Si vuole far credere che se va via l’ENI è una tragedia

Si vuole far credere che se va via l’ENI è una tragedia

Luca

Alle strumentalizzazioni del sindaco di Ortona sulla perdita di non si sa bene quanti posti di lavoro (ogni volta spara cifre diverse e sta giocando al rialzo), sono giunte ovviamente molte risposte.
La comunità impegnata a vegliare sul futuro del territorio, è anche molto attenta alle mistificazioni della realtà e sa sempre rispondere in modo adeguato a queste bieche iniziative demagogiche

Interessanti i post di Maria Rita D’Orosogna e del comitato Naturaverde, di cui vi riporto i link:

» Fratino alla frutta
(blog di Maria Rita D’Orsogna)

» Sindaco di Ortona su indotto ENI: una “bufala” vecchia di 10 anni
(blog del Comitato Naturaverde)

Aggiungo poi, dal sito Abruzzo No-triv, l’invito del Presidente del CSAIL (Comitato per lo Sviluppo delle Aree Interne Lucane) Filippo Massaro, rivolto per l’occasione al sindaco di Ortona Nicola Fratino:

“Comprendo le preoccupazioni del sindaco per la paura di perdere posti di lavoro, ma – dice Massaro – è il caso che il primo cittadino valuti gli effetti negativi dell’attività dell’Eni che in cambio di una manciata di posti (in Val d’agri in verità sono poche centinaia), provoca danni che inibiscono la possibilità di realizzare un numero certamente maggiore di nuovi occupati più stabili. E’ proprio il caso di dire che Ortona non perde proprio nulla, anzi ci guadagna. Vorremo noi, comunità della Val d’Agri, essere al posto della comunità abbruzzese per puntare sull’agricoltura biologica e di qualità, sull’agriturismo e sulle piccole aziende di trasformazione dei prodotti tipici locali invece di “difenderci” dall’inquinamento che riguarda il territorio (aria, suolo e risorse idriche) e la salute dei cittadini. Tra l’altro la “minaccia” Eni di abbandonare Ortona per Viggiano – dice il presidente del Csail – ha tutto il sapore di una minaccia per alzare il prezzo di richieste di sfruttamento del territorio perchè il Centro Olii Agip di Viggiano lavora già al massimo delle sue potenzialità.

Secondo Massaro, inoltre, “persino nella Repubblica del Ciad la situazione relativa ai benefici dello sfruttamento del petrolio è migliore: a cinque anni di distanza dall’avvio della produzione di petrolio dal giacimento di Doba nel Sud della Repubblica del Ciad, il reddito procapite del Paese Africano tra il 2004 e il 2006 è aumentato dell’80%. Sono dati – riferisce Massaro – di fonte Esso Exploration and Production Chad Inc., una consociata di ExxonMobil, che ha rivelato i benefici derivati dal progetto a favore del Paese in occasione della conferenza internazionale della Repubblica del Ciad dedicata ai settori petrolifero, minerario ed energetico. La lezione che viene dal Ciad suona alle nostre orecchie come l’ennesimo fallimento della gestione del petrolio della Val d’Agri. Persino il Governo del Ciad – aggiunge Massaro – dimostra di essere più avanti della Regione Basilicata attraverso il progetto per una nuova legge finalizzata alla redistribuzione dei ricavi del petrolio”.

» vai all’articolo originale



'Si vuole far credere che se va via l’ENI è una tragedia' ha ricevuto 30 commenti:
il più recente in testa

  1. Unregistered
    CSAIL FILIPPO MASSARO
    venerdì 9 gennaio 2009 ore 15:17 - Permalink al commento

    PER ME I PETROLIERI CHE “RAPINANO” IL TERRITORIO DELLA VAL D’AGRI E SAURO SONO :
    A R R O G A N T I   E   B A L O R D I   R A P I N A T O R I

    [Rispondi]

  2. Luca
    Luca
    mercoledì 7 gennaio 2009 ore 13:54 - Permalink al commento

    Un racconto interessante:
    http://nuovosensocivico.blogsp.....conto.html

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  3. Unregistered
    Filippo Massaro
    martedì 6 gennaio 2009 ore 16:47 - Permalink al commento

