1400 scienziati contro il nucleare - petizione

Luca

Dal sito Energiadalsole.it una lettera aperta sulle fonti energetiche ed il futuro dell’Italia ed un invito a firmare la petizione contro il nucleare.

E’ stato inviato anche un documento al Ministero per lo Sviluppo Economico in data 10 luglio 2008 dal professor Vincenzo Balzani, coordinatore del gruppo di scienziati Energiaperilfuturo.it

Lettera Aperta
Le scelte energetiche per il futuro dell’Italia
[http://www.energiaperilfuturo.it/LeScelteEnergetiche.pdf]

ALMA MATER STUDIORUM
UNIVERSITA’ DI BOLOGNA
DIPARTIMENTO DI CHIMICA “GIACOMO CIAMICIAN”
VIA SELMI, 2 - 40126 BOLOGNA (ITALY)
VINCENZO BALZANI
Professor of Chemistry
Tel +39 051 2099560 Fax +39 051 2099456
E-mail: vincenzo.balzani@unibo.it
http://www.ciam.unibo.it/photochem
GRUPPO DI FOTOCHIMICA

Bologna, 16 giugno 2008

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
On. Silvio Berlusconi
Al Ministro dello Sviluppo Economico
On. Claudio Scajola
Al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca
On. Mariastella Gelmini

Lettera Aperta
Le scelte energetiche per il futuro dell’Italia.

Uno dei problemi più delicati e più difficili che il nostro Paese ha oggi di fronte è quello dell’energia; le decisioni che verranno prese a questo riguardo condizioneranno non solo la nostra vita, ma ancor più quella dei nostri figli e dei nostri nipoti. Per prendere decisioni sagge su un tema così complesso è necessaria una forte collaborazione fra scienza e politica.
Siamo un gruppo di docenti e ricercatori di Università e Centri di ricerca e, in virtù della conoscenza acquisita con i nostri studi e la quotidiana consultazione della letteratura scientifica internazionale, abbiamo sentito il dovere di esprimere la nostra opinione sul problema energetico con l’appello riportato sul sito: http://www.energiaperilfuturo.it
L’appello, sottoscritto da più di milleduecento docenti e ricercatori, sottolinea l’urgenza che nel Paese aumenti la consapevolezza riguardo la gravità della crisi energetica e climatica, insiste sulla necessità del risparmio e di un uso più efficiente dell’energia ed esorta il governo a sviluppare l’uso delle energie rinnovabili ed in particolare dell’energia solare.
A nostro parere l’opzione nucleare non può essere considerata la soluzione del problema energetico per molti motivi: necessità di enormi finanziamenti pubblici, insicurezza intrinseca della filiera tecnologica, difficoltà a reperire depositi sicuri per le scorie radioattive, stretta connessione tra nucleare civile e militare, possibile bersaglio per attacchi terroristici, aumento delle disuguaglianze tra paesi tecnologicamente avanzati e paesi poveri, scarsità di combustibili nucleari.
La più grande risorsa energetica del nostro pianeta è il Sole, una fonte che durerà per 4 miliardi di anni, una stazione di servizio sempre aperta che invia su tutti i luoghi della Terra un’immensa quantità di energia, 10.000 volte quella che l’umanità intera consuma. Sviluppare l’uso dell’energia solare e delle altre energie rinnovabili significa guardare lontano, che è la qualità distintiva dei veri statisti. E’ un guardare lontano nel tempo, perché getta le basi per un positivo sviluppo tecnologico, industriale ed occupazionale del nostro Paese, senza porre pericolosi fardelli sulle spalle delle prossime generazioni. E’ un guardare lontano nel mondo, perché, a differenza dei combustibili fossili e dell’uranio, l’energia solare e le altre energie rinnovabili sono presenti in ogni luogo della Terra e, quindi, il loro sviluppo contribuirà al superamento delle disuguaglianze e al consolidamento della pace.
Saremo ben lieti di mettere a disposizione le nostre competenze per discutere il problema energetico in modo approfondito nelle sedi opportune.

