Intolleranza nel Centro storico, la denuncia di Rifondazione

Riporto da histonium.net:

il consigliere Marra”Incresciosa”: così il gruppo consiliare di Rifondazione Comunista di Vasto definisce la situazione che stanno vivendo tre nuclei familiari rumeni. ”Dal 30 gennaio – si legge in una nota – 15 inquilini di un appartamento in pieno centro storico (non più di 70 mq!), corrispondono un affitto di 750 euro al mese oltre il pagamento forfettario delle utenze. M.A., proprietario dello stabile, ogni mese sottoscrive contratti di locazione con finalità turistica della durata inferiore ai 30 giorni evitando così di registrare il contratto, non pagando le tasse. Ma non è tutto. Le quote che venivano richieste agli inquilini per le bollette erano spropositate e di fronte alla richiesta di uno di essi di visionare le fatture pagate il proprietario non solo si rifiuta di mostrarle, ma stacca immediatamente acqua, luce e gas. Non soddisfatto asporta il portone di ingresso. Tra gli inquilini tre bambini e due ragazze in stato interessante. Le condizioni di vita delle tre famiglie – si continua nella nota – è precaria e inumana. L´ondata di razzismo e xenofobia che sta attraversando il nostro paese, nonché l´assurda campagna comunicativa contro rumeni e rom, omette scientificamente di far luce sulle condizioni di vita inumane che si trovano ad affrontare tantissimi stranieri in Italia ed anche nelle piccole città come Vasto c´è chi approfitta della disperazione e delle difficoltà altrui per fare soldi. Denunciamo questo scandalo anche e soprattutto per mettere all´ordine del giorno il dibattito sull´immigrazione, che dev´essere necessariamente incentrato sull´integrazione e sulla convivenza civile, e per sottrarre lo stesso dibattito al facile populismo delle destre, e non solo”. Per far luce e per portare a conoscenza della cittadinanza la questione è stata convocata una conferenza stampa davanti l’ingresso dell’appartamento in questione giovedì alle ore 11 (vicino l´ufficio dell´Aipa). ”Invitiamo anche tutti i cittadini a denunciare simili forme di ignoranza che sfociano nel razzismo”, si chiude così la nota informatica del gruppo consiliare vastese di Rifondazione.

Ne abbiamo già discusso in altre occasioni:

http://www.vastesi.com/blog/2008/05/05/razzismo-strisciante

e anche citando testate locali, per esempio:

http://www.trsp.it/e_view.asp?S=1&C=6&G=2&M=1&E=5058

Niente da aggiungere, solo un invito a pensare

27 pensieri su “Intolleranza nel Centro storico, la denuncia di Rifondazione

  1. E da tempo che avevamo avvisato, mi sembra…

    Bisognerebbe iniziare un dibattito pubblico sul tema del razzismo.

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    MAC
    febbraio 6th, 2009 ore 09:54 - Permalink al commento »

    Il centro è sponsorizzato dal ministero attuale…
    Questa volta la destra fascista dovrà amettere il proprio razzismo

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    Spanish
    febbraio 6th, 2009 ore 10:16 - Permalink al commento »

    Ho come l’impressione e il timore che qui non c’entra né destra né sinistra. Chiamalo razzismo, chiamala ignoranza, chiamalo come vuoi, ma mi sa che quelli di via San Sisto fanno l’equazione immigrante=deliquenza.

    A me sembra una buona occasione per Vasto.

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  2. http://www.histonium.net/news.asp?id=8082

    A me l’idea piace ma pare ci sia già chi storce il muso. E’ un occasione per arricchirsi culturalmente e non solo….
    I rifugiati politici, ricordo, non sono clandestini ma gente perseguitata. Lo erano gli ebrei durante il ventennio fascista, lo è oggi chi si oppone ai vari regimi sparsi per il mondo.
    Mi piace hanche l’ubicazione, le differenze si accolgono e si integrano non si ghettizzano in frazioni lontane dalla città. Ovvio però che le risorse per accogliere i rifugiati devono necessariamente arrivare dallo stato visto che i rifugiati per dimostrare il loro stato non possono lavorare ( cosi avevo sentito correggetemi se sbaglio).

