Spiagge privatizzate

Spanish

Vorrei segnalarvi questo articolo pubblicato da histonium.net. Condivido in pieno le preoccupazioni del lettore. È un problema antico e ci sono spiagge che di fatto non sono raggiungibili. Se non sbaglio, qualcosa l’amministrazione aveva fatto, ma se non si vigila sui nuovi edifici…

Recinzioni e spiagge ‘privatizzate’, problemi nella zona sud della Marina

a cura della redazione

Si è parlato tanto, nei mesi scorsi, della questione relativa alle recinzioni degli stabilimenti balneari nella parte centrale di Vasto Marina. Un nostro lettore ci segnala un’analoga situazione riguardante un ampio tratto di spiaggia lontano dai ‘clamori’ del centro della riviera ma comunque a suo avviso meritevole di attenzione. La zona è quella a sud della Marina, in località San Tommaso, in direzione San Salvo. Nell’ultimo periodo, proprio in tale tratto, sono iniziate costruzioni sul lato mare, ed anche recinzioni in cemento, che non permettono l´accesso e rendono quelle spiagge già ‘private’ dei futuri residenti. E chiede in particolare: ”Non si potrebbe prevedere una passerella per l´accesso al mare anche per gli altri cittadini? Costa tanto lasciare due metri di passaggio e permettere a tutti l´accesso al mare? La spiaggia è demaniale? (penso di si, quindi un bene di tutti). Al Comune non credo costi tanto far lasciare passaggi per quella spiaggia…”


'Spiagge privatizzate' ha ricevuto 15 commenti:
Il commento più recente in testa

  1. Spanish
    Spanish
    Mercoledì 29 Ottobre 2008 ore 17:13 - Permalink al commento

    Sulla questione recinzioni, forse siam giunti all’ultimo atto

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  2. Spanish
    Spanish
    Martedì 22 Luglio 2008 ore 09:22 - Permalink al commento

    Un altro articolo sul tema…

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  3. Unregistered
    Mac
    Domenica 6 Luglio 2008 ore 20:54 - Permalink al commento

    A Vasto un nuovo modo di fare turismo esiste………..
    Vasto non è solo turismo di massa, non solo birra e casciara ma anche tranquillità e mare pulito. Sono felicissimo di darvi questa notizia, felice di aver conosciuto finalmente imprenditori che cercano di sfruttare nel giusto modo la natura. Sabato con amici si è andati a provare un nuovo agriturismo ubicato nella zona di rispetto della riserva. Un posto meraviglioso, un ristorante e alcune decine di turisti che popolano la vecchia masseria. Ho scambiato due chiacchiere con il proprietario, persona disponibilissima al dialogo, che mi ha spiegato del come i turisti stranieri e italiani si complimentino sempre del meraviglioso mare e della meravigliosa riserva. Mi ha raccontato dei cinghiali e delle volpi, di come sia affascinante la risalita del sinello dalla sua foce al bosco di Don Venanzio.
    Insomma sera piacevole in compagnia di amici vino e buona cucina, aria respirabile e brezza marina mi hanno regalato preziosi attimi di tranquillità . e serenità. Unico appunto, la quantità troppo esigua per uno stomaco come il mio…….

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  4. Unregistered
    Davide1971
    Sabato 5 Luglio 2008 ore 01:00 - Permalink al commento

    Ma le norme sanitarie sui trabocchi non sara’ mai possibile attuarle .Non e’applicabile,vorrei sapere come sia stato possibile concedere l’autorizzazione a poter somministrare alimenti e bevande.Perche’ ai ristoranti fanno rispettare tutte le normative e poi autorizzano ad aggirare tantissime norme ai trabocchi? Saludos

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  5. Cicco
    Cicco
    Venerdì 4 Luglio 2008 ore 17:41 - Permalink al commento

    Continuo a pensare che il turismo di massa, come quello cui stiamo guardando noi, sia una forma perniciosa di inquinamento poichè oltre agli effetti devastanti sul territorio incide anche sulla mentalità ed i comportamenti delle popolazioni locali.
    Questi lucchetti abusivi, queste strade sbarrate non si sa da chi, queste spiagge recintate ne sono la sfacciata dimostrazione.
    Il vastese gentile, ospitale, amicone, generoso, conviviale … ora, che ha arraffato il più possibile, si rinchiude nelle proprie enclave, per godersi egoisticamente un pezzo del paesaggio alla faccia dei comuni mortali.
    Altri sintomi dell’infezione in corso sono proprio il piagnisteo sul come fanno a campare i trabbocchisti (come se fosse mai stato un mestiere) se non ci facciamo i ristoranti, a dove aprire un’altra pizzeria con annesso parcheggio, o la pietosa discussione sull’ex tracciato FS mentre in città non c’è un posto dove portare a spasso i bambini vastesi al sicuro.

