Parco Eolico

Andrea Smargiassi

Riporto l’articolo apparso su histonium.net oggi 11/07/08

“Il tanto contestato parco eolico ‘off shore’, al largo della costa molisana tra Petacciato e Termoli, ben visibile anche da Vasto, alla fine si farà. La Commissione del Ministero dell’Ambiente ha infatti dato il suo ‘via libera’ al progetto per l’installazione di 54 torri eoliche in mezzo al mare a poche miglia dalla costa. E’ l’ingegner Luca Wagner, responsabile della società milanese ”Effeventi”, che un anno fa presentò la richiesta di realizzazione del parco eolico, a rendere pubblica la notizia: ”L’impianto è stato approvato nella Commissione plenaria del Ministero dell’Ambiente il 20 giugno scorso con 56 a voti a favore su 60”. Il decreto di valutazione di impatto ambientale sarà pubblicato fra qualche giorno. ”Non sono state richieste modifiche progettuali e di layout delle opere a mare e di quelle a terra, né è stata richiesta la modifica della potenza nominale complessiva della centrale”, ha aggiunto Wagner. A fine estate è anche previsto il rilascio della concessione demaniale marittima, così come previsto dall’emendamento al decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 introdotto nella finanziaria 2008: ”Per gli impianti offshore l’autorizzazione è rilasciata dal Ministero dei Trasporti, sentiti il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, previa concessione d’uso del demanio marittimo da parte della competente autorità marittima”. Contro il progetto, nei mesi scorsi, si era registrata una ‘levata di scudi’ che ha accomunato amministratori del territorio, abruzzese e molisano, e rappresentanti delle istituzioni.”

…non mi piaceva e continua a non piacermi. La nostra splendida “veduta” potrebbe ricevere un bel pugno nell’occhio, un elemento di disturbo che bisogna evitare.
Non so quale possa essere la quantificazione del danno “visivo”, ma comunque sempre di danno si tratta per una città turistica, un evidente elemento di disturbo o meglio di 54 elementi di disturbo.
E poi…i lavori di sistemazione di questi pali (e delle relative strutture di supporto in mare e a terra) saranno indolori per la nostra costa?


'Parco Eolico' ha ricevuto 35 commenti:
(il più recente in testa)

  1. Unregistered
    G_Mad
    Giovedì 17 Luglio 2008 ore 18:42 - Permalink

    Oltre al panorama “marino” che ne dite del panorama della collina vastese visto dalla spiaggia? Quante sono le gru disseminate lungo tutto l’arco??anche questa è pura deturpazione del paesaggio! Ma non è il caso di mettersi a parlare di piani regolatori a dir poco vergognosi…
    Purtroppo è agli occhi di tutti quali sono i principali interessi delle amministrazioni (locali e non): $$$$$

  2. Andrea Smargiassi
    Andrea Smargiassi
    Giovedì 17 Luglio 2008 ore 17:23 - Permalink

    hai perfettamente ragione…è proprio questo quello che voglio dire.
    Tutto l’elenco che hai fatto è quello che dovrebbe fare una persona che possa prendere in pugno la situazione, radunare intorno a se tutte le amministrazioni interessate e presentare il conto, regolarmente sottoscritto da tutti, a chi sta più in alto e sta prendendo decisioni per noi.
    Se fossi il sindaco di Vasto farei esattamente questo. a buon intenditor…

    E comunque c’è un altro problema: grazie ai nostri splendidi amministratori regionali, in questo momento siamo molto deboli ed esposti. E inoltre manca un potenziale interlocutore delle nostre rimostranze. Il tentativo va comunque fatto, anche se dobbiamo scavalcare enti…è ora di uscire dal guscio e non nascondersi dietro la paura di gesti plateali: solo quelli ti permettono di avere qualche considerazione.