Il Comitato promotore
Vincenzo Balzani (Presidente), Università di Bologna
Vincenzo Aquilanti, Università di Perugia
Nicola Armaroli, Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna
Ugo Bardi, Università di Firenze
Salvatore Califano, Università di Firenze
Sebastiano Campagna, Università di Messina
Luigi Fabbrizzi, Università di Pavia
Michele Floriano, Università di Palermo
Giovanni Giacometti, Università di Padova
Elio Giamello, Università di Torino
Giuseppe Grazzini, Università di Firenze
Francesco Lelj Garolla, Università della Basilicata
Luigi Mandolini, Università La Sapienza, Roma
Giovanni Natile, Università di Bari
Giorgio Nebbia, Università di Bari
Gianfranco Pacchioni, Università Milano-Bicocca
Paolo Rognini, Università di Pisa
Renzo Rosei, Università di Trieste
Franco Scandola, Università di Ferrara
Rocco Ungaro, Università di Parma

» Per firmare la petizione clicca qui.

» Per visualizzare le firme raccolte clicca qui.

» Vai al documento inviato al Ministero per lo SViluppo Economico.


'1400 scienziati contro il nucleare - petizione' ha ricevuto 22 commenti:
Il commento più recente in testa

  1. Lucfan
    Lucfan
    Lunedì 4 Agosto 2008 ore 16:36 - Permalink al commento

    No Cicco. L’”occasione della citazione” non era, come dici tu, la riapertura di via Adriatica bensì la discussione su scajola e in risposta alle considerazioni sugli incidenti nucleari in Francia. Guarda qui.

    Bla bla bla, wikipedia sui materiali… qualcuno ha detto che non è vero? Ma quanto è in topic la radioattività dei materiali da costruzione con le riflessioni che si fanno (sull’altro post) sulla questione nucleare?
    Si, per te e Feltri è evidente che lo è, anche senza “coordinamento”… facciamoci pure una risata per la battuta :mrgreen:
    In realtà non c’e’ bisogno che vi coordiniate, basta che tu legga quella specie di giornale… lo hai scritto dopo di lui, per capirci..
    Dici, riprendi, manipoli e apostrofi solo per stuzzicare una risposta a cui darne un’altra e poi ancora una..
    Bene questa è l’ultima.

    [Rispondi]

  2. Cicco
    Cicco
    Lunedì 4 Agosto 2008 ore 16:16 - Permalink al commento

    Dedico a vastesi.com più attenzione del semplice saccheggio di notizie giornalistiche.

    Qualunque studente di ingegneria edile conosce la radioattività nei materiali di costruzione. Un buon testo è “Il radon nella casa”, di Valli-Vecchi-Facchini, dell’Iistituto di Fisica Generale UNI-Milano. Ma anche un buon geometra conosce queste cose.
    Inoltre c’è anche la Direttiva europea “Radiation Protection 112″ del 2000.
    Potete trovarvi l’indice del porfido, come quello del basalto, della pietra lavica, del travertino, delle piastrelle e così via.
    Infatti il basalto e le pietre laviche vengono oggi raramente impiegate proprio perchè superano certi indici cautelativi sulla radioattività. Vasto, una volta aveva molte strade con questi materiali.
    Comunque il porfido, anche nella sua qualità più attiva, non supera l’indice di cautela; quindi possiamo stare tranquilli.

    L’occasione della citazione è stata la recente apertura della via Adriatica con la notizia della pavimentazione in porfido e il fatto che qui si parlasse di radiazioni.
    Non credo che questo evento sia stato coordinato con il giornalista Feltri solo per dare a me questa opportunità. :-)

    [Rispondi]

