Quel petrolio che non porta ricchezza

Spanish

Se c’è qualche kamikaze abruzzese che crede che il Centro Veleni di Ortona potrà darci ricchezza, riporto un articolo de ‘Il Corriere della Sera’.

C’è anche un appoggio molto interessante.

Grazie dell’attenzione.

(Come sempre, il grassetto è mio)

In Val D’Agri si estrae l’80% della produzione italiana. Nei 47 pozzi 500 milioni di barili

Quel petrolio che non porta ricchezza

La Basilicata e l’«oro nero»: aumenta l’inquinamento, ma non i benefici. Pochi i lucani assunti nel comparto

VAL D’AGRI (Potenza) — Texas o Lucania Saudita, ormai i luoghi comuni si sprecano, per la Basilicata che galleggia sul più grande giacimento di petrolio dell’Europa continentale e sul gas. Qui, nel parco nazionale della Val d’Agri, dove non c’è la sabbia del deserto ma il verde degli orti e dei boschi, tutto è di primissima qualità: olio, vino, carne, fagioli, miele, nocciole. E anche il petrolio, che si estrae da quindici anni, è di ottima qualità. I 47 pozzi del giacimento della Val d’Agri custodiscono, dicono le stime ufficiali, circa 465 milioni di barili (finora ne sono stati estratti quasi 11 milioni), che al valore corrente di 90-100 dollari al barile formano un tesoro da quasi 50 miliardi di dollari.

Ma la Basilicata, che produce l’ottanta per cento del petrolio estratto in Italia, non si fermerà a quello della Val d’Agri, estratto dall’Eni. Dal 2011 comincerà a sfruttare — con Total, Esso e Shell — i giacimenti di Tempa Rossa, poco più a nord: altri 480 milioni di barili, altri 50 miliardi di dollari. Ed è pronta a far trivellare anche Monte Grosso, proprio a due passi da Potenza, dove c’è altro petrolio per 100 milioni di barili. E poi farà scavare nel Mare Jonio, nelle acque di Metaponto e di Scanzano, dove dai templi greci si vedranno spuntare piattaforme petrolifere come nel Mare del Nord.
Nessuno, ancora fino a qualche anno fa, e nonostante i giacimenti della Val d’Agri, avrebbe scommesso che nel sottosuolo lucano e nei fondali jonici fosse nascosta tutta questa ricchezza. Dopo l’intuizione di Enrico Mattei, che tra gli anni 50 e 60 venne qui a cercare petrolio e trovò «soltanto» gas, l’idea che la Basilicata potesse davvero essere un enorme serbatoio di petrolio era per lo più giudicata un volo della fantasia.

Invece i sondaggi e le trivelle si sono spinti fino nelle viscere della terra, a tre-quattromila
metri di profondità, e hanno trovato il mare nero che cercavano. Come non essere contenti? Sembrava l’annuncio dell’inizio di una nuova era, per la Basilicata e per il Mezzogiorno d’Italia, per la questione meridionale e per il federalismo fiscale, per il lavoro ai giovani e per la fine dell’emigrazione.
E infatti, all’inizio, tutti erano contenti.

Dicevano: «Pagheremo meno la benzina, come in Valle d’Aosta, dove costa la metà senza che si produca una goccia di petrolio. E pagheremo meno anche le bollette della luce e del gas». Dicevano: «Con le royalties del petrolio avremo strade e ferrovie, che qui sono ancora quelle di un secolo fa». Dicevano: «Finalmente non saremo più costretti a emigrare, avremo il lavoro a casa nostra». Dicevano: «Si metterà in moto un meccanismo virtuoso, da cui tutti trarremo vantaggi. Il petrolio è la nostra grande occasione». Dicevano tutte queste cose, i lucani. Che oggi non dicono più. La delusione ha frantumato i sogni, lo scetticismo ha svuotato la speranza. E il petrolio, da grande risorsa per la grande occasione, sta diventando sempre di più una maledizione.

E infatti. Il lavoro manca come prima. Le opere infrastrutturali nessuno le ha ancora viste. Mancano i fondi per i prestiti agevolati agli imprenditori, anche stranieri, che volessero investire in Basilicata. Il costo della benzina non ha subìto sconti. Il risparmio sulla bolletta del gas è solo apparente. La gente, soprattutto i più giovani, continua a emigrare: negli ultimi quindici anni a Grumento Nova, 2.500 abitanti, la popolazione è diminuita di un quarto, mentre da tutta la regione — che ha poco più di 570 mila abitanti — si continua a emigrare al ritmo di quattromila persone all’anno. E l’aria, l’acqua e persino il rinomato miele della Val d’Agri sono sempre più a rischio perché sempre più «ricchi» di idrocarburi.

Il petrolio puzza, e in tutta l’area del Centro olii di Viggiano l’odore è forte e si sente: è normale, sono gli idrocarburi policiclici aromatici e l’idrogeno solforato dovuti alla produzione e al trasporto del petrolio (che però adesso avviene attraverso un oleodotto di oltre cento chilometri che porta il greggio alle raffinerie di Taranto). Ciò che non è normale è che in Italia i limiti di emissione di idrogeno solforato siano diecimila volte superiori a quelli degli Stati Uniti e che il monitoraggio di queste sostanze in Val d’Agri avvenga solo due o tre volte l’anno. Ciò che non è normale è il valore altissimo delle «fragranze pericolose per l’uomo» (benzeni e alcoli) trovate nel miele prodotto dalle api della Val d’Agri, come sostiene una ricerca dell’università della Basilicata pubblicata dall’International

Journal of Food Science and Technology. Ciò che non è normale è che all’Arpab, l’Agenzia regionale di protezione ambientale, non crede più nessuno, tanto che c’è chi ha deciso di fare da solo. Come il Comune di Corleto Perticara, che l’anno scorso ha ceduto a Total per 99 anni, e per 1,4 milioni di euro, il diritto di superficie su un’area di 555 mila metri quadrati in cui realizzare il Centro olii, ma che si è dotato (finora unico comune fra i 30 interessati all’estrazione di petrolio) di un proprio sistema di monitoraggio ambientale.

