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	<title>Commenti a: Scontro sull&#8217;uso dei trabocchi storici</title>
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		<title>Di: Davide1971</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2008/06/15/scontro-sulluso-dei-trabocchi-storici/#comment-5577</link>
		<dc:creator>Davide1971</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 21:57:15 +0000</pubDate>
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		<description>Stamattina c&#039;era un articolo sul Centro proprio sui trabocchi.Praticamente verra&#039; portato in Consiglio comunale  di Rocca San Giovanni il Cambio d&#039;uso dei trabocchi che praticamente d&#039;estate diventerebbero dei ristoranti.Basta seguire le minime norme igeniche...Ma come ai ristoranti rompono l&#039;anima perche&#039; deve essere tutto a norma e poi chiudete tutte e due gli occhi se il ristorante si fa su un rabocco.E&#039; proprio vero ...siamo in Italia il paese di Pulcinella.Saludos</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stamattina c&#8217;era un articolo sul Centro proprio sui trabocchi.Praticamente verra&#8217; portato in Consiglio comunale  di Rocca San Giovanni il Cambio d&#8217;uso dei trabocchi che praticamente d&#8217;estate diventerebbero dei ristoranti.Basta seguire le minime norme igeniche&#8230;Ma come ai ristoranti rompono l&#8217;anima perche&#8217; deve essere tutto a norma e poi chiudete tutte e due gli occhi se il ristorante si fa su un rabocco.E&#8217; proprio vero &#8230;siamo in Italia il paese di Pulcinella.Saludos</p>
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		<title>Di: Spanish</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2008/06/15/scontro-sulluso-dei-trabocchi-storici/#comment-5298</link>
		<dc:creator>Spanish</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 08:41:11 +0000</pubDate>
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		<description>Non so se è solo una mia impressione, ma mi pare ci sia un clima di &#039;egoistico liberismo&#039; in quel di Vasto...almeno da qualche anno. I discorsi sul diritto a costruire sul proprio terreno (con le conseguenze che stiamo vivendo) o a sfruttare economicamente tutto ció che possediamo, mi sembra derivino da questo.

Insomma, tutti vogliono un pezzo della torta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non so se è solo una mia impressione, ma mi pare ci sia un clima di &#8216;egoistico liberismo&#8217; in quel di Vasto&#8230;almeno da qualche anno. I discorsi sul diritto a costruire sul proprio terreno (con le conseguenze che stiamo vivendo) o a sfruttare economicamente tutto ció che possediamo, mi sembra derivino da questo.</p>
<p>Insomma, tutti vogliono un pezzo della torta.</p>
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		<title>Di: Lucfan</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2008/06/15/scontro-sulluso-dei-trabocchi-storici/#comment-5296</link>
		<dc:creator>Lucfan</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 08:02:32 +0000</pubDate>
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		<description>eh cicco, bello sarebbe che decidesse sempre il popolo... magari pure su questioni di maggiore rilievo, tipo nucleare, centro oli, piattaforme.. etc ma non è cosi&#039; e li&#039; davvero ci si puo&#039; rimettere tutto, patrimonio culturale, storia, salute e ambiente, tutti emblemi caratteristici ed importanti...
:)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>eh cicco, bello sarebbe che decidesse sempre il popolo&#8230; magari pure su questioni di maggiore rilievo, tipo nucleare, centro oli, piattaforme.. etc ma non è cosi&#8217; e li&#8217; davvero ci si puo&#8217; rimettere tutto, patrimonio culturale, storia, salute e ambiente, tutti emblemi caratteristici ed importanti&#8230;<br />
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		<title>Di: Cicco</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2008/06/15/scontro-sulluso-dei-trabocchi-storici/#comment-5295</link>
		<dc:creator>Cicco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 06:09:27 +0000</pubDate>
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		<description>Temo che con questi discorsi, specialmente con quelle argomentazioni, ci siamo giocati i nostri poveri trabocchi.

Particolarmente commovente questo passaggio: &quot;Non tanto per il tornaconto dei traboccanti, ma perché i turisti vogliono usufruire di queste straordinarie strutture.&quot;

Poveri turisti! Si accollano un viaggio faticoso e avventuroso, tra mille insidie del traffico e l&#039;oppressione della calura torrida dell&#039;estate - perchè arrivare da Ariano Irpino qui a Vasto non è mica uno scherzo -  assetati di cultura e di desiderio di conoscere le nostre antiche usanze... e che facciamo noi? Rinomati nel mondo per l&#039;ospitalità?