  3. MAC
    MAC
    Giovedì 17 Luglio 2008 ore 17:12 - Permalink

    Andrea aggiungi la Tubogas di Gissi (alla quale sono favorevole), la discarica di Cupello, i pozzi Rospo 1 e 2. I progetti della discarica di Furci, il paventato inceneritore di Cupello, la centrale nucleare di Termoli, il Centro Oli.
    Il nostro territorio subisce un aggressione spaventosa da tempo. Certo che son d’accordo con te sul dire che il nostro dazio lo abbiamo già pagato, ma quello che non mi è chiaro è come farlo presente ai politici ed al governo nazionale e regionale.Cosa diciamo, come agiamo?
    Su questo si puo discutere. Penso.
    Da mesi, a Furci, stanno insistendo anche su questo, da mesi a Furci sottolineano l’immenso contributo dato dalla nostra regione alle poliche nazionali e regionali su munnezza ed energia, ma chi li ascolta? Come fare per sollevare una voce unanime del basso Abruzzo e del Molise???

  4. Andrea Smargiassi
    Andrea Smargiassi
    Giovedì 17 Luglio 2008 ore 16:48 - Permalink

    …e comunque possono pure avere degli utili pari al peso delle singole pale in oro, che noi non ne beccheremo un centesimo, vista l’extraregionalità.

    Abbiamo comunque appurato che sarà difficile che io riesca a farvi cambiare idea sul danno delle pale così come sarà difficile che voi riusciate a farla cambiare a me, forse è davvero molto soggettivo e comunque non sono di certo il solo a pensarla in quel modo, visto che comunque praticamente tutte le amministrazioni locali si sono espresse in tale direzione.

    Invece sull’altro punto che espongo, cosa mi dite? se pale devono essere per forza, non possiamo far leva sulla troppa aggressione al territorio per scongiurare il petrolio?perchè, invece di dire che va tutto bene con le pale e che sono indolori, anche chi è potenzialmente a favore dovrebbe “far pesare” tutto il contesto per scongiurare altre aggressioni. Far capire che il nostro tributo l’abbiamo dato e a malincuore (anche se si è favorevoli) ma dopo questo, basta deturpazioni.

  5. MAC
    MAC
    Giovedì 17 Luglio 2008 ore 13:49 - Permalink

    La mia non è demagogia, è solo un voler sottolineare che le pale non sono il problema del mancato sviluppo turistico della zona del vaste. Anche perchè sono a Termoli. Il quadretto del golfo ne sarà modificato in bene o in meglio è soggettivo. Per il resto mi sono già espresso, mi fa piacere trovare uno (Gaeta) che la pensi come me…

  6. Unregistered
    Gaeta
    Giovedì 17 Luglio 2008 ore 13:16 - Permalink

    Le royalties di sotto sono per impianti inshore.. non so dirvi se le cose funzionino allo stesso modo sull’offshore!

  7. Unregistered
    Gaeta
    Giovedì 17 Luglio 2008 ore 13:13 - Permalink

    Per quanto mi riguarda sono favorevole all’eolico offshore, come a tutte le fonti di energia rinnovabile.
    Certo rovineranno un pò il quadretto del golfo di Vasto, ma secondo me il turismo non ne risentirà. Chi viene a Vasto in vacanza lo fa per il bel mare, i bei posti qui intorno, il buon cibo, l’offerta di servizi (scarsa). non penso che un impianto che produce energia pulita a 13 km dalla costa rappresenti un pericolo per lo sviluppo del turismo vastese (non sono esperto di surf… ma mi sorge un dubbio… da quando si fa surf a 7 km dalla costa??)

    Andrea, i proprietari degli impianti di soito pagano alle istituzioni locali delle royalties che sono apri al 5% degli introiti legati alla vendita dei certificati verdi, o al 1,5% - 2,5% del fatturato totale (vendita energia su mercato all’ingrosso più vendita certificati verdi). Per fare due conti:

    Un certificato verde mediamente sta sui 125 €/MWh, il prezzo medio di acquisto (PUN) sul mercato all’ingrosso dell’energia sta sugli 83 € /MWh, quindi attualmente siamo su un totale 210 €/MWh.

    Potenza installata =54 * 3 MW= 162 MW - Ipotizziamo un funzionamento di 2000h/anno
    Energia prodotta = 324000 MWh
    Introiti = 68,04 M.ni €/anno (di cui 40,5 da certficati verdi, e 26,9 da vendita energia)
    Royalties = 2 Mni € circa oppure tra 1,02 e 1,7 M.ni € (qui non so quali siano esattamente le politiche attuali)

  8. Spanish
    Spanish
    Giovedì 17 Luglio 2008 ore 09:16 - Permalink

    Mac, non fare demagogia…sai benissimo che le pale e l’edilizia, il petrolio, la Riserva, etc, non sono collegate.

