Turbogas di Gissi

Luca

A parte l’associazione Trilly, la questione turbogas occupa sempre meno spazio sui siti locali e comunque non sembra avere la stessa attenzione rispetto ad altri temi ambientali. Certo, la cosa è fatta, e quindi per molti prevale la rassegnazione, fino a spingersi addirittura ad avventati giudizi positivi.
Bene, o meglio malissimo, allora è il caso di andarsi a leggere un post molto interessante sull’argomento che ho trovato sul sito “Apocalisse Italia“.
L’aria si inquina da noi e l’energia la sfruttano a Milano e a Brescia. Inoltre hanno pensato bene di montare dei display luminosi per far credere alla gente che le cose siano “sotto controllo”.

“[..] A Gissi c’è una centrale turbogas da 800 megawatt che produce particelle ultra fini (PM 0,1) e un sacco di altro sostanze inquinanti. Gissi ha 3000 abitanti e la qualità’ dell’aria di una città’ da centomila; potenza della delocalizzazione: produco energia a Gissi e la porto a Milano e Brescia.
E quelle non sono citta’ scelte a caso.

La centrale di Gissi e’ di proprietà’ di Abruzzo Energia, societa’ registrata a Lucca e detenuta al 89.84% da A2A. La A2A a sua volta e’ nata nel 2007 dalla fusione delle municipalizzate di Milano e Brescia, la ASM e AEM. AbruzzoEngineering quindi non ha nulla di Abruzzese, eccetto la terra su cui sorge sopra e l’aria che inquina. Ancora una volta un nome di facciata come l’ormai famoso ‘centro oli’ dell’Eni a Ortona che invece e’ una raffineria. [..]”
» Vai al post originale “ABRUZZOENERGIA e le Centraline Inutili”



'Turbogas di Gissi' ha ricevuto 11 commenti:
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  1. Unregistered
    Davide1971
    Mercoledì 22 Ottobre 2008 ore 22:58 - Permalink al commento

    A Gissi circa 200 lavoratori manifestano alla Turbogas per essere pagati http://www.giuseppetagliente.com/quotidiano.pdf .Saludos

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  2. Unregistered
    advocatus
    Mercoledì 22 Ottobre 2008 ore 17:52 - Permalink al commento

    Rileggendo con più attenzione il tuo post, Gianni, non posso fare a meno di notare che parli di “dai singoli cittadini che affittano stanze o appartamenti ai lavoratori della centrale”…Quindi anche tu testimoni che alla centrale lavora gente non di Gissi….Come volevasi dimostrare…

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  3. Unregistered
    advocatus
    Mercoledì 22 Ottobre 2008 ore 17:40 - Permalink al commento

    Gianni a questa favoletta credi solo tu.
    Peraltro io su un bus Cerella ho conosciuto tre cittadini comunitari che, all’autista che gli chiedeva lavorate in zona, dicevano “turbogas turbogas…”
    Scusami, eh, ma io ai dollaroni che pioveranno (o sono piovuti addirittura) non riesco proprio a crederci.
    Parli di alberghi e ristoranti….già perchè partono da tutto il mondo per venire ad ammirare la turbogas di Gissi…dunque figurati il centro oli quanto gioverà al turismo…

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  4. Luca
    Luca
    Mercoledì 22 Ottobre 2008 ore 15:31 - Permalink al commento

    Non ne ha parlato nessuno perchè, ammesso sia vero, è assai meno rilevante dell’inquinamento che provoca la centrale.
    Non è che siccome qualcuno ha guadagnato per la presenza nella zona di lavoratori durante la costruzione della centrale dobbiamo mettere queste cose nel conto positivo per accettare il compromesso con l’inquinamento che ne deriva.

    Anche se costruiscono una centrale nucleare all’incoronata ci sarà qualcuno che guadagna perche’ ci saranno anni di andirivieni di trasportatori, operai specializzati, ingegneri, aziende appaltatrici, politici, scajoli, etc etc… e ti sembra una cosa degna di nota nel momento in cui parliamo di impatto ambientale?

