Bibbia

Unregistered

E’ un evento straordinario la maratona della Bibbia. Sei giorni e sei notti di interrotta lettura: 1250 lettori, dal papa a Benigni, da Andreotti alla Carfagna, da Ciampi all’uomo della strada. Farà conoscere il testo che pochi italiani, cattolici o non cattolici, hanno letto nonostante l’ora di religione. E’ bello pensare che questo grande originale progetto, a cui concorrono tanti uomini e donne e moderne tecnologie, promuova la conoscenza di un libro fondante dell’immaginario collettivo del mondo occidentale. Ma vorremmo che fosse soprattutto un’operazione culturale e che, pertanto, a conclusione della lettura, ci siano altrettanti giorni di discussione e di approfondimento che facciano conoscere la Bibbia per quello che è: un libro scritto dagli uomini e non da Dio. Altrimenti si farebbe un’operazione anticulturale e persino antireligiosa attribuendo a Dio ridicole fantasie, quali l’esistenza di giganti e di uomini tanto longevi da arrivare ad ottocento anni ed oltre, capaci di diventare padri a duecento anni, o che Sansone avesse la forza nei capelli, che uccise 1000 filistei armato di una micidiale mascella d’asino, che Giona sortì tutto intero dalla pancia di un pesce, che Dio fermò il sole per aiutare Giosuè e tante altre storie di questo tipo. Sull’argomento una grande mente quale Albert Einstein aveva idee chiare. Nella lettera del 3 gennaio 1954 all’amico filosofo Eric Gutkind, sostiene che la Bibbia è: “ una raccolta di leggende dignitose ma primitive” e altrove definisce la fede dogmatica una “infantile superstizione”.

Ezio Pelino



'Bibbia' ha ricevuto 1 commento:

  1. Unregistered
    Avv. Paolo del Viscio
    Sabato 15 Novembre 2008 ore 12:45 - Permalink al commento

    Egr. Sig. PELINO,

    questo Suo scritto meriterebbe molteplici e meditate risposte che io, purtroppo, non posso darLe, non essendo nè un teologo nè un biblista.

    In merito all’argomento principale del Suo articolo posso solamente darLe la mia testimonianza personale dicendoLe che aprendo e meditando la Bibbia ho trovato risposte a domande che il solo porsele fa venire i brividi e che generazioni di intellettuali hanno imbiancato i loro capelli tentando di darvi una soluzione.

    Quello che più mi ha colpito del Suo intervento è questa Sua frase: “Farà conoscere il testo che pochi italiani, cattolici o non cattolici, hanno letto nonostante l’ora di religione”.

    Ed è a questa Sua perentoria affermazione che mi sento di rispondere.

    Non credo affatto che la Bibbia sia poco conosciuta dagli italiani, sono convinto, anzi, del contrario.

    Conosco molte persone (soprattutto cattoliche) che, come me, ne tengono una copia sul comodino e leggerne qualche frase è l’ultima azione che compiono prima di addormentarsi.

    E ne conosco molte di più che trovano sempre, nell’arco della propria giornata, un lasso di tempo per pregare Dio attraverso la meditazione della Sua Parola.

    Cordialità.

    Paolo

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