‘Lu Varvìre de la Piazze’

‘Lu Varvìre de la Piazze’

carson

Ritorna la compagnia dialettale La Cungarelle il 30/07/08 all’ARENA DELLE GRAZIE alle ore 21.00 con la nuova commedia dialettale vastese.

‘Lu Varvìre de la Piazze’.

Da ammirare la costanza e il lavoro che impegna questi appassionati sotto la guida dello scrittore, attore e regista Gianluigi Delli Quadri, che con la sua brillante vena artistica riesce ogni anno a scrivere e allestire queste commedie bellissime e esilaranti .

Saluti a tutti i partecipanti



'‘Lu Varvìre de la Piazze’' ha ricevuto 25 commenti:
il più recente in testa

  1. Unregistered
    Davide1971
    sabato 9 agosto 2008 ore 22:35 - Permalink al commento

    Finalmente ho la possibilita’ di tornare in rete dopo 10 giorni molto intensi…tra lavoro ordinario e poi Pizza Day e Lu Varvire de la Piazze.Entrambi sono stati molto fruttuosi infatti sono stati oltre duemila gli spettatori paganti e la Commedia e’ piaciuta .Saludos

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  2. Unregistered
    advocatus
    giovedì 31 luglio 2008 ore 01:02 - Permalink al commento

    Io non ho detto male a nessuno e non ho disprezzato il sudore di nessuno. Però se siete più di uno ad aver frainteso faccio autocritica, devo spiegarmi meglio. Comunque bando alle ciance: http://www.libera.it/comunicato.aspx?id=2341

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  3. Unregistered
    Davide1971
    martedì 29 luglio 2008 ore 00:08 - Permalink al commento

    Sono rientrato adesso dalle prove teatrali e sinceramente non mi aspettavo che la discussione degenerasse …Carson … Io penso che essere Vastese vuol dire anche proteggere nei limiti del possibile di ogni uno di noi il Mare,il Verde,l’ambiente e anche i vecchi muri di Vasto. Carson io penso che da Vastese non me la sento di dire si alle Centrali Turbogas ,si agli inceneritori,si al cemento sui bordi dei burroni pur di avere e fare speculazioni .Il mondo e’ bello perche’ e’ Vasto …cosi’ recitava un vecchio slogan della citta’,io non la penso come te.Il forum e’ Vastesi,com notte e jurne pensa a te…e’ vero e anzi non ho mai amato la mia citta’ come adesso che ne raccolgo quotidianamente le notizie .Ora guardo con occhi diversi Piazza Rossetti,il Castello Caldoresco di Palmieri,la Villa Comunale con la sua vispa fontana,il Belvedere,la loggia,Palazzo D’Avalos,i giardini Napoletani,le Chiese storiche,tutto…e’ piu’ bello. Ora che leggo l’amore dei Vastesi che per i piu’ svariati motivi,si ritrovano qui e parlano e vivono Vasto pur vivendo a centinaia se non migliaia di chilometri capisco il perche’.Bene ora assaporo ogni piccola cosa di Vasto e ne apprezzo le sue millenarie bellezze.Guarda Carson io non so chi sia Admin ma dal suo commento puoi leggere non semplice inquietudine,ma vera e purissima rabbia.Forse non e’ facile per alcuni digerirlo,ma io ritengo che il vero Vastese debba difendere oltre al dialetto anche e soprattutto il suo ambiente e le sue particolarita’ morfologiche e architettoniche.Non parliamo di patenti…ma la Vastesita’ non e’ solo dialetto e commedie teatrali,ma e’ molto piu’ complesso e articolato come discorso.Saludos .P.S. Se ti leggeva Spapparo …

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  4. soleluna
    soleluna
    lunedì 28 luglio 2008 ore 10:17 - Permalink al commento

    Ma si dai.. spero che la polemica serva almeno a creare interesse ed a pubblicizzare lo spettacolo, altrimenti resta solo la solita sterile ed improduttività celebrazione di chi non c’era, di chi invece di fare una cosa ne ha fatto un’altra e di chi dei “pregiudizi” ha fatto una scuola di pensiero.
    Dai che sforzandosi si può anche andare oltre..

