Vasto: amministrare per sostenere i giovani

redazione

di Massimo Desiati

Il termine “politiche giovanili” comprende l’insieme di interventi rivolti ai giovani. Azioni mirate ad una fascia di popolazione ed interventi su temi quali il lavoro, la cultura, la formazione professionale, la mobilità, le devianze, la salute, la casa, l’informazione. E’ impensabile che la Pubblica amministrazione, da sola, possa dar risposte a tali necessità ma, certamente, può coordinarne gli aspetti e metterci anche del proprio. Il Comune è l’avamposto dell’impegno pubblico e, insieme a soggetti di natura privata, ha il dovere di predisporre il sostengo alle politiche giovanili.

Gli interventi di questo tipo sono stati tradizionalmente concepiti, in Italia, per un “target” giovanile molto spesso problematico sotto il profilo sociale, per cui essi hanno riguardano la prevenzione (es. le attività educative e informative sulle droghe) o l’apertura di strutture di animazione e di socializzazione. Si sono rivelati strumenti buoni per tali scopi i Centri di incontro, gli Sportelli informativi, le Consulte o i Forum giovanili. Questi tipi di intervento hanno fatto spesso assomigliare, se non confondere, le attività rivolte ai “giovani” come attività proprie dei Servizi sociali e di Assistenza, modificando così l’obiettivo primario che, invece, si sarebbe dovuto perseguire. Infatti, i progetti di sostegno per i giovani concittadini devono essere finalizzati, invece, ad individuare interventi che li accompagnino nel passaggio all’età adulta.

L’impegno dell’Amministrazione comunale deve tendere a far crescere la consapevolezza delle reali potenzialità e opportunità che i giovani hanno nel contesto cittadino, evidenziandone le caratteristiche economiche ed ambientali (in senso lato) e costruendo una prospettiva di inserimento. Insomma, da una fase di conoscenza delle caratteristiche territoriali a quella di “immissione” nel contesto, con la prospettiva di migliorarlo.

Il taglio che, invece, si tende a dare a questo tipo di impegno da parte dei Comuni è diverso ed è riferito alle aree del disagio giovanile; aspetto importante, s’intenda, ma che, se non integrato nel più vasto mondo giovanile, alimenta un sentimento di emarginazione, mal predisponendo, oltretutto, chi ha più necessità di conoscere, sapere e migliorare.

Nella nostra Città (ma anche in tante altre) la condizione giovanile sta vivendo forme di esclusione sociale: sono pochissimi i luoghi d’incontro e sempre riferibili al solo svago (i bar, la piazza, le discoteche) e non vi sono strumenti o luoghi di espressione di quella che viene chiamata “cittadinanza attiva”. Non si vuole qui alimentare il luogo comune degli effetti sfavorevoli ed autolesionistici di tale realtà ma piuttosto si intende evidenziare come i giovani vastesi abbiano, più o meno, la percezione o la consapevolezza di non avere una identità culturale di appartenenza (molti arrivano ad avere avversione nei confronti… della vastesità) e non trovano momenti ed opportunità per esprimere il proprio bisogno di partecipazione alla vita cittadina. I Forum ed i blog sui siti internet sono la dimostrazione di tale bisogno! Occorre, in definitiva, stabilire i modi attraverso i quali i giovani possano comprendere le reali potenzialità ed opportunità che il proprio territorio offre per il loro futuro. Compito di una Amministrazione comunale è concepirli! Partendo da questi presupposti, si può costruire un’attività di sostegno alle Politiche giovanili che sono, poi, base per le Politiche di sviluppo cittadino.

Quali i possibili strumenti? Innanzi tutto organizzare il coordinamento e l’integrazione di tutte le risorse della Città, sia quelle proprie dell’Amministrazione comunale che quelle esterne ad essa. Tavoli permanenti, formati da più soggetti, economici e non, enti pubblici e privati: Comune, associazioni imprenditoriali, sportive, di volontariato, scuole, enti sociali, religiosi, Forze dell’ordine, organismi formativi del settore economico, banche, Camera di commercio, cooperative operanti. L’attività svolta dovrà produrre effetti riferibili ad aspetti concreti, quali l’orientamento scolastico, la formazione ed il lavoro, la socializzazione e la cultura, l’emarginazione ed il disagio, la casa e quante altre situazioni di vita trovano, oggi, tanti nostri giovani concittadini lasciati nella indeterminatezza ed al caso. Indispensabile sarà, poi, trovare i metodi per l’informazione dei giovani e delle loro famiglie e per la comunicazione di quanto prodotto. Le scuole possono fornire un importante canale informativo ma anche altre realtà possono dedicare i propri spazi di operatività per far conoscere e sperimentare, un contesto in cui gli adulti siano presenti affinché le attività non siano percepite come momenti di tempo libero ma come occasioni di seria comunicazione per la conoscenza.