Gli diciamo di parcheggiare lungo la statale, come fanno tanti indigeni del luogo da mille anni, e di scendere prudentemente lungo i tanti sentieri che scendono verso la scogliera. Di avere cura di non buttare lo scontrino dell&#039;autostrada nella macchia mediterranea e nemmeno abbandonare tra le splendide pietre della sottostante spiaggetta la bottiglia vuota di acqua minerale scolata nel terribile viaggio appena concluso.
Poi crudelmente gli diciamo di avvicinarsi al primo trabocco che vede, di stendere l&#039;asciugamano sull&#039;asciutto, di spandere ordinatamente le proprie cose attorno, magari aprire l&#039;ombrellone a protezione delle affaticate membra muliebre, di godersi il refrigerio del limpido mare di fronte a loro, prendere la digitale da fotoreporter della CNN e ...fare tutte le sue fottute foto del trabocco che è lì, imponente a disposizione di tutti e libero da ogni cartello o insegna di bottega, e senza pagare un centesimo. 

Saremo crudeli, che ne dite!

Spero che una decisione come questa che riguarda, a detta dell&#039;oratore, l&#039;emblema caratteristico della nostra regione e della sua storia, cioè anche di me, sia sottoposta a referendum popolare degli abbruzzesi.
Sarà la volta che riprendo la residenza a Vasto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Temo che con questi discorsi, specialmente con quelle argomentazioni, ci siamo giocati i nostri poveri trabocchi.</p>
<p>Particolarmente commovente questo passaggio: &#8220;Non tanto per il tornaconto dei traboccanti, ma perché i turisti vogliono usufruire di queste straordinarie strutture.&#8221;</p>
<p>Poveri turisti! Si accollano un viaggio faticoso e avventuroso, tra mille insidie del traffico e l&#8217;oppressione della calura torrida dell&#8217;estate &#8211; perchè arrivare da Ariano Irpino qui a Vasto non è mica uno scherzo &#8211;  assetati di cultura e di desiderio di conoscere le nostre antiche usanze&#8230; e che facciamo noi? Rinomati nel mondo per l&#8217;ospitalità?</p>
<p>Gli diciamo di parcheggiare lungo la statale, come fanno tanti indigeni del luogo da mille anni, e di scendere prudentemente lungo i tanti sentieri che scendono verso la scogliera. Di avere cura di non buttare lo scontrino dell&#8217;autostrada nella macchia mediterranea e nemmeno abbandonare tra le splendide pietre della sottostante spiaggetta la bottiglia vuota di acqua minerale scolata nel terribile viaggio appena concluso.<br />
Poi crudelmente gli diciamo di avvicinarsi al primo trabocco che vede, di stendere l&#8217;asciugamano sull&#8217;asciutto, di spandere ordinatamente le proprie cose attorno, magari aprire l&#8217;ombrellone a protezione delle affaticate membra muliebre, di godersi il refrigerio del limpido mare di fronte a loro, prendere la digitale da fotoreporter della CNN e &#8230;fare tutte le sue fottute foto del trabocco che è lì, imponente a disposizione di tutti e libero da ogni cartello o insegna di bottega, e senza pagare un centesimo. </p>
<p>Saremo crudeli, che ne dite!</p>
<p>Spero che una decisione come questa che riguarda, a detta dell&#8217;oratore, l&#8217;emblema caratteristico della nostra regione e della sua storia, cioè anche di me, sia sottoposta a referendum popolare degli abbruzzesi.<br />
Sarà la volta che riprendo la residenza a Vasto.</p>
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		<title>Di: Lucfan</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2008/06/15/scontro-sulluso-dei-trabocchi-storici/#comment-5274</link>
		<dc:creator>Lucfan</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 10:22:31 +0000</pubDate>
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		<description>&#187; &lt;a href=&quot;http://www.ilcontorsionista.ilcannocchiale.it/post/1859008.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Intervento del Presidente dell’Associazione “Frentania Libera” Walter D&#039;Amario&lt;/a&gt;, nell’ambito della manifestazione “Giornata sulla costa teatina”</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&raquo; <a href="http://www.ilcontorsionista.ilcannocchiale.it/post/1859008.html">Intervento del Presidente dell’Associazione “Frentania Libera” Walter D&#8217;Amario</a>, nell’ambito della manifestazione “Giornata sulla costa teatina”</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Cicco</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2008/06/15/scontro-sulluso-dei-trabocchi-storici/#comment-5270</link>
		<dc:creator>Cicco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 06:45:07 +0000</pubDate>
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		<description>Luc, conosco anch&#039;io Di Cicco e apprezzo molto la sua passione di modellista. Se non fosse per le mogli che spolverano dappertutto come i cicloni e rompono tutto quello che non è acciaio, avrei appeso al muro già il quadretto con il peloso ricoperto di gel con contorno di vongole e cozze, e sul tavolo del soggiorno avrei il modello artistico di un trabocco.