L’accordo tra Eni e Basilicata prevede ben 11 progetti «compensativi», del valore di 180 milioni di euro, per la sostenibilità ambientale, la formazione e lo sviluppo culturale. E il vicedirettore generale dell’Eni, Claudio De Scalzi, vanta i seguenti risultati: «Royalties per 500 milioni di euro già versati, con un potenziale di 2 miliardi per i prossimi anni se si riuscirà ad arrivare a uno sviluppo completo dei campi della Vald’Agri. Centotrenta tecnici lucani assunti e altre 30 assunzioni in corso. Trecento ditte lucane dell’indotto in rapporto con l’Eni, di queste 60 lavorano in modo continuativo con la società».

Ma a guardare bene i numeri si fa presto a capire che si tratta di «piccoli numeri» . A cominciare dalle royalties, il 7% (il 4% se il petrolio è estratto in mare), tra le più basse del mondo. Quando già nel 1958 Enrico Mattei considerava «un insulto» il 15% che le Sette Sorelle versavano ai Paesi produttori e parlava di «reminiscenze imperialistiche e colonialistiche della politica energetica». Tanto è vero che oggi — in Venezuela, Bolivia, Ecuador — i contratti vengono rinegoziati per portare le royalties oltre il 50%.
Più «vantaggioso», almeno in apparenza, l’accordo stipulato nel 2006 dalla Regione Basilicata con Total, Esso e Shell per i giacimenti di Tempa Rossa, che, tra le altre cose, dovrebbe consentire alla Regione di dotarsi di un sistema di monitoraggio ambientale da 33 milioni di euro (a riprova che finora su questo fronte non s’è fatto nulla) e di fornire gratuitamente tutto il gas naturale estratto (con un minimo garantito di 750 milioni di metri cubi) alla Società energetica lucana, interamente a capitale regionale. L’effetto immediato sarà una bolletta del gas meno cara, almeno di un buon 10%. Ma non per tutti lucani. Ne beneficeranno solo i pochi allacciati alla rete del metano. Già, perché il gas c’è, ma dove va se non ci sono le condotte?

Carlo Vulpio
22 settembre 2008


'Quel petrolio che non porta ricchezza' ha ricevuto 61 commenti:
Il commento più recente in testa

  1. Spanish
    Spanish
    Martedì 28 Ottobre 2008 ore 16:24 - Permalink al commento

    Bah, se vogliamo essere positivi possiamo dire che dopo il no di AN, almeno, la smetteranno di dire che si tratta dei soliti ambientalistichediconodinoatutto.

    Vediamo se i rappresentanti locali di AN se ne rendono conto e iniziano a fare anche loro campagna contro il Centro Oli. Del resto, non hanno una associazione-costola ambientalista?

    Però mi viene un dubbio (speriamo che qualcuno mi aiuti a risolverlo…). Se adesso AN dice ‘no’ e FI dice ’sì’ (di fatto…), tra un mese, quando questi mi verrano a chiedere il voto, io a chi dovrò credere? A quelli di AN che mi dicono che il Centro Oli non si farà o ai loro alleati di FI che mi dicono che si farà?! Insomma, poi questi, se vincono, governano insieme, no? E come si fa?! Uno dice sì e uno dice no…

    Sono confuso…

    [Rispondi]

  2. Unregistered
    advocatus
    Martedì 28 Ottobre 2008 ore 15:34 - Permalink al commento

    Per Spanish…un ulteriore argomento che potrà usare Di Pietro…ricordo che fu l’unico politico di un certo peso a schierarsi, e con molto pathos, con i movimenti contrari all’impianto…

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  3. Unregistered
    advocatus
    Martedì 28 Ottobre 2008 ore 15:31 - Permalink al commento

    Si caro oblomov, ma a prescindere dalle cause della diminuzione del costo del petrolio e dei suoi derivati la notizia è importante perchè dimostra che il mercato dei prezzi del petrolio è come tutti gli altri!! Il prezzo del petrolio sale e scende!!
    Non è detto, come volevano farci credere e forse credevano anche loro, il prezzo del petrolio è destinato a salire sempre e comunque all’infinito.
    Ricordo che il primo argomento della Prof.ssa D’Orsogna è stato proprio il fatto che il petrolio abruzzese è di pessima qualità e fino a qualche anno fa non conveniva estrarlo, lavorarlo e venderlo.
    A seguito del vertiginoso aumento del prezzo del petrolio e delle parole dei vati che prevedevano ulteriori aumenti negli ultimissimi anni fu deciso di estrarlo.
    Ora la domanda è: vale ancora la pena investire miliardi di euro per estrarre del petrolio che forse verrà venduto ad un prezzo più basso di quanto è costato???
    Se avessimo in abruzzo dei giornalisti o dei politici o dei professoroni universitari forse avremmo una benchè minima risposta…

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  4. Spanish
    Spanish
    Martedì 28 Ottobre 2008 ore 13:43 - Permalink al commento

    Qui la versione vastese dell’articolo di cui parlava Advocatus.