    Poi, non voler le pale non significa avere il prosciutto agli occhi, ovviamente.

  9. MAC
    MAC
    Mercoledì 16 Luglio 2008 ore 21:02 - Permalink

    Scusate ma vi lamentate dellle pale quando l’aggressione dell’edilizia vi lascia indisturbati???
    Che le pale sono anti turistiche lo dite voi e solo voi. Un orizzonte con delle pale a sud di termoli non credo sia un danno. Se vogliamo parlare di turismo il rpoblema è sempre quello delle potenzialità non sfuttate. Solo per fare alcuni esmpi: un centro storico senza macchine, un parco nazionale, gite guidate alla città sommersa, turismo enogastronomico, risalita del entroterra lungo i tratturi. Con tutto questo ben di Dio da sfruttare pensate che delle pale possano ostacolare l’ascesa di Vasto tra le migliori località turistiche??? Secondo me siete rimasti legati ad una visione romantica del golfo già danneggiato dalla siv, dalle nereidi e dai residence tra Vasto e Vastomarina. Le pale si vedono e non si vedono e comunque non procurano altri tipi di danno….
    Usarle come mere di scambio??? Beh!! non essendo a Vasto è difficile e sopratutto gli interessi sui rifiuti e sul petrolio non sono cosi facilmente controllabili.

  10. Andrea Smargiassi
    Andrea Smargiassi
    Mercoledì 16 Luglio 2008 ore 16:05 - Permalink

    il quadro proposto nell’articolo mi rassicura ancora meno. 54000 euro l’anno: ci possiamo comprare una macchina di buona cilindrata l’anno…scherzi a parte sono uno stuzzicadenti per il danno arrecato e per un comune grande come Vasto. (senza contare che sono nel Molise e dunque altro che ricompense…solo calci nel deretano)
    Definita la cosa che sono pur sempre molto soggettive le considerazioni sul parco eolico, rilancio ancora la proposta:

    Se per forza di cose, qualcosa sul nostro territorio si deve pur fare (a malincuore), è proprio impossibile usare il problema parco come carta di scambio per far finire l’aggressione al nostro territorio?
    Dire: noi il nostro contributo in termini di danno turistico l’abbiamo già dato, e senza riceverne niente in cambio (non penso sia possibile richiedere qualcosa), ora non esponeteci anche a danni di altra natura! Usiamo almeno il parco come moneta di scambio no?

  11. Unregistered
    advocatus
    Mercoledì 16 Luglio 2008 ore 14:05 - Permalink

    SKYLINE!!!!!

  12. Spanish
    Spanish
    Mercoledì 16 Luglio 2008 ore 13:12 - Permalink

    Cioè faresti dei trucchetti da quattro soldi per avere un po’ di denari? Non mi sembra una buona idea…

    Secondo me il danno c’è. Il panorama si rovina, è inutile negarlo. Se si rovina il panorama, si rovina il golfo e il turismo. A me sembra naturale…Se a casa tua vuoi mettere un’antenna, te la metti nel bel mezzo del balcone del salone? penso di no…

    PS: il primo che usa la parola skyline dovrà vedersela con me!

  13. MAC
    MAC
    Mercoledì 16 Luglio 2008 ore 12:44 - Permalink

    Ancora con il danno…..
    Chiedere un risarcimento per le modifiche del nostro orizzonte è una furbizia per incassare qualche soldo.
    Se fossi il sindaco di Vasto mi lamenterei solo per questo motivo non per altro. Per l’alto vastese io continuo a pensare che sia stata una buona scelta, poi gestita male. I comuni dell’alto vastese non sono zone ad alta attrattiva turistica e, sono zone che si spopolano sempre più anno dopo anno, le pale hanno invece rappresentato il futuro un opportunità per fondere il futuro con il passato, lo stesso passato che è la vera risorsa del nostro entroterra. Sono le tradizioni e l’enogastronomia i pilastri sui quali si dovrebbe fondare l’economia di quei posti, tutto compatibile con le pale e attività indistriali da sviluppare nella valle trigno, attività di riciclo dei rifiuti. Gridare allo scandalo per tanta energia pulita creata è follia come pure è follia non promuovere il turismo enogastronomico solidale e sostenibile.
    Qui un articolo “contro” con i dati di Schiavi d’abruzzo si parla di 54000 euro l’anno. http://www.histonium.net/focus.asp?id=145

