- .: A Vasto
Decurtazione punti patente di guida
Avvocà una domanda….illuminaci su una questione che sinceramente non riesco a capire: se una contravvenzione non viene contestata direttamente con “il fermo” del veicolo, ma arriva a domicilio perché sanzionata tramite apparecchio tecnologico (tipo autovelox), è ancora lecito chiedere la detrazione dei punti dalla patente?
Non esisteva una sentenza della cassazione che impediva questa vessazione? E allora perché continuano a mandare la richiesta dei dati della patente del guidatore per la decurtazione punti? Si può evitare di fornirli?
…Oppure si continuerà a prenderci tutti in giro con situazioni tipo contravvenzione contestata ad una vecchia di 85 anni perché impennava con la moto sul lungotevere a 100 Km/h??…
Illuminaci….Aecch ci vo’ veramende l’avvucate!
'Decurtazione punti patente di guida' ha ricevuto 4 commenti:
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martedì 23 dicembre 2008 ore 03:32 - Permalink al commento
Scusate ma non è affatto come dite;o meglio per quanto riguarda la prima parte concordo, ma i dati del conducente nel caso in cui non verran trasmessi nel periodo prestabilito
vi sarà una ulteriore contravvenzione per mancata trasmissione dei dati e non saranno decurtati dall’intestatario della vettura automaticamente ma la procedura terminerà con il pagamento di questa ulteriore multa.
In caso vogliate farvi toglier i punti quindi dovrete trasmettere i dati del conducente anche se coincidono con quelli dell’intestatario altrimenti riceverete la multa di cui sopra senza alcuna detrazione punti.
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domenica 16 novembre 2008 ore 20:42 - Permalink al commento
ammazza che professionalità.
ho capito che chiedevo lumi alla SUA figura professionale, però…pure il lei con la lettera maiuscola….
Non è che adesso mi presenti la parcella?AhAh
grazie avvocà
anzi…
Nel ringraziaLa per il Suo importante contributo professionale, come sempre completo e dettagliato, porgo i miei più distinti saluti.
Dott. A. Smargiassi
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sabato 15 novembre 2008 ore 12:15 - Permalink al commento
Egr. Dott. Smargiassi,
sì è possibile che una contravvenzione ci venga notificata direttamente presso il nostro domicilio o la nostra residenza, così come è possibile che tra le sanzioni comminateci vi sia anche la decurtazione di alcuni punti della patente di guida.
L’orientamento giurisprudenziale da Lei accennato è stato superato. Sentenze successive, infatti, (e sempre della Suprema Corte) hanno chiarito che la contestazione va effettuata immediatamente all’automobilista ove ciò sia possibile. In tutti gli altri casi è ben possibile omettere la contestazione immediata e “spedire a casa” l’infausto verbale.
Nel ringraziarla per la cortese attenzione, porgo i miei più distinti saluti.
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venerdì 14 novembre 2008 ore 00:50 - Permalink al commento
Prima dell’intervento conclusivo dell’impeccabile Sid Del Viscious, dico quello che mi risulta: e cioè che le forze dell’ordine non sempre sono obbligate a contestare immediatamente l’infrazione (di solito mettono la “scusa”, per lo più accettata dai giudici, che non magari non hanno fermato, perché non c’erano condizioni di sicurezza del traffico), per cui te la mandano tranquillamente a casa, con la richiesta dei dati del guidatore.
Certamente si può evitare di fornirli, ma loro non se ne fanno certo un problema: i punti li levano a chi è intestata la macchina, se non si provvede (anche abbastanza velocemente) ad indicare il guidatore.
Poi, certo… ci sono molti casi in cui le multe si possono contestare con esito positivo, ma i tempi dello sbirro bontempone che si faceva annullare la multa per qualche vizio di forma o irregolarità credo che siano finiti da un pezzo.
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