    [Rispondi]

  5. Oblomov il Pigro
    Oblomov il Pigro
    Martedì 28 Ottobre 2008 ore 12:28 - Permalink al commento

    Già… anche la benzina è diminuita. Non proporzionalmente, come al solito, ma un po’ è calata.
    Ma è solo l’effetto della crisi finanziaria.

    [Rispondi]

  6. Unregistered
    lu_malament
    Martedì 28 Ottobre 2008 ore 10:52 - Permalink al commento

    Possibile che nessuno si sia accorto che il prezzo del petrolio è precipitato???

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  7. Unregistered
    advocatus
    Lunedì 27 Ottobre 2008 ore 19:15 - Permalink al commento

    Perchè voi non siete più a Vasto e non avete avuto modo di legere la locandina de “Il nuovo molise”…E tocca a me rovinarvi la serata, non so proprio come dirvelo….Il titolo era “Impianti elolici offshore alla fine deciderà il Premier”.
    Che tradotto “in italiano” significa “Quass’ s’ha da fà”!!

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  8. Luca
    Luca
    Lunedì 27 Ottobre 2008 ore 17:15 - Permalink al commento

    Secondo me non è paranoia Spanish, questi politici sono degli UOMINI VIGLIACCHI.
    E’ evidente che una posizione chiara sarebbe quanto di piu’ difficile per loro che, poverini, si trovano fra l’incudine delle elezioni ed il martello dei dictat del governo centrale che subiranno dopo le elezioni, ma come abruzzesi, come uomini e come padri di famiglia, un comportamento del genere non è tollerabile: sono degli INAFFIDABILI.

    E’ un campanello d’allarme, tutti gli abruzzesi dotati di cuore e cervello (oltre che palle) dovrebbero ascoltarlo.
    Diamo atto ai rappresentanti di AN nella nostra provincia di essere usciti dalle “fila della vergogna“…

    [Rispondi]

  9. Spanish
    Spanish
    Lunedì 27 Ottobre 2008 ore 16:57 - Permalink al commento

    A questo punto io vorrei chiedergli: “perché?”.

    Cioè, se sei contrario rimani e voti contro il centro oli. Se sei d’accordo, voti a favore del centro oli. Se te ne vai, io cittadino che devo pensare? Che non sai di cosa si tratta? che non vuoi votare a favore per un motivo, ma che neanche puoi votare contro?

    Se devo fare il paranoico, sai che dico? sono dei vigliacchi. Sanno che stanno avvelenando l’Abruzzo e per questo non dicono “sì”, però non possono dire “no” perché dall’alto qualcuno lo proibisce. A questo punto è l’unica soluzione che ho trovato. Non è vero? Allora spieghino perché non votano né sì né no…

    Che poi, vogliamo dire che è una coincidenza che, almeno qui a Chieti, il provvedimento “è stato approvato, oltre che con i voti dei consiglieri di maggioranza, anche con quelli dei consiglieri di Alleanza Nazionale, mentre è da sottolineare che i rappresentanti di Forza Italia, presenti in aula, ne sono usciti al momento della votazione”. Come si faceva chiamare questo club…partito degli imprenditori, vero, vero…

    [Rispondi]

  10. Luca
    Luca
    Lunedì 27 Ottobre 2008 ore 16:55 - Permalink al commento

    Ovviamente per un NO anche il Consiglio provinciale di Pescara, approvando l’OdG presentato da Rif. comunista.
    http://www.primadanoi.it/modul.....ryid=17524
    E anche li’ stessa musica:
    “Il centro destra ha abbandonato la seduta al momento del voto”.

    Le chiacchiere se le porta il vento: chi ha a cuore le sorti della regione non puo’ scegliere quando si andrà a votare.

    [Rispondi]

  11. Luca
    Luca
    Lunedì 27 Ottobre 2008 ore 16:17 - Permalink al commento

    Già… sembrano…

    “.. i rappresentanti di Forza Italia, presenti in aula, ne sono usciti al momento della votazione, assumendo così ancora una volta un atteggiamento che non esprime una posizione definita sull’argomento.”

    Gianni Chiodi, pur avendo iniziato gli outing di campagna elettorale, continua a non esprimersi sulla raffineria…
    Gravissimo e preoccupante.

    [Rispondi]

  12. Spanish
    Spanish
    Lunedì 27 Ottobre 2008 ore 16:05 - Permalink al commento

    Sembrano buone notizie…

    [Rispondi]

  13. Unregistered
    Osvaldo Francese
    Sabato 25 Ottobre 2008 ore 21:34 - Permalink al commento

    Per falsificare le loro teorie che ora parlano di 1000 posti (Fratino), ora 800 (ancora Fratino), poi saliti a 2000 (sindacati ENI), poi ulteriormente aumentati a 2500 sempre dagli stessi, e fino ad oggi portati a 3500, basta andare sul sito del Cresa, ente di ricerca socio economiche abruzzese, che stila l’ Annuario delle industrie abruzzesi. Li si sceglie poi per settore e si ricava l’azienda scremando per provicnia. Dopo aver selezionato l’azienda stessa, sulla sinistra, apare la cosidetta CLASSE DIPENDENTI. Per aiutarvi nella lettura esse si compongono cosi’:

