- .: A Vasto
Vasto più bella

Sarà capitato anche a voi di vedere rotatorie stradali decorate da miriadi di fiori. Le rotatorie sono diventetate delle vere e proprie porte d’ingresso ai centri urbani ed alcune città hanno saputo sfruttarle a dovere. In una città di mare come la nostra che cerca di vivere il più possibile di turismo sarebbe opportuno seguire illustri esempi di piccoli paesi che hanno saputo ottenere tantissimo da un niente…….
Immaginatevi una rotonda all’ingresso di Vasto con cespugli, rovi e fiori raffiguranti la bagnante……….
D’altronde servono pochi soldi e si potrebbe collaborare con S.Salvo e Casalbordino. Comincerei con la cura delle due rotonde più prossime ai caselli autostradali, importante sarebbe anche una riqualificazione della stazione, ma capisco che questo sia più impegnativo e necessiti di tempo…..
Fare una buona impressione sin dall’inizio è doveroso per una città di vacanza, arte e cultura.
La Foto di Salsomaggiore è per dare un idea…..
'Vasto più bella' ha ricevuto 8 commenti:
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Mercoledì 25 Giugno 2008 ore 13:01 - Permalink al commento
Si, Si pienamente d’accordo è solo che si dovrebbero cercare piante adatte ale nostre temperature. A quanto pare hai già risolto il problema….
Ora speriamo che qualcuno che conta si accorga di questa proposta. Credo che sia ben accetta da tutta la cittadinanza. Soprautto se non deve essere la collettività a pagarla…………
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Mercoledì 25 Giugno 2008 ore 09:47 - Permalink al commento
Mac, grazie della comprensione, ma ci sono anche dei vantaggi.
Inconsapevolmente, dicendo che è difficile curare un prato dalle nostre parti, hai messo il dito su una piaghetta: siamo convinti che il nostro clima non favorisca molto il giardinaggio. Ne siamo talmente convinti che preferiamo lastricare di belle pietre levigate le nostre aree d’accesso alle case piuttosto che ricavarci giardini: meglio parcheggi che prati.
Bei condomini circondati da piazzali piastrellati, villette con maestosi ulivi o pini (preesistenti) e terreno brullo sotto.
Il destino delle fioriere davanti ai posti pubblici è inevitabilemte quello di portacicche.
Questo è un preconcetto da sfatare. Ci sono piante adatte a tutti i climi; ad esempio per il prato di una rotonda soleggiata c’è la Dichondra Repens resistente alla siccità e chiede poca manutenzione. Verde intenso, fitto e sempre verde.
In una passeggiata sulla circonvallazione ho avuto il piacere di vedere davanti ad una villetta nuova che dava proprio sulla strada un bel prato di Dichondra; un’unica eccezione in tutta la strada.
Il guaio è che noi siamo un po’ pigri, mi riferisco ai vastesi maschi perchè le donne sono tutta un’altra cosa; preferiamo i pomeriggi di cazzeggio in piazza, na passatella, un tressette all’oratorio, un giro in macchina, pescate per chi può ecc.
Così si vedono frequentemente ringhiere arrugginite, tapparelle sbilenche e scolorite, muri perimetrali scrostati con colori indefiniti e così via. Figurati se ci mettiamo lì a svasare, piantare, rasare, innaffiare, disinfestare quel pezzetto di terra davanti casa.
In casa sono le mogli che ci obbligano a mettere a posto le cose, altrimenti chissà.
Tornando alla rotatoria, si è capito che preferirei un’aiuola ben curata piuttosto che un mosaico di pietre. Ma come? Facciamo battaglie per il parco teatino, contro la cementificazione smodata, e ci arrendiamo davanti alla preparazione a verde di qualche centinaio di metri quadri di spazio comune.
Per me niente brodetto, intendo di marmo si capisce, preferisco una figura stilizzata che richiami la marineria; tipo la sirenetta, un delfino, un cavalluccio marino, un’onda, una vela, un surfista… insomma una figura verticale.
