È possibile non pagare le spese condominiali?

Chi di noi non ha mai provato un certo fastidio nel ricevere la richiesta di pagamento delle spese condominiali.
Qualcuno si è addirittura spinto a desiderare di essere esonerato dal contribuire economicamente alla gestione del condominio.
Beh per alcuni fortunati questo sogno diventa realtà!!!
Infatti l’art. 1123 del Codice Civile, dispone che le spese condominiali sono ripartite fra tutti i condomini in misura proporzionale “al valore della proprietà di ciascuno”. E cioè in base alle cosiddette tabelle millesimali.
Tuttavia la stessa norma prevede anche che hanno piena validità gli accordi fra condomini con i quali si ripartiscono le spese in maniera diversa.
Addirittura tali accordi possono disporre che taluno venga esonerato parzialmente o completamente dal pagamento delle quote. L’esonero delle spese, però, deve essere accettato da tutti i partecipanti alla comunione condominiale.
A tal fine è necessario che l’esonero sia inserito nel regolamento contrattuale (in altre parole il regolamento di condominio che ogni proprietario dichiara di accettare al momento del rogito notarile) oppure che sia l’assemblea all’unanimità a decidere di sollevare un condomino dalla partecipazione alle spese.
Terza possibilità è che la concorde volontà si evinca da consuetudine. E’ necessario, cioè, che per un congruo lasso di tempo uno o più condomini non partecipino alle spese senza che nessuno contesti la circostanza.
Al di fuori di questa casistica non è possibile sottrarsi al pagamento della propria quota condominiale.
Lo sanno bene alcuni negozianti che, pur proprietari, ritenevano di essere esonerati dal pagamento delle spese sostenute per il rifacimento della facciata dell’edificio condominiale.
Essi erano convinti di ciò in forza del fatto che il costruttore allorché aveva originariamente venduto in blocco il pian terreno (poi ceduto ai negozianti de quibus) aveva disposto nell’atto di vendita che l’acquirente non fosse tenuto a contribuire alle spese condominiali, eccezion fatta per quanto dovuto per la manutenzione del tetto e della fognatura.
Tuttavia il Tribunale adito ha respinto la tesi dei detti negozianti proprio in base alle considerazioni sopra indicate, ritenendo, a ragione, che nel caso di specie non si è in presenza di nessuna delle condizioni necessarie affinché si possa ritenere pacifico l’esonero.

paolodelviscio@vastesi.com

29 pensieri su “È possibile non pagare le spese condominiali?

  1. Buon giorno,
    dal 14 Dicembre 2014 sono entrato in un appartamento al 3 piano di una palazzina composta da 10 unità abitative delle 10 solo 2 sono abitate, l’amministratrice mi a presentato un prospetto di pagamento relativo al 2013 di euro 1.000,00 e per il 2014 di euro 1.937,29 per un totale da pagare di Euro 2.943,88 spalmati in 4 rate.
    Alla stipula del contratto nessuno mi aveva detto che le spese condominiali erano così elevate a chi posso rivolgermi per avere delucidazioni ed eventualmente se possibile non pagare quella cifra.
    Grazie.

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  2. Salve, mia madre e’ vedova da pochi mesi e vive sola in casa, sopravvive con la pensione di reversibilità di mio padre…………vorrei sapere se mia madre ha diritto ad una riduzione sulle bollette condominiali, grazie.

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  3. Vorrei sapere se, in uno stabile formato da 8 condomini, un condomino proprietario di un appartamento, residente in altro posto per motivi di lavoro, ma occasionalmente nel periodo estivo abita l’appartamento, in presenza di tabella millesimale, è esentato dalle sue quote di spese manutenzione ordinaria (pulizia scala e consumo energetico.

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  4. l’amministratore dopo diverso tempo mi ha fatto ripare una perdita d’acqua nella camera da letto passati 2 mesi la perdita e’ tornata e l’amministratore ha detto che provvedeva. Dopo 15
    giorni e’ cambiato l’amministratore eda me richiesto di finire i lavori perche’ fatti male la prima volta mi ha detto che non ne ha responsabilita’ e che dovevo rivolgermi al nuovo amministratore per me ha torto se un lavoro e’ fatto male deve essere rifatto da chi lo ha fatto antecedentemente vorrei un opinione in mertito.grazie

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  5. Cara Santa senti a me, mandagli una mail all’Avv. del Viscio che e’ sicuro che ti risponde. Purtroppo manca ancora una vera cultura di partecipazione e l’utilizzo di internet e’ bloccato a finte partecipazioni democratiche. Non ti rispondera’ mai ad un post. Mandagli la mail, là ti deve rispondere per forza. L’ha messa ti deve rispondere.