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  3. Qualche mese fa ,ho scritto un commento del tutto simile a quello dell’Avvocato di qualche giorno fa.Piu’ o meno e’ questo il sunto: Il numero degli extra-comunitari e comunitari (Rumeni) deve rimanere nei limiti di guardia che poi varia di zona in zona in Italia in base alla domanda e l’offerta di lavoro.Il numero deve essere proporzionato affinche’ il mercato del lavoro non sia super-inflazionato.Per dirla in termini poveri,per imbiancare una casa ,se ci sono 10 persone che cercano di prendersi il lavoretto …c’e’ qualcosa che non va.Perche’? Sicuramente il prezzo scende ed e’ un bene,ma quando poi vedi che chi pittura sono sempre e solo gli stranieri che si “prostituiscono”per un piatto di lenticchie,sicuramente l’operatore edile che paga le tasse e lavora con materiali a norma…si INQUIETA e di brutto pure.Qui nasce il “razzismo” nel senso che fare una concorrenza cosi’ spietata agli Italiani e poi vedere gli amministratori locali che oltre al danno innescano la beffa con aiuti sociali ed economici a persone incapienti(perche’ lavorano in nero) da un po’ di prurito alle mani.Perche’ hanno vinto i partiti che fanno ostruzionismo ai nuovi ingressi di stranieri? Ora che l’Abruzzo andra’ di nuovo al voto,seguira’ l’esempio nazionale? Saludos.P.S. Forse la mia futura cognata sara’ una Sud-Americana !Il problema razzismo nasce dalla mancanza di lavoro tra gli Italiani ad un prezzo dignitoso.

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  4. Cicco proprio non ci siamo….
    Polizia, ristoranti, meridionali, non sono questi gli esempi di gente che conta e certo i meridionali non sono degli immigrati, risiedendo comunque nella propria nazione. Varese è una città stupenda e quando capito di li ci si puo fare un buon aperitivo in centro ( non all’oca ubriaca) :).
    Non ho intenzione di mettere sotto accusa i varesotti, ma Varese, mi è utile come esempio per dimostrare che anche dove ci sono risorse e soldi domina il clientelismo; le conoscenze e la politica diventano indipensabile a certi livelli. Milano, Torino, Parma non fanno eccezione..
    La cosa pericolosa però è che per giustificare la clientela, pian piano si stia facendo strada un poco ovunque la xenofobia ed in taluni casi il razzismo…
    Se vuoi vieni a Parma che ti faccio vedere le strade e quartieri ghetto, oppure entriamo in agenzie che chiedono da subito di dove sei e se rispondi Vasto, con aria stupita ti chiedono: “a quanti chilometri da Parma?”
    Vasto non è ancora arrivati a questi livelli ma piano, piano……
    Ah!! Cicco e DAvide visto che non siamo razzisti sareste contenti di avere come genero un ragazzo di colore o extracomunitario???

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  5. Mac, gli esempi non sono fasulli e sono pronto, se mi scrivi in privato, a mettermi in contatto con la tua ragazza per fare un confronto.
    Chiedile se conosce quanti sono i meridionali nella Polizia, nell’Uffico delle Imposte, tra gli insegnanti nelle scuole, tra gli operai impiegati e dirigenti di aziende come Agusta, Aermacchi, BiTicino, ecc.
    Quanti i titolari di ristoranti e pizzerie, benestanti ovviamente.
    Di uno dei migliori ristoranti di Varese ne è proprietario e capo cuoco l’amico Benito di Villa Santa Maria, che saprai sicuramente dove si trova. Dille che il ristorante si trova in una villa con parco in viale Aguggiari, a destra poco prima del semaforo per l’ippodromo.

    Ma secondo te un primario cardiologo rumeno si trasferisce da queste parti per cambiare aria? E’ chiaro che chi è costretto ad emigrare è prevalentemente la popolazione più povera e la meno qualificata, quindi iniziano ricoprendo incarichi alla loro portata; poi sono le generazioni successive che fanno il salto, con l’isruzione e tutto il resto.
    A Londra, fino a qualche decennio fa’, tutti quelli che pulivano i cessi pubblici erano pakistani, ora sono impiegati della city; a Rio de Janeiro i nostri connazionali negli anni ’50, o aprivano pizzerie o edicole di giornali sui marciapiedi, perchè se fossero stati ingegneri elettronici se ne sarebbero rimasti in Italia.
    Davide ha fatto un buon intervento, con dati di fatto ed esperienze personali che confermano che l’unico vero pregiudizio è l’affidabilità economica di chi chiede una casa in affitto; ora se ti vuoi convincere a tutti i costi di quello che dici circa i pregiudizi xenofobi sei libero di pensarlo, ma per fortuna si può essere convinti anche del contrario.

    PS: Mac, passi per “abbaglio”, un po’ meno per “esempi fasulli”, sforzandoci possiamo trovare termini più consoni a questo tipo di discussione.