  14. Andrea Smargiassi
    Andrea Smargiassi
    Martedì 15 Luglio 2008 ore 19:44 - Permalink

    Forse giungere ad un giudizio oggettivo credo sia praticamente impossibile…credo che tu abbia ragione sulla soggettività della questione. Per esempio io credo che i circa 200 (forse più) pali distribuiti su Monte Castel Fraiano, Colle dell’Albero, M.S.Silvestro e M. Pizzuto siano francamente orrendi e per di più sono ben visibili al tramonto addirittura dall’autostrada adriatica all’altezza di Val di Sangro.

    Ma comunque se pali devono essere estendo la domanda a chiunque sia informato: vorrei sapere i reali utili delle comunità del vastese montano che hanno fatto quella scelta, al di la dei gusti soggettivi, oggettivi, o delle convinzioni personali. Abbiamo un esempio così vicino, sfruttiamo nel bene o nel male.

    Inoltre non dimentichiamoci, l’hai detto tu stesso, che i pali sarebbero di pertinenza Molisana e dunque anche plausibili utili per noi sarebbero out. Come dire “oltre al danno la beffa”…ed è vero, come dice spanish, un risarcimento vuol dire in qualche modo danno…o modifica in negativo.

    Piuttosto rialzo la proposta veramente centrale: è proprio impossibile pensare di utilizzare la questione parco eolico per dire: ecco ora il nostro contributo l’abbiamo dato, basta aggressioni al nostro territorio? I politici locali potrebbero pensare di imporre la condizione? No perchè se potessimo così scongiurare i pozzi….

  15. Spanish
    Spanish
    Martedì 15 Luglio 2008 ore 19:01 - Permalink

    Mac, se riconosci che Vasto dovrebbe ricevere dei soldi, riconosci che Vasto subirà un danno.

    Per il resto, quoto Andrea al 100%.

  16. MAC
    MAC
    Martedì 15 Luglio 2008 ore 18:38 - Permalink

    Andrea mi hai franteso. Le pale sono energia pulita che modifica senza danneggiare il paesaggio Ok??? Le pale possono dare vantaggi alle popolazioni è stato cosi in diverse occasioni, non so per il vastese. Le pale eoliche sono giuste, ecocompatibili. A crecare il pelo nell’uovo si puo dire che le pale modificheranno il paesaggio, in bene??? in male??? Non lo so il gusto è soggettivo, sinceramente Castiglione Messer Marino ha un fascino retrò e romantico che prima non aveva. L’unico problema è la fauna che pare non venga intaccata. Di cosa ci posiamo lamentare?? A mio avviso di nulla, il turismo non ne risentirà, il golfo acquisterà nuovi elementi puliti e produttivi. Quello su cui concordo però, è che sarebbe giusto pagare il comune di Vasto per le modificazioni che il nostro orizonte subirà. Non so se una cosa del genere è legalmente possibile, comunque il mio personale giudizio sul parco eolico è positivo. Tutto è stato fatto secondo criterio che io sappia perchè preoccuparsi inutilmente??? Per un antiquata cornice in bianco e nero??
    Andrea pure via del frutteto dove andavamo a scuola è cambiata, anche i tramonti dietro casa mia non sono più gli stessi eppure nessuno ha detto A
    Il mondo cambia purtroppo e per fortuna.

  17. Andrea Smargiassi
    Andrea Smargiassi
    Martedì 15 Luglio 2008 ore 18:05 - Permalink

    No non mi rispondere anche tu con la filastrocca: “meglio i pali che i pozzi”. Lo sai benissimo: se ci fosse la possibilità di scegliere…penso che non staremmo neanche qui a discutere e sarebbe unanime l’adesione alle pale. Purtroppo, e anche qui lo sai benissimo, non è così e quindi pale + pozzi e che bell’affare per il nostro territorio.