    CLASSE DIPENDENTI

    1 – da 10 a 30 dipendenti
    2 – da 31 a 60 dipendenti
    4 – da 121 a 250 dipendenti
    5 – da 251 a 500 dipendenti
    6 – da 501 a 1000 dipendenti
    7 – da 1001 a 2500 dipendenti
    8 – oltre 2500 dipendenti

    Questi sono indici standard utilizzati nella misurazione delle variabili organismiche in ambito delle scienze economiche, e quindi valide su tutte le industrie possibili e tutte le attività. Divertitevi a calcolare le reali perdite da un’ eventuale dipartita dell’ ENI.
    » http://www.cresa.it/cms/modules/annuario/

    [Rispondi]

  14. Unregistered
    Davide1971
    Sabato 25 Ottobre 2008 ore 19:09 - Permalink al commento

    Stai a vedere che Inquinio ha preso carta e penna ….Scommetto che tra un po’ diranno che dove cade il petrolio nascono i fiori e tutte le specie viventi beneficiano dei suoi effetti miracolosi.Gli unici che si “abbufferanno” saranno gli azionisti . Il centro oli …fa male alla salute e all’ambiente aivoglia a scrivere il contrario.Votate …votate chi vuole costruirlo ,ma poi non lamentatevi se ci ammaliamo.

    [Rispondi]

  15. redazione
    redazione
    Sabato 25 Ottobre 2008 ore 11:21 - Permalink al commento

    Davide ci segnala quest’articolo da “Il Centro” di ieri.

    [Rispondi]

  16. Luca
    Luca
    Sabato 25 Ottobre 2008 ore 00:40 - Permalink al commento

    Da Apocalisse Italia, “Elga dice no”:

    [Rispondi]

  17. Unregistered
    Michele
    Martedì 14 Ottobre 2008 ore 13:52 - Permalink al commento

    Che poi manco la munnezza levano….chissà da quanto tempo è lì!

    [Rispondi]

  18. Unregistered
    advocatus
    Martedì 14 Ottobre 2008 ore 11:50 - Permalink al commento

    Ma Maria Rita D’Orsogna candidata alle regionali come la vedete?

    [Rispondi]

  19. Spanish
    Spanish
    Martedì 14 Ottobre 2008 ore 09:50 - Permalink al commento

    Il Comitato Natura Verda ha inviato una lettera all’UNESCO…

    [Rispondi]

  20. Unregistered
    advocatus
    Martedì 7 Ottobre 2008 ore 10:56 - Permalink al commento

    Beh ad Argirò e Ciarrapico possiamo, aspettando la fumata bianca, dare “Il ritorno di Attila”. Magari lo masterizzano a Tagliente….

    [Rispondi]

  21. soleluna
    soleluna
    Martedì 7 Ottobre 2008 ore 09:38 - Permalink al commento

    bhè aspettiamo che sciolgano la riserva..

    [Rispondi]

  22. Spanish
    Spanish
    Martedì 7 Ottobre 2008 ore 09:08 - Permalink al commento

    “Centro Oli: il PDL si riserva di aderire al documento presentato in Provincia” (da piazzarossetti.it).

    Effetto elezioni? Cominciano a capire che nella provincia di Chieti la partita è aperta e il tema è uno?

    [Rispondi]

  23. Unregistered
    AntonioG
    Martedì 7 Ottobre 2008 ore 06:14 - Permalink al commento

    Grazie pure a Mac per il supporto.
    Purtroppo appena hanno visto che qualcuno ne à qualcosa sulla vicenda quei pochi che scrivevano qualcosa si sono ammutoliti gli altri sono addirittura fuggiti.

    Ma io non dispero.

    Antonio

    [Rispondi]

  24. Unregistered
    advocatus
    Domenica 5 Ottobre 2008 ore 18:34 - Permalink al commento

    Anche io sto provando a fare breccia in altri forum, ma inutilmente!!!

    http://italia.aggregate.it/cen.....ght=ortona

    http://www.vacanzepuglia.net/p.....MENTI+VARI

    [Rispondi]

  25. Unregistered
    AntonioG
    Domenica 5 Ottobre 2008 ore 01:49 - Permalink al commento

    Un Grazie a Corrado e Maria Rita i vostri commenti sono interessantissimi e speriamo che riescano a farci capire qualcosa visto il livello molto basso delle nostre discussioni.

    scusatemi mi ero dimenticato il Link:

    http://giovaniviggiano.iobloggo.com/

    Grazie ancora a tutti
    Ciao

    [Rispondi]

  26. Unregistered
    corrado
    Sabato 4 Ottobre 2008 ore 16:10 - Permalink al commento

    Credo che il link sia questo: http://giovaniviggiano.iobloggo.com/
    Io sono già intervenuto, è un deserto di opinioni.

    [Rispondi]

  27. MAC
    MAC
    Sabato 4 Ottobre 2008 ore 16:04 - Permalink al commento

    Antò volentieri ma metti il link….

    [Rispondi]

  28. Unregistered
    AntonioG
    Sabato 4 Ottobre 2008 ore 12:31 - Permalink al commento

    Ciao sono Antonio, di Viggiano, ci venite a dare una mano sul forum Viggiano giovani, stiamo parlando di quest’articolo, ma purttroppo partecipano in pochi, e parlano solo di soldi non del pericolo per l’ambiente e la salute.