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  5. RobDel79
    RobDel79
    lunedì 28 luglio 2008 ore 08:48 - Permalink al commento

    Siete riusciti a scornarvi pure su un tema leggero come una commedia dialettale.

    Scusatemi un attimo mi devo raccogliere le OO…

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  6. admin
    admin
    domenica 27 luglio 2008 ore 21:59 - Permalink al commento

    Carson, come al solito intervieni solo per attaccare… su questo sito è lecito porre delle domande mi sembra, ma non è altrettanto gradito sentirti disprezzare le discussioni sull’ambiente in un modo che mi permetto di dire è sempre come al solito, grezzo, vuoto e antipatico.
    Le chiacchiere nullafacenti potrebbero essere anche le tue stando a quello che scrivi e credo che non ti farebbe piacere sentirtelo dire, dico bene?

    Allora cambia i toni con cui ogni tanto fai capolino qui, puoi dissentire anche senza lasciarti andare a certi giudizi gratuitamente offensivi, ne hai un esempio nel commento di Cicco.
    Se non ti sta bene vai a scrivere altrove.
    La prossima volta non ti avverto ed elimino le tue.. di “chiacchiere fasulle”.

    [Rispondi]

  7. MAC
    MAC
    domenica 27 luglio 2008 ore 14:26 - Permalink al commento

    Tramandare le tradizoni popolari è arte nobilissima. Un popolo ha ritmi ed abitudini dettate dal clima e dal territorio. La Terra, le spiagge ed il Mare inspirano canzoni, barzellette, e modi di dire vastesi. Proteggere tutto questo vuol dire proteggere le tradizioni, permettere uno sviluppo non slegato alle proprie radici. Certo che una commedia dialettale non è incompatibile, ma caspita perchè non fare entrambe le cose???

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  8. Cicco
    Cicco
    domenica 27 luglio 2008 ore 09:05 - Permalink al commento

    Advocatus, sinceramente il tuo commento è una sorpresa.

    Sarebbe a dire che per fare qualunque cosa a Vasto ed essere apprezzati e sentirsi utili, vuoi perchè sai battere il rame vuoi perchè scrivi un pezzo dialettale, devi prima avere la patente di tutore del patrimonio naturale, paesaggistico, ecologico e … tutto il resto dell’armamentario.
    E chi dovrebbe rilasciarla questa patente? A quale ufficio bisogna farne domanda?

    Chissà, forse se Gilberto Govi o Eduardo De Filippo, invece di scrivere commedie, avessero impegnato più tempo nella causa ecologista oggi avremmo meno problemi energetici.

    Sono sicuro che non è quello che intendevi, ma il tuo commento porta a pensare proprio questo.
    Almeno a me, farebbe piacere tu precisassi meglio il tuo pensiero su coloro che si impegnano nel tramandare tradizioni popolari, tra cui l’espressione dialettale, senza necessariamente fare picchetti a Punta Penna.

    [Rispondi]

  9. carson
    carson
    domenica 27 luglio 2008 ore 07:45 - Permalink al commento

    La differenza tra te ADVOCATUS e BAKER quale e’?
    uno fa i fatti e’cerca son difficolta’ di mantenere la sua passione per le tradizioni e cultura vastese attraverso la commedia dialettale una tra le arti piu’ antiche della espressivita’ umana impegnandosi in prima persona .
    L’altro che oltre a mettere in dubbio l’arte e il lavoro e il sudore la passione per qualcosa di concreto .
    Se ne esce con i soliti fasci di chiacchere ambientaliste verdi ecologiste e contestazioni social-politiche che hanno riempite le pancie e le tasche dei vari Pecorario e tutti quei verdi che vedono la fine del mondo e la Catastrofe su qualsiasi cosa si muove lasciando nel terrore e facendo che nessuno si muove ,grazie a loro paghiamo la bolletta piu’ cara dell’europa ,grazie a loro siamo fermi come paese .
    Grazie a loro hanno riempito di immondizia Napoli che solo l’esercito ha potuto togliere ,grazie a loro ci ritroviamo un amministrazione a Vasto tra le piu’ innefficiente degli ultimi 90 anni ,grazie a loro che dicono una cosa e ne fanno un altra .
    Sono quelli che l’italia ha mandato a casa non vuole piu’ essere governata da chiacchere e tasse .
    Tutto questo distrugge la vastesita’???????????