    Nel precedente intervento ponevo l’accento sull’aggressione al nostro territorio: questo per me è il punto: siamo o non siamo una città che vorrebbe essere turistica? Allora la proposta sarebbe questa: accettiamo i pali, ma che non si provi neanche a farsi sfiorare dall’idea dei pozzi. E’ questo quello che la politica locale dovrebbe porre come conditio sine qua non ai politicanti e politichioti più in alto. queste sono le nostre condizioni…allora si che potremmo essere d’accordo. Se qualcosa si deve fare per forza allora viva le pale…ma solo e soltanto quelle sul mio territorio. Sono disposto a ricevere un danno (che tu ne dica per me danno rimane e non c’è proprio niente di turistico ne di salvabile), che sia il minore possibile per me e con tutti i benefici economici al seguito come dici tu.

    Per i comuni del vastese montano: non c’è dubbio che le pale forniscano energia, ma in termini strettamente utilitaristici, la politica locale ha saputo ricavarne qualcosa per i cittadini di quelle comunità oppure no? Sei informato in tal senso? E’ un esempio da seguire o solo da evitare? A quel che ricordo ci sono un saccaccio di lamentele da parte delle amministrazioni locali, pentite di aver fatto questo passo. Sai darmi lumi in tal senso? Se dovessimo fare quel passo almeno cerchiamo di non farci prendere in giro e di ottenerne tutti i “ritorni” possibili.

  18. MAC
    MAC
    Martedì 15 Luglio 2008 ore 13:07 - Permalink

    Andrea il danno paesaggistico e l’idea romantica non è nulla a confonto degli utili di quelle pale. Nel alto vastese le pale eoliche hanno migliorato il paesaggio e forniscono energia, poi sfruttare adeguatamente le risorse e distribuirle è compito della politica non delle pale stesse. Un cambiamento paesaggistico c’è ma non è nulla a confronto dei pozzetti di gas sparsi per il medio adriatico. Le pale possono essere utilizzate anche in senso turistico e ci danno il diritto di chiedere qualcosa in cambio cosa vuoi di più???
    Vasto ed il golfo non cambiano per le pale ma per le costruzioni che annullano la divisione Vasto e Vastomarina. Per i residence e i palazzoni sparsi da qua e la. Le Pale lontane e avvistabili sono un occasione da cogliere per chiedere soldi….. Ne abbiamo bisogno

  19. Andrea Smargiassi
    Andrea Smargiassi
    Lunedì 14 Luglio 2008 ore 19:32 - Permalink

    non mi sembra di essere stato retorico, piuttosto un pò ironico, ma c’era chi si meritava quel tipo di atteggiamento.
    Torniamo al dunque.
    Il punto è proprio quello: noi avremo un danno paesaggistico e nulla in cambio. Poi anche se quella struttura fosse stata abruzzese, non credo che ci sarebbero state ripercussioni positive per noi (qualcuno mi sa dire quali benefici hanno ottenuto gli abitanti dei comuni del vastese montano quali Castiglione, Fraine, Schiavi, Montazzoli, Roio, Roccaspinalveti che hanno avuto le loro montagne invase di pali? non sono ironico vorrei saperlo sul serio…)
    Qualcuno potrebbe dire: dobbiamo investire sulle energie “rinnovabili” per la causa comune e non per fini economici locali…giusto, ma ripeto i pali non scongiureranno il petrolio, la centrale turbogas, ecc ed è senza dubbio in atto una pesante aggressione ai nostri territori.
    Mac, il problema delle pale quindi, convieni con me, esiste dal punto di vista paesaggistico tanto che chiederesti “un riscatto” in cambio.
    Siamo una città che dovrebbe investire sul turismo per le sue innumerevoli bellezze e sicuramente questo è un danno.

    Le ricostruzioni grafiche non sono affatto rassicuranti….scusate, ma forse chi vive lontano da Vasto come me ha nella testa un idea “romantica” di scorci e paesaggi cittadini, un pò come avveniva per gli emigrati italiani che appendevano dappertutto il profilo inconfondibile di Napoli e del Vesuvio per sentirsi a casa.
    Quel golfo e quel mare per me sono inviolabili perchè rappresentano la mia idea di casa, l’immagine più caratteristica di Vasto, lo scorcio più rappresentato in figure su libri e giornali, lo sfondo delle nostre fotografie dai matrimoni dei nostri avi a quelli delle generazioni future.
    La violazione di quelle acque così come di qualunque altra cosa le vada a violare, è per me inaccettabile.