    Grazie

    [Rispondi]

  29. Unregistered
    mario
    Sabato 4 Ottobre 2008 ore 00:38 - Permalink al commento

    Se vi va venite ad arricchire con qualche informazione anche il nostro forum, abbiamo da poco introdotto una discussione sul centro oli. Saluti a tutti.
    http://www.labachecadabruzzo.it

    [Rispondi]

  30. Unregistered
    advocatus
    Giovedì 2 Ottobre 2008 ore 15:33 - Permalink al commento

    Guardate che piccolo grande capolavoro. Letto il titolo ho pensato “Toh qualcuno ha anche il coraggio di ridereci….”.
    Pensavo fosse l’ennesimo tentativo di screditare chi non vuole il centro veleni, invece…

    http://it.youtube.com/watch?v=.....re=related

    [Rispondi]

  31. Unregistered
    advocatus
    Giovedì 2 Ottobre 2008 ore 15:28 - Permalink al commento

    http://it.youtube.com/watch?v=U9Y2m0v4iBI

    [Rispondi]

  32. Spanish
    Spanish
    Mercoledì 1 Ottobre 2008 ore 11:09 - Permalink al commento

    Questo c’era su ‘Il Centro’ di oggi (a firma di Sara Fabrizio):

    E mentre al centro del confronto torna la questione occupazionale, l’associazione medici per l’ambiente Italia (Isde), da sempre contraria alla realizzazione del Centro oli al Feudo, lancia un monito ai politici segnalando che, se ci saranno effetti per la salute umana a causa dell’impianto, si saprà tra dieci o venti anni perché «l’epidemiologia dà risposte a specifici quesiti sempre lontane nel tempo, mai nell’immediato», precisa il responsabile dell’associazione, Fabio Di Stefano. Che poi aggiunge: «Se la disgrazia dell’insediamento del Centro Oli dovesse capitare al nostro territorio, come associazione medici per l’ambiente ci attiveremo per creare un osservatorio epidemiologico che monitorizzi lo stato di salute della nostra gente». L’associazione interviene anche sulla sentenza del Tar che ha giudicato inammissibili i ricorsi presentati contro il Centro oli dalle associazioni ambientaliste, dai Comuni e dalle cantine sociali. «Il progetto dell’insediamento di un impianto di estrazione e prima lavorazione degli idrocarburi, compresa la idro-desulfurizzazione, cosiddetto centro oli», sottolinea Di Stefano, «pone serie problematiche per i rischi alla salute pubblica che vanno ben oltre una sentenza del tribunale amministrativo fondata esclusivamente su considerazioni formali e giuridiche».

    Nello stesso articolo si dice che l’ENI ridimesionerà le sue attività ad Ortona.

    [Rispondi]

  33. Unregistered
    Davide1971
    Mercoledì 1 Ottobre 2008 ore 01:02 - Permalink al commento

    Ecco l’ultima omelia del Vescovo Bruno Forte http://www.piazzarossetti.it/n.....colo=18983 . Alla Regione serve gente che abbia a cuore l’ambiente e la salute degli Abruzzesi.Saludos

    [Rispondi]

  34. Unregistered
    Davide1971
    Mercoledì 1 Ottobre 2008 ore 00:40 - Permalink al commento

    Caro Lucfan ,ho parlato pocanzi con il Vice-presidente della provincia e aime’ e’ stato molto chiaro il 30 novembre vincono al 60% .Gli elettori abruzzesi secondo i sondaggi piu’ attendibili voteranno per il Centro-destra.Indovina cosa faranno se vanno al Governo…cancelleranno quello che oggi e’ stato deciso.Ecco che con il passaparola,con la conoscenza,con i giusti quesiti da porre ai candidati,bisogna mandare le persone giuste ! Anche il Vescovo Bruno Forte ha parlato di scelte coraggiose da fare ! Anche se l’area del Centro -Sinistra e’ stato decapitato ed e’ uscito con altissimo disonore dal governo regionale,questo non vuol dire che dobbiamo mandarci personaggi (liberali puri) che hanno nel D.N.A. solo il potere e il guadagno.L’economia sembra che giri ,ma poi finisce come negli Stati Uniti .Anzi prendo la palla al balzo con questo quesito. Perche’ Berlusconi non dice neanche una parola su quello che sta accadendo a casa del suo amico di merende W.Bush? Lui che ha sempre preso in giro i Nazionalizzatori Bertinotti e Compagni,perche’ adesso in America vogliono ad ogni costo Nazionalizzare le Banche? Com’e’ non sono piu’ LIBERALI? Feltri con il suo LIBERO perche’ parla d’altro? Com’e’ sono tutti LIBERALI se c’e’ da mangiare e lucrare e se le cose vanno male NAZIONALIZZIAMO.Avete rischiato ? Avete perso i soldi ? Cavoli vostri! Liberali …Allora adesso che si vota ,quelli che sono sponsorizzari dai LIBERALI in cui il Centro Oli e’ la loro missione,non bisogna farsi ingannare dalle promesse da marinaio e mandarli a casa! In Primis quello che ha votato contro ! Saludos

    [Rispondi]

  35. Lucfan
    Lucfan
    Mercoledì 1 Ottobre 2008 ore 00:17 - Permalink al commento

    Pare ci sia solo un tale “Benigno D’Orazio di Forza Italia”, come riporta il post di Maria Rita, che ha votato contro.
    Benigno non so per chi o per cosa, sicuramente manco per te stesso..
    Pare in realtà sia uno di Pineto che ha aderito a “La Destra” di Storace l’anno scorso, passandovi da AN.
    Cerco di resistere, seppur a fatica, a scrivere quello che penso, almeno per evitare rischi di querele…
    Qui c’e’ un articolo che ne traccia il profilo, di aprile di quest’anno:
    http://www.primadanoi.it/modul.....ryid=14698

    Fate voi.. lui parla degli altri come “acchiappavoti”, di portare in Consiglio Comunale un carico di idee, di energia (petrolifera?), di attenzione al sociale e alla moralità, viste le vicende che hanno interessato l’amministrazione in questo ultimo periodo. Poi dice che voleva restituire a Pescara il suo ruolo di Città-Regione, perche’ anche dalla sua immagine possono dipendere i destini della regione.
    Sentire parlare di “destini” da uno del genere…
    Meno male che ci sono i vescovi e la cei a parlare di moralità e di etica.