Avrai capito che mi riferivo a quelle riproduzioni industriali tipo gondola di Venezia con lampadine multicolore o il colosseo nella boccia d&#039;acqua con neve.

Direttore, costruire nuovi trabocchi non ha alcun senso; è come costruire nuovi trulli o nuove case di sassi a Sassi di Matera, magari con riscaldamento a pavimento.
E&#039; il quel &quot;nuovo&quot; l&#039;oltraggio storico e la bufala moderna.
Chi potrebbe oggi sostenere che quelle strutture siano effettivamente una fonte di sostentamento per una famiglia di pescatori? A malapena si potrebbe definire pesca sportiva.

Vogliamo sviluppare la ristorazione? Ammesso che questa di apparecchiare la tavola sia la nostra mission, allora tanto vale realizzare strutture ad hoc e chiamarli con il loro nome: ristoranti. specialità pesce.
E se sopraggiunge un piccolo senso di rimorso per aver prostituito la costa più bella dell&#039;Adriatico per far mangiare una zuppa di cozze di Goro a dei simpatici ospiti beneventani e foggiani, possiamo sempre mimetizzare i ristoranti ricoprendoli di aste finte e finte reti.

Sbrighiamoci ad inventariarli e catalogarli sti&#039; poveri ed ultimi trabocchi (ci sarà una diecina di studenti d&#039;architettura con una digitale e un block notes); quelli che non fossero in condizioni di buona stabilità e funzionamento, che siano requisiti e tornino di proprietà delle amministrazioni pubbliche le quali provvedano al restauro, se ne vale la pena, e li affidino ad associazioni culturali della città; per gli spuntoni arrugginiti ci sono le troncatrici e così disinfestiamo gli scogli.
Vengano definiti bellezze architettoniche protette (ammesso che già non lo siano) e come tali soggetti a vincoli e tutela, compreso l&#039;obbligo per il &quot;traboccante&quot; di tenerli in ottime condizioni, senza apportarvi modifiche o &quot;ammodernamenti&quot;, di esercitarvi esclusivamente attività di pesca, garantendo pulizia e decoro nell&#039;arco di almeno 100 mt attorno alla struttura; se non lo fa gli si toglie la concessione e ritorna bene pubblico a tutti gli effetti.