    Dove fare dunque l’eolico? per me ripeto è in atto una aggressione ai nostri territori, perchè non esiste un vero piano di salvaguardia o di ripartizione del “danno” equamente in Abruzzo (ma come possiamo pensare che ci possa essere una politica attenta alle cose che contano se poi ci tocca l’onta e lo schifo recentissimo di chi ci ha governato…accendete la TV…).
    Si può dire: le risorse sono solo da voi e da voi ce le dobbiamo prendere: bene io personalmente a questa politica non ci sto e devo difendere la mia città.

  20. MAC
    MAC
    Lunedì 14 Luglio 2008 ore 18:07 - Permalink

    Dimenticavo la fonte: http://www.vasonline.it/home/e.....otenzialit

  21. MAC
    MAC
    Lunedì 14 Luglio 2008 ore 18:05 - Permalink

    Andrea la tua domanda è leggittima anche se retporica.
    Sai benissimo quali sono i problemi dell’eolico e ti proccupano, ve li riporto dalla fonte indicata in basso:
    “Naturalmente lo sviluppo massiccio della fonte eolica e la sua prospettiva hanno fatto emergere, come era quasi ovvio, rilevanti problemi ambientali, che possono così sintetizzarsi:
    1)impatto sul paesaggio;
    2)impatto sulla fauna stanziale e migratoria;
    3)impatto acustico;
    4)alterazione dei territori interessati per strade, linee elettriche, altri servizi.”
    Nel caso di Vasto i problemi sono tutti legati al paesaggio che verrà modificato solo in una certa misura, considerate che la vecchia siv è ben visibile da anni e nessun turista ha mai osato lamentarsi, per quale motivo dovremmo temere le pale???
    A mio avviso sono una buona scelta, scelta che per Vasto, però, significa solo danno d’immagine( seppur minimo) visto che l’energia prodotta sarà molisana e che il nostro comune non ne ricaverà nulla…..
    Se fossi un politico non ostacolerei il bel progetto anzi lo encomierei e chiederei degli utili. Direi: “Fatelo, ma rimborstaeci la vista che abbiamo perso in una certa misura” Mi dispiace per Termoli so che molti andavano a fare surf da quelle parti.

  22. RobDel79
    RobDel79
    Domenica 13 Luglio 2008 ore 14:35 - Permalink

    Qui avevo visto le simulazioni di impatto visivo.

  23. Unregistered
    spugna
    Domenica 13 Luglio 2008 ore 12:21 - Permalink

    il parco eolico mi sembra una cosa positiva,anche se è comprensibile la tua preoccupazione riguardo alla veduta.Sono di san vito e vedere per 2 mesi una piattaforma a 7 km non è stato piacevole,ma questa è diversa come situazione e sinceramente sarei lieto ed orgoglioso di essere alimentato da una fonte rinnovabile come l’eolico piuttosto che dal nucleare,carbonio,petrolio,ect.

  24. Andrea Smargiassi
    Andrea Smargiassi
    Domenica 13 Luglio 2008 ore 10:28 - Permalink

    ma sì perchè facendo il parco eolico ci scampiamo il petrolio… Io non sono un politico nè un ambientalista, ma amo la mia città e ho lottato molto per ottenere i risultati che mi sembravano giusti pur non essendo un politico di professione, come se spettasse solo a voi/loro.
    Ma questa è polemica sterile…esprimo un parere e chiedo spiegazioni a chi ne sa o ne dovrebbe sapere di più e non mi sembra quello il modo di intervenire.