    ps : Baker tu che sei un artista
    non ti far trascinare in un discorso politico-verde-ecolocico-nullafacxente-che non centra un cavolo con quello che stai facendo.
    Fai divertire la gente e’ non riempirla di chiacchere fasulle come fanno quelli che scroccano e fanno i verdi con la monnezza degli altri .

    Saludos a todos amigos e a cricri

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  10. Unregistered
    advocatus
    venerdì 25 luglio 2008 ore 13:51 - Permalink al commento

    Baker, la vastesità non è solo il dialetto, e difenderla non è semplice e non bastano le commedie….Tu hai un’opinione sulla raffineria che vorrebbero cotruire ad Ortnona e che ci avvelenerà nel raggio di 150 km; sei informato sulla discarica che vorrebbero fare a Furci; sai che il sindaco di cupello vorrebbe installare un inceneritore a meno di 8 km da casa tua????

    Se anche tra 10 anni tutti tornassimo a parlare dialetto, ma per fare il bagno dovessimo andare a “Sannd’ Bbicc’”; se non potessimo più mangiare il pesce pescato nel nostro mare, la scapece, la ventricina, il nostro olio, i tartufi, le nostre cozze, bere il nostro vino….La vastesità sarebbe conservata?????

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  11. Unregistered
    advocatus
    venerdì 25 luglio 2008 ore 13:17 - Permalink al commento

    Davide di la verità…..hai fatto tardi alle prove per scrivere sto post….;)

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  12. libero
    libero
    venerdì 25 luglio 2008 ore 01:50 - Permalink al commento

    Caro Davide devi anche pensare che non e’ facile scrivere una commedia dialettale , renderla aderente alla realta e’ fare un lavoro di ‘prendere un vissuto di situazioni e rapporti personali e’ metterli in una rappresentazione sagace e faceto della vita vastese in un contesto teatrale che rappresenta il vivere quotidiano delle persone e dei loro rapporti .
    Caro davide la recita e’ il puntio finale di un cammino di pensieri e parole nel intercalare della mente artistica dello scrittore che realizza il proprio io ,nello scrivere in veste autobiografico un momento del suo vissuto ,attraverso personaggi che identificano lo spaccato della vita che lui vive in quel,periodo dlla sua vita ,trendo una morale etica del pensiero politico sociale della societa’ che vive il personaggio centrale della commedia che rappresenta il tipico vastese scudocrociato degli anni 70,che imperversava nella vasto post68 .
    Viva la liberta’

    [Rispondi]

  13. Unregistered
    Davide1971
    giovedì 24 luglio 2008 ore 20:58 - Permalink al commento

    Tra dieci minuti iniziano le prove della Commedia che verra’ portata all’Arena alle Grazie tra qualche giorno.La cosa bella e’ che dopo decine di prove e quindi con i testi che si sanno a memoria ,davanti a molte scene ,si ride e si ride a crepapelle.Poi Baker fara’ in modo di includere sul nostro sito le scene piu’ belle e le foto piu’ significative.Portare in scena una Commedia e un po’ come portare uno spaccato di vita familiare in piazza e naturalmente renderla comica .Alcune volte vedo i miei suoceri,i miei genitor,i clienti o anche a casa mia delle situazioni cosi’ grottesche che portate sul palco farebbero invidia ai migliori attori del momento.Ma secondo voi dove vanno a pescare se non nella realta’ tutti i fatterelli che ci raccontano sul palco? Sarebbe troppo complicato inventarle di sana pianta,quasi inpossibile.A scusate devo proprio lasciarvi…Saludos

    [Rispondi]

  14. carson
    carson
    giovedì 24 luglio 2008 ore 20:35 - Permalink al commento