    Leggete questi due pezzi, tanto per farsi un’idea e comprendere chi come me non farebbe aggiungere un solo mattone sull’intera costa nostrana, tanto meno farebbe toccare i trabocchi.

    lato italia

    lato dalmazia

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  6. Unregistered
    direttore
    Giovedì 3 Luglio 2008 ore 14:26 - Permalink al commento

    Va benissimo tutto…e concordo con tutto…soprattutto se si considera la situazione sulla costa in generale…da Mottagrossa a Buonanotte…

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  7. Unregistered
    advocatus
    Giovedì 3 Luglio 2008 ore 13:44 - Permalink al commento

    Avrei voluto scrivere un pezzo completo che riassumessse tutta la normativa in materia, ma siccome “sto” periodo sono preso da mille altri impegni ho rimandato. Tuttavia dato che qui c’è chi mi ruba il lavoro: sì è chiaro ed intuitivo che nessuno può privatizzare una spiaggia (le grotte del saraceno fanno eccezione…) nè impedirne l’accesso ai cittadini. Cito anche io, una su tutte, la norma di cui all’articolo 1, c. 251, della Legge 23 dicembre 2005, n. 266, cosidetta finanziaria 2006.

    Spesso tuttavia i proprietari sono subdoli. Ad esempio un amico di questo sito ha affittato l’anno scorso una villa proprio sul mare, nei pressi della Stazione Porto di Punta Penna, un po’ più a nord. Ebbene lì ci sono molte ville ed anche un ristorante i cui proprietari non hanno posto alcuna sbarra o dobberman. Cosa si sono inventati?? Un divieto di transito per veicoli. Con la conseguenza che loro scendono fin sugli scogli (o sotto casa se preferite) con macchine e moto (e trovano sempre parcheggio chissà perchè?!?!?!?!?!?!!??!!?????!!?) mentre noi cittadini dobbiamo percorrere a piedi una lunga e ripida discesa che, non sarà sfuggito i lettori più accorti, diventa salita al ritorno!!!!!!!!!!!

    Io ci son stato solo una volta, massimo due. Vi garantisco che le spiaggie relative erano “tranquillissime” e “poco affollate”. Di fatto son diventate spiaggie private!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Hai capito Direttò?????

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  8. Spanish
    Spanish
    Giovedì 3 Luglio 2008 ore 09:38 - Permalink al commento

    Confermo che ci sono pezzi di spiaggia praticamente privatizzati. Nessuno conosce un campeggio che s’è magnato una bellissima spiaggia a nord? Sarà perché non volete…

    Esperienza personale. Mi vado a fare il bagno alle 2 di notte in spiaggia. Lascio le mie cose su uno scoglio a due metri dall’acqua e a circa 6-7 dallo stabilimento più vicino. Per tutto il tempo del bagno sono stato sorvegliato da un vastese doc. Finito, non faccio in tempo a mettermi l’asciugamo sulla testa che il vastese di cui sopra dice, illuminandomi con un faro: “Giuvino’, da aècche te na da jì!”. “Mi sto asciugando, mo me ne vajie..”, dico.

    …e mi pento. Perché a quel tipo che crede che il vastese è una delle lingue ufficiali della UE, avrei dovuto spiegare che non aveva nessun diritto di cacciarmi e che io potevo rimanere lì anche tutta la notte.

    Ha ragione Cicco, dovremmo essere più concreti nelle piccole cose.

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  9. Unregistered
    Mac
    Mercoledì 2 Luglio 2008 ore 22:33 - Permalink al commento

    Dico la mia:
    Direttore ha ragione la battigia è fatta raggiungere da tutti i balneatori a meno che io sappia (questo ripeto è un merito) anzi nei lidi c’è la possibilità di giocare a beach anche se non si ha l’ombrellone in quella concessione. Onore al merito! Spero che questa situazione regga e che nessuno possa pensare di storcere il naso all’ingresso di un potenziale cliente del bar e forse l’anno prossimo chi sa…..
    Quello che dicono spanish e cicco però esiste. Pezzi di costa di fatto privatizzati, palazzi prima abusivi poi condonati negli anni o case frutto di piani regolatori da terzo mondo.
    A località canale in alcune zone è impossibile accedere al mare, a vignola solo pochi coraggiosi sfidano lo sguardo stizzito dei villeggianti che parcheggiano culo e panza sotto i loro portici…..
    Non parliamo della zona a sud di vastomarina, l’accesso pubblico è veramente limitato, limitato da alberghi e vecchi/nuovi complessi di case che di fatto blindano spiaggia e mare…. Alberghi, faccio notare che spesso si limitano a pulire la spiaggia senza di preoccuparsi della macchia mediterrranea.