    Non te ne frega niente della “veduta”? a me si se permetti e sapere quale impatto (non lo so bene e sono qui a chiedere e discutere) possano avere questi pali su uno dei “quadri” più caratteristici della mia città se permetti mi preoccupa.
    E questo non vuol di certo dire che essere preoccupati del parco eolico di fronte a casa mia significa essere favorevoli a tutte quelle belle cose infruttuose come il petrolio e affini.
    E sopratutto, lo ripeto, non mi sembra affatto che siamo stati messi di fronte alla scelta “o parco eolico o petrolio”. Qui, caro mio, il rischio è che alle pale dobbiamo aggiungere anche le piattaforme e poi vediamo chi si deve “sparare in bocca”.
    Non sono un politico ma se si è trattato di dare una mano, pur con i problemi di chi vive lontano da vasto, ci sono stato e ci sarò ancora.
    Ci tengo alle bellezze e agli scorci caratteristici della mia città…e sono qui a chiedervi l’impatto del parco eolico, non usciamo fuori tema….per il petrolio, sulla sua inutilità futura e sull’onda distruttiva che può causare, andiamo a discutere sugli altri articoli…non perchè viene distolta l’attenzione, ma perchè è bene discutere di tutte le cose che vengono decise sulla nostra città lontano da essa, come giustamente dice pmorone.
    Quelle pale dici sono alte circa 60 metri e saranno 54 di numero posizionate a 12 km da noi? bene ti sei mai chiesto quanto è alta sul livello del mare Vasto all’altezza di via adriatica? forse a stento si arriva ai 110 metri. Portati a 12 km da noi: non si vede proprio niente di Vasto? Te lo chiedo..non sto a fare polemica, non ti sembra giusto che da Vasto ci chiediamo o no quale impatto possano avere in mare queste torri? Se poi non danno nessun disturbo ci andiamo a fare tutti i concerti che vuoi in mezzo.
    Nessuno ha la presunzione di parlare sparando sentenze….sono qui a chiedere e discutere e non a dire le verità rivelate di chi fa “attivismo”. Questo solo per dire che quegli attacchi sono completamente gratuiti. scusate.

  25. Unregistered
    pmorone
    Sabato 12 Luglio 2008 ore 23:57 - Permalink

    Abbiamo politici che guidano Regione, Provincia e Città, talmente insignificanti e servili nei confronti dei loro superiori che oramai le decisioni riguardanti il nostro territorio vengono prese a Roma, o chissà dove, senza nemmeno sapere cosa vuole chi vive in alcuni paesi. Questa decisione del Ministero dimostra palesemente quanto contano Del Turco, Marchese, Coletti, Boschetti e compagnia bella. Niente.

  26. Unregistered
    Vasto
    Sabato 12 Luglio 2008 ore 14:38 - Permalink

    non ti prendevo in giro “sparatevi in bocca” ma solamente che il tuo pensiero rispecchia il mio

  27. RobDel79
    RobDel79
    Sabato 12 Luglio 2008 ore 14:18 - Permalink

    Guardate che io mi ricordi dal montaggio fotografico che fecero per far vedere come sarebbe stato il parco eolico, da Vasto si vedeva e non si vedeva. Prima ero perplesso anch’io, ora mi rendo conto che a scegliere tra una foresta di galloway e dr watson e 54 mulini a vento, beh…

  28. Oblomov il Pigro
    Oblomov il Pigro
    Sabato 12 Luglio 2008 ore 13:13 - Permalink

    Però, come si dice, “a ‘na vì ha da torc’ l’asn”.
    E il pertrolio non va bene, e il nucleare non va bene…mo’ manco più l’eolico va bene! A quando prese di posizione contrarie pure ai pannelli solari?

    No, perché se cominciamo a contestare pure le cosiddette “energie rinnovabili”, dobbiamo pure cominciare a dire dove la vogliamo prendere ’st’energia…

    O il problema è…parco eolico sì, ma non a Vasto? Cominciamo come per la “munnezza” di Napoli? ;-)

  29. Lucfan
    Lucfan
    Sabato 12 Luglio 2008 ore 12:47 - Permalink

    sara’ pure acuta, ma la scelta del nickname penalizza i concetti che esprime..
    penso di capire pure chi e’ il ns amico, il suo stile e’ inconfondibile… perdonatelo, ogni tanto ha bisogno di esibirsi e di snobbare, ma non e’ cattivo.. solo un po’ irruento.
    vorrei dirgli che si possono esprimere piu’ o meno le stesse opinioni in modo assai piu’ autorevole se senza platealita’ e soprattutto senza rinunciare al rispetto.

  30. Unregistered
    advocatus
    Sabato 12 Luglio 2008 ore 12:46 - Permalink

    Beh io aggiungo che se ste pale sono molte e molto grandi e girano molto……Stai a vedere che ci cambiano il clima, creando un microsistema dei venti diversi da quello che abbiamo ora????

    Quanto ad erosione caro fire siam già messi male a Vasto……Illustrando l’allargamento del Porto di punta Penna Mistar modimar ha detto che tanto l’erosione già c’è, se la si accelera ed aggrava un po’ che problema c’è….

