L’incarico di Gianni Chiodi alla Asl di Pescara

L’incarico di Gianni Chiodi alla Asl di Pescara

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Le prossime elezioni regionali sono importanti per il nostro futuro. Meglio tenerci (ben) informati, no? Allora vi segnalo quest’articolo di primadanoi.it.

L’incarico di Gianni Chiodi alla Asl di Pescara: ecco i documenti

Incarichi alla Asl di Pescara di Gianni Chiodi. Se ne sta parlando molto in questi giorni. Gli avversari politici domandano e lui non risponde. Lo accusano di aver fatto ricorso a soldi pubblici per consulenze esterne. E lui non risponde. Ecco il documento che conferma l’affidamento dell’incarico.

Sono in totale 50 mila euro netti più 10 mila di Iva più altri mille per Cpa: ammonta a 61 mila euro la consulenza che l’Asl di Pescara chiese a Gianni Chiodi. Il documento, che PrimaDaNoi.it ha letto, è stato firmato il 23 gennaio 2004. In quella data Chiodi non era ancora primo cittadino di Teramo ma un “semplice” revisore contabile. La sua carriera politica nelle fila del centrodestra stava lì lì per esplodere: a giugno sarebbe diventato sindaco e già da tempo il centrodestra caldeggiava una sua candidatura.

Ma poco prima arrivò questa importante consulenza, richiesta dall’allora manager Angelo Cordone, in quota An. Personaggio sempre al centro di polemiche anche se non si conoscono atti ufficiali che in qualche modo abbiano censurato ufficialmente la sua gestione.
Di che consulenza si tratta?

Il documento lo spiega, sebbene in termini molto tecnici: «l’attività consisterà nella formazione sul campo dei dirigenti individuati dalla direzione aziendale su specifici aspetti di valutazione delle performance aziendali». Una vera e propria attività di formazione di un anno, «finalizzata», si legge in un secondo documento che porta la firma del direttore amministrativo Gerardo Galasso, «alla predisposizione del budget per le unità operative dei presidi ospedalieri di Pescara, Penne, Popoli nonché il budget dei medici prescrittori relativamente alla spesa farmaceutica, ospedaliera e specialistica».

Sul perché sia stato scelto Chiodi, da Teramo, però non si chiarisce.
Si dice solo che il prescelto «ha prodotto curriculum formativo e professionale che consente di affermare che il professionista è in possesso dei requisiti idonei per lo svolgimento delle attività di cui sopra». Quali siano questi requisiti nemmeno è chiaro.
Né si spiega se il suo curriculum sia stato comparato con altri professionisti dello stesso campo.
Si parla, però, di una certa «urgenza» nel perfezionare l’accordo di collaborazione» per «assicurare all’azienda il supporto formativo specialistico».
«L’incarico sarà svolto», si legge ancora nei documenti ufficiali, «in piena autonomia tecnica e organizzativa senza alcun vincolo di subordinazione avvalendosi del contributo complementare di collaboratori di propria fiducia».

Le consulenze esterne, ora più che mai, sono una cattiva abitudine della amministrazione pubblica che sempre più spesso ricorre a professionisti che con l’ente in questione non c’entrano niente. Spesso avendone a disposizione all’interno dell’ente già stipendiati.
Se spreco di denaro ci sia stato o no si può valutare solo dal risultato ottenuto.
Di sicuro l’ingente lavoro ben retribuito avrà un pari valore anche se al momento si ignora la sorte della ponderosa relazione finale.
Il budget poi partorito dai dirigenti istruiti è andato in porto? E’ servito realmente?
Soprattutto, visto che sono documenti pubblici, perché non si vuole far chiarezza?
Ci sono documenti che possono chiarire che sia valsa veramente la pena di spendere 61 mila euro?
Sono molti gli aspetti in ombra in questa storia. Per esempio sono state affidate simili consulenze negli anni precedenti?
E nel 2005, 2006 o 2007, visto il buon esito dell’incarico, altri professionisti si sono cimentati? Come sono stati scelti? Cosa hanno prodotto, a parte una spesa pubblica che la Sanità non può più permettersi?

