20 settembre, festa nazionale

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Prima esternò il sindaco di Roma, Alemanno: “il fascismo non è il male assoluto e io non me la sento di condannarlo” , poi il ministro La Russa elogiò i soldati della Rsi, ora il delegato del sindaco, generale Antonio Torre, in occasione della celebrazione della ricorrenza del XX settembre 1870 non ricorda i soldati italiani morti alla Breccia di Porta Pia ma i papalini, i più mercenari. Non era mai successo una cosa del genere nei 138 anni da quell’evento che aveva restituito Roma all’Italia e la Chiesa al suo ruolo spirituale. Se il revisionismo di costoro aveva finora connotati antidemocratici e antiliberali, quest’ ultima sortita del tutto imprevedibile rivela un’anima reazionaria più profonda e più arcaica. Costoro sono nemici del Risorgimento. Hanno nostalgia del papa re.

Rispondiamo chiedendo che il 20 settembre torni ad essere festa nazionale come era prima del Concordato.

Ezio Pelino



'20 settembre, festa nazionale' ha ricevuto 1 commento:

  1. Spanish
    Spanish
    Lunedì 22 Settembre 2008 ore 12:38 - Permalink al commento

    Sul tema…

    http://es.youtube.com/watch?v=IXx1KxLuhpg

    http://es.youtube.com/watch?v=.....re=related

    Pensavo fosse un problema di Memoria. Invece è un problema di cultura: c’è chi non conosce la nostra Storia e chi ne approfitta per rivederla e usarla.

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