    ASSOLUTAMENTE UTOPIA PENSARE DI MANDAR VIA L’ENI E LA TOTAL DALLA VAL D’AGRI E SAURO .
    PER I POLITICI GOVERNANTI LA VERGOGNOSA SITUAZIONE IN LUCANIA CHE GODE IL “TRISTE” PRIMATO IN ITALIA PER DISOCCUPAZIONE EMIGRAZIONE E POVERTA’ E’ UN MODO SPORCO ED INDECENTE DI GOVERNARE . PARLIAMO DELLA BASILICATA LA REGIONE COL SOTTOSUOLO PIU’ RICCO DELLA EUROPA OCCIDENTALE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  4. Unregistered
    Filippo Massaro
    martedì 6 gennaio 2009 ore 16:38 - Permalink al commento

    CONOSCO BENE LA MIA BASILICATA MA CONOSCO MEGLIO GLI “UOMINI” POLITICI CHE GOVERNANO QUESTA REGIONE ASSAI MARTORIATA ANCHE DAGLI ULTIMI AVVENIMENTI TOTALGATE E TANTI ALTRI ANCORA CHE SONO QUASI SEMPRE, SECONDO LA STAMPA , RICONDUCIBILI AI NOTI E FAMOSI POLITICI LUCANI CHE GOVERNANO – A MODO LORO -

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  5. Unregistered
    CSAIL FILIPPO MASSARO
    domenica 9 novembre 2008 ore 01:01 - Permalink al commento

    QUANDO L’ENI MINACCIA DI VOLER “ANDAR VIA” DOVETE SAPERE CHE E’ TUTTO UN BLUFF !!!
    E’ LA SOLITA STRATEGIA DI CHI VUOLE OTTENERE TUTTO E DI PIU’.
    ABBIAMO L’ESEMPIO IN VAL D’AGRI, QUANDO ALL’INIZIO DEGLI ANNI ‘90 IL COMITATO CSAIL DISSENTIVA A TUTTE LE PROFESSE
    “FASULLE” L’ENI MINACCIAVA DI VOLER ANDAR VIA MA AL SOLO SCOPO DI FAR ABBASSARE LE “BRACHE” PER OTTENERE MOLTO .
    AL SINDACO DI ORTONA E A TUTTI I COMITATI AMBIENTALISTI MI PERMETTO DI SUGGERIRE : STATE ATTENTI !
    IL CENTRO OLIO E’ L’UNICO E CERTO SVILUPPO : IL MEZZO SICURO PER L’INCREMENTO DI CASI TUMORALI SUL TERRITORIO .
    ATTENTI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    SALUTI E AUGURI –
    CSAIL – FILIPPO MASSARO
    CELL. 333.6266426

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  6. Unregistered
    advocatus
    lunedì 20 ottobre 2008 ore 17:36 - Permalink al commento

    Ragà Padre Bruno (Forte) dobbiamo farlo santo subito.

    Ho saputo da fonti certissime (Don Nicola Florio) che il nostro Vescovo ha invitato tutti i professori di religione dell’arcidiocesi a spiegare, commentare e discutere il documento con il quale la CEAM (Conferenza Episcopale Abruzzo-Molisana) ha detto il proprio no, tra l’altro, al CentroVeleni di Ortona ed ha ricordato (chissà perchè di certe cose non si parla mai…) che il nuovo catechismo della Chiesa Cattolia Apostolica Romana definisce chiaramente peccato l’atto di inquinare.

    Stasera vi dico pure un’altra cosa.

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  7. Unregistered
    advocatus
    lunedì 20 ottobre 2008 ore 13:59 - Permalink al commento

    Spanish e non vuoi un bel paio di scarpe?? la destra ora e la sinistra il 2 dicembre??

    Carson non ho capito se mi haipreso sul serio o se hai risposto allo scherzo!

    [Rispondi]

  8. Spanish
    Spanish
    lunedì 20 ottobre 2008 ore 09:39 - Permalink al commento

    Eh, Adovocatus, Carson ha ragione…Soprattutto se alla cena vengono anche due o tre ballerine. Io, più della cena, preferisco che mi regalino il concime per la campagna.

    Saludos!