Crediamo che Vasto abbia raggiunto una maturità economica, una dimensione urbanistica ed un numero di abitanti tali da rendere indispensabile una strategia di coinvolgimento e di protagonismo dei suoi giovani. Una Pubblica amministrazione deve coltivare il senso della Comunità cittadina e questo è possibile farlo soltanto operando un percorso che esalti nei giovani il senso di autonomia e responsabilità.

Massimo Desiati


'Vasto: amministrare per sostenere i giovani' ha ricevuto 11 commenti:
Il commento più recente in testa

  1. Unregistered
    informagiovanivasto
    Mercoledì 2 Luglio 2008 ore 15:58 - Permalink al commento

    Ringrazio libero per i complimenti (tanti) troppo gentile..
    Si volevo confermare che lo sportello Informagiovani rimarra’ chiuso per i mesi estivi, cosi è stato deciso dal Comune di Vasto, riaprira’ Il 1 settembre.
    E volevo cmq informare che il blog
    ( http://www.informagiovanivasto.blogspot.com ) continuera’ ad essere aggiornato dalla sottoscritta in modo gratuito e volontario , in quanto penso che l’informazione non possa prendersi un cosi’ lungo periodo di ferie … o mi sbaglio?
    Tante belle cose a tutti!!

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  2. Unregistered
    Davide1971
    Mercoledì 2 Luglio 2008 ore 00:18 - Permalink al commento

    Ciao Spanish allora addirittura sta a significare che e’ (secondo me) pura fantasia pensare che dei terreni cosi’ di pregio e con una visuale cosi’ bella,vengano ceduti per edificare case per il popolo.ma lo sai che li la terra vale oro? Un lotto di 500 metri costa 50.000,00 euro.Fai il conto allora quanto puo’ valere quell’area .Io penso che saranno almeno 40 lotti ed e’ facile capire allora quell’addirittura cosa sta a significare.Poi per quanto riguarda Sinistra Radicale io intendo Rifondazione Comunista anche se adesso tra Arcobaleni vari e Correnti Red c’e’ un po’ di nebbia.Allora io penso che quell’area verra’ dismessa dallo Stato tra non molto e lo comprera’ casualmente qualche impresa di Roma amico dell’amico che poi ci fara’ delle magnifiche villette per chi ha un po’ di moneta da investire.Fi gurati se lo Stato con la fame di soldi che ha ,destina una delle zone piu’ di pregio della zona per le case Ater…Ciao Spanish,comunque hai fatto bene a far metter i puntini sulle i.Saludos

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  3. Spanish
    Spanish
    Martedì 1 Luglio 2008 ore 11:10 - Permalink al commento

    Piccolo OT:

    Scusa Davide, ma non credo sia giusto dire che “addirittura ho sentito che la Sinistra Radicale è interessata all’area per sfruttarle per edificare case Ater“. Prima di tutto per quel “addirittura”, non mi sembra un’idea tanto cattiva. Secondo per “Sinistra Radicale”, cos’è? Terzo, non sarà che qualcuno di sinistra ha proposto di lasciare quei terreni all’Ater? o forse che l’Ater, presieduta (se non sbaglio) da un membro di Rifondazione, ha chiesto quei terreni?

    Non è pedanteria, mi preoccupa che passi un messaggio sbagliato.

    Fine OT.

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  4. Unregistered
    Davide1971
    Martedì 1 Luglio 2008 ore 00:35 - Permalink al commento

    Rispondo ad Advocatus. Allora l’ultimo articolo che ho letto al riguardo parlava di Luciano Lapenna che ha chiesto il Comodato d’uso per tutta l’area della Caserma per porre le condizioni di un futuro acquisto.Poi addirittura ho sentito che la Sinistra Radicale e’ interessata all’area per sfruttarle per edificare case Ater.Questo risale ad un mese fa’ .Saludos

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  5. Unregistered
    Davide1971
    Martedì 1 Luglio 2008 ore 00:31 - Permalink al commento

    Ciao Massimo,senti l’Informagiovani non e’ piu’ disponibile…per i prossimi due mesi.Eliana Menna l’assessore alle politiche sociali (voci di corridoio naturalmente) non ha …be’ ci siamo capiti! Saludos

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  6. Unregistered
    advocatus
    Lunedì 30 Giugno 2008 ore 17:39 - Permalink al commento

    A cosa è stata destinata l’ex caserma dell’Esercito sita in zona S. Antonio Abate??? Se non erro era stato proposto un Centro Sociale….

