No all’Abruzzo petrolchimico

No all’Abruzzo petrolchimico

redazione

» http://www.noabruzzopetrolchimico.it/

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La classe POLITICA abruzzese deve prendere una posizione netta e agire per il bene della nostra TERRA

ABRUZZO RINNOVABILE ONLUS
MOVIMENTO D’OPINIONE CONTRO L’ABRUZZO PETROLCHIMICO

Consorzio tutela Vini d’Abruzzo, Confesercenti Abruzzo, CIA Abruzzo, CNA Abruzzo, Confcooperative Abruzzo, Associazione Cantine Sociali Abruzzo, ANCI Abruzzo, Unione delle Colline Teatine, Slow Food Abruzzo, Lega Agroalimentare Abruzzo, Coldiretti Abruzzo, Citta’ del Vino, Confederazione Produttori Agricoli, Consorzio Agrario Chieti-Pescara, WWF, Legambiente, Comitato Natura Verde

Sono con noi le Province di Chieti e Pescara e i Comuni di: Chieti, Pescara, Alba Adriatica, Archi, Ari, Bellante, Canosa Sannita, Casacanditella, Casalbordino, Casalincontrada, Casoli, Castelfrentano, Crecchio, Fara Filiorum Petri, Fara San Martino, Filetto, Fossacesia, Francavilla al Mare, Frisa, Giuliano Teatino, Guardiagrele, Lanciano, Lettopalena, Loreto Aprutino, Miglianico, Mozzagrogna, Notaresco, Orsogna, Paglieta, Palena, Pineto, Pretoro, Roccamontepiano, Rocca S. Giovanni, Roseto, Sant’Eusanio del Sangro, San Giovanni Teatino, San Martino sulla Marruccina, San Salvo, San Vito Chietino, Scerni, Silvi, Spoltore, Tollo, Torino di Sangro, Tornareccio, Torricella Peligna, Treglio, Vacri, Vasto, Villamagna

e inoltre: Pastorale Sociale Arcidiocesi Lanciano-Ortona, Emergenza Ambiente Abruzzo, Nuovo Senso Civico, Associazione Medici per l’Ambiente



'No all’Abruzzo petrolchimico' ha ricevuto 5 commenti:
il più recente in testa

  1. Unregistered
    Andrea Quaranta
    venerdì 21 novembre 2008 ore 18:03 - Permalink al commento

    Qualche considerazione sulle due sentenze del TAR Abruzzo del 22 settembre 2008

    […]
    Ma al di là di tale aspetto generale, nel caso specifico bisogna constatare (era ora…) che l’atto in ipotesi in grado di arrecare danno all’ambiente (la deliberazione del CIPE del 2002, che ha localizzato l’impianto…) non è stato proprio impugnato.
    Fin qui, nulla da eccepire.
    Però…

    Però, da un punto di vista sostanziale, desta qualche…perplessità (?) l’affermazione di principio con la quale il giudice amministrativo abruzzese ha precisato che

    per quanto riguarda le valutazioni inerenti l’impatto nei riguardi della coltivazione di pregiate colture agricole, che anche la ricerca e la lavorazione di idrocarburi è del pari tutelata ed assume una valenza pari se non addirittura superiore a quella agricola, nel momento attuale in cui l’economia italiana sopporta i gravi disagi economici conseguenti alla situazione mondiale nel campo delle risorse energetiche.

    Che ci debba essere un giusto contemperamento fra le esigenze dell’ambiente e quelle produttive è logico, oltre che inevitabile (a meno di non voler giocare a fare gli ipocriti…)

    Ma: un conto è il giusto contemperamento fra esigenze divergenti e meritevoli di tutela…
    Un altro è porre i gravi disagi economici che il nostro (lungimirante…!) Paese sta attraversando per giustificare qualsiasi tipo di scelta, ed arrivare ad affermare che la ricerca e la lavorazione di idrocarburi è del pari tutelata ed assume una valenza pari se non addirittura superiore alla tutela dell’ambiente…

    Come siamo arrivati a questa crisi?
    Non sarebbe più opportuno non nascondersi dietro la (inevitabile, viste le premesse) crisi, e affrontare i problemi (non solo energetici…) in modo prospettico, e con un programma credibile?
    Non sarebbe ora di smetterla di sfuggirli, i problemi, per affrontarli di petto con coraggio e autorevolezza?

    http://naturagiuridica.blogspo.....maior.html

    http://naturagiuridica.blogspo.....e-non.html

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  2. Unregistered
    advocatus
    martedì 18 novembre 2008 ore 00:04 - Permalink al commento

    Nell’elenco “Sono con noi..” manca il comune di Ripa Teatina, ci sono stato ieri. Nella piazza centrale, nei presi del monumento ai caduti, c’è un grosso manifesto firmato “Amministrazione comunale di Ripa Teatina”: No al Centro Oli!!!!!!!!!!!!!