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  9. Unregistered
    Davide1971
    domenica 19 ottobre 2008 ore 23:51 - Permalink al commento

    Allora e’ successo un paio di anni fa…E’ arrivata una nave dall’Oriente e ad un certo punto la Finanza si e’ imbattuta in un carico di scarpe.Che fare? Come capire se erano scarpe taroccate o originali? Hanno chiamato dei tecnici della ditta di scarpe e dopo un po’ di tempo e’ tutto pronto per verificare l’originalita’ o meno del carico.Dopo aver controllato e ricontrollato e verificato e ancora ricontrollato i tecnici hanno sentenziato che il carico di scarpe era effettivamente taroccato.”Pero’ c’e’ stato un problema “hanno detto i tecnici della N..e ai finanzieri della dogana.”E quale sarebbe il problema?”hanno risposto.Il Problema e’ che queste scarpe sono si false ,ma SONO MIGLIORI DI QUELLE CHE PRODUCIAMO NOI! Forse il problema in cui ci stiamo sempre piu’ avvitando e’è proprio questo,i cinesi hanno attrezzature come se non superiori alle nostre e quindi riescono a produrre a prezzi piu’ concorrenziali senza per questo compromettere la qualita’ del prodotto.Piu’ ci ammaliamo senza motivo piu’ il divario di prezzo tra prodotti simili aumenta.E’ innarrestabile ,ma se si fa un lavoro lungo e faticoso e allo stesso tempo la Cina entra in crisi…forse (uso il dubitativo)se va tutto per il verso giusto,Saludos

    [Rispondi]

  10. Unregistered
    Davide1971
    domenica 19 ottobre 2008 ore 20:25 - Permalink al commento

    Allora il concetto e’ questo ,la nostra industria non e’ piu’ competitiva,non siamo piu’ spendibili sui mercati internazionali.La nostra industria intesa come regionale cosi’ come per l’industria dell’Europa “quella evoluta” non puo’ vincere contro chi per pochi spiccioli si ficca in fabbrica la mattina ed esce la notte.Allora qualcuno puo’ dire “Si ma i prodotti sono di qualita’ piu’ scadente”.Allora racconto un aneddoto …su un carico di scarpe arrivato al porto di Taranto.Piu’ tardi…Saludos

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  11. carson
    carson
    domenica 19 ottobre 2008 ore 19:52 - Permalink al commento

    In questi anni l’altra parte ha portato l’abruzzo nel baratro, l’ha svenduta ai poteri forti. Io invece mi impegnerò per far fronte all’occupazione, creando infrastrutture. Sosterrò le fasce più deboli della popolazione abruzzese, tutelerò l’ambiente…Il re è morto vive il re!!!!!!!!
    per il futuro candidato ..
    Quindi evinco che tu stavi dall’altra parte di quelli che hannp portato l’abruzzo a indebitarsi sulla sanita’ che hanno riempito le macchine di soldi .
    Infrastrutture quale ?
    sosterro le fascie piu’ deboli con quali soldi ?
    Tutelero’ l’ambiente come?
    non vedo niente di nuovo preferisco il mio candidato almeno vado a cena insieme a lui e ci facciamo quattro risate, con gli altri sarebbe solo una noia visto che sanno solo fare slogan !
    Davide sei il candidato migliore che possa uscire da queste urne ….

    saludos

    [Rispondi]

  12. Oblomov il Pigro
    Oblomov il Pigro
    sabato 18 ottobre 2008 ore 11:10 - Permalink al commento

    Bravooooooooo! (clap clap) Io voto advocatus!!!

    [Rispondi]

  13. Unregistered
    advocatus
    sabato 18 ottobre 2008 ore 09:44 - Permalink al commento

    Appunto Davide. Mettiamo che ti candidi tu. Ora come ora (nel senso se tu ti conformassi alla prassi che si è creata) tu non presenteresti un programma. Faresti due cenette per fare il simpatico e un paio di comizi fatto di frasi fatte (non riescono nemeno più a coniare slogan). Tu sei in gamba ma perchè dovrei votarti?
    E se vi poi si candidano pure Lucfan, Robdel79,Spanish??? Io per chi voto?? siete tutti in gamba, ma il programma?!?!!?