    Ciao CRICRI spero che ti diverta tanto ,noi ti aspettiamo sereni della tua professionalita ‘ sappiamo che tu ti tieni pronta per esordire alla grande .

    ciaociao

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  15. Unregistered
    baker
    giovedì 24 luglio 2008 ore 19:53 - Permalink al commento

    Ehm… per rimborsarti dovrai presentarti advocatus…scherzi a parte intanto invito te e tutti gli amici del forum a visitare il nostro sito se non l’avete già fatto:

    http://www.compagnialacungarelle.it

    potrai farti un ‘idea di ciò che sarà all’Arena, troverai 6 videoclip e tante foto delle due precedenti commedie.

    A riguardo la tutela della “vastesità” fà molto piacere sapere che la pensi come me.
    Vasto è poco conosciuta nelle sue tradizioni e non viene “innaffiata”, la mia è una semplice goccia che umidisce appena una pianta che raggrinzisce sempre più.

    All’urtulàne ni jì la tè ‘nnaffià la piande…

    Ora voglio solo pensare al 30 luglio e il 5 agosto e di fare tutto nel migliore dei modi.
    Tempo per dialogare sulle nostre tradizioni e quali azioni mettere in atto affinchè non scompaia il nostro dialetto ci torneremo.
    Ciao Cris
    ciao a tutti

    [Rispondi]

  16. Unregistered
    advocatus
    giovedì 24 luglio 2008 ore 12:14 - Permalink al commento

    Bravo baker, io sono anni che lo dico che “la vastesità” va tutelata, ma tu fai i fatti!!

    Io non ho visto nessuna vostra commedia quindi voi siete fuori dal mio giudizio, ma (rispondendo a Davide) forse quello dialettale è stato considerato minore rispetto al teatro in lingua, qui a Vasto, anche e soprattutto perchè gli autori vastesi contemporanei non sono all’altezza. Lo confesso non ho tutta sta cultura in materia, anzi a dirla tutta ho assistito solo a commedie di autori vasto-napoletani. Confesso che le ho trovate (in parte) anche divertenti, però poi parlando con amici ho scoperto che molte battute erano copiate. E poi una commedia non è un monologo comico, l’intreccio ci vuole……

    Ok Baker mi hai convinto, verrò a vedervi però la mia nota tirchieria mi impone di proporti un patto. Se ci sono più di due (oggi sono buono!) doppi sensi mi rimborsi il biglietto, ok?

    [Rispondi]

  17. Unregistered
    cris
    giovedì 24 luglio 2008 ore 11:49 - Permalink al commento

    ai compagni della cunguarelle … saluti dalla riviera romagnola!!!!! ciao ciao. cris

    [Rispondi]

  18. Unregistered
    Davide1971
    mercoledì 23 luglio 2008 ore 23:34 - Permalink al commento

    Finalmente l’arrivo e’ imminente! Il teatro dialettale considerato un po’ il cugino povero di quello tradizionale e’ al contrario una grande manifestazione che richiede sacrificio ,impegno,dedizione,tempo.Il frutto di mesi e mesi di prove che si regge in quei pochi minuti in cui si e’ in scena.Non ci vuole nulla per far andare a monte un lavoro di mesi,ma la tenacia e la ripetizione quasi estenuante dei testi,allontana il pericolo amnesia.Tra qualche giorno sara’ il pubblico a giudicare se il nostro impegno nell’inventare e recitare ,non saranno stati vani.A presto! Saludos

    [Rispondi]

  19. Unregistered
    baker
    mercoledì 23 luglio 2008 ore 22:46 - Permalink al commento

    Ciao advocatus,
    ti assicuro che se verrai ascolterai la “lenga uastarèule”.
    Quello dei nostri nonni e bisnonni per capirci, sicuramente mancano delle parole che non si usano più ma la ragione è per farci capire al massimo. Purtroppo il nostro dialetto è come un mare che lentamente si ritira, io ho scritto questa commedia l’anno scorso ma ho cercato sempre di ricreare situazioni che attingono alle nostre tradizioni e ai modi di dire e fare della nostra carissima Vasto che non esiste più.
    A riguardo dei doppi sensi non fa parte della trama, ti anticipo che è ambientata negli anni 70 e come vuole la prassi non mancherà la sorpresa finale, un saluto a tutti.