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  6. IL buon vecchio ob mi da l’occasione per un fuori tema.

    Neanche la lega uscì indenne da tangentopoli……Anzi battè il record…Un deputato un indagato……..in matematica si chiamerebbe 100 per 100 giusto???

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  7. Personalmente, mi piacerebbe dire che razzismo e sessismo siano caratteristiche di una parte della popolazione, ma non è così. Certo le politiche dei governi possono rinforzare o indebolire questi pregiudizi…

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  8. Cicco la mia ragzza è di Varese. Quindi non riportarmi esempi fasulli. In quella zona immigrati e terroni fanno comodo fino a quando ricoprono basse cariche. Poi, se permetti, paragonare gli italiani agli indiani d’america e gli immigrati ai coloni europei non è propriamente un buon segno. Nella città dove vivo anche i ragazzi di nazionalità graca hanno problemi a trovare casa e non per motivi economici ma solo per pregiudizi. Sono totalmente in disaccordo con le tue informazioni e non credo che la strumentalizzazione sia fatta dalla sinistra, piuttosto è vero il contrario. Berlusconi ci ha convinto che i delitti, in italia, sono commessi esclusivamente dagli extracomunitari e gli italiani sembrano esser caduti nel tranello. Oggi nel 2008 diversi politici dichiarano il fallimento della integrazione e della società multietnica……..
    Cicco stiamo tornando indietro e tutto grazie all’ignoranza sempre più diffusa in tutta italia, da nord a sud.

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  9. In Abruzzo l’immigrazione fino a qualche anno fa era appannaggio di Marrocchini che stanziati maggiormente a Montenero di Bisaccia ,venivano a Vasto a vendere le loro mercanzie.Naturalmente c’erano i Rom chiamati Zingari ,ma sono almeno 40 anni che vivono a Vasto,quindi i loro figli sono Vastesi a tutti gli effetti anche se per mantenere intatte le loro tradizioni non si sono mai voluti integrare.Durante il periodo di governo Democristiano(Prospero) hanno ricevuto molti vantaggi dal loro peso politico(almeno trecento voti) e quindi accesso alle Case Ater del quartiere S.Paolo.Venti anni fa sentivo i Vastesi denunciare come un fatto vergognoso il fatto che molti non avevano potuto accedere a case popolari mentre i Rom …molto facilmente.Oggi le poche case popolari disponibili con l’avvento del governo di centro-sinistra al Comune e’ appannaggio dei Rumeni perche’ si va con l’I.S.E.E. quindi l’indicatore della situazione economica equivalente ha dato carta facile ai cittadini comunitari piu’ sfortunati di avere lavoro tramite le coperative vicino all’amministrazione e case a basso costo.Qualche mese fa proprio su questo blog denunciavo questa strana situazione che si e’ venuta a creare e non ero assolutamente daccordo con il modo di trattare i Vastesi in evidente stato di necessita’ .Paradossalmente i Rumeni venivano (vengono)trattati con piu’ umanita’ dei Vastesi .Forse e’ giusto che sia cosi’,ma non e’ facile digerirlo,almeno per me.Perche’ in definitiva hanno vinto le elezioni i partiti di centro -destra? Perche’ la Sinistra ha dato un po’ troppo spazio ad etnie straniere . Provenendo da Nazioni molto piu’ disastrate dell’Italia,hanno tolto lavoro e spazio ai connazionali con poche competenze e tolto quel po’ di ammortizzatori sociali perche’ l’I.S.E.E. ha dirottato verso di loro(gli stranieri) gli aiuti comunali.Come motivare altrimenti l’invasione pacifica e silenziosa ,quasi senza accorgersene di ragazzi e ragazze (eta’ 25-30 anni)che hanno deciso di stanziarsi a Vasto e in tutta Italia?La casa e’ naturalmente un fattore importante delle spese mensili che ogni straniero(che non ha accesso alle case popolari per mancanza di case)e quindi cercano di risparmiare con le casette ormai scomode e raggiungibili solo a piedi del Centro Storico.Tempo fa proprio Rifondazione ha pressato l’amministrazione per poter avere un terreno per poter edificare case popolari.Non mi meraviglierei che alla fine i campanelli siano composti dai soliti D.R.- B.- C.-V.- dei Rom e nomi con finale Escu.Un parente di mia moglie ha una decina di appartamenti a Vasto Marina e tempo fa mi diceva che per poter sfrattare uno che non l’aveva pagato da quasi subito,gli aveva cagionato 10.000,00 euro di danno per tutte le traversie che ha dovuto subire per poterlo sfrattare.Forse e’ questo il motivo perche’ molti adesso affittano gia’ mobiliato.E’ molto facile poi “buttarli fuori”,le utenze le paga il proprietario,il contratto e’ solo verbale e di solito dura all’inizio quattro mesi per dare modo al padrone, per valutare la puntualita’ dei pagamenti.Anch’io ho avuto lo sfratto nove anni fa ed e’ stato esattamente il 10 luglio 1999 ,tre giorni dopo che ero diventato papa’.Perche’? Perche’ i bambini distruggono la casa…Come chiamare un comportamento del genere? Meno male che poi non era leggittimo uno sfratto in quei tempi e in quel modo quindi non ha avuto effetto,pero’ da allora li ho odiati.Appena ho avuto la possibilita’ ho comprato e li ho salutati ,ma l’amaro e’ rimasto.Trattati come cani…Eppure non sono Rumeno,ma Vastese da tante generazioni.Non avevo mai sgarrato con i pagamenti,ma aver avuto un figlio per loro era inaccettabile,gli avrebbe rovinato il parchet e le porte.Saludos

