Comunicato Fare Verde su termovalorizzatore Cupello

redazione

Riceviamo dall’associazione “Fare Verde” il seguente comunicato stampa:
 

COMUNICATO STAMPA SU QUESTIONE TERMOVALORIZZATORE A CUPELLO

Fare Verde Vasto, assume un atteggiamento di netta condanna riguardo alla decisione, passata volutamente in sordina, da parte dell’Amministrazione Comunale di Cupello, di localizzare sul proprio territorio uno dei tre inceneritori previsto dal nuovo Piano Regionale Rifiuti. La comunicazione di tale volontà, avrebbe dovuto investire non solo la cittadinanza Cupellese, ma una ben più vasta platea di cittadini. L’Amministrazione di Cupello non può autonomamente decidere di compromettere economie e territori a se circostanti. Il Comune di Cupello, deve tener conto di esigenze e volontà più ampie, che appartengono ad un territorio vasto, e che non possono vedersi così bypassate con decisioni che possono stravolgere l’economia di un territorio essenzialmente turistica ed agricola.
Essere i primi a dare una disponibilità di questo tipo, può significare anche che l’ipotetico impianto di smaltimento, localizzato sul territorio di Cupello, sarà probabilmente quello destinato ad accogliere l’immondizia dell’intero Abruzzo, poiché, quando la sonnolente Amministrazione regionale abruzzese si accorgerà di aver previsto un numero eccessivo di inceneritori per il fabbisogno regionale, sospenderà la realizzazione degli altri due, restando così di fatto l’inceneritore di Cupello, quello che smaltirà l’immondizia dell’intero Abruzzo.
Non deve trarre in inganno il riferimento alla tecnologia usata dall’impianto. Infatti, la tecnica di smaltimento dei rifiuti urbani mediante pirolisi al plasma, non risulta utilizzata in nessun paese del mondo, nemmeno negli USA, produttori di torce al plasma. Le uniche rassicurazioni, in merito a tale tecnologia, giungono, come sempre, solo dalle case costruttrici, che riferiscono di studi effettuati, di cui puntualmente non sono mai visibili tracce.
Ad una politica dell’incenerimento, Fare Verde Vasto continua a contrapporre quella dei “Rifiuti zero”, che senza ombra di dubbio può produrre solo effetti benèfici. Differenziata - Riciclo – Riuso, che comprenda una progressiva riduzione della produzione di imballaggi. Questo rimane il sistema più economico, più efficiente sotto il profilo energetico, meno impattante per l’ambiente, e più veloce; ogni altra soluzione, al momento, non ha pari efficienza, e quindi è inutile.

per FARE VERDE Vasto
Associazione Ambientalista
Stefano Comparelli


'Comunicato Fare Verde su termovalorizzatore Cupello' ha ricevuto 8 commenti:
(il più recente in testa)

  1. Lucfan
    Lucfan
    Mercoledì 2 Luglio 2008 ore 13:24 - Permalink

    Ecco il paese senza cassonetti, ricicla il 93% dell’immondizia

    praticamente quello che si vorrebbe fare a Cupello…
    Smettiamola con le “chiacchiere” sugli inceneritori, ecco come si DEVE fare.

  2. MAC
    MAC
    Giovedì 12 Giugno 2008 ore 18:04 - Permalink

    Pina ha ragione…….
    A fronte di una maledetta pianificazione del territorio che condanna l’Abruzzo a terra “Usa e Getta”, la società civile è disgregata, interessata solo al proprio giardinetto condominiale.
    Dobbiamo riunire e coinvolgere più associazioni e gente possibile per proporre una pianificazione ecocompatibile del territorio alla spartizione e svendita delle tante risorse.
    Il Centro Oli, la mancata costituzione del parco, i pozzi di petrolio, la discarica di Furci, l’inceneritore di Cupello, il raddoppio e la conversione dei porti di Vasto ed Ortona a porti commerciali ed industriali, sono indice di una incompetenza della politica asservita agli interessi dei pochi soliti ignoti.
    La nuova cultura del Riciclo, della Differenziata, della Eco-ingegneria e delle fonti alternative fanno fatica a trovare spazio mediatico e non sia nel vastese che nella nostra regione.

