Calma piatta sulla Fox Petroli


COMUNICATO STAMPA – 5 Novembre ’08
Associazione civica Porta Nuova – Vasto

CALMA PIATTA SULLA FOX PETROLI

Lo conosciamo per esserci a suo tempo attivamente adoperati per la sua adozione. L’Art. 17 bis delle Norme Tecniche di Attuazione del PRG del Comune di Vasto (si possono leggere qui) così prescrive: “All’interno del perimetro del territorio urbanizzato e comunque in prossimità delle zone residenziali del PRG, è vietato l’insediamento di Industrie insalubri di I Classe. Nelle medesime aree, è vietata, altresì, ogni forma di ampliamento degli impianti insalubri o inquinanti (di cui alla normativa «Seveso»).

Questo dovrebbe essere risolutivo: il progetto di ampliamento dell’impianto di Punta Penna presentato dalla Fox Petroli (che per l’appunto è un impianto soggetto alla direttiva Seveso) ne dovrebbe risultare chiaramente escluso.

Tanto più che una risoluzione urgente del Consiglio Comunale, approvata quasi all’unanimità nell’Ottobre 2007, impegnava il Sindaco e la Giunta, in relazione allo stesso progetto di ampliamento, “a promuovere ogni iniziativa utile […] finalizzata alla eventuale delocalizzazione della Fox Petroli”; e ad istituire allo scopo “un tavolo di concertazione con l’Azienda”.

Non stupisce nessuno che del tavolo di concertazione da allora non si sia più parlato.

Ma che il Comune di Vasto –nella persona del responsabile tecnico di Settore- nel corso della Conferenza dei Servizi prevista dalla procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale non abbia neppure fatto cenno né alla risoluzione del Consiglio Comunale, né soprattutto all’esistenza dell’articolo 17 bis delle NTA, questo ci pare grave. Eppure è quanto ci dicono le nostre fonti, di solito molto ben informate.

Se così fosse, la relativa decisione della Commissione Regionale di Valutazione di Incidenza Ambientale, la cui riunione è prevista per domani 6 Novembre, ne risulterebbe significativamente falsata. Con tutte le conseguenze del caso.

Sono vere le circostanze che abbiamo riferito? E se sì, sembra una prassi normale? E l’Assessore cosa intende fare? Ci attendiamo una risposta dall’assessore Suriani.

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