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  7. MAC
    MAC
    Lunedì 30 Giugno 2008 ore 13:10 - Permalink al commento

    Voglio fare il difensore del diavolo e di me stesso…..
    Politiche giovanili?? Non credo c’è ne sia il bisogno o meglio non nei termini istituzionalizzati. Il problema è tutto italiano, presidenti e segretari di partito vecchi, ed i “giovani” della politica al giro di boa!!!
    Il sentire giovane non può essere incanalato, al contrario deve essere ascoltato ed ostacolato ma mai incanalato e plagiato. Serva d’esempio l’esperienza del partito di Rifondazione comunista alle ultime elezioni.
    Quello che voglio dire che ad oggi la politica tutta e non solo i partititi si confrontano con “i giovani” che poi sono i 30enni, in maniera superficiale e sentenziosa.
    Certo la politica dovrebbe garantire lavoro ed uno spazio libero dove poter agire. Spazi veri, centri sociali, parchi per grigliate, spazi di discussione, ma non credo possa fare altro. I politici tutti non lascerano mai la possibilità di fare, ai giovani; se non sono questi ultimi a protestare e a pretendere….
    Faccio il solito esempio, quello ambientale, che regge su tutto il territorio nazionale, ad una nuova volonta di tecnologia ed ecocompatibilità la classe di “vecchi” poteri TUTTI oppongono inceneritori e nucleare…….
    Ho Fatto questo esempio ma c’è ne sono altri che si intrecciano a potere religioso e a lobby criminali……..
    I Giovani fuori da tutto vengono definiti bamboccioni e rimangono tagliati fuori dal mondo del lavoro, dalle vecchie classificazioni di coppia e famiglia e sopratutto dall’informazione che, pilotata, partorisce e smentisce angoscie e paura (vedi i pitbul che dall’aggredire bambini e vecchie tutti i giorni passano a non far più odoiens) Fino ad adesso i giovani rimangono un mercato a disposizione dei vecchi e nulla di più!!!!! L’informagiovani e le politiche giovanili concepite dalle istituioni con intento paternalistico basteranno ad arginare il problema??? Forse ho fatto solo della retorica ma il problema di fondo è proprio la mancanza di fiducia, il tardo accesso a mezzi di informazione ecc
    I blog ed internet sono l’unica cosa che garantisce libertà e che la garantisce sopratutto ai giovani, peccato che adesso si voglia mettere il bavaglio anche all’unico vero mezzo d’informazione, denigrato dai vecchi ed i loro adepti (vedi Vespa…)

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  8. Unregistered
    Massimo Desiati
    Lunedì 30 Giugno 2008 ore 00:48 - Permalink al commento

    Libero, sì esiste, credo di sì, insomma… c’è, credo. Sto tardando ad andare a trovare l’informagiovani ma ci andrò certamente. Magari si può dare una mano. Il problema è però di coinvolgimento “strutturale” dei giovani nella vita cittadina, anche in quella economica.

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  9. libero
    libero
    Domenica 29 Giugno 2008 ore 21:17 - Permalink al commento

    faccio i complimenti a questa operosa operatrice giovanili e concordo che molte volte critichiamo ma non vediamo checi sta giovani come lei mia cara operatrice che dedica la sua passione per aiutare i giovani in questo progetto per aiutare i giovani a inserirsi nel mondo del lavoro e della formazione professionale .
    Caro Massimo diamo a questa giovanissima un plauso meritato e andiamo a vedere come svolge diligentamente il suo lavoro .
    Sono contento che ci sia ragazze come lei adeso mi fermo perche ‘ sto elogiando sfacciatamente non vorrei incorrere nel eccesso .

    tanti saluti e un sincero apprezzamento per il suo impegno se dipendesse da me la farei responsabile delle politiche giovanili di Vasto
    (chiedo al mio amico Massimo esiste questo assessore ?)

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  10. Unregistered
    Massimo Desiati
    Venerdì 13 Giugno 2008 ore 10:24 - Permalink al commento

    Non v’è dubbio che esista lo sportello “informagiovani”, ben lo ricordo quando è stato istituito, ma forse mi sono sforzato di dire qualcosa di più in ordine al tipo di coordinamento e di intervento che le Amministrazioni comunali, anche quella vastese, potrebbero fare per sostenere le politiche giovanili. Non c’è polemica nelle mie considerazioni, tantomeno rivolta ad uno strumento di attuazione di una strategia che, però, è altra cosa rispetto al mezzo per la sua attuazione. Mi farà piacere far visita alla struttura, grazie per l’invito.

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  11. Unregistered
    informagiovanivasto
    Venerdì 13 Giugno 2008 ore 01:22 - Permalink al commento

    salve, sono l’operatrice dello sportello informagiovani, ho letto l’articolo e mi chiedevo se il sig. Massimo Desiati sa dell’esistenza dello sportello informagiovani , be’ se non lo sa lo posso invitare a trovarmi , lo sportello è vicino al 4 di spade, cosi potremmo scambiare opinioni sul mondo giovanile e sull’informazione .I giovani hanno bisogno di luoghi di incontro , dove poter incontrarsi e dialogare e socializzare niente di piu’ e di posti di lavoro. Come servizio lo sportello sta diventando un punto di riferimento per circa 500 utenti dai 14 ai 45 e + anni.
    e come informazione visiti questo blog è seguito all’incirca da 350 presenze al giorno da piu’ di un anno. http://www.informagiovanivasto.blogspot.com/

    buona notte.

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