- .: Opinione
Sulle strade d’Abruzzo
Sulle nostre belle strade dell’Abruzzo interno è rischioso avventurasi il fine settimana, specie se in bicicletta. Se ne sono appropriate le moto. Sciami di motociclette impazzite che con il loro rombo assordante rompono il silenzio dei luoghi, sfrecciano come saette fregandosene di ogni limite di velocità, sorpassano spericolatamente, tagliano le curve, ti sfiorano. Devi essere pronto a sentirli sopraggiungere. Per difenderti. Devi scomparire, smaterializzarti, buttarti tutto sulla destra. Spesso qualcuno ci rimette la vita o ci rimane invalido. Dentro di te li maledici e pensi ai carabinieri, alla polizia stradale che non ci sono mai, anche se i raduni si ripetono abitualmente – vengono da tutta la regione - e loro dovrebbero saperlo.
Sanzioni a questi banditi della strada? Nemmeno per sogno. Verranno premiati. Incredibile, ma vero, la Provincia dell’Aquila ha deciso di salvaguardare non i ciclisti e gli automobilisti corretti chiedendo l’opportuna vigilanza delle forze dell’ordine, ma i trasgressori. Le strade più frequentate da costoro – la “Subequana”, la “Lago Campotosto”, la “Sannite” - saranno protette da guard rail speciali, forniti di appositi dispositivi di polietilene capaci di attutire e assorbire l’energia d’urto. Questi percorsi diventeranno delle piste protette per i motociclisti folli che saranno incentivati ad essere ancora più veloci e spericolati. Lo chiamano progetto ”Strada sicura. Rallenta il paesaggio”, quando darà più sicurezza ai motociclisti e più insicurezza ai ciclisti. E pensare che in altri Paesi si favorisce sempre più il turismo ecologico, con piste ciclabili e altre provvidenze. Che significa, poi, quel “Rallenta il paesaggio” quando lo si velocizza, dovrebbero spiegarcelo gli impareggiabili immaginifici della Provincia.
Ezio Pelino
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'Sulle strade d’Abruzzo' ha ricevuto 2 commenti:
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Domenica 7 Settembre 2008 ore 12:02 - Permalink al commento
Concordo in pieno con Oblomov: altrettanto pericolosi questi ciclisti della domenica padroni della strada.
Il discorso non e’ ciclisti contro motociclisti; perche’ invece non ci diamo tutti una calmata.
Slow, slow; ma dove cavolo dobbiamo correre ….. fermiamoci per favore e mandiamo a quel paese il sistema che si e’ impadronito delle nostre teste, delle nostre anime.
State bene.
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Domenica 7 Settembre 2008 ore 11:48 - Permalink al commento
…io spenderei qualcosina pure per quei ciclisti che se ne vanno tranquilli in file da tre o quattro, occupando intere corsie e costringendo i mezzi a motore a fare 2 km in un’ora o a schiantarti con qualche veicolo che procede nell’altro senso.
Ogni categoria ha i propri imbecilli.
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