sia in Germania che in Austria e’ facile ribattere che non se ne costruiscono dagli anni 90. Inoltre sono talmente costosi a livello di mantenimento cnhe necessitano di irroRAZIONI CONTINUE DI SOLDI STATALI. Tale “sussidio all’incenerimento” viene pagato da tutti nelle bollette ENEL alla voce “contributi energie rinnovabili”, fatto questo piuttosto singolare e che va contro le direttive UE. I termovalorizzatori/inceneritori producono nanoparticelle inorganiche che causano le cosidette nanopatologie (tra queste anche diverse forme di cancro). Nessun filtro al mondo è in grado di fermare particolato di misura inferiore a Pm 2,5. Le nanoparticelle girano nell’aria per centinaia di chilometri possono depositarsi sul terreno (e quindi finire nel cibo e nella verdura) o essere direttamente respirate
da essere umani o animali. Non solo. Per bruciare 10 kili di roba , per necessita’ tecnica, si devono aggiungere 16 kili di altre sostanze,. L’inceneritore inoltre rischia di essere maggiormente dannoso nel momento in cui ci metti di tutto: ci vanno solo i rifuiti organici. Se ci metti la plastica, caro idiota sindaco di Cupello, nel’ aria si sprigiona la diossina, che va nei carciofi che ti mangi [eliminato - nda]
E poi sappiamo benissimo che a Cupello l’azienda che la realizzerebbe sarebbe la Abruzzo Energie e la ASM di Brescia, che proprio nel capoluogo lombargo ha un termovalorizzatore. Le patologie tumorali e leucemiche li sono in aumento.
http://www.diregiovani.it/gw/p.....d_doc=7564
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venerdì 6 giugno 2008 ore 21:20 - Permalink al commento
Ok avete ragione, ho cambiato idea!!!!
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venerdì 6 giugno 2008 ore 20:40 - Permalink al commento
chiamiamolo inceneritore
A.Pollutri dice che sarà piccolo…che conforto!
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venerdì 6 giugno 2008 ore 17:10 - Permalink al commento
Mac mi permetto un piccolo appunto, secondo me un ciclo dei rifiuti che sia davvero “virtuoso” non prevede termovalorizzatori:
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venerdì 6 giugno 2008 ore 16:41 - Permalink al commento
Aggiungo qualche vechio dato per far comprendere le potenzialit del riciclo
http://www.e-gazette.it/index......p;pagina=1
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