In ultimo, così come non si può apparecchiare e banchettare tra le tombe estrusche, disciplinerei anche questa attività in modo che non diventino luoghi frequentati per tutt&#039;altro che la pesca.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Luc, conosco anch&#8217;io Di Cicco e apprezzo molto la sua passione di modellista. Se non fosse per le mogli che spolverano dappertutto come i cicloni e rompono tutto quello che non è acciaio, avrei appeso al muro già il quadretto con il peloso ricoperto di gel con contorno di vongole e cozze, e sul tavolo del soggiorno avrei il modello artistico di un trabocco.<br />
Avrai capito che mi riferivo a quelle riproduzioni industriali tipo gondola di Venezia con lampadine multicolore o il colosseo nella boccia d&#8217;acqua con neve.</p>
<p>Direttore, costruire nuovi trabocchi non ha alcun senso; è come costruire nuovi trulli o nuove case di sassi a Sassi di Matera, magari con riscaldamento a pavimento.<br />
E&#8217; il quel &#8220;nuovo&#8221; l&#8217;oltraggio storico e la bufala moderna.<br />
Chi potrebbe oggi sostenere che quelle strutture siano effettivamente una fonte di sostentamento per una famiglia di pescatori? A malapena si potrebbe definire pesca sportiva.</p>
<p>Vogliamo sviluppare la ristorazione? Ammesso che questa di apparecchiare la tavola sia la nostra mission, allora tanto vale realizzare strutture ad hoc e chiamarli con il loro nome: ristoranti. specialità pesce.<br />
E se sopraggiunge un piccolo senso di rimorso per aver prostituito la costa più bella dell&#8217;Adriatico per far mangiare una zuppa di cozze di Goro a dei simpatici ospiti beneventani e foggiani, possiamo sempre mimetizzare i ristoranti ricoprendoli di aste finte e finte reti.</p>
<p>Sbrighiamoci ad inventariarli e catalogarli sti&#8217; poveri ed ultimi trabocchi (ci sarà una diecina di studenti d&#8217;architettura con una digitale e un block notes); quelli che non fossero in condizioni di buona stabilità e funzionamento, che siano requisiti e tornino di proprietà delle amministrazioni pubbliche le quali provvedano al restauro, se ne vale la pena, e li affidino ad associazioni culturali della città; per gli spuntoni arrugginiti ci sono le troncatrici e così disinfestiamo gli scogli.<br />
Vengano definiti bellezze architettoniche protette (ammesso che già non lo siano) e come tali soggetti a vincoli e tutela, compreso l&#8217;obbligo per il &#8220;traboccante&#8221; di tenerli in ottime condizioni, senza apportarvi modifiche o &#8220;ammodernamenti&#8221;, di esercitarvi esclusivamente attività di pesca, garantendo pulizia e decoro nell&#8217;arco di almeno 100 mt attorno alla struttura; se non lo fa gli si toglie la concessione e ritorna bene pubblico a tutti gli effetti.<br />
In ultimo, così come non si può apparecchiare e banchettare tra le tombe estrusche, disciplinerei anche questa attività in modo che non diventino luoghi frequentati per tutt&#8217;altro che la pesca.</p>
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	<item>
		<title>Di: Davide1971</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2008/06/15/scontro-sulluso-dei-trabocchi-storici/#comment-5266</link>
		<dc:creator>Davide1971</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 22:12:44 +0000</pubDate>
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		<description>Grande Cicco! Grandi tutti! Ho inviato l&#039;email al Sindaco e al Vice-Sindaco.Devono vigilare perche&#039; non succeda esattamente quello che ha descritto in modo magistrale Cicco.Il trabocco e&#039; e deve rimanere un trabocco.No! Questi devono far diventare una fonte di lucro anche questa magnifiche palafitte sul mare.Non ci si puo&#039; credere...Allora  cosi&#039; si bypassano tutte le normative sanitarie,di sicurezza e chissa&#039; quante altre infrazioni.E non solo anche finanziato dallaregione.Altro che supposta mascherata da caramella,questa e&#039; proprio una presa per il C..o .Ma come ,la capitaneria sequestra i casotti perche&#039; non autorizzati a stare sul demanio,sequestra un ombrellone  e si rischia la multa se poco poco lo lasci in spiaggia e poi se  il comune autorizza la ricostruzione di un trabocco gli fate usare dei pali vicinissimi alla riva ,completamente ossidati? Ok hanno l&#039;autorizzazione,ma se vuoi costruire non devi arrecare danno ai turisti e vastesi che vanno al mare a Punta d&#039;Erce.I trabocchi sono bellissimi e devono rimanere tali (pescarci),non facciamo che diventino dei ristoranti.A parte che poi e&#039;pericoloso e facilmente si sporca il mare con carte o mozziconi di sigaretta e altro.Saludos</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grande Cicco! Grandi tutti! Ho inviato