    PS= I flangi flutti oltre ad essere orrendi creano pericolosi mulinelli e correnti. Se non sbaglio a san salvo marini il morto ci scappa ogni estate, a Vasto per fortuna no….

  31. Unregistered
    sparatevi in bocca
    Sabato 12 Luglio 2008 ore 12:30 - Permalink

    grazie Vasto, non so se mi prendi in giro o meno, ma tanto poco mi importa.
    La verita’ e’ che pseudogiornalisti stanno parlando delle pale per non parlare del petrolio. in Scienze della comunicazione di dice: AGENDA SETTING DISTRACTION, che e’ lo spostare l’attenzione del lettore verso argomenti di altra importanza rispetto ad uno che in realta’ dovrebbe essere predominante. Un esempio. la vittoria del Milan della Champions nel 2003 fu utilizzata dal suo presidente per offuscare le telecamere sulla depenalizzazione del falso in bilancio. Qui prodest? non saprei, ma all’Eni sicuramente, e visto le persone come Scaroni che girano la dentro, non mi sorprenderebbe se giornalisti e sindaci avessero gia’ ricevuto sostanziosi compensi. In fondo l’affare porterebbe nelle loro tasche circa 16miliardi di euro. Tanto vale il petrolio non convenzionale qui.

  32. Unregistered
    Vasto
    Sabato 12 Luglio 2008 ore 12:13 - Permalink

    finalmente… una mente acuta

  33. Unregistered
    sparatevi in bocca
    Sabato 12 Luglio 2008 ore 11:53 - Permalink

    Allora beccatevi il petrolio, che vi devo dire. Beccatevi le estrazioni di greggio della PEtroceltic, beccatevi la turbogas gia’ partita, beccatevi rischi di esplosione in mare come quella del 6 Luglio 1988 della Piper alpha. SIete il risultato di anni di menefreghismo di democristiana memoria. Vi attaccate alle cazzate come questa ma nessuno che si sbatta contro il petrolio. Ma chi se ne fotte della visuale, come se 80 piattaforme nei prossimi due anni fossero un’immagine migliore…..
    Firespia poi tu manco devi mettere mano alla tastiera del pc: ma che cosa c’ entra il moto ondoso. L’erosione poi? ma non ti rendi conto delle cazzate che vai raccontando? le erosioni sono causate da una massiccia antropomorfizzazione della costa come porti,villette abusive, movimento terra, non i parchi eolici. Le pale sono a 54 metri di altezza e vanno a 23-max 26 km orari e prima che lambisca le onde si e’ gia’ tutta o quasi persa la sua potenza. Semmai e’ il porticciolo di San Salvo a causare ulteriori problemi al Trigno , fra 4 anni ne riparleremo qui…..
    Andrea ma che vai chiedendo, se le pale stanno a piu’ di 3 miglia dalla costa e per giunta a 12 km da noi?In Italia ad Albanella, in provincia di Salerno, il parco eolico è utilizzato come scenario di concerti ed è stato creato un museo………..

    SI vede proprio che non avete mai fatto attivismo ne politico ne ambientalista. Tutti a parlare per sentito dire.

  34. Unregistered
    firespisa
    Sabato 12 Luglio 2008 ore 10:30 - Permalink

    Non so dirti quanto inquinamento acustico generino (non penso molto comunque…), piuttosto se di pale eoliche si tratta e se (come spero) hanno effettuato degli studi sulla possibilità di un loro rendimento efficiente, significa che la velocità alla quale queste pale gireranno sarà, diciamo così, alquanto notevole… Chiedo se questo, in conseguenza dell’aumento del moto ondoso, potrebbe dare una bella accelerata all’erosione costiera e alla riduzione della spiaggia, perchè non voglio pensare a Vasto come ad una grande Casalbordino (mi riferisco agli orrendi frangiflutti). Ciò sarà sicuramente percepito maggiormente da Termoli…Spero si stiano attuando iniziative di protesta anche lì…

  35. Andrea Smargiassi
    Andrea Smargiassi
    Venerdì 11 Luglio 2008 ore 21:31 - Permalink

    Inoltre aggiungo un’altra chicca: c’è qualcuno che mi sa dire quanto rumore generano questi pali e se anche dell’inquinamento acustico, come ulteriore danno alla nostra città, ci dobbiamo preoccupare?

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