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  10. Azz…stai nel Paese delle Meraviglie e mo’ ce lo dici? La prossima volta che sento un leghista lamentarsi per la sicurezza glielo faccio presente e lo mando da voi.

    Comunque a me farebbe senso sapere che sto a 10′ dal tangentaro Bossi e dal pluripregiudicato Borghezio. Mi tengo Del Turco, a ‘sto punto.

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  11. Mac, semmai l’abbaglio l’hai preso tu, visto che mi hai attribuito affermazioni che non ho detto. E non dirò “forse mi sono espresso male”.

    Quello che volevo dire è chiaro:
    - c’è la tendenza a strumentalizzare a fini politici talune vicende;
    - la vicenda dello sfratto di quel proprietario frequentatore di S.Maria non è stata stigmatizzata allo stesso modo perchè non offriva argomentazioni politiche;
    - la discriminante affitto si-affitto no, è prevalentemente la capacità di pagare regolarmente l’affitto oppure no; questo succede a tutti, indistintamente, me compreso come ho raccontato; il quartiere Esquilino a Roma è quasi completamente affittato o acquistato da gruppi medio orientali con solide attività commerciali e pagano contanti, e realtà analoghe ci sono in molte altre città;
    - a parer mio, non c’è nessuna deriva xenofoba generalizzata, ci sono solo episodi spiacevoli, come in tutto il mondo, e spesso tra gli stessi italiani;
    - il fatto narrato è esecrabile in sè, e sarebbe potuto capitare a chiunque avesse avuto a che fare con quel personaggio in analoghe condizioni al contorno.

    Sarebbe anche ora di finirla con questa facezia della xenofobia attribuita alle destre; io vivo nell’epicentro della Lega, a 15′ dalla casa di Bossi a Gemonio e a 10′ da quella di Borghezio. Qui la giunta è totalmente leghista. Dovrei trovarvi campi di concentramento e ghetti con filo spinato.
    Ebbene vi invito a frequentare un sabato o una domenica di apertura di uno dei tanti centri commerciali della zona, ad esempio l’IPER di Belforte.
    Troverete tra gli stand e i negozi intere famiglie di diverse etnie e lo capirerte perchè vestono orgogliosamente gli abiti del loro paese d’origine; sono famiglie numerose, genitori figli e nonni. Girano senza alcuna circospezione, liberamente, con i loro veli e tutto il resto, e riempiono i carrelli come tutti e pagano con carte di credito. Parlano con le altre famiglie del luogo, discutono commentano i prodotti, i figli vanno a scuola, lavorano dappertutto.
    Li trovi al pronto soccorso, in fila dal medico di famiglia, sui treni pendolari.
    Ci sono negozi che vendono esclusivamente prodotti alimentari etnici, con proprietario senegalese o eritreo e garzoni italiani, e ci vado anch’io come tanti altri come me.
    In ogni mercato rionale e nei mercati tradizionali mensili che ogni cittadina qui ha, ci sono intere aree riservate a prodotti etnici degli stessi produttori e sono le aree più affollate dalla gente del posto. Sono espositori con tanto di licenza e affitto regolare di suolo pubblico.
    Provate a chiamare un muratore, un idraulico, un elettricista, e vi può capiterà un calendoscopio di personaggi extracomunitari, con partita IVA e rilasciano pure fattura.
    Una cosa è certa: non vedrete mai un tappeto steso per terra con borsette e cianfrusaglie sopra e nemmeno un pulitore di vetri ai semafori.