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Martedì 24 Giugno 2008 ore 19:02 - Permalink al commento
Per esempio, lasciando perdere il prato inglese, difficile da curare dalle nostre parti, ci si potrebbe buttare su piccoli ulivi con aiuole in sassi (grossi)e terra battuta. Le alternative sono tante. A me anche una riproduzione dele brodetto in marmo non dispiace……
Cicco certo che ti sei andato a sbattere parecchio a Nord….
Beh!!! Non ti invidio… Scherzo
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Martedì 24 Giugno 2008 ore 17:27 - Permalink al commento
Se le rifacessero come queste nelle foto ci metterei la firma… Se invece ci accoppano cacate tipo quella composizione geometrica senza senso che sta alla circonvallazione preferisco che resta tutto cosi com’è.
Avessa fà che ci mettono una maxi tijella di creta con tanto di finto brodetto… bbrrr… rabbrividisco al pensiero…
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Martedì 24 Giugno 2008 ore 16:47 - Permalink al commento
Voglio associarmi a MAC e condividere l’idea che abbellire e tenere in ordine le cose, anche se povere, hanno un effetto salutare sulla volontà e lo stato d’animo delle persone.
Questa è una delle tante rotatorie della zona, sono tutte così e neanche è tra le più belle; faccio notare che il Comune non spende un euro per tenerle così, gli basta autorizzare il “curatore” a discreti richiami pubblicitari.
Il cartello che si vede in una delle foto è appunto la pubblicità di un vicino negozio di mobili.
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Martedì 24 Giugno 2008 ore 15:16 - Permalink al commento
BRAVO MAC, CI SONO ENTI E AUTORITA’ DI POLIZIA PREPOSTI, (MAGARI ANCHE CON L’AUSILIO DI SEGNALAZIONI DI CITTADINI) PER VIGILARE E A.G. PER SANZIONARE……MA NULLA IMPEDISCE, PARALLELAMENTE, DI PROPORRE SOLUZIONI PER UNA CITTA’ ESTETICAMENTE PIU’ BELLA E PIACEVOLE DA VEDERSI……
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Martedì 24 Giugno 2008 ore 14:09 - Permalink al commento
Spapparo, non esagerare. Anche in guerra si mangia, anche se sei sotto esame esci…… VAsto ha problemi seri e meno seri come tante altre città, migliorarla esteticamente non è un eresia soprattutto se non costa praticamente nulla.
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Martedì 24 Giugno 2008 ore 13:39 - Permalink al commento
Tre persone sono state denunciate dagli uomini del Corpo Forestale di Vasto (Chieti), che, nel sequestrare un terreno privato in localita’ Mottagrossa a Vasto, hanno segnalato all’autorita’ giudiziaria un agente di commercio e due artigiani del posto per gestione illecita di rifiuti non pericolosi. Durante una perlustrazione, i forestali hanno notato un consistente deposito di materiale proveniente da demolizioni con i codici europei dei rifiuti, senza che gli stessi fossero pero’ stati preventivamente trattati. Il materiale era stato compattato sul terreno al fine di costituire un sottofondo per la realizzazione di una strada ad uso privato per un volume complessivo di 160 metri cubi di rifiuti. ‘Oltre che inquinare i terreni -osservano dalla Forestale di Vasto- l’utilizzo di rifiuti da demolizione oer sottofondi stradali penalizza anche il mercato regolare delle materie prime recuperate’. A rispondere della loro condotta saranno ora R.R., 56 anni, agente di commercio proprietario del fondo, D.T.A., 31 anni e D.T.G., 33 anni, imprenditori artigiani. Indagini sono in corso per vagliare la posizione dei laboratori di certificazione ambientale che hanno redatto i documenti di conformita’, presumibilmente falsi. (AGI)
Fonte: il Centro del 20 Giugno
MAc teniamoci su argomento piu’ seri
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