l&#8217;email al Sindaco e al Vice-Sindaco.Devono vigilare perche&#8217; non succeda esattamente quello che ha descritto in modo magistrale Cicco.Il trabocco e&#8217; e deve rimanere un trabocco.No! Questi devono far diventare una fonte di lucro anche questa magnifiche palafitte sul mare.Non ci si puo&#8217; credere&#8230;Allora  cosi&#8217; si bypassano tutte le normative sanitarie,di sicurezza e chissa&#8217; quante altre infrazioni.E non solo anche finanziato dallaregione.Altro che supposta mascherata da caramella,questa e&#8217; proprio una presa per il C..o .Ma come ,la capitaneria sequestra i casotti perche&#8217; non autorizzati a stare sul demanio,sequestra un ombrellone  e si rischia la multa se poco poco lo lasci in spiaggia e poi se  il comune autorizza la ricostruzione di un trabocco gli fate usare dei pali vicinissimi alla riva ,completamente ossidati? Ok hanno l&#8217;autorizzazione,ma se vuoi costruire non devi arrecare danno ai turisti e vastesi che vanno al mare a Punta d&#8217;Erce.I trabocchi sono bellissimi e devono rimanere tali (pescarci),non facciamo che diventino dei ristoranti.A parte che poi e&#8217;pericoloso e facilmente si sporca il mare con carte o mozziconi di sigaretta e altro.Saludos</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Lucfan</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2008/06/15/scontro-sulluso-dei-trabocchi-storici/#comment-5259</link>
		<dc:creator>Lucfan</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 17:18:50 +0000</pubDate>
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		<description>Cicco, ironia della sorte, le miniaturizzazioni in legno dei trabocchi vastesi esistono davvero ed il suo autore si chiama Francesco Di Cicco
:mrgreen:
Le espone d&#039;estate quasi tutti gli anni la settimana di ferragosto, alla sala di Casa Rossetti sulla loggia amblingh. 
Devo dire che piu&#039; di una volta mi sono fermato ad ammirarle, sono riproduzioni molto belle e ben fatte. La scorsa estate ho conosciuto il sig. Di Cicco e mi ha spiegato che la scelta del legno e di tutti gli altri materiali (che per la maggiore sono di recupero) con cui li realizza, sono frutto di una ricerca molto meticolosa. I legni utilizzati ad esempio provengono realmente dal mare o dalla spiaggia, la levigatura operata dall&#039;acqua salmastra è una caratteristica fondamentale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cicco, ironia della sorte, le miniaturizzazioni in legno dei trabocchi vastesi esistono davvero ed il suo autore si chiama Francesco Di Cicco<br />
 <img src='http://www.vastesi.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /><br />
Le espone d&#8217;estate quasi tutti gli anni la settimana di ferragosto, alla sala di Casa Rossetti sulla loggia amblingh.<br />
Devo dire che piu&#8217; di una volta mi sono fermato ad ammirarle, sono riproduzioni molto belle e ben fatte. La scorsa estate ho conosciuto il sig. Di Cicco e mi ha spiegato che la scelta del legno e di tutti gli altri materiali (che per la maggiore sono di recupero) con cui li realizza, sono frutto di una ricerca molto meticolosa. I legni utilizzati ad esempio provengono realmente dal mare o dalla spiaggia, la levigatura operata dall&#8217;acqua salmastra è una caratteristica fondamentale.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Cicco</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2008/06/15/scontro-sulluso-dei-trabocchi-storici/#comment-5255</link>
		<dc:creator>Cicco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 15:07:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vastesi.com/blog/2008/06/15/scontro-sulluso-dei-trabocchi-storici/#comment-5255</guid>
		<description>Ho letto anch&#039;io l&#039;articolo e se prima ero preoccupato ora sono terrorizzato.

Definire il trabocco &quot;punta di diamante&quot; dell&#039;attrazione turistica costiera è l&#039;espediente delle brave mamme di mettere la carta delle caramelle ad avvolgere le supposte, scusate il paragone, e convincere i bambini che in fondo non è altro che una caramella presa in altro modo.
Il rischio è che si apra una falla, apparentemente piccola (supposta mini), nello scudo di protezione della fascia costiera. Le dighe crollano così; comincia tutto da piccole falle.
E si pensa pure di convincere i recalcitranti e poveri &quot;traboccanti&quot; (ma chi se l&#039;è inventata sta&#039; parola), già beneficiari di concessione esclusiva di monolocale vista mare, ad accettare dei finanziamenti per la loro manutenzione e così consentire ai turisti di accedervi e visitarli.
Fantastico! Il passo successivo è far pagare il biglietto d&#039;ingresso, come si fa per le grotte di Castellana o per gli scavi di Pompei.