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  12. Cicco secondo me prendi un abbaglio! Perchè devi buttare tutto in una retorica di partito??? Il fatto è ben descritto, anche le vicende che riporti sono vere, ma la realtà non cambia. Un extracomunitario o un rumeno sono più facilmente ricattabili dai proprietari. Sarà che non conoscono bene la lingua o la legge ma il fatto è che sono più vulnerabili. Lo Stato dovrebbe tutelare tutti anche gli italiani, ma questi interventi pubblici da qualsiasi parte politica provengano sono sempre un fattore positivo, ammesso che si lasci perdere la chiave di lettura partitica. Uno ” straniero” fa più fatica a trovare casa è cosi a Vasto, Bergamo, Brescia, Parma, Roma, Palarmo e Napoli. Non ci nascondiamo dietro un dito. Basta con questo slogan trapelato del tipo “Succede anche agli italiani, risolviamo prima il problema degli italiani” Basta Basta con l’odiosa questione delle priorità!!!!

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  13. In un altro sito locale apparve tempo fa’ la notizia, ovviamente portata da chi intendeva sfruttarla, che un certo signore benestante vastese, frequentatore della chiesa di S.Maria Maggiore, aveva crudelmente sfrattato una persona inferma e di scarse capacità economiche pur di riavere l’appartamento per fatti suoi.
    La notizia fu utile al relatore perchè dallo sviluppo della discussione sembrò emergere il ricercato sillogismo che se sfratti una persona inferma e sei di quella parrocchia, allora tutti quelli che la frequentano la domenica prima o poi faranno gesti orribili come quello.
    Per la verità ce n’era anche un altro di sillogismo che collegava quel misfatto a coloro che si professavano cattolici.

    Qui, secondo me, avviene qualcosa di simile. C’è bisogno di rinfocolare i soliti e ritriti slogan di razzismo, xenofobia, e tutto il resto dell’armamentario della polemica politica locale ed eccoti pronta la notizia che fa al caso.

    In Italia ci sono centinaia di migliaia di ingiunzioni di sfratto per famiglie italiane e non (Spanish dovresti saperlo), con continui interventi legislativi di proroghe per limitare la drammaticità di molti di essi; molti sfratti giungono tuttavia ad essere eseguiti con la forza pubblica e nessuno pensa di farne motivo di analisi sociale.
    Molte famiglie italiane si sono viste pignorate e messe all’asta la casa per non essere riuscite a pagare il mutuo per qualche mese.
    Ora se tra le centinaia di migliaia di famiglie, che presumo almeno una italiana avrà almeno un bambino, ce ne siano anche due o tre di nazionalità rumena, e guarda caso capita proprio a Vasto dove urge ritrovare visibilità politica, allora eccoti lo scoop, con tutto il seguito di generalizzate condanne e di premonizioni di derive persecutorie contro lo straniero. Con la solita spocchia di superiorità intellettuale sinistroide rispetto “alle destre”, che fa ritenere di essere gli unici portatori della conoscenza universale e della morale unica.
    E mentre scriviamo ci sono immobiliarie che non ti affittano l’appartamento solo perché hai due o tre bambini piccoli, perchè schiamazzano sporcano e disturbano il condominio, indipendentemente se sei italiano o asiatico.

    Che c’entra il centro storico? Il titolo è più eloquente? Perchè se li cacciavano in via Ciccarone non era notizia?
    Un fatto locale, spregevole al di sopra della nazionalità delle vittime, diventa l’occasione per estendere condanne a tutta la nazione, e di fare di tutta l’erba un fascio (magari il littorio).
    E’ come se prendessimo la notizia di oggi sull’automobilista moldavo che su una macchina rubata ha travolto e ucciso una persona e ferite altre due, senza fermarsi a soccorrerle, e ne facessimo motivo di giustificazione dell’intolleranza accusando tutti i moldavi e reclamando la loro espulsione.