  3. Unregistered
    pina
    Giovedì 12 Giugno 2008 ore 16:50 - Permalink

    chiedo a fare verde, senza polemica
    il fare verde è solo dentro il confine di Cupello?
    speravamo in una maggiore partecipazione e mobilitazione dei cupellesi sulla questione discarica rifiuti pericolosi di Furci

    quando ho scritto il mio articolo su vastesi.com mi riferivo, in una parte, proprio al fatto della chiusura, inspiegabile, all’interno dei nostri paesi, seppur piccoli, disorganizzati e privi di servizi

    il progetto vallecena si trova a soli pochi metri dal civeta quindi dall’inceneritore
    non pensate sia un problema di tutti così come l’inceneritore?

    in attesa di risposta

    grazie
    pina

  4. Spanish
    Spanish
    Lunedì 9 Giugno 2008 ore 09:48 - Permalink

    Ma ‘Fare Verde’, sul Centro Oli, s’è pronunciata? Sulle colate di cemento sulla costa VASTESE, s’è pronunciata? Sulle recinzioni, a VASTO MARINA, s’è pronunciata? Sulla chiusura a di PUNTA ADERCI, s’è pronunciata? Sull’allargamento del PORTO DI PUNTA PENNA, s’è pronunciata? Sulla possibile costruzione di un porto turistico a la LEBBA, s’è pronunciata? Sulla cementificazione di VASTO, s’è pronunciata?

    La domanda non è inutile, ma utilissima ed evidenzia quello che secondo me è il problema centrale della questione ambiente in Abruzzo. Non è una battaglia civica, ma politica. Per cui non dipende più da cosa si costruisca e dove si costruisca, ma da chi.

    Credo ci sia bisogno di una riflessione molto, molto, profonda. Lancio l’idea qui ma prometto di riprenderla in un articolo più amplio: Comitato Civico Vastese per la Difesa del Territorio. Dove ‘vastese’, sta per ‘la zona del vastese’ e ‘Civico’ per ‘astenersi politici’. Bisogna riunire tutte le forze sparse per darle una solo linea, lontana dai partiti, lontana dagli interessi locali, lontana dagli interessi personali.

    Tornando al tema. Senza raccolta differenziata che funzioni, nessun termo-valorizzatore, inceneritore o come vogliamo chiamarlo, ci salverà.

    Come segnala Mac, si torna qui.

    Saludos!

  5. Lucfan
    Lucfan
    Sabato 7 Giugno 2008 ore 21:21 - Permalink

    Ben venga, vuol dire che avevate ragione, motivo in piu’ per pubblicizzarla :)

  6. MAC
    MAC
    Sabato 7 Giugno 2008 ore 18:01 - Permalink

    Lucfan aggiungo una cosetta. Mi prendo una una rivincita sulla differenziata. Nel video si dice quello che io e Spanish diciamo da mesi e cioè calcolare la bolletta in base alla produzione di indifferenziata. Noi avevamo proposto un qualcosa del genere….
    http://www.vastesi.com/blog/20.....ea-in-piu/

  7. MAC
    MAC
    Sabato 7 Giugno 2008 ore 17:48 - Permalink

    Allora io dico la mia. E’ un idea che ho partorito adesso adesso……
    In Abruzzo è sempre più sentito il problema ambiente che finalmente comincia ad esser visto come opportunità di sviluppo. Perchè ci sia una raccolta differenziata efficente ci vogliono anni, per iniziare e completare un termovalorizzatore pure. A mio avviso bisogna progettare e candidarsi come territorio cruciale per lo smaltimento dei rifiuti. Allora se veramente vogliamo un “rifiuti zero nella nostra zona” bisogna concertare. Bisogna dire di SI momentaneamente al termovalorizzatore pretendendo in cambio la costruzione immediata di un polo industriale del riciclo. Una decina (ma anche meno) di aziende pubbliche/private che sappiano riciclare e rivendere. Gli enti locali dovrebbero proporre al governo questo compromesso con l’accordo di convertire in tempi rapidi il termovalorizzatore in azienda di riciclo. Oppure se proprio non vi sta a genio l’idea dell’inceneritore mettiamo a disposizione il territorio per la creazione del polo industriale su citato. Diciamo chiaramente vogliamo questo e non quell’altro ma tutti insieme e con forza. Più associazioni potrebbero fare una proposta del genere al sindaco di cupello e proporre modelli industriali pratici. Come ??? Semplicemente copiando……
    http://www.municipio.re.it/amb.....stract.pdf

  8. Lucfan
    Lucfan
    Sabato 7 Giugno 2008 ore 14:48 - Permalink

    Mi associo al comunicato di Fare verde, occorre progredire nel concetto di smaltimento dei rifiuti.
    Bruciare non è la soluzione, è una pezza “conveniente” per alcuni che ha un costo per la collettività. All’estero i rifiuti generano ricchezza.
    Nell’intervista all’assessore all’ambiente di Capannori, in provincia di Lucca si parla proprio del modello a rifiuti zero. La reinserisco qui, mi sembra molto azzeccata.

Scrivi un commento

Devi essere un utente registrato e loggato per inserire commenti.