Alitalia

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redazione

Riceviamo da Giovanni Aquilino.

Ci abbiamo messo tempo, ma ormai anche noi che non sappiamo di economia abbiamo capito la grande trovata del governo Berlusconi. L’Alitalia viene divisa in due: tutte le passività vanno allo Stato, cioè a noi cittadini, contribuenti, viaggiatori, tutto l’attivo ai privati, agli imprenditori, ai nuovi padroni. Loro che hanno fatto una bandiera del mercato, la tradiscono per la bandiera nazionale da agitare strumentalmente in campagna elettorale al fine di interdire Prodi. Non andava bene la vendita ad Air France che prendeva tutto, il buono e il cattivo, produceva meno esuberi, assicurava alla compagnia un futuro di successo intercontinentale? Nelle ultimative e disperate trattative in corso, i sindacati, responsabili anch’essi del fallimento di Alitalia e di quella trattativa, difendono giustamente i lavoratori, ma chi difende i piccoli azionisti? Sono trentamila, ci dicono. Non sono dei criminali, ma dei modesti risparmiatori. In tutta questa logica perversa, aggravata da conflitti di interessi giganteschi di acquirenti insieme creditori e debitori nei confronti della compagnia, non si capisce perché i piccoli azionisti che hanno dato e non avuto sono considerati la parte cattiva dell’azienda e debbono pagare per tutti. Mentre i grandi manager responsabili di queste rovine possono godersi le loro retribuzioni miliardarie.

Giovanni Aquilino



'Alitalia' ha ricevuto 3 commenti:
il più recente in testa

  1. Spanish
    Spanish
    mercoledì 14 gennaio 2009 ore 16:16 - Permalink al commento

    E dopo il danno…

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  2. Spanish
    Spanish
    mercoledì 14 gennaio 2009 ore 12:56 - Permalink al commento

    Che bel riassunto fa Concita De Gregorio:

    Nella primavera 2008, prima del voto, Prodi aveva raggiunto un accordo per cedere Alitalia ad Air France per 140milioni di euro in contanti: la compagnia francese si sarebbe accollata un miliardo e 200 milioni di debiti e avrebbe fatto un miliardo di investimenti. Otto mesi dopo Cai ha comprato per 427 milioni, 7000 dipendenti sono stati licenziati. Ancora un altro mese e Air France entra con 322 milioni nel 25% del capitale: in venti giorni il valore dell’investimento dei soci Cai è triplicato. Da 400 milioni a un miliardo e duecento. Fantastici, questi imprenditori patriottici trovati da Berlusconi: un fiuto per gli affari sensazionale.

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  3. RobDel79
    RobDel79
    mercoledì 17 settembre 2008 ore 10:15 - Permalink al commento

    Immagine Arcoiris.tv

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