    baker

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  20. Spanish
    Spanish
    lunedì 21 luglio 2008 ore 14:00 - Permalink al commento

    Gua’, quasi lo stavo a di’…ricordo una compagnia che faceva teatro dialettale napoletano e lo ambientavano a Vasto. Comunque, non mi (ci) resta che andare e toccare con mano…

    [Rispondi]

  21. Unregistered
    advocatus
    lunedì 21 luglio 2008 ore 13:05 - Permalink al commento

    Ma è vero, come mi han detto, che tutto l’intreccio ruota intorno a doppi sensi???

    Il vastese è quello vero?? O fate come gli amici miei che han creato una sorta di esperanto del sud italia???

    [Rispondi]

  22. Spanish
    Spanish
    lunedì 21 luglio 2008 ore 09:32 - Permalink al commento

    Conosco bene che significa mettere in scena una commedia teatrale, quindi prima di tutto: complimenti a tutti!

    In secondo luogo, un applauso e un grazie perchè usate il dialetto vastese. Bravi, bravi!

    [Rispondi]

  23. carson
    carson
    domenica 20 luglio 2008 ore 22:54 - Permalink al commento

    Davide dall’entusiasmo come parli devo arguire che tu sei un attore di questa compagnia .
    saludos

    [Rispondi]

  24. Unregistered
    Davide1971
    domenica 20 luglio 2008 ore 21:44 - Permalink al commento

    All’inizio e’ stata veramente dura …Partire con una Commedia totalmente diversa dalla Commedia precedente.Poi imparare le battute,i toni,la cadenza,la sonorita’ il timbro della voce adatta per quella situazione! Fare teatro non e’ assolutamente facile come si potrebbe credere a prima vista.La storia di questa Commedia e’ un po’ la conseguenza di un amore che non e’ sempre accolta con entusiasmo dai protagonisti.E’ una Storia esilarante e dai toni molte volte accesi e comunque mai volgari.Quante sfaccettature ha una Commedia,quanta mimica facciale,gestualita’ e sguardi che valgono piu’ di tante parole.E’ grandioso cosa riesce a produrre un copione e una storia …E’ quasi giunta la meta,l’arrivo dopo mesi di prove di riprove,di freddo e di caldo…L’arena alle Grazie e’ il nostro obiettivo e speriamo che non venga giu’ un acquazzone .I Vastesi e non che ci verranno ad ascoltare e a vedere hanno la possibilita’ di avere un paio d’ore si svago e di ilarita’ senza freni.Saludos

    [Rispondi]

  25. libero
    libero
    sabato 19 luglio 2008 ore 21:21 - Permalink al commento

    Finalmente una commedia vastese ,visto che vengono da fuori a fare spettacoli a vasto e’ ora che una nostra compagnia dialettale possa esprimersi nella sua citta’,
    raccogliendo il plauso dei suoi cittadini che hanno sempre decretato il successo di questa compagnia che da quando e’ nata ,ha escusivamente rappresentato commedie inedite di storie di vita vastese con la sagace interpretazione dei personaggi in uno stile dialettale vastese ,condito con gag e situazioni comiche ,che esaltano la vena artistica dello scrittore e regista Delli Quadri ,che nelle sue commedie mette luoghi e riferimenti che fanno parte della storia della citta’ ,mi sono documentato e’ nella commedia ” La lucanda di filomena ” e’ veramente esistita questa lucanda ,si trovava presso la discesa che porta la chiesa di Stella Maris di Vasto Marina.
    Anche lo stile dei personaggi e’ i dialoghi sono minuziosamente originali,
    un bravo va dato anche alle scene sapientamente costruite con stile e minuzie di particolari che fanno fare un salto di qualita’ alla compagnia .

    Bravi .Bravi . Bravi .

    accorrete numerosi ad applaudirli ………………..

    un saluto a i miei amici e ai miei nemici affinche’ possano essere liberi e vivere in pace con tutti .

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