    PS= Esempio di comizio:

    In questi anni l’altra parte ha portato l’abruzzo nel baratro, l’ha svenduta ai poteri forti. Io invece mi impegnerò per far fronte all’occupazione, creando infrastrutture. Sosterrò le fasce più deboli della popolazione abruzzese, tutelerò l’ambiente…Il re è morto vive il re!!!!!!!!

    [Rispondi]

  14. Unregistered
    Davide1971
    sabato 18 ottobre 2008 ore 00:29 - Permalink al commento

    Bisogna andare a votare e votare per persone capaci e soprattutto che firmino un contratto dove garantisce che non fara’ costruire il centro eni (vedi Centro oli),ecc.Saluti

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  15. Unregistered
    advocatus
    venerdì 17 ottobre 2008 ore 15:15 - Permalink al commento

    Secondo me non votare ha senso solo se si parla di voti nulli. Ed è efficace se ad annullare la propria scheda è una fetta consistente dell’elettorato. Teoricamente (nel boschetto della mia fantasia per intenderci) che vince dovrebbe, avendo vinto con i voti di una parte inconsistente (la matematica non è un’opinione) di voti, non si senta legittimato a governare ed indica subito nuove elezioni oppure dia luogo ad un governo di unità regionale o a un governo regionale tecnico.

    Il tg3 regionale, unico tg che ancora riesco a seguire, continua a dire che Di Pietro insiste per no candidare persone indagate. Spero sia un equivoco della testata e che in realtà Di Pietro intenda non candidare nemmeno le persone condannate, altrimenti sarebe il sotio giochino delle tre carte.

    Ho notato che in questo autunno appena inoltrato il grande assente nei rotocalchi e rubriche enogastronomiche ed economiche il grande assente è il vino abruzzese.

    Scommetiamo che quest’anno i vini abbruzzesi non ripeteranno i successi degli ultimi anni? Anzi forse uscira fuori che il vino abruzzese non è un granchè…quindi meglio due goccie di petrolio…

    [Rispondi]

  16. RobDel79
    RobDel79
    venerdì 17 ottobre 2008 ore 14:40 - Permalink al commento

    piuttosto che niente è meglio piu’ tosto

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  17. MAC
    MAC
    venerdì 17 ottobre 2008 ore 13:22 - Permalink al commento

    Luc hai ragione. Però devi ammettere che c’è l’imbarazzo della non scelta. Tra il nulla ed il nulla è difficile scegliere. Solo questo.

    [Rispondi]

  18. Lucfan
    Lucfan
    venerdì 17 ottobre 2008 ore 00:59 - Permalink al commento

    Mac e chi lo nega. Promozione culturale ed ambiente sono sempre andati di pari passo, piu’ che d’accordo.
    Ma in breve: se non votate cosa pensate che accadrà rispetto a quello che volete che non accada?
    Comunque, è un discorso troppo trito ormai.. se non basta l’esperienza delle politiche che parla da sola.. che ne parliamo a fare? Non mi sembra che in quel caso l’esperienza dell’esercizio del ‘non voto’ abbia dato buoni frutti.
    Si tratta di scegliere fra la partecipazione alla gestione (da parte del cittadino) del rischio politico e del futuro della regione oppure l’esercizio delle speranze, perchè il proprio voto, allo stato attuale, non si è disposti a darlo a nessuno.
    Liberi di scegliere e di esercitare.

    [Rispondi]

  19. MAC
    MAC
    giovedì 16 ottobre 2008 ore 23:25 - Permalink al commento

    Lucfan aggiungerei che investire sul’ambiente porta lavoro più di ogni altra cosa . A mio avviso, le ragioni dei mancati investimenti sono la mancanza di Cultura in senso lato e stretto. L’ università, a mio avviso, in Abruzzo non funziona, troppo campanilista, troppo provinciale, troppo poco abruzzese e troppo poco delocalizzata. Sembra che la cultura abruzzese sia a conpartimenti stagni, incapace di integrarsi con le realtà produttive e con i licei.