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  3. Spanish
    Spanish
    mercoledì 12 novembre 2008 ore 12:24 - Permalink al commento

    Anche histonium.net ne parla

    Però, ora che ci penso, perchè c’è solo l’Arcidiocesi di Lanciano-Ortona? Potevano fa’ ‘no sforzo…

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  4. Unregistered
    advocatus
    martedì 11 novembre 2008 ore 23:16 - Permalink al commento

    mah…forse nel mio intimo sono ancora un quindicenne…ma per me è fatta…abbiamo vinto…il centro veleni non si farà!!!!!!!!

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  5. Luca
    Luca
    martedì 11 novembre 2008 ore 21:31 - Permalink al commento

    da “Il Messaggero” di martedi 11 novembre 2008:

    Lanciano. Enti, associazioni e comitati in prima linea per dire no alla “petrolizzazione dell’Abruzzo»

    Poster e cartoline contro il Centro Oli

    Campagna in difesa dell’ambiente: aderiscono Province, Comuni e Curia

    LANCIANO – Accanto alla protesta, parte una massiccia campagna di comunicazione contro il Centro Oli di Ortona e, più in generale, contro quella che viene definita la “petrolizzazione” della nostra regione. A metterla in campo, è “Abruzzo Rinnovabile onlus”, con il comitato “Natura Verde” e l’appoggio di enti, associazioni e gruppi vari.
    La campagna contro il Centro Oli prevede la realizzazione di 32 poster di dimensioni 6×3 in 23 comuni per più di 15 giorni; oltre a 1.100 manifesti in 92 comuni di tutto l’Abruzzo sempre per quindici giorni; e infine tre uscite in novembre, a pagina intera, sui maggiori quotidiani locali.
    I poster e i manifesti sono bellissimi e molto significativi. In alto, sullo sfondo di un mare che lambisce un gruppo di scogli, ci sono due bambini abbracciati che si proteggono con le mascherine e la scritta “Saluti dall’Abruzzo”. Più sotto, sotto la dicitura “Estate 2010″, che dovrebbe essere l’anno dell’avvio del Centro Oli, le parole: salute, turismo, economia, e agricoltura sono cancellate con una croce rossa, a significare che sarebbero destinate a scomparire. Si chiude con “No Abruzzo petrolchimico” e i logo e le sigle delle associazioni che aderiscono all’iniziativa.

    Realizzati
    mille manifesti
    e acquistate
    alcune pagine
    dei giornali locali

    «Per la prima volta – dice Nino Di Bucchianico del comitato “Natura verde” – vediamo insieme associazioni di categoria ed economiche, associazioni ambientali e scientifiche, due Province, più di cinquanta Comuni, l’arcidiocesi-Lanciano Ortona. Mai tutte queste realtà si sono trovate unite e compatte, condividendo la preoccupazione per il pericolo di una deriva petrolifera per la nostra regione. E’ un Abruzzo meraviglioso e sano che dice “no” all’Abruzzo petrolchimico e che vuole riprendersi il sacrosanto diritto di far sentire la propria voce e decidere per la propria terra».
    E aggiunge Di Bucchianico: «Non è possibile che pochi debbano decidere per tutti, imponendo alla nostra regione uno sviluppo innaturale, ipotecandone il futuro per decenni. Tutta la regione è unita in questo poster, che sta diventando un eccezionale documento di denuncia. Tutti coloro che hanno il diritto di decidere, poiché loro pagherebbero le pesanti conseguenze, si riprendono il diritto della parola. Adesso la classe politica deve prendere una posizione netta e definitiva per la nostra terra e ascoltare quanti vogliono un Abruzzo che cresca rispettando la propria vocazione al turismo ed alla salvaguardia del territorio».

    » http://carta.ilmessaggero.it/v.....e=STANDARD

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