Alessandra Lotti



'L’incarico di Gianni Chiodi alla Asl di Pescara' ha ricevuto 6 commenti:
il più recente in testa

  1. Luca
    Luca
    domenica 7 dicembre 2008 ore 11:21 - Permalink al commento

    Carson “consenti” anche questo, chi scrive non è un amico di Costantini:
    :D

    MA DOVE L’HANNO TROVATO?

    Gianni Chiodi non finisce mai di stupire. Dopo lo scandaloso tentativo di voto di scambio, con cui si è fatto conoscere dall’Italia intera, con la sua bancarella per curriculum, l’aspirante presidente dell’Abruzzo, in quota PdL, ne ha combinata un’altra.
    Ha nascosto – perché non risponde alle domande, il candidato muto preferito dal centrodestra – di aver percepito la bellezza di 60mila euro, iva compresa, dalla Asl di Pescara, una costosa consulenza datata 2004.

    Ormai se ne parla ovunque, tranne che sui grandi media: il candidato bello ma non abbronzato, poco prima di diventare sindaco di Teramo, aveva le mani in pasta con la sanità pubblica e si era garantito un lauto compenso per la formazione di dirigenti aziendali del settore.
    Una vera e propria attività di formazione di un anno, “finalizzata”, si legge in un documento della direzione amministrativa della Asl pescarese e riferito dal sito abruzzese http://www.primadanoi.it, “alla predisposizione del budget per le unità operative dei presidi ospedalieri di Pescara, Penne, Popoli, nonché il budget dei medici prescrittori relativamente alla spesa farmaceutica, ospedaliera e specialistica”.

    Non è ancora dato di sapere come spuntò dal cilindro il dottor Chiodi. Sicuramente, avrà prodotto un curriculum idoneo alla bisogna, per chissà quali requisiti, viste le qualità offerte da certa sanità.
    Ovviamente, Chiodi si guarderà bene dallo spiegare come è arrivato a quell’incarico, né se abbia dovuto superare concorrenze altrui.
    Lui non parla, incassa. Speriamo non in tutti i sensi…

    Alcune domande girano inutilmente.
    Esiste una relazione sul lavoro effettuato da Chiodi?
    Come fu determinato il bisogno di quella consulenza?
    Prima dell’arrivo di Chiodi come si procedeva?
    E dopo la fine dell’incarico di Chiodi come si è proceduto?
    E infine: come si regolerà, se dovesse essere eletto presidente? Continuerà con l’andazzo che lo ha visto ben retribuito consulente di Asl? Ne abbasserà il costo? Lo adeguerà all’inflazione…?
    Su, Chiodi, un po’ di trasparenza.
    La Asl non è una bancarella. Almeno si spera, dopo Del Turco…

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  2. carson
    carson
    venerdì 5 dicembre 2008 ore 20:50 - Permalink al commento

    E’ iniziato lo sciacallaggio politico , il curriculum di Gianni Chiodi si puo’ reperire facilmente ,sicuramente era ed e’ un tecnico contabile di revisone di conti ,che dal 1995 era gia uno stimato ed affermato giovane dottore commercialista nella sua provincia essendo stato eletto presidente del albo dei dottori commercialisti per le sue capacita’ .
    Quindi non era non e’ uno sconosciuto ,ma nel suo ambiente di lavoro era ed e’ molto considerato.
    Dall’altra parte leggendo il curriculum mi accorgo di una persona che e’ sempre stato nel sistema politico e’ nei suoi ingranaggi .
    La credibilita’ di Gianni Chiodi e’ nella sua storia personale ,senza vincoli di partiti e tessere scelto per il suo impegno nel sociale e’ nella conduzione amministrativa di una citta come Teramo ,non di un paesotto di provincia …
    Comunque gli elettori sanno chi c’era al comando della regione ,gli amici di Costantini quelli che lo sorreggono ,solo che le mele sono finite …………

    mi consenta
    saludos

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    Tertull
    giovedì 12 agosto 2010 ore 00:21 - Permalink al commento »

    @carson, stare nel sistema politico per un commercialista puo’ essere utile, poi se questo provoca delle derive ovviamente NON VA BENE

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  3. Luca
    Luca
    venerdì 5 dicembre 2008 ore 17:20 - Permalink al commento

    Eh ma non è nuovo a non dare risposte, ormai lo conoscono tutti per la sua sfuggevolezza, pare n’anguilla. Mo’ che è uscita pure sta storia hai voglia a dire che Chiodi è un politico indipendente senza tessere di partito… :lol:
    La mano che lo ha sempre sospinto tenuto in alto non si vede… al momento il suo soprannome su facebook è “berlusclone”.