Già immagino le rotonde attorno ai trabocchi tirati a lucido, con i giapponesi scesi dai pulman parcheggiati sui piazzali d&#039;accesso, che flashiano in continuazione mentre l&#039;attore locale, travestito da taboccante, finge di pescare pesci di plastica con una finta pipa in bocca. Per le bibite ci sono i distributori automatici; seguire i cartelli col simbolo del bicchiere e cannuccia.
A quando il piccolo trabocco costruito con i bastoncelli e venduto sulle bancarelle come le campanelle di San Rocco?
La ventricina cosa sarà diventata, la punta d&#039;argento? O per la conquista del podio se la deve vedere con  il brodetto e il ragù d&#039;agnello?
Perdonate l&#039;ironia, ma per il trabocco non accetto nessun compromesso; preferirei vederli corrosi dal mare, piuttosto che con un cartello appeso... &quot;orario d&#039;apertura dell&#039;esercizio&quot;.

Vogliamo farglieli vedere a tutti i costi? E sia; ma che lo si faccia come a Capri: pescatori, veri o finti, che ce li accompagnano in barca via mare, così non sporcano neanche di cartacce e lattine i percorsi terrestri.
Vogliono proprio mangiare sul mare? Facciamo come in altri posti; attrezziamo grossi pescherecci a piccole trattorie naviganti e li scorazziamo per una giornata tra scogliere e piattaforme.

Ma c&#039;è chi soffre il mal di mare? Andasse in montagna, chè è bella pure quella.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto anch&#8217;io l&#8217;articolo e se prima ero preoccupato ora sono terrorizzato.</p>
<p>Definire il trabocco &#8220;punta di diamante&#8221; dell&#8217;attrazione turistica costiera è l&#8217;espediente delle brave mamme di mettere la carta delle caramelle ad avvolgere le supposte, scusate il paragone, e convincere i bambini che in fondo non è altro che una caramella presa in altro modo.<br />
Il rischio è che si apra una falla, apparentemente piccola (supposta mini), nello scudo di protezione della fascia costiera. Le dighe crollano così; comincia tutto da piccole falle.<br />
E si pensa pure di convincere i recalcitranti e poveri &#8220;traboccanti&#8221; (ma chi se l&#8217;è inventata sta&#8217; parola), già beneficiari di concessione esclusiva di monolocale vista mare, ad accettare dei finanziamenti per la loro manutenzione e così consentire ai turisti di accedervi e visitarli.<br />
Fantastico! Il passo successivo è far pagare il biglietto d&#8217;ingresso, come si fa per le grotte di Castellana o per gli scavi di Pompei.<br />
Già immagino le rotonde attorno ai trabocchi tirati a lucido, con i giapponesi scesi dai pulman parcheggiati sui piazzali d&#8217;accesso, che flashiano in continuazione mentre l&#8217;attore locale, travestito da taboccante, finge di pescare pesci di plastica con una finta pipa in bocca. Per le bibite ci sono i distributori automatici; seguire i cartelli col simbolo del bicchiere e cannuccia.<br />
A quando il piccolo trabocco costruito con i bastoncelli e venduto sulle bancarelle come le campanelle di San Rocco?<br />
La ventricina cosa sarà diventata, la punta d&#8217;argento? O per la conquista del podio se la deve vedere con  il brodetto e il ragù d&#8217;agnello?<br />
Perdonate l&#8217;ironia, ma per il trabocco non accetto nessun compromesso; preferirei vederli corrosi dal mare, piuttosto che con un cartello appeso&#8230; &#8220;orario d&#8217;apertura dell&#8217;esercizio&#8221;.</p>
<p>Vogliamo farglieli vedere a tutti i costi? E sia; ma che lo si faccia come a Capri: pescatori, veri o finti, che ce li accompagnano in barca via mare, così non sporcano neanche di cartacce e lattine i percorsi terrestri.<br />
Vogliono proprio mangiare sul mare? Facciamo come in altri posti; attrezziamo grossi pescherecci a piccole trattorie naviganti e li scorazziamo per una giornata tra scogliere e piattaforme.</p>
<p>Ma c&#8217;è chi soffre il mal di mare? Andasse in montagna, chè è bella pure quella.</p>
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		<title>Di: MAC</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2008/06/15/scontro-sulluso-dei-trabocchi-storici/#comment-5251</link>