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  6. Salve… io ho un dilemma….
    ho un’ appartamento di proprietà in condominio,
    in cui andremo ad abitare ad Ottobre..consegnatoci dalla ditta costruttrice da 3 anni or sono circa…. mi son sempre posta il dubbio se ,vista la NON ABITAZIONE dell’appartamento, l’amministratore ci ha risposto che siamo in obbligo nel contribuire per TUTTE le spese condominiali.
    vorrei capire se è proprio così..
    mi potreste aiutare in modo specifico dare una risposta concreta e accompagnata da articolo di legge, così mi appello al più presto!
    Grazie, Santa . 9 Marzo 2013

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  7. Ciao,
    mi chiamo Daniele ho sempre pagato tutte le spese di condominio !! cosa faccio se dopo 5 anni di vari avvisi nella bacheca della scala, varie riunioni e avvisi verbali ho i “soliti” problemi che:
    1) alcuni condomini gli sgocciola il condizionatore.
    2) alcuni condomini buttano rifiuti di qualsiasi genere dai loro balconi assorbenti, mozziconi di sigarette, pietre, carta igieni sporca…. e altre cose più schifose !!!! talvolta anche rovinandomi capi d’abbigliamento e oggeti da giardino.
    essendo che abito in affitto al piano terra e possiedo una villetta in un condominio/residence.
    l’amministratore e caposcala sono a conoscenza dei fatti e mi hanno comunicato che loro non possono farci nulla che non dipende da loro.

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  8. Come comportarsi in situazioni simili?

    socio assegnatario – no proprietario abitazione di una coop perchè al catasto non esiste. Peraltro l’appartamento non è abitato. Posso evitare le spese condominiali? Posso avere uno sconto? Esiste qualche regolamento in questa strana nazione? Grazie – Saluti

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  9. Anche il mio amministratore non convoca asemblee non si sa da quanto tempo. Cosa possiamo fare? Ognuno fa quello che vuole? E se poi mi prendo il torto?
    Grazie

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  10. Da tre anni non viene fatta nessuna riunione condominiale: nè ordinaria nè straordinaria, nemmeno per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo. Dall’altro parte l’amministratore è sempre puntuale nel riscuotere le rette condominiali ma non nel mantenere le svariate promesse di indire riunioni condominiali. Cosa posso fare? Posso da parte mia non pagare più? Grazie.

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    giulia
    novembre 2nd, 2009 ore 21:58 - Permalink al commento »

    anchio penso di non pagarla
    salve

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  11. buongiorno,
    condomino che non paga, con bimbo di 2 anni e mutuo per 20 anni, come possiamo noi 7 condomini riscuotere le spese, lui solo lavora, componenti 3.

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  12. Molti di voi dicono che c’è poca trasparenza e molti amministratori troppo furbi. Ma noi condomini cosa facciamo per reagire?? La loro forza è la scarsa volontà di contrastarli, trope volte rinunciamo per pigrizia mentale ed emotiva. Paghiamo erodendoci il fegato piutosto che cercare di parlare con lgi altri condomini e spiegare…

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  13. Ah, allora il mio padrone di casa è una brava persona? Quello paga tutto…

    E in casa, invece? Per esempio, s’è rotto il termostato, lo devo pagare io o lo deve pagare lui?

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    Avv. Paolo del Viscio
    dicembre 6th, 2008 ore 21:40 - Permalink al commento »

    Se si è rotto il termostato ti muori di freddo…Ovviamente scherzo. La spesa necessaria per la riparazione del termostato è di tua competenza. In ogni caso il capitolo spese a carico dell’inquilino e spese a carico del proprietario merita un approfondimento. Chiaramente ne riparliamo dopo l’Immacolata…Buon ponte!!!

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    Spanish
    dicembre 16th, 2008 ore 13:31 - Permalink al commento »

    A questo punto la domanda è un’altra.

    Il termostato che abbiamo è vecchio e bisogna cambiarlo, sono libero di cambiarlo a mio piacimento (marca, misure, colore, etc…)?

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    Avv. Paolo del Viscio
    dicembre 16th, 2008 ore 15:01 - Permalink al commento »

    Scusa, ma è molto che sei in affitto?? Il termostato è proprio molto vecchio???

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  14. Carissimo Spanish,

    nel caso di locazioni occorre operare un distinguo. Alcune tipologie di spese condominiali sono di competenza del conduttore, altre del locatario.
    A presto

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  15. Risposta per Mimmo e non solo…….

    Solitamente l’amministratore di condominio non è onesto e, secondo me, di onesti non ne esitono.

    ho provato a intraprendere l’arte dell’Amministratore ma è una setta chiusa, i corsi hanno costi eccessivi e se non sei iscritto nelle loro liste è difficile che riesci ad ammnistrare.

    La cosa fondamentale è “..dobbiamo fare…” ciò è dettato dal fatto che bisogna comprare il motorino al figlio, pagargli gli studi, oppure farsi un viaggio……. il tutto ricavato da quella PICCOLA quota che la ditta devolve, in via benfica, al procacciatore di affari…… ehmm!!! Scusate all’amministratore di condominio.

    Ecco come stanno le cose!!!

    E non nascondiamoci dietro un dito…..