    Pero’ un merito di trasparenza a Chiodi glielo dobbiamo dare: è uno dei pochi se non l’unico politico che si è fatto conoscere per quello che è prima ancora di essere eletto.

    Sul centro oli ha esordito dicendo prima che era a favore per poi unirsi anche lui alla corrente dei contrari quando ha visto che la corrente era quella di un fiume in piena (e questo nonostante stia nel partito di silvio che ha fatto e approvato alla camera il ddl1441 per scavalcare i pareri locali e regionali per gli impianti di estrazione idrocarburi, infatti da quando gli hanno chiesto impegni piu’ precisi e definitivi… chi gli ha scritto sta ancora aspettando una risposta); quanto ad etica e legalità, oltre i trascorsi durante il periodo di sindaco per i quali si è aggiudicato un rinvio a giudizio, si è prodotto nella meravigliosa performance dello spot della “bancarella di Gianni” in piena campagna elettorale, e come se non bastasse ha anche dato le esilaranti spiegazioni sull’errore del dvd; a garanzia che attuerà una seria politica di tutela ambientale e farà finalmente decollare la raccolta differenziata in Abruzzo, ha già detto che eliminerà nei primissimi giorni del suo mandato il limite minimo del 40% di differenziata necessario per realizzare gli inceneritori; grazie a lui Berlusconi in Abruzzo, oltre le fesserie sugli inviti a spendere per superare la crisi e senza fare il piu’ piccolo cenno al programma del pdl in abruzzo, ha potuto prodursi nella clamorosa gaffe sulla facoltà teramana di “Tutela e benessere dell’animale”:
    «Gianni mi ha detto che a Teramo c’è un corso al quale mi avrebbe fatto piacere partecipare con due o tre iscritti, quello della facoltà di veterinaria dell’Università di Teramo: quello del benessere animale. Ma ci pensate? Io non so nemmeno cosa sia il benessere animale…
    quando invece gli iscritti al corso di laurea sono piu di 487 + 100 immatricolati quest’anno, la facoltà è alla base della direttiva 98/58/CE sulla sicurezza alimentare e del relativo regolamento n. 882/2004 della Comunità Europea; la legislazione dello Stato italiano “recepisce e organizza il Piano nazionale per il benessere animale (PNBA)” del ministero del Welfare…

    E se non vi basta la sequela di meraviglie basta guardare i personaggi che sono stati infilati nelle liste che lo sostengono, roba da paleopolitica.
    Se invece vi basta “votarlo intanto perchè è bello”… votatelo pure

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    danilo prosperi
    venerdì 5 dicembre 2008 ore 18:05 - Permalink al commento »

    GRANDE LUCA…..analisi impeccabile……..la battuta di Silvio…nn la conoscevo…sapevo delle barzellette raccontate…..ma questa forse le supera tutte….proprio perchè non è una barzelletta!

    che strazio di personaggi !!!! mamma mia!!!!

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  4. danilo prosperi
    danilo prosperi
    venerdì 5 dicembre 2008 ore 16:01 - Permalink al commento

    BEH……quando si dice la trasparenza!!!!

    MA QUALI CREDENZIALI…QUESTI CIALTRONI….PENSANO DI PRESENTARCI?!?!?!?

    CON QUALE CORAGGIO SI RIEMPIONO LA BOCCA DI PAROLE COME LEGALITA’, TRASPARENZA, GIUSTIZIA, STATO DI DIRITTO……?!?!??!

    QUALE CREDUBULITA’ PENSANO DI AVERE AI NOSTRI OCCHI???

    …CHE VERGOGNA!!!!

    [Rispondi]


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