  3. Lucfan
    Lucfan
    Lunedì 4 Agosto 2008 ore 12:20 - Permalink al commento

    Cicco non ho dato dell’imbecille a nessuno. Ma come ti viene in mente di scrivere ste cose?
    Spesso nei tuoi interventi si cela una fine e sapiente ricerca della provocazione, è questo che non va.
    Vuoi qualche altro esempio solo nel commento precedente?
    - esordisci con un infelice e personalissimo “tanto non si approda a nulla”… è una tua idea, oltre che un infelice e provocatorio giudizio, tienilo per te
    - sui 1400 scienziati hai fatto battute di cattivo gusto tipo “magari ne avessimo tanti”
    Per quello che hai detto nel tuo ultimo intervento sul post su scajola, tanto per dire una sciocchezza senza aver niente da dire ti accosto volentieri a Feltri ed al suo giornale con la g minuscola, stessa comica demagogia di bassa lega: si diceva dei leggittimi allarmi sui 5 incidenti occorsi in Francia nell’ultimo mese e tu te ne esci con la radioattività del porfido di via adriatica… (Feltri aveva usato piazza San Pietro, ma è piena analogia).
    A che serve? a fare bella figura, ad essere simpatici? Io credo di no…
    Andando oltre lo stile, spesso dimentichi volutamente che alcune questioni hanno già generato (gli inutili per te) scambi di vedute, tipo sul referendum o sulla contrarietà del mondo scientifico alla scelta del nucleare, ma quando occorre e fa gioco agli interventi che “non vorresti fare ma che proprio non riesci ad evitare”, puntualmenti li ricacci di nuovo.
    Il post presente, lo dico ancora (sembra na cosa difficile) non è finalizzato alla discussione sul pro o contro nucleare ma solo a dare visibilità alla petizione. Tu dici, la prossima volta rimuovi e basta, sei il padrone di casa… Io ti dico, ogni autore di un post è moderatore dei commenti, il padrone di casa lo si è a casa propria, questo è uno spazio di comunicazione, non una casa privata.. e nemmeno una scuola in cui si danno lezioni a scolaretti svizzeri, altra tua battutina che mira alla provocazione…
    Il link inserito era a beneficio di chi, parlando di pecoroni, sfoggia grande disinformazione, se vuoi parlare di fonti rinnovabili, scrivi un altro post, è un invito accalorato, non un rifiuto.

    [Rispondi]

  4. Cicco
    Cicco
    Lunedì 4 Agosto 2008 ore 10:54 - Permalink al commento

    Luc, già in altre occasioni ho notato che oltre ad esprimere opinioni tu inserisci anche giudizi, e piuttosto pesanti.
    Se vuoi mantenere il rigore su una discussione, cancella i post che ritieni non pertinenti che è quello che ti spetta in quanto padrone di casa e moderatore; ma se consenti a qualcuno di derogare non dovresti poi intervenire a dibattito aperto.
    Dire “politica cieca, arrogante e testarda che opta per l’arretratezza” oltre ad essere una opinione è un giudizio; e se alla prima si può non rispondere, al secondo si deve, se questo colpisce alcuni o tanti.
    Questa discussione, o meglio questa apertura di sottoscrizioni, non è fine a se stessa, ma si inserisce in una tua rispettabile battaglia che stai conducendo pro ecologia e contro le energie inquinanti, tra cui il nucleare.
    Non puoi pensare che noi, come tanti scolaretti svizzeri, rimaniamo incollati al titolo della lezione senza deroragare un pelo.
    Lo stesso titolo è criticabile, perchè non sono tutti scienziati i 1400, a meno che questo titolo spetti anche a chi sciacqua le provette nei laboratori di ricerca.

    Avrei potuto commentare diversi passaggi della relazione che hai suggerito (o lo hai messo tanto per farlo), ma avrei annoiato. Lo stesso autore deride (pag.12) un’analoga esperienza denominata “torre solare” in corso in Spagna, a dimostrazione che non basta essere studiosi per avere un’opinione comune e tanto meno avere ragione assoluta.

    Parli di nobel, forse alludi a Rubbia, ma a parte il fatto che quando non si trova davanti a telecamere la sua opinione è “prudenza” verso l’attuale tecnologia nucleare e non “negazione”, a parte il fatto che sta proprio studiando un metodo di “distruzione e trasformazione” di scorie radioattive e contestualmente il Rubbiatron (puoi cercarlo senza che aggiunga niente io), a parte il fatto che è tra i primi propugnatori della produzione di energia per “fusione”, in contrapposizione si potrebbero citare il prof. A.Zichichi (anche lui come Rubbia ha lavorato al CERN di Ginevra), il prof. Renato Ricci, decano dei fisici italiani.
    Potrei aggiungere Veronesi, ma si obietterà che è un medico quindi si occupasse di medicina, ma anche Rubbia è un fisico teorico e quindi allo stesso modo non dovrebbe occuparsi di fabbisogno energetico. Ma è questo lo stile della discussione? No grazie!