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  10. Unregistered
    direttore
    Mercoledì 2 Luglio 2008 ore 18:36 - Permalink al commento

    Ma chi non fa raggiungere la battigia??!!

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  11. Cicco
    Cicco
    Mercoledì 2 Luglio 2008 ore 16:44 - Permalink al commento

    Dalla lettura dei vari blog si colgono la forte passione e l’affezione dei nostri concittadini per vicende ecologiche e per il famoso “sviluppo ecocompatibile”.
    L’interesse è profondo e supera la comunalità locale; spazia su problematiche più generali, come nucleare, turbogas, inceneritori, ecc. o anche regionali come il centro-oli, discariche e piattaforme varie off-shore.
    A sostegno ho letto di manifestazioni, petizioni, mail a politici, filmati, interrogazioni, presìdi, esortazioni oltreoceano all’insurrezione civile ecc.

    Ora mentre i cannoni sono caricati a palle incatenate e puntati su orgomenti di questo livello, sotto lo stesso pezzo d’artiglieria avvengono imperturbabili e impunite le solite prepotenze sugli indigeni del luogo.

    Queste sulle concessioni circondate da filo spinato o di privati che abusivamente si ricavano proprie spiagge private , sono realtà che ritroviamo puntualmente ogni anno, con l’aggravante del peggioramento della situazione.
    Su altro sito locale c’è analoga denuncia esattamente un anno fa’.

    Giorni orsono su un giornale leggevo che gli abitanti dell’Isola d’Elba, stufi di non essere più padroni a casa propria, si sono coalizzati e stanno dando la caccia a queste prepotenze, raccogliendo documentazione fotografica e topografica e apprestandosi ad iniziative di denuncia alle procure della Repubblica, proponendosi quali associazioni di liberi cittadini.

    Non dico molto, ma se una parte dell’energia che profondiamo contro le nanoparticelle o a favore del parco o dell’uccello fratino, la indirizzassimo verso queste questioni locali “minori”, forse appariremmo più egoisti e provinciali ma almeno ci godremmo qualche diritto in più e vedremmo qualche prepotente in meno, visto che la natura è stata così generosa verso di noi tutti e non solo verso quei pochi.

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  12. Spanish
    Spanish
    Mercoledì 2 Luglio 2008 ore 11:39 - Permalink al commento

    Curisosando in giro ho trovato questo.

    Insomma, se vogliamo andare a farci un bagno dove c’è uno stabilimento, possiamo. La legge è legge…

    Saludos!

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  13. Spanish
    Spanish
    Martedì 1 Luglio 2008 ore 15:29 - Permalink al commento

    Demolire non può essere la soluzione. Quelle case, a meno che non si dimostri il contrario, sono legali. Allora, prima di tutto c’è la responsabilità politica di chi ha fatto costruire a destra e a manca (già pagata con la vittoria di Lapenna, mi pare…). In secondo luogo, l’attuale amministrazione dovrebbe, secondo me, assicurasi che l’accesso sia libero, nel senso di possibile.

    Poi, inviterei anche i signori proprietari a non storcere il naso quando qualcuno passa di lì…Conosco casi in cui i residenti parcheggiano fuori dai loro edifici (muniti di parcheggio privato) per evitare che lo faccia un bagnante non doppiacasamunito. Ma dove siamo? un po’ di buon senso: avete comprato la casa, mica la spiaggia.

    Ecco…

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  14. Unregistered
    Vasto
    Martedì 1 Luglio 2008 ore 15:15 - Permalink al commento

    demolire,,, demolire,,,demolire,,,

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  15. MAC
    MAC
    Martedì 1 Luglio 2008 ore 14:43 - Permalink al commento

    C’è anche la località canale, in alcuni punti è un insieme di case che ostacola l’acesso. Se advocatus può potrebbe darci delle dritte. Da tanto tempo si parla di una legge che permette l’accesso alla spiaggia. Ciò se non ci sono acessi pubblici il cittadino qualunque puo passare per un aproprietà privata e raggiungere il mare. Se advocatus ci desse la legge la si potrebbe pubblicare sul sito,,,

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