		<dc:creator>MAC</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 11:24:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vastesi.com/blog/2008/06/15/scontro-sulluso-dei-trabocchi-storici/#comment-5251</guid>
		<description>Completamente d&#039;acordo con tutti voi e in particolare con Cicco. Il trabocco è una macchina da pesca. Pesce di piccole dimensioni e in scarse quantità, pertanto eco-compatibile e rispettoso dell&#039;ambiente. Il trabocco non è nulla di più. La fruizione turistica una tantum &quot;vedi cala lenta&quot; mi starebbe pure bene, ma da qui a progettare bagni ecc. è pura follia. Faccio solo una previsione ed un appunto. Probabilmente il trabocco di Punta d&#039;erce sarà l&#039;unico a non esser soggetto a cambio d&#039;uso. Le leggi della riserva, il divieto d&#039;accesso in auto per il semplice fruitore, ( ad oggi non ancora rispettato) pongono la zona sotto tutela e la rendono fruibile a tutti. Per gli altri trabocchi il problema è sempre lo stesso. Il Parco, la carenza di un ente &quot;tecnico&quot; ed indipendente dalla politica  ci espone a questi rischi. La mancanza di leggi e di progetti decennali permette ai pochi furbi di approfittarne. Il problema dei trabocchi è emblematico, i soliti pochi eletti escludono tutti i cittadini ed i turisti dalla fruizione della costa. La mancanza dell&#039;ente parco fa si che l&#039;eocompatibile sia una scusa per una depersonalizzazione del territorio. 
E&#039; per questo che da tempo insisto sul parco perchè ci aiuterebbe a rispettare noi stessi sulla costa, come nei centri storici. In ultimo, nel link di Luc si accenna alla pista ciclabile, se i trabocchi diventano ristoranti come sarà costruita?? Asfalto?? Tera battuta?? I parcheggi per le machine dove si faranno sul tracciato?? A valle della statale?? in mare?? Tutte domande che siamo costretti a farci perhè i nostri politici stanno pensando di fatto a non promuovere il parco. Forse hanno paura di essere spodestati dal loro ruolo di Sovrani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Completamente d&#8217;acordo con tutti voi e in particolare con Cicco. Il trabocco è una macchina da pesca. Pesce di piccole dimensioni e in scarse quantità, pertanto eco-compatibile e rispettoso dell&#8217;ambiente. Il trabocco non è nulla di più. La fruizione turistica una tantum &#8220;vedi cala lenta&#8221; mi starebbe pure bene, ma da qui a progettare bagni ecc. è pura follia. Faccio solo una previsione ed un appunto. Probabilmente il trabocco di Punta d&#8217;erce sarà l&#8217;unico a non esser soggetto a cambio d&#8217;uso. Le leggi della riserva, il divieto d&#8217;accesso in auto per il semplice fruitore, ( ad oggi non ancora rispettato) pongono la zona sotto tutela e la rendono fruibile a tutti. Per gli altri trabocchi il problema è sempre lo stesso. Il Parco, la carenza di un ente &#8220;tecnico&#8221; ed indipendente dalla politica  ci espone a questi rischi. La mancanza di leggi e di progetti decennali permette ai pochi furbi di approfittarne. Il problema dei trabocchi è emblematico, i soliti pochi eletti escludono tutti i cittadini ed i turisti dalla fruizione della costa. La mancanza dell&#8217;ente parco fa si che l&#8217;eocompatibile sia una scusa per una depersonalizzazione del territorio.<br />
E&#8217; per questo che da tempo insisto sul parco perchè ci aiuterebbe a rispettare noi stessi sulla costa, come nei centri storici. In ultimo, nel link di Luc si accenna alla pista ciclabile, se i trabocchi diventano ristoranti come sarà costruita?? Asfalto?? Tera battuta?? I parcheggi per le machine dove si faranno sul tracciato?? A valle della statale?? in mare?? Tutte domande che siamo costretti a farci perhè i nostri politici stanno pensando di fatto a non promuovere il parco. Forse hanno paura di essere spodestati dal loro ruolo di Sovrani.</p>
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