    E’ proprio questo che continuo a sostenere: non c’è ancora una opinione conforme del mondo scientifico, quindi dare dell’imbecille a chi non la pensa come te non è proprio elegante.

    Circa le mie citazioni che secondo te sfiorano il “ridicolo”, faccio notare che sono riportate nella stessa relazione da te suggerita, a pag. 9: “What are the environmental problems which are being eliminated and what others are created”; se suggerisci una lettura, io cerco di farla e ho sufficienti cognizioni di base per poterla comprendere.

    D’accordo con te Soleluna circa i potentati mondiali dell’energia, eccetto per quel “soprattutto in Italia”.

    [Rispondi]

  5. soleluna
    soleluna
    Sabato 2 Agosto 2008 ore 09:24 - Permalink al commento

    Cicco, è evidente che l’esempio di Lucfan è puramente indicativo.
    Sai bene che nessuno, vedendo la prima rudimentale macchina a vapore, avrebbe mai potuto immaginare che sarebbe stata in grado di industrializzare il mondo. Eppure gli investimenti nella ricerca hanno reso possibile il suo perfezionamento, garantendone l’efficienza fino all’arrivo di una nuova tecnologia.
    Di esempi possiamo farne fino ad annoiarci.. potremmo parlare dei cilindri idraulici che sfruttano il moto ondoso, trasformando l’energia cinetica delle correnti marine in pressione che alimenta una pompa che genera energia elettrica (cfr. http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto_Pelamis), o potremmo parlare della tecnologia dei vasi che incanalano dell’acqua che cresce sotto la spinta delle maree alimentando delle turbine. Sono sicura che per ognuno di questi progetti potresti trovare delle aree di miglioramento che, mancando investimenti e sperimentazione, resterebbero tali con le loro imperfezioni progettuali.
    Del resto potremmo discutere anche “dei non piccoli inconvenienti ecologici” dell’industria nucleare, attiva da decenni, ma tuttavia non ancora in grado di risolvere il non trascurabile problema delle scorie radioattive, o delle ingenti quantità di acqua che servono costantemente per raffreddare i reattori..

    Ma ripeto servirebbe solo ad annoiarci perché, io temo che la scelta di investire su un progetto piuttosto che su un altro, soprattutto in Italia, non dipenda dalla lungimiranza e dall’opportunità politica di tutela dell’economia del territorio e delle popolazioni che lo abitano, ma solo ed esclusivamente da interessi privati: la democratizzazione dell’energia erode il potere delle potenti multinazionali produttrici e questo non conviene.. a loro ovviamente.
    Sarà mica per questo che i progetti per produrre energia da fonti rinnovabili restano solo progetti incompiuti!?

    [Rispondi]

  6. Lucfan
    Lucfan
    Venerdì 1 Agosto 2008 ore 21:40 - Permalink al commento

    ..qualche inconveniente ecologico… sono scomode… cicco, fai attenzione a non cadere nel ridicolo..
    vedi.. le discussioni scientifiche che dici e che non si fanno prima di sbandierare ai quattro venti che il nucleare e’ la soluzione ai nostri problemi sono un’altra responsabilita da ricondurre alla stessa politica cieca, arrogante e testarda che opta per l’arretratezza…
    Se lo dicono i premi nobel, che stanno per fare cazzate, e’ sufficiente oppure occorre un concilio mondiale della scienza per impedire a scajola di giocare con le sorti del paese?

