Dove “rallentava” il treno
Ho ricevuto in questo momento l’invito a partecipare ad un convegno dal poetico ed accattivante titolo “Dove correva il treno”. Vorrei anticipare un mio pensiero.
Secondo me, eliminare così velocemente, la “Strada ferrata” è stato un errore, perché è stato eliminato uno dei tratti ferroviari più belli d’Europa, che poteva rimanere in uso per fini turistici, attraverso un impiego compatibile con l’ambiente.
Mi hanno a suo tempo spiegato che è una procedura comune, eliminare prontamente i binari dalle linee ferroviarie dimesse. Non ne sono convinto, poiché, viaggiando, spesso mi trovo ad attraversare binari di linee da tempo in disuso (non è una metafora sulla politica).
Già a suo tempo ho proposto idee inerenti piccoli tratti costieri o sull’utilizzo delle vecchie stazioni. Ora mi piacerebbe proporre il recupero delle gallerie per farne uso come spazi a valenza culturale. Penso che almeno le gallerie sul territorio di Vasto siano compatibili con questa proposta.
L’Assessorato alla Cultura, in questi giorni, sta valutando il suggerimento dell’Associazione italiana per la Creatività, inerente una “festa” su questa materia, la creatività appunto.
Perché non utilizzare le gallerie per questo scopo? Quale luogo potrebbe ispirare di più l’immaginazione, la fantasia, l’inventiva? Io credo, è banale sottolinearlo, che la cultura debba rimanere necessariamente legata al passato ma non è “solo” il passato.
La pianta di alloro rappresentato sulla parte lapidea del monumento a Rossetti, rappresenta la pianta della Cultura (nello specifico la poesia), che cresce e produce i suoi frutti. In questo caso Gabriele Rossetti e la sua stirpe. Questa pianta però va curata, alimentata, amata, così che cresca e produca ancora.
Le gallerie in disuso, romantiche, magiche, affascinanti, pur nella loro indigenza potrebbero essere uno dei tanti stimoli che il territorio ci offre, un esperimento che vale la pena di tentare.
'Dove “rallentava” il treno' ha ricevuto 2 commenti:
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martedì 2 dicembre 2008 ore 16:05 - Permalink al commento
Secondo me, è una buona idea. Quella di sfruttare le gallerie per la cultura, dico. Una idea originale, nuova, che salva la zona dall’abbandono e invita le persone ad andare…mi piace.
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giovedì 27 novembre 2008 ore 15:48 - Permalink al commento
Un mio amico (fascistone ma in gamba) mi ha detto che lui avrebbe mantenuto la line aper mettere un trenino (tipo trenino della valle) che poteva collegare vasto marina alle (allora quasi sconosciute peraltro) località più belle tipo casarza, sannicola e via dicendo fino alla fox petroli…ehm scusate dino ala riseva di Punata Aderci…
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