    [Rispondi]

  20. Unregistered
    Davide1971
    giovedì 16 ottobre 2008 ore 22:52 - Permalink al commento

    (; (: (: Lucfan non te la prendere!Nonelettore e’ in definitiva un cittadino che forse ha perso la speranza,cre che con il suo voto non possa incidere ,non crede nel voto.Io credo che invece sbagli,pero’ in alcune occasioni come non approvarlo ?La nostra classe politica corrotta,interessata piu’ alla pagnotta che all’interesse collettivo,collusa con il sistema finanziario e piu’ incline a votare leggi ad personam che ad altro,non merita il nostro voto.Poi pero’ rifletti epensi” Mia nonna,,la mia bisnonna,avevano il diritto di voto prima del ‘46?” La risposta e no ! E allora perche’ io devo sprecare questa conquista? L’anomalia tutta italiana e purtroppo Berlusconi e non c’e’ modo di scansarlo senza che crei una tela di dissenso a tutti i livelli in primis in televisione (le sue).Perche’ adesso non parlano piu’ della quarta settimana? Eppure adesso non si arriva neanche alla terza? Se metti a Striscia la notizia e’ peggio di Emilio Fede,metti a Rai due e c’e’ sempre la “simpatica “faccia del Garparri”,per non parlare di Canale 5 …alle Sette quando sento il Tg veloce la prima cosa che nominano e’ Berlusconi e cosi’ via per i tre minuti seguenti.Io sorrido ed esco per recarmi al lavoro e penso” Ma possibile che l’italiano e’ cosi’ “pecorone” da non rendersi conto dell’imbonimento mediatico che sistematicamente viene attuato in Tv 24 su 24 i giorni feriali,festivi e notturni 365 girni all’anno ?” Oggi se ne esce il babbeo che sono al 70% ,a tale affermazione ho fatto una battuta ” Stai a vedere che tra un po’ dira’” Stiamo al 110% i Comunisti li ho fatti estinguere ,lo dicono i sondaggi!” .Io so SICURAMENTE per chi NON VOTERO’ e cioe’ il P.D.L. La faccia da ebete di Tremonti non mi ha ispirato e non mi ispira …Ora parla come uno si sinistra,ma dentro e’ LIBERALE puro.Adesso deve difendere le aziende del agran capo e quindi … Quando ha ragione il padrone mazzate all’asino,quando ha ragione l’asino…mazzate all’asino lo stesso! I capitalisti hanno investito male,perche’ adesso dobbiamo parargli il sedere? Com’e’ quando c’e’ la cedola del dividendo incassano e adesso che perdono i titolo tossici se li compra lo Stato! E IO PAGO! E IO PAGO! Per dirla alla Toto’!Saludos

    [Rispondi]

  21. Unregistered
    advocatus
    giovedì 16 ottobre 2008 ore 12:28 - Permalink al commento

    Oggi il televideo dice: Ambiente spauracchio degli italiani.

    [Rispondi]

  22. Lucfan
    Lucfan
    giovedì 16 ottobre 2008 ore 09:56 - Permalink al commento

    capite perchè non mi piacciono i commenti anonimi?
    :roll:
    nonelettore pero’.. se sei d’accordo a votare ci devi andare..
    vacci almeno al posto mio che non ho piu’ la residenza

    [Rispondi]

  23. Unregistered
    nonelettore
    mercoledì 15 ottobre 2008 ore 23:38 - Permalink al commento

    Io alle regionali voto Lucfan!!!

    [Rispondi]

  24. Lucfan
    Lucfan
    mercoledì 15 ottobre 2008 ore 11:14 - Permalink al commento

    Apo, sul sito del comitato NV stamattina ho aperto questo link:

    http://iltempo.ilsole24ore.com.....enti.shtml

    Sarà vero? Ma quanta gente dall’Abruzzo è costretta a vivere fuori regione per impiegare le proprie competenze?
    ..ci sono migliaia di esuberi e posti di lavoro a rischio mobilità e licenziamento in tutti i comparti dell’industria abruzzese, a San Salvo, in Val di Sangro… sono industrie assai meno insalubri.. ma quelle sono tragedie solo per i lavoratori e le loro famiglie…
    Se non si vuole andare a lavorare fuori ci si prepari a riconvertire le proprie professionalità, lo hanno chiesto ed imposto sempre anche a categorie che non operano in industrie insalubri, il futuro non è il petrolio, è l’ambiente.
    Meglio 1000 posti di lavoro in meno, anche 2000 o 3000, che chissà quanti morti e malati di cancro ed il futuro compromesso per sempre.
    Smettiamola di prenderci in giro.