    Infine, lo ripeto chi non e’ d’accordo con questa iniziativa, si astenga, anche se la tentazione di provocare gli animi gia’ caldi di chi rifiuta le attuali arroganze e’ forte..
    Questa non e’ una discussione per convincere nuclearisti o dissuadere i realisti dal firmare la petizione, ne per dibattere scientificamente su questo o quel progetto.. meglio ancora di astenersi, si scrivano post per spiegare le ragioni dell’indirizzo nucleare o per sconfessare i progetti che altrove trovano realizzazione, buon lavoro… (non e’ un invito solo per cicco, vale per tutti gli scajolari)

    [Rispondi]

  7. Cicco
    Cicco
    Venerdì 1 Agosto 2008 ore 18:04 - Permalink al commento

    Per quanto continuo a propormi di tenermi fuori da questo tipo di dibattito (non per superiorità, non ne ho titoli, ma semplicemente perchè non si approda a nulla), tuttavia mi dispiace il linguaggio che viene usato.
    Mi spiace di più perchè ha cominciato freeport, che certamente assumo faccia parte del mio “gregge”, ma ha ricevuto giusta mercede in risposta.
    In poche parole se l’è cercata.
    Ora io penso che di “pecoroni” non ve ne siano da entrambe le parti, perchè ognuna può portare argomentazioni dalla sua.
    L’argomento è talmente controverso e dibattuto che a distanza di qualche decennio non c’è ancora un orientamento univoco del mondo scientifico. Piuttosto, negli ultimi 10-15 anni il nucleare è stato più dibattuto nelle arene politiche che nei laboratori universitari.
    Le diverse scelte nazionali sono state determinate più da spinte socio-politiche che da tabelle analitiche di origine scientifica.
    E’ ovvio che ai 1.400 “scienziati” (magari ne avessimo tanti) si potrebbero opporre altrettanti di parere diverso, poi ad un link due link, e così via.

    Luc, la “torre di energia” che ci proponi è, come altre esperienze, certamente interessante; ce n’è anche un’altra del tutto simile che invece di raffreddare l’aria e farla discendere, la riscalda col sole e la fa salire. Per adesso gli studi teorici e i primi prototipi confermano le idee, ci sono però dei vincoli che certamente l’ing. Molino avrà illustrato.
    Guarda caso, entrambe le torri, sfruttando lo stesso principio ma con segno inverso, hanno bisogno di grandi altezze per risultare convenienti.
    Si parla di 1000-1200 mt. e diametri di 400-600 mt. Consideriamo che l’edificio più alto della terra oggi supera di poco i 500 mt.
    Gli edifici alti hanno i loro problemi e non credere che siano di piccola entità; la più banale è l’ombra, la più complessa è la stabilità strutturale.
    Ha anche qualche inconveniente ecologico: ha bisogno di molta acqua, diventa un aspiratore che risucchia tutto quello che passa sulla imboccatura e poi la soffia giù dal piatto inferiore.
    Essendo una macchina termica, il suo rendimento deriva direttamente dal salto di temperatura tra l’imboccatura e quella che si riesce ad ottenere in basso. Per cui è adatta a climi molto caldi; anche se gli studi indicano alcune aree del mediterraneo (Italia compresa) personalmente dubito che ci sia qualche città che accolga un cilindro alto un kilometro in prossimità del mare.
    Le torri eoliche off-shore hanno altezze di 150 mt. e già sono malviste.

    Comunque tutto è possibile.

    [Rispondi]

  8. Lucfan
    Lucfan
    Mercoledì 30 Luglio 2008 ore 10:13 - Permalink al commento

    Visto che si parla di informazione:
    qui un approfondimento (in inglese) sulla “Torre energetica” di cui ha parlato l’ing. Marino a Vasto lo scorso 18 luglio.

    [Rispondi]

  9. Lucfan
    Lucfan
    Mercoledì 30 Luglio 2008 ore 09:50 - Permalink al commento

    Eh.. ma se non esistesse il pensiero povero e superficiale non ci sarebbe l’humus per far attecchire l’attuale politica energetica, altrettanto cieca, irresponsabile, avida e svergognata.