    [Rispondi]

  36. Lucfan
    Lucfan
    Martedì 30 Settembre 2008 ore 23:53 - Permalink al commento

    Dal sito di Maria Rita:
    http://dorsogna.blogspot.com/2.....-2009.html

    […] Sono loro, corporazioni, politici, signorotti e don Rodrighi ortonesi che devono temere noi. E questo vale per il petrolio ma anche per le mille altre problematiche d’Abruzzo e d’Italia. Celebriamo, festeggiamo, ma non adagiamoci ancora che c’e’ ancora molta strada da percorrere.

    Sabato tutti a Pescara, in piazza Salotto dalle 7 alle 8 di sera, per il sitin settimanale contro il petrolio in Abruzzo. Grazie a tutti - sono felice.

    Per le donazioni: Bonifico bancario intestato a: Comitato Natura Verde
    Conto: 064 - 330 - 0080876
    Coordinate bancarie: IT73 B060 5077 890C C064 0080 876

    per evitare invece le spese bancarie:
    a Ortona, Fabrizia: 329/1574549
    a Lanciano, Diana: 335/5392058
    a San Vito: Assunta 329/9763038

    Uniti lottiamo per vincere.

    [Rispondi]

  37. Lucfan
    Lucfan
    Martedì 30 Settembre 2008 ore 23:43 - Permalink al commento

    Oltre l’entusiasmo della notizia che condivido con te caro Mac, ora dobbiamo raccogliere i nomi dei politici che hanno votato contro.
    Dobbiamo indicare chiaramente chi si ostina a tentennare a favore di questi beceri interessi servili ai poteri industriali.
    Prima ancora di conoscere i loro nomi li invito a vergognarsi.

    [Rispondi]

  38. MAC
    MAC
    Martedì 30 Settembre 2008 ore 23:27 - Permalink al commento

    http://www.primadanoi.it/modul.....ryid=17025

    Penso che questa notizia possa fare piacere!!!!
    L’unica cosa è che, in un periodo di elezioni, mi piacerebbe sapere nome e cognome di chi ha votato contro il Centro Oli.
    Ho cercato ma non sono riuscito…. Troppo presto per sapere??
    In particolare mi piacerebbe sapere il voto di Desiati. Spero non mi abbia deluso….
    Mi dispiace per quella parte di consiglieri che non ha voluto capire la demenzialità del progetto petrolifero. A loro la mia disistima e l’augurio che possano andare presto a casa.

    [Rispondi]

  39. Unregistered
    Advocatus
    Venerdì 26 Settembre 2008 ore 18:43 - Permalink al commento

    Ho trovato questo. E’ di maggio 2008. Strani ritrovamenti di catrame a San Vito.

    http://www.abruzzosocialforum.org/

    [Rispondi]

  40. MAC
    MAC
    Venerdì 26 Settembre 2008 ore 16:26 - Permalink al commento

    Bella la proposta del comitato natura verde riportata da Osvaldo.
    Penso di partecipare ma voglio fare una domanda meschina.
    Ci sono “voci” che dicono come in caso di un mancato centro oli ad Ortona l’attenzione dell’ENI potrebbe spostarsi sui comuni limitrofi, primo fra tutti Vasto. E’ una possibilità o sono solo preoccupazioni??
    Far saltare il centro oli vuol dire far saltare il profetto petrolifero o non sarà detta mai l’ultima parola sull’argomento??
    Non sarebbe il caso che i comuni si diano da fare per realizzare impianti fotovoltaici nel basso abruzzo??
    Sono consapevole di fare sempre le solite domande però non mi sembra che la situazione stia migliorando.
    Per quanto rigurda la partecipazione del comune di Vasto all’acquisto di un terreno in contrada feudo, sarebbe bello cominciare a pressare da singoli cittadini.

    [Rispondi]

  41. Unregistered
    Advocatus
    Venerdì 26 Settembre 2008 ore 15:01 - Permalink al commento

    Con Google maps ho scoperto che:

    Ortona-Termoli 81 KM

    Ortona-Lesina 111 KM

    Ortona-Martincisuro 101 KM

    Ortona-San Bebedetto del Tronto 112 KM

    Ortona-San Severo 133 KM

    Ortona-Foggia 162 KM

    Ortona-Peschici 180 KM

    Ortona-Ancona 190 KM

    Ortona-Campobasso 143 KM

    Ortona-Pescara 38 KM

    Ortona-Isernia 133 KM

    Ortona-Pescasseroli 148 KM

    Avete visto?? Perchè non proviamo a coinvolgere le polazioni di queste città??

    Sì alcune sforano leggermente i 150 km, ma stiamo parlando di distanze stradali che, noi lo sappiamo, sono sempre maggiori di quelle calcolate in linea d’aria.