    Quel vastese sarà un “bastardo dentro” in qualsiasi quartiere, e avrebbe trattato allo stesso modo chiunque in quel momento gli impediva di fare i suoi interessi, e probabilmente non c’entra niente nemmeno con “le destre”.
    Ma abbiamo figli, nipoti, amici studenti che devono affittare camere ammobiliate o appartamentini a Roma Bologna Milano perché devono frequentare l’università? E non ci raccontano niente di centinaia di episodi di sfruttamento da parte di proprietari sadici verso italianissimi studenti? Con affitti impossibili e dove ti contano anche il numero delle volte che ti fai la doccia?
    Io stesso a Roma, piazza Bologna, anni ’60, mi sono trovato le valigie fuori della porta della pensione di notte perchè i miei avevano tardato di pagare la retta per più di una settimana. E avevo solo 17 anni. Ho affittato due anni fa’ un monolocale a Peschiera Borromeo, 600,00 mensili, due mensilità anticipate e una fideiussione bancaria per eventuali danni al mobilio; questo nonostante credenziali personali di tutto rispetto. Alle mie rimostranze l’agenzia risponde che il proprietario non vuole correre rischi, e non glie ne fotteva niente se ero italiano o rumeno.
    E non è finita; la banca con la quale avevo un conto da vent’anni, eternamente in blu, per concedermi la fideiussione ha preteso che acquistassi il doppio di controvalore in obbligazioni della stessa banca.
    Siamo di fronte a fenomeni si pura e ignobile avidità affaristica, di colpevole insensibilità verso chi ha bisogno, indipendentemente da colori di pelle o etnie, e questa insensibilità e avidità non hanno colore politico.

    Dovrei dedurre da questa vicenda paesana che se uno che caccia rumeni è xenofobo, quelli che ne stipano diecine in un paio di stanze sono invece xenofili benefattori?
    Così come dovrei affermare che il fatto di non registrare i contratti è un gesto di bontà, perchè se lo facessero si scoprirebbe che buona parte di loro sono senza permesso di soggiorno?

    Forzare la realtà dei fatti per farla aderire alle proprie teorie è quanto meno “increscioso” e “populismo” è semmai questo metodo di sfruttare le vicende della gente per avere un’altra occasione per accusare “le destre”.

    Spanish io non mi vergogno di essere vastese, mi vergognerei se diventassimo insensibili a queste vicende e non ci sentissimo in dovere di intervenire a favore di chiunque ne fosse vittima, e mi pare che questa discussione testimonia che questa attenzione c’è.

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  14. Vabbè è un dato di fatto, sono gli unici ad essersene occupati. Anche a me non piaciono i comunisti ma diamo a Cesare quel che è di Cesare. Se altri partiti si interessassero del problema ne sarei ben felice.

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  15. (“Sinistra radicale”…ah, ah!)

    Se fossero italiani il proprietario si comporterebbe in altro modo perchè l’italiano non avrebbe molte difficoltà a trovare un altra casa.

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  16. Il razzismo è avidità, è sempre stata e sempre sarà una scusa per difendersi dalle crisi politiche, economiche e sociali. La Lega a nord e affini, gli affini sono anche a sinistra, pensano di scongiurare le crisi eonomiche chiudendosi a riccio……
    I fatti citati sono gli ultimi frutti della deriva xenofoba che ben si sposa con le vili uscite di diversi giornali, compresi quelli di orientamento cattolico.
    L’interessamento di Rifondazione permette di discutere di questo tema scottante sempre messo da parte da politica, religione ed affaristi.
    Tabto di cappello ai consiglieri della sinistra radicale.

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  17. Purtroppo ragà qui non c’entra il razzismo. Il razzismo mi fa meno paura dell’avidità. Non vorrei fare il paranoico ma oggi come oggi c’è troppa gente qui a Vasto che pone al di sopra di tutto il denaro ed è pronta a sacrificare tuto se stesso e soprattutto gli altri per accaparrarne il più possibile…

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  18. Scì, come se tutta Vasto stesse a braccia aperte pronta pronta ad affittare casa a rumeni. Quanti, tra i proprietari di queste case vuote gli affitterebbero la propria casa?

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  19. Queste famiglie Rumene perche’ non cambiano casa? A Vasto ci sono tantissimi appartamenti vuoti,quindi basta farsi un giro e questo stupido concittadino lo si manda a quel paese.Se non basta dategli l’indirizzo di Eliana Menna.E’ una brava assessore e sapra dare una mano a questi neo.concittadini nel trovarsi una dimora.Saluti.

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  20. Pingback: Libera Associazione Barbarica »  Intolleranza nel Centro storico, la denuncia di Rifondazione

  21. Inutile dire che l’episodio dovrebbe far vergognare tutti i vastesi.

    L’altro giorno ci stavo pensando. Oggi come oggi, secondo me, l’ignoranza non c’entra più niente con il razzismo. Il che mi preoccupa anche di più…

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