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  5. Unregistered
    Gianni
    Mercoledì 22 Ottobre 2008 ore 15:24 - Permalink al commento

    Egregi signori….
    magari avrete anche ragione per alcuni degli argomenti esposti, ma nessuno però ha parlato di quanto si sia anche arricchito il comprensorio per l’affare Turbogas..
    Dai ristoranti alle pensioni, dai singoli cittadini che affittano stanze o appartamenti ai lavoratori della centrale per non parlare di tutte le medie e piccole aziende che circondano il territorio.
    Praticamente tutti hanno tratto benefici economici dall’affare pur parlando male della centrale…

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  6. Unregistered
    advocatus
    Sabato 18 Ottobre 2008 ore 12:44 - Permalink al commento

    beh lui sulle dorate spiage di Vasto ci avrebbe mandato Peppino Forte…

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  7. Unregistered
    gigi
    Sabato 18 Ottobre 2008 ore 11:40 - Permalink al commento

    remo gaspari è “condannato” a un esilio politico e sociale,sostitutito da uno dei suoi acerrimi contestatori luciano la penna & co. ,che invece di consolidare il benessere creato precedentemente ,ha pensato bene di andarsene in esilio nelle dorate spiagge di vasto !!! e dei veleni della turbo gas chi se ne frega !!!

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  8. Unregistered
    Mario Franco Basilico
    Venerdì 10 Ottobre 2008 ore 10:58 - Permalink al commento

    Si è vero della centrale di Gissi se ne parla poco, prima del periodo della sua realizzazione ne parlavano solo i residenti, quelli che avevano un grado di istruzione, massimo, di terza media, tutto il resto faceva una opposizione favorevole.
    In questi giorni la centrale non si capisce bene se è in funzione tutta o una parte; una cosa è certa che da due giorni è aumentato il rumore, interrottamente, speriamo che quando entrerà in funzione a pieno regime questo problema sarà risolto, altrimenti, saranno problemi nostri che ci abitiamo nelle immediate vicinanze.
    Noi residenti nelle immediate vicinanze, ci ribelliamo uguali a quelli che erano internati nei campi di sterminio, solo che quelli speravano che potevano essere aiutati dall’esterno, noi abbiamo la certezza che non ci aiuterà nessuno, perchè non possono e perchè ci odiano, cercheremo di resistere fino all’esasperazione.
    Siamo sicuri che chi manifesterà una minima opposizione, sarà fatto distruggere dai disoccupati che creeranno e alla fine i politici rimarranno al potere e la centrale potrà funzionare ancora.
    Questa è la nostra situazione, perciò, noi non ne parliamo più.

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  9. Lucfan
    Lucfan
    Lunedì 6 Ottobre 2008 ore 23:08 - Permalink al commento

    Mac, l’errore è prima di tutto parlare in termini generali.
    La turbogas di Gissi non è l’energia non rinnovabile “che ci possiamo permettere”.
    Prova nè è proprio il fatto che i beneficiari non sono e non sranno gli abitanti della zona.
    Inoltre, come attestano numerosi esperti, non è un impianto al passo con la tecnologia che offre il nostro tempo: all’estero le turbogas sono realizzate secondo standard ben differenti. Innumerevoli sono le segnalazioni fatte anche su questo blog dei danni tangibili da polveri sottili che comportano questi impianti.
    Il territorio abruzzese, come quello del resto d’Italia offre varie opportunità per lo sfruttamento delle rinnovabili e se anche quella centrale fosse fatta a regola d’arte sarei contrario. Manca la cultura e l’informazione da contrapporre ad un sistema oligopolista del mercato energetico che continua ad imporre soluzioni imponenti per fingere di risolvere i problemi energetici. La soluzione è la partecipazione microdiffusa alla produzione energetica che deve tendere alle sole fonti pulite, ne abbiamo un bisogno improrogabile.

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  10. MAC
    MAC
    Lunedì 6 Ottobre 2008 ore 14:07 - Permalink al commento

    Lucfan, la turbogas è a mio avviso l’unica energia non rinnovabile alternativa che (in termini di salute e ambiente) ci possiamo permettere nel 2008.
    Detto questo sono con te per il problema sfruttamento. Energia e Soldi devono tornare in mano agli abruzzesi.
    Al nord come al solito fanno gli ambigui con le grazie degli altri.
    E ben gli sta agli abruzzesi che votano gli alleati della lega.
    Bravi scemi!!!

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  11. Lucfan
    Lucfan
    Domenica 5 Ottobre 2008 ore 11:54 - Permalink al commento

    A2A, come si legge dall’entusiamanti notizie sul loro sito, ha battuto in volata un’azienda francese (Veolia) per la gestione del termovalorizzatore di Acerra, subentrando ad Impregilo. In piu’ si ostenta sfacciatamente che “non abbiamo alcun tipo di impegno dal punto di vista degli investimenti e la remunerazione sara’ legata ad una quota parte dei ricavi che l’impianto otterra’ dalla vendita di energia prodotta in regime Cip6″.
    Che forza questi imprenditori, pensare che hanno in mano pure l’aria del vastese infonde del sano ottimismo..

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