    [Rispondi]

  10. soleluna
    soleluna
    Mercoledì 30 Luglio 2008 ore 09:43 - Permalink al commento

    “e non ricacciate per favore l’energia eolica… o solare così come viene sfruttata fino ad oggi… insieme non ci si illumina neanche Vasto Marina per una settimana…”

    Questa affermazione è tipica del “pecorone” poco informato, che ignora completamente le potenzialità e le tecnologie delle energie cd. rinnovabili.

    Io non sono un’esperta nel settore, ma ho partecipato ad alcune conferenze ed ho letto quel poco che mi è bastato per capire che le tecnologie per produrre energia alternativa, sufficiente a soddisfare le necessità del territorio italiano ci sono e come.
    La verità è che manca è la volontà di realizzarle perchè non arricchiscono né le tasche dei petrolieri né quelle delle lobby del potere!

    Il guaio vero non è la pseudo informazione che ci viene propinata dalle televisioni, ma che esista ancora gente disinformata come Freeport, che intorno ci si costruisce un’opinione completamente inconsapevole.

    [Rispondi]

  11. Unregistered
    freeport
    Martedì 29 Luglio 2008 ore 21:46 - Permalink al commento

    basta essere meno spreconi per avere la stessa energia delle centrali nucleari… certo… i miei esempi dell bici e del focolare erano esagerazioni ovviamnte… invece l’ex ministro dell’ambiente Pecoraro Scanio ha detto che bisogna spegnere tutte le sere il led della TV… Per favore, aprite gli occhi e guardiamo in faccia la realtà… Ti rigiro il tuo esempio… se un malato quando va dal medico per comunicargli di aver contratto un alto virus, ricevesse in risposta di non preoccuparsi, tanto è già malato… un malato invece di andare dal suo medico della mutua gratis va da un medico francese e lo paga per avere gli stessi servigi che potrebbe avere dal suo… certo sarebbe costosissimo reintrodurre le centrali nucleari ma meglio che i soldi darli ai francesi… in pochi anni le spese sarebbero coperte… poi ben vengano energie alternative ecc ecc… ma finora in giro non ce ne sono… e non ricacciate per favore l’energia eolica… o solare così come viene sfruttata fino ad oggi… insieme non ci si illumina neanche Vasto Marina per una settimana…

    [Rispondi]

  12. Unregistered
    fabrizia
    Martedì 29 Luglio 2008 ore 20:43 - Permalink al commento

    il detto : il bue dice cornuto all’asino è sempre attuale.
    Infatti le pecore in senso dispregiativo-ndr - forse stanno da un altra parte.
    Rispondendo a: noi non lo abbiamo voluto ma in Francia ecc., se ci si informasse un po’ meglio intanto si saprebbe degli ultimi incidenti a Triscarin e dei 340kg di uranio buttati non si sa dove, e dei fior di milioni che la Francia spende per tenere le centrali .
    Concludendo, proprio perchè non ci sono barriere e confini e di centrali ne abbiamo già tante, è meglio che non se ne costruiscano altre, è come se un malato quando va dal medico per comunicargli di aver contratto un alto virus, ricevesse in risposta di non preoccuparsi, tanto è già malato .
    La terra ci è data in prestito dai nostri figli, e senza andare in bicicletta- che è pure piacevole - basta non essere spreconi, per avere più energia di centrali nucleari, con la differenza che è un operazione a costo zero e impatto zero, anzi avremmo anche meno CO2, ma questo non fa guadagnare la casta, ma solo noi, quindi…

    [Rispondi]

  13. Andrea Smargiassi
    Andrea Smargiassi
    Martedì 29 Luglio 2008 ore 14:02 - Permalink al commento

    sottoscrivo in pieno il punto 5 di mac: RICERCA… gli altri si guardano intorno, noi…sempre la soluzione più populista sotto mano.

    [Rispondi]

  14. Andrea Smargiassi
    Andrea Smargiassi
    Martedì 29 Luglio 2008 ore 13:58 - Permalink al commento

    visto che porti a tuo favore argomenti vecchi ti rispondo con una risposta vecchia: fare o riattivare centrali nucleari non si può mica con la bacchetta magica e quindi da domani come per magia abbiamo risolto il problema energetico. Così mentre noi andremo incontro al nucleare, altri paesi cominciano a ridurre…come vedi il distacco con gli altri non si colma affatto. Siamo sempre un passo indietro.
    Ho firmato anch’io. altro pecorone che si aggiunge, ma non saranno un pò troppe ’ste pecore?