    E poi ci è stato detto che le insalubri e nocive esalazioni del mostro di Ortona colpirebero nel raggio di 150 km, ma forse in condizioni normali. E in caso di forti venti o vere e proprie bufere???

    Insomma mi spiace per i giudici del Tar, per i politici nostrani ed i futuristi, ma io rimango contro il centro veleni.

    [Rispondi]

  42. Lucfan
    Lucfan
    Venerdì 26 Settembre 2008 ore 15:00 - Permalink al commento

    Grazie Osvaldo per la segnalazione, penso sia davvero una questione da tenere in seria considerazione. Intanto in tal senso (acquisizione dei terreni in zona Feudo) si muove il comune di Pescara, segnalo l’articolo inserito sul sito della LAB e mi unisco all’interrogativo sollevato da Pasquale:
    E Vasto?
    http://www.associazionebarbarica.org/?p=3439

    [Rispondi]

  43. Unregistered
    Rossetti Gabriele
    Venerdì 26 Settembre 2008 ore 13:52 - Permalink al commento

    Io non capisco perchè i giudici han fatto delle valutazioni economiche e politico-economiche. E’ questo il loro compito? Non è forse quello di applicare e far applicare la Legge?

    E quale pregio possiamo o dobbiamo dare alle loro valutazioni. Sono, in fondo, dei semplici laureati in giurisprudenza che hanno vinto un concorso, difficilissimo per carità, ma che verte sul solo diritto.

    Sono forse chimici, dottori in medicina, geologi, economisti??

    Io non mi fiderei…..

    [Rispondi]

  44. Spanish
    Spanish
    Venerdì 26 Settembre 2008 ore 09:26 - Permalink al commento

    Ma parliamo della stessa ‘Nuova Famiglia’? Credo di non aver capito…

    [Rispondi]

  45. Unregistered
    OSVALDO FRANCESE
    Venerdì 26 Settembre 2008 ore 00:01 - Permalink al commento

    pardon, scritto errato, 250mila euro……………..

    [Rispondi]

  46. Unregistered
    OSVALDO FRANCESE
    Venerdì 26 Settembre 2008 ore 00:00 - Permalink al commento

    Un modo per impedire che il centro petrolifero abbia inizio è quello di acquisire gli ultimi due ettari di terreno non ancora sottratti ai contadini con metodo ingannevole da parte dell’ ENI, che minacciava sotto il paventato pignoramento dei beni e altri trucchi simili, chi si opponesse. Ad ora solo pochissimi non hanno ceduto al mobbing. Si parla di Mercedes che, giorno e notte, sostano in questo periodo per intercettarli, intercettazioni ambientali e telefoni sotto controllo. Un vero e proprio metodo che dire mafioso è forse fare un complimento alla mafia stessa. Tralasciando la sentenza del TAR, che a questo punto è da ritenere parte collusa, quello che ognuno di noi può e in coscienza dovrebbe fare è partecipare a questa raccolta fondi indetta dal CNV. 10,20,50,100 euro non importa. Importa raggiungere i 25mila euro. Ad ora si è quasi alla metà. Srebbe bene che anche i comnuni costieri, in qualità di enti potenzialmente lesi per i lori futuri turistici, invece di mettere luminarie natalizie e spendere migliaia di euro per il cantante alla festa patronale di turno, destinassero una piccolissima parte di poche migliaia di euro al progetto.
    Da questo link si accede al bonifico bancario:

    http://comitatonaturaverde.blo.....marci.html

    Posso farmi carico, se lo ritenete opportuno, di fare da tramite col comitato e raccogliere concretamente a quanti vogliano. Se non ci si dovesse riuscire, i soldi, ben inteso verrebbero comunque restituiti. SIgnifica rinunciare al cinema, alla partita di calcio, a qualche sigaretta, magari fare meno doni per il Natale, ma almeno ci si fa il regalopiu’ grande, quello di mantenere intatta la nostra qualità di vita, per ora comunque discreta.
    Io ho gia’ dato………….e voi?

    [Rispondi]

  47. Unregistered
    Mario Franco Basilico
    Giovedì 25 Settembre 2008 ore 17:32 - Permalink al commento

    Advocatus, sbagli spesso, considera sempre che sono tutti ammucchiati, non si allontanano mai; una volta si diceva che nascondevano i rifiuti sotto il tappeto, in futuro lo vogliono coprire con Noi, vogliono pianificare la sopravvivenza con i loro rifiuti.

    [Rispondi]

  48. Unregistered
    Mario Franco Basilico
    Giovedì 25 Settembre 2008 ore 17:15 - Permalink al commento

    Spanish, forse ti riferivi a quelli che difendono la Nuova Famiglia?

    [Rispondi]

  49. Spanish
    Spanish
    Giovedì 25 Settembre 2008 ore 17:03 - Permalink al commento

    Finalmente (forse) il centro veleni è diventato tema di campagna elettorale. Almeno questa è l’idea che mi faccio leggendo quest’articolo.

    Saludos!

    [Rispondi]

  50. Unregistered
    advocatus
    Giovedì 25 Settembre 2008 ore 10:24 - Permalink al commento

    mi era sfuggito il buon vecchio Tommaso COLETTI

    [Rispondi]

  51. Spanish
    Spanish
    Giovedì 25 Settembre 2008 ore 10:06 - Permalink al commento

    Eh, mo, “svegliati!”…non chiedere troppo!