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    giuseppe
    agosto 6th, 2011 ore 03:24 - Permalink al commento »

    @totodix, in efetti ho avuto un impresa di pulizie ed avuto contatti con diversi amministratori i migliori son risultati essere vicini all’onestà ma tutti ci han provato a non pagare qualche fattura forse ritenevano appunto che si meritassero un premio per avermi concesso degli appalti, ma uno in particolare ha anche avuto la presunzione di chiedermelo sfacciatamente, per di più lo stesso “amm.” non faceva assemblee per lunghi periodi e di conseguenza non pagava i fornitori per molti mesi per non dire un anno o più,con la conseguenza che poi alla fine molti condomini fra cui anche “il mio” amministrato dallo stesso si son ritrovati senza luce scale,ascensore guasto per mesi,pulizie interrotte…ma meno male molti dopo ripetuti disservizi ed evidenti furti dalle casse condominiali han finalmente preso l’iniziativa di revocarlo…intanto io ed altri piccoli lavoratori autonomi ci siam trovati a dover chiudere per le impossibili condizioni in cui ci siam trovati a lavorare,ma a chi dobbiamo ringraziare se tutto questo è reso possibile?

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  16. E allora perchè a noi decide tuto l’amministratore? Si presenta alle riunioni e dice “dobbiamo fare….” bisogna fare…”. Quando parlo con gli altri del palazzo mi dicono: “ha detto l’amministratore….” e sempre co sto dobbiamo fare….

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  17. Certo, intendevo dire che, se le spese che dice Mimmo rientrano nelle voci di un bilancio previsionale correttamente approvato, non c’e’ bisogno di deliberarle volta per volta con un’assemblea. Credo cioè che l’amministratore ha facoltà di far eseguire lavori come le potature, le disinfestazioni, gli interventi di manutenzione “ordinaria” e tutto quanto ritiene necessario alla buona gestione del condominio purchè questi interventi siano fra le voci del bilancio approvato. Correggimi se sbaglio.
    Ci sono casi poi in cui possono esserci necessità di interventi straordinari che non permettono l’iter burocratico (riunione, numero minimo, delibera etc), si pensi alla rottura di una pompa che alimenta la distribuzione dell’acqua, intasamento degli scarichi di raccolta dell’acqua a pianterreno, nei locali garage.. in quei casi come si fa? Chi decide come intervenire? E se si fanno interventi dettati dall’urgenza della necessità che poi si rivelano inefficaci o maleseguiti e devono pertanto essere rifatti nuovamente da altre ditte, generando una spesa che va ben oltre quanto previsto dal bilancio previsionale? SI possono contestare?
    Scusate se ingarbuglio la questione ma mi sembra interessante…

    Penso che normalmente si fa poco sul piano della trasparenza. Non in tutti i condomini è consuetudine che l’amministrazione faccia la selezione di piu’ preventivi da piu’ ditte per l’esecuzione dei lavori di manutenzione e riparazione. I consiglieri potrebbero collaborare con l’amministrazione per la raccolta dei preventivi di spesa, poi si sceglierebbe in base alla convenienza, alle modalità d’esecuzione del lavoro e alle referenze della ditta su lavori già svolti, dato che i lavori piu’ economici non è detto che siano i migliori. E’ chiaro che se l’amministratore è libero di decidere in autonomia a chi far eseguire i lavori, potrebbero spuntare amici, conoscenti, ..mazzette…
    8O

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  18. Signor Mimmo,

    per quanto concerne la sua domanda posso solo dirle che non è l’unico a Vasto a pensarla così.

    In merito al problema esposto capisco cosa intende dire, ma si tratta di un’anomalia, non certo della regola. In realtà l’amministratore non è titolato a prendere alcuna decisione riguardo alla gestione, alla manutenzione, all’uso ed alla destinazione delle cose comuni. Uniche eccezioni a questo principio sono quanto stabilito dagli artt. 1130 comma 1 n. 2) e 1135 secondo comma del Codice Civile.
    La prima norma dispone che l’amministratore disciplina l’uso delle cose comuni e la prestazione dei servizi nell’interesse comune. Ciò, però, dovrà essere fatto garantendo ad ogni condomino il miglior godimento possibile.
    Il secondo articolo citato, invece, prevede che può far eseguire lavori di manutenzione straordinaria solo in casi di urgenza con l’obbligo di riferirne all’assemblea.
    Al di fuori di questa minima casistica spetta all’assemblea dei condomini ogni decisione.

    Luca si è obbligati a pagare soltanto se l’assemblea, regolarmente convocata e costituita, ha approvato spese che rientravano nella propria competenza e nel rispetto dei criteri legali. Altrimenti la deliberazione con la quale si sono suddivise le spese si può impugnare.

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  19. Ma esistono amministratori di condominio onesti??
    Non sei più padrone a casa tua decide tutto l’amministratore. La fa facile tanto i soldi mica li caccia lui. E allora vai con lavori, potature, spese e compagnia bella.

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    Lu_malamend
    marzo 6th, 2009 ore 00:47 - Permalink al commento »

    e cambia amministratore!!!

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