    [Rispondi]

  15. Lucfan
    Lucfan
    Lunedì 28 Luglio 2008 ore 20:39 - Permalink al commento

    Mac, bella risposta, ma ch n perl affè?
    Ma è mai possibile che pure sulla segnalazione della petizione per gli interessati si debbano sentire le solite tiritere..?
    Ci sono un sacco di altre discussioni per dibattere pro e contro, lo abbiamo fatto e.. lo faremo..
    Se a uno non gli interessa l’iniziativa e la petizione puo’ anche cambiare articolo.. o si teme che quest’informazione sia dannosa per il futuro energetico?
    :lol:

    [Rispondi]

  16. MAC
    MAC
    Lunedì 28 Luglio 2008 ore 20:24 - Permalink al commento

    Punto uno la Francia, Spagna, Germania ecc. stanno togliendo il nucleare. Punto due, il più importante, non abbiamo uranio e acqua a sufficienza per questo tipo di tecnologia. Punto tre si potrebbe mettere una toppa con il metano e sviluppare le alternative: solare ed eolico. Punto quattro, ridurre i consumi con tecnologia adeguata presente su mercato. Punto 5, RICERCA…..
    Le soluzioni che proponi sono vecchie ma che cavolo se non hai la pazienza di leggere giornali e letteratura almeno segui le indicazioni di chi è più informato ( es. i 1440 prof di cui sopra). Ah se poi ti informi su tg4 auguri!!!!!!!!!!!!

    [Rispondi]

  17. Unregistered
    freeport
    Lunedì 28 Luglio 2008 ore 20:04 - Permalink al commento

    ognuno la può pensare come vuole intanto se non volete il nucleare potete iniziare ad andare in giro in bici, non accendere il riscaldamento ma tornare al caminetto (o forse si andrebbe incontro al disboscamento??), mangiare solo cibi crudi!!!!
    rendetevi conto che quasi tutti i paesi confinanti con l’italia le centrali le hanno… se succede una tragedia in francia non è che a vasto non se ne risentono gli effetti… le radiazioni francesi passano la frontiera anche senza passaporto… e noi intanto paghiamo fior di milioni di euro per acquistare energia (prodotta dal nucleare) dalla francia, svizzera ecc ecc… siamo molto intelligenti direi…
    facciamo fare le centrali al confine francese e paghiamo la francia per quell’energia… così il territorio italiano è salvo…
    mi avete convinto… bell’idea!!!

    [Rispondi]

  18. Lucfan
    Lucfan
    Lunedì 28 Luglio 2008 ore 18:12 - Permalink al commento

    caro freeport, i pecoroni so quelli come te che, oltre a non firmarsi, per andare dietro a scajola & co. poi si ritrovano le barre di uranio dove non batte il sole…

    [Rispondi]

  19. RobDel79
    RobDel79
    Lunedì 28 Luglio 2008 ore 16:49 - Permalink al commento

    1400 pecoroni…
    + tutti quelli che sottoscrivono la petizione!!!

    il re ha parlato

    [Rispondi]

  20. Unregistered
    osvaldo francese
    Lunedì 28 Luglio 2008 ore 16:43 - Permalink al commento

    freereport prova a chiarirti con jeremy rifkin……..

    dopo la laurea? cooperazione internazionale…….forse

    [Rispondi]

  21. MAC
    MAC
    Lunedì 28 Luglio 2008 ore 16:05 - Permalink al commento

    Sottoscritta. Pure io entrerò a far parte delle più di 1400 pecore nere

    [Rispondi]

  22. Unregistered
    freeport
    Lunedì 28 Luglio 2008 ore 15:45 - Permalink al commento

    1400 pecoroni…
    + tutti quelli che sottoscrivono la petizione!!!

    [Rispondi]

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