    “Fare appello” non significa “credere”. L’anticomunista Berlusconi non crede che ci sia davvero un pericolo comunista in Italia, eppure fa appello all’anticomunismo. La Lega ti pare un partito cattolico? Eppure fa appello alla difesa dei valori cristiani. Questo per non scomodare i difensore della famiglia divorziati e risposati…poverini, con due famiglie da mantenere, non è facile per nessuno.

    Saludos!

    [Rispondi]

  52. Unregistered
    advocatus
    Mercoledì 24 Settembre 2008 ore 21:44 - Permalink al commento

    Spanish svegliati! Alle ideologie ed ai valori forti non ci pensa proprio più nessuno….ormai la partita la vince chi raccomanda più persone…e siccome “questi qui” non sanno manco raccomandare la gente vincerà la destra….

    [Rispondi]

  53. Spanish
    Spanish
    Mercoledì 24 Settembre 2008 ore 12:13 - Permalink al commento

    Wow! L’hai chiamato ‘Centro Veleni’…mi sembra un passo in avanti.

    No, serio. La domanda la giro a chi ha partecipato alla festa (?). Io non c’ero. Però ti dico una cosa: sicuro avrebbe detto di essere contrario. Di Pietro non ha una base, non può fare appello a ideali forti e ‘esclusivi’ o alle ideologie, per cui ha bisogno dei comitati e delle liste civiche. Quindi, secondo me, convinto o no, avrebbe detto no al Centro Veleni.

    Infatti, la necessità della sinistra e dell’IDV della gente è l’ultima speranza che ho che si arrivi ad una soluzione politica della questione. Temo, invece, il vantaggio delle destre.

    [Rispondi]

  54. carson
    carson
    Mercoledì 24 Settembre 2008 ore 11:27 - Permalink al commento

    Volevo sapere Spanish se e’ stato chiesto un parere a Di Pietro durante la tre giorni ,su come la pensava su centro veleni d’ortona .
    saludos

    [Rispondi]

  55. Unregistered
    advocatus
    Martedì 23 Settembre 2008 ore 23:28 - Permalink al commento

    Porca T.

    mi era sfuggito e forse era sfuggito a molti di noi….non riesco a leggere tutto il documento, solito problema con l’acrobat. Però se me lo hai segnalato vuol dire che è favorevole alla raffineria?? Forse è proprio il primo atto?!?!?!??!?!?!?!

    Dunque ricapitoliamo, per quello che interessa noi vastesi tra i firmatari leggiamo GIUSEPPE TAGLIENTE e ARNALDO MARIOTTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    FABRIZIO DI STEFANO DI DOVE E’?????

    E che tristezza c’è anche lui, telimpugno dream man, LUCIANO D’ALFONSO……stiamo mesi bene….

    [Rispondi]

  56. Unregistered
    Mario Franco Basilico
    Martedì 23 Settembre 2008 ore 22:04 - Permalink al commento

    Advocatus, aspetta che passano le votazioni e dopo vedrai che fine farà l’atto impugnato, per il momento clicca su questo link e leggiti i nomi.

    http://www.comitatonaturaverde.....iew/73/58/

    [Rispondi]

  57. Unregistered
    advocatus
    Martedì 23 Settembre 2008 ore 18:03 - Permalink al commento

    Tutto sommato si parla di vizi formali….Se noi cittadini premiassimo D’Alfonso, che ha già annunciato la volontà di impugnare per quanto di sua competenza la sentenza, e bocciassimo i politici di Ortona che cantano vittoria…..Io confido, oltre che nella Conferenza Episcolale abruzzomolisana, nei proprietari delle vigne….Chi glielo spiega?? Che dovranno rinunciare a produrre i loro ottimi vini? Ma lo sapete che ci sono cantine che operano dal 1500??? A questo punto propongo a tutti voi di pubblicizzare al massimo i vini abruzzesi, per aumentare il fatturato da contrapporre all’introito che garantirebbero (non certo agli abruzzesi però!!! Spiegatelo ai Giudici..) quegli schifosissimi barili.

    Io, ad esempio, ho parenti in Canada, a Milano, a Roma, a Venezia, in Puglia, in Toscana….Se chiedessi loro di consumare e publiccizzare i vini abruzzesi?? Ad esempio in Canada ho due cugini famosi menager, a Milano un cugino che rappresenta la società per cui lavora in tutta l’asia e si reca lì continuamente…..se voi seguiste il mmio esempio, se si lanciasse l’idea al Comitato Natura Verde, all’Arci, a Maria Rita, ai ragazzi di Furci….Se saremo tanti riusciremo a muovere tanti soldi….che è l’unica cosa che davvero importa ai nostri politici….

    [Rispondi]

  58. Spanish
    Spanish
    Martedì 23 Settembre 2008 ore 12:51 - Permalink al commento

    La parte peggiore è la ‘bocciatura’ della legge regionale. A questo punto, solo la volontà politica può salvarci…Ah, se i politici fossero obbligati a dichiarare la loro posizione sul centro veleni!

    Che tristezza…

    [Rispondi]

  59. RobDel79
    RobDel79
    Martedì 23 Settembre 2008 ore 10:13 - Permalink al commento

    è evidente che i giudici del TAR non leggono il corriere…

    [Rispondi]

  60. RobDel79
    RobDel79
    Martedì 23 Settembre 2008 ore 09:36 - Permalink al commento

    Brutte notizie

    [Rispondi]

  61. Spanish
    Spanish
    Lunedì 22 Settembre 2008 ore 17:07 - Permalink al commento

    L’articolo di primadanoi.it.

    [Rispondi]

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