    [Rispondi]

  25. Unregistered
    apo
    martedì 14 ottobre 2008 ore 21:17 - Permalink al commento

    Ormai anche il governo nazionale dichiara l’Abruzzo “regione mineraria” e sembra che voglia sbloccare tutti gli impedimenti locali volti ad impedire la realizzazione del centro oli. A questo punto credo si debba fare pressione paradossalmente sull’ENI stessa e spingerla ad “abbandonare” il progetto. Una grande manifestazione di 10.000 persone proprio sotto casa dell’ENI, ossia nella zona industriale di Ortona, per far toccare con mano, a chi deve, l’ostilità del popolo abruzzese verso uno sviluppo industriale di questa tipologia e far capire che non si può fare business in un contesto ostile.

    [Rispondi]

  26. Lucfan
    Lucfan
    martedì 14 ottobre 2008 ore 14:41 - Permalink al commento

    Leggendo sul sito di Maria Rita, fra i commenti questa notizia:

    http://www.tarantosera.com/Det.....p?idN=5050

    La raffineria Eni sputa fuoco, fiamme e fumi

    domenica 12 ottobre 2008

    TARANTO – I fumi dell’Eni hanno annerito il lunedì mattina dei tarantini. Poco dopo mezzogiorno due torri torcia della raffineria hanno cominciato a sfiammare dando vita ad una inquietante e vasta fumata nera. I fumi hanno subito invaso il cielo ristagnando a lungo sulla città vecchia e sui Tamburi. Poi il vento li ha spediti verso Statte e Paolo VI. A provocare la fumata, la necessità di bruciare grosse quantità di combustibili per motivi di sicurezza nelle torri torce. In pratica lunedì mattina la raffineria è stata colpita da un doppio black out. Era prevista una disconnessione dalla rete nazionale. In questi casi entrano in funzione le centrali Eni Power all’interno della raffineria. Si tratta di tre impianti che continuano ad alimentare lo stabilimento. In realtà il peso della fornitura ricade quasi tutto su una delle tre centrali. Proprio questa, lunedì mattina è andata in crisi lasciando senza energia elettrica gli impianti che sono automaticamente passati al blocco con avvio delle procedure di sicurezza. In questi casi è prevista l’eliminazione di tutto il combustibile presente nelle tubature interessate al blocco. Grosse quantità di gas bruciate in poco tempo comportano una combustione incompleta. Di qui i fumi emessi dalle torri torce con allarme in tutta la città. Sul caso si è subito mossa l’Arpa che ha controllato le emissioni e la Procura che ha avviato un’inchiesta anche perchè un incidente analogo si era verificato solo dieci giorni prima.

    Grandi prospettive dall’ENI per noi… come si fa a rinunciare?

    [Rispondi]

  27. Unregistered
    pmorone
    lunedì 13 ottobre 2008 ore 21:20 - Permalink al commento

    :D …mi sa che hai ragione. Questi sono tutti come il signor Burn…

    [Rispondi]

  28. Unregistered
    Mario Franco Basilico
    lunedì 13 ottobre 2008 ore 19:37 - Permalink al commento

    A Gissi avevano promesso circa 400 nuovi posti di lavoro, se si realizzava la Centrale Elettrica; la centrale è stata realizzata e i nuovi posti di lavoro non se ne vedono.

    [Rispondi]

  29. Unregistered
    advocatus
    lunedì 13 ottobre 2008 ore 18:51 - Permalink al commento

    50 posti interinali per un massimo di 10 anni…

    Per quanto concerne la tua domanda, Pasquale, hai presente il Signor Burn???

    [Rispondi]

  30. Unregistered
    pmorone
    lunedì 13 ottobre 2008 ore 15:35 - Permalink al commento

    …che se ne vada. Al massimo si perdono 50 posti di lavoro, che non sono niente rispetto a quelli che si rischiano di perdere in Val di Sangro nei prossimi mesi.

    Mi chiedo ma